Era più che prevedibile, visto il successo della pellicola cinematografica uscita a luglio in America -da noi a settembre-, che ha incassato ben 525 milioni di dollari, che “I Simpson” non si sarebbero fermati ad un solo film.
Mancava solo la conferma che è arrivata nei giorni scorsi non da un uomo qualunque, ma da Matt Groening, il creatore della prima cinica famiglia animata d’America. In occasione dell’incontro con la stampa della Television Critics Association, Groening ha prima di tutto scherzato sui motivi per cui ci sono voluti 4 anni per realizzare il primo film:
“Ci abbiamo messo così tanto perché non volevamo lavorare di più mentre scrivevamo la serie”.
Ma alla domanda sul sequel, l’autore risponde molto più seriamente, dicendo che “Ci vorrà un po’ di tempo, ma lo faremo, ne sono certo, anche se non abbiamo piani al momento”. Questo significa che dovremo aspettare ancora prima di rivedere Homer al cinema. Intanto, la serie proseguirà in televisione, almeno fino al 2010, quando “I Simpson” giungerà alla ventunesima stagione, che dovrebbe chiudere lo show. Sarà quello l’anno del sequel?
[Via Ign]
“Miticù!”. Questa volta, però, ad usare la famosa espressione non è stato Homer Simpson ma Dan Castellaneta, colui che, in America, dà la voce al capofamiglia del cartoon creato ormai vent’anni fa da Matt Groening. Lui ed il resto delle voci dello show, infatti, hanno raggiunto un accordo con la Fox per ottenere un aumento di stipendio per la realizzazione della prossima stagione, in onda dal 28 settembre.
I doppiatori avevano chiesto, qualche settimana fa, un nuovo contratto di 500 mila dollari ad episodio (e pensare che nel 1998 ne guadagnavano 30 mila…) e, di fronte al rifiuto del network, avevano deciso di interrompere la registrazione dei dialoghi della ventesima stagione.
Fortunatamente, però, le parti sono giunte ad un compromesso dal valore di 400 mila dollari ad episodio, per un totale di 20 episodi -invece dei soliti 22-. A percepire il lauto aumento, alcune delle voci più popolari dello show, che danno la voce a più di un personaggio.
Continua a leggere: 400 mila dollari ad episodio per i doppiatori dei Simpson

L’anno prossimo la serie dei Simpson compirà 20 anni e la Universal si prepara a mettere in campo una mega attrazione dedicata ai fan di Homer e compagni di tutto il mondo. I parchi a tema americani, Universal Orlando Resort e Universal Studios Hollywood lanciano un nuovo motivo di divertimento legato a I Simpson.
Per questo hanno appena lanciato il sito SimpsonsRide che preannuncia l’arrivo presso i parchi a tema, per il 17 maggio, di un simulatore 3d (per chi non sapesse di cosa si tratta: mentre scorre un film davanti agli occhi dell’utente, il veicolo dove é seduto si muove in corrispondenza dell’azione sullo schermo) che riproduce un viaggio di sei minuti con la famiglia ‘in giallo’, sommersa da un mare di folla, tra le attrazioni di Krustyland.
In più, i fan avranno la possibilità di diventare parte integrante del parco di Krustyland partecipando ad un concorso. Gli utenti del sito web possono, infatti, dar vita al proprio avatar (createlo e speditelo da qui). Il vincitore del contest sarà protagonista con la propria rappresentazione animata dello spettacolo del Simpson Ride, sia a Orlando che a Hollywood.
Premessa: a me “La vita secondo Jim” piace. La trovo una divertente sit-com, con un buon ritmo, dialoghi ben scritti e bravi attori protagonisti. Certo, mi è dispiaciuto quando “E alla fine arriva mamma!”, altrettanto bel prodotto seriale, è stato sospeso per bassi ascolti, ma il ritorno di Jim Belushi nella fascia preserale non me l’ha fatto rimpiangere.
In questa sit-com, Belushi interpreta un padre di famiglia un po’ sopra le righe: scorbutico ma affettuoso, premuroso ma pasticcione, una sorta di “eterno incompreso” a cui comunque si perdona tutto.
Più lo guardavo, però, più mi veniva in mente qualcuno di già visto, già conosciuto. Jim è pigro, una buona forchetta, testardo, educa i figli sempre alla sua maniera e spesso andando contro i giudizi della moglie, ama far festa, la sua poltrona e la birra: non è che Jim Belushi si è ispirato un po’ troppo ad Homer Simpson?
Cinismo, sarcasmo, irriverenza e…teologia. Oltre alla filosofia ed alla scienza (già trattati con opportuni libri), “I Simpson” ora diventano portavoci anche di una loro personalissima teologia, fatta di comunità, valori e famiglia.
Ad affermarlo dalle pagine della rivista “Jesus” è Brunetto Salvarani, che si sofferma non tanto su quegli aspetti che spesso, negli anni passati, hanno fatto storcere il naso a molti, quanto piuttosto su quegli elementi che hanno reso la serie ideata da Matt Groening “la migliore del ventesimo secolo” secondo il “Time” e, al di là del titolo provocatorio di questo post, gli aspetti a suo parere degni di osservazioni teologico-culturali.
Nella sua interessante analisi, Salvarani infatti mette in luce le numerose battute e colpi sferrati da Homer alle istituzioni religiose, sostenendo però, appunto, che
“In realtà, a essere presa di mira non è tanto l’istituzione Chiesa, ma i suoi rappresentanti”.
Ho trovato in rete una preview di 5 minuti del secondo dei quattro film di Futurama dal titolo The Beast with a Billion Backs che Matt Groening e David X Cohen stanno producendo, e che distribuiranno, poi, in puntate sotto forma di una nuova serie. Il primo film, Bender’s Big Score, è uscito già negli States e ha avuto un ottimo successo, mentre questo secondo dvd sarà nei negozi in primavera.
Ecco il video. Il film non é ancora realizzato quindi vedrete delle sequenze in pre-visualizzazione, ma bastano a far ridere.
[via Badtaste]
Dopo aver deluso numerosi fan col trattamento inflitto ad “Heroes” ed a “Una mamma per amica”, Italia1 sembra aver ascoltato le opinioni di milioni di fan, che spesso anche su TvBlog hanno avuto da ridire sulla collocazione de “I Simpson”, decidendo, come ci segnala un nostro lettore, che dal prossimo 7 gennaio, verranno trasmessi alle 19:45, sempre dal lunedì al venerdì (fonte: Publitalia)
Dopo anni ed anni di collocazione pomeridiana (con l’eccezione della primavera di qualche anno fa e degli speciali di prima serata), quindi, la serie ideata da Matt Groening si avvicina così ad un pubblico in parte diverso da quello che caratterizza la fascia pomeridiana della rete giovane di Mediaset, dando la possibilità al cinismo ed all’ironia dissacrante degli abitanti di Springfield di essere conosciuti ed apprezzati anche da chi non ha possibilità di seguirli il pomeriggio. Una scelta che è in linea, tra l’altro con la collocazione americana del cartone, che va in onda sulla Fox la domenica sera alle 8.
Si conclude però, per ora, la parentesi serale di “Dragon Ball”, che lascia l’access. Al posto dei Simpson, verranno trasmessi altri cartoni, presumibilmente quelli già noti (“Detective Conan”, “Naruto”, tanto per citarne due), anche se la fascia è ideale per lanciare l’inedito “Cattivik”, di cui ci aveva parlato Share qualche mese fa.
Sembra improbabile, invece, il ritorno al pomeriggio de “I Griffin”, che in passato ha dato qualche problema (in effetti, è più adatto ad un pubblico di seconda serata), o di “American Dad”, dopo l’esperimento pomeridiano dello scorso dicembre.
A mio parere, Italia1 fa bene ad attuare questo spostamento: se pensiamo che al pomeriggio sono più di due milioni di media i telespettatori che seguono le avventure di Homer, la rete potrebbe risentirne in meglio in termini di ascolti serali.
Ora non ci resta che capire se questa mossa sarà esatta, consacrando definitivamente l’universo dei Simpson ad una fascia più consona e non solo popolata dai più piccoli telespettatori.
Fenomeno inarrestabile da vent’anni a questa parte, con una schiera di fedelissimi invidiata anche dai più grandi show televisivi americani e non, “I Simpson” continuano a far parlare, anche fuori dallo schermo.
Il film, di cui sia CineBlog che TvBlog si sono occupati, è entrato di diritto tra le pellicole d’animazione più famose del cinema: a testimoniarlo non ci sono solo i 500 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, ma anche l’effetto tormentone creato dal nuovo personaggio di SpiderPork.
Fin quando si parla di Homer & Co. come di semplici personaggi televisivi, però, tutto torna nell’ambito di una normale analisi televisiva e sociologica.
Ma quando iniziano ad uscire una serie di libri dedicati alla famiglia più gialla d’America sotto aspetti che usano solo come pretesto gli episodi andati in onda per trattare temi di più ampio respiro, la situazione diventa unica nel suo genere.
Una situazione che si rispecchia anche negli episodi, in cui è possibile rintracciare diversi livelli di lettura: quello della singola puntata, ma anche quello della vita dei personaggi, così come il livello umoristico, quello ironico, e le numerosissime citazioni, che di fatto creano (così come gli stessi autori hanno spesso dichiarato) un “gioco” tra chi segue lo show e chi lo fa, nel quale ci si diverte da un lato ad inserire riferimenti artistici più o meno noti e dall’altro si cerca, addirittura con l’aiuto del fermo immagine, di rintracciare la suddetta citazione.
Un trend, questo, che ha fatto scuola: basti pensare ai “cugini” dei Simpson, ovvero “I Griffin”, che nelle varie citazioni inseriscono tutto il cinismo di cui gli autori sono capaci, senza badare troppo alla censura.
Continua a leggere: Tra scienza e filosofia, i Simpson fanno scuola
I fan della serie fantascientifica ideata da Matt Groening speravano di vedere ancora Futurama dopo la cancellazione del 2003. L’attesa è stata premiata. Sono infatti in partenza delle novità (come ci aveva anticipato cineblog).
Prima tra tutte il film che dal 27 novembre sarà disponibile in dvd Bender’s Big Score di cui vi segnalo il trailer. Il film (il titolo è una parodia dell’action movie Shaft’s Big Score del 1972) fa parte di una serie di 4 lungometraggi che saranno trasformati in una serie da 16 episodi. I nuovi episodi verranno trasmessa negli States su Comedy Central nel 2008 (e da noi?)
Questa volta ha per protagonista il robottino ex ‘piegatore’ con la grande passione per l’alcol, Bender, che rischia di andare indietro nel tempo a causa di un gruppo di truffatori nudisti che hanno intenzione di conquistare la Terra. L’equipaggio della navetta Planet Express avrà un bel da fare.
[Via CollegeHumor]

L’attesa finisce per i fan “della famiglia più amata d’america“, come viene definita giustamente nel trailer: esce oggi, 14 Settembre, anche nelle sale italiane I Simpson - Il Film.
Il primo e (chissà) forse non l’ultimo lungometraggio della serie animata più longeva della televisione sbarca finalmente nel nostro paese in palese ritardo rispetto al resto del mondo, in anticipo solo rispetto al Giappone dove dovranno aspettare fino al 1 Marzo 2008. Il mese e mezzo di attesa forzato ha generato, come ovvio, le prime fuoriscite del film sul P2P e con tanto di sottotitoli realizzati dai Team di Subbers italiani che solitamente si occupano di tradurre le puntate che vanno in onda negli Stati Uniti.
Il fenomeno, piuttosto prevedibile, non spaventa certo la distribuzione italiana che ha previsto un’autentica invasione “gialla” nei nostri cinema, con 700 copie a disposizione di tutti i cinema della penisola. In termini di incassi ci si attende moltissimo dall’ultima fatica di Matt Groening anche qui da noi, dopo che il film ha già raccolto in giro per il mondo poco meno di 500 milioni di dollari (contro i 75 spesi per la realizzazione e la campagna di marketing di cui vi abbiamo proposto qualche esempio).
La scelta di Groening e del suo staff è stata quella di non snaturare del tutto lo stile dell’animazione a cui i fan sono appassionati, per cui niente CGI o Live Action, spazio ad alcuni dettagli in 3D, ma con un disegno “volutamente imperfetto che rappresenti un omaggio all’animazione hand-made“.
Italia 1 sfrutta l’attesa per I Simpson - Il Film, in uscita per il prossimo 14 settembre nei cinema italiani, proponendo una super premiere in prima serata per domani con 5 episodi inediti.
Lunedì 10 settembre 2007, alle ore 21.00, su Italia 1 andranno in onda di seguito 4 episodi della 18esima stagione e 1 che era rimasto inedito dalla 16esima. Aldilà della solita disinvoltura nella programmazione che non rispetta la timeline originale americana, comportamento al quale abbiamo nostro malgrado fatto il callo, si tratta di un omaggio importante alla serie animata più amata e più longeva della televisione che ha trovato la sua definitiva consacrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, con un grande successo cinematografico.
I titoli dei 5 episodi sono “Piccolo grande amore”, “Vita da star” , “Come eravamo … a Springfield”, “Simpson Session” ed “E’ nata una stella”, proprio quest’ultimo è arricchito dal doppiaggio della cantante italiana Giorgia, solo l’ultimo vip italiano ad essersi prestato ad un piccolo ruolo come doppiattrice.
Segnaliamo inoltre che gli episodi in replica, in onda dal 10 al 14 settembre alle 14.30 su Italia 1, saranno selezionati all’interno delle varie stagioni fra quelli con Guest Star americane designate e animate da Matt Groening, da Kim Basinger a Mel Gibson, da Dustin Hoffman a Tom Cruise e Mel Brooks.
Il successo del film dei Simpson è una realtà nei paesi anglossassoni dove è stato presentato al pubblico lo scorso weekend. Solo negli Stati Uniti e solo nei primi 4 giorni ha incassato la bellezza di 72 mln di dollari.
Il numero di appassionati che hanno seguito le 18 (prossimamente 21) stagioni dei Simpson in tutto il mondo è incalcolabile, anche in Italia il disappunto per l’uscita in ritardo del film è stata notevole. La Fox ha comunque voluto fare le cose in grande per il lancio del primo lungometraggio della sua più prolifica creazione animata. Il numero di iniziative tese a promuoverne l’uscita e a sfruttarne commercialmente il successo è impressionante, ma anche in questo caso, trattandosi della creatura di Matt Groening, un tocco di originalità e follia non poteva mancare.
Quella che vedete qui sotto è la foto dell’alto della collina nei pressi di un villaggio nella regione del Dorset, in Inghilterra, nella quale spicca il cosidetto Gigante di Cerne Abbas, una enorme figura lunga più di 55 metri, formata da un tracciato di 30 cm di larghezza e altrettanti di profondità scavato nello strato di gesso che si trova sotto l’erba. Di origine incerta è considerata la rappresentazione di una divinità pagana.

Nella settimana precedente l’uscita del film un altro gigante, molto particolare, è andato a fare compagnia al Gigante di Cerne Abbas….
Per i fan dei Simpson, l’attesa per il movie inizia ad essere snervante, visto che (come al solito) l’Italia sarà uno degli ultimi Paesi che ne vedrà l’uscita, se non l’ultimo Paese in assoluto, il 14 settembre prossimo.
In patria e nei Paesi che hanno già avuto l’onore di poterlo gustare, è stato un vero e proprio successo (come potete leggere anche su Cineblog) ed è finito subito al primo posto nelle classifiche del box office. Sono pronta a scommettere che da noi sarà lo stesso, anche se “sotto sotto” mi auguro che la maggior parte dei fan utilizzi metodi alternativi per la visione e non si presenti nelle sale. Solo così le case di distribuzione arriveranno a capire che non siamo un Paese di serie B.
Mentre aspettiamo il film, arrivano notizie confortanti dagli Stati Uniti, che tranquillizzano chi aveva il timore che The Simpsons Movie servisse per concludere una serie che dura da ben 18 stagioni. La famiglia animata più famosa al mondo avrà almeno altre tre stagioni, parola del creatore Matt Groening, ed addirittura un altro film, ma si parla del 2010 almeno.
Intendiamoci, i Simpson sono spettacolari, ma spero che le storie tornino ai livelli delle prime stagioni perché ultimamente hanno perso parecchio smalto.
Una chicca da Designerblog: sul sito ufficiale Simpsons Movie è possibile creare un vostro avatar con le sembianze di un Simpson. Beh, il mio l’ho creato (lo vedete in alto a sinistra), ora tocca a voi.
Non c’è che dire, è decisamente tempo di nomination. Dopo aver presentato il quadro dei prossimi Golden Globe non possiamo esimerci dal parlare delle candidature di un premio che, se ha sicuramente meno forza mediatica rispetto alle celebri “sfere dorate”, siamo convinti dia maggiore soddisfazione agli sceneggiatori di una serie tv.
Il riconoscimento in questione è giustappunto organizzato dalla “Writers Guild of America“, il sindacato degli autori televisivi americani.
Mentre gli Emmy provengono dalle emittenti tv e i Globe dai giornalisti esteri, questo premio raccoglie le preferenze di chi materialmente lavora per costruire sulla carta tutto ciò che vediamo poi sullo schermo.
La differenza si nota: la scelta delle nomination che premia anche show che sono da tempo snobbati dalle altre giurie per via della loro presunta vetustà come i Simpson. La storica serie creata di Matt Groening, ormai giunta alla 18esima stagione, domina la categoria Animation andando ad occupare con diversi suoi episodi 4 dei 6 posti a disposizione. In generale c’è un dominio dei prodotti NBC.
Ottiene maggiore soddisfazioni Studio 60, che si ritrova a concorrere nella categoria Best Episodic Drama con il suo Pilot e in quella New Series in compagnia di altri 3 show della NBC (emittente pigliatutto in queste nomination): Friday Night Lights, Heroes e 30 Rock. A completare il quadro Ugly Betty della ABC, che aveva già riscosso successo con una sorprendente candidatura ai Globe fra le Best Series (comedy).
Infine nelle due categorie principe risalta la sostanziale omogeneità di giudizia fra la Writers Guild e i giurati del Globe fra i Best Drama, con 24, Lost, Grey’s Anatomy elementi comuni delle due rose, e la maggiore difformità fra i Best Comedy con la pesante assenza di Weeds.
La lista delle principali categorie dopo il continua