
“Quei bravi ragazzi” diventerà una serie tv grazie ad Amc. Già nel 2010 era circolata la voce secondo cui una versione prequel del film del 1990 di Martin Scorsese sarebbe approdata sul piccolo schermo, coinvolgendo, oltre allo stesso regista, anche Nicholas Pileggi, autore del film e de “Il delitto paga bene”, libro da cui è tratto.
Ora, entra in gioco Amc: la rete via cavo starebbe sviluppando il progetto insieme a Pileggi, che sta scrivendo la sceneggiatura con Jorge Zamacona. I due produrranno lo show con Irwin Winkler e suo figlio David. Con loro, Warner Horizon Television.
Se nel 2010, però, si parlava di un prequel, che raccontasse i fatti antecedenti a quelli narrati nel film che valse un premio Oscar a Joe Pesci come miglior attore non protagonista, non è chiaro se l’idea a cui oggi Pileggi sta lavorando sia un adattamento in più episodi della pellicola o no. Una cosa è certa: la serie non sarà un sequel, così come aveva spiegato lo stesso sceneggiatore:
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Parte stasera su Sky Cinema 1 una nuova serie tv che porta l’ottimo marchio HBO: Boardwalk Empire – L’impero del crimine. Si tratta di una serie ideata e sceneggiata da Terence Winter, già vincitore di 4 Emmy per I Soprano, e prodotta da Martin Scorsese - che ha anche diretto l’episodio pilota che vedremo stasera - e Mark Wahlberg, noto attore nonché produttore di Entourage e di In Treatment. Il telefilm conta in totale 12 episodi, che andranno in onda in 6 appuntamenti a partire da questa sera alle 21.
La serie ha debuttato negli Stati Uniti nel settembre 2010 e, viste le critiche assolutamente positive, è già stata rinnovata per una seconda stagione. E’ ambientata ad Atlantic City negli anni ’20, in pieno Proibizionismo. Sono gli anni dei gangster, dell’illegalità, dei grandi cambiamenti sociali ed economici e di chi insegue il sogno americano con ogni mezzo: sta per nascere Wall Street, tutto è “in vendita”, le donne avranno di lì a poco il diritto di voto; nascono le prime radio e il paese offre grandi opportunità.
Ma sono soprattutto gli anni in cui la collusione tra mafia e politica raggiunge l’apice. La mafia conquista il mondo del crimine, partendo da una città emblematica come Atlantic City, che si trasforma via via in una sorta di parco divertimenti: sulla spettacolare promenade sorgono le grandi catene di hotel, i nightclub e stravaganze di ogni genere e forma. Enoch “Nucky” Thompson (Steve Buscemi), in parte boss mafioso e in parte politico corrotto, ordisce un piano per rendere ricco lui e i suoi soci vendendo il liquore divenuto illegale.
Boardwalk Empire - L’impero del crimine (HBO)
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Prima di approdare al cinema in film come “The Village”, “The Dreamers” ed il più recente “Funny games”, Micheal Pitt (a cui dedichiamo una gallery) era apparso in una serie televisiva: era il lontano 2000 ed il suo ruolo era quello di Henry Parker in “Dawson’s Creek”. Un ruolo marginale, di sole 15 puntate, ma che gli ha permesso di farsi notare.
Dopo 9 anni, Michael -che lontanamente a quello che si possa pensare non è imparentato col più famoso Brad Pitt- dovrebbe tornare in tv con un signor progetto di cui già abbiamo parlato, prodotto da Martin Scorsese ed in onda prossimamente su Hbo, ovvero, “Boardwalk Empire”, tratto dall’omonimo libro di Nelson Johnson.
Pitt, se le trattative dovessero andare in porto, si troverà a lavorare fianco a fianco a Steve Buscemi, diventato famoso grazie ai fratelli Cohen, che lo vollero ne “Il grande Lebowsky” e “Fargo”, ed anche lui con dei precedenti televisivi: per sei quattro anni è stato Tony Blundetto, cugino ed amico di Tony Soprano.
Hbo continua a sperimentare, annunciando il lancio nella prossima stagione televisiva di ben tre nuove serie, due delle quali vedono come produttori due grandi nomi del cinema e della televisione, ovvero l’attrice lanciata da “Sex & the City” Sarah Jessica Parker ed il regista Premio Oscar Martin Scorsese.
A parte una serie ancora senza titolo, le altre due hanno già un nome: “Treme” e “The Washingtonienne”. “Treme” attinge a pieni mani dall’attualità, raccontando le conseguenze causate dall’uragano Katrina, che nel 2005 colpì la città di New Orleans. I tentativi di rialzarsi in piedi dopo la tragedia e di ricostruirsi una vita saranno scritti da David Simon -creatore già di “The Wire”, in onda su FoxCrime- e da Eric Overmyer, anche lui al lavoro su “The Wire”, ma anche produttore di “Close to Home”.
La Parker invece diventa produttrice di “The Washingtonienne”, una commedia basata sul libro di Jessica Cutler, a sua volta derivato da un blog, nel quale l’autrice raccontava con dovizia di dettagli anche piccanti la sua vita lavorativa e privata -che spesso si confondono- in quel di Washington. E’ curioso che a produrlo sia un’attrice lanciata da una serie televisiva che prendeva spunto anch’essa da un romanzo.
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