Il prossimo cast artistico di X Factor 5 sembra far parte di un pacchetto approvato da Simona Ventura.
Dopo la nomina alla conduzione del suo pupillo Alessandro Cattelan, e il ritrovato sodalizio con l’amico Morgan, sono altri i “suoi” personaggi pronti a seguirla nel trasloco più chiacchierato dell’anno.
Come anticipa Chi, il talent show spostato su SkyUno sarà seguito da una versione allargata in seconda serata, Extra Factor (titolo prima condotto da Francesco Facchinetti nel preserale di RaiDue). A condurlo stavolta un altro affezionato alla Ventura, negli ultimi anni promosso al titolo di “Dottore” di Affari Tuoi (che però in autunno non va in onda, consentendogli di fare altro).
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Federica Panicucci, al sottoscritto, non è mai andata troppo giù (dalla Pupa e il Secchione in poi, quindi in versione Videonews). Finta, snob, distaccata: queste sono solo alcune delle pecche spesso rinfacciatele su TvBlog. Poi succede che per una settimana si stia lontano dalla tv mainstream, evitando i vari Pomeriggi del daytime, e si ritorni a guardarla con l’altra Domenica Cinque. Con tua madre che, dall’alto dei suoi giudiziosi consigli non prevenuti, ti fa notare: “Ma lo sai che la Panicucci è diventata la donna più elegante della tv?”.
Non voglio farmi plagiare dai piani alti familiari e preferisco vederla all’opera, prima di ricredermi. Due settimane fa, al suo debutto, non avevo troppo digerito l’usurpazione di un programma di un’altra conduttrice, solo perché quest’ultima era andata al massacro altrove. Tant’è, la Panicucci ormai è la nuova regina della domenica e bisogna farsene un ragione perché il ragù non vada di traverso.
Così, mi sintonizzo sull’intervista ad Antonella Elia che precede il consueto angolo dedicato agli anni ‘80 (inizialmente senz’anima, ma via via da riscoprire). E a balzare subito alla mia attenzione è quanto lo zero appeal scandalistico si possa tradurre in un raro esempio di racconto autentico. Sembra che Federica e Antonella si frequentino di tanto in tanto fuori dagli studi o che, comunque, si conoscano personalmente da tanti anni. Questo non le rende stucchevolmente complici, ma alla base sembra esserci un sincero rispetto reciproco del rispettivo curriculum di lungo corso.
E il rispetto è la chiave di volta dell’intera intervista, che procede attraverso tanti spezzoni di una tv che non c’è più. La nostalgia era non pervenuta nella più cialtronescamente attuale Domenica d’ursiana, oltre a essere generalmente bandita dall’immaginario futuristico Mediaset. In più, all’Elia si chiede anche - con discrezione - qualche aggiornamento sulla sua vita privata. Ma l’esito è dei più delicati, tant’è che l’ospite dice all’intervistatrice:

Sarà Max Novaresi il nuovo “Dottore” di Affari Tuoi.
Pasquale Romano, infatti, come affermava nella recente intervista rilasciata a TvBlog; si occuperà di altri progetti. Novaresi era già nella squadra autoriale del game Endemol e ha firmato anche altri programmi, come, per esempio, Quelli che il calcio…, Stranamore, Scherzi a parte, ma anche il game-flop condotto da Simona Ventura, Le tre scimmiette.
Qualcuno lo ricorderà anche in veste di conduttore, a Music Farm nel daytime della terza edizione, su RaiDue, e ancora prima a Bigodini. Non certo un programma storico per la televisione italiana, Bigodini andò in onda solo nel 2000: si trattava di un quiz televisivo per il daytime di Italia1 (picco: 7,52% di share, 1.311.000 spettatori il 3 aprile del 2000), che Novaresi conduceva con un duo comico tutto al femminile, Gretel & Gretel (Francesca Romana Zanni e Michela Andreozzi). Il meccanismo era basato su pettegolezzi che riguardavano i vip e i vippetti.
Nota di colore (in tutti i sensi): Antonella Elia querelò il programma perché in esso si sostenne che Antonellina avrebbe iniziato la sua carriera con un film a luci rosse.
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Vi aggiornavamo ieri sull’affaire Beldì fuori da Quelli che il calcio, alla luce di alcune dichiarazioni del regista sul suo divorzio non consensuale dal programma. La piccola rivalsa scoppiata tra lo storico padrino della trasmissione calcistica di RaiDue e la “neo-conduttrice” dipende dalla volontà di quest’ultima di personalizzare sempre più il contenitore domenicale, scrostandolo da quella tradizione ancora radicata nella regia. SuperSimo, infatti, dichiara quest’oggi a Repubblica:
“Sto lavorando strenuamente al più grande restyling fatto in otto anni di programma. Rinnovamento fortemente voluto dall’azienda e da noi tutti pienamente condiviso”.
Lo stesso Antonio Marano, ex direttore di RaiDue, ha detto a tal proposito di non avere
“nulla da eccepire sul lavoro di Beldì, ma era giunto il momento di cambiare ritmo e scrittura del programma. Con Laudisio avrà un nuovo taglio, nuova vitalità”.

E’ da anni che ci si illudeva di svecchiare Quelli che il calcio: finalmente la scommessa è stata vinta. Si è chiusa con l’ultima puntata, di cui vi proponiamo qualche esauriente fotogramma, un’edizione che potremmo definire a buon diritto di successo, per la capacità di coniugare ascolti e appeal, aspettative e obiettivi raggiunti. Nella sfegatata telecronaca della finale di campionato, si è racchiuso il senso di una formula mantenutasi finalmente coerente dall’inizio alla fine, proponendo una domenica pomeriggio a misura di giovani e di intrattenimento ben fatto.
Si parte con la valorizzazione dell’ospite musicale, in questo caso una irresistibile Loredana Bertè in coppia con l’ormai plagiata Spagna. La loro discussa Musica e Parole apre un interessante confronto sulla discografia, ampliato nel blocco dedicato a X Factor a cui partecipa la stessa cantante. L’oggetto del dibattito risulta interessante oltre che promozionale fine a se stesso, visto che vede la Bertè rispettare la Ventura in quanto “compratrice di dischi ideale”. Per stemperare le rivalità con Morgan, che da alcune dichiarazioni ingigantite dalla stampa avrebbe sminuito il ruolo di SuperSimo nel programma, la Bertè si è mostrata molto benevola con la conduttrice, riconoscendo l’importanza di un suo giudizio meno esperto e più di pancia, come quello del pubblico di massa.
Tra un momento e l’altro, si insinua la voce-parodia di Lucignolo (alias Albertino), anch’essa militante sin dalla prima puntata in qualità di azzeccato fil rouge del contenitore. Inizialmente sembrava sopperire alla mancanza del contraltare di Gene Gnocchi, ma col passare delle settimane non ce ne ha fatto più rimpiangere la mancanza. La forza del Quelli che appena concluso, infatti, è stata quella di ridimensionare l’intero concept unicamente alla luce di uno woman show, valutando tutti i limiti e i valori aggiunti che questo comporta.
Quelli che il calcio 2007-2008 ultima puntata



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“Suonala ancora, Fonzie” è il nome dell’interessante incontro tenutosi ieri 9 maggio 2008, ennesimo incontro di questa vivace edizione del “Telefilm Festival “. Importanti gli ospiti moderati dal brillante Luca Dondoni de “La Stampa”: una sempre più tonica Geppi Cucciari, i Bee Hive che proprio questo pomeriggio si esibiranno per il pubblico della manifestazione e Alioscia, direttore artistico di All Music e membro dei Casinò Royale. Ad affiancare Dondoni, Max Novaresi, personaggio e mente tele radiofonica che ringraziamo per la dimostrazione di grande stima verso TvBlog.
Si è parlato di musica e telefilm, tema portante quale elemento trainante e costitutivo dei prodotti tv. di partenza per Dondoni è la sottovalutazione in passato delle sigle italiane, amate anche come prodotto musicale a sé stante. In Italia solo grazie alla sigla del varietà, il brano viene collegato ad un volto e diventa brano musicale competitivo con la musica tradizionale.
Questo ha portato al grande successo dei brani sigla di Lorella Cuccarini contro capolavori come “Donna Rosa” di Pippo Baudo. Spunti di riflessione divertente sono propio le sigle. Primo esempio Dallas del ‘78, con sigla modificata nel passaggio a Mediaset con il pezzo di Lucio Ciarramitaro con “Com’è grande l’America“.
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Ve l’avevamo detto… questa è la stagione televisiva dei talent show. Una vera propria invasione di programmi fotocopia ha iniziato a imperversare in tv, ma una larga parte è già finita nel dimenticatoio (tra l’insipido Celebrity di Canino su SkyVivo e Talent1, la lista è lunga).
Prendete, poi, KantaBox, il format All Music nato al solo scopo di rilanciare il Canta Tu (nella nuova versione Gold Edition). Dopo la messa in onda pomeridiana, che vedeva una serie di aspiranti cantanti intonare cover con la grafica del karaoke, ieri sera è andata in onda la finalissima, che ha decretato la vittoria (a onor di cronaca nel caso in cui interessasse a qualcuno) di Federica Tellan.
Più che soffermarsi sulla puntata in sè, una delle serate più dimesse e inutili della storia della tv anonima, va segnalata la conduzione. A presentare, infatti, la trasmissione, registrata presumibilmente venerdì sera, era il solito Francesco Facchinetti, ancora stordito dal ritorno alla vita civilizzata. Il ragazzo non ha potuto dire di no, visto che ha prestato il suo volto demenziale come testimonial del prodotto (e ha appena realizzato uno spot che ha come colonna sonora il suo nuovo singolo). Peccato che abbia condotto il programma come se stesse ancora sull’Isola dei Famosi, usando espressioni come ‘ciurlare nel manico’, invocando la comprensione del suo Generale e dulcis in fundo canticchiando il motivetto…
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