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Il generale dei briganti: su Raiuno la fiction su Carmine Crocco, con Daniele Liotti

pubblicato da Paolino

Il generale dei briganti
Prima dell’abbuffata sanremese, Raiuno propone una fiction in prima tv, questa sera alle 21:30 e domani alle 21:10. Stiamo parlando de “Il generale dei briganti”, film-tv in due puntate che, nell’ambito delle celebrazioni per il 150esimo dell’Unità d’Italia (ricordato anche con la fiction “Anita”, andata in onda lo scorso mese), raccontano una storia poco nota ai più, quella del brigante Carmine Crocco.

Interpretato da Daniele Liotti, Crocco era un pastore lucano che si arruola nell’esercito borbonico per sottrarsi alla fame ed alla miseria. Deciso a sposare la donna che da sempre ama, Nennella (Raffaella Rea), diserta l’obbligo militare e da Napoli torna a Rionero del Vulture del sposarla. Dopo aver scoperto, però, che la donna è già diventata moglie dello scrivano del paese, Antonio (David Coco), cresce in lui la rabbia e la voglia di vendetta.

Ad attenderlo, un’altra brutta notizia: la sorella Rosina (Larissa Volpentesta), infatti, ha subito un’aggressione ed è stata ferita in volto da Ferdinando Guarino (Vincenzo Alfieri), figlio del Conte Ludovico (Massimo Dapporto) che incute da sempre timore in paese, oltre che essere già stato causa di sofferenza per la famiglia di Carmine.

Il generale dei briganti
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Distretto di polizia 7, il giudizio di un lettore

pubblicato da Debora Marighetti

Distretto 7Non sono una seguace di Distretto di polizia e, non avendone seguita mai una puntata, non sarei mai in grado di dare una valutazione ad una stagione o paragonarla alle precedenti. I dati Auditel però confermano che Distretto è una serie che continua a piacere e che ha un gruppo di affezionati della prima ora. Tra questi però ce ne sono alcuni che hanno storto il naso vedendo le puntate andate in onda fino ad ora della settima stagione.
Ci scrive Andrea’74 per esporci le sue perplessità:

Sono un appassionato della fiction Distretto di Polizia e avrei da sottoporvi le mie impressioni sulla nuova serie.
L’uscita di scena di Giorgio Tirabassi e Ricky Memphis nella stessa stagione hanno provocato un abbassamento di livello della fiction sia in termini di personaggi sia in termini di intensità narrativa. L’ingresso del nuovo commissario interpretato da Dapporto e il comico Max Giusti non convincono e rendono meno interessante e avvincente la serie. Massimo Dapporto, attore di teatro, non è entrato nella parte dando l’impressione di non avere la personalità giusta per interpretare un ruolo di comando. Sembra più un padre di famiglia alle prese con tanti figli (i poliziotti) e anche i rapporti interpersonali sono poco credibili.

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Dapporto, il vate che sfrutta la tv a suo piacimento

pubblicato da Lord Lucas

massimo dapporto distretto di polizia intervista sorrisiSe un tempo c’era il poeta vate, sacerdote assoluto della verità, carico di un fascinoso alone di sacralità, ora ci sono i mostri sacri del teatro - quale Massimo Dapporto può annoverarsi - che guardano dall’alto in basso la tv.
Finché se lo possono permettere, direte voi, che ben venga che ci degnino di uno sguardo. Ma il sottoscritto continua a criticare l’approccio dell’attore in questione verso il suo ingaggio in Distretto di Polizia, che da austero si sta facendo astioso.
Il sospetto che Dapporto ci stia facendo a tutti un favore conferma le perplessità qui manifestate e riprese dallo stesso Sorrisi e Canzoni Tv (che abbiano tratto ispirazione da un nostro post e i suoi relativi commenti?).
Fatto sta che l’attore in questione aveva già dichiarato a Il Giornale la propria riluttanza ad entrare nel cast:

“Infatti non mi andrebbe tanto. Pensi che io Distretto di Polizia non volevo neanche farlo: mi hanno tirato per la giacca, hanno insistito. Pietro Valsecchi, il produttore della serie, mi ha messo simpaticamente alle corde. Fosse per me, insomma, mi dedicherei solo al teatro, al massimo ai film tv in due puntate. Ma il mio agente mi ha convinto ad accettare, perché il ritorno in termini di popolarità è straordinario e mi serve per riempire i palcoscenici di tutta Italia. Detto questo, non sono pentito della scelta”.

Della serie, se mi permette di guadagnare per fare le mie cose, tanto vale farmelo piacere.
Ma per risollevare le sorti della nostra tv, ora che richiamano in prima linea veterani come la Goggi, non ci vorrebbe un atto d’amore da parte dei professionisti di una volta?

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Massimo Dapporto, troppo austero per il Distretto?

pubblicato da Lord Lucas

massimo dapporto distretto di polizia 7Il battage pubblicitario sulla settima edizione del Distretto è appena incominciato e dalle prime battute si evince già un dilemma destinato a tenerci compagnia nei prossimi mesi: Massimo Dapporto sarà stata la scelta giusta? La cronistoria della serie in questione, come vi abbiamo anticipato nel periodo del Telefilm Festival, è quella di uno spin-off nato dalla costola di Ultimo, al fine di sopperire ai suoi ingenti costi puntando su una lunga serialità. Dunque, più puntate, meno budget e un cast di attori non troppo quotati. Non a caso, la prima stagione ha consacrato un personaggio non ancora popolare come Isabella Ferrari. Nelle serie a venire, invece, c’è stata una scelta precisa di puntare comunque, nonostante il largo riscontro di pubblico e dunque la possibilità di investimenti maggiori, su interpreti defilati, sfuggendo ai nomi altisonanti di impronta commerciale. Dunque, si è lasciato spazio a volti emergenti come Ricky Memphis, Giorgio Pasotti e dulcis, in fundo, Giorgio Tirabassi, che ha appena lasciato il Distretto per un ruolo da protagonista indiscusso de I Liceali.
In questo iter fatto di giovani scoperte (vedi i bravi Simone Corrente e Giulia Bevilacqua) e inversioni di rotta (come quella della Pandolfi, pronta a cancellare “la macchia” di Un Medico in famiglia), si inserisce l’arrivo di un nuovo commissario: Massimo Dapporto, alias Marcello Fontana. Uno per cui neanche ti stupisci tanto di vedergli indosso una divisa, vista la fiction, intitolata appunto Il Commissario, che lo vede perennemente in replica a qualsiasi ora nella programmazione di Rete4 (nonostante la prima visione non fosse andata troppo bene, qualcuno mi sa spiegare come mai goda di passaggi televisivi così frequenti?).

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