
Maurizio Costanzo ha traslocato su RaiDue. Ieri la prima puntata del “nuovo” Maurizio Costanzo Talk è stata vista da 862.000 spettatori, per uno share del 4,46%. Un risultato veramente scarso per un programma che però, tutto sommato, non è da bocciare. La premessa doverosa è che la sottoscritta si sarebbe “liberata” di Costanzo, televisivamente parlando, già da tempo. Pur riconoscendo la grande professionalità del Costanzo che fu, il “baffo” di oggi non è altri che un signore un po’ in là con l’età che fatica a seguire i racconti dei suoi ospiti e a cogliere qualsiasi tipo di ironia.
Eppure ieri il Maurizio Costanzo Talk ha stupito in positivo. Nulla di qualitativamente eclatante, sia chiaro, ma un programma comunque interessante, piuttosto veloce - contrariamente alle recenti “fatiche” del baffo - e con una buona alternanza di argomenti importanti e più leggeri. Con l’intervista alla moglie di Raniero Busco, accusato dopo 20 anni del delitto di Simonetta Cesaroni, Costanzo è riuscito a fare domande pertinenti ed equilibrate, e a tirare fuori il “meglio” dalla propria ospite (forse anche grazie alla necessità della donna di raccontare la tragedia che sta vivendo).
Il momento talk su Vendetta e Perdono, condotto da Pierluigi Diaco con Costanzo supervisore, pur povero di contenuti e “disorganizzato”, ha strappato qualche risata proprio per “merito” di alcune gaffes dello stesso Costanzo, che in quel contesto, contrariamente al solito, non stonavano. L’ora di programma non è in alcun modo risultata pesante e la sensazione è stata che il Maurizio Costanzo Talk possa diventare, col tempo, una valida alternativa ai game show delle reti ammiraglie.
E’ una rinascita per un personaggio che molti si auguravano si ritirasse presto dalle scene? Pare di sì. Sperando di non doverci ricredere nelle prossime puntate.

Maurizio Costanzo a Quelli che il calcio




Per Maurizio Costanzo è tempo dell’ennesimo trasloco in salsa talk. Dopo l’esodo dalla seconda serata generalista, lo sbarco del suo Show sul digitale terrestre, le sfide di Tutte le mattine e Buon Pomeriggio su Canale 5, la svolta tecnologica con Stella (sempre mattutino) su Sky e il ritorno in Rai con Bontà sua e Bontà loro - tutte parentesi dalla vita Auditel brevissima - è tempo di presidiare l’ultimo avamposto rimasto scoperto: il preserale quotidiano su RaiDue.
L’unica fascia storicamente deputata al game show, in cui le chiacchiere lasciavano un po’ di tregua al telespettatore, si affolla ora di proposte dialettiche (su La7 è iniziato da una settimana G Day, una striscia di sondaggistica satirica al ridosso del Tg).
Per il giornalista coi baffi, invece, non è più tempo di show: di qui la nascita del Maurizio Costanzo Talk, che monopolizza oggi tutte le agenzie di stampa:
“Mi sono stancato di un talk show bonsai su RaiUno, in così poco tempo è difficile sviluppare un argomento. Ora passo al pre-cena su RaiDue. Un’operazione impossibile, lo so, ma la mia vita è sempre stata una sfida via l’altra. Ho fatto show per 28 anni, ora penso al talk. Non mi pare un periodo in linea con balli e pailettes. Ho voglia di recuperare la parola, ma non quella urlata. Mi sono inventato un meccanismo che se gridano, posso togliere l’audio. Sarà che io ho la voce bassa, ma non riesco proprio a urlare, non l’ho mai fatto. Le cose più complicate e dure le devi dire a voce bassa. C’è grande bisogno di ascoltarsi. E dire che io sono stato il primo a fare le risse, ma ora basta”.
Continua a leggere: Maurizio Costanzo Talk: gli mancava solo il preserale su RaiDue
Dopo la collocazione nel primo pomeriggio di Rai1 con il talk “Bontà loro” che riprendeva il titolo della celebre trasmissione andata in onda sulla prima rete della televisione di stato sul finire degli anni settanta, per Maurizio Costanzo è tempo di cambiare aria. I risultati non proprio esaltanti della striscia quotidiana su Rai1 hanno convinto i vertici della Rai a cambiare collocazione al giornalista romano, che infatti a partire da lunedì 7 marzo prossimo, prenderà possesso della fascia preserale di Rai2. Il titolo della trasmissione è già pronto e sarà “Maurizio Costanzo Talk”, una versione riveduta e corretta del genere di programma che ha reso celebre Costanzo.
In una scenografia completamente rinnovata rispetto al recente “Bontà loro” ricavata sempre all’interno del teatro Parioli di Roma, Costanzo riceverà ospiti, tratterà argomenti e declinerà alla sua maniera il talk show, coadiuvato stavolta in studio da due presenze fisse che lo aiuteranno a condurre la trasmissione: Pierluigi Diaco, già autore di Bontà loro e anche di questa nuova produzione, insieme a Luisella Testa, Enrico Vaime con lo stesso Costanzo e Ingrid Muccitelli, che stiamo vedendo in questo periodo condurre uno spazio dedicato alle celebrazioni dei 150 anni dall’unità d’Italia in Mattina in famiglia su Rai1.
La Muccitelli, conosciuta anche per essere la compagna del direttore generale Rai Mauro Masi, sembra essere stata al centro di un braccio di ferro, come riportato da Leggo, fra i vertici dell’azienda radiotelevisiva di Stato, per il suo impiego in questa nuova trasmissione. Al momento sembra confermata la sua presenza all’interno di questa produzione di Rai2, ma da qui al 7 marzo potrebbe accadere ancora di tutto.

Il Cda della Rai ha approvato i palinsesti primaverili nella seduta di oggi. Poche novità, soprattutto dettate dalle esigenze di collocare i programmi già previsti per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia, aldilà di Vittorio Sgarbi al quale vengono assegnate 5 prime serate al venerdì per il suo programma. L’anti - Saviano, il rissoso critico d’arte e politico non sembra la persona più adatta per gestire una trasmissione tv nelle vesti di conduttore, ma certamente c’è curiosità nel vederlo all’opera.
Nei palinsesti spuntano anche due nuove trasmissioni d’approfondimento condotte da due volti noti, Bruno Vespa e Lucia Annunziata. Lo straripante conduttore di Porta a Porta sarà di fronte alle telecamere per dirigere uno spazio in coda alle serate dedicate all’anniversario dell’Unità di Baudo (rinviato dopo i malanni di Pippo) mentre l’editorialista de La Stampa si accaparra la seconda serata del venerdì da fine marzo su RaiTre per una trasmissione dai contenuti ancora non decifrabili che dovrebbe rappresentare “un viaggio fra i poteri“. Ve ne avevamo già parlato.
La presenza dell’Annunziata e di alcune trasmissioni coordinate da Minoli sempre per il 150° tagliano la quarta puntata settimanale di Parla con Me, ma niente allarmi: la Dandini sarà in onda (anche se solo su tre serate) fino al 27 maggio allungando la propria durata di due mesi rispetto alle iniziali previsioni. Nel piano approvato dal Cda spunta anche una trasmissione in access prime time di Maurizio Costanzo su RaiDue, occasione perfetta per un nuovo flop.
La notizia dei tre nuovi programmi d’informazione allarma l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv di stato, che annuncia una ferrea opposizione:
Apprendiamo da notizie di agenzia di nuovi palinsesti approvati e nuove proposte di approfondimento giornalistico che la rai intende fare. Confronto zero. Stiamo valutando se tornare in giudizio dopo la condanna dell’azienda per comportamento anti sindacale. Se non si risolve il contenzioso anche contrattuale e previdenziale coi giornalisti delle reti ci opporremo in tutti i modi a queste ulteriori iniziative. Quali contratti e di quale tipologia saranno fatti a chi lavorerà col tandem Vespa-Sgarbi e con Lucia Annunziata? Quale trasparenza ci sarà nel selezionare chi farà parte delle redazioni, dopo che anche il consiglio di Stato si è pronunciato sulla necessità di criteri rigorosi per l’accesso in Rai? Anche con questo nuovo palinsesto viene ignorata la richiesta di maggiori spazi, soprattutto di approfondimento, affidati alle testate giornalistiche.

Sembrava impossibile che potesse accadere, ma invece Maurizio Costanzo tra non molto lascerà la collocazione post-prandiale di Rai 1 per approdare a Rai 2. TvBlog annuncia in assoluta anteprima che presto il giornalista che per primo ha portato il talk show sullo stile americano nel nostro Paese, chiuderà con “Bontà loro” e si trasferirà armi e bagagli sulla rete diretta da Massimo Liofredi.
Cosa succederà allo spazio occupato dal talk di Rai1? Semplicemente verrà allungato il programma Se… A casa di Paola che dovrebbe, salvo cambiamenti, guadagnare quaranta minuti e Costanzo su Rai 2 dovrebbe proporre qualcosa di diverso. Cosa non è dato ancora saperlo, come non è certa la collocazione, anche se parrebbe quantomeno strano che si sposti da Rai 1 per andare a posizionarsi nello stesso slot sulla rete cadetta.
Da quando è tornato in Rai, il giornalista ha realizzato in qualità di autore il programma Memorie dal bianco e nero nella seconda serata del sabato dell’ammiraglia e un talk show quotidiano che quest’anno è tornato al titolo storico datato 1976. Peccato che gli ascolti non siano mai stati tanto favorevoli, anche a causa di una collocazione infelice, andandosi a scontrare contro una soap come Centovetrine, Pomeriggio sul Due, Forum e contro il Tg3 delle ore 14:00. Perfino la moglie Maria De Filippi in una recente intervista aveva espresso il proprio rammarico per la scelta di posizionare l’anchor-man in una fascia persa in partenza, accusando la Rai di non averlo utilizzato come avrebbe meritato.
Dunque dove andrà Costanzo? E’ presto per dirlo: potrebbe rimanere nella collocazione del daytime così come essere spostato nella fascia di seconda serata. Quello che è certo è che presto (tra uno-due mesi? in autunno?) lascerà la rete diretta da Mauro Mazza per approdare sulla tv dei giovani e meno giovani, tra NCIS, Castle e Michele Guardì.
Pomeriggio anomalo quello di ieri, che con la festività dell’Epifania ha visto in campo, oltre che il campionato italiano di calcio di serie A, anche il programma condotto da Simona Ventura Quelli che il calcio, che ha “dovuto” così scontrarsi con alcune trasmissioni solitamente non sulla sua strada, vale a dire i programmi del day time pomeridiano di Rai1 condotti da Maurizio Costanzo, Paola Perego e dalla coppia della Vita in diretta Mara Venier e Lamberto Sposini. Abbiamo quindi rappresentato oggi graficamente le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto con i dati del pomeriggio di ieri.
Partiamo dal grafico relativo alle curve dei valori assoluti, la prima cosa che balza all’occhio è lo strapotere che ormai ha, soprattutto quando è in campo il calcio di serie A, la curva marrone del totale delle reti trasmesse esclusivamente sulla piattaforma satellitare. Vediamo infatti come la curva marrone sfili costamente sulla linea dei 5 milioni di telespettatori dalle ore 14 fino praticamente al termine delle partite di calcio. C’è un leggero calo solamente al termine di Juventus-Parma di circa 700.000 telespettatori. Il secondo dato che si vede da subito dal nostro grafico è lo straordinario risultato di un gioiello televisivo dal nome Eredità, ma di questo parleremo più avanti. Partiamo dal primo pomeriggio e analizzando le curve delle reti free notiamo il picco della curva verde di Rai3 durante i telegiornali regionali sulla linea dei 3 milioni, poi passa al comando la curva rossa di Quelli che il calcio sulla linea dei 2 milioni di telespettatori.
Alla partenza del programma condotto su Rai1 da Paola Perego c’è il sorpasso della curva blu che sfonda il muro dei 2 milioni, mentre la curva del programma condotto da Simona Ventura scende al di sotto di questa soglia. La curva rossa risale poi di una manciata di telespettatori con la partenza del secondo tempo delle partite, mentre la curva blu di Rai1 torna al comando alla partenza della Vita in diretta condotta da Mara Venier. La curva blu poi guadagna nettamente il comando fra le proposte free sfondando dopo le 18 il muro dei 3 milioni di telespettatori e sfiorando la curva marrone del satellite fino a quel momento primissima.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Il pomeriggio dell’Epifania
Christian De Sica e Maurizio Costanzo insieme in televisione per un nuovo talk show? Sembra di si. Oggi all’interno del quotidiano appuntamento Bontà loro in onda su Rai1, Christian De Sica intervenuto come ospite, ha infatti svelato il progetto comune con Costanzo di dar vita ad un nuovo appuntamento televisivo che abbia i connotati del talk show e che potrebbe prendere vita già quest’anno.
Il popolare attore, che proprio oggi festeggia i sessanta anni, ha ricordato nel corso della trasmissione, che fu proprio Maurizio Costanzo a farlo debuttare in televisione nella trasmissione dal titolo “Alle 7 della sera” poco più che ventenne. Quella trasmissione andò in onda nel 1974 per 24 puntate sull’allora secondo canale della Rai per la regia di Francesco Dama ed aveva come autore proprio Maurizio Costanzo con Roberto Danè. Era un programma che fra i primi esplorava il territorio del preserale, fascia divenuta poi molto importante per l’economia delle reti televisive.
L’attore romano ha ricordato, sempre nella puntata andata in onda oggi della trasmissione di Costanzo, di come questa idea sia maturata già da tempo e che proprio in questo periodo si stanno gettando le basi perché questo progetto possa prendere il via al più presto. Per De Sica, da tempo attore regista full time e protagonista fra le altre cose da molti anni dei film di Natale, sarebbe il ritorno in televisione come conduttore dopo molti anni. Infatti oltre che “Alle 7 della sera”, l’artista romano ha condotto sulla fine degli anni ’70 alcuni spettacoli televisivi fra cui ricordiamo “La compagnia stabile della canzone” di Enzo Trapani, “Bambole non c’è una lira” e “Studio 80” di Antonello Falqui, di cui rivediamo alcune immagini dopo il continua.
Cari lettori di TvBlog, come vedete questo nuovo talk show? Dopo il continua potete esprimere la vostra opinione, oltre che con un sondaggio anche attraverso i vostri preziosi commenti.
Continua a leggere: De Sica e Costanzo insieme in TV in un nuovo talk show

A pochi giorni dalla partenza del serale della decima edizione di “Amici”, in onda dall’11 gennaio 2011 in prima serata su Canale 5, Maria De Filippi si racconta oggi in un’intervista alla giornalista Maria Volpe del Corriere della Sera. La conduttrice rivela di essersi opposta all’approdo della vincitrice della nona edizione Emma Marrone (insieme ai Modà) al Festival di Sanremo condotto da Gianni Morandi:
“Se fosse dipeso da me Emma non sarebbe mai andata. Le ho detto subito tre cose: non pensare di vincere. Sei sicura? Guarda che ti fanno nera.[…] I ragazzi provenienti da talent come X Factor o Amici vengono considerati a volte unicamente come prodotti commerciali televisivi…”.
Tra i vincitori di Amici però Maria non ha alcun dubbio su chi eleggere il maggior successo uscito dal suo talent show:
“Alessandra Amoroso: ha venduto 400mila copie. Al concerto c’erano 10mila paganti.[…] Quando canta arriva al cuore, un effetto che ho visto solo su di lei”.
La De Filippi smorza sul nascere la polemica dell’acquisto per “Amici” di Mara Maionchi, icona di 4 edizioni di “X Factor”:
“Tanto scalpore per nulla. Lei ha un’etichetta (”Non ho l’età”) e soffriva perchè a X Factor non poteva svolgere il suo ruolo di produttrice. Qui da noi potrà farlo, insieme ad altre etichette”.
La tv mainstream, che non si decide ad innovarsi, ormai campa sulla morbosità e la bieca ignoranza del popolo bue per arginare l’illuminismo di Fazio e Saviano. Ora che il Grande Fratello e i reality in genere hanno sempre meno spazio nei contenitori, perché non scandalizzano più, l’infotainment è tornato a speculare sulle paure ancestrali del telespettatore più disarmato (e disinformato).
Per una Cuccarini che schiera la conversione mistica di Claudia Koll nella sua Domenica In… Oratorio, dalla d’Urso è la religio, nel senso originario di ’superstizione’, a spadroneggiare. Perché è tornata lei, la più famigerata e ribattezzata “ciarlatana” del piccolo schermo.
L’altro giorno era ospite da Paola Perego, oggi a Domenica Cinque, il fenomeno da record di ascolti del Maurizio Costanzo Show e della Buona Domenica che fu, Rosemary Altea, per presentare in modo subdolo il suo ultimo libro, I miracoli accadono (già uscito dal 2008, anno da cui la signora manca in Italia). Nel pubblico della trasmissione domenicale, una serie di persone per cui incontrarla è di per sé un evento spirituale.
Loro vogliono che lei li metta in contatto con i loro cari defunti, perché il “potere” della signora è quello di comunicare con gli spiriti fin da quando è bambina:
“Ho sempre potuto vedere volti e sentire voci. Anche mia nonna lo faceva e tutti pensavano fosse pazza, l’hanno ricoverata in manicomio. E’ morta quando avevo sei settimane. Era terrorizzata che io potessi ripetere la stessa esperienza”.
Dopo aver intrapreso ieri la prima parte di questo viaggio, attraverso i pensieri e le parole di Maurizio Costanzo, riprendiamo questo percorso comune che vede TvBlog ospite nelle mura della sua casa quale è il teatro Parioli di Roma. Se ieri ci ha raccontato dei suoi impegni attuali e di alcuni tratti del suo pensiero sulla Tv ed i suoi dintorni, oggi il nostro anfitrione ci accompagnerà attraverso le sue opinioni sulla televisione di oggi, da quella di sua moglie Maria fino al concetto di televisione. Una fermata in questo viaggio sarà anche per il suo grande amore: il teatro, la sua vera passione e vero motore della sua vita. C’è spazio anche per riflessioni sulla vita privata e su quello che dovrebbe essere un ricambio nel mondo dell’eccellenza che fatica a palesarsi nel nostro tempo. Un viaggio che si conclude fino all’ingresso nel mondo del web che ci ospita, uno spazio che lo incuriosisce molto. Riparte dunque il nostro percorso con Maurizio Costanzo. Buon viaggio.
LA TV DI OGGI
Quello che ritengo essere fortemente in crisi oggi è il varietà. Possiamo dire anche un’altra verità: tanti anni fa, nell’epoca del bianco e nero, c’era un varietà fatto da gente del calibro di Aldo Fabrizi, Bice Valori, Paolo Panelli, Ave Ninchi. A me ne basterebbe uno di questi artisti per fare un varietà oggi. Ma chi lo fa il varietà oggi? Una delle scorse puntate di “Memorie dal bianco e nero” l’ho dedicata a Walter Chiari e Campanini, chi lo fa Walter Chiari, dov’è? La Tv è un modo di esprimersi, più dei giornali. E’ un modo per fare arrivare delle idee. Io ho fatto molte campagne, ne ho fatte molte per i bambini di Chernobyl e ne rifarò. E’ anche usare un mezzo forte per aiutare chi è in difficoltà. La Tv è la piazza, l’agorà, è il luogo dove ci si incontra. Io per esempio ho dato la notizia della Mondaini come si usava un tempo nelle case di ringhiera milanesi: ci si affacciava e si annunciava la notizia.
C’E’ POSTA PER TE
Perché va bene “C’è posta per te” ? Perché si è candidata da sempre ai sentimenti forti. L’odio vero o la gelosia vera. Anche quello conta e non le cose sfumate. Dobbiamo poi sempre far conciliare gli adulti e i più giovani. “C’è posta” è la commedia della vita. I programmi di Maria poi li seguo sempre, per esempio durante “C’è posta” lei mi chiama ad ogni break. Quel programma è fantastico, costa una fatica immane ma è stupendo. E’ il miglior programma di Maria in assoluto. E’ bello anche “Uomini e donne anziani” perché ti accorgi della felicità di queste persone che a tarda età hanno scoperto che possono ancora amare e voler bene. Le storie di Maria in “C’è posta” quali sono? Il ceppo è sempre quello: il padre che cerca la figlia, la figlia che cerca il padre. Miei amici medici mi dicono che gente anziana morendo non invoca ne’ il marito ne’ la moglie, ne’ i figli e nemmeno i fratelli o le sorelle. Si invoca padre e madre: la chiave è tutta lì. Perché quello è il tuo ceppo, è dove nasci.
Continua a leggere: Maurizio Costanzo a TvBlog [Seconda Parte]
![Maurizio Costanzo a TvBlog [Prima Parte]](http://static.blogo.it/tvblog/MaurizioCostanzoaTvBlogPrimaParte.jpg)
Maurizio Costanzo è ripartito in questa stagione con una nuova edizione dello storico programma del 1976 “Bontà loro”. Un programma che ha segnato il suo ritorno su Rai1, dove è protagonista anche nella seconda serata del sabato in “Memorie dal bianco e nero” con Enrico Vaime. Tvblog per parlare di questo ma anche di molto altro è stato ospite presso la sua casa: il teatro Parioli di Roma. Un tempio dello spettacolo dove le pareti trasudano delle storie raccontate nelle varie rappresentazioni teatrali qui andate in scena e dove rimani colpito dalle tante fotografie appese ai muri di attori, attrici, personaggi che hanno fatto la storia dello spettacolo e che ancora sembrano volerti parlare e raccontare di quei testi che li hanno visti protagonisti. Le storie che si respirano all’interno di queste stanze le ascoltiamo attraverso le parole del suo padrone di casa, che oltre ad aprirci le sue porte ha saputo raccontarsi e raccontarci le sue sensazioni professionali e anche private. Ascoltiamolo in questo percorso che partendo dal suo lavoro arriva poi ai suoi affetti, con alcune interessanti considerazioni sul futuro. Un viaggio di cui oggi vi proponiamo la prima parte.
BONTA’ LORO 1976
“Quando nacque nel 1976 ‘Bontà Loro’ sorprese sia me che Angelo Guglielmi, che era l’allora assistente di Mimmo Scarano direttore di Rai1, perché eravamo convinti che gli italiani alle dieci e mezza andassero a dormire. Non era vero: noi facemmo 5.400.000 telespettatori al primo numero e 13 milioni il secondo. Uno perché non c’era concorrenza e due perché gli italiani prima andavano a dormire perché non c’era nulla da vedere. Quella “Bontà loro” lanciò le interviste “vere”. Questa nuova edizione non va al pubblico della notte ma ad uno molto più complicato che è quello del primo pomeriggio. Ora io mi rivolgo a quegli eroi e a quelle eroine che non vedono “Centovetrine”, che fa il 24% di share tutti i giorni. Il problema a chi ci si rivolge conta, però io devo molto a quel primo “Bontà loro”perché da lì in poi sono nate le mie cose successive.”
BONTA’ LORO 2010
“E’ stato il direttore di Rai1 Mauro Mazza a volere chiamare questa nuova trasmissione “Bontà loro”, anche perché io volevo salutare il programma con il quale ero nato in Rai. L’anno scorso nacque “Bontà sua” sempre su consiglio di Mazza, perché c’era stato tutto un groviglio per cui io sarei dovuto andare sulla Due , poi alla fine arrivai sulla Uno e mi disse: fammi venti minuti, che era praticamente una intervista secca. La composizione del pubblico di quell’ora è per il 60% di persone di oltre 65 anni. E’ un pubblico particolare, oggi per esempio c’era ospite in studio, fra gli altri, Franca Faldini, la donna che è rimasta accanto a Totò fino alla sua fine, io volevo che il pubblico vedesse questa persona che allora fece scandalo in quanto aveva 33 anni in meno di Totò. Dico questo per dire che rispetto al vecchio “Bontà loro” che aveva tre ospiti secchi, evidentemente per quest’ora c’è bisogno di andare ad interessare il pubblico con varie storie. Bontà loro del 1976 sembra la preistoria, non c’era il satellite, non c’era il digitale, non c’era internet. I microfoni ce li mettevano con la spilla da balia. Ricordo che venne l’allora presidente della Rai Paolo Grassi come ospite e cercò di provvedere. Il bar di via Teulada chiudeva alle dieci e mezza, io cominciavo verso le undici e dovevamo portarci la bottiglietta d’acqua da casa.”
Continua a leggere: Maurizio Costanzo a TvBlog [Prima Parte]
Maria De Filippi è appena intervenuta in diretta a Bontà Loro, su Raiuno, raccontando al marito Maurizio Costanzo un suo speciale ricordo di Sandra. La conduttrice è stata molto vicina all’attrice negli ultimi mesi, dopo la morte del compianto Raimondo, e la stessa Mondaini in una recente intervista l’aveva definita una numero uno della tv.
Per Maria si tratta di una perdita reale, oltre che artistica:
“Lei mi aveva quasi adottato, mi faceva da mamma. Sentivo in lei una grande combattente. Mi parlava di te, Maurizio, e mi diceva che eri come suo marito perché borbottavi sempre. Quando parlavamo di recente era come se Raimondo stesse ancora nell’altra stanza per lei, perciò era come se lo fosse anche per me”.
Continua a leggere: Maria De Filippi: "Sandra Mondaini mi aveva adottata"

Maurizio Costanzo ha lasciato Mediaset per la Rai perché “non voleva fare la fine di Mike Bongiorno”. Su Canale5 aveva “solo” il Maurizio Costanzo Show, che nella sua ultima edizione vintage riportò ottimi ascolti e si confermava perfetto per la seconda serata. Il giornalista coi baffi ha dunque lasciato la tv commerciale per tornare a spadroneggiare sulla tv di stato. Ma siamo sicuri che le cose siano andate veramente così?
Certo, lo abbiamo visto al timone del Sanremo Question Time. E poi ballerino per una notte da Milly Carlucci. E poi opinionista del flop Il più grande italiano di tutti i tempi. E poi curatore di Memorie dal bianco e nero con Enrico Vaime. La vera ossessione di Costanzo restava, però, il ritorno dello storico marchio Bontà loro, che l’anno scorso diventò - per preparare il campo - Bontà sua facendo crollare la media di fascia al 10-11% (mentre Il Fatto del giorno, ora stranamente soppresso, volava su RaiDue).
Quest’anno la versione “sacrificata”, con l’intervista a due nello studiolo-sgabuzzino, ha rilasciato spazio alla formula talk di una volta, con un garbo di altri tempi che sconfina nella totale assenza di ritmo (e nello sbadiglio in agguato). Risultato? Pur nell’instabilità generale che pervade l’Auditel settembrino, Bontà loro è crollato venerdì scorso a un minimo storico per RaiUno: 1.073.000 telespettatori, share 7,64%.
Sempre venerdì Pomeriggio sul 2 scendeva a 1.061.000 telespettatori, share 8,74. L’anno scorso, nella stessa fascia e nel giorno del debutto, Il Fatto del Giorno - quando ancora scontava l’eredità di Scalo76 - riportava appena il 5,08% e 778.000 telespettatori; Italia sul Due con Infante e la Bianchetti registrava soli 680.000 telespettatori, share 6,07%. Perché stiamo dando i numeri?
Quando Maria De Filippi decide di “parlare davvero”, e non di accontentarsi di una copertina promozionale, lo fa sul paginone di Repubblica, regno dell’intellighenzia legittimante. La conduttrice più “sociale” di tutte fa il punto sul suo ruolo televisivo con una rara sincerità, chiarendo che alcune sue scelte professionali sono motivate dal vissuto. L’infanzia provinciale in collina, tutte le domeniche a messa, una mamma professoressa di italiano estremamente intransigente (”era come avere un carabiniere in casa”) e un rapporto mai “pacifico” con le regole e le istituzioni.
Ad aneddoti già risaputi se ne aggiungono altri decisamente inaspettati, in cui la De Filippi - pur modello per molti giovani d’oggi - ammette di non essere una santa e di aver avuto una giovinezza molto ribelle:
“Mi consideravo un cesso. Avevo duemila complessi, al punto da non dichiararmi mai a un ragazzo che mi piaceva. Aspettavo tutto il giorno di uscire con la Vespa, alle sei del pomeriggio, il momento più euforico della giornata. E prendevo una multa dietro l’altra. Una volta, per pagarne una più salata delle altre, rubai in casa un pezzo d’argento e andai a venderlo in una gioielleria dall’altra parte della città. Pavia è uno sputo, fui smascherata e portata per un orecchio davanti al gioielliere. Ero furba, brava a copiare. Alla maturità presi un voto alto, ma ormai posso dirlo: copiai. Poi l’università”.
E qui l’incontenibile Maria mise la testa a posto:

La minaccia del vaso cinese incombe sul daytime di Raidue. Da lunedì prossimo riparte I Fatti Vostri, il consueto appuntamento quotidiano con la piazza di Michele Guardì. Giancarlo Magalli anticipa al quotidiano Il Tempo le scottanti novità dell’edizione in partenza:
“Il camioncino è stato riverniciato e messo a nuovo. Ci saranno premi nuovi e diversi dai precedenti anni. Ormai è una tradizione consolidata. Poi ci saranno rubriche sulla medicina e sui diritti dei cittadini. Ci sarà la musica di Marcello Cirillo e l’informazione con l’edicola. E c’è Gegia, che è la novità. Con lei ci conosciamo da anni”.
Aggiungiamo noi, ci sarà anche Adriana Volpe, presumibilmente verde di invidia (della serie, per tanti anni ho condotto Mattina in famiglia con Timperi e la promozione su Raiuno se la becca Miriam Leone).
Magalli, di suo, anticipa di un nuovo quiz sull’attualità - già testato con un numero zero - che potrebbe essere confermato nell’access del sabato e della domenica su RaiUno, Una notizia per te. Con lui, volti di razza come Maurizio Costanzo e Claudio Lippi.
Gettando uno sguardo al passato, il conduttore non può fare a meno di rimpiangere - polemizzando per l’ennesima volta - la conduzione di Domenica In (programma che lo vide in rotta con Anna Falchi):
Tvblog in esclusiva nella piazza de I Fatti Vostri
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