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Tutti gli articoli con tag massimo tartaglia

Pomeriggio 5 - Intervista ad un testimone: "Tartaglia non era solo"

pubblicato da Gabriele Capasso


Scoop di Pomeriggio 5. Il contenitore pomeridiano di Canale 5 manda in onda un “documento”, l’intervista realizzata dall’Adnkronos (ci tengono ad attribuire la paternità all’agenzia di stampa) è ad un testimone che dichiara di essere stato presente nel luogo dell’aggressione a Silvio Berlusconi. L’uomo sostiene di aver visto Massimo Tartaglia, nei momenti immediatamente successivi al lancio della statuetta del Duomo che ha ferito il premier, “come dimenarsi, come se stesse prendendo qualcosa dietro di lui“.

L’uomo riferisce che le prime parole di Tartaglia appena bloccato dalla polizia sono state “sono solo, sono solo, non c’è nessuno dietro di me“, anche se le prime ricostruzioni erano differenti (”Non sono io, io non sono nessuno“), da qui il collegamento che confermerebbe quel “dimenarsi” come il gesto di raccogliere il souvenir contundente da qualcuno alle sue spalle.

Fino a questo momento la ricostruzione era totalmente differente, compresa quella riferita dal Ministro degli Interni Roberto Maroni che aveva così riportato i fatti ai giornalisti nella conferenza stampa di ieri:

Tartaglia si trovava in prossimità del luogo della manifestazione già dalle 11 del 13 dicembre, proprio in preparazione del suo folle gesto: in particolare, la premeditazione risulta provata dalla circostanza che è stato trovato in possesso di una bomboletta spray al peperoncino e di altri oggetti contundenti, astrattamente idonei a ledere persone, tra cui un crocifisso in materiale resinoso.

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Striscia La Notizia - Lo scoop: "Avevamo avvisato del possibile attentato"

pubblicato da Gabriele Capasso


Striscia La Notizia interviene, con un’esclusiva potenzialmente esplosiva, sull’aggressione a Silvio Berlusconi. Questa sera, quindi fra poco meno di un’ora, verrà mostrata la testimonianza di due fratelli presenti ieri a Piazza Duomo a Milano durante il comizio di Berlusconi. I due sostengono di aver notato nei pressi dello stand del PDL Massimo Tartaglia. L’uomo avrebbe dato ai due l’impressione di essere particolarmente agitato e si sarebbe tradito lasciando intendere di avere l’intenzione di attentare al Premier.

I fratelli si sarebbe quindi rivolti ad una volante della Polizia parcheggiata nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele II, ma gli agenti li avrebbero liquidati con faciloneria, senza approfondire la segnalazione. Un evento che avrebbe potuto evitare il ferimento di Silvio Berlusconi e le conseguenze, le definirei disastrose, per il clima nel paese sempre più spaccato fra sostenitori del Premier e suoi oppositori.

Abbiamo notato una persona che era in piedi vicino allo stand del PdL, la quale, agitata, parlava di Berlusconi dicendo che lo stava aspettando. Era una frase palesemente minacciosa e lasciava intendere che era uno squilibrato mentale. La sera poi lo abbiamo riconosciuto nelle riprese delle notizie in televisione. Abbiamo deciso di informare una pattuglia della Polizia di Stato che sostava davanti alla Galleria di Piazza Duomo, ma ci hanno detto di chiamare il 113. Ci saremmo aspettati per lo meno un controllo e probabilmente quello che è accaduto si sarebbe potuto evitare.

La fotosequenza dell’aggressione a Berlusconi

La fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a Berlusconi

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I gruppi di Facebook fake pro Berlusconi: il Tg5 ci casca

pubblicato da Gabriele Capasso


Le reazioni all’aggressione a Silvio Berlusconi, un evento che sta scuotendo le coscienze degli italiani, dimostra sempre di più quanto la realtà virtuale del social network Facebook sia divenuta rilevante, istericamente rilevante. Il Ministro Maroni si scaglia contro le centinaia di gruppi che in qualche modo “celebrano” lo psicolabile aggressore del premier Massimo Tartaglia, i giornali e i mezzi d’informazione più in generale fanno la conta a quanti aderenti abbia una determinata fanpage rispetto ad un’altra come se la cosa fosse un termometro degli umori dei cittadini. La questione è controversa, ma tant’è.

In questa isterica caccia si inserisce anche il Tg5 che, in maniera peraltro sacrosanta, stigmatizza quelle pagine che esaltano le imprese di Tartaglia. L’unico dato consolante in questo marasma di “Massimo Tartaglia Fan Club” e “Pena di morte per Massimo Tartaglia” che si evidenzia nel servizio di Carmelo Sardo, cito testualmente, “è il numero di iscritti più elevato” per una precisa fanpage dal titolo “Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia“.

Come segnalato anche dai colleghi di DownloadBlog questa pagina, con 390 mila iscritti, era stata creata molto tempo fa con il titolo “Made in Italy” e ha cambiato denominazione durante la notte ha cambiato più volte denominazione per attrarre più iscritti possibile (in origine prometteva di “trovare antenati illustri o di nobile casato“) e diventare così strumento per spammare gli utenti. Un caso simile, ancora più paradossale, è quello di una fanpage che derideva la Questura di Roma per il conteggio dei partecipanti al No B Day che ha assunto la stessa identica denominazione facendo arrabbiare quanti avevano aderito fino a ieri. Lo scivolone del Tg5 è immaginabile come involontario, noi ve lo segnaliamo per dovere di cronaca, ma rimane grave perché finisce per favorire spregiudicati spammers.

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Aggressione a Silvio Berlusconi: SkyTg24 e RaiNews24 sul pezzo

pubblicato da Gabriele Capasso



Update 2: Massimo Tartaglia, protagonista dell’aggressione al Premier è solo omonimo dell’animatore del movimento politico LegaSudLombardia. L’aggressore non risulta iscritto ad alcun movimento politico.

Update: Copertura su tutti i Tg della sera che è arrivata a sfiorare i 15 minuti per ogni edizione. Il Tg5 ha dato per primo la notizia che riguarda il profilo dell’aggressore, Massimo Tartaglia, che sarebbe in cura psichiatrica da oltre 10 anni. Il TgLa 7 ha fornito il filmato con il punto di vista privilegiato sull’accaduto: si vede chiaramente la statuetta del Duomo di Milano che arriva dall’alto e colpisce sul viso Berlusconi. (Il video qui)

Su Facebook spuntano i fan club, da quello di Massimo Tartaglia con oltre 7000 fans a quello delle statuette souvenir del Duomo.

L’aggressione a Silvio Berlusconi, di cui tutti i siti d’informazione stanno dando conto in questi minuti, non ha sconvolto i palinsesti tv. I due telegiornali generalisti che erano in onda in quel momento, Tg3 e Tg4, non hanno stravolto le loro scalette. Su Rete 4 Emilio Fede si è concesso un improvvisato editoriale in chiusura dell’edizione, grandi protagonisti dell’informazione sull’attentato al premier sono state naturalmente le due reti allnews italiane: SkyTg24 e RaiNews24. La Rai è stata la più rapida a mostrare filmato e ad avviare una diretta sull’accaduto.

Su Sky c’è voluto qualche minuto, al momento la copertura è naturalmente totale, ma si provava un certo disagio nel vedere “normali” servizi su altri eventi della giornata quando tutti i siti d’informazione riportavano già notizie sull’accaduto. Al momento stanno scorrendo a ripetizione le immagini dell’aggressione con collegamenti telefonici che coinvolgono tutti i maggiori leader politici, compreso quell’Antonio Di Pietro già al centro di furiose polemiche dopo la dichiarazione “Deploro la violenza, ma Berlusconi è l’istigatore di questo clima d’odio.

Si attende ora l’apertura dei telegiornali serali più importanti, dal Tg1 al Tg5. Le notizie sull’aggressione riportano il nome del fermato, Massimo Tartaglia, 42 anni. Non è ancora chiaro che si tratti dello stesso “Massimo Tartaglia” che su Facebook pare essere l’animatore di un quasi omonimo movimento politico “Lega Sud Tartaglia.

Il Premier è al momento ricoverato al San Raffaele, dove rimarrà in osservazione per 24 ore dopo essersi sottoposto ad una Tac. Il Tartaglia lo avrebbe colpito lanciandogli un oggetto tagliente (pare una riproduzione del Duomo di Milano) sul volto da distanza ravvicinata.

La fotosequenza dell’aggressione a Berlusconi

La fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a BerlusconiLa fotosequenza dell'aggressione a Berlusconi

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