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Tutti gli articoli con tag maurizio crozza

Federico Taddia: "Crozza non sa cos'è Twitter". Leggerezza autorale?

pubblicato da Lord Lucas

federico taddia
Il caso Crozza continua e a scagionarlo è nientemeno che uno dei collaboratori delle sue copertine. Nel forum del quotidiano La Stampa interviene direttamente Federico Taddia, già autore di Fiorello, per confermare una tesi inquietante: “il comico neanche sa cosa sia Twitter”. Ipotesi, la seguente, che se fosse vera non farebbe comunque onore a un personaggio di tendenza e sulla stretta attualità come Crozza.

Già in questi giorni in diversi hanno fatto notare che, probabilmente, il caso #copiaeincrozza è frutto di una leggerezza autorale. Né conferma né smentisce Taddia, che semmai si trincera dietro “le battute facili prese dal mare magnum del web, non tutto setacciabile da un essere umano, o addirittura le chiacchiere da bar”.

Dopo il salto vi proponiamo la difensiva integrale di Taddia, che su Twitter invece c’è eccome. A voi convince? Al sottoscritto non del tutto, specialmente quando ribadisce che Crozza non usa i social network tout court. Roba che in confronto Rita Dalla Chiesa e Ornella Vanoni sono due pischelle.

| Foto da Facebook

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Crozza copia? La risposta, ironica, del comico

pubblicato da Gabriele Capasso

Maurizio Crozza ammette: "Copio da Twitter da trent'anni"
Maurizio Crozza lo ammette candidamente, copia da sempre su Twitter, lo fa da trent’anni, sin dai tempi della scuola. Ovviamente si tratta di una risposta ironica, nemmeno particolarmente efficace e che non riesce a nascondere quanto il comico si sia piccato per la polemica nata sul social network a proposito di alcune sue battute del monologo di ieri a Ballarò che sarebbero state “copiate” da tweet di comuni utenti:

Cari amici della rete, cari italiani, colgo l’occasione per salutarvi. Scrivo queste poche righe per una fondamentale dichiarazione sulla polemica che gira in rete, su tre battute che avrei copiato da Twitter. Lo confesso: è tutto vero. Sono trent’anni che io lavoro copiando dalla rete. Anche quando la rete non esisteva, io la copiavo. A scuola ho sempre copiato da Twitter. Anche questo comunicato non è mio: l’ho appena trovato su Twitter. Tutti i miei personaggi di «Mai dire gol», di «Quelli che il calcio», di «Rockpolitik», di Sanremo, di «Crozza Italia», di «Crozza Alive», di «Italialand» li ho copiati da Twitter. Le copertine di «Ballarò» no: quelle le copio da Facebook. Quindi, che dire: grazie Twitter! Tra l’altro: io Twitter non ce l’ho. Se mi dite come si usa mi fate un favore. E naturalmente grazie al parlamentare Pd Sarubbi che, come disse Roosevelt a Yalta, mi ha sgamato. Io confesso. Anzi, trattandosi di Sarubbi: io con fesso.

Non manca nemmeno “un attacco” al parlamentare del PD, più famoso (ma non è nemmeno colpa sua, eh) come heavy user di Twitter che per le sue iniziative politiche, che è stato fra i “promotori” dell’hashtag #copiaeincrozza. La vicenda non poteva che concludersi in questo modo, d’altra parte trattandosi di una questione (come già detto) parecchio pretestuosa confrontandola ad altri spinosi casi di “plagio” (si veda il caso del traduttore Daniele Luttazzi).

Twitter contro Crozza: copia le battute. E se fossero solo banali?

pubblicato da Gabriele Capasso


Su Twitter dicono che Maurizio Crozza copia da Twitter. Si è scatenato un gran dibattito (ancora in corso a colpi di 20 tweet ogni 30 secondi) sul social network più trendy del momento: attorno all’hashtag #copiaeincrozza si sono riuniti quanti sostengono che il comico genovese avrebbe “copiato” alcune sue battute contenute nel monologo di ieri sera per Ballarò e quanti lo difendono con le argomentazioni più diverse.

Seguendo il flusso dell’hashtag in oggetto è difficile ricostruire come sia nato il tutto. Si tratta di uno dei limiti congeniti del social network: su Twitter puoi “reagire” ad una sollecitazione, ma non puoi “spiegare” i termini del problema, manca fisicamente lo spazio. Ad ogni modo secondo le accuse più circostanziate sarebbero almeno tre le battute “rielaborate” da Crozza.

Alemanno e la neve: in realtà Roma si candida alle Olimpiadi invernali” comparsa qualche giorno fa è diventata “Alemanno ha detto che è un complotto per togliere le Olimpiadi a Roma. E vabbè, Ale, però in cambio ti danno quelle invernali!

Alla fine la notte bianca più affascinante, invece che a Veltroni, è toccata ad Alemanno” assomiglia a “Altro che Veltroni, una notte bianca del genere è stata indimenticabile“.

Ratzi si è finalmente rilassato: gli hanno spiegato che ‘a Roma nevica ogni morte di Papa’ è solo un modo di dire” invece sarebbe stata plagiata in “L’avete vista la foto di Benedetto XVI che guarda piazza San Pietro, tutta bianca? Era preoccupato perché gli avevano detto che a Roma nevica ogni morte di Papa“.

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Voyager stasera su Rai2 con Madre Teresa di Calcutta.Giacobbo su Crozza:“Della sua imitazione ne vado fiero”

pubblicato da Hit

Voyager torna stasera su Rai2 con Madre Teresa di Calcutta. Giacobbo su Crozza: “Della sua imitazione ne vado fiero. Il mondo? Non finirà”

Sarà Madre Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace e Beata della Chiesa Cattolica, la protagonista dell’indagine centrale della prima delle nove puntate previste della nuova serie di Voyager in onda da questa sera in prima serata su Rai2. Verranno proposti nella trasmissione di stasera tutta una serie di documenti privati, pubblicati solo di recente, che fanno emergere un’immagine piuttosto diversa da quella che ci ha raccontato la cronaca: quella di una donna tormentata da un profondo travaglio interiore e dal dubbio, che l’ha sempre accompagnata, di essere abbandonata da Dio.

Ci saranno testimonianze del suo padre confessore, del Cardinale Angelo Comastri e di un medico del Policlinico Gemelli. Una serie quella in partenza da questa sera condotta e curata come sempre dal vice direttore di Rai2 Roberto Giacobbo che inizia quindi da un personaggio storicamente molto importante, anche spiritualmente parlando. Giacobbo vittima per altro di una spassosa imitazione da parte di Maurizio Crozza quando mette in scena durante i suoi spettacoli la parodia di Voyager, per l’occasione ribattezzato “Kazzenger” e proprio a proposito di questa imitazione Giacobbo ha dichiarato all’Ansa:

Mi diverte molto e fa parte del gioco. Anzi ne vado quasi fiero visto che sono l’unico personaggio che continua a replicare da anni. Si vede che funziono… Ci siamo incontrati una volta a Milano e ci siamo salutati e fatti a vicenda i complimenti….

Giacobbo torna poi sulla fantomatica presunta fine del mondo :

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Maurizio Crozza a Ballarò del 13/12/2011 (video)

pubblicato da Debora Marighetti


Vi proponiamo, come al solito, il video-copertina di Maurizio Crozza della puntata odierna di Ballarò (13 dicembre 2011). Questa volta Crozza ironizza dicendo di essere impreparato: aveva scritto un monologo sull’approvazione della manovra del governo Monti, ma essendo slittata al 21 dicembre, gli si sono “rovinato i piani”.

Ne parla ugualmente, soprattutto sottolineando come abbia colpito - o stia per farlo - le categorie in maniera così equa. Come abbia colpito proprio tutte le caste:

“I pensionati, poi quella casta di bastardi che mangia la pera cotta…gli anziani! E poi quell’altra casta, non i notai…ah sì, la casta dei nonni.”

Poi scherza con Antonio Di Pietro, presente in studio, citando anche il video proposto mercoledì scorso nel programma Gli Intoccabili di La7 sulla compravendita dei parlamentari.

Crozza e i piani d’ascolto
Maurizio Crozza e Sandro Bondi - Ballarò, 4/10/2011Maurizio Crozza e Diego Della Valle - Ballarò, 4/10/2011Maurizio Crozza e Roberto Formigoni - Ballarò, 4/10/2011Maurizio Crozza e Ignazio La Russa - Ballarò del 27/09/2011

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Maurizio Crozza a Ballarò del 6/12/2011 (Video)

pubblicato da Gabriele Capasso

Ecco, come di consueto, il video della copertina satirica di Maurizio Crozza a Ballarò del 6 dicembre 2011.

Il comico genovese coglie l’occasione ghiottissima di avere in studio ospite il ministro Fornero, già celebre per la commozione con tanto di lacrime durante la conferenza stampa in cui annunciava le durissime misure per la riforma delle pensioni. Una nota di colore irresistibile, chissà che pianti le persone che andranno in pensione quei 4-5 anni dopo rispetto a quanto previsto.

L’atteggiamento è comunque bonario nei confronti del ministro “tecnico” con la battuta più cattiva indirizzata a Maria Stella Gelmini, la satira arriverà a colpire duramente anche il nuovo governo? Chissà, fra un po’ magari. Anche il ministro Giarda, con le sue peculiari orecchie, diventa bersaglio di un paio di battute non irresistibili.

Crozza cavalca comunque il suo nuovo tormentone su Mario Monti, descritto come un robot privo di sentimenti anche di fronte alle lacrime della Fornero, ma questa volta un’imitazione è dedicata anche a Papa Ratzinger, inevitabilmente legata al commento della CEI sulla manovra correttiva:

La Cei ha detto la manovra non è equa. Sono d’accordo, se avessero messo l’ICI sui beni della chiesa sarebbe stata un filino più equa.

Dopo aver, al solito, ridicolizzato Luca Montezemolo la battuta di chiusura è forse la migliore (e la più amara):

Una notizia di speranza. Le gemelle Kessler a 75 anni hanno annunciato di aver ricominciato a ballare…si vede che non hanno ancora versato tutti i contributi.

Crozza e i piani d’ascolto
Crozza e i piani d'ascoltoCrozza e i piani d'ascoltoCrozza e i piani d'ascoltoCrozza e i piani d'ascolto

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Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

pubblicato da Hit

Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

Il varietà è tornato al grande lustro e ai grandi numeri di una volta con quel grande fenomeno di ecumenismo televisivo quale è Fiorello e il suo #piùgrandespettacolodopoilweekend, che rischia però di rimanere un fuoco di paglia nel panorama televisivo. C’è una persona che sul varieta’ ed i suoi meccanismi ha qualcosa da dire senz’altro con cognizione di causa, ed è Pippo Baudo. La finale di Fantastico 7 del 6 gennaio 1987, detiene ancora con i suoi 15.888.000 telespettatori di media, uno degli ascolti più alti della storia dell’auditel, sport e Sanremo a parte.

In una chiacchierata con Fabrizio Roncone del Corriere della Sera, Baudo lancia quella che secondo lui può essere la ricetta per rilanciare definitivamente il varietà televisivo ai nostri tempi, affinchè tutto non si fermi alle 4 o 5 puntate evento dello show di Fiorello. Tanto per iniziare a proposito della durata della trasmissione l’ex conduttore di Settevoci dice:

“Non deve durare troppo, massimo un paio d’ore, possibilmente iniziando alle 20:30″

Entrando poi nello specifico e più esattamente nei contenuti dello spettacolo il conduttore siciliano aggiunge:

“Il balletto ad esempio, non può più avere 12 o 24 ballerini, i costumi costano troppo per una roba che dura due minuti. Meglio puntare su 4 grandi ballerini e giocare con i primi piani di mani e piedi”

Arrivano poi una bocciatura ed una promozione a proposito di formule del passato da trapiantare nel nuovo futurbile varietà :

” Non è più pensabile imitare Bossi o Bersani come faceva Noschese con Andreotti e La Malfa. Bisogna andare sulla parodia della quotidianità. In questo senso il successo del film I Soliti Idioti è esemplare. Quel padre volgare e arrogante e il figlio un po’ tontolone funzionano”

Sugli autori televisivi attuali poi il giudizio è assolutamente tranchant :

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Maurizio Crozza a Ballarò del 15/11/2011 (Video)

pubblicato da Malaparte

Ecco il video del consueto monologo di apertura di Ballarò, la copertina satirica a cura di Maurizio Crozza. Il titolo del monologo di oggi è Monti c’è!. E si comincia, per l’appunto, con una battuta sul tecnico più amato che ha sciolto le riserve: Prandelli resterà fino al 2013. Il riferimento al tecnico della nazionale di calcio italiana non è casuale: oltre all’amichevole con l’Uruguay - che l’Italia sta perdendo per 1-0 - c’è anche da commentare Gianluigi Buffon che oggi ha parlato di politica con Napolitano.

Per fortuna, Crozza non si unisce al coro dell’acritico apprezzamento di Monti o dei grazie Napo.

«Cosa può fare, il bunga bunga? No, al massimo il banca banca»

Battuta non certo irresistibile - anzi -, ma almeno ci prova.

In studio, Valter Veltroni, Roberto Maroni, Maurizio Lupi, Gian Antonio Stella, Maurizio Bel Pietro, si avvicendano in risate più o meno convinte. Tutti tranne Belpietro, a dire il vero, che risponde a Crozza parlandogli sopra per ricordargli che lui dirige Libero e non il Giornale.

Crozza e i piani d’ascolto

Crozza e i piani d'ascoltoCrozza e i piani d'ascoltoCrozza e i piani d'ascoltoCrozza e i piani d'ascolto

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Alluvione a Genova - Crozza con Italialand non va in onda

pubblicato da Gabriele Capasso


Update: Su RaiTre l’inizio de La Grande Storia slitta di 50 minuti per dare spazio ad uno speciale in prima serata sulla situazione di Genova a cura della redazione del Tg3.


L’alluvione che sta sconvolgendo la città di Genova e ha già causato sette morti (con la tristezza in più nello scoprire che 3 di questi sono bambini) blocca la diretta di Italialand di Maurizio Crozza. Il programma del comico non andrà in onda, al suo posto con tutta probabilità uno speciale del Tg La 7 di Enrico Mentana, ma non si tratta di una scelta editoriale, sono stati gli autori e naturalmente il comico a decidere di non andare in onda. L’annuncio è arrivato sulla pagina Facebook di Italialand, seguita da un messaggio di Alessandro Robecchi, uno degli autori, che spiega la decisione:

Genova per noi. Questa sera niente Crozza, meglio umani che comici

Cari tutti, dopo una settimana passata a scrivere cose divertenti, di colpo, sentendo le notizie da Genova, nessuno di noi ha avuto più voglia di divertirsi. Una città in ginocchio, morti, dispersi, disastro, acqua sopra e sotto, come in quella vecchia canzone di De André e pure peggio. Con Maurizio Crozza abbiamo deciso che non si poteva andare in onda con uno spettacolo comico mentre la sua città affonda tra il Bisagno e il mare. Nessuna discussione, tutti d’accordo. Non c’è altro da dire, al momento, se non (considerazione personale) il disgusto per un povero paese che affonda per una pioggia particolarmente forte. Lo stesso paese, tra l’altro, dove tutti si vantano di usare la parola “territorio”, mentre il territorio, quello vero, si ribella. Niente show. Giusto così. Ciao.

La diretta del programma non avrebbe avuto ostacoli (a Milano piove come un po’ in tutto il Nord Italia senza grossi problemi), ma Crozza, genovese ed anche per questo particolarmente colpito dalla tragedia in corso, ha preferito passare la mano. Una decisione rispettabile e condivisibile. Anche Geppi Cucciari con il suo G Day non sarà in onda. Al momento non sono note decisioni simili da parte di Rai e Mediaset, cercheremo di tenervi aggiornati.

Maurizio Crozza è Luca Cordero di Montezemolo (VIDEO)

pubblicato da Malaparte

Dopo il clippino in cui imita Vasco-su-Facebook e dopo la sua prima copertina satirica di Ballarò 2011, ecco il nuovo promo del programma che Maurizio Crozza proporrà su La7 a partire da ottobre.

Questa volta, Maurizio Crozza imita un Luca Cordero di Montezemolo alle prese, per l’ennesima volta, con un’ipotetica discesa in campo: nella versione di Crozza - che riesce molto spesso a cogliere le idiosincrasie dei personaggi che imita, per esasperarle con figure retoriche iperboliche, con il risultato di una parodia satirica altrettanto spesso molto azzeccata - Montezemolo ha fondato un fantomatico Terzo Polo Sant Laurent dal nome L’Italia dei Carini.

Ed è pronto a scendere in campo. Ad una condizione. Che vedrete nel video.

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Maurizio Crozza a Ballarò del 13 settembre 2011 (Video)

pubblicato da Malaparte

Eccola, la prima apparizione stagionale di Maurizio Crozza a Ballarò (dopo la diffusione del clippino con l’imitazione di Vasco Rossi, ma quella è una questione che riguarda La7). Inizia così, il monologo di Crozza:

Quest’estate noi ce la siam vista brutta. Paura, eh. Io Giova, per un attimo, ho avuto paura che ci dimezzassero i parlamentari. […] Meno male che poi la manovra ha preso un’altra piega e hanno aumentato le tasse. […] Io avrei visto, come classico, anche un bel condono […] un condono morale tombale. Ah, no. è vero, abbiam già fatto anche quello. In questo paese la morale è morta da anni.

E’ un Maurizio Crozza in gran forma, che parafrasa anche la presunta uscita di Berlusconi di cui hanno dato conto i colleghi di Polisblog a proposito di Angela Merkel, senza però riuscire a strappare nemmeno mezzo sorriso ad alfano:

Signora dai fianchi larghi con cui è oggettivamente faticoso giacere.

Ovviamente, la capiscono solo quelli che conoscono la versione originale. Un Crozza in forma, si diceva. Per carità, nulla di nuovo, anche se dall’ultima copertina satirica sembra passata una vita. Forse perché, anche se non ce ne siamo accorti, è successo di tutto. Forse perché a me, personalmente, mancava almeno la possibilità di qualcuno che ci provasse, almeno, a strapparmi un sorriso parlando, in tv, di questioni che non riguardino il niente mischiato col nulla. E quindi, tutto sommato, lieto di poter dare il bentornato anche su TvBlog a Maurizio Crozza.

Maurizio Crozza torna su La7 nei panni di Vasco Rossi e Luca Cordero di Montezemolo

pubblicato da Hit

maurizio crozza è vasco rossi e luca cordero di montezemolo

Nella nuova stagione televisiva, da poco ufficialmente iniziata, ci sarà sicuramente particolare attenzione per l’evolversi di La7 reduce da una annata fatta di ascesa di consensi ed ascolti. Tra le offerte cult del nuovo palinsesto figura il nuovo programma di Maurizio Crozza, che dopo i successi di Crozza Italia, Crozza Alive e Italialand, tornerà in onda a ottobre in un inedito progetto dal titolo ancora sconosciuto.

Maurizio Crozza, che anche quest’anno aprirà a modo suo le puntate di “Ballarò” su Rai3, ha deciso di ingannare l’attesa verso il debutto del suo nuovo programma mostrando due nuove imitazioni già nei promo in circolazione in questi giorni. L’artista genovese ha deciso infatti di aggiungere due nuovi volti alla sua straordinaria collezione di parodie. Parliamo di Vasco Rossi e Luca Cordero di Montezemolo, protagonisti della campagna pubblicitaria in onda online e su La7 e La7 da questa settimana.

Nel video promozionale, visibile dopo il salto, Maurizio Crozza diventa un riuscitissimo Vasco Rossi, con immancabili occhiali da sole e cappellino, alle prese con uno dei suoi tanti videoclip che hanno spopolato su Facebook per l’intera estate. Da domani la stessa sorte toccherà anche a Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari, che diventerà il protagonista degli spot del programma in rotazione su La7 e La7d.

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Italialand: Crozza ospita Bersani, Bocchino e Castelli

pubblicato da Michele Biondi

Maurizio Crozza, Italialand
Alla faccia della par condicio, che a quanto pare per l’Agcom vale solo per una persona, domani al Teatro Nazionale Maurizio Crozza nello spettacolo di grande successo Italialand (in onda poi su La7 venerdì) ospiterà Pierluigi Bersani, Italo Bocchino e Roberto Castelli. 2 esponenti dell’opposizione (perchè è chiaro dove stia Bocchino) contro uno della maggioranza.

Lo spettacolo è stato un grande successo, ha assegnato il record storico a La7 arrivando a toccare la stratosferica cifra del 10% di share in una serata non certo facile, ma lascia alquanto perplessi la presenza di tre politici di richiamo in un programma di intrattenimento cosa che fino ad un anno fa era proibito, per giunta nell’ultimo giorno di campagna elettorale. Tanto più poi se tale presenza non è neppure confutata dai numeri. Posto che il bravo Crozza ha avuto successo proprio perchè nel suo programma è stato poco tenero con la maggioranza e Berlusconi ma anche con Bersani e l’opposizione, qual è il senso di questo 2 a 1? Non si è riusciti a trovare uno del Pdl per fare il pareggio che sarebbe stato più corretto?

E’ piuttosto insolita questa parata di politici (uno del Partito Democratico, uno del Terzo Polo e uno della Lega Nord) in un varietà, non si vedeva dai tempi del Bagaglino ma in quel caso non si era all’interno di una campagna elettorale di ballottaggio decisiva. Detto che forse questi programmi non spostino voti, in termini giuridici l’Agcom considera questo il rispetto della par condicio? E soprattutto, che fine ha fatto la normativa che vietava tassativamente la presenza di politici nei programmi di intrattenimento? Mara Venier per questo fu pesantemente punita a Domenica In, ricordate?

O La7 gode di particolari privilegi che non è dato conoscere oppure la normativa è cambiata. Sta di fatto che è talmente cambiata che a Striscia la Notizia il finto Vespa proprio per rispetto alla par condicio non intervista dei politici ma delle sagome. Come mai?

Italialand - Crozza torna su La7 con due speciali

pubblicato da Debora Marighetti

Italialand Maurizio Crozza
Maurizio Crozza torna ad essere, anche se per un breve periodo, un personaggio di La7. La sua presenza nello speciale elezioni di Mentana, lunedì scorso, non era affatto casuale, ma serviva da (giusta) “promozione” a Italialand, programma in due puntate che partirà quest’oggi in prima serata sulla rete del gruppo Telecom. Due serate speciali che andranno in onda dal Teatro Nazionale di Milano, stasera e il 27 maggio, nelle quali l’artista genovese riproporrà la propria ironia e verve comica.

Il titolo Italialand vuole essere ironicamente il nome “fittizio” di un paese del quale Crozza, con la complicità del pubblico, si divertirà a mettere a nudo le assurdità, i vizi e le manie. Con Crozza saranno presenti sul palco Silvano Belfiore e Andrea Zalone, con le coriste Valentina Naselli, Monica Della Vedova ed Elisa Rosselli. Il programma, per chi non avesse la possibilità di vederlo in tv, sarà in onda anche in streaming sul sito ufficiale di La7. Nei prossimi giorni, inoltre, sul sito ufficiale sarà disponibile la replica integrale di Italialand.

Con questi due speciali continua quindi la “collaborazione” tra Maurizio Crozza e La7, partita nel 2006 con Crozza Italia e proseguita con numerosi programmi, arricchiti dai personaggi del comico genovese ispirati alla politica e alla società, da Veltroni all’architetto Fuffas, da Brunetta a Bersani, fino al tanto criticato Papa (poi tolto dal repertorio nonostante l’indubbia simpatia). Ora, come già accaduto con Fiorello, il suo spettacolo teatrale sarà trasmesso in tv.

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Federico Taddia a TvBlog: "Faccio l'autore di Fiorello, ma non guardo la tv. Troppa serialità uccide le idee"

pubblicato da Lord Lucas

federico taddiaBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack
Big Bang! In viaggio nello spazio con Margherita HackBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita HackBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack

Alle 18.00 di questa sera Federico Taddia debutta alla co-conduzione di Big Bang! in viaggio nello spazio con Margherita Hack: il suo grande ritorno nella tv dei ragazzi, ma sul satellite (dopo l’ingiusta chiusura del suo Screensaver). Il primo programma di divulgazione astronomica per bambini, spalmato sul palinsesto di Dea Kids dalle 18.00 di oggi, è il frutto della scrittura a quattro mani del libro Perché le stelle non ci cadono in testa con la Prof.ssa di Trieste (a vederli insieme, per come sono sinceramente legati, sembrano nonna e nipote).

Il grande pubblico lo ricorderà come conduttore dell’indimenticato Screensaver, rubrica di corti realizzati dai ragazzi e trasmessa nel daytime di RaiTre sino al 2008. Anche il popolo della radio dovrebbe avere familiarità con lui: dopo l’esperienza de L’altrolato su Radio2, ora conduce ogni sabato mattina L’Altra Europa su Radio24.

Lo abbiamo intercettato al margine della conferenza stampa del suo nuovo programma come esempio di una generazione creativa in via di estinzione. Nell’era dell’analisi del prodotto televisivo e della dittatura dei tecnicismi, Taddia ammette di essere un autore “artigianale” e continua a battersi per il primato delle (sue) idee. Con la consapevolezza di non poter mai scrivere la scaletta di un reality o un talent show.

Da dov’è partito Federico Taddia per meritarsi la patente della tv dei ragazzi? Non hai neanche quarant’anni, quindi per l’Italia sei un giovane.

“La mia carriera professionale nasce con Topolino, Focus Junior e la radio per bambini. La sfida era di comunicare con loro anche trattando temi difficili. Poi mi inventai una rassegna in provincia di Bologna, Teste toste, dove chiedevo a professori universitari di tenere lezioni ad under 12. L’ultima esperienza in questo senso è il libro scritto con Margherita Hack, da cui è nata la sfida di Big Bang. A fare da filo conduttore è una mia convinzione di fondo: i bambini non vanno trattati come piccoli geni, ma neanche come piccoli scemi. Sono curiosi e attenti, perciò credo che a livello educativo, per avvicinarli alla conoscenza, funzioni la tecnica del sassolino lanciato. Tutto ciò tentando di non essere noiosi. La tv pedagogica spesso viene additata come tale, mentre bisognerebbe essere stimolanti”.

Tu ad esempio hai permesso a tantissimi adolescenti di realizzare dei corti sul servizio pubblico. Peccato che Screensaver sia stato cassato da RaiTre, insieme a tutta la tv dei ragazzi.

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