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Quelli che il calcio - Tata Lucia umilia i genitori vip (e non). E la Balivo "ruba" il posto alla Ventura

pubblicato da Lord Lucas

tata lucia ventura bettarini
Una puntata di Quelli che il calcio “pregna”, quella dell’Epifania, all’insegna di ‘befane’ catodiche e carbone per i più monelli. A bacchettare le mamme e papà vip in studio, ma anche gli scapoli più immaturi, per la loro ostentata irresponsabilità, è l’implacabile Tata Lucia. Non paga della consueta marketta al suo ultimo libro pedagogico, la regina di Fox Life si è vendicata con i fiocchi del trattamento derisorio riservatole.

Nel programma della Ventura l’anticonformismo è di casa e guai a rispettare le norme di buona creanza. Perciò, la signora Rizzi è stata (ingiustamente) trattata come una bacchettona da cui stare alla larga, successi televisivi a parte.

In particolare, il più irrispettoso è stato Pucci, che ha ammesso di sintonizzarsi su Sos Tata solo per terrorizzare i suoi figli, salvo poi chiedere alla tata come mai non gli prestino mai ascolto come padre. A questo punto lei gli ha ricordato quanto i genitori debbano essere i primi a ispirare autorevolezza ai propri figli.

Poi Pucci si è rassegnato, quando Tata Lucia ha rinfacciato a tutti che non sono solo i tempi a essere cambiati, ma soprattutto la disponibilità al sacrificio dei genitori:

“Stare in cortile con i bimbi alle 5 del pomeriggio non è che non si può più fare. E’ che non si fa”.

E così il comico ha ammesso che, dopo una giornata di lavoro (quale lavoro?), non ce la fa a tornare a casa e fare l’imitazione del brontosauro, perciò piuttosto accende la tv sul Mondo di Patty. W la sincerità, ma a questo punto W anche i rimproveri della Tata:

Quelli che il calcio foto 6 gennaio
Quelli che il calcio foto 6 gennaioQuelli che il calcio foto 6 gennaioQuelli che il calcio foto 6 gennaioQuelli che il calcio foto 6 gennaio

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The Call (Chi ha paura di Teo Mammucari?) da domani su Italia1

pubblicato da Debora Marighetti

The Call Teo Mammucari
Come annunciato in occasione della presentazione delle Strenne Mediaset, e confermato da Alessandro Saba, responsabile delle produzioni di intrattenimento di Italia 1, Teo Mammucari sta per sbarcare sulla rete giovane del Biscione con The Call (Chi ha paura di Teo Mammucari?). Il nuovo programma partirà domani sera alle 21.10 su Italia 1, per tre prime serate. La regia è affidata a Cristiano D’Alisera.

Al centro dello show, come si può capire già dal titolo, ci sono le telefonate, o meglio, gli scherzi telefonici, campo col quale Mammucari ha dimostrato di essere particolarmente a proprio agio già nel suo storico Libero. Curato da Giovanni Benincasa e prodotto da Neonetwork per Rti, il gioco prevede che il concorrente effettui una serie di scherzi telefonici a tema ispirati ad alcune notizie particolarmente curiose riprese dalla stampa, sostenendo una scalata nella quale non dovrà rispondere a delle domande, ma compiere delle “missioni”. Superati i primi due ‘livelli’ di tre passi ciascuno, potrà giocarsi con la prova più impegnativa il Super Premio in palio.

Teo Mammucari assisterà, a modo suo, i potenziali concorrenti al raggiungimento del loro obiettivo. Con lui troveremo Massimo Bagnato alle prese con incursioni demenziali e la risposta romana ai rapper italiani del duo Cor-Fiatone, alias Paola Minaccioni a Federica Cifola. Giudice della riuscita o meno della performance telefonica del concorrente, oltre al conduttore e al pubblico in studio, una coppia di “esperti” che nella prima puntata saranno Giampiero Mughini e Maddalena Corvaglia. Presenze femminili del programma saranno Maristelle Garcia Polanco e sei ballerine professioniste senza “diritto di parola”.

Scorie: riesco a far meglio grazie a Diego Passoni

pubblicato da kaos


Diego PassoniStudio più grande e potenziamento dei mezzi per la nuova edizione di Scorie su Raidue, scritta (anche) e condotta da Nicola Savino. Dopo la recensione dello scorso marzo e quella del prime time di giugno, non possiamo mancare (a qualche puntata dall’inizio) per qualche notazione di sorta. Perché Scorie è un programma in divenire, un contenitore in contemporanea evoluzione. E involuzione, anche.

Un tratto connotativo nuovo è quello dei numerosi comici in collegamento: questa settimana abbiamo visto Alessandro Bianchi nella struggente interpretazione di un certo uomo russo dal nome Roman Rubloff, la drammatica prova attoriale di Gianmarco Pozzoli alle prese con lo pseudo parente ricco e buffone di Patrizia De Blanck e (qui non scherzo) un superbo Michelangelo Pulci nell’imitazione del già fenomeno Carlo Capponi.

Ritroviamo invece Rocco “mi porto a casa il pane pure oggi” Tanica, Massimo “mi rinnovano sempre il contratto” Bagnato e Ariedo Quadrelli in veste di isolano di riserva (velo pietoso) più direttore di Rai 5 (fantastico!) dove fa capolino direttamente da All Music la brava Francesca Macrì.

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(Sotto)Scalo76: quando il contenitore è vuoto

pubblicato da Lord Lucas

Scalo 76 raidueC’era un ragazzo che come Marco Giusti amava il vintage e i giovani vecchi. Da una costola di Matinée nasce Scalo76, programma della nuova vecchia generazione che porta impresso il marchio del suo cinefilo autore. Sull’onda della nostalgia e di un’intellettualità stantia mascherata da gioventù ribelle si snoda per tutto il pomeriggio di Raidue un contenitore senza contenuto.

Dicono che il filo conduttore sia la musica, ma alla fine della fiera è la solita tiritera, a base di video che tolgono d’impaccio ed esibizioni in scontato playback. A far capolino da un sottoscala per reduci disillusi del Roxy Bar, due vj fuoricorso e un’ex velina riciclata a Serena Garitta nel paese catodico delle meraviglie. Tre personaggi in cerca d’autore, pronti a fingersi giovanilisti per poi contare i minuti che li separano dalla vita adulta. Sembra proprio che non vedono l’ora di passarsi la palla l’un l’altro pur di non farsi cogliere in flagranza di desolazione.

Scalo76 è un insieme di dejavù già visti, ma con la differenza che si prendono duemila volta più sul serio e riescono a far peggio di chi li ha preceduti. Nella parte della classifiche la mente va subito a Cd Live e Top of The Pops, ma qui a fare l’urlatrice inglesizzata è una Maddalena Corvaglia drogata di stereotipi. I due veterani, infatti, non si sporcano le mani lanciando degli umili video (roba da dilettanti che fa rosicare la Palmas per essere stata cassata). Bossari, ormai sempre più stempiato, è il maggiordomo istruito a dovere con il repertorio delle frasi di circostanza, da ‘mi tremano le mani’ a ’stiamo annunciando un grande ospite che ci è venuto a trovare’. La Maugeri, invece, appare come una guest star laureata in scienze della mtvzzazione, talmente superiore al contesto da imporre subito le gerarchie tra lei e il docile Daniele.

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