Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset, risponde alla lettera di Enrico Mentana pubblicata questa mattina sul quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri. Crippa riconosce la veridicità della ricostruzione del dimissionario conduttore di Matrix, ma difende la sua scelta di non modificare il palinsesto di Canale 5 per “coprire” la notizia della morte di Eluana Englaro. Qui il video dell’intervista.
Quella di Enrico è una ricostruzione sostanzialmente vera ma certamente parziale. D’altronde, mentre lui si occupava solo di Canale 5, quella sera io ho tenuto conto dell’insieme delle tre reti. Resta il fatto che si può dissentire da una scelta editoriale che, peraltro, si è dimostrata lungimirante ma questo non ha nulla a che vedere con una sconfessione pubblica e radicale, accompagnata da una dissociazione a mezzo stampa e culminata con le dimissioni.
Crippa rivela anche che la chiusura di Matrix è tutt’altro che definitiva, si tratta semplicemente di una sospensione di una settimana per l’approfondimento di Canale 5 che seguirà al periodo di stop già programmato nel periodo del Festival di Sanremo. Al termine del Festival Matrix riprenderà regolarmente ad andare in onda, il nodo rimane naturalmente quello del nuovo conduttore da trovare in questi giorni. La possibilità che Mentana torni al suo posto è esclusa categoriamente da Crippa.

Su YouTube è apparso un video con il commento di Marco Santin, della Gialappa’s Band, giunto ieri all’interno della tramissione radiofonica di RadioDue “Grazie per averci scelto“. Santin, che compone insieme a Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci il trio della Gialappa’s, è durissimo con Mentana e lo accusa di essersi nascosto dietro la “foglia di fico” dell’interesse di Mediaset per l’informazione sul caso Englaro mentre la sua preoccupazione è rintracciabile esclusivamente nell’auditel.
Marco Santin rivela anche un “retroscena”, la ragione per la quale la sua irritazione nei confronti di Enrico Mentana è facilmente spiegabile: la settimana precedente il giornalista ha chiesto (ed ottenuto) che Mai Dire Grande Fratello venisse spostato di qualche minuto per favorire gli ascolti della puntata di Matrix che andava in onda a mezzanotte su Canale 5, subito dopo la diretta del Grande Fratello 9.
L’intervento di Santin mette a nudo i “nervi scoperti” a Mediaset ed una certa insofferenza nei confronti di Mentana che, evidentemente, veniva accusato di agire da “padre padrone” sui palinsesti per guadagnare qualche punto di share.
Dopo il continua è disponibile il video, tutto da ascoltare.
Enrico Mentana torna sul caso che l’ha portato alle dimissioni di Mediaset. Il decano dell’informazione, ex direttore del TG5 non ci sta e attraverso una lettera che sarà pubblicata domani su Libero precisa le ragioni delle sue dimissioni. In sostanza si tratta di un altro attacco nei confronti di Mediaset: il giornalista ci tiene a precisare che nella sera di lunedì non ha mai chiesto che il Grande Fratello venisse cancellato, bensì rivendica di aver avanzato tre proposte di natura diversa, tutte rifiutate dalla rete non disposta a modificare il palinsesto in nessun modo.
Oggi era arrivato anche il commento di Silvio Berlusconi che non pare eccessivamente preoccupato dalle dimissioni di Mentana: “Mentana se ne va? Meglio così. Non voglio primedonne che non capiscono le esigenze complessive“. Nelle anticipazione della lettera, non ancora disponibile integralmente, Mentana precisa che fu lui ad avvisare della morte di Eluana Englaro Mauro Crippa, direttore generale per l’informazione Mediaset. Crippa gli avrebbe chiesto se era pronto ad andare in onda, Mentana avrebbe dato l’assenso rendendosi disponibile con tre proposte.
Aprire nel Grande Fratello una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o infine chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’era previsto, ma un’ora prima, così da trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto.
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Tranne colpi di scena il rapporto fra Enrico Mentana e Mediaset si è definitivamente chiuso. L’editore è stato “fermo”, non ha accettato che l’ormai ex Direttore Editoriale di Canale 5 andasse in onda con quella che era già annunciata come l’ultima puntata di Matrix ed ha accelerato la dipartita cancellando il programma. Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset, non ha concesso a Mentana questa ultima passerella con la trasmissione di stasera, non era difficile prevedere un’uscita di scena in grande stile grazie alla coincidenza della diretta.
Bruno Vespa con il suo Porta a Porta aveva a disposizione la rete ammiraglia della Rai per affrontare a caldo la bufera scatenata dalla morte di Eluana Englaro mentre fra Mentana e Mediaset si consumava l’insanabile frattura. Su RaiUno Vespa si occupava di quello che resterà il caso di cronaca più controverso dell’anno, il tutto mentre il Senato ancora discuteva nella seduta che era stata convocata allo scopo di bloccare il protocollo che poneva fine all’esistenza della ragazza in stato vegetativo da 17 anni, Mediaset andava sul sicuro scegliendo il Grande Fratello per Canale 5 e lasciando Emilio Fede ed il suo Tg4 il compito di opporsi a Porta a Porta.
Difficile valutare questa decisione, ma resta comprensibile la reazione di Mentana, “colpevole” di considerarsi “padrone” del palinsesto di Canale 5 di fronte ad un avvenimento eccezionale come quello legato alla morte di Eluana Englaro. La sua era un’illusione, come probabile fosse un’illusione quella di considerarsi completamente “libero”: essere direttore editoriale non vuol dire essere editore, era necessaria una circostanza straordinaria perchè il re rimanesse nudo.
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In attesa di informarvi su cosa andrà in onda su Canale 5 da stasera, riproponiamo un vecchio post-memoriale sul dietro le quinte di Matrix, un programma chiuso all’improvviso che in questi anni non era passato inosservato. Lord Lucas
Ho superato la mia reticenza a entrare in uno studio televisivo, che si accompagnava ad ostilità verso autografi e forme di megalomanie varie, intrufolandomi come figurante del pubblico di Matrix. Fortunatamente, l’impatto è stato meno deludente di come me lo aspettassi, a livello di giochi di luce e percezioni ottiche delle dimensioni spaziali. Matrix ha alle spalle una costruzione tecnica e scenografica davvero impeccabile. La trasmissione è stata registrata senza intoppi e interruzione alcuna, grazie alla magistrale direzione giornalistica di Enrico Mentana.
Può sembrare banale sottolinearlo, ma ce ne sono pochi in grado di reggere i meccanismi della televisione con così tanta padronanza scenica. Il gobbo con uno come lui ha poca ragione di esistere, visto che il programma viene concepito come fosse in diretta e Mentana riesce a barcamenarsi egregiamente tra le clip lanciate sul momento, le opinioni a caldo degli ospiti e il successivo spunto di riflessione.
Il tema della puntata era rigorosamente meta-catodico, riguardava i miti della tv e vedeva riproposti, sulla falsariga di Matricole, dei filmati di provini cult per discuterne in termini critici e farne un reperto di storia mediatica. Tra gli ospiti convocati per l’occasione, uno dei professionisti del piccolo schermo da me profondamente stimato, Antonello Piroso, che nei fuorionda parlotta con Mentana come due grandi amici in trasferta calcistica. Il conduttore è un fiume in piena, interagisce col pubblico, ci chiede se ci stiamo divertendo e approfitta della pausa pubblicitaria per farci la domanda da un milione di dollari: ma a voi fa ridere Masciarelli?
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Enrico Mentana si dimette da direttore editoriale di Canale 5, per protesta contro la decisione della Rete di programmare il Grande Fratello nonostante la morte di Eluana Englaro.
Matrix non andrà più in onda e Canale 5 resta con quattro seconde serate libere perché il giornalista ha interrotto ogni collaborazione con il Gruppo Mediaset che ha accettato le dimissioni.
La notizia clamorosa è stata battuta da Corriere e prontamente ripresa da PolisBlog.