
Continua la possibilità, per i lettori di TvBlog, di fare domande agli ospiti di Tv Talk. Questa volta tocca ad Alessio Vinci il giornalista di Mediaset che conduce Matrix (e che ieri sera ha ospitato Mario Monti).
Lasciate le vostre domande nei commenti: la redazione di Tv Talk ne sceglierà una o più da proporre al giornalista, che risponderà nella puntata di sabato 4 febbraio, in onda dalle 14.55 su RaiTre.
Nel corso della puntata, inoltre, verrà proposto ai telespettatori un focus sui programmi del pomeriggio: Mara Venier sarà ospite e Barbara D’Urso, invece, sarà protagonista di un’intervista.
Poi, Barbara De Rossi e Luca Bernabei (produttore della Lux Vide) saranno ospiti per parlare, ancora una volta, dello stato della fiction italiana.
Nell’attesa, i commenti sono lì per voi: proponete le vostre domande ad Alessio Vinci.
Il Presidente del Consiglio Mario Monti torna in tv: domani, mercoledì 1 febbraio, sarà infatti ospite di Matrix, a partire dalle 23:30, su Canale 5. Il programma di approfondimento giornalistico di Videonews condotto da Alessio Vinci ospiterà il premier insieme ad altri ospiti, trattando gli argomenti più caldi dell’agenda politica italiana.
Diversamente a quanto accaduto con gli altri programmi che da quando è diventato Presidente del Consiglio lo hanno ospitato, “Matrix” accoglierà Monti insieme ad altri esponenti del mondo politico: Enrico Letta, vicesegretario del Pd, Maurizio Lupi, vicepresidente della camera dei deputati del Pdl, e Roberto Castelli, senatore della Lega Nord.
Si tratta, inoltre, della prima presenza di Mario Monti in un programma Mediaset, dopo essersi concesso per te volte alla Rai (la prima a “Porta a porta”, a dicembre; la seconda a “Che tempo che fa”, ad inizio mese e la terza il 22 gennaio ad “In mezz’ora”) ed una a La 7 (ad “Otto e mezzo”, il 20 gennaio scorso).
Ancora poche le indiscrezioni sugli argomenti che saranno affrontati in puntata (anche perchè, con ogni probabilità, la trasmissione deve ancora essere registrata), ma è certo che Monti interverrà sui temi delle riforme di queste settimane e sul confronto dell’esecutivo con le parti sociali e con le rappresentanze politiche.
Foto | © TM News

Anche Matrix si adegua. L’approfondimento di Videonews cambia la propria scaletta e manda in onda non solo nella puntata di stasera, ma anche in quella di domani, uno speciale dedicato al naufragio della Costa Concordia. Il tema è caldissimo e tutte le trasmissioni tv si stanno attrezzando per coprire la vicenda. Italiani popolo di navigatori, si diceva, e difatti non mancano esperti pronti a spiegare tutti i perché e i percome di questo disastro che sembra aver trovato anche il suo mostro: il Comandante Schettino e il suo pavido “ma è buio, non si vede niente“.
Il contraltare ideale lo offre un altro ufficiale, perfetto nei panni del “buono” intransigente e cocciuto: il Capitano Gregorio De Falco che con il suo “Salga a bordo, Cazzo!” rischia di aver coniato involontariamente lo slogan di questo inizio 2012. Ad ogni modo fra Vespa, Chi l’ha Visto? e la doppia puntata di Matrix con Alessio Vinci il pubblico rischia di cominciare a sentir ripetere le stesse cose a reti unificate. Speriamo di restare a galla in questo mare di noia.
P.s. Sì, quello nella foto è Vinci che ormeggia un gommone a Talamone nell’estate 2010, la prova inconfutabile che di navi se ne intende anche lui.

Contrariamente a quanto riportato oggi da varie fonti di informazione, Matrix non chiude ma andrà in onda per 3 serate alla settimana su Canale 5. Il talk show condotto da Alessio Vinci realizzato dalla struttura Videonews, in questi giorni in preda a tagli fortissimi (non ultimo quello imminente di Domenica Cinque dopo la chiusura già avvenuta de La Versione di Banfi), sebbene non stia brillando negli ascolti, non chiuderà come paventato oggi. Fonti Mediaset contattate da TvBlog infatti confermano che non solo non è mai stata decisa una cancellazione di un marchio storico (ideato da Enrico Mentana) come questo, ma anzi è intenzione dell’azienda di Cologno Monzese di aumentarne la presenza nella seconda serata di Canale 5.
E’ logico pensare a questo punto che le decisioni che vengono prese dai vertici del Biscione esulino dai meri dati d’ascolto poichè, se fosse per questi Matrix sarebbe perlomeno già stato ridimensionato da tempo. Probabilmente, essendo l’informazione sempre più importante per Mediaset avendo lanciato anche il sistema All News Tgcom24, chiudere l’unico prodotto di approfondimento rimasto in azienda sarebbe una vera iattura. Ecco perchè, a quanto ci è stato comunicato, la scelta di aggiungere una seconda serata, cosa peraltro già decisa da tempo e presidiarne il genere anche sulla tv generalista.
Matrix quindi (per ora) non chiude e, a partire dalla prossima stagione televisiva, ossia dopo le feste, si prolungherà ancora nel palinsesto dell’ammiraglia di Cologno Monzese. Forse però, visti i risultati d’ascolto spesso disastrosi, andrebbe fatto un restyling per renderlo più appetibile al pubblico.

Quarto Grado, nella puntata del 26 novembre 2011, propone una lettera inviata dalla mamma di Sarah Scazzi, Concetta, all’inviata del programma, Filomena Rorro. Vale la pena di riproporre alcuni stralci della lettera per un breve ragionamento. Concetta Scazzi scrive:
Purtroppo sono arrabbiata ed indignata da quest’uomo: manca di dignità - prima verso se stesso - e le lacrime che versa, quando menziona anche solo il nome di Sarah, sono piene di falsità […] E’ vergognoso sentir chiamare quest’uomo zio Michele in toni affettuosi, come se si stesse parlando dell’omino pio, del “Fatebenefratelli”. Ma, ci rendiamo conto che una bambina di 15 anni che avrebbe dovuto vivere la vita con gioia e spensieratezza è stata soppressa da quest’uomo abominevole, che ha anche il coraggio di farsi intervistare in uno studio televisivo?
Ora, lasciamo perdere la ricostruzione della mamma di Sarah, che individua in Michele Misseri il colpevole: di questo dovrà occuparsi la giustizia. Ma riflettiamo sul resto. «Zio Michele», lo chiama la tv. Lo studio televisivo che lo ha ospitato è quello di Matrix: ne abbiamo parlato come di un momento che ha ridefinito al ribasso il concetto di squallore nel mondo della cronaca nera in tivvù. Quindi, se vogliamo, il punto non è solo che il Misseri “abbia il coraggio di farsi intervistare”. Il punto è che qualcuno lo ospiti mentre il processo è in corso. Parasossale che Quarto Grado, attraverso le parole della Scazzi, stigmatizzi, de facto, un programma della medesima azienda, Matrix. Di fronte alla guerra degli ascolti e ai punti di share che garantisce la nera non si guarda in faccia nessuno?
Michele Misseri a Matrix è il punto più basso della storia dell’approfondimento e dell’informazione sulla cronaca nera in Italia. E ne abbiamo viste tante: telecamere e microfoni puntati a sciacallare un po’ di dolore, plastici, speciali, interviste di ogni sorta, ricostruzioni fantasiose, tifo contro o tifo pro, docufiction. Forse dovremmo ricordare cosa sta andando in onda, per capire perché.
Sta andando in onda un uomo che dice di aver ammazzato sua nipote e di aver poi incolpato sua figlia e sua moglie dell’omicidio perché qualcun altro gli avrebbe suggerito di dire così. Un uomo che dice che avrebbe ammazzato sua nipote per un colpo di caldo e perché il trattore non gli partiva, intervistato da un giornalista in uno studio televisivo, mentre la moglie la figlia sono sotto processo per l’omicidio, visto che il gup non ha creduto all’autoaccusa. E ora, quell’uomo va a raccontare di aver ucciso sua nipote - perché è così o perché vuole difendere moglie e figlia non si sa - in televisione.
Ecco, ne abbiamo viste davvero tante. Ma questa mancava all’appello. Alessio Vinci accoglie Misseri in studio e lo fa parlare. Lo fa confessare il delitto, gli fa raccontare questa sua versione dei fatti (ovvero, il suo definirsi assassino della nipote). A un certo punto, mentre Misseri continua a raccontare di essere l’assassino e di aver avvertito l’ormai celeberrimo calore alla testa e di essere stato nervoso, il giorno dell’omicidio, perché il trattore non partiva, Vinci riesce addirittura a parlare della vittima. In un vaniloquio che suona testualmente così:
«Gli inquirenti, o anche chi ci guarda la casa, fa fatica a credere che semplicemente per un litigio, anche se dura per diversi mesi, per un trattore che non parte, lei possa commettere un atto così violento nei confronti tra l’altro di una persona che lei stesso dice di essere stata la sua nipote prediletta, lei oggi la chiama “angelo biondo”, dice di aver molto rispetto nei confronti di Sara, ma è difficile credere che questo scatto possa in qualche maniera trasformarsi in una furia omicida.

Alle spalle dei due, mentre Misseri parla delle sue versioni, c’è scritto: La VERITA’ di Zio Michele. Verità è una parola importante. Ed è lì, scritta in rosso. La regia ci zooma addirittura, così come zooma in un piano strettissimo sugli occhi del reo-confesso-che-però-non-viene-creduto. La verità non dovrebbe essere accompagnata a un aggettivo possessivo. Quantomeno, non dovrebbe accadere in un programma giornalistico: verità e sua non vanno d’accordo. Eppure, siamo talmente abituati a questo uso disinvolto delle parole, affatto in libertà, che non ce ne rendiamo più conto. Non ci può essere, la “verità di qualcuno”. Ci sono le versioni dei fatti. E, no, non è un sinonimo e nemmeno una semplificazione. E’ solo il trionfo della neolingua di orwelliana memoria: il grande fratello, quello che viene ben prima del reality show. E come al Grande Fratello - il reality show - Misseri si riguarda in un RVM che ricostruisce la sua storia, in un picture in picture che ci mostra Misseri che guarda se stesso; che guarda le proprie dichiarazioni ricostruite; che guarda Salvo Sottile o la Bruzzone che parlano di lui.

In fondo, questa è solo una versione più elaborata e drammaticamente affine alla realtà di un confessionale.
Che la tv non sia avvezza a parlar di verità è cosa nota. Ma se è questo il linguaggio che sa mettere in campo, allora dovrebbe solo lasciar perdere.

L’attenzione mediatica verso la tragedia che ha causato la morte di Marco Simoncelli non pare cessare. Anche oggi molti i collegamenti col suo paese nei vari tg e salotti televisivi, come sicuramente accadrà anche nei giorni a venire. A contribuire alla simpatia che la gente provava e prova tuttora verso il campione di moticiclismo è anche la famiglia del Sic, che in questi giorni di grande dolore non si è nascosta, non ha lesinato interviste ai telegiornali e ai programmi tv e nemmeno qualche sorriso ricordando il ragazzo.
Questa sera Matrix dedicherà l’intera puntata a Simoncelli, con testimonianze e interviste realizzate da Ilaria Cavo al padre, alla madre e alla fidanzata Kate Fretti, che hanno aperto la loro casa alle telecamere del programma di Canale5 (in onda a partire dalle 23.35 circa, dopo la pellicola Mamma mia!). Parole quasi serene di una famiglia probabilmente già preparata alla possibilità che potesse accadere qualcosa di grave al ragazzo. La madre infatti racconta:
Noi lo abbiamo accompagnato solo in quello che gli piaceva fare. La vita, se non facciamo quello che ci piace, diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà. Ci ha lasciato un bel ricordo e un bel messaggio e noi siamo fieri che sia stato così
Di Marco Simoncelli verranno anche trasmessi i funerali in diretta televisiva, giovedì 27 ottobre 2011, sia su Italia1, a partire dalle ore 14.30, che su RaiSport (anche se dalla Rai non è ancora giunta una comunicazione ufficiale) e sulle reti Sky. Una scelta abbastanza inconsueta, visto che fino ad ora la diretta tv era stata predisposta solamente per personaggi di spicco del mondo dello spettacolo, oppure per vittime di guerra o di tragedie collettive.
Matrix speciale Marco Simoncelli




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Questa sera Alessio Vinci ospita Paolo Bonolis nel suo Matrix, in onda alle 23.25 circa su Canale5 (dopo Sangue Caldo). Una puntata tutta incentrata sul conduttore, che dopo il ritorno sull’ammiraglia Mediaset e i risultati piuttosto buoni di Avanti un altro!, viene in qualche modo “celebrato”. E, diciamo la verità, qualche complimento Bonolis se lo merita, non tanto per aver portato sul piccolo schermo un gioco eccezionale - i nostri dubbi iniziali rimangono anche dopo alcune settimane di messa in onda, sebbene si siano notati degli aggiustamenti in corsa -, quanto invece per aver accettato una sfida difficile come quella di riportare in auge il preserale della rete.
Il conduttore ripercorre con Vinci la sua carriera televisiva attraverso servizi giornalistici e il racconto in prima persona, che parte dagli esordi con Bim, bum bam ai programmi di grande successo degli ultimi anni. A proposito della televisione Bonolis confessa di non essere mai riuscito ad immaginarsi a fare per 20 anni la stessa trasmissione:
Io cambio e ciò che produco cambia con me […] Ognuno di noi è un prisma con tanti aspetti della propria personalità, per lo stesso principio mi ha divertito essere goliardico in Ciao Darwin, più riflessivo nell’ascoltare chi ha avuto qualcosa di interessante da dire con Il Senso della Vita, ho sviscerato il bambino che è in me con Chi ha incastrato Peter Pan? e adesso che ho voglia di stare in allegria con la gente ho voluto fare Avanti un altro!
E proprio a proposito del nuovo preserale, racconta:
Continua a leggere: Paolo Bonolis stasera a Matrix: "Avanti un altro riserverà ancora sorprese"

Torna anche Matrix. E non me ne vogliano i fan di Alessio Vinci né gli aficionados del programma: personalmente non ne sentivo la mancanza. L’unica cosa che ho trovato veramente apprezzabile è stato il servizio confezionato da Gianluca Nicoletti, notevole come al solito. E il resto? Tanto per cominciare, fra tutte le tematiche possibili in questo periodo decisamente bollente per la politica italiana, si parla di evasione fiscale.
Scandalo evasione, è infatti il titolo della puntata. Perché è questo, evidentemente, il nuovo leitmotiv di un certo tipo di comunicazione politico-giornalistica: parliamo di evasione, che capiscono tutti. Fra battute, indignazione, considerazioni al limite fra banalità e sacrosanto (siamo tutti complici, chiediamo lo scontrino la mattina al bar), slogan leghisti di Salvini (dalla separazione del Belgio a quella della Padania), ecco gli ospiti.
Attilio Befera, direttore dell’Agenzia delle Entrate che, bontà sua, dà qualche numero. Gian Antonio Stella (senza Sergio Rizzo, ma è sempre lui, quello della Casta; insieme il duo ha già scritto anche Licenziare i padreterni); il già citato Matteo Salvini della Lega; l’imprenditrice Luisa Todini, Mario Sechi (ancora lui! il direttore de Il tempo è ospite di qualunque programma di approfondimento?) e Giuseppe Bortolussi.
Finché spunta il blogger. L’analista finanziario (si fa per dire) Paolo Rebuffo. Uno che ha scritto sul suo blog (e ci ha fatto pure un libro su) che l’evasione delle tasse è legittima difesa e che le tasse sono un furto. Vinci lo fa parlare a lungo. Alla fine si dissocia. Che posizioni ha preso, il programma? Qual era la linea editoriale? Non si sa. Cosa ci ha insegnato? Che evadere le tasse è sbagliato? Nemmeno quello.
Pessimo esordio per Matrix, insomma.
Continua a leggere: Matrix e l'evasore fiscale - Pessimo esordio per Alessio Vinci

E’ J.Lo, o per meglio dire Jennifer Lopez, l’ospite esclusivo di un’intervista a Matrix questa sera. In collegamento da Parigi dove stava presentando alla stampa il nuovo album “Love?“, la regina della pop music sudamericana, famosa per il suo fondoschiena oltre che per la sua musica e per le sue mille attività, si racconta su Canale 5 in seconda serata in un’intervista esclusiva di oltre 40 minuti.
Atteggiamento da vera diva (pare sia arrivata in ritardo rispetto all’appuntamento anche se poi più volte si è scusata), J.Lo ha risposto alle domande di Alessio Vinci sul lavoro a cui tiene di più rispetto a quello di ballerina, stilista, produttrice (”Fare la madre è il mestiere più difficile e quello in cui spero di potere fare meglio“) e ha dato una sua spiegazione sul suo successo planetario che l’ha portata in poco tempo a divenire non solo un’icona mondiale del pop ma anche un’attrice affermata di molti film, una stilista di linee d’abbigliamento e di profumi :
“Ce l’ho fatta perchè non ho mai rinunciato ai miei sogni e ho sempre lavorato sodo. Nessuno della mia famiglia faceva questo mestiere. Mi ha guidata il lavoro, la determinazione e la fede. Ma quando mi strucco mi sento sempre la stessa ragazza del Bronx…”

Michele Misseri, lo zio di Sarah Scazzi appena uscito di prigione in seguito all’arresto per l’omicidio di Avetrana, parla in esclusiva a Matrix. Dopo oltre 230 giorni di reclusione, in seguito alla nuova ordinanza che ha portato in carcere Cosima e ha aggravato la posizione della figlia Sabrina, lo zio della piccola di Avetrana si è accusato dell’omicidio di Avetrana rammaricandosi e piangendo (sempre guardando le telecamere come suo solito) che “gli innocenti siano in carcere“.
La giornalista Ilaria Cavo ha intervistato Misseri nella casa dove è barricato da ieri dopo la scarcerazione. L’uomo ha ribadito di essere lui il colpevole, di aver agito da solo e che sia Sabrina che Cosima non c’entrano niente. Un caso quello di Avetrana che in questi mesi ha scosso l’intera opinione pubblica, su cui tutte le televisioni hanno costruito trasmissioni chilometriche che hanno toccato ascolti record. Avevamo parlato di questa vicenda il giorno in cui Chi l’ha visto? fu teatro della scoperta del ritrovamento del cadavere e successivamente con un pianto-farsa di Sabrina Misseri la domenica pomeriggio. Oggi, anche se l’argomento è indubbiamente tragico, ne torniamo a trattare poichè giornalisticamente si tratta di uno scoop.
Quanti avrebbero fatto carte false in questi mesi per intervistare l’uomo che si è accusato dell’omicidio della piccola Sarah e poi ha ritrattato più volte e quanti in questi giorni a venire magari si presenteranno a lui, che non disdegna di apparire (come ricordato anche dalla giornalista Corbi de “La Stampa” presente ieri durante l’intervista) per averlo ‘ospite’ nella propria trasmissione? Si poteva evitare? Certo, come si potevano evitare ore e ore di trasmissioni, dirette quotidiane di oltre tre ore, programmi di prima serata incentrati su questo. Ma siccome esiste una domanda e un’offerta, se questo triste spettacolo è divenuto un caso mediatico (ricorderete la gente che si fermava davanti alla villetta dei Misseri per fotografarsi), è proprio per la morbosità che ha saputo cogliere nel pubblico italiano. E seppur ci sono molti dubbi sull’ennesima confessione di Misseri, anche stasera siamo certi che Matrix toccherà ascolti record. Ed ecco in poche parole cosa ha detto Michele Misseri ad Ilaria Cavo.
Continua a leggere: Michele Misseri, zio di Sarah Scazzi a Matrix
Alessio Vinci sorprende, in un’intervista onesta e coraggiosa insieme rilasciata a Fabio Santini sul quotidiano Libero. O meglio conferma, dopo i mille pregiudizi sul suo conto per via di un’eredità pesante, di avere un background molto più ampio di quanto si pensi. Se il sottoscritto per primo, inizialmente, giudicava la sua presenza castrante, ora inizia a intuire quanto un reduce dalla CNN che ha girato il mondo si senta, seppur profumatamente, castrato dall’azienda in cui lavora.
Non a caso, i suoi gusti e pareri personali si rivelano “follemente” difformi dagli orizzonti Mediaset:
“Vorrei condurre il Top Gear italiano: sali su una macchina, la guidi. Scendi e dici tutto quello che pensi… oddio, da noi la vedo un po’ dura. Io in tv guardo i canali Sky dal 400 in su con particolare attenzione ai documentari. Non perdo mai i tre tg delle 20, il TgLa7 di Mentana è il meno scontato, il più appetibile. Tg1 e Tg5 sono più tradizionali. Non sono tipo da andare troppo d’accordo con la tradizione. E’ giusto che nasca un nuovo competitor sull’informazione 24 ore su 24, ma io non parteciperò. Per ora non ho motivo di cercare altre offerte”.
Senza troppi snobismi, e mostrando ancora una volta apertura da vendere, Vinci fa l’ennesimo coming out doppiamente choc:


Ho letto con grande gusto e delizia l’articolo a firma di Paolo Bracalini su Il Giornale. Una irriverente ironia lo sostiene, mi manca di capire se voluta o spontanea. La cosa peraltro interessante è che l’articolo, che mi è parso di capire sia un libello, è sotto Interni e non sotto Spettacoli. La ciccia è questa: non ci si può lamentare del fatto che in Tv non ci sia spazio a chi non la pensa come il premier. Scrive Bracalini:
Due terzi dei programmi al via critici col premier. C’è chi urla contro l’epurazione ma Annozero, Otto e mezzo, Ballarò e Report già scaldano i motori. E c’è ancora chi parla di tv in mano a Berlusconi.
La chiama, Bracalini, Onda Rossa e snocciola i dati (o presunti tali, fate voi):
Tolti Vespa con Porta a porta, Matrix e il talk show di Paragone sul Due, il resto - la parte maggiore - punta dritta agli stinchi del premier, con gradazioni diverse di acredine.