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Riparte La fabbrica del sorriso - Raoul Bova, Alessia Marcuzzi, Toni Capuozzo e Giulio Golia testimonial d'eccezione

pubblicato da Debora Marighetti

La fabbrica del sorriso
Torna, con la settima edizione, La Fabbrica del Sorriso, l’iniziativa di solidarietà promossa da Mediafriends, la Onlus formata da Mediaset, Mondadori e Medusa. Per un’intera settimana, da oggi 14 marzo a domenica 21 marzo 2010, tutto il palinsesto delle Reti Mediaset, del Digitale Terrestre Mediaset e di Radio R101 sarà coinvolto in una grande maratona benefica che avrà come obiettivo la salute dei bambini. Raoul Bova, Alessia Marcuzzi, Toni Capuozzo e Giulio Golia sono i testimonial delle associazioni beneficiarie de La Fabbrica del Sorriso di quest’anno e hanno messo a disposizione dell’iniziativa il loro volto, il loro tempo e la loro credibilità.

Sulle Reti Mediaset la maratona benefica prenderà il via domenica 14 marzo con l’edizione del Tg5 delle ore 13.00. Il testimone passerà poi a Barbara D’Urso dallo studio di Domenica Cinque. Ogni giorno su Canale 5, i magazine di Videonews Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque si occuperanno de la Fabbrica del Sorriso, con servizi dedicati e terranno aggiornati i telespettatori sull’andamento della raccolta fondi. Anche Rita dalla Chiesa, dal tribunale di Forum, parlerà quotidianamente della raccolta benefica. Giovedì 18 Matrix dedicherà una puntata speciale a La Fabbrica del Sorriso, ospitando in studio i quattro testimonial.

Su Italia1, mercoledì 17 Le Iene mostreranno il servizio girato da Giulio Golia nella Repubblica Democratica del Congo. Pokermania, lunedì 15 e venerdì 19, riserverà due puntate speciali, con personaggi dello spettacolo in veste di giocatori, alla maratona benefica e il montepremi raccolto andrà interamente a La Fabbrica del Sorriso. Su Rete4 invece, Emanuela Folliero, domenica 14 marzo, condurrà uno speciale sulla gara di solidarietà, ospitando Giulio Golia e Toni Capuozzo che racconteranno la loro toccante esperienza in Cambogia e Congo. Domenica 21 marzo si chiuderà la maratona televisiva e verrà comunicata la cifra raggiunta.

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Il Natale è dissacrante su SkyUno con il Trio Medusa. E Vladimir Luxuria confessa: "Farei sesso con Obama"

pubblicato da Stefano Sgambati

Natale dissacrante su SkyUno con il Trio Medusa. E Vladimi Luxuria confessa: "Farei sesso con Obama"

C’è questa trasmissione carina e onesta, su SkyUno, condotta senza troppe pretese ogni mercoledì e sabato alle 22.30 dal Trio Medusa (Gabriele Corsi, Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti), che si chiama Cena di Natale Quasi Perfetta ed è una piacevole distrazione dal buonismo natalizio imperante in televisione in questi giorni, senza velleità rivoluzionare di sorta. Una scelta alternativa, diciamo, ai bambini dalle voci bianche che cantano inni tipici o a Francesco Totti vestito da Babbo Natale.

Nel programma del dissacrante terzetto, che dello spirito della Natività ha veramente poco, ci può scappare perfino “il morto”, ovvero l’ospite della serata. In sostanza il Trio invita a cena un Vip (uno dei prossimi sarà Federico Moccia, per esempio) e lo costringe a confessare di sana pianta e senza mezze misure, durante il pasto, i propri peccati più cupi, non solo sessuali. Se l’ospite in questione ha anche un prodotto qualsiasi da promuovere (un film, un disco, un libro, una trasmissione televisiva) le tre “Iene” attaccano anche quello, perpetrando un’opera che più dissacrante di così non si potrebbe. Alla fine della cena la decisione: se l’invitato si è comportato bene, ad insindacabile giudizio dei conduttori, allora verrà salvato, altrimenti sarà costretto simbolicamente ad assumere del veleno mortale.

Nella puntata di domani, sabato 12 dicembre, l’ospite sarà Vladimir Luxuria. La show girl verrà punzecchiata sulle questioni che, più di tutte, l’hanno resa celebre al grande pubblico, vale a dire il sesso e la trasgressione. In un impensabile outing, l’ex vincitrice de L’Isola dei Famosi ed ex parlamentare ammetterà candidamente una delle sua passioni erotiche più ossessive: “Vorrei fare sesso con Barack Obama”. La coppia, con tutto il rispetto per la First Lady Michelle, sarebbe certamente in grado di incuriosire le folle, non lo mettiamo in dubbio: tra le altre confessioni, Vladimir ha anche ammesso di aver rubato il fidanzato a sua sorella e di essersi chiuso in sagrestia con un collega, quando faceva il chierichetto, “ma non per pregare…”. Un motivo di curiosità, niente di più, utile però a scoprire questo piacevole programma anti-natalizio che rappresenta l’ultima scommessa del più generalista dei canali Sky (la prima puntata c’è stata mercoledì 9 dicembre).

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Checco Zalone a Domenica in dal suo film “Cado dalle nubi” a “Spain” di Chick Corea

pubblicato da Hit

Checco Zalone a Domenica in dal suo film “Cado dalle nubi” a “Spain” di Chick Corea

C’è un artista vero, anzi un vero showman che oggi era ospite della “Domenica in” condotta da Pippo Baudo. Con il pretesto di annunciare l’imminente uscita del suo film “Cado dalle nubi” (storia quasi autobiografica prodotta dalla Taodue e distribuita da Medusa) nelle sale cinematografiche italiane dal 27 novembre, Checco Zalone calcava per la prima volta il palcoscenico di RaiUno. Fra l’altro era presente in studio il direttore di rete Mauro Mazza, da Checco chiamato simpaticamente “maestro” Mazza, che ha confessato lo stesso Zalone ad inizio del suo intervento, gli ha raccomandato di non dire parolacce,chissà se il dirigente gli ha anche chiesto di entrare nella sua squadra…

Nel corso del suo spazio Zalone ha intonato le sue divertentissime canzoni, parodie di celebri pezzi, fra cui “Il mio amico” cantata da Anna Tatangelo in un Festival di Sanremo. Un dialogo poi davvero piacevole quello fra Pippo Baudo e Zalone che ha toccato anche le origini del comico pugliese, dalla sua laurea in giurisprudenza fino alla voglia di buttarsi nel mondo della musica, ha poi spiegato la frase che ha detto al Magazine del Corriere della sera, cioè che lui sarebbe “la foglia di fico” di Mediaset. E’ poi partita una clip del film “Cado dalle Nubi” dove troviamo il nostro eroe impegnato nella classica scena di presentazione ai genitori della propria fidanzata, lui pugliese e loro lombardi, il gioco nord-sud è tutto da gustare, video dopo il salto.

Ma il momento più bello dell’ospitata di Checco Zalone a “Domenica in” è stato quando Pippo gli ha chiesto di suonare un pezzo musicale “serio” e la scelta di Zalone è caduta sul brano di Chick Corea “Spain” , uno dei più celebri pezzi del Jazz moderno, fra i più belli della storia di tutto il Jazz, scritto da Corea nel 1971. Prima di eseguire il brano Zalone ha voluto sottolineare anche il fatto di come nei suoi spettacoli televisivi non gli permettano di eseguire questo tipo di musica perché “non fa ascolti”, vale la pena di riflettere anche su questo, visto il contesto in cui scriviamo. Di certo oggi abbiamo potuto vedere come il talento di Checco Zalone vada ben oltre le parodie musicali, pur divertentissime che ci presenta nei suoi spettacoli televisivi, un talento il suo, a nostro giudizio, pronto a spiccare il volo in un one man show stile Fiorello, dopo la serata del mese scorso su Mediaset, anche nel prime time di RaiUno, vero “maestro” Mazza?

Dopo il salto il video dell’ospitata di Checco Zalone a Domenica in di oggi.

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Anche i film della Medusa da Sky a Mediaset Premium?

pubblicato da Gabriele Capasso


L’inquietante scenario delineato per Sky da Giovanni Pons in un articolo pubblicato da Repubblica ieri non è in realtà una grande sorpresa per quanti hanno smesso da qualche anno di credere alle favole. Secondo le “indiscrezioni” raccolte da Pons in ambienti televisivi la casa di produzione cinematografica Medusa Film, alla cui presidenza siede l’ex direttore di Tg5 Carlo Rossella, avrebbe deciso di firmare il prossimo contratto di esclusiva per la programmazione in pay tv delle proprie pellicole con Mediaset Premium.

Sky Italia subirebbe così una nuova dura perdita in quella strategia di aggressione messa in atto dal sempre più temibile competitor di Cologno Monzese. Quando nel gennaio 2008 Mediaset Premium lanciò la sua offerta gallery, nonostante lo spazio ristretto dei mux del digitale terrestre, annunciò in contemporanea di aver siglato un accordo pluriennale da 500 milioni di dollari con le major americane strappando esclusive importanti (sui film e sulle serie tv) a Sky che non si poté permettere tale investimento non avendo accesso, per via della sua posizione dominante sul satellite, all’etere analogico e digitale.

Così i film di Universal e Disney (Warner) presero il volo, o meglio delle orbite attorno al pianeta tornarono a terra. Sky continua a moltiplicare i canali dedicati al cinema e non solo, ma può godere su esclusive che tendono sempre più a ridursi di fronte all’intraprendenza di Mediaset che certo non avrà problemi a trovare un accordo più che conveniente con la sua controllata Medusa. Se a questa circostanza uniamo l’acquisto dei diritti tv per il calcio, Serie A e Champions League, insieme all’esclusiva dell’Europa League, ovviamente offerti a prezzi (e qualità) decisamente più bassi di Sky a tutti gli italiani, anche quelli prossimi ad essere coinvolti nello switch-off, abbiamo un quadro più chiaro della situazione. Si spiega perché Pier Silvio Berlusconi sembra sempre più ottimista sulla possibilità di “fermare” nel giro di pochi anni l’espansione di Sky, per altro già arrivata vicina ai suoi massimi fisiologici.

Il duopolio RAI-Medusa che uccide il cinema, ricorda tanto la tv

pubblicato da Malaparte

Arriva la Teodora Film, attraverso le parole di Cesare Petrillo, produttore, a denunciare lo stato di duopolio che imperversa nel cinema italiano. Così Petrillo:

Venezia non ha film in concorso che non siano Rai o Medusa. L’anno scorso poi fu un capolavoro di equilibrismo, quattro film in concorso ed erano due per uno. Marco Müller (il direttore della Mostra del Cinema di Venezia, ndR) ha un modo molto democristiano per stare al servizio dei gruppi di potere.

Magari qualcuno si chiederà cosa c’entri questo con TvBlog, giusto? Magari si potrebbe pensare che sia un discorso più adeguato ai colleghi di Cineblog. Ma non è così, ed è abbastanza facile dimostrarlo, visto che il duopolio RAI-Medusa ricorda molto da vicino - anzi, è proprio omologo - quello RAI-Mediaset che affligge la nostra televisione da tempo immemore (col terzo incomodo SKY che si fa avanti).

E infatti, Petrillo rincara la dose e ci aiuta a declinare questo discorso in ambito televisivo:

In Italia mancano le istituzioni, mancano le televisioni, manca la concorrenza televisiva, mancano leggi adeguate, soprattutto col governo attuale che non fa assolutamente nulla. Persino l’informazione cinematografica sta scomparendo.

Sembra un discorso che qui, su queste pagine, è trito e ritrito, eppure ogni volta che qualche indipendente ha il coraggio di dirlo e che qualche testata ha il coraggio di riprendere le sue parole, ecco i titoloni: accusa al duopolio, accusa ai poteri forti. Però poi non cambia nulla. E’ proprio questa mancanza di concorrenza, di competizione non drogata, che fa si che i palinsesti estivi siano ammorbati da repliche senza vergogna, da mancanza di idee e sperimentazioni che si traducono in una totale mancanza di rispetto per il telespettatore. Ben vengano dunque, le dichiarazioni come quella di Petrillo, e ben vengano - consentitemelo - anche quelli come noi, che portano avanti questa battaglia contro i mulini a vento da anni.

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Fiorello a gamba tesa: "A Mediaset mai più"

pubblicato da Gabriele Capasso


Finisce la stagione televisiva, la prima di Fiorello su Sky e lo showman concede per la prima volta un racconto personale del famoso incontro fra lui e Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli, un incontro sollecitato e richiesto dal premier quando le voci del suo passaggio alla “concorrenza” erano molto insistenti. Fiorello è durissimo, l’intromissione del presidente del consiglio lo ha convinto a maturare una scelta personale: non tornare mai più a lavorare per Mediaset, nonostante lui sia artisticamente “nato” proprio su Italia 1 e ci fosse in atto un corteggiamento che l’avrebbe potuto portare su Canale 5 con Striscia la Notizia.

Mi stavo vedendo con Valerio Staffelli e con il mio amico Antonio Ricci. Mi avevano proposto una nuova edizione di Striscia. Con Staffelli l’avrei anche fatta, magari tra un paio di stagioni ma ora mai più. Non sapevo che mi ero infilato dentro a una guerra tra Berlusconi e Murdoch, proprietario di Sky. Né che avevo incrinato la sacralità del potere del Cavaliere. Tanto meno sapevo che sarei diventato il vaso di coccio in mezzo al ferro e al fuoco della politica. E che per quanti planetari problemi ci fossero nel Paese, come la crisi, o il terremoto, o i rifiuti a Napoli e Palermo, tutti i moschetti del centrodestra avrebbero trovato il tempo e la voglia di circondarmi per fucilarmi di parole e di sarcasmi e di rancori. A Palazzo Grazioli mi sono sentito dentro a una situazione assurda. Avevo davanti il presidente del Consiglio che si occupava di me, un guitto, un saltimbanco, e mi diceva: “La tua strada è senza ritorno”. L’ho messa sul ridere e me la sono data a gambe.

In Rai, al contrario, Fiorello si dice disposto a tornare (”ci siamo lasciati benissimo, mi hanno fatto un sacco di in bocca al lupo, come si fa sempre tra persone civili“) e dedica un commento anche alle parole di Carlo Rossella, presidente di Medusa, che aveva quantificato in 15 mln di euro il suo compenso a Sky per il Fiorello Show: “non prendo nemmeno la metà della metà“. Ci pare decisamente ragionevole.

Premium Gallery: le novità in arrivo

pubblicato da Michele Biondi

Premium Gallery
Dal 18 gennaio è stata presentata la nuova offerta Premium Gallery, comprendente tre nuovi canali diversi ognuno indirizzato ad un target ben preciso. Il giorno 29 gennaio a Milano, presso la sede di Mediaset in Via Paleocapa a Milano, sono state annunciate le novità per i primi sei mesi relative a Joi, Mya e Steel. Erano presenti i direttori dei tre canali (Gianpaolo Parenti per Joi, Geraldina Neri per Mya e Giorgina DiSanto per Steel) e il responsabile di Mediaset Premium, Marco Leonardi.

Leonardi ha ricordato i numeri che Premium ha raggiunto (2.300.000 abbonati tramite la tessera ricaricabile ottenuto quasi interamente grazie al calcio). Per aumentare questi numeri e ampliare l’offerta, un accordo quadriennale con due grandi major per la fornitura in esclusiva di serie first run, film prodotti da Warner e Universal e library precedentemente trasmessa da Rai o da Sky (compatibilmente con il termine dei diritti di quest’ultimi).

Il digitale terrestre sta avendo un rilancio. Dal 2012 verrano spente le frequenze analogiche e si potrà trasmettere solo in digitale che rimarrà l’unica piattaforma gratuita per seguire la tv. Sul digitale terrestre oggi, oltre ai canali Rai, Mediaset, La 7, Mtv sono presenti anche altri 15-20 tra cui il fiore all’occhiello, Boing. A proposito di questo, ci tengo a sottolineare che è il primo gratuito per bambini ed è diventato il terzo canale digitale in Italia dopo Fox Crime e Disney Channel. Oggi ci sono circa 6,5 milioni e mezzo di famiglie che ricevono il digitale terrestre, composto da 5.200.000 di box interattivi e 1.200.000 di televisori con decoder digitale incorporato.

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