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Le tre rose di Eva, la nuova soap in prima serata di Canale 5. E su RaiTre torna Julia (dopo La scelta di Francisca)

pubblicato da Lord Lucas

brando giorgi Dopo un anno in sordina, le soap si riprenderanno il palinsesto nel 2010? Era il 2008, quando la storica soap tutta italiana, Vivere, chiuse i battenti. Per sedare i tumulti delle maestranze di San Giusto Canavese, rimaste senza lavoro, Mediavivere accennò a un risarcimento, ovvero l’opportunità di realizzare una nuova soap per il prime time di Canale 5 sulla scia del boom di Tempesta d’amore. Per molto tempo quella notizia è sembrata una promessa da marinaio, visto che dello stesso riadattamento della telenovela argentina Montecristo, ufficializzato a TvBlog da Massimo Del Frate, responsabile della produzione fiction di Endemol Italia, non si è fatto più nulla.

Poi su TvBlog abbiamo divulgato il rumor di un nuovo soggetto, firmato da Michele Abatantuono, Gerardo Fontana e Paolo Girelli, dal nome Le tre rose di Eva. E’ lo stesso Tv Oggi, questa settimana, a rilanciare indiscrezioni sul progetto, confermandone il titolo e aggiungendo nuovi dettagli. Si tratta di un serial a sfondo soap di 26 puntate, che sbarcherà nella prima serata di Canale 5 nel 2010. La trama e i personaggi sono ancora mantenuti riservati, ma stando a voci di corridoio tra i protagonisti dovrebbero esserci Licia Nunez e Brando Giorgi, entrambi reduci dalla stessa soap Vivere (lui è già stato sdoganato in prima serata con l’Arcuri e diversi ruoli in fiction popolari), e Giorgio Borghetti, ex Carabinieri.

Sempre restando sintonizzati su Canale 5, non è escluso che ospiti nuovi marchi telenovelici, dopo la pausa dalle soap presasi l’estate scorsa. Tra le nuove serie di successo europee, passate al vaglio dell’ammiraglia, potrebbero essere presto trasmette Alysa (tedesca) e Happiness (danese).

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Tutti per Bruno - Claudio Amendola su Canale 5 dall'8 gennaio nei panni di un poliziotto squinternato

pubblicato da Michele Biondi

Tutti per Bruno
Su Canale 5 da venerdì 8 gennaio Claudio Amendola sarà protagonista della nuova serie divertente Tutti per Bruno, tratta dal format spagnolo Los Hombres de Paco. Una fiction in 12 episodi da 50 minuti l’uno prodotta da Francesco Pincelli per Mediavivere che nella nostra intervista di oltre un anno fa ci annunciò in anteprima.

Se si pensa ad una fiction di stampo poliziesco come molte ne sono passate sul teleschermo italiano fino ad oggi, diciamo subito che Tutti per Bruno sarà pressochè l’opposto. Vedremo Bruno Miranda (Claudio Amendola) in una squadra di poliziotti sgangherati formati da Giuliano Scarpa (Antonio Catania) e da Luca Corsari (Gabriele Mainetti). Attorno a loro un’altra squadra di poliziotti più imbranati degli altri tre: Gian Maria Salvetti (Carlo De Ruggieri), Serpico (Antonio Manzini) e Rita Troilo (Elisa Di Eusanio). A capo di questo distretto sui generis un attore di lungo corso, Stefano Santospago che qui interpreta la parte di Lorenzo Pirone, commissario severissimo.

Della serie avremo modo di parlarne più approfonditamente a ridosso della messa in onda: possiamo anticipare che questa squadra di imbranati poliziotti si troverà ad entrare in banca non accorgendosi che nello stesso istante è in corso una rapina oppure ancora arriverà a fare indagini su persone sbagliate e tra gaffe e clamorosi errori, nonostante tutto, riuscirà a risolvere volta per volta i casi di puntata. Nel cast, oltre ai già citati, tra gli altri anche Lorenza Indovina, Valeria Fabrizi e Tosca D’Aquino. La regia è di Stefano Vicario e Francesco Pavolini.

Tutti per Bruno con queste premesse promette di far ridere e di stravolgere completamente il clichè dei serial polizieschi italiani, strizzando l’occhio con le dovute proporzioni, a film tipo “Una pallottola spuntata”. L’appuntamento è per i primi due episodi in onda da venerdì 8 gennaio alle 21:10 su Canale 5.

Tutti per Bruno
Tutti per Bruno logoTutti per BrunoTutti per Bruno

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Centovetrine festeggia le 2000 puntate della soap con molti colpi di scena e un progetto di solidarietà

pubblicato da Michele Biondi

Centovetrine 2000
Il giorno 13 ottobre 2009 la soap italiana più seguita del daytime, Centovetrine, prodotta da Mediavivere e in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 14:10, taglierà il traguardo delle 2.000 puntate, traguardo finora raggiunto solo da Un posto al sole che si avvia a sua volta alle 3.000. Per l’occasione, il giorno prima, tutto il cast della serie, sia gli attuali sia attori che non ne fanno più parte, si ritroverà all’interno degli studi siti presso il Centro di Telecittà di San Giusto Canavese dove risiede il grande capannone adibito a Centro Commerciale.

Arriveranno gli auguri da personaggi divenuti ormai mitici e da alcuni rimpianti come Daniela Fazzolari (l’indimenticabile Anita Ferri), Alessandro Mario (Marco Della Rocca), Danilo Brugia (Stefano Della Rocca) e tanti altri, tutti insieme appassionatamente per brindare insieme ai tecnici e ai protagonisti della soap made in Italy.

Centovetrine, in onda dall’8 gennaio 2001 subito dopo Beautiful (che spesso supera in share), ha registrato fino ad oggi una media del 28,18% con 4.129.000 telespettatori raggiungendo anche picchi del 36% e 5.208.000. Per ringraziare il pubblico dell’affetto e del seguito della soap, proprio il giorno 12, durante la serata verrà annunciato un importante progetto di solidarietà grazie a due associazioni Onlus: la Karibu (che aiuta i bambini del villaggio Chakama in Kenya - www.karibuvillage.com) e la Team for children, fondata da uno dei nuovi protagonisti della soap, Jgor Barbazza, che si dedica alla cura dei bambini affetti da gravi patologie.

Dopo il salto alcuni spoiler relativi alla puntata 2.000 di Centovetrine.

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Giancarlo Scheri e le nuove fiction di Canale 5 per la prossima stagione: Doc West, Il Ritmo della Vita, Ex, Nel Bianco, Fratelli Benvenuti, Tutti per Bruno. Amiche mie 2 cancellato

pubblicato da Michele Biondi

Doc WestPrendendo spunto da un articolo del mensile Prima Comunicazione in cui Giancarlo Scheri, parla a ruota libera del mercato della fiction e del futuro della stessa, andiamo ad elencare quelle che saranno le serie e i prodotti di tv-movie che si vedranno nella prossima stagione su Canale 5.

Update: contrariamente a quanto scritto in precedenza, Amiche Mie 2 non si farà. La serie prodotta da Mediavivere è stata tagliata all’ultimo minuto per motivi di budget quando si era già pronti per le riprese che sarebbero cominciate a luglio. Non si sa ancora se verrà realizzata più avanti o il progetto sia definitivamente cassato. Anche Anna e i Cinque seconda edizione è stato rimandato al 2010.

“Per il nostro palinsesto la fiction resta un genere strategico, e vogliamo continuare a produrre le stesse ore di sempre, e anche di più, per portarla anche sui nuovi canali a pagamento. Ma sarà possibile solo riducendo del 30% il costo orario delle produzioni. I valori attuali di mercato non sono più sostenibili, specialmente in questa fase di generale depressione economica. Dovremo risparmiare su tutti i fattori produttivi, sia sul girato e le troupe, sia sugli attori, gli sceneggiatori e i registi”.

Così Scheri, da due anni al timone della fiction Mediaset, guarda al mercato spagnolo dove con costi minori e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, il prodotto fiction risulta di ottima qualità ed è vendibile all’estero:

“Si può lavorare sui costi senza compromettere la qualità intervenendo sul processo produttivo. Ci sono modalità per cui è possibile passare da quattro a sei minuti di girato quotidiano. Velocizzando le riprese si riducono le giornate di lavorazione. L’altro elemento chiave per abbassare i costi è l’alta definizione, con la quale in America ci girano i film; useremo la telecamera digitale Hd che ha una qualità pari alla pellicola e fa risparmiare perchè si riesce ad avere maggior controllo dei ciak nelle riprese ed accelerare i processi di post-produzione. Questo è il modello che usano i produttori spagnoli e i loro prodotti non sono inferiori ai nostri standard”.

Oggi la fiction italiana ha formati che vanno dai 20 ai 100 minuti, ma Mediaset sta pensando a formati da 60 e 70 minuti ad episodio così come già avviene in Spagna e Germania. E’ un formato più conveniente per la rete commerciale poichè, con la prima serata che inizia non prima delle 21:15 e gli spot inseriti, è sufficiente un episodio da 70 minuti per coprire la fascia di prime time e portare a casa il risultato, senza necessariamente sconfinare nella seconda serata. Ma vediamo, uno per uno, i progetti che Mediaset (e Canale 5) proporrà ai propri telespettatori nella prossima stagione televisiva:

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Soap news: Le tre rose di Eva in prima serata su Canale 5, Agrodolce chiude su RaiTre?

pubblicato da Lord Lucas

agrodolce soap

Nuove notizie all’orizzonte del fronte soap, ultimamente piuttosto “piatto” dopo la fine del fenomeno Tempesta d’amore. La più ghiotta riguarda Canale 5, che non ha dimenticato di aver promesso al suo pubblico una nuova soap, come risarcimento per la chiusura di Vivere. Inizialmente si era parlato di un riadattamento della telenovela argentina Montecristo, ufficializzato a TvBlog dallo stesso Massimo Del Frate, responsabile della produzione fiction di Endemol Italia. Ora di questo progetto non si hanno più aggiornamenti, ma in compenso è ufficiale il titolo di un nuovo prodotto seriale a sfondo soap per la prima serata.

Si chiamerà Le tre rose di Eva e avrà come set lo stesso di CentoVetrine, San Giusto Canavese alle porte di Torino. E’ invece smentita la voce che vedrà come autrice Cristiana Farina. A firmare il soggetto saranno, infatti, Michele Abatantuono, Gerardo Fontana, Paolo Girelli. Lo stesso Enrico Mutti, ancora per poco a Centovetrine nel ruolo di Daniele Ferrari, avrebbe dichiarato di recente al settimanale Telebolero che c’è in ballo “un prodotto serale, che nel caso andasse in porto mi riporterebbe a Torino”. Sarà lui uno degli attori protagonisti?

Rete che cambi, soap che trovi. A RaiTre, a quanto pare, non è riuscito del tutto l’esperimento del bis in access prime time (Un Posto al Sole bastava e avanzava?). Si fanno sempre più insistenti le voci della chiusura di Agrodolce, che pure questa settimana ha accolto nel cast un nome di richiamo come Lorenzo Patanè, reduce da Tempesta d’Amore e corteggiato a lungo da MediaVivere senza risultato.

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Il ritorno del Piper su Canale5, con un cast da "brividi"

pubblicato da Debora Marighetti


Domani sera partirà su Canale5 una nuova serie in 6 puntate da 100 minuti l’una, Piper (gallery), una produzione RTI realizzata da Francesco Pincelli per Mediavivere e diretta da Francesco Vicario, già regista delle prime due stagioni di successo de I Cesaroni (serie tv che ha ceduto la sua collocazione originale proprio a Piper). Il telefilm ha come protagonisti Teo Mammucari, Maurizio Mattioli, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Gianni Ferreri, Nicola Pistoia, Enzo Salvi, Valeria Marini, Carol Alt e molti altri personaggi e vuole essere un omaggio alla “commedia italiana”, una galleria di personaggi che vivono con spensieratezza la magia degli anni Sessanta, gli anni del boom economico e dell’Italia che cambia.

Sono questi infatti i tempi in cui un locale come il Piper era il punto di riferimento della vita notturna di Roma. Ed è proprio il celebre locale di via Tagliamento, simbolo di un’epoca e dell’Italia che si affaccia alla modernità, a dare il titolo a questa nuova fiction di Canale 5. Piper è una commedia corale, sentimentale e un po’ nostalgica, dove si intrecciano le storie di tutta la società di quel periodo ed è il seguito ideale del tv movie firmato da Carlo ed Enrico Vanzina andato in onda, sempre su Canale 5, a maggio 2007. Questa nuova serie è stata scritta da un gruppo di giovani autori coordinati da Luca Biglione ed è stata girata a Roma per 24 settimane.

Le vicende dei protagonisti si snodano quindi a metà degli anni ’60, tra intrecci sentimentali, gag comiche e colpi di scena. Il trentacinquenne Flavio Fedele (Teo Mammuccari), un rampante e squattrinato rivenditore di automobili della borgata romana, tenta la scalata sociale e, grazie a un inatteso colpo di fortuna, vive un periodo di splendori, apre un autosalone ai Parioli e trova l’amore in Sabrina Amadori (Anna Falchi). A causa dei pesanti debiti che ha contratto, però, Flavio deve chiedere aiuto all’onorevole De Vito (Gianni Ferreri), il quale riesce a ottenere una proroga dei suoi pagamenti.

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Intervista esclusiva a Massimo Del Frate (Endemol): "Con Miacarabefana.it vi stupiremo con effetti speciali. In arrivo La Ladra con Veronica Pivetti in una novella Robin Hood"

pubblicato da Michele Biondi

Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction Endemol ItaliaIn occasione del lancio del tv movie Miacarabefana.it interpretato da Veronica Pivetti in onda su Raiuno il 5 gennaio in prima serata abbiamo rivolto alcune domande a Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction di Endemol Italia. La lunga chiacchierata è stata l’occasione per fare un bilancio della stagione autunnale e per dare delle anticipazioni sulle novità in arrivo nel 2009.

Tra pochi giorni andrà in onda su Rai1 MIACARABEFANA.IT con Veronica Pivetti e la regia di Lodovico Gasparini. Da dove nasce l’idea di realizzare questo film?

E’ una fiction che rientra nella nostra filosofia di offrire a Raiuno prodotti che da un lato vadano incontro al pubblico tradizionale adulto della Rete e che al tempo stesso riescano ad allargarsi ai più giovani, in questo caso ai bambini. In passato questa operazione è già avvenuta con PROVACI ANCORA PROF e DONNA DETECTIVE. MIACARABEFANA.IT è un film per tutta la famiglia, ci piacerebbe che diventasse un classico da riproporre durante le festività dell’Epifania“.

Come nasce il soggetto del film?

A proporre il ruolo a Veronica Pivetti è stata la sceneggiatrice Giovanna Gra che è l’autrice del soggetto . Quando la stessa Veronica ha chiesto a Giovanna quale personaggio vedesse per lei, l’autrice ha risposto che per l’ironia che la contraddistingue l’avrebbe vista bene nel ruolo della Befana. Veronica Pivetti, dato che quando si da’ della ‘befana’ ad una donna non si fa proprio un apprezzamento, con la consueta simpatia le ha risposto: ‘Beh, vorrà dire che da oggi essere una Befana diventerà un complimento!‘”

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CentoVetrine piace al Time e alle vecchie glorie della fiction. Dall'autunno 2009 la sua erede in prime time

pubblicato da Lord Lucas

centovetrine nuovo cast 2008Se il prime time continua a fare strage mediatica, è il set di CentoVetrine (commentata tutti i giorni dai solerti colleghi di Blogapuntate) a far gola a tutti gli attori del momento, oltre a quelli che il momento d’oro l’hanno perso e lo rivogliono. Perché lì l’ascolto è assicurato, il contratto pure e, se il tuo personaggio funziona, hai diritto a un vitalizio a tempo quasi indeterminato, per giunta nel quotidiano più seguito di Canale 5 dopo Striscia la Notizia. E’ quanto emerge da un interessante servizio firmato da Dea Verna sul settimanale Oggi, che getta luce sul fenomeno di emigrazione in massa dei volti della fiction di una volta, diretta appunto verso i lidi della soap.

A capeggiare il nuovo clan dei Castelli ci sono due vecchie glorie come Caterina Vertova e Lorenzo Majnoni, mentre da gennaio si riapproprierà della scena - dopo qualche recente cameo - Roberto Alpi, lo storico Ettore Ferri. Interessante, invece, che un altro veterano mai uscito dal cast, come Pietro Genuardi, stigmatizzi l’errore compiuto da molti suoi colleghi, che sperando di trovare di meglio altrove hanno perso la poltrona:

“Tanti colleghi, giovani e incoscienti, se ne sono andati sognando di diventare grandi attori. E invece ora sono i grandi attori a venire qui. Vivere cinque giorni su sette a San Giusto Canavese non è il massimo della vita. Però ho 46 anni, e questo lavoro mi piace e mi garantisce stabilità economica: meglio di così…”.

L’attore ha una visione precisa in merito al riscontro inarrestabile di CentoVetrine anche in tempi di crisi, ovvero la totale evasione dalla realtà:

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Amiche mie - Domenica le puntate conclusive

pubblicato da Debora Marighetti

Amiche mie

Cambia giorno di programmazione Amiche mie, la fiction Mediaset di produzione Mediavivere, che dal mercoledì si sposterà alla domenica per la messa in onda dei due episodi conclusivi, Io non ho paura e Mea culpa. Non ne abbiamo più parlato dopo aver recensito gli episodi iniziali, che ci avevano totalmente convinto e nei quali avevamo riscontrato vari elementi di modernità e originalità rispetto al resto dei prodotti nostrani. Ma come si è evoluto il telefilm nelle serate seguenti? Ha mantenuto le aspettative oppure è calato? Cerchiamo di analizzarlo.

Innanzitutto è innegabile che la qualità realizzativa si sia mantenuta sugli altissimi livelli dell’esordio. E per qualità realizzativa intendiamo tutto quell’insieme di elementi che servono a confezionare il prodotto finale, dalla regia alle scenografie, passando per le luci e i costumi e terminando con l’ottima colonna sonora. Anche gli attori, protagonisti e non, hanno continuato a convincere dal punto di vista recitativo. Ciò che invece è forse leggermente calato, pur mantenendosi comunque su buoni livelli, è la qualità della sceneggiatura.

Cerchiamo di spiegarci meglio. Non si è di certo avvertito un calo tra i singoli episodi, che hanno continuato a portare a termine il loro intento iniziale di divertire e commuovere allo stesso tempo, ma proprio quell’originalità che aveva contraddistinto l’esordio di Amiche mie e che avrebbe potuto portare a “scenari alternativi”, è pian piano scemata, lasciando spazio ad una trama più “classica” e in parte scontata. Che sarebbe successo se si fosse osato di più, senza dare per forza allo spettatore ciò che si sarebbe aspettato fin dall’inizio dai personaggi? Se il linguaggio a volte colorito fosse andato di pari passo con la “forza” delle storie?

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Francesco Pincelli di Mediavivere a TvBlog: "Amiche Mie non c'entra niente con Sex and the City. E' una storia tipicamente italiana"

pubblicato da Michele Biondi

Amiche Mie
Questa sera alle 21:10 su Canale 5 prenderà il via Amiche Mie, serie trasmessa in 6 serate prodotta da Mediavivere. Come vi abbiamo già accennato, è la storia di 4 donne che per motivi diversi si ritrovano single alla soglia dei 40 anni. Abbiamo intervistato il produttore della fiction, Francesco Pincelli, che ci ha anche parlato delle novità in arrivo.

Nei giornali si parla di Amiche Mie come la versione nostrana di Desperate Housewives e Sex & the City. Anche Cristiana Farina, produttore creativo della fiction, su Tv Sorrisi e Canzoni ha parlato di ideale proseguimento della serie ambientata a Manhattan. Vi siete realmente ispirati a queste serie?

Secondo me Amiche Mie non c’entra niente con Sex and the City. E’ una serie molto italiana con delle storie sentimentali e un’ambientazione e dei personaggi che sono tipicamente italiani. Credo che gli unici punti di contatto siano quelli di raccontare 4 amiche che parlano di sentimenti e di sesso. Tra l’altro Sex and the City parla di donne single slegate da qualsiasi tipo di relazione, mentre qui invece sono tutte storie che partono da una relazione molto stretta che evidemente viene rotta per creare un incidente iniziale. Amiche mie è caratterizzata da personaggi più coraggiosi per come sono scritti, i quali sono messi un po’ a nudo; parlano, pensano, esprimono le loro emozioni in maniera diretta senza filtri, dando profondità alla storia senza tralasciare la commedia con un ritmo serrato di dialoghi brillanti e una recitazione che non da’ la possibilità di commettere sbagli. In questa serie abbiamo dovuto prendere un cast che non doveva sbagliare un colpo e infatti sono stati tutti eccezionali.”

Amiche MieA proposito di cast, quello di Amiche Mie si presenta molto forte con grandi attrici di cinema, televisione e teatro. Come è stato il clima sul set? Le varie personalità delle attrici si sono amalgamate?

Innanzitutto diciamo che è forte anche il cast maschile in Amiche Mie. Sono molto soddisfatto di loro, è stato un miracolo perchè non era prevedibile, ma evidentemente nel dna della serie c’era uno stimolo generato dall’originalità del progetto che ha tirato dentro tutti che ha premesso di realizzare qualcosa di particolare. Inoltre, ho lavorato con le quattro protagoniste in modo molto libero, avendo delle idee iniziali che poi non sono state quelle finali. Mi spiego meglio: abbiamo fatto un lavoro di lettura dei copioni lungo e intenso con registi e attrici e ad un certo punto abbiamo fatto delle scelte diverse, cambiando i rispettivi ruoli delle donne e scegliendone di diversi rispetto a quelli a cui erano abituate. Per essere più precisi, il cast normale di questa serie sarebbe stato: Elena Sofia Ricci nel ruolo di Margherita Buy, la Buy in quello della Ranieri, la Ranieri nel ruolo di Cecilia Dazzi e così via. Mettendo però mano al prodotto ci siamo accorti che queste attrici avevano voglia di sperimentare e quindi la Ricci ha preso il ruolo più spregiudicato della mangiauomini, Luisa si è sentita di fare la donna nevrotica e infelice, Cecilia che è una ribelle di suo, ha fatto la madre di famiglia tradita e Margherita ha fatto la rozza che viene dal di fuori ed entra in un ambiente sofisticato. Abbiamo lavorato sui copioni, rovesciando completamente le carte con un risultato che è stato decisamente ottimo.”

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E' il momento di Amiche mie: dal 5 novembre in prima serata

pubblicato da Debora Marighetti


Di Amiche mie (gallery), nuovo telefilm di Canale5 sul mondo femminile, si parla addirittura da qualche anno. Facile il paragone con Sex and the City (o in parte con Desperate Housewives) quando è stato presentato per la prima volta, ma finalmente avremo modo di non ragionare più solo per ipotesi, dato che il prossimo 5 novembre l’ammiraglia Mediaset ne manderà in onda i primi episodi. Ad onor del vero, il nostro Malaparte ha già avuto modo di darne un giudizio sommario lo scorso luglio, grazie ad un lungo trailer andato in onda durante il RomaFictionFest. Per lui un voto non proprio positivo proprio per quella sensazione di “già visto” che la serie tenderebbe a dare, ma non mancheremo di vedere la versione “completa” e di criticare o elogiare il prodotto.

Non un traguardo, ma un punto di partenza. Sono questo i 40 anni per Anna (Margherita Buy), Francesca (Elena Sofia Ricci), Marta (Luisa Ranieri) e Grazia (Cecilia Dazzi), le 4 protagoniste dei 12 episodi da 50 minuti (6 prime serate) di Amiche Mie. La fiction, prodotta da Francesco Pincelli per Mediavivere, è diretta da Paolo Genovese e Luca Miniero ed è scritta da Cristiana Farina - che ne è anche produttrice creativa - e da Paola Fossataro. Ambientata a Milano, racconta la storia di 4 amiche tra i 35 e i 40 anni che, come oggi capita a tante, per motivi diversi si ritrovano single e fanno dell’amicizia il loro punto di forza.

Le protagoniste scoprono che i 40 anni per una donna possono essere una conquista di libertà vissuta con più forza e consapevolezza. Infatti, l’obiettivo di Francesca, Anna, Grazia e Marta è quello di mettersi in gioco, costi quel che costi, affrontando la paura, i pregiudizi, le difficoltà, ma anche vivendo appieno l’eccitazione e la gioia di una vita che somiglia ogni giorno di più a quella che hanno sempre sognato e con la certezza di poter contare una sull’altra.

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Del Frate (Endemol) a TvBlog: "In autunno ancora la Prof, Amiche Mie, Fidati di me e www.MiaCaraBefana.it"

pubblicato da Michele Biondi

Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction Endemol Italia
Ieri abbiamo pubblicato la prima parte dell’intervista a Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction di Endemol Italia. Oggi pubblichiamo la conclusione nella quale il dirigente ci parla delle novità di Italia 1 sul fronte sitcom e ci anticipa qualcosa sulle produzioni del prossimo autunno.

Parliamo di Italia 1. Si dice che finalmente tornerà ad investire nella serialità italiana così come faceva negli anni ‘80 e ‘90. Cosa bolle in pentola?

Le reti minori, Raidue-Italia1-Rete4-Raitre non producono fiction perchè costa troppo. Raitre produce ad esempio Un posto al sole e La Squadra perchè si tratta di prodotti a basso costo. Italia 1 si sta convertendo alla produzione delle sitcom non più per il daytime, ma per il prime time. Una di queste è Don Luca C’è e voglio svelarti un piccolo retroscena: è andato in onda per due stagioni su Canale 5 e, mentre stavamo scrivendo la terza stagione che era prevista come le altre sull’ammiraglia e nel daytime, è arrivato l’input di trasmetterla su Italia 1 e in prima serata. Immagina cosa ha generato questo: abbiamo dovuto trasformare tutte le storie familiari scritte per Canale 5 in quelle più trasgressive per il pubblico giovane di Italia 1. Su Don Luca abbiamo fatto un’operazione molto importante: abbiamo rivisto completamente il cast in funzione della comicità di Italia 1 che per intenderci è quella di Colorado e così sono arrivati Katia di Katia&Valeria, Nora Amile e tanti attori giovani più adatti al target della rete; oltre a questo, abbiamo rinnovato le storie rendendole più trasgressive e meno familiari, grazie anche alla collaborazione di Luca Laurenti che ha creduto nel progetto e si è dimostrato un grande professionista. A parte Don Luca C’è, stiamo preparando con MediaVivere anche una nuova sitcom, Voules le Femmes, un formato francese della Calt, che è la casa di produzione di Camera Cafè. “

Di questo titolo si sa poco, è stato annunciato durante la presentazione dei palinsesti. Di cosa tratta esattamente?

E’ una sitcom che avrà per protagonista Alessia Marcuzzi, saremo i primi ad adattare questo formato francese per una rete europea. Si tratta di un prodotto che vede le donne con un occhio trasgressivo e ironico e le protagoniste sono per l’appunto una coppia di attrici che impersonano vari ruoli. Donne in difficoltà con il sesso, con i figli, con i problemi del traffico, con i problemi con la tecnologia. Una delle donne è Alessia Marcuzzi, l’altra non posso ancora svelarla ma diciamo che il suo nome è ben radicato all’interno dello star-system femminile di Mediaset.”

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Massimo Del Frate (Endemol) a TvBlog: "Stiamo lavorando al progetto di soap in prime time"

pubblicato da Michele Biondi

Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction Endemol ItaliaIn occasione del recente Roma Fiction Fest, abbiamo intervistato il responsabile della produzione fiction di Endemol Italia, Massimo Del Frate.

In una lunga chiacchierata ci ha raccontato i retroscena delle serie italiane dal punto di vista del budget, dei tempi di realizzazione, della gestione dei format. E’ forse una delle rare volte in cui un addetto ai lavori spiega cosa accada nel dietro le quinte. L’intervista è divisa in due parti, oggi pubblichiamo la prima.

Come hai iniziato?

Ho iniziato con la passione per il cinema perchè sono sempre stato un grande appassionato e consumatore di film. Ho cercato di unire la mia passione allo studio e mi sono laureato in Storia Critica del Cinema all’Università di Pavia con una tesi sulla scenografia dei film degli anni ‘30. Ho frequentato poi la Scuola di Cinema della Regione Lombardia a Milano e poi ho avuto la fortuna di entrare a Mediaset occupandomi della programmazione cinematografica. Sono entrato con Roberto Giovalli, dopo di che è arrivato Giorgio Gori il cui gruppo di lavoro è stato quello di Carlo Vetrugno e Michele Franceschelli. Dedicandomi alla gestione e programmazione di tutto il prodotto di acquisto di tutte e e tre le reti sono poi arrivato ad occuparmi di fiction, dopo di che ho iniziato ad occuparmi di contenuti con l’interfaccia di Mediaset a Roma e successivamente ho deciso di fare il passaggio come produttore indipendente con la chiamata di Paolo Bassetti in Endemol sei anni fa.”

A tutti gli effetti quindi in Endemol sei un produttore…

Sì, il nostro lavoro consiste nel proporre fiction a Rai e a Mediaset e seguirne tutte le fasi di lavoro: dalla nascita del primo soggetto allo sviluppo insieme al broadcaster delle sceneggiature e alla scelta del cast fino alla realizzazione. Logicamente quando il prodotto è operativo viene delegato alla figura del produttore esecutivo ma resta sempre sotto la mia supervisione, sia nelle fasi iniziali del cast, della troupe tecnica ecc. La mia responsabilità in ogni caso non è quella di stare sul set quanto quella di individuare dei formati da proporre ai broadcaster, siano essi originali o non.”

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Don Luca C'è su Italia 1. E Nora Amile vuole diventare la nuova Fenech

pubblicato da Lord Lucas

don luca c'è logo

Dopo qualche scetticismo pronto a essere smentito dalla visione di questa sera, arriva per la prima volta su Italia 1 e in prime time la sit-com tutta italiana Don Luca c’è. Si tratta del sequel della versione andata in onda su Canale 5 per due edizioni, in onda tutti i giovedì estivi sulla rete giovane Mediaset alle 22.10. Ancora una volta il setting è quello parrocchiale, ma la sede si sposterà dalla chiesetta di San Fedele a quella di San Precotto. Don Luca ha cambiato “posto di lavoro”: dalla parrocchia di don Lorenzo è stato spostato in un piccolo oratorio della periferia di una grande città, San Precotto, dove arriva in qualità di nuovo parroco.

La sua missione, come quella della nuova rete d’adozione, è quella di attirare i giovani, che con la chiesa non vogliono proprio avere a che farci. I ragazzi del quartiere odiano l’inflessibile catechista Laura (Valeria Graci) e preferiscono di gran lunga il Bar One del signor Angelo (Stefano Chiodaroli), situato esattamente di fronte alla chiesa, dalla quale lo separa soltanto una larga piazzetta comune. E’ qui che trascorrono le loro giornate. Ma Don Luca non si dà per vinto e accetta la sfida: riuscirà a conquistare quei ragazzi… inizia così la sua “mission impossible”!

E’ così che Luca Laurenti, nuovamente orfano del ruolo di spalla di Paolo Bonolis e presto in coppia con D’Urso in Fantasia, commenta su Il Giornale questo restyling:

“Benissimo, mi sono divertito. Anche grazie al regista Duccio Forzano ci siamo fatti un mazzo così… però ne è valsa la pena. E poi ho lavorato con persone che avevano fatto Zelig, Colorado e altri programmi ma che io non conoscevo perché non guardo mai la tv. Dopo due mesi eravamo come una famiglia. Il nuovo Don Luca è tutto diverso rispetto alla prima serie, su Canale 5 e in un’altra fascia oraria. Il nuovo target è più giovane, ci sono situazioni e temi che prima non avremmo potuto trattare. Ma io vivo alla giornata. Di Auditel e strategie non ne voglio sapere”.

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Amiche mie: il cast maschile

pubblicato da Michele Biondi

Stefano Pesce nel cast di Amiche MieAbbiamo già parlato di Amiche Mie, la nuova serie che si sta girando in questi giorni prodotta da MediaVivere che andrà in onda su Canale 5 a partire dal prossimo autunno. Debora ci aveva anticipato le quattro donne protagoniste, oggi sveliamo il cast maschile.

Innanzitutto il ruolo più atteso: ad interpretare il Dottor G. sarà un volto non notissimo al grande pubblico ma con un nutrito curriculum televisivo e cinematografico alle spalle, Guido Caprino. Inoltre faranno parte della serie in 12 episodi divisi in 6 serate altri volti celebri per partecipazioni in fiction di successo o pellicole cinematografiche di richiamo. E’ il caso per esempio di Stefano Pesce, rimpianto protagonista delle prime stagioni di R.I.S. o Franco Castellano che molti ricorderanno nella fiction Commesse e successivamente in Orgoglio.

Oltre a loro, saranno della partita anche il comico di Zelig e di Striscia La Notizia Franco Neri, l’attore Massimo Poggio (visto di recente in Zodiaco e Questa è la mia terra vent’anni dopo), Lillo (al secolo Pasquale Petrolo), Michele La Ginestra, Pino Quartullo e Daniele Formica. Il cast maschile si aggiungerà alle quattro donne protagoniste: Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci, Cecilia Dazzi e Margherita Buy.

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