Si è concluso martedì sera il ciclo di quattro rappresentazioni teatrali di Eduardo De Filippo con protagonista Massimo Ranieri, in onda su Rai1 nell’arco di quasi un anno e mezzo. Basta sottolineare questo elemento - l’ampio lasso temporale - per far capire come sia stato difficile il percorso di questa idea partorita dal direttore di Rai1 Mauro Mazza e Ranieri, che hanno fortemente voluto portare in televisione le opere di uno dei più conosciuti autori del nostro tempo.
Alla fine si è rivelata comunque una scelta vincente e il bilancio non può essere che positivo (ad esclusione di Questi fantasmi, che hanno ottenuto un ascolto sotto la media). Per celebrare questo successo, ieri si è “scomodato” Massimo Ranieri in persona, che ha voluto partecipare a La vita in diretta per commentare i risultati d’ascolto di Sabato, domenica e lunedì, ringraziando non solo la Rai che gli ha dato la possibilità di andare in onda con le opere, ma soprattutto il pubblico che, con intelligenza, ha scelto di premiare la qualità.
Ranieri poi ha reso omaggio a tutti i grandi attori che hanno collaborato con lui nelle quattro serate e ha ribadito che il progetto è quello di tornare in onda prossimamente con Pirandello, anche se sarà una riunione che si terrà domani a deciderne la sorte, le modalità e i tempi, che l’attore e cantante si augura non siano particolarmente lunghi.
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In attesa che Adriano Celentano torni a telepredicare, intervistato da Sandro Ruotolo a Servizio pubblico, il molleggiato e il Festival di Sanremo hanno tenuto banco anche oggi nella riunione del cda Rai e si ripresenteranno, come se il tempo non fosse passato, all’ordine del giorno anche la settimana prossima.
Come se il servizio pubblico (quello senza la maiuscola) non avesse di meglio a cui pensare. Stando alle indiscrezioni che emergono dalle agenzie, in consiglio si sarebbe parlato anche di una richiesta nemmeno troppo velata - del resto, su TvBlog vi avevamo già anticipato l’eventualità proprio nel corso della settimana sanremese - di un cambio della guardia alla direzione di RaiUno. Tutti contro Mauro Mazza? Non proprio. Ma le critiche ci sono state, e anche pesanti. E’ anche vero che il cda è in scadenza, ed è difficile immaginare che possa mettersi a trattare la vicenda della direzione della rete ammiraglia.
Lorenza Lei, ascoltate le parti, dovrà decidere il da farsi. E’ possibile che si chieda un intervento del Comitato etico per stabilire se Celentano abbia violato o meno il codice etico; ma occorrerà individuare anche le eventuali responsabilità: del direttore artistico (già in forze a Maria De Filippi, ma pronto a tornare per altri impegni in Rai), del direttore di Rai 1 e del molleggiato. Non sono mancate anche le discussioni sullo spacco inguinale di Belen Rodriguez.
Lorenza Lei avrebbe così chiesto di acquisire più elementi, per una valutazione completa. Tanto fumo, poco arrosto, dunque, da questo cda. E un Festival di Sanremo 2012 che non finisce più.
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Eccoci per seguire insieme la conferenza stampa per il Festival di Sanremo 2012 di venerdì 17 febbraio 2012. Si parte con la presentazione dei dati di ascolti: i picchi sono stati registrati alle 22:12 con oltre 15 milioni di telespettatori (duetto Morandi-Feliciano). Vi riportiamo le dichiarazioni di conduttori ed organizzatori della kermesse. Si inizia con i commenti sulla serata “W l’Italia” di ieri sera.
Mauro Mazza: “Fa impressione che Papaleo e Patti Smith abbiano fatto i picchi di share… Siamo soddisfatti della serata, con presenze straordinarie ed esibizioni quasi tutte straordinarie. Sì, ho detto quasi, gusti soggettivi… Un plauso va dato a Mazzi per questa impresa, che resterà negli annali della musica, ed alle imprese discografiche che hanno contributo a far arrivare gli artisti di ieri sera”.
Gianmarco Mazzi: “Prendo i ringraziamenti del direttore di Raiuno, era una serata molto ambiziosa e complicata. Non voglio prendermi tutti i meriti, perchè Gianni ha lavorato tantissimo nella costruzione di tutto il progetto di Sanremo e di questa serata faticosissima. Abbiamo avuto, noi che siamo amici da trent’anni, addirittura delle tensioni su questa serata. Ci abbiamo creduto perchè pensavamo fosse necessario fare una serata che fosse all’altezza della serata dell’anno scorso con Roberto Benigni. Il costo della serata è stato irrisorio per la Rai, la presenza degli artisti stranieri è costata alla Rai 98 mila euro, la differenza ce l’hanno messa le case discografiche, che mi sento di ringraziare, anche se ci sono stati dei momenti di strappo”.
Gianni Morandi: “E’ chiaro che parlare dopo aver visto gli ascolti di ieri sera è facile. Ci sono due motivi per cui sono felice di aver fatto questo festival: per la presenza di Celentano e per la serata di ieri sera. Ci siamo resi conto che la musica italiana è famosissima nel mondo. Gli artisti stranieri hanno indicato che le canzoni che avrebbero voluto cantare, tutti hanno guardato all’Italia con affetto. Quando Mazzi propose di fare questa serata pensavo sarebbe stato impossibile farli venire e fargli cantare una canzone in italiano senza che debbano promuovere nulla. Ci sono stati mesi di tensioni, ma anche la gioia di vedere quei numeri di ieri sera. Chissà quante volte verranno riproposti. Poi, il 16 è un giorno che mi porta fortuna: il 16 settembre la prima volta in tv, il 16 agosto la prima volta con una donna…”

Si fa attendere in conferenza stampa l’entourage della 62a edizione del Festival di Sanremo. E il giornalista de La Stampa Luca Dondoni ipotizza uno scenario clamoroso, confermato dal Secolo XIX:
“Antonio Marano inviato dal direttore generale Lorenza Lei a Sanremo con potere di intervento. Forse salta anche la conferenza stampa di mezzogiorno”.
Peccato che qualcuno dell’organizzazione abbia appena comunicato ai microfoni di pazientare: la conferenza parrebbe solo rimandata alle 13.00.

Intanto, prima del fischio d’inizio, i microfoni aperti lasciano filtrare un nuovo dramma che sta avvenendo in questi minuti segnalato da un tecnico:
“Tranne Paolo Giordano che sente freddo tutti gli altri sentono caldo. Se abbassate un pochino il livello del caldo… Onestamente ha ragione anche Luzzatto Fegiz e con lui Molendini. Fa caldo, in tutti i sensi”.

12.59 Sono arrivati. Si comincia. Viene letto un comunicato aziendale appena diramato dalla Rai, che conferma la partenza di Marano per “coordinare con potere di intervento il lavoro del Festival di Sanremo”.

Il direttore di RaiUno Mauro Mazza interviene per primo:
“Io ricordo che nei compiti istituzionali di Marano c’è il coordinamento dell’offerta televisiva. Questo lavoro che Marano svolge quotidianamente, di fronte alla complessità della macchina e alla difficoltà del momento tecnico, e qualche momento che abbiamo sofferto ieri sera, viene a darci una mano. Mi sento di dover dire qualcosa sulla serata del Festival. E dico che quando i vertici dell’azienda hanno formulato un contratto in una certa maniera con Celentano, per la delicatezza del personaggio e l’unicità dei suoi interventi, conosceva Celentano. Quindi resto meravigliato di tanta meraviglia, dopo l’intervento di Celentano, forse dovuto all’assenza da tanti anni. Peraltro nel contratto era prevista testualmente la libertà dell’artista riconosciuta dalla Rai. Si può poi valutare se l’abbia esercitata al meglio o abbia travalicato i confini del codice etico in qualche passaggio. Si può passare a molti momenti. Mi viene in mente il dare del deficiente a un collega. Premesso che siamo di fronte a un artista unico nel suo genere, e quindi non a un filosofo contemporaneo, non mi sento di entrare nel merito, quando si auspica la chiusura di un giornale a me corre un brivido lungo la schiena, da giornalista e cittadino. Se posso aggiungere una cosa personale, io ho cominciato a lavorare al Secolo d’Italia, qualche anno fa. Qualcuno voleva chiuderlo con le bombe”.
Poi ha aggiunto:
“Celentano parlava di censura quando ieri ha detto ciò che voleva. Io credo che la Rai si sia confermata una grande azienda all’insegna della liberalità. Non so in quali altre aziende un artista come Celentano potrebbe dire ciò che gli passa per la mente. Vale anche per Luca e Paolo. Quando si ricorre con troppa frequenza a espressioni scurrili è perché si ha pochezza di idee. E c’è un errore tecnico. Il canone non è un abbonamento alla Rai, ma una tassa di possesso. Quindi anche chi ha l’abbonamento a Sky o lavora a Mediaset. Io auguro buon lavoro a Luca e Paolo, che faranno i loro programmi nell’azienda nostra competitrice, dove abitualmente non fanno questa satira politica graffiante. Se negli anni, tra qualche tempo, sentissero il bisogno di uscire dalla foresta, attaccando l’ex premier coi capelli o senza, ci mandano un sms e ne parliamo”.
Mazza conferma di fatto che i direttori di rete non contano più nulla, ma il sottoscritto ha apprezzato l’onestà del suo intervento, che ha citato solo a margine gli ascolti di ieri. Per una volta il record Auditel lascia spazio a margini di critica.

Papaleo ammette che “stasera devono migliorare e possono fare meglio”. Morandi resta perplesso:

A Tv Talk, Mauro Mazza risponde ai lettori di TvBlog. In molti gli avevano fatto domande sul destino di Augusto Minzolini e sul Tg1, ma ci pensa il conduttore, Massimo Bernardini, a spiegare che non è da Mazza che dipende il Tg1: la rete, RaiUno, e la testata giornalistica, infatti, sono separate, e non è Mazza l’interlocutore giusto per parlare del destino del tiggì dell’ammiraglia Rai.
Così Mazza è chiamato a rispondere a questa domanda di Zifolo: Quale ritiene essere la sua scommessa vinta e quale quella persa.
Ecco quel che ha detto il direttore di RaiUno (con qualche difficoltà e necessità di solleciti per ammettere le ombre, dopo aver messo in evidenza le luci):
«La scommessa vinta è quella che si gioca tutti i giorni. Io sono due anni e mezzo ormai abbondanti che dirigo RaiUno, che ho imparato questo nuovo mestiere dopo trent’anni di giornalismo attivo, e credo di avere avuto una bella squadra con me, di avere vinto, ecco, nettamente le quattro fasi di garanzia di questi ultimi due anni e di avere, sì, due splendidi Sanremo, vittorie nette il pomeriggio… La vita in diretta, quest’anno… auguri a Lamberto Sposini per la sua riabilitazione (applauso)… con Marco Liorni abbiamo rinverdito i successi.
Però io, il fiore all’occhiello, ci metto le commedie di Eduardo con Massimo Ranieri, se devo dire la cosa caratterizzante della mia direzione.Qualche cosa si è sbagliato.
Credere per esempio che, dopo i successi della primavera scorsa, Me lo dicono tutti, il programma degli scherzi con Pino Insegno, anche in una stagione in cui c’è ragione di ridere, quella dell’ultima crisi dello scorso settembre - crisi dell’intero Paese, intendo - sarebbe stato accolto con lo stesso favore della primavera scorsa. Così non è stato.
Continua la collaborazione fra Tv Talk e TvBlog, e anche questa volta la possibilità che viene offerta ai nostri lettori è davvero molto interessante: è possibile infatti lasciare nei commenti le vostre domande per Mauro Mazza, il direttore di RaiUno.
Vi anticipiamo, inoltre, che nel corso della puntata di Tv Talk che andrà in onda sabato alle 14.50 su RaiTre si parlerà della settimana televisiva “dominata” dai fratelli Fiorello: Rosario con il suo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend continua ad ottenere ascolti bulgari; Beppe fa tornare la fiction di RaiUno ai grandi numeri.
E proprio la fiction con Beppe Fiorello, quella Sarò per sempre tuo padre che su TvBlog è stata commentata oggi da Tiberio Timperi, verrà analizzata in studio insieme al regista, Lodovico Gasparini e all’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace.
Saranno ospiti in studio anche Enzo Iacchetti, Franco Branciarioli e Ruggero Pasquarelli.
Fra le domande indirizzate a Mauro Mazza che lascerete nei commenti, come di consueto, la redazione di Tv Talk ne sceglierà una o due da rivolgere al direttore di RaiUno.

Alla conduzione del Festival di Sanremo 2012, dopo le innumerevole indiscrezioni uscite in questi mesi, potrebbe approdare secondo il sito Dagospia addirittura il cantante Massimo Ranieri. Gianni Morandi, papabile conduttore fino a qualche settimana fa e presentatore dell’edizione scorsa, dovrebbe far parte nuovamente del progetto ma solo come direttore artistico.
Al momento si tratta ancora di indiscrezioni non definitive, visto che per quanto riguarda la kermesse canora trasmessa da RaiUno i cambiamenti sono praticamente quotidiani. Il direttore dell’ammiraglia Rai, Mauro Mazza in questi giorni nell’occhio del ciclone per gli ascolti altalenanti della sua rete, ha dichiarato che a breve arriverà una decisione definitiva in tal senso. Se Morandi dovesse assumere il ruolo di direttore artistico, che ne sarebbe di Gianmarco Mazzi, già praticamente contrattualizzato proprio per questo ruolo?
C’è infine chi sostiene che il deus ex machina dell’operazione, alias Lucio Presta che di Sanremo è l’organizzatore stia frenando perchè penserebbe prima a “sistemare” la sua neosposa Paola Perego, in questi giorni candidata a condurre la prossima Isola dei Famosi. Lo scopriremo solo vivendo…

Si parla molto in questi giorni della crisi di Rai1, della perdita di ascolti della rete ammiraglia, lo ha fatto anche il Presidente della Rai Paolo Garimberti, ma per capire meglio questo calo vero e tangibile di share della rete diretta attualmente e ormai da 2 anni da Mauro Mazza è necessaria una visione d’insieme del panorama degli ascolti televisivi italiani. Con questa analisi cercheremo di capire meglio questa situazione andando a fare un confronto fra gli ascolti delle principali reti televisive italiane fra il settembre 2010 e il settembre 2011, periodo 1-28. Prima di tutto certifichiamo il calo di Rai1 che è nel totale giornata del 2,9% di share, passando dal 20,19% del 2010 all’attuale 17,29%.
Un calo che diventa ancora più preoccupante per quel che riguarda la prima serata, Rai1 passa infatti dal 21,35% del periodo 1-28 settembre 2010 al 17,13% del medesimo periodo 2011. Un calo quindi del 4,22% di share. Analizzando poi i dati fascia per fascia, mentre per quella della prima mattina 7-9 il calo c’è ma è minimo, si passa infatti dal 24,83% del 2010 all’attuale 24,19%, in tutte le altre fasce assistiamo a cali più significativi. La fascia 9-12 passa dal 21,88% del 2010 all’attuale 19,2% (-2,68%). La fascia del mezzogiorno 12-15 passa dal 18,61% dell’anno scorso all’attuale 16,59% (-2,02%). La fascia del pomeriggio 15-18 passa dal 17,1% del 2010 al 16,1% del 2011 (-1%).
Passiamo ora al preserale 18-20:30 dove abbiamo un calo del 3,25% passando dal 23,28% dell’anno scorso all’attuale 20,13%. Del prime time abbiamo già detto, mentre per quel che riguarda la seconda serata il calo si attesta nella misura del 4%, analogo quindi al prime time. Prime time e seconda serata sono dunque le fasce d’ascolto dove Rai1 perde più pubblico. Ma la crisi di Rai1 non è solo crisi per Rai1, Canale5 infatti perde nel totale giornata il 2,35% e nel prime time quasi il 3% di share, dell’ammiraglia Mediaset approfondiremo però in un pezzo a parte. Ma dove è andato finire l’ex pubblico di Rai1 e di Canale5?
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il calo di ascolti di Rai1

I circa 6-700 mila telespettatori che si sintonizzano su RaiUno ogni mattina per vedere le puntate di “Un ciclone in convento“, prodotto della tedesca ARD, non hanno potuto godere della visione di uno specifico episodio della decima stagione. La puntata numero 8 dal titolo “Romeo und Romeo” è stata rimossa dal palinsesto, saltata a piè pari, così da evitare di mostrare l’unione civile fra due uomini celebrata nella cappella del convento.
Le polemiche sono inevitabili, tanto è chiara l’intenzione di rimuovere chirurgicamente i riferimenti all’omosessualità dalla nostra televisione (almeno quelli non macchiettistici, quelli vanno benissimo), ma il direttore di RaiUno Mauro Mazza non si scompone e commenta il fatto parlando di “scelta editoriale”:
L’imminente avvio della nuova programmazione della rete ci obbligava a togliere un episodio della serie. La scelta di non trasmettere la puntata in questione è stata una scelta editoriale ponderata proprio per evitare qualsiasi tipo di polemica su un tema di grande attualità che non poteva essere banalizzato.
Insomma, doveva saltare un episodio e si è scelto quello che “banalizzava un tema di grande attualità“. Dove sia la banalizzazione non si sa, ma la scusa è chiaramente raffazzonata. Lo è ancora di più se si ricorda un altro strategico taglio avvenuto sempre ai danni di “Un ciclone in convento”: durante la settima stagione sparì una scena con il bacio della poliziotta collega dell’agente Meier con un’altra donna. Anche in quel caso era “imminente l’avvio della nuova programmazione“?

Il 4 maggio scorso, la Napoli Milionaria di Eduardo De Filippo, portata in scena da Massimo Ranieri e Barbara De Rossi, aveva fatto registrare su Rai1 un ascolto di quasi 5 milioni di spettatori. Una scommessa vinta per Mauro Mazza, direttore dell’ammiraglia Rai, che aveva fortemente voluto la messa in onda della commedia del grande maestro, nella speranza di bissare il successo di Filomena Marturano, andata in onda pochi mesi prima.
Ora l’intenzione, a quanto pare, è quella di riconfermare in prima serata il progetto e di portare altri titoli di Eduardo de Filippo in versione italiana, accessibile a tutti. Un progetto ambizioso, quello del teatro in prima serata, che, se si escludono i due titoli appena citati, non ha portato particolare fortuna alla rete della tv di stato. Ma Mazza è “coraggioso”, e a margine della consegna del Premio Enriquez 2011, racconta:
Avevo conosciuto due anni fa Ranieri da neodirettore e anche se la macchina burocratica della Rai è lenta siamo riusciti a raggiungere questo risultato. Ho creduto fin da subito all’idea di Ranieri di portare il teatro in tv e i risultati ci sono stati: abbiamo anche vinto il premio per lo share
E ha concluso dicendo:
Non mi posso esprimere, non mi voglio esprimere, ma se i venti soffieranno in una certa maniera per me, si tratta di un progetto da riconfermare in prima serata

Ecco un altro dietrofront. Alba Parietti era riuscita grazie a Simona Ventura, nella scorsa stagione, a tornare in Rai. Dal resto della tv di stato, infatti, sarebbe stata bandita da quando è approdato alla direzione Mauro Mazza.
Peccato che la longeva showgirl si tolga ogni sassolino dalla scarpa in un’intervista a Simona Caporilli del Tempo. Oltre a rispondere di petto a mamma Rai, sembra anche poco riconoscente all’Isola per cui è stata opinionista fissa (e special guest naufraga):
“Mi hanno offerto per dieci anni di partecipare ma non c’è stato verso. Ti costringe a stare in una situazione mortificante, senza dignità”.
Ma come, non era la Parietti una delle fan della prima ora della bontà del reality (a parte la rivalità dei tempi del suo Wild West, flop penalizzato proprio dalla messa in onda in contemporanea su RaiDue?). E lei che lottava nel fango, con tanto di benefit da incursione speciale, non si sentiva allora mortificata?
Non si era presa a cuore lei l’anno scorso il naufragio di Thyago, intervenendo anche nei talk dedicati di Caterina Balivo? Quando le vien domandato se si riconosce nelle affermazioni della Ventura, che ha sparato a zero contro i dirigenti Rai, ribatte a tono:
Isola 2011 - Alba Parietti sexy nella prova del fango




Continua a leggere: Alba Parietti - L'Isola ti toglie la dignità

Ci sono tanti sapori nella notizia, che abbiamo avuto il piacere di dare per primi, del ritorno al timone di Miss Italia di Fabrizio Frizzi, abbiamo cercato di assaggiarli tutti in questa intervista che Fabrizio ci ha concesso, come di consueto senza risparmiarsi. E’ un Fabrizio molto carico quello che incontriamo, pronto a tornare a pilotare un jet quale è il concorso di bellezza più celebre del nostro paese. Fra presente, con l’augurio che Pippo Baudo possa ancora essere utilizzato in Rai e passato, con i ricordi privati e professionali di quel lontano 2002, parliamo con Fabrizio anche di quello che sarà questa nuova edizione di Miss Italia nella sua mente, una sfida, quasi una scommessa, termine quest’ultimo a lui molto caro, che al di la del risultato di ascolti, siamo certi sarà affrontata con la professionalità, l’onestà, la generosità e lo spirito di squadra che da sempre sono le armi che fanno di Frizzi, un vero signore del piccolo schermo targato Rai. Buona lettura.
Perché hai accettato di tornare a Miss Italia ? Rivincita, sfida, pazzia?
Bravo! Hai già dato le risposte giuste rivincita al 20% perché c’è il gusto pieno del ritorno, sfida al 30% perché non è facile riprendere le redini dell’ evento dopo tutto questo tempo, pazzia al 50% perché in teoria si rimette in gioco tutto il percorso del passato anche se quel successo straordinario, dal 1988 al 2002, fa parte ormai della piccola storia di Miss Italia e della Tv. Questo evento ha accompagnato la mia crescita professionale e mi ha regalato soddisfazioni straordinarie e non posso tirarmi indietro se la Rai e la Miren mi chiamano di nuovo al timone dopo tanti anni in cui sembrava non fossi mai transitato da quelle parti. E’ una soddisfazione, ma anche una grande responsabilità. Non importa, mi ci butto e spero bene.
Son passati 9 anni da quell’edizione del 2002, cosa ti è rimasto dentro, e come vedi quel periodo con gli occhi e la mente di oggi ?
Onestamente ho nitidissima la situazione di quei giorni, non ho dimenticato nulla, anche perché da lì è cambiata la mia situazione professionale ma anche la mia vita privata, in quei giorni “il destino” mi ha tolto ma mi ha anche dato. Subito dopo quella Miss Italia è nato il mio amore per una ex miss, che mi ha dato felicità e che dura ancora “in piena efficienza”.
In tutti questi anni ti è venuta mai la voglia di tornarci, oppure lo consideravi un capitolo chiuso?
Continua a leggere: Fabrizio Frizzi a TvBlog sul suo ritorno a Miss Italia: Missione Impossibile?