La7 nel 2010 avrà tre novità di punta in prima serata. Innanzitutto l’auspicato ritorno di Maurizio Crozza, a cui erano state promesse due puntate speciali a dicembre come risarcimento per la mancata conferma di Crozza Italia. Queste due puntate non sono mai andate in onda, ma è ancora presto per dargli dell’epurato, come lui stesso si autodefiniva alla presentazione dei palinsesti. Il ritorno di Crozza, infatti, è solo rimandato ad aprile, in cui il comico tornerà con un ciclo di sei puntate tratte in parte dal suo spettacolo teatrale Fenomeni.
La vera novità è il ritorno in tv di Luca Barbareschi che, smessi i panni istituzional-politico-sociali, oltre che quelli di attore, torna al suo primo amore: la conduzione. Sarà suo il venerdì sera orfano di Niente di personale: dal 22 gennaio condurrà Barbareschi Sciock, un talk show scoppiettante.
E, per chi già ha nostalgia di Ilaria D’Amico assente per maternità, niente paura. Dopo il parto, previsto a marzo, tornerà sul piccolo schermo già da aprile per condurre Le inchieste di Exit, una versione tutta nuova del vincente programma di approfondimento, questa volta incentrata sulle interviste. Perché, allora, parlare di inchieste e, soprattutto, perché fare un altro programma di interviste di cui la tv è piena?
Continua a leggere: La7 2010 - Barbareschi (Sciock), i Fenomeni di Crozza e Le inchieste di Exit

Dopo lo speciale di Bruno Vespa, sconfitto dal Grande Fratello 10, toccava ieri a Floris all’interno di “Ballarò” riproporre lo stesso tema, con la speranza di maggior successo. Il programma in prima serata di Raitre è riuscito infatti a spodestare “Don Matteo“-Terence Hill dal primo posto degli ascolti, superando anche i 4.687.000 incassati la sera prima dal collega Vespa. Merito di una concorrenza meno forte o una scelta mirata del telespettatore? Tra le altre proposte della serata, su Italia1 Andrea Bocelli apriva con il suo concerto dal Kodak Theatre da Los Angeles gli appuntamenti dei live in arrivo nei prossimi giorni in Tv mentre le “Desperate Housewives” apparivano in versione sdoppiata in prime time contemporaneamente su Raidue con la quinta stagione e su Fox Life con la sesta.
Le curve dello share minuto per minuto nel totale individui ci danno al primo posto in prime time la curva verde di RaiTre che scorre nel corridoio fra il 20 ed il 24% di share e quella blu di RaiUno con il sempre più sorprendente “Don Matteo” che anche in replica tiene botta sulla linea del 20% al tema più scottante dell’attualità che campeggia su tutte le prime pagine dei giornali di questi giorni. Davvero onore al merito per la fiction interpretata dai bravissimi Terence Hill e Nino Frassica. In seconda serata a fiction di RaiUno terminata impennata finale del programma condotto da Giovanni Floris fin oltre al 30%, segue poi la leadership di Bruno Vespa che con il suo “Porta a porta” sfonda la linea del 20%.
Il target AA, dopo il picco in access di “Striscia la notizia” fino al 35% di share, ci consegna la curva verde di RaiTre nettamente leader: in prime time fino al 29% durante il monologo iniziale di Maurizio Crozza e sul finale fino al 31%. Segue la curva blu di RaiUno che se la vede con quella arancione di Canale5 entrambe tallonate da quella nera del sat in un fazzoletto di punti di share attorno alla linea del 15%. In seconda serata abbiamo le curve del sat, di RaiTre e di RaiUno che si contendono il primato vicino alla linea del 20%.
Dopo il continua i grafici con le curve dello share minuto per minuto per target.

Maurizio Crozza ha “perso” il suo programma tv su La 7. Crozza Italia dopo tre anni non è stato confermato e lui è rimasto in video per il momento solo come curatore della “copertina” di Ballarò. Il talk show politico di Floris è introdotto dal 2007 da un breve monologo del comico ligure e la puntata di ieri non ha fatto eccezione. L’eccezione, a vederla bene, c’è. Crozza ha fatto ridere più del solito. Nessuna critica gratuita, solo questione di gusti personali, ma il suo modo di fare satira (sarà anche il contesto un po’ ingessato in cui finisce per fare la parte del maestro che rimprovera la classe di scolari monelli) non è sempre efficace.
Ieri però ha piazzato più di una battuta decisamente notevole, raccogliendo le risate di tutti (o quasi) i politici ospiti. Dal suggerimento a Tabacci di “mettere il preservativo” ai congressi politici per evitare che partoriscano sempre nuovi partiti, all’idea di Tremonti di sposare Veronica Lario per sanare il bilancio dello stato con l’assegno mensile da 3.5 milioni di euro degli alimenti richiesti dall’ex signora Berlusconi (con il sorriso di Baldassarre), fino all’autentico colpo di genio per commentare le recenti visite del premier in paesi dell’Est come la Bielorussia di Lukashenko:
Ma perché Berlusconi va a Minsk? Si sentirà come Ulisse…Ulisse è andato via da Troia per tornare a casa, Berlusconi è andato via da casa per andare Minsk
Neanche a dirlo alla fine arriva il commento irritato del Ministro Sandro Bondi che interviene durante la presentazione:
Io penso che la satira è rispettabile quando è intelligente, quando non supera i limiti della decenza e che credo che questa sera abbiamo abbondantemente superato i limiti della decenza, soprattutto quando è inserita in un contesto generale che è teso ad accreditare certe idee prima ancora che inizi il dibattito.
Dopo il salto trovate il video, giudicate voi.
Continua a leggere: Crozza e la sua copertina di Ballarò: arrivano le risate e a Bondi non piace

L’autunno 2009 di La7, presentato questa mattina alla Triennale di Milano, è all’insegna di poche novità e tante conferme, visto che la squadra più radical-chic della tv è dura a cambiare schieramento. Oltre ai programmi già noti, il palinsesto verrà arricchito da due nuovi spazi ascrivibili al genere “tv di servizio”: un programma di economia in seconda serata, curato da Myrta Merlino, e un’ambiziosa fascia pomeridiana in diretta condotta da Luisella Costamagna (le servirà la “gavetta” con Costanzo a Buon Pomeriggio), dedicata alla cronaca e all’attualità. Dopo La Vita in Diretta e Pomeriggio Cinque avremo una terza scelta più autenticamente giornalistica, un po’ come accade al mattino con l’immancabile appuntamento di Omnibus.
Per l’informazione, oltre alle consuete edizioni del TgLA7, si confermano anche i reportage di Reality, e il successivo arricchimento di Omnibus Life. L’area news, diretta da Antonello Piroso, accenderà l’attenzione come sempre sui più importanti fatti di cronaca con dirette e speciali del TG.
In prime time tornano la nuova stagione de L’Infedele di Gad Lerner al lunedì, il rinnovato presidio al venerdì sera di Antonello Piroso con Niente di Personale (è ormai l’erede in quanto a identità e ascolti delle Invasioni barbariche), Exit con Ilaria D’Amico al mercoledì. Inoltre, ritroveremo Lilli Gruber al timone di Otto e Mezzo, mentre tra i nuovi arrivi si è parlato di Luca Barbareschi senza ulteriori dettagli sul suo ruolo effettivo (in realtà starebbe per lasciare la politica e questo dimostra la sua improvvisa nostalgia per la tv).
Anche sul fronte dell’intrattenimento LA7 non cambia di troppo le carte in tavola. Per ora appare “decurtato” l’ingaggio di Maurizio Crozza, che condurrà soltanto due appuntamenti a dicembre in prima serata in attesa di una nuova trasmissione (per ora in forse) da realizzare entro la primavera 2010. Dopo l’iniziale scusante della tv che si deteriora, è emerso ai margini della conferenza stampa, alla presenza del vicepresidente e dell’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella e Mauro Nanni, insieme col direttore di La7, Lillo Tombolini, che anche sul ridimensionamento di Crozza avrebbe influito la variabile del budget, il che ha prodotto un improvvisato show del comico.

Sembra proprio sia in atto una recrudescenza conflitto fra la satira e il potere politico? A leggere i segnali sembrerebbe di sì. Dopo il caso della sospensione di Vauro, vignettista in Annozero di Michele Santoro, a Ballarò altro scontro, questa volta diretto fra un comico e un esponente del Governo. Coinvolti Maurizio Crozza e il Ministro Maroni, ospite nella trasmissione di Floris.
Crozza ha chiuso la sua classica introduzione alla puntata di martedì di Ballarò con una battuta indirizzata proprio al Ministro ed a Maurizio Belpietro, giornalista ed ex direttore de Il Giornale presenti in studio. “Doveva essere una puntata sul meglio dell’Italia…allora che ci fanno in studio Belpietro e Maroni“?
Qui le facce forzatamente sorridenti che contraddistinguono i politici presenti quando vengono citati da Crozza nella copertina di Ballarò sono state sostituite da visi severi e piccati. Se Belpietro lascia correre lo stesso non fa il Ministro Maroni che, non appena gli viene concessa la parola, definisce “gratuita e meschina” la battuta di Crozza. Floris si lancia in una timida difesa ed il caso si chiude lì, ma il comico genovese è avvisato: certe uscite sono sempre meno tollerate dai potenti di turno.
Dopo il continua il video dell’episodio.
Silvio Berlusconi ha un nuovo obiettivo: Maurizio Crozza e il suo Crozza Italia Live in onda su La7. Il premier avrebbe “invitato”, durante una riunione del Consiglio dei Ministri, a boicottare la trasmissione del comico genovese, disertando le ospitate politiche che spesso vedono protagonisti esponenti della maggioranza di Governo. La ragione, nemmeno a dirlo, è l’assenza di “contradditorio“. Di cosa si possa trattare in una trasmissione nella quale Crozza intervista, spesso nei panni di una delle sue più celebri imitazioni, Gigi Marzullo, non è chiaro.
Il Premier continua così ad allargare la sua allergia ai programmi televisivi. Crozza, fra le altre cose, non può essere certamente accusato di fare “satira a senso unico” avendo fra i suoi cavalli di battaglia anche l’imitazione del leader del PD Walter Veltroni, dipinto come ondivago, confuso e poco incisivo. Il comico non ha comunque fatto attendere la sua replica, affidata alle agenzie di stampa, con un provocatorio invito indirizzato a Berlusconi.
Ringrazio il presidente del Consiglio che, nonostante tutte le cose importanti che ha da fare, trova sempre un minuto per me, è davvero carino. In ogni caso non voglio sfuggire al dibattito, riconosco che è vero: io preparo le domande con anticipo e un povero ministro deve rispondere al volo. Gli verremo incontro: domenica prossima, in diretta farò qualche domanda a Berlusconi, e lui avrà una settimana per pensare alle risposte. Lo aspettiamo dunque in diretta la domenica successiva, 7 dicembre, ultima puntata di Crozza Italia Live. Venga, Presidente!

Giovanni Floris passeggia orgoglioso e gigione da un lato all’altro dello studio di “Ballarò” generando profondi mal di testa. Il talk politico di Raitre è ormai da otto anni in campo e il suo successo, anche in questa edizione, è piuttosto palese. I motivi di tale riscontro sono riconducibili certamente al suo scopo “alternativo” tra chi sgomita tra le fiction e show dai toni marcatamente disimpegnati.
L’ormai iconico Maurizio Crozza introduce il programma con un gustoso pezzo di satira in una cornice per lui perfetta, più di quanto possa accadere in onor del vero nella sua sede madre su La7 a “Crozza Italia“. E’ il solito ragionamento per il quale alcuni comici hanno lo straordinario pregio di essere perfetti, ma non da protagonisti.
Cosa caratterizza “Ballarò” rispetto a programmi oggi presenti con la stessa identità strutturale? Bhè, innanzitutto il grande numero di ospiti di levatura, con un ottimo e sapiente mix che incentiva un potente contraddittorio. Si presenta un linguaggio chiaro, i temi vengono sviscerati con un certo grado di profondità, si tenta anche se non è sempre possibile di far capire tutto allo spettatore rispettando i turni e dando i giusti tempi di intervento.
Continua a leggere: Ballarò: un successo non esente da critiche
A dispetto degli allarmi lanciati nei giorni scorsi, La7 “resisterà” almeno sino a fine 2008. In particolar modo la stagione autunnale non dovrebbe risentire dell’aria di disarmo annunciata, dato che i contratti in essere preservano i suoi dipendenti e molte trasmissioni almeno sino a fine dicembre. L’unico nome che resta a serio rischio è quello di Piero Chiambretti, che ha detto addio a Markette perché troppo costoso per la rete (e perché lui stesso non l’avrebbe condotto con budget più ristretto).
Così, mentre il Pierino Nazionale si concede un ultimo incontro con il neo-direttore Giovanni Stella, tutti gli altri restano regolarmente ai loro posti. Daria Bignardi, regina dei fantomatici “fighetti” della rete, continuerà Le Invasioni barbariche almeno fino a dicembre (ma il suo contratto copre anche il 2009). Maurizio Crozza è già in palinsesto con Crozza live, nonostante debba ancora sciogliere le ultime riserve. Ilaria D’Amico è confermata col talk Exit, come anche Antonello Piroso al timone di Niente di Personale, e Gad Lerner tornerà con l’approfondimento settimanale L’infedele. Marco Paolini, reduce da monologhi di successo, continuerà a curare nuovi eventi.
E’ ancora un’incognita la sorte di Otto e Mezzo che, orfano di Giuliano Ferrara, sarebbe stato addirittura proposto alla Bignardi già sotto contratto. Insomma, se di svolta si deve parlare non resta che aspettare l’inizio del nuovo anno, tra le promesse di una linea editoriale più nazionalpopolare e la necessità di risparmiare. A pesare sulla bilancia, infatti, sono quegli 88 milioni di passivo accumulati dal “generoso” Antonio Campo Dall’Orto (di cui 60 però sono investimenti sulle nuove tecnologie digitali). Per correre ai ripari si parla di un incremento di pubblicità e telepromozioni, ma per ora aver soltanto rinunciato alle Markette è già un buon modo per rientrare in pari.
Via | Messaggero
Continua a leggere: La 7 non smobilita (tranne Chiambretti). Almeno fino a dicembre
Prosegue la svendita di La7. Dopo Piero Chiambretti che chiude Markette ed è pronto a offerte trasversali da RAI e Mediaset, secondo Dagospia toccherebbe presto anche a Daria Bignardi e a Maurizio Crozza: La7 sarebbe orfana, dunque, anche de Le invasioni barbariche e di Crozza Italia (live o meno).
Non sbagliavamo, dunque, quando parlavamo di clima di smobilitazione (in tempi meno sospetti di questi).
Le responsabilità di questi tagli clamorosi sarebbero tutte della nuova dirigenza, nella persona di Giovanni Stella, che descrive così la rete:
Trasmette programmi da fighetti. […] Ha regalato un sacco di soldi (ai produttori dei programmi) […]
Non solo. La rete avrebbe così tanti debiti da mettere in fuga chiunque. Da qui, le ragioni dei pesantissimi tagli di fine stagione.
Ammesso e non concesso che questi benedetti programmi siano da fighetti, la domanda nasce spontanea: senza i grandi nomi che hanno fatto, nel bene e nel male, l’immagine di La7, cosa ne sarà del canale? Cosa andrà in onda? E ancora. Il dubbio che queste manovre siano propedeutiche a una svalutazione a sua volta propedeutica a qualche clamorosa acquisizione è veramente così illegittimo?
Continua a leggere: La7 - I tagli continuano. Via Bignardi e Crozza?
Ci sono due modi, oggi, per fare televisione. Passare inosservate per essere più acclamate o rincorrere le vetrine per diventare delle regine. Al primo gruppo, quello delle conduttrici che tutti vorrebbero sulla generalista ma che la evitano come la peste, c’è Ambra Angiolini.
L’ex lolita degli anni ‘90, reduce da un passato fin troppo pop, ha saputo elevarsi al rango del culto, trasformando Non è la Rai in qualcosa da rivalutare come i nudi artistici di Tinto Brass o le goliardate dei b-movies. Dopo la consacrazione ad attrice cinematografica, ha deciso di rimettersi in gioco come volto televisivo. Eppure, pur potendo aspirare a un posto al sole nei grandi circuiti nazionali, ha preferito coltivare il suo orticello, fatto di esposizione parca e scelte di risaputa qualità.
Così nell’ultima stagione l’abbiamo vista affiancare a sorpresa un mattatore come Maurizio Crozza, regalando momenti di grande intrattenimento ma non per tutti. E, dulcis in fundo, cimentarsi nel primo one woman show di Mtv svincolato volutamente da qualsiasi linea editoriale (Stasera Niente Mtv, questa sera ancora in onda alle 21.00 con un best of) . Sul quotidiano Liberazione di oggi c’è un’intervista ad Ambra, in cui si tirano le somme sul suo ritorno, “con un progetto al limite dell’incoscienza”:
Continua a leggere: Ambra Angiolini difende Stasera Niente Mtv. Contro la tv delle figurine
Crozza Italia Live era passato finora inosservato su questi schermi, ma siamo ancora in tempo per recuperare. Si dà il caso, infatti, che questa nuova edizione dell’one comic show di Maurizio Crozza abbia decisamente una marcia in più grazie all’apporto di un ingrediente fondamentale: il Live. La diretta fa sempre bene all’intrattenimento, a maggior ragione a un programma di comicità che rischia di essere appesentito dai bruschi stacchi o dalle imitazioni assemblate in stile catena di montaggio. Pensate che nella puntata andata in onda questa sera Crozza ha chiamato in diretta Rosy Bindi per invitarla alla puntata dell’11 novembre, ricevendo il suo assenso in tempo reale.
Viste le aggiunte potenzialità dello show, il mattatore del programma non poteva fare a meno di una conduttrice che lo aiutasse nei cambi d’abito tra un’imitazione e un monologo.
E, senza che nessuno lo sapesse, Crozza ci ha stupiti scegliendo Ambra Angiolini. Quest’ultima, dopo un esordio fortunato alla prima puntata, ha a sua volta accettato l’invito a restare. Di certo, il contratto firmato con Mtv, che la vedrà presto al timone di uno show tutto suo, ha reso immediata una sinergia con La 7. Ma finalmente abbiamo potuto piacevolmente sorprenderci di una bella novità televisiva, senza che nessuno ci anticipasse da mesi la notizia pompandola di ghirigori inutili.
A dimostrazione di come la tv viva anche - se non soprattutto - di ribaltoni e imprevedibilità, Ambra riveste da diverse domeniche a questa parte il ruolo di perfetta padrona di casa, declassando la brava comica nonché moglie dello stesso Crozza Carla Signoris (tuttora presente ma senza il ruolo di collante dello show). Al suo posto, l’ex-lolita degli anni ‘90 canta - e non è decisamente il suo mestiere anche se con Cristicchi è stata sublime -, si mette ironicamente in gioco e dimostra di essersi convertita a un certo tipo di televisione.
Continua a leggere: Ambra Angiolini, primadonna a sorpresa di Crozza Italia
Ci sono davvero molte chicche, in questa nuova edizione di Crozza Italia - ovviamente in onda su La 7. Da Razinger a Veltroni a Taorimina, sono tutti nel mirino del comico che sembra sempre più padrone della situazione, sempre più pronto a un suo show su un canale maggiore, ammesso che un giorno qualcuno si decida a farglielo fare, ammesso che lui voglia farlo.
Eppure, le cose migliori Crozza le regala sempre - a giudizio del sottoscritto - con le performance canore, come ai bei tempi di Rockpolitik, ricordate?
E’ per questo che vi propongo il video dell’Inno del Partito Democratico secondo Maurizio Crozza.
Maurizio Crozza è stato insignito del premio “Arancia d’Oro“, assegnato dal Festival dell’umorismo “Cabaret amore mio 2007“. Il comico genovese, in costante ascesa dopo l’esperienza di qualche anno fa a Mai Dire Gol con la Gialappa’s, arriva decisamente da lontano. Nel 1989 fonda insieme a Marcello Cesena (Jean Claude negli ultimi Mai Dire Lunedì), Ugo Dighero, Mauro Pirovano e Carla Signoris (che diventerà sua moglie) lo storico gruppo comico dei Broncoviz, che partecipa alle prime edizione di Avanzi su Raitre.
I Broncoviz hanno un buon successo, arrivano a condurre un programma tutto loro nel 1996, il titolo, Hollywood Party, è un omaggio al film di Peter Sellers.
Il gruppo si è disgregato subito dopo e ognuno prende la sua strada. Crozza partecipa al nuovo Quelli che il Calcio, ma prima di arrivare a condurre il suo “one man show” su La7, Crozza, Italia, si fa conoscere al grande pubblico partecipando a Rockpolitik, scelto e voluto da Celentano in persona.
Lì regala alcune delle sue migliori performance iniziando una saga di maccheroniche cover nelle quali sfrutta le sue doti canore, con testi stravolti per prendersi gioco della politica.
Qui vi proponiamo quella di Bamboleo dei Gypsy King, che in occasione delle scontatissime primarie del centro sinistra diventa “Zapatero”.
Dopo il salto altri tre video che ripercorrono la carriera di Crozza: uno sketch dei Broncoviz che prende spunto dallo storico spot dell’Antica Gelateria del Corso, la parodia di Blade Runner sempre con i Broncoviz e la sua esilarante imitazione del fisico nucleare Antonino Zichici.