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Tutti gli articoli con tag maurizio crozza

Maurizio Crozza è Luca Cordero di Montezemolo (VIDEO)

pubblicato da Malaparte

Dopo il clippino in cui imita Vasco-su-Facebook e dopo la sua prima copertina satirica di Ballarò 2011, ecco il nuovo promo del programma che Maurizio Crozza proporrà su La7 a partire da ottobre.

Questa volta, Maurizio Crozza imita un Luca Cordero di Montezemolo alle prese, per l’ennesima volta, con un’ipotetica discesa in campo: nella versione di Crozza - che riesce molto spesso a cogliere le idiosincrasie dei personaggi che imita, per esasperarle con figure retoriche iperboliche, con il risultato di una parodia satirica altrettanto spesso molto azzeccata - Montezemolo ha fondato un fantomatico Terzo Polo Sant Laurent dal nome L’Italia dei Carini.

Ed è pronto a scendere in campo. Ad una condizione. Che vedrete nel video.

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Maurizio Crozza a Ballarò del 13 settembre 2011 (Video)

pubblicato da Malaparte

Eccola, la prima apparizione stagionale di Maurizio Crozza a Ballarò (dopo la diffusione del clippino con l’imitazione di Vasco Rossi, ma quella è una questione che riguarda La7). Inizia così, il monologo di Crozza:

Quest’estate noi ce la siam vista brutta. Paura, eh. Io Giova, per un attimo, ho avuto paura che ci dimezzassero i parlamentari. […] Meno male che poi la manovra ha preso un’altra piega e hanno aumentato le tasse. […] Io avrei visto, come classico, anche un bel condono […] un condono morale tombale. Ah, no. è vero, abbiam già fatto anche quello. In questo paese la morale è morta da anni.

E’ un Maurizio Crozza in gran forma, che parafrasa anche la presunta uscita di Berlusconi di cui hanno dato conto i colleghi di Polisblog a proposito di Angela Merkel, senza però riuscire a strappare nemmeno mezzo sorriso ad alfano:

Signora dai fianchi larghi con cui è oggettivamente faticoso giacere.

Ovviamente, la capiscono solo quelli che conoscono la versione originale. Un Crozza in forma, si diceva. Per carità, nulla di nuovo, anche se dall’ultima copertina satirica sembra passata una vita. Forse perché, anche se non ce ne siamo accorti, è successo di tutto. Forse perché a me, personalmente, mancava almeno la possibilità di qualcuno che ci provasse, almeno, a strapparmi un sorriso parlando, in tv, di questioni che non riguardino il niente mischiato col nulla. E quindi, tutto sommato, lieto di poter dare il bentornato anche su TvBlog a Maurizio Crozza.

Maurizio Crozza torna su La7 nei panni di Vasco Rossi e Luca Cordero di Montezemolo

pubblicato da Hit

maurizio crozza è vasco rossi e luca cordero di montezemolo

Nella nuova stagione televisiva, da poco ufficialmente iniziata, ci sarà sicuramente particolare attenzione per l’evolversi di La7 reduce da una annata fatta di ascesa di consensi ed ascolti. Tra le offerte cult del nuovo palinsesto figura il nuovo programma di Maurizio Crozza, che dopo i successi di Crozza Italia, Crozza Alive e Italialand, tornerà in onda a ottobre in un inedito progetto dal titolo ancora sconosciuto.

Maurizio Crozza, che anche quest’anno aprirà a modo suo le puntate di “Ballarò” su Rai3, ha deciso di ingannare l’attesa verso il debutto del suo nuovo programma mostrando due nuove imitazioni già nei promo in circolazione in questi giorni. L’artista genovese ha deciso infatti di aggiungere due nuovi volti alla sua straordinaria collezione di parodie. Parliamo di Vasco Rossi e Luca Cordero di Montezemolo, protagonisti della campagna pubblicitaria in onda online e su La7 e La7 da questa settimana.

Nel video promozionale, visibile dopo il salto, Maurizio Crozza diventa un riuscitissimo Vasco Rossi, con immancabili occhiali da sole e cappellino, alle prese con uno dei suoi tanti videoclip che hanno spopolato su Facebook per l’intera estate. Da domani la stessa sorte toccherà anche a Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari, che diventerà il protagonista degli spot del programma in rotazione su La7 e La7d.

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Italialand: Crozza ospita Bersani, Bocchino e Castelli

pubblicato da Michele Biondi

Maurizio Crozza, Italialand
Alla faccia della par condicio, che a quanto pare per l’Agcom vale solo per una persona, domani al Teatro Nazionale Maurizio Crozza nello spettacolo di grande successo Italialand (in onda poi su La7 venerdì) ospiterà Pierluigi Bersani, Italo Bocchino e Roberto Castelli. 2 esponenti dell’opposizione (perchè è chiaro dove stia Bocchino) contro uno della maggioranza.

Lo spettacolo è stato un grande successo, ha assegnato il record storico a La7 arrivando a toccare la stratosferica cifra del 10% di share in una serata non certo facile, ma lascia alquanto perplessi la presenza di tre politici di richiamo in un programma di intrattenimento cosa che fino ad un anno fa era proibito, per giunta nell’ultimo giorno di campagna elettorale. Tanto più poi se tale presenza non è neppure confutata dai numeri. Posto che il bravo Crozza ha avuto successo proprio perchè nel suo programma è stato poco tenero con la maggioranza e Berlusconi ma anche con Bersani e l’opposizione, qual è il senso di questo 2 a 1? Non si è riusciti a trovare uno del Pdl per fare il pareggio che sarebbe stato più corretto?

E’ piuttosto insolita questa parata di politici (uno del Partito Democratico, uno del Terzo Polo e uno della Lega Nord) in un varietà, non si vedeva dai tempi del Bagaglino ma in quel caso non si era all’interno di una campagna elettorale di ballottaggio decisiva. Detto che forse questi programmi non spostino voti, in termini giuridici l’Agcom considera questo il rispetto della par condicio? E soprattutto, che fine ha fatto la normativa che vietava tassativamente la presenza di politici nei programmi di intrattenimento? Mara Venier per questo fu pesantemente punita a Domenica In, ricordate?

O La7 gode di particolari privilegi che non è dato conoscere oppure la normativa è cambiata. Sta di fatto che è talmente cambiata che a Striscia la Notizia il finto Vespa proprio per rispetto alla par condicio non intervista dei politici ma delle sagome. Come mai?

Italialand - Crozza torna su La7 con due speciali

pubblicato da Debora Marighetti

Italialand Maurizio Crozza
Maurizio Crozza torna ad essere, anche se per un breve periodo, un personaggio di La7. La sua presenza nello speciale elezioni di Mentana, lunedì scorso, non era affatto casuale, ma serviva da (giusta) “promozione” a Italialand, programma in due puntate che partirà quest’oggi in prima serata sulla rete del gruppo Telecom. Due serate speciali che andranno in onda dal Teatro Nazionale di Milano, stasera e il 27 maggio, nelle quali l’artista genovese riproporrà la propria ironia e verve comica.

Il titolo Italialand vuole essere ironicamente il nome “fittizio” di un paese del quale Crozza, con la complicità del pubblico, si divertirà a mettere a nudo le assurdità, i vizi e le manie. Con Crozza saranno presenti sul palco Silvano Belfiore e Andrea Zalone, con le coriste Valentina Naselli, Monica Della Vedova ed Elisa Rosselli. Il programma, per chi non avesse la possibilità di vederlo in tv, sarà in onda anche in streaming sul sito ufficiale di La7. Nei prossimi giorni, inoltre, sul sito ufficiale sarà disponibile la replica integrale di Italialand.

Con questi due speciali continua quindi la “collaborazione” tra Maurizio Crozza e La7, partita nel 2006 con Crozza Italia e proseguita con numerosi programmi, arricchiti dai personaggi del comico genovese ispirati alla politica e alla società, da Veltroni all’architetto Fuffas, da Brunetta a Bersani, fino al tanto criticato Papa (poi tolto dal repertorio nonostante l’indubbia simpatia). Ora, come già accaduto con Fiorello, il suo spettacolo teatrale sarà trasmesso in tv.

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Federico Taddia a TvBlog: "Faccio l'autore di Fiorello, ma non guardo la tv. Troppa serialità uccide le idee"

pubblicato da Lord Lucas

federico taddiaBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack
Big Bang! In viaggio nello spazio con Margherita HackBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita HackBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack

Alle 18.00 di questa sera Federico Taddia debutta alla co-conduzione di Big Bang! in viaggio nello spazio con Margherita Hack: il suo grande ritorno nella tv dei ragazzi, ma sul satellite (dopo l’ingiusta chiusura del suo Screensaver). Il primo programma di divulgazione astronomica per bambini, spalmato sul palinsesto di Dea Kids dalle 18.00 di oggi, è il frutto della scrittura a quattro mani del libro Perché le stelle non ci cadono in testa con la Prof.ssa di Trieste (a vederli insieme, per come sono sinceramente legati, sembrano nonna e nipote).

Il grande pubblico lo ricorderà come conduttore dell’indimenticato Screensaver, rubrica di corti realizzati dai ragazzi e trasmessa nel daytime di RaiTre sino al 2008. Anche il popolo della radio dovrebbe avere familiarità con lui: dopo l’esperienza de L’altrolato su Radio2, ora conduce ogni sabato mattina L’Altra Europa su Radio24.

Lo abbiamo intercettato al margine della conferenza stampa del suo nuovo programma come esempio di una generazione creativa in via di estinzione. Nell’era dell’analisi del prodotto televisivo e della dittatura dei tecnicismi, Taddia ammette di essere un autore “artigianale” e continua a battersi per il primato delle (sue) idee. Con la consapevolezza di non poter mai scrivere la scaletta di un reality o un talent show.

Da dov’è partito Federico Taddia per meritarsi la patente della tv dei ragazzi? Non hai neanche quarant’anni, quindi per l’Italia sei un giovane.

“La mia carriera professionale nasce con Topolino, Focus Junior e la radio per bambini. La sfida era di comunicare con loro anche trattando temi difficili. Poi mi inventai una rassegna in provincia di Bologna, Teste toste, dove chiedevo a professori universitari di tenere lezioni ad under 12. L’ultima esperienza in questo senso è il libro scritto con Margherita Hack, da cui è nata la sfida di Big Bang. A fare da filo conduttore è una mia convinzione di fondo: i bambini non vanno trattati come piccoli geni, ma neanche come piccoli scemi. Sono curiosi e attenti, perciò credo che a livello educativo, per avvicinarli alla conoscenza, funzioni la tecnica del sassolino lanciato. Tutto ciò tentando di non essere noiosi. La tv pedagogica spesso viene additata come tale, mentre bisognerebbe essere stimolanti”.

Tu ad esempio hai permesso a tantissimi adolescenti di realizzare dei corti sul servizio pubblico. Peccato che Screensaver sia stato cassato da RaiTre, insieme a tutta la tv dei ragazzi.

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Ballarò - Garimberti contro le parolacce di Maurizio Crozza

pubblicato da Malaparte

Ballarò - Garimberti contro le parolacce di Maurizio Crozza

Il Maurizio Crozza show a Ballarò non piace a Paolo Garimberti.

(Fini) Ha già pensato a una corrente da assegnare al cognato: Fanculo e Libertà.

Che accordo abbiamo fatto con Gheddafi? Lui viene a sparare cazzate da noi e noi in compenso ci dobbiamo sparare da soli?

In questa estate di grande bordello, finalmente parla. Vai D’Alema, falli neri. Per dire cosa? Voglio il proporzionale alla tedesca… Che cazzo vuoi? Ma cos’è il proporzionale alla tedesca? Un trauma infantile? A 16 anni si è trombato una tedesca al mare e cerca una scusa per ricontattarla?

Ecco alcune delle bordate di Crozza nella trasmissione di Floris (il video integrale dopo il salto). Che, secondo Garimberti, ha esagerato:

Svilisce l’immagine del servizio pubblico.

Non so. Forse Garimberti dovrebbe vedersi un monologo di Luttazzi (o di quelli cui Luttazzi si ispira). Oh, sì, certo. C’era il turpiloquio, nel monologo di Crozza. C’erano le parolacce. C’erano eccome. Ma viene in mente a Garimberti che forse quelle parolacce con cui Crozza si è espresso rappresentino in qualche modo l’esasperazione del cittadino medio-interessato-alla-cosa-pubblica, quello che (scusate il turpiloquio) non sa più che cazzo fare e che televisione guardare?

E poi, c’è dell’altro.

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Crozza Alive diventa comedy night sulle note della sublime Karima Ammar

pubblicato da Lord Lucas

crozza alive karima

Che peccato non aver sottolineato prima l’eccezionale operazione stilistica di Crozza Alive, che si avvia questa sera alle battute finali. Nell’ultima puntata di un’edizione “sopravvissuta” - come denuncia lo stesso titolo - slittata a fine stagione per lasciar spazio al tremendo Barbareschi Sciok, il sottoscritto è rimasto letteralmente estasiato dall’altissima qualità di scrittura dietro questo prodotto.

Finalmente un comico di sinistra come Maurizio Crozza - che ci delizia con la sua copertina in apertura di Ballarò - smentisce che la cattiva satira debba essere per forza brutta e sporca. Crozza Alive si è infatti, inventato, un modo artisticamente sopraffino di coniugare comicità e intrattenimento con il ricorso alla parodia musicale. Il vero valore aggiunto sta nell’eccellente partner femminile scelta quest’anno da Crozza per duettare con lui. Non una ironica, ma mai vera cantante come Ambra, e neanche un’ingombrante collega che è una garanzia nel canto, Paola Cortellesi.

No, Crozza ha scelto Karima. La vincitrice morale di Amici 6 un po’ sulle sue, con la pippa del jazz internazionale e di Burt Bacharach. Ovviamente questo è il pregiudizio che aleggia sul suo conto, prontamente smentito da una performance televisiva meravigliosamente all’altezza di quella canora. Karima è riuscita a guadagnarsi una delle vetrine più elitarie della tv, portandoci la sua voce di qualità in chiave dissacratoria. A beneficiarne è stato, dunque, non solo il suo curriculum, ma il livello del programma, diventato un vero comedy night che fa un baffo al più provinciale e scontato Parla con me. Qui sembra che da un momento all’altro stia per irrompere Ally McBeal e l’intero ufficio legale del piano di sopra.

Karima Ammar a Crozza Alive
Karima Ammar a Crozza AliveKarima Ammar a Crozza AliveKarima Ammar a Crozza AliveKarima Ammar a Crozza Alive

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Crozza Alive da stasera su La7

pubblicato da Debora Marighetti

Crozza Alive
Non più solo “live”: Maurizio Crozza torna su La7 da stasera alle 21.35 con Crozza Alive, in diretta dagli studi Cinevideo di Milano. Uno spettacolo nuovo - del quale vi proponiamo uno dei tanti promo andati in onda - che si articolerà in otto puntate totali (fino al 6 giugno) e che vedranno con il comico genovese anche Raul Cremona, Karima Ammar, Mimmi Gunnarsson e un’orchestra di 11 elementi guidata da Silvano Belfiore. Ospiti della prima puntata saranno Micaela Ramazzotti e Matteo Salvini.

Uno show a tu per tu con un presentatore che ha avuto modo di dimostrare in più occasioni di poter spaziare dalla satira alla politica, dall’attualità alla musica. In Crozza Alive verranno coniugati teatro e televisione con un lavoro del tutto originale che tuttavia vedrà anche Crozza riproporre alcune delle sue parodie più riuscite, fuse con gli sketch con grandi attori, interviste a politici, duetti musicali con i più grandi artisti italiani e internazionali.

Crozza Alive è un programma di Maurizio Crozza e di Luca Bottura, Francesco Freyrie, Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi, Carlo Turati, Andrea Zalone (collabora ai testi Federico Taddia). La regia è di Fabio Calvi. La produzione è ITC Movie, il produttore esecutivo è Roberto Manfredi, Silvia Positano è la curatrice per La7.

Il promo dopo il salto:

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Rai per una notte - Una pagina di storia della comunicazione

pubblicato da Malaparte

Daniele Luttazzi a Rai per una Notte

E così, è andata in onda, come poteva, Rai per una Notte, in streaming su internet, ripresa da tv locali e canali digitali, sui maxi schermi nelle piazze. A Torino faceva freddo, ma si è rimasti lì, fino in fondo, per assistere a qualcosa che, comunque la si metta, passerà alla storia della televisione, della comunicazione.

Perché, comunque la si metta, si tratta di un evento senza precedenti per un paese occidentale moderno, che un programma per andare in onda debba usare la forza della rete e delle piccole reti; è senza precedenti che un evento del genere fosse necessario; perché era, di fatto, necessario.

Picco assoluto di genialità della serata a Daniele Luttazzi, che può passare dalla volgarità più bassa ad Aristofane senza perdere la propria carica. E darà fastidio a qualcuno, la volgarità. Be’, pazienza. Per la cronaca, il suo monologo sul sesso anale lo fa da tempo, non è certo una novità. Si chiama satira signori. Satira. E la satira deve far ridere e far male. Non l’ha inventata Luttazzi, esiste da sempre e fa del dileggio un’arte.

Poi, in ordine sparso e senza alcun intento di far classifiche: secondo picco della serata, il contributo di Emilio Fede. Talmente surreale da sembrare finto. Talmente vero da lasciare allibiti. Terzo, Elio e le Storie Tese, nella loro riproposizione di Italia amore mio (sì, proprio lei, la canzone del mitico duo Pupo-Filiberto, quella arrivata seconda a Sanremo. Che, rifatta da Elio, ha tutto un altro sapore. Di profonda accusa per la bassezza culturale del paesello italico). E ancora, Mario Monicelli, così anziano, così vero da poter dire tutto. E la storia che racconta Ruotolo, con le intercettazioni e lo stesso Masi in imbarazzo a spiegare al telefono che non si può chiudere un programma ex ante o impedire ex ante a un programma di parlare di un qualche argomento.

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La7 2010 - Barbareschi (Sciock), i Fenomeni di Crozza e Le inchieste di Exit

pubblicato da Lord Lucas

crozza d amico La7 nel 2010 avrà tre novità di punta in prima serata. Innanzitutto l’auspicato ritorno di Maurizio Crozza, a cui erano state promesse due puntate speciali a dicembre come risarcimento per la mancata conferma di Crozza Italia. Queste due puntate non sono mai andate in onda, ma è ancora presto per dargli dell’epurato, come lui stesso si autodefiniva alla presentazione dei palinsesti. Il ritorno di Crozza, infatti, è solo rimandato ad aprile, in cui il comico tornerà con un ciclo di sei puntate tratte in parte dal suo spettacolo teatrale Fenomeni.

La vera novità è il ritorno in tv di Luca Barbareschi che, smessi i panni istituzional-politico-sociali, oltre che quelli di attore, torna al suo primo amore: la conduzione. Sarà suo il venerdì sera orfano di Niente di personale: dal 22 gennaio condurrà Barbareschi Sciock, un talk show scoppiettante.

E, per chi già ha nostalgia di Ilaria D’Amico assente per maternità, niente paura. Dopo il parto, previsto a marzo, tornerà sul piccolo schermo già da aprile per condurre Le inchieste di Exit, una versione tutta nuova del vincente programma di approfondimento, questa volta incentrata sulle interviste. Perché, allora, parlare di inchieste e, soprattutto, perché fare un altro programma di interviste di cui la tv è piena?

Crozza e la sua copertina di Ballarò: arrivano le risate e a Bondi non piace

pubblicato da Gabriele Capasso


Maurizio Crozza ha “perso” il suo programma tv su La 7. Crozza Italia dopo tre anni non è stato confermato e lui è rimasto in video per il momento solo come curatore della “copertina” di Ballarò. Il talk show politico di Floris è introdotto dal 2007 da un breve monologo del comico ligure e la puntata di ieri non ha fatto eccezione. L’eccezione, a vederla bene, c’è. Crozza ha fatto ridere più del solito. Nessuna critica gratuita, solo questione di gusti personali, ma il suo modo di fare satira (sarà anche il contesto un po’ ingessato in cui finisce per fare la parte del maestro che rimprovera la classe di scolari monelli) non è sempre efficace.

Ieri però ha piazzato più di una battuta decisamente notevole, raccogliendo le risate di tutti (o quasi) i politici ospiti. Dal suggerimento a Tabacci di “mettere il preservativo” ai congressi politici per evitare che partoriscano sempre nuovi partiti, all’idea di Tremonti di sposare Veronica Lario per sanare il bilancio dello stato con l’assegno mensile da 3.5 milioni di euro degli alimenti richiesti dall’ex signora Berlusconi (con il sorriso di Baldassarre), fino all’autentico colpo di genio per commentare le recenti visite del premier in paesi dell’Est come la Bielorussia di Lukashenko:

Ma perché Berlusconi va a Minsk? Si sentirà come Ulisse…Ulisse è andato via da Troia per tornare a casa, Berlusconi è andato via da casa per andare Minsk

Neanche a dirlo alla fine arriva il commento irritato del Ministro Sandro Bondi che interviene durante la presentazione:

Io penso che la satira è rispettabile quando è intelligente, quando non supera i limiti della decenza e che credo che questa sera abbiamo abbondantemente superato i limiti della decenza, soprattutto quando è inserita in un contesto generale che è teso ad accreditare certe idee prima ancora che inizi il dibattito.

Dopo il salto trovate il video, giudicate voi.

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La7 autunno 2009 - decurtato Crozza (solo due prime serate), arrivano la Costamagna al pomeriggio, Universication sul web e lo show Cuork. Nel 2010 debutta in chiaro Non Pensarci

pubblicato da Lord Lucas

cabello crozza d'amico

L’autunno 2009 di La7, presentato questa mattina alla Triennale di Milano, è all’insegna di poche novità e tante conferme, visto che la squadra più radical-chic della tv è dura a cambiare schieramento. Oltre ai programmi già noti, il palinsesto verrà arricchito da due nuovi spazi ascrivibili al genere “tv di servizio”: un programma di economia in seconda serata, curato da Myrta Merlino, e un’ambiziosa fascia pomeridiana in diretta condotta da Luisella Costamagna (le servirà la “gavetta” con Costanzo a Buon Pomeriggio), dedicata alla cronaca e all’attualità. Dopo La Vita in Diretta e Pomeriggio Cinque avremo una terza scelta più autenticamente giornalistica, un po’ come accade al mattino con l’immancabile appuntamento di Omnibus.

Per l’informazione, oltre alle consuete edizioni del TgLA7, si confermano anche i reportage di Reality, e il successivo arricchimento di Omnibus Life. L’area news, diretta da Antonello Piroso, accenderà l’attenzione come sempre sui più importanti fatti di cronaca con dirette e speciali del TG.

In prime time tornano la nuova stagione de L’Infedele di Gad Lerner al lunedì, il rinnovato presidio al venerdì sera di Antonello Piroso con Niente di Personale (è ormai l’erede in quanto a identità e ascolti delle Invasioni barbariche), Exit con Ilaria D’Amico al mercoledì. Inoltre, ritroveremo Lilli Gruber al timone di Otto e Mezzo, mentre tra i nuovi arrivi si è parlato di Luca Barbareschi senza ulteriori dettagli sul suo ruolo effettivo (in realtà starebbe per lasciare la politica e questo dimostra la sua improvvisa nostalgia per la tv).

Anche sul fronte dell’intrattenimento LA7 non cambia di troppo le carte in tavola. Per ora appare “decurtato” l’ingaggio di Maurizio Crozza, che condurrà soltanto due appuntamenti a dicembre in prima serata in attesa di una nuova trasmissione (per ora in forse) da realizzare entro la primavera 2010. Dopo l’iniziale scusante della tv che si deteriora, è emerso ai margini della conferenza stampa, alla presenza del vicepresidente e dell’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella e Mauro Nanni, insieme col direttore di La7, Lillo Tombolini, che anche sul ridimensionamento di Crozza avrebbe influito la variabile del budget, il che ha prodotto un improvvisato show del comico.

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Insulti gratuiti

pubblicato da Massy


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Scontro Crozza - Maroni a Ballarò

pubblicato da Gabriele Capasso


Sembra proprio sia in atto una recrudescenza conflitto fra la satira e il potere politico? A leggere i segnali sembrerebbe di sì. Dopo il caso della sospensione di Vauro, vignettista in Annozero di Michele Santoro, a Ballarò altro scontro, questa volta diretto fra un comico e un esponente del Governo. Coinvolti Maurizio Crozza e il Ministro Maroni, ospite nella trasmissione di Floris.

Crozza ha chiuso la sua classica introduzione alla puntata di martedì di Ballarò con una battuta indirizzata proprio al Ministro ed a Maurizio Belpietro, giornalista ed ex direttore de Il Giornale presenti in studio. “Doveva essere una puntata sul meglio dell’Italia…allora che ci fanno in studio Belpietro e Maroni“?

Qui le facce forzatamente sorridenti che contraddistinguono i politici presenti quando vengono citati da Crozza nella copertina di Ballarò sono state sostituite da visi severi e piccati. Se Belpietro lascia correre lo stesso non fa il Ministro Maroni che, non appena gli viene concessa la parola, definisce “gratuita e meschina” la battuta di Crozza. Floris si lancia in una timida difesa ed il caso si chiude lì, ma il comico genovese è avvisato: certe uscite sono sempre meno tollerate dai potenti di turno.
Dopo il continua il video dell’episodio.

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