
La fiction Il Tredicesimo Apostolo andrà regolarmente in onda mercoledì 1 febbraio, spostando poi l’ultima puntata a martedì 7. Intanto, l’esperimento di Centovetrine in prima serata continua e da voci di corridoio che giungono a TvBlog, sembra proseguire alla domenica per tutto il mese di febbraio. Sono queste le variazioni del palinsesto di Canale 5 previste per i prossimi giorni.
La fiction Il Tredicesimo Apostolo, partita con oltre il 27% di share e poi precipitata al 17% (resta da stabilire se ciò dipenda da un progressivo abbandono del pubblico ascrivibile al prodotto, oppure dalla concorrenza di Porta a Porta e Chi l’ha visto sulla Concordia, della Coppa Italia e dell’Isola dei Famosi), mercoledì 1 febbraio andrà regolarmente in onda con la sua quinta puntata, mentre l’ultima, evitando così la partitissima Milan-Juventus, si sposterà a martedì 7 febbraio. In quel caso quale concorrente troverà, se le cose resteranno così, il programma Socrate condotto da Tiberio Timperi e Ballarò. I misteri, gli enigmi e gli interrogativi venuti alla luce in queste prime quattro verranno svelati in attesa di una seconda stagione che appare sempre più probabile. E potrebbe essere un’occasione per la serie prodotta da Taodue di recuperare quel pubblico perduto che l’aveva tanto apprezzata nei primi episodi e che poi via via era andato calando forse per i motivi sopraccitati. Mercoledì 1° andranno in onda gli episodi intitolati “Villaggio” e “Fantasmi” e martedì 7 febbraio gli ultimi, “Il circolo di Plutarco” e La Profezia”, con i personaggi di Padre Gabriel Antinori (interpretato da Claudio Gioè) e Claudia Munari (Claudia Pandolfi).
La serie diretta da Alexis Sweet verrà poi sostituita da altri prodotti realizzati da Pietro Valsecchi, da Ultimo 4 - L’occhio del falco con Raoul Bova, a Famiglia Italiana con Bentivoglio e Tirabassi, a Il Clan dei Camorristi con Stefano Accorsi.

Come detto ieri da Rita Dalla Chiesa da sempre accanita fan e confermato da un comunicato ufficiale di Mediaset, Centovetrine è salva e i contratti delle maestranze che da 11 anni lavorano a questa soap completamente italiana prodotta da MediaVivere, verranno rinnovati per almeno un altro anno. Paolo Bassetti, presidente e AD di Endemol, spiega in un’intervista ad Alessandra Comazzi de “La Stampa” come siano riusciti, grazie all’interessamento in prima persona di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, a scongiurarne la soppressione.
Bassetti, soddisfatto per la conclusione della trattativa racconta il motivo per cui Centovetrine era a rischio nonostante gli ottimi ascolti giornalieri:
“Dal punto di vista puramente economico, per una televisione commerciale trasmettere una soap di giorno, in un periodo di crisi, è un lusso. Indicativamente costa 57mila euro a prodotto finito e la produzione ha fatto uno sforzo importante”.
Uno sforzo che ha visti accomunati sia Endemol sia Rti per volontà del suo massimo dirigente:
“E’ vero che Pier Silvio Berlusconi, insieme con i dirigenti Mediaset, si è adoperato perchè non si perdessero tutti quei posti di lavoro. Abbiamo limato i costi che restano comunque praticamente la metà di quelli una qualunque altra soap , e l’altro giorno anche noi abbiamo detto a Mediaset che volevamo continuare, nonostante tutto”.
Foto | © TM News
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In attesa della messa in onda in prima serata a partire da domenica prossima 22 gennaio 2012 su Canale 5, collocazione annunciata grazie alla partecipazione in veste di signorini buonasera degli attori protagonisti in tutte queste serate, per Centovetrine arriva la speranza di continuare ad andare in onda. La ‘promessa’ arriva da Pier Silvio Berlusconi che si starebbe prodigando in prima persona affinchè la soap opera prodotta da MediaVivere possa riprendere le registrazioni quanto prima.
Come noto a fine dicembre Centovetrine ha interrotto le riprese e i contratti degli oltre 300 lavoratori di San Giusto Canavese non sono stati rinnovati, nonostante le stesse maestranze avessero inviato al vicepresidente di Mediaset una lettera in cui gli chiedevano di non sospendere un prodotto italiano che funziona e che dà lavoro a molte persone. Oggi, in un’intervista a “La Stampa”, Pier Silvio si dice “fiducioso” che tutto si possa sistemare per il meglio.
“Un prodotto come Centovetrine in questo momento è un superlusso per una televisione commerciale. E’ vero che va bene ma ha costi altissimi per soli 20 minuti al giorno, insostenibili”.
Come vi avevamo anticipato Centovetrine tenterà la carta del prime time per salvarsi, in onda da domenica 22 gennaio 2012 su Canale 5 con puntate rimontate ad hoc per un esperimento di alcune settimane. Ma a Telecittà gli umori sono tutt’altro che positivi, i contratti di oltre 300 lavoratori non sono stati rinnovati e le maestranze temono che non accadrà neppure nell’anno nuovo. Nonostante le rassicurazioni di Mediaset, che in una dichiarazione all’agenzia AGI ha detto “Centovetrine non chiude, il sipario non cala: la soap tv continuerà ad andare in onda in day time e inoltre dal prossimo gennaio sarà avviata una sperimentazione in prime time” e questa è “la conferma che noi in questo prodotto ci crediamo”, per coloro che lavorano nel centro di San Giusto Canavese sarà un Natale amaro, come gli stessi hanno scritto congiuntamente in un comunicato inviato alle agenzie.
“Sarà un Natale amaro per tutti noi che lavoriamo a Centovetrine e questo grazie a Mediaset che, dopo 11 anni e oltre 2.500 puntate, ha deciso di chiudere la produzione della soap. Dieci giorni fa avevamo inviato a Pier Silvio Berlusconi una lettera nella quale chiedevamo di fare chiarimento sulle voci di chiusura che si erano susseguite sui giornali ma la risposta è arrivata solo ieri: i contratti in scadenza oggi non sono stati rinnovati. Ci chiediamo perché Mediaset deve chiudere una produzione italiana e invece continua a mandare in onda una serie straniera come Beautiful che, a quanto ci risulta ha dei costi più elevati e fa meno ascolti?
Oltretutto, già due anni fa erano stati ridotti del 30%, sacrificando molte riprese in esterna ma, nonostante questo, Centovetrine ha sempre mantenuto ottimi ascolti.
Dopo 11 anni di lavoro, gli studi di Telecittà, alle porte di Torino, chiuderanno i battenti, lasciando a casa 300 persone, senza considerare tutto l’indotto, persone che hanno lavorato a questo prodotto sempre con grande professionalità, passione e senso di responsabilità.
In un momento così delicato, di crisi generale, la scelta di chiudere Centovetrine ci sembra assurda considerando che il gradimento del pubblico è confermato, quotidianamente, dagli ascolti, che sono alla base di qualsiasi televisione commerciale”.

Centovetrine non chiude come è stato scritto frettolosamente o meglio è ufficialmente sospesa in attesa della messa in onda in prima serata a partire da metà gennaio. Questi i rumors su ipotesi più che probabili che TvBlog è riuscito a carpire da ambienti di Telecittà dove come potrete tutti capire il clima è tutt’altro che natalizio.
La decisione presa dai vertici Mediaset sarebbe quella non di una chiusura definitiva, bensì di una sospensione di 2-3 mesi delle riprese (che comunque sono avanti rispetto alla messa in onda di circa 9 mesi). Tutto questo in attesa della messa in onda della soap in prima serata che potrebbe avvenire già dopo le feste a metà gennaio, presumibilmente alla domenica quando buona parte del pubblico è sintonizzato sul calcio, a target più maschile. Siccome la soap, pur essendo un prodotto di successo, è divenuta un costo troppo alto per il daytime e non essendo più possibile fare altri tagli dopo l’aggiunta della puntata e la riduzione delle esterne, il destino sarebbe segnato dalla riuscita in prime time.
In sostanza, come accadrà per Le Tre Rose di Eva, che di fatto è una soap da prime time con costi pressochè simili a quelli di Centovetrine, la soap potrebbe continuare ancora per molto se funzionasse in prima serata. Intendiamoci, considerato i dati di alcune fiction trasmesse da Canale 5 in prime time che raggiungono più o meno i dati della soap del daytime dell’ammiraglia (se non addirittura inferiori), qualora i telespettatori affezionati dovessero proseguire la visione anche in prima serata, allora il futuro di Centovetrine potrebbe essere roseo. Va detto che, per dovere di cronaca, la volta in cui la soap andò in prime time in estate (una sorta di meglio di) non andò bene, tanto che l’esperimento non fu più ripetuto, ma oggi con numeri talmente ridimensionati, non è escluso che questa possa effettivamente essere l’ancora di salvataggio per Centovetrine.
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Per Centovetrine starebbero arrivando i titoli di coda. La decisione sulla soap prodotta da Mediavivere in onda dall’8 gennaio 2001 che di recente ha festeggiato le 2500 puntate sarebbe imminente e i rumors che circolano da Telecittà dove si gira sarebbero per la chiusura definitiva.
Uno degli attori storici della soap, presente sin dalla prima puntata ossia Pietro Genuardi ha poco fa scritto nel suo twitter quanto segue:
“Buongiorno a tutti! Oggi sicuramente vi dirò qlc di preciso . Centovetrine On/Off…”
A nulla sarebbe valsa la lettera che le maestranze e i collaboratori del centro di San Giusto Canavese hanno indirizzato a Pier Silvio Berlusconi: la decisione di un’eventuale chiusura sarebbe di carattere esclusivamente economico. E nonostante la rassicurazione avuta dai vertici secondo quanto dichiarato in trasmissione da Rita Dalla Chiesa (fan numero 1 di Centovetrine), si starebbe pensando alla conclusione. Evidentemente a Mediaset pensano a ottimizzare i costi investendo maggiormente nel prime time, considerato più redditizio in un periodo in cui la raccolta pubblicitaria globale è in calo. Se davvero Centovetrine chiudesse (è atteso nelle prossime ore un comunicato ufficiale) nonostante ascolti costantemente sopra il 20% di share e spesso superiori a Beautiful, si chiuderebbe un’era che ha contrassegnato la nascita delle soap italiane che tanto successo hanno avuto in questi anni. Di fatto, a tenere alta la bandiera delle soap realizzate dal nostro Paese è rimasta solo Un posto al sole dopo la chiusura di Agrodolce e in passato di Vivere. I fans di Centovetrine possono stare parzialmente tranquilli perchè non vedranno scomparire la soap da un momento all’altro…

Era l’8 gennaio 2001 e su Canale 5, diretta allora da Maurizio Costanzo, prendeva il via Centovetrine. La soap, prodotta da Mediavivere, andava a sostituire nella collocazione privilegiata dopo Beautiful l’altra fiction Vivere, a sua volta relegata a mezzogiorno. Da allora tanta acqua sotto i ponti è passata: Vivere ha chiuso i battenti, Costanzo è passato in Rai e alla direzione dell’ammiraglia ora c’è Massimo Donelli e Centovetrine partita da circa 4,5 milioni, pur facendo i conti con una frammentazione degli ascolti sempre più marcata nel daytime tra digitale terrestre e satellite, appassiona ancora circa 3 milioni e mezzo di telespettatori e il 22% superando spesso e volentieri la “cugina” statunitense.
Il 6 dicembre 2011 sarà per questa soap una data importante poichè raggiungerà l’ambito traguardo di 2.500 puntate. Per festeggiare l’evento, gli autori hanno pensato a far tornare un personaggio storico, direi forse uno dei più amati, colei che impersonava nei primi anni della soap la bella Anita Ferri, figlia di Ettore: Daniela Fazzolari. Sarà proprio lei il volto cult sulla quale da mercoledì 7 saranno incentrate le storie; Daniela interpreterà Diana Cancellieri, una donna che è molto somigliante ad Anita anche se nasconde un segreto che la riguarda…
Se il suo arrivo nel centro commerciale di Torino provocherà un vero stravolgimento, la Fazzolari non sarà l’unico arrivo perchè, direttamente dai film di Verdone e da alcune fiction, entrerà nel cast dal 19 dicembre anche l’attore Rodolfo Corsato che a sua volta impersonerà il fotografo Emmanuel Sabian, ex amante di Carol (Marianna De Micheli).
Centovetrine - I nuovi ingressi




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Parte stasera, alle 21:10, su Canale 5, “Un amore e una vendetta”, nuova fiction in otto puntate la cui ispirazione è decisamente “alta”. La serie tv, prodotta da Mediavivere e diretta da Raffaele Mertes, infatti, trae ispirazione niente meno che da un capolavoro della letteratura francese, ovver “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, pubblicata tra il 1845 ed il 1846.
Non si tratta di una vera e propria versione contemporanea dell’opera, ma di una serie “liberamente tratta” dalle avventure di Edmon Dantes che, nel libro, decide di vendicarsi di tutti coloro che in passato lo hanno tradito e portato a numerose sofferenze. In “Un amore e una vendetta”, il tema portante sono proprio i due sentimenti che formano il titolo della serie, e che animano i protagonisti.
-Attenzione: la trama contiene spoiler-
La storia è ambientata a Trieste ed inizia con il matrimonio tra Laura (Anna Valle), figlia del noto imprenditore della cantieristica cittadina Alberto Castellani (Ray Lovelock), e Marco (Lorenzo Flaherty). La cerimonia, però, viene interrotta dalla scoperta, in mare, di una cassa all’interno della quale viene ritrovato uno scheletro in abito da sposa. Negli stessi giorni, a Trieste arriva Lorenzo Bermann (Alessandro Preziosi), affascinante e misterioso imprenditore, che nessuno conosce, o meglio, riconosce: Lorenzo è infatti molto vicino a Laura e Marco ed è pronto a vendicarsi per quello che ha subìto in passato.
Oggi, lunedì 12 settembre 2011, cominciano le riprese della nuova produzione Mediavivere “Le tre rose di Eva“, prevista su Canale 5 nel 2012 per 12 serate. I protagonisti saranno Anna Safroncik e Roberto Farnesi e attorno a loro ruoteranno una ventina di altri personaggi ognuno con un ruolo ben definito. Abbiamo incontrato il direttore fiction di Endemol Italia Massimo Del Frate per farci raccontare in anteprima come sarà questa nuova fiction di cui inizialmente si era parlato come una supersoap da prime time. Il dirigente inoltre ci ha parlato degli imminenti “Un amore e una vendetta” con Alessandro Preziosi ed Anna Valle a metà ottobre su Canale 5 e “La donna che ritorna” con Virna Lisi su Rai 1. Infine per il futuro, Endemol sta lavorando un progetto da 6 puntate per Rai 1 dal nome “Rosso San Valentino“, ambientato nel mondo della cosmetica.
Lunedì 12 settembre iniziano le riprese de “Le tre rose di Eva”, una produzione di Mediavivere in 12 serate da 80 minuti l’una. Quali saranno i protagonisti di questa lunga storia?
“C’è un cast di 22 attori di cui due protagonisti assoluti, Anna Safroncik e Roberto Farnesi. Gli altri, ognuno con una storia a sé molto significativa, sono nell’ordine Barbara De Rossi, Giorgia Wurth, Karin Proia, Paola Pitagora, Luca Capuano di Centovetrine, la nostra nuova scoperta Rocco Giusti e Licia Nunez (Vivere). Poi ci saranno Fiorenza Marchegiani , Victoria Larchenko, Luca Ward, Elisabetta Pellini (a breve anche in Un amore e una vendetta), Stefano Abbati, Paolo Maria Scalondro, Alfredo Pea, Edoardo Sylos Labini (Dov’è mia figlia), Sara D’Amario, Giulio Pampiglione e Francesco Arca (Ho sposato uno sbirro 2) . Inoltre, e ne siamo molto contenti, potremo contare su Kaspar Capparoni come guest star. Un cast quindi molto composito con attori che provengono da esperienze diverse ma ognuno noto per uno specifico motivo”.
Un cast imponente. Ma di cosa parlerà questa serie?
“Il genere appartiene al melò thriller. Ci saranno grandi passioni e grandi intrighi a tinte molto forti. E’ ambientato in Toscana e protagoniste sono due grandi famiglie produttrici di vino e rivali tra loro. Il tutto nasce con un antefatto 8 anni prima: Aurora (Anna Safroncik) è accusata di aver ucciso il padre del suo amato, Alessandro Monforte (Roberto Farnesi). Scontata la pena e uscita dal carcere i due ex amanti si incontrano e dovranno scoprire la verità su chi ha ucciso il padre del nostro protagonista e capire se il loro amore è ancora vivo. In questa fase avranno contro tutti perché intorno a loro ci sarà un misterioso complotto che vuole vederli sconfitti.”

Una famiglia perfetta solo all’apparenza, che nasconde tradimenti e rapporti con la mafia, e la scomparsa di una ragazza: sono questi gli ingredienti principali di “Dov’è mia figlia?”, la serie tv in quattro puntate che Canale 5 manderà in onda da giovedì 8 settembre alle 21:10. Una storia ricca di mistero e colpi di scena, in cui il pubblico dovrà cercare di sciogliere un’intricata matassa di relazioni nascoste e rancori sopiti.
Protagonista è Claudio Amendola che, messi da parte i panni del piacione Giulio Cesaroni, veste quelli di Claudio Valle, ingegnere di successo che sembra avere avuto tutto dalla vita: un buon lavoro, la sicurezza economica, ed una bella famiglia, composta dalla moglie Sabina (Serena Autieri) e dai figli Chiara (Benedetta Gargari), di 16 anni, e Giulio (Andrea Pittorino), di 8.
Proprio la scomparsa di Chiara il giorno del suo sedicesimo compleanno getterà la coppia nella disperazione: Claudio si improvviserà detective e farà di tutto, anche distruggere tutte le sicurezze che ha costruito nella sua vita, pur di ritrovare la ragazza, mentre con Sabina il rapporto si logorerà per via, anche, di alcuni segreti tra i due. Ma a complicare le cose, prima della sparizione di Chiara, anche altri fattori, che rendono “Dov’è mia figlia?”, sulla carta, un thriller da tenere sott’occhio per le prossime settimane.

Dall’8 agosto 2011 Centovetrine, la soap di Canale 5 prodotta da Mediavivere seguita mediamente ogni giorno da più di 3 milioni e mezzo di telespettatori, spesso superiori all’americana Beautiful che la precede, andrà in vacanza proponendo molti avvenimenti tra cui la già preannunciata morte di Rossana, per poi tornare il 22 agosto con l’ingresso di Greta Babich.
Per i tanti fans del programma queste ultime puntate prima della pausa estiva saranno come da tradizione ricchi di colpi di scena. Ve li sveleremo più in dettaglio dopo il salto. Trattandosi di spoiler, se non volete rovinarvi la sorpresa sui molti altri accadimenti, non proseguite oltre nella lettura.
Rossana Grimani (Caterina Vertova) lascerà tragicamente la soap per salvare il figlio Niccolò (Raffaello Balzo) in carcere accusato dell’omicidio di Alfonso Gaddi detto Fefè (Antonio Zequila). Le sue ultime parole saranno per la sua nemica Laura Beccaria (Elisabetta Coraini) alla quale farà una grande promessa. Viola Castelli (Barbara Clara) incontrerà le due proprietarie di una palestra Maya (Margherita Tamanti) ed Esmeralda (Martina Melani) e Zeno Bauer (Massimiliano Vado) uscirà dal carcere ma non starà molto lontano dai guai. Adriano Riva (Luca Capuano) che ormai è stabilmente legato a Carol Grimani (Marianna De Micheli) sarà vittima di un incubo credendo di rivedere Alessia Righi (Eleonora Di Miele) e questo lo porterà alla follia…
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Centovetrine è una delle soap più longeve della nostra tv, oltre ad essere un costante successo coi suoi quasi 4 milioni di telespettatori giornalieri. Tra poco questo prodotto Mediavivere arriverà ad un traguardo importantissimo: 10 anni di messa in onda, che festeggerà alla grande con tante iniziative speciali, nel corso di questa intensa decima stagione. Dopo l’uscita dei dvd con “Le più belle storie d’amore”, gli sceneggiatori hanno preparato una sorpresa per la gioia dei fans più appassionati, scrivendo una puntata speciale della soap.
La puntata speciale sarà girata nelle prossime settimane, la trama è assolutamente top secret, ma sono previsti ritorni eccellenti di personaggi amatissimi degli anni passati. Secondo le prime conferme, per un episodio speciale legato al decennale della soap, faranno il loro ritorno, per una partecipazione straordinaria, Melania Maccaferri e Clemente Pernarella, sposati nella vita dopo essersi innamorati proprio sul set della soap, dove hanno girato per molti anni.
Quindi potremmo rivedere Paolo Monti, ex proprietario del bar, e Francesca Bettini, secondogenita di Laura e Valerio, e scoprire cos’è successo ai loro personaggi durante la loro assenza, lontano da Torino. Ma a quanto pare non saranno gli unici volti storici che la puntatona dei 10 anni potrebbe riportare, anche se ovviamente si tratterà di una comparsata e non di un ritorno definitivo. Nei prossimi giorni non mancheranno nuove anticipazioni.

Da stasera alle 21:10 su Canale 5 prenderà il via la nuova divertente serie Tutti per Bruno, interpretata da Claudio Amendola, Antonio Catania e Gabriele Mainetti e prodotta da MediaVivere. Saranno 12 episodi per un totale di 6 serate che vedranno 3 poliziotti sgangherati alle prese con casi da risolvere sulla scia, con le dovute proporzioni, di film quali “Arma Letale” e i più recenti “Una pallottola spuntata”.
Come vi avevamo anticipato qualche settimana fa, Tutti per Bruno è tratto da un format spagnolo, Los Hombres de Paco, grande successo in patria (nove edizioni) così come I Cesaroni o Un Medico in Famiglia. Non solo: buona parte del cast tecnico è proprio lo stesso della serie di successo di Canale 5, da Claudio Amendola ai registi Stefano Vicario e Francesco Pavolini.
Tutti per Bruno è sì una serie poliziesca ma non ha niente a che fare con quanto abbiamo visto nella fiction italiana finora per quanto riguarda gli uomini in divisa. E’ soprattutto una fiction divertente dove un terzetto di poliziotti scombinati tentano puntata per puntata di risolvere dei casi che per la loro sbadataggine e goffaggine diventano sempre più intricati e complessi. In una puntata addirittura arriveranno ad entrare in una banca e non accorgersi che nel frattempo è in corso una rapina a mano armata!




Dopo un anno in sordina, le soap si riprenderanno il palinsesto nel 2010? Era il 2008, quando la storica soap tutta italiana, Vivere, chiuse i battenti. Per sedare i tumulti delle maestranze di San Giusto Canavese, rimaste senza lavoro, Mediavivere accennò a un risarcimento, ovvero l’opportunità di realizzare una nuova soap per il prime time di Canale 5 sulla scia del boom di Tempesta d’amore. Per molto tempo quella notizia è sembrata una promessa da marinaio, visto che dello stesso riadattamento della telenovela argentina Montecristo, ufficializzato a TvBlog da Massimo Del Frate, responsabile della produzione fiction di Endemol Italia, non si è fatto più nulla.
Poi su TvBlog abbiamo divulgato il rumor di un nuovo soggetto, firmato da Michele Abatantuono, Gerardo Fontana e Paolo Girelli, dal nome Le tre rose di Eva. E’ lo stesso Tv Oggi, questa settimana, a rilanciare indiscrezioni sul progetto, confermandone il titolo e aggiungendo nuovi dettagli. Si tratta di un serial a sfondo soap di 26 puntate, che sbarcherà nella prima serata di Canale 5 nel 2010. La trama e i personaggi sono ancora mantenuti riservati, ma stando a voci di corridoio tra i protagonisti dovrebbero esserci Licia Nunez e Brando Giorgi, entrambi reduci dalla stessa soap Vivere (lui è già stato sdoganato in prima serata con l’Arcuri e diversi ruoli in fiction popolari), e Giorgio Borghetti, ex Carabinieri.
Sempre restando sintonizzati su Canale 5, non è escluso che ospiti nuovi marchi telenovelici, dopo la pausa dalle soap presasi l’estate scorsa. Tra le nuove serie di successo europee, passate al vaglio dell’ammiraglia, potrebbero essere presto trasmette Alysa (tedesca) e Happiness (danese).
Su Canale 5 da venerdì 8 gennaio Claudio Amendola sarà protagonista della nuova serie divertente Tutti per Bruno, tratta dal format spagnolo Los Hombres de Paco. Una fiction in 12 episodi da 50 minuti l’uno prodotta da Francesco Pincelli per Mediavivere che nella nostra intervista di oltre un anno fa ci annunciò in anteprima.
Se si pensa ad una fiction di stampo poliziesco come molte ne sono passate sul teleschermo italiano fino ad oggi, diciamo subito che Tutti per Bruno sarà pressochè l’opposto. Vedremo Bruno Miranda (Claudio Amendola) in una squadra di poliziotti sgangherati formati da Giuliano Scarpa (Antonio Catania) e da Luca Corsari (Gabriele Mainetti). Attorno a loro un’altra squadra di poliziotti più imbranati degli altri tre: Gian Maria Salvetti (Carlo De Ruggieri), Serpico (Antonio Manzini) e Rita Troilo (Elisa Di Eusanio). A capo di questo distretto sui generis un attore di lungo corso, Stefano Santospago che qui interpreta la parte di Lorenzo Pirone, commissario severissimo.
Della serie avremo modo di parlarne più approfonditamente a ridosso della messa in onda: possiamo anticipare che questa squadra di imbranati poliziotti si troverà ad entrare in banca non accorgendosi che nello stesso istante è in corso una rapina oppure ancora arriverà a fare indagini su persone sbagliate e tra gaffe e clamorosi errori, nonostante tutto, riuscirà a risolvere volta per volta i casi di puntata. Nel cast, oltre ai già citati, tra gli altri anche Lorenza Indovina, Valeria Fabrizi e Tosca D’Aquino. La regia è di Stefano Vicario e Francesco Pavolini.
Tutti per Bruno con queste premesse promette di far ridere e di stravolgere completamente il clichè dei serial polizieschi italiani, strizzando l’occhio con le dovute proporzioni, a film tipo “Una pallottola spuntata”. L’appuntamento è per i primi due episodi in onda da venerdì 8 gennaio alle 21:10 su Canale 5.


