Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag max pisu

I Cesaroni 5 a Milano: riprese in piazza Duomo domani e mercoledì

pubblicato da Paolino

I Cesaroni
I fan del Nord Italia de “I Cesaroni” saranno contenti della trasferta che parte del cast della quinta stagione della fiction di Canale 5 sta per fare: domani, martedì 25 ottobre, e mercoledì 26 ottobre, infatti, la produzione girerà alcune scene a Milano, proprio davanti al Duomo.

Una bella occasione, per chi ha seguito le avventure della famiglia della Garbatella in tv, per vedere dal vivo i protagonisti, o meglio alcuni di loro. Sotto la Madonnina, infatti, stanno per arrivare Claudio Amendola, Antonello Fassari e Max Tortora, rispettivamente nei panni di Giulio, Cesare ed Ezio.

Ma non solo: ai tre, nella trasferta milanese, si aggiungono anche altri attori, che entrano nel cast della serie da quest’anno: Enrico Brignano, Max Pisu e Roberta Giarrusso. Sarà possibile quindi vedere parte del cast lavorare alle scene direttamente sul set milanese, grazie anche alla collaborazione con la Lombardia Film Commission.

Continua a leggere: I Cesaroni 5 a Milano: riprese in piazza Duomo domani e mercoledì

....
condividi 8 Commenti

La Famiglia Gionni, da stasera alle 21.00 su DeAKids

pubblicato da Lord Lucas

la famiglia gionni
Ad aprire le danze dell’intrattenimento da sabato sera, inaspettatamente, un canale satellitare per bambini. Debutta questa sera alle 21.00 su DeAKids la serie La Famiglia Gionni, il primo caso di sitcom italiana prodotta internamente su Sky dalla De Agostini Editore, in collaborazione con la casa MTo2. Il progetto nasce dall’idea di imparare l’inglese divertendosi, secondo la missione ludico-pedagogica del canale.

La Famiglia Gionni è un’allegra famiglia romana interpreta da un cast di popolarissimi attori: Papà Giovanni Gionni è Max Pisu, mamma Clara è interpretata da Tosca d’Aquino (intervistata da TvBlog) mentre nelle inediti vesti del Professor Bottoni c’è Neri Marcorè. A precedere ogni puntata una sigla cartooniana lunghissima, come quelle degli anni ‘90 che fidelizzavano i giovani spettatori.

La trama è tanto insolita quanto bizzarra: a Giovanni Gionni, il capofamiglia, viene offerta la possibilità di lavorare per un anno in America e anche la sua famiglia potrà seguirlo in questa avventura. L’entusiasmo iniziale, tuttavia, è presto smorzato dalla notizia che, per ottenere tale incarico, tutti loro dovranno vivere per dodici settimane con una tutor in casa, che li costringerà a parlare sempre in inglese.

La Famiglia Gionni
La Famiglia GionniLa Famiglia GionniLa Famiglia GionniLa Famiglia Gionni

Continua a leggere: La Famiglia Gionni, da stasera alle 21.00 su DeAKids

....
condividi 2 Commenti

Tosca D'Aquino a TvBlog: "Nei Gionni farò la Mondaini su Sky. I miei figli in tv? Mai! Panariello? Non l'ho sentito"

pubblicato da Lord Lucas

d'aquino
Tosca D’Aquino, sinora, aveva fatto di tutto tranne la tv dei ragazzi. Caso vuole che domenica scorsa abbia aperto la stagione tv come “zia” del numero zero Vengo anch’io, mentre sabato prossimo debutterà alle 21.00 su Dea Kids (canale 601 Sky) con La Famiglia Gionni, la prima sitcom italiana in quindici puntate prodotta sul satellite, per giunta nell’ambiziosa collocazione del sabato sera.

L’attrice napoletana rivestirà i panni di Clara, costretta a imparare l’inglese a tempo di record per un imminente trasferimento negli States col marito Giovanni (Max Pisu) e tutta la prole a carico. A darle il tormento un surreale professore-ispettore, Neri Marcorè, che sottoporrà l’intera famiglia a periodici, esilaranti, test.

A proposito di bambini, abbiamo intercettato la vulcanica Tosca - tra le altre cose - per commentare la sua partecipazione al controverso Vengo anch’io. Il numero zero di Frizzi è stato qui aspramente criticato per la sua diseducatività di fondo, soprattutto nello svendere sul palco i rapporti tra genitori e figli. Lei ha dimostrato - senza mai alcuna polemica - di avere le idee chiare, nello scindere spettacolo e vita reale, bulimia da talent show e la tv da manuale De Agostini, editore del canale.

Da Ciclone a mamma chioccia: cosa ci dobbiamo aspettare da lei in questa sitcom?

“Credo di aver fatto quello che mi riesce meglio: abbandonarmi completamente a un progetto quando mi fido della sua onestà. Non ho mai avuto velleità autoriali, cerco solo di fare ciò in cui credo. Ad esempio io guarderei La Famiglia Gionni, è un prodotto delizioso perché ha una chiave di lettura per tutti, dalla mamma al ragazzino. La forza sta nell’insegnamento, perché cerchiamo di lanciare continuamente messaggi educativi sul rapporto genitori figli”.

Il che in tv è priorità rara. Ci vuole fare un esempio?

Continua a leggere: Tosca D'Aquino a TvBlog: "Nei Gionni farò la Mondaini su Sky. I miei figli in tv? Mai! Panariello? Non l'ho sentito"

....
condividi 6 Commenti

Un titolo che è un programma

pubblicato da Massy


....
condividi 6 Commenti

Zig Zelig: da stasera Canale 5 inaugura il "super meglio di..."

pubblicato da Gabriele Capasso


Parte stasera la nuova proposta estiva per il giovedì di Canale 5, si tratta di una replica, di un “meglio di…”, ma in un formato molto particolare. Zig Zelig, un nome che è quasi uno scioglilingua, proporrà per 6 serate gli sketch e le gag meglio riuscite di tutte le ultime edizioni di Zelig, per intenderci sin da quando il format ha preso possesso del prime time di Mediaset. In un taglia e cuci curato da Gino e Michele con Giancarlo Bozzo verranno riproposti estratti dalle migliori performance dei comici che hanno animato le serate ambientate al Circus di Sesto San Giovanni di più di al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Rivedremo così le chicche dei “vecchi”, gli storici comici di Zelig, inteso come il locale di cabaret milanese, come Paolo Cevoli, Fichi D’India, Max Pisu, Teo Teocoli, Ficarra e Picone, Ale e Franz, Anna Maria Barbera, Antonio Cornacchione, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Flavio Oreglio, ma non solo.

Non potranno mancare le “rivelazioni”, i giovani che hanno conquistato con la loro verve e i loro tormentoni gli spettatori nelle ultimissime stagioni, da Checco Zalone a Enrico Brignano, ma anche Giovanni Vernia, Kalabrugovich, Giacobazzi, La Ricotta. Si tratta di un fenomeno nuovo, qualcosa di simile a programmi che la Rai negli anni ha usato come riempitivi notturni che scavavano negli sterminati archivi della tv di stato, ma promosso grazie ad un marchio di consolidato successo in una prima serata estiva.

Terapia d'urgenza, il pubblicizzatissimo telefilm ospedaliero arriva su RaiDue

pubblicato da Debora Marighetti



Il 29 agosto è una data che tutti coloro che hanno seguito le recenti Olimpiadi avranno imparato a memoria. Di Terapia d’urgenza, il nuovo telefilm ospedaliero di RaiDue, sono passati spot continui per tutta la durata dei giochi, per non parlare dei manifesti appesi in giro per le grandi città. Finalmente (!) è arrivata l’ora della messa in onda e domani sera potremo giudicare se la forte pubblicizzazione corrisponde o meno alla qualità del prodotto. Terapia d’urgenza si svilupperà in 18 puntate della durata di 95 minuti ciascuna, più simile ad una fiction quindi che ad un telefilm vero e proprio, e narrerà le vicende di un gruppo di medici, le loro storie private e professionali all’interno di un grande ospedale pubblico di Milano.

La location principale sarà quella di un Pronto soccorso di un immaginario ospedale milanese. Il reparto di pronto intervento rappresenterà il centro vitale della serie, fulcro della narrazione, contenitore di esistenze e destini, luogo ideale per lo sviluppo e l’intreccio di storie umane, dunque protagonista assoluto tra i vari personaggi in carne ed ossa. Ispirato al fortunato format spagnolo Hospital Central (190 episodi con sette anni di messa in onda e il 30% di share in patria), Terapia d’urgenza vede in azione un’equipe di 15 professionisti, tra medici e paramedici, accomunati da un profondo rispetto per la deontologia professionale.

Ci sono un primario sicuro ed esigente (Cesare Bocci), un chirurgo d’urgenza tutor degli specializzandi, apparentemente burbero (Rodolfo Corsato), un chirurgo donna che gli fa da contraltare con disponibilità e dolcezza (Antonella Fattori), una capo infermiera efficiente e precisa (Daniela Scarlatti), una dottoressa (Milena Miconi), pronta a portare scompiglio nelle vite dei colleghi (Sergio Muniz e Marco Basile), una pediatra determinata e precisa (Alessia Barela) che troverà una vera amica nella più intuitiva delle infermiere (Elisabetta Rocchetti). Non mancano gli specializzandi (Michele Cesari) e infermieri rassicuranti e simpatici (Max Pisu), paramedici (Miriam Mesturino, Andrea Marrocco e Leonardo Ruta) sempre pronti alle chiamate e l’addetta all’accettazione (Giusy Frallonardo) che conosce un po’ tutti i segreti dell’ospedale.

Continua a leggere: Terapia d'urgenza, il pubblicizzatissimo telefilm ospedaliero arriva su RaiDue

Vite Sospese (Hospital Central) da marzo su Raidue

pubblicato da Lord Lucas

Tvblog award

sergio muniz vite sospeseCambio di titolo, ma non di sostanza. Già alla presentazione della fiction 2008 si vociferava di un nuovo prodotto, la versione italiana del format spagnolo Hospital Central, ovvero una serie corale con una forte attenzione alla realtà dei casi clinici e delle dinamiche sociali. Si chiamerà Vite Sospese la serie in 18 episodi, in partenza a marzo ogni venerdì su Raidue, che vedrà il pronto soccorso di un grande ospedale al centro delle vicende professionali e personali di medici e paramedici.

Nulla di particolarmente nuovo all’orizzonte, rispetto al panorama Usa del longevo Er o degli accattivanti Dr.House e Grey’s Anatomy. Anche l’Italia continua a cavalcare il filone ospedaliero, introdotto da capostipiti mielosi come Amico Mio, La Dottoressa Giò e Una Donna per Amico e proseguito con due clamorosi flop come Camici Bianchi e Nati Ieri.

L’anno scorso fu più ambiziosa la prima rete di stato mandando la cupa Medicina Generale contro gli Amici di Maria. Risultati senza infamia e senza lode, ma un seguito che si fa desiderare visto che la prima stagione è stata interrotta all’americana e gli appassionati ne attendono ancora gli episodi conclusivi.

Continua a leggere: Vite Sospese (Hospital Central) da marzo su Raidue