Enrico Bertolino, l’eterno ospite (imbucato?) della serata, mi ha suscitato in passato forti perplessità. La sua carriera televisiva spazia da un mitico comic show da prime time come Convenscion, che gli ha forse regalato la vera notorietà, a un varietà più sottotono come Bulldozer. Da Natasha Stefanenko, con cui ha formato una delle poche coppie veramente affiatate della tv, a Federica Panicucci, forse meno in sintonia con il suo stile acuto e sofisticato.
Bertolino non è mai stato un comico in senso stretto, ma si è sempre servito dell’amor di battuta e del fine umorismo per lasciare un messaggio al pubblico. A dimostrarlo lo sono stati i suoi monologhi alle Iene, che si è riuscito a ritagliare con fatica e senza mai meritarsi davvero un posto in prima fila. Lo stesso vale per le incursioni in programmi come Controcampo o la partecipazione a sitcom sottotono come Il supermercato e Piloti (con un altro comico azzeccato ma incompreso come Max Tortora, riciclatosi a macchietta de I Cesaroni).
Surrogati, insomma, per colmare la mancanza di una vera vetrina in grado di distinguerlo dalla massa di cabarettisti alla Zelig. Questa vetrina è arrivata due anni fa con la conduzione di Glob, l’Osceno del Villaggio. Un programma partito senza un’identità ben precisa, ma che ha saputo imporsi sulla programmazione televisiva nel tempo. Questa sera, dopo qualche mese di stop, prende avvio la sesta edizione dello show, diventato un appuntamento fisso del venerdì sera nella storia recente di Rai Tre.
Continua a leggere: Enrico Bertolino, un comico che non trova pace. Come dargli torto?

In questi ultimi giorni sta passando il promo di una versione speciale de La ruota della fortuna del bravo Enrico Papi. Grazie alle nostre fonti, siamo riusciti ad avere maggiori informazioni su questa puntatona che andrà in onda il prossimo 2 marzo. Va detto innanzitutto che non si tratta di un’unica puntata, ma di due puntate collegate: a partire dalle 20.30 infatti andrà in onda la versione classica della Ruota, mentre alle 21.30 partirà lo speciale vero e proprio con i personaggi Vip.
Lo speciale sarà composto di tre manche alle quali parteciperanno personaggi di tre diverse categorie dello spettacolo. Una, “Donne della tv“, dovrebbe essere composta da Cristina Chiabotto, Eleonora Pedron e un altro nome non ancora pervenuto. Di un’altra, “Belli della tv”, dovrebbero far parte Costantino Vitagliano, Daniele Interrante ed un altro al momento non conosciuto. La terza invece sarà formata da tre protagonisti de I cesaroni: Alessandra Mastronardi, Matteo Branciamore e Max Tortora.
Ci sarà un vincitore per ogni categoria, che si scontrerà poi con gli altri in una quarta manche. Il vincitore finale devolverà poi l’eventuale premio vinto - si sa che in questi casi gli autori sono sempre particolarmente “buoni” - in beneficenza.
L’esperimento del 2 marzo dovrebbe servire da test per una successiva messa in onda “allungata” in access prime time de La ruota della fortuna, che dovrebbe fare da traino a Canta e vinci dal 16 marzo. Il programma di Amadeus inizierebbe così alle 21.30, aggirando gli “ostacoli” dell’access delle altre reti.
Quando l’anno scorso debuttarono i Cesaroni, in una delle stagioni televisive più problematiche tra l’overdose dei reality e i continui cambi di programmazione, volli sottolineare le potenzialità innovative della serie, a dispetto dei pregiudizi di alcuni nostri lettori:
Consiglio di non sottovalutare la godibilità dei Cesaroni che, a mio dire, non sono poi così male rispetto a come sono stati dipinti (ho letto dei giudizi poco lusinghieri che ne contestano l’aspetto rozzo e terrone dettato da una romanità troppo verace). Riserve critiche a parte, credo che sia uno dei pochi prodotti in grado di centrare il gradimento del pubblico in senso più ampio, familiare e giovanile, riunito dalla voglia di intrattenimento senza pretese e scacciapensieri. I Cesaroni suscitano quel tipo di fidelizzazione che ti fa separare la testa dal cuore. E’ per questo che, se vi va, continueremo a seguirli e a parlarne insieme…
Da allora, dopo un anno e passa, siamo ancora qui a parlarne e l’effetto Cesaroni non si è esaurito. Anzi, è scoppiato un vero e proprio fenomeno, giustificato dagli ascolti stellari di un venerdì agguerritissimo ma anche dalla forte presa di pubblico del prodotto. Proprio quest’oggi si è tenuta una conferenza stampa che ha sancito la definitiva consacrazione della serie, divulgando importanti anticipazioni sul suo futuro. Oltre al tempestivo avvio delle riprese della terza stagione, previsto per la primavera, sarebbe in cantiere persino una versione cinematografica che porti sul grande schermo le vicende delle famiglia romana.
Continua a leggere: I Cesaroni 2, piacciono perché sono autentici

Questa sera, venerdì 1° febbraio alle 21:10 su Canale 5, tornano I Cesaroni, la commedia brillante avente per protagonista una simpatica famiglia romana della Garbatella interpretata tra gli altri da Claudio Amendola, Elena Sofia Ricci, Antonello Fassari, Max Tortora, Matteo Branciamore e Alessandra Mastronardi. (Gallery)
Una seconda stagione formata da 26 episodi, trasmessi due per sera in tredici serate che non mancherà di far sorridere e divertire il pubblico che con tanto affetto ha seguito la serie lo scorso anno e ne ha decretato il successo anche nelle repliche trasmesse la scorsa estate. In questa nuova serie vedremo l’allargamento della famiglia Cesaroni e soprattutto l’arrivo di un nucleo concorrente, la famiglia Barilon, proveniente dal nord Italia che procurerà non pochi grattacapi a papà Giulio.
Oltre ai protagonisti storici come Stefania Masetti (Elda Avigini), Gabriella (Rita Savagnone), Rudi e Mimmo (Niccolò Centioni e Federico Russo), Walter Masetti (Ludovico Fremont) e Alice Cudicini (Micol Olivieri) quest’anno faranno parte del cast delle guest star come Raoul Bova, Maria De Filippi, Alena Seredova, Federica Panicucci, la A.S. Roma con Luciano Spalletti-Francesco Totti e Alessandro Gassman, presente in due puntate che metterà a dura prova il matrimonio tra Giulio e Lucia (Elena Sofia Ricci).
Continua a leggere: I Cesaroni tornano su Canale 5 con guest star e nuovi personaggi
Tintoria è uno di quei (tanti) programmi comici che non ho mai “digerito” fino in fondo. Non che la nostra tv nell’ultimo periodo pulluli di programmi che fanno “rotolare dalle risate”, ma non ho mai trovato nella trasmissione un tipo di comicità che bucasse lo schermo o colpisse per particolare originalità, pur avendo un cast ricco che farebbe ben sperare. Non è detto però che la nuova edizione in onda da stasera alle 23.35 su RaiTre non possa essere gradevole.
Molte sono infatti le novità che il varietà comico di Gregorio Paolini e Simonetta Martone ci propone da quest’anno, a partire dalla formula di base, che fa quindi presupporre un cambiamento abbastanza radicale. Una virata verso il varietà che parte dalla regia di Celeste Laudisio, che si allontana dalla sit-com dello scorso anno per dare vita ad un vero e proprio show, con un occhio sempre attento all’attualità.
Modifiche “profonde” riguarderanno la scenografia: il cestello di una gigantesca lavatrice industriale campeggerà all’ingresso dello studio, con le pareti ricoperte da un patchwork di panni colorati. Ben 18 oblò di lavatrici incassate nel muro, acciai, lamiere e murales su una base di cemento nero, tagli e fessure come coni di luce. Con una strizzatina d’occhio al “grunge”, niente sarà casuale nel nuovo studio di Tintoria Show nell’Auditorium Rai di Napoli.
Continua a leggere: Torna la Tintoria di RaiTre con la new-entry Ainett Stephens
Raidue non smette di sperimentare e stupirci. Dopo il tentativo non andato a buon fine della sitcom in access prime time (visti gli ascolti deludenti di 7vite), la rete in ascesa di Antonio Marano snobba Tom e Jerry e punta (ambiziosamente) sulla carta del quiz. Come non accadeva, va ricordato, dai tempi di Greed di Luca Barbareschi.
Ogni sera da gennaio, dal lunedì al venerdì alle 20.00, arriva Pyramid, previsto nei palinsesti Rai anche al mercoledì sera.
Presumibilmente, a differenziare la formula quotidiana da quella del prime time dovrebbe essere la presenza di vip che gareggiano insieme a persone comuni.
Il meccanismo del gioco prevede la sfida tra coppie di concorrenti. Attraverso una serie di giochi di facile interpretazione sia per il pubblico da casa che da studio, dovranno cercare di raggiungere per primi il vertice della piramide, aggiudicandosi così il premio in palio.
Il programma coniuga i ritmi precisi e serrati di un gioco a tempo con il sapore leggero e divertente dell’intrattenimento, ricordando le formule del quiz fatto in casa stile Passaparola.
Pymrad vedrà un insolito trio di comici alla conduzione, presumibilmente a staffetta: Enrico Brignano, Max Giusti e Max Tortora.
Ad accomunare questi tre personaggi, oltra alla militanza di lunga data nella tv di stato, è un vero e proprio risarcimento. In passato, infatti, si era fatto il nome di tutti e tre per condurre dei format su Raiuno in access prime time, nello specifico Le tre scimmiette per Brignano e Affari tuoi post-Bonolis per gli altri due. Poi ognuno di loro è stato ritenuto inadatto per il target dell’ammiraglia e ha trovato fortuna altrove.
Continua a leggere: Pyramid, il nuovo game show di Raidue con Brignano, Giusti e Tortora

Sulla storia del sit-show, genere ibrido e dalla dignità identitaria piuttosto recente, regna molta confusione. Perciò, cercheremo di fare chiarezza (e mente locale) sull’argomento, a partire dai falsi miti che lo riguardano e dalla classificazione dei suoi esponenti più o meno degni di nota.
Partiamo dall’esperimento più recente, quello che ha riscosso più successo e ha portato il sit-show alla ribalta, ovvero Buona la prima con Ale e Franz .
Tratto da un format cult in Germania (Schiller Strasse) e in Francia (Totale Impro), il nuovo programma di Fatma Ruffini è riuscito a conquistare anche il pubblico italiano con una formula totalmente innovativa e basata sull’arte dell’improvvisazione, in cui mattatori assoluti sono Ale & Franz.
A metà tra la sitcom e lo show, con due comici che recitano senza un canovaccio ben preciso al cospetto di una platea teatrale, Buona la prima è il testimone più lampante della commistione di generi in chiave metanarrativa.
Ma, ancor prima di Buona la prima, c’è stato il primo vero apripista, questa volta Rai, che si è arrogato per la prima volta l’appellativo di sit-show (senza onorarne le promettenti aspettative iniziali).
Trattasi di Suonare Stella, programma tv chiamato a coniugare la commedia brillante con la migliore tradizione del varietà.
Al centro di questo show within the show, piuttosto sui generis a dir la verità, era una vecchia pensione trasformata in un moderno bed and breakfast.
La gestione del locale, dove si intrecciano le storie dei vari avventori, alternate a momenti spettacolari, numeri comici e pezzi cantati, era affidata a Tiffany Stella (Tosca D’Aquino) che, per evadere dalle incombenze del lavoro, immagina di essere una grande star del cinema, una diva come Marilyn Monroe.
A rendere più frizzante (sulla carta) il clima di questo strano appartamento il fratello di Tiffany (Max Tortora), un ladro maldestro e pasticcione (Nino Frassica), un attempato attore di teatro (Elio Pandolfi), due gemelle poco somiglianti (Daniela Morozzi e Maurizio Ferrini), uno stilista di moda (Arturo Brachetti) e molti altri.
Ambizioni avveniristiche a parte, l’atmosfera che si respirava era quella di Grand Hotel, il comic show degli anni ‘80 allestito dall’allegra brigata di Massimo Boldi, a sua volta rispolverata nel 2003 con lo show flop Stupido Hotel (un numero zero molto criticato per aver scoppiazzato anacronisticamente e piuttosto barbaramente Drive In, oltre che per aver invitato il discusso arbitro Moreno).
Continua a leggere: Decidi Tu con Alba Parietti: gli albori del sit show
Dopo il successo della prima stagione, che sta ottenendo lusinghieri consensi anche nelle repliche dove ottiene quasi sempre il maggiore ascolto rispetto alle altre reti, si sta girando in questi giorni a Roma la seconda stagione de I Cesaroni.
Una seconda stagione che si annuncia ricca di sorprese dal punto di vista delle storie con l’amore impossibile tra Marco (Matteo Branciamore) ed Eva (Alessandra Mastronardi), dalla volontà dei due genitori, Giulio Cesaroni (Claudio Amendola) e Lucia Liguori in Cesaroni (Elena Sofia Ricci), di allontanare la coppia contro-natura e dagli scherzi e sberleffi tra i figli minori e gli amici e parenti interpretati tra gli altri da Antonello Fassari, Max Tortora, Ludovico Fremont e Niccolò Centioni.
La prima puntata della nuova stagione è stata presentata in anteprima al Roma Fiction Fest e i fortunati presenti hanno potuto conoscere innanzitutto cosa sia accaduto a Marco ed Eva, innamorati l’uno dell’altra e ritrovatisi per caso sulla stessa nave che andava in Sardegna , mentre il padre di lui, Giulio, con ogni mezzo tentava di fermarli arrivando a far diramare un comunicato attraverso la capitaneria di porto secondo cui sulla nave si trovava una bomba che stava per scoppiare da un momento all’altro. E che fine ha fatto Rachele (Martina Colombari), di cui si era invaghito Marco per tentare di dimenticare la sorellastra?
Prima di dare in calce a questo articolo qualche piccolo spoiler che è trapelato dopo la proiezione della puntata (chi non vuole rovinarsi la sorpresa eviti di leggerlo), mi preme segnalare qualche anticipazione sul cast dei Cesaroni 2 che sono apparsi sui giornali in questi giorni.
Il prossimo 29 maggio, RaiDue tenterà un’esperimento tipicamente americano - come sottolinea Ign -, quello del cross-over tra telefilm, o in questo caso tra mini-serie o istant comedy, a seconda di come preferiate chiamarle.
I due prodotti in questione sono i nostrani Andata e ritorno e Piloti, il primo in onda già dallo scorso 27 novembre, il secondo invece più recente, con poco più di un mese di vita alle spalle.
Che cosa succederà in concreto? Giorgia, una dei protagonisti di Andata e ritorno, smetterà per un giorno di essere una delle pendolari del trenino delle 17.50 e salirà invece a bordo, come hostess, dell’aereo che vede alla guida Enrico Bertolino e Max Tortora.
Il tentativo della rete è chiaro: cercare di attingere, con la presenza di Giorgia, dal pubblico di Piloti, serie che riscuote discreto successo, per aumentare l’audience del prodotto con meno appeal (ieri 342mila spettatori per uno share del 4,29%).
Se l’esperimento non dovesse funzionare, Andata e ritorno potrebbe chiudere i battenti? Personalmente, non ne sentirei la mancanza, visto che la visione delle prime puntate mi ha convinto ad abbandonare la mini-serie per sempre.
Se c’è un comico che non ne ha sbagliata una in questa stagione, è secondo me Max Tortora.
Non nego, in passato, di averlo sottovalutato, lasciandomi condizionare dal pregiudizio nei confronti dei comic show a cui ha partecipato (vedi Bulldozer che non hai mai brillato di verve).
Eppure, Tortora è uno di quelli bravi che, col tempo, riescono a farsi amare e apprezzare a 360°, per un talento di fondo che va al di là della buona riuscita di una singola imitazione.
Poi, è ovvio, se azzecchi il personaggio riesci a conquistare più facilmente la simpatia del pubblico.
Al nostro Max, di recente, è successo ben due volte, prima con l’imitazione di Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia che all’occorrenza è posseduto dallo spirito di Massimo Boldi (ad affiancarlo, l’altrettanto apprezzabile Stefano Sarcinelli nel ruolo di fratello lacchè), poi con la parodia di Silvio Orlando.
Qualche post fa avevo parlato della massiccia pubblicità in sovrimpressione che ha accompagnato la messa in onda delle varie puntate di Invasion.
La stessa cosa è avvenuta per I Cesaroni, la nuova fiction brillante con Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci, prodotta da Publispei sulla base del format iberico “Los Serrano” e in onda a partire da questa sera il giovedi alle 21.00 su Canale 5.
Curiosamente il giovedì è una giornata che vede I Cesaroni contrapposta al reality La Pupa e il Secchione; dato che al timone delle due trasmissioni vediamo due personaggi “freschi di flop”, Amendola con 48 ore e la Panicucci con Comedy Club, c’è da sperare che questa possa essere la sede giusta per riscattarsi.
La fiction è stata già introdotta egregiamente da Lord Lucas, quindi ne approfitto per riassumerne brevemente il cosiddetto “plot”, a beneficio di chi deciderà di guardarne la prima puntata, e per menzionare alcuni volti noti del cast.