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Tutti gli articoli con tag markette

Chiambretti night è il David Letterman Show italiano

pubblicato da Lord Lucas

Con oggi, in risposta alla spietata TvBlog Strike down per le stroncature peggiori, inauguriamo la sezione “Complimenti per la trasmissione”, dedicata alle perle rare della bella televisione.

chiambretti night

Ci sono tre presentatori italiani a cui è stato accostato, non sempre per loro volontà, il titolo di eredi di David Letterman. Quando a Paolo Bonolis, esule dalla Rai, gli chiesero se si ispirasse a questo modello rispose:

“Ho sempre una certa diffidenza verso chi fa lo stesso programma per tanti anni di fila. Sarebbe come se un attore bravissimo interpretasse per 20 anni di fila Jago. E beh, così sono bravi tutti. Allora preferisco Chiambretti, che fa un programma davvero nuovo”.

Appunto, Piero Chiambretti. Perché il “rivale” Fabio Fazio sa gestire l’ospite con una classe che non si traduce mai in un’equivalente brillantezza (e poi ha sempre quella faccia un po’ così). E Gerry Scotti, che pura buca il video con la sua monumentalità, rischia di restare un volto da detersivo per la casalinga più che per una platea colta ed elitaria da seconda serata. Guardando, invece, il debùt di Chiambretti Night, speri davvero che si realizzi l’auspicio manifestato dallo stesso conduttore: vedere la sua immagine legata a questo marchio per tutta la vita.

Ci troviamo dinanzi a un raro esempio di programma italiano etichettabile come puro show, senza le strettoie del varietà o del talk che rischiano di ingabbiarne le potenzialità. Il Pierino nazionale ha raggiunto il termine ultimo del suo romanzo di formazione televisivo, che è iniziato con le birichinate da Portalettere e lo ha visto affrontare “la crisi dei trentenni” tra la nicchia di La7 e la servitù a Sua Pippità Baudo. Ora il paggetto si è emancipato ed è pronto ad entrare nella tana del lupo preservando la sua anima irriverente. Il risultato? Uno spettacolo glamour come nella generalista non si è mai visto, specie in una rete burina come Italia 1, che converte la dialettica post-sanremese in un patinato DopoFestival della scena italiana.

Le foto di Danah Matthews
Chiambretti Night la prima puntata
Chiambretti Night danah matthewsChiambretti Night la prima puntataChiambretti Night simona ventura

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La 7 non smobilita (tranne Chiambretti). Almeno fino a dicembre

pubblicato da Lord Lucas

chiambretti marketteA dispetto degli allarmi lanciati nei giorni scorsi, La7 “resisterà” almeno sino a fine 2008. In particolar modo la stagione autunnale non dovrebbe risentire dell’aria di disarmo annunciata, dato che i contratti in essere preservano i suoi dipendenti e molte trasmissioni almeno sino a fine dicembre. L’unico nome che resta a serio rischio è quello di Piero Chiambretti, che ha detto addio a Markette perché troppo costoso per la rete (e perché lui stesso non l’avrebbe condotto con budget più ristretto).

Così, mentre il Pierino Nazionale si concede un ultimo incontro con il neo-direttore Giovanni Stella, tutti gli altri restano regolarmente ai loro posti. Daria Bignardi, regina dei fantomatici “fighetti” della rete, continuerà Le Invasioni barbariche almeno fino a dicembre (ma il suo contratto copre anche il 2009). Maurizio Crozza è già in palinsesto con Crozza live, nonostante debba ancora sciogliere le ultime riserve. Ilaria D’Amico è confermata col talk Exit, come anche Antonello Piroso al timone di Niente di Personale, e Gad Lerner tornerà con l’approfondimento settimanale L’infedele. Marco Paolini, reduce da monologhi di successo, continuerà a curare nuovi eventi.

E’ ancora un’incognita la sorte di Otto e Mezzo che, orfano di Giuliano Ferrara, sarebbe stato addirittura proposto alla Bignardi già sotto contratto. Insomma, se di svolta si deve parlare non resta che aspettare l’inizio del nuovo anno, tra le promesse di una linea editoriale più nazionalpopolare e la necessità di risparmiare. A pesare sulla bilancia, infatti, sono quegli 88 milioni di passivo accumulati dal “generoso” Antonio Campo Dall’Orto (di cui 60 però sono investimenti sulle nuove tecnologie digitali). Per correre ai ripari si parla di un incremento di pubblicità e telepromozioni, ma per ora aver soltanto rinunciato alle Markette è già un buon modo per rientrare in pari.

Via | Messaggero

Simona Ventura è La Fidanzata di papà pur di "esserci sempre"

pubblicato da Lord Lucas

boldi ventura fidanzata papàSimona Ventura, con la scusante dell’umiltà, è diventata capace di far tutto. Dalla televisione alla musica passando pure per il cinema. Dopo anni in cui si è misteriosamente tenuta al largo da cameo vanziniani, ora entra nel grande schermo dalla porta principale. Sarà infatti la co-protagonista del nuovo cinepanettone di Massimo Boldi, ancora orfano di Christian De Sica: La fidanzata di papà.

Le riprese cominceranno il 9 di giugno e dureranno tutta l’estate. Prodotto da Marifilm e distribuito dalla Medusa, il film è diretto da Enrico Oldoini e vede nel cast, oltre a Ventura e Boldi, Nino Frassica, i Fichi d’India e Elisabetta Canalis (di cui c’è da giurare, visto il passaggio su Raidue, un’amicizia con Simona per un ruolo di inviata a Quelli che).

Aveva dunque ragione Piero Chiambretti, che l’ha invitata nell’ultima puntata di Markette per farle notare le sue incongruenze. Da candidata alla lontananza dal video, SuperSimo è reduce da una delle stagioni più mediatiche della sua carriera vista l’incursione su più fronti.

Ha scritto un libro autobiografico per ribadire di Crederci sempre, arrendersi mai (onorando la sua nomea di donna-slogan poco apprezzata dalla De Filippi). Poi si è improvvisata talent-scout di artisti in erba a X Factor. E per l’autunno conferma che tornerà in onda con tutti i suoi programmi storici, ovvero Quelli che il calcio da non farsi scappare per via dei redivivi diritti televisivi, e L’Isola dei Famosi, con ulteriori novità all’orizzonte. Non per “ciurlare nel manico”, ma non sarà che il troppo stroppia?

Dopo Markette che ne sarà di Piero Chiambretti?

pubblicato da Lord Lucas

gori chiambrettiSi è conclusa dopo cinque anni l’avventura televisiva di Markette (qui a sinistra una foto scattata durante il party, con il suo padrino e Giorgio Gori, presidente della Magnolia che produce il format). La trasmissione cult della seconda serata di La7 si è congedata per sempre dal suo pubblico di pochi ma buoni aficionados, chiudendo con 195.000 spettatori per un 4.27% di share (decisamente esigui rispetto all’alto budget emerso da recenti indiscrezioni). Piero Chiambretti si è detto da subito allergico alla retorica dell’addio televisivo, eppure non ha potuto nascondere la sua nostalgia per una delle esperienze più viscerali della sua carriera. Così, ha optato per un’ultima puntata dalla durata-fiume, che ha visto passare in rassegna tutti i protagonisti, vecchi e nuovi, del variopinto cast.

I 120 minuti previsti si sono tramutati in quasi tre ore di rimpianti, saluti e amarcord (roba che neanche il DopoFestival finiva alle 2.45 pur essendo iniziato a mezzanotte). E il leit motiv della serata è stato Non è la Rai, di cui - complice la comune presenza dietro le quinte di Irene Ghergo - è sembrato di rivivere il gran finale. Il futuro del Pierino nazionale, infatti, è proiettato verso il ritorno alla tv di stato, di cui ha pregustato l’ampia visibilità co-conducendo l’ultimo Festival di Sanremo. Ora il suo sogno più realistico è quello di lavorare per RaiDue, ma non gli si prospetta nulla di certo contrattualmente parlando.

Lo stesso Piero ha approfittato per commentare i rumors degli ultimi giorni, riguardanti il suo sbarco alla conduzione di Quelli che il calcio al posto di Simona Ventura. Posto che lui lo ha saputo dai giornali, Super Simo invitata come ospite gli ha confermato di aver già firmato per la prossima edizione (alla faccia della rinuncia alla sovraesposizione). Tra i due a questo punto si è creato un certo imbarazzo, tra una Ventura fintamente pronta ad accoglierlo in squadra e un Chiambretti decisamente restio a una co-conduzione così ingombrante. Della serie, se ci sei tu allora è inutile parlarne.

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Jackpot - Karina Michelin per Enrico Papi

pubblicato da Malaparte

Karina Michelin incoronata Miss Italia nel Mondo da Sabrina Ferilli Karina Michelin sarà al fianco di Enrico Papi in Jackpot, il nuovo preserale estivo di Canale 5.

Nata a Botucatù. in Brasile, il 24 luglio 1980, vanta origini italiane (il bisnonno di Karina era di San Donà di Piave) e una parentela lontana con i fondatori della Michelin. In tenera età ha frequentato una scuola di recitazione, per poi dedicarsi, grazie alle indubbie doti fisiche, alla carriera di modella (a San Paolo) e di volto e corpo di importanti campagne pubblicitarie in Giappone. Diplomata in drammaturgia, ha inanellato una serie di esperienze lavorative che rendono il suo curriculum decisamente interessante: tv brasiliana a soli 18 anni, attrice in alcune telenovelas, studi di comunicazione e cinema, fondatrice di una rivista di moda. In tutto ciò, ha trovato il tempo anche di fare un figlio (a soli diciannove anni)

Il sangue italico che scorre nelle sue vene le ha permesso di partecipare a Miss Italia nel Mondo 2006, kermesse che ha vinto (nell’immagine, l’incoronazione ad opera di Sabrina Ferilli) e che le ha aperto le porte della tivvù italica: la conoscono bene gli spettatori di Markette, di cui era valletta, e ora è pronta per uscire dalla nicchia e affrontare il grande pubblico.

Dopo il salto, la sua meravigliosa galleria di immagini e un motage video che la riguarda con estratti di vario genere.

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I migliori anni trasmissione dell'anno agli Oscar Tv

pubblicato da Lord Lucas

i migliori anni trasmissione dell'annoLa trasmissione passatista che diventa rivelazione dell’anno. E’ I migliori anni - perdonateci l’inevitabile gioco di parole - la miglior trasmissione dell’anno a detta del pubblico italiano. A premiarla Gigi Vesigna, storico padrino del Sorrisi e Canzoni Tv e ora di ruolo in Famiglia Cristiana, al termine del 48° premio della regia televisiva (qui un blob di alcuni momenti della serata).

Il televoto ha premiato lo show del sabato sera condotto da Carlo Conti (a sua volta conduttore dell’anno), potendo scegliere tra le trasmissioni risultate prime nelle singole categorie: Che tempo che fa, Dopofestival 2008, I migliori anni, I soliti ignoti, La storia siamo noi, Le iene, Markette, Matrix, Porta a porta, Striscia la notizia.

Come già emerso dalle agenzie, la Endemol ha fatto incetta di premi, tra il Meteo di Fazio, lo show di Carlo Conti e il quiz di Fabrizio Frizzi. E ora vede riconosciuto il proprio lavoro persino dal pubblico, che ha eletto vincitore uno dei suoi marchi. Difficile dire se I migliori anni costituisca una vera novità nel panorama televisivo italiano. Di certo la nostalgia, da sola, non sarebbe bastata (vedi il flop del Trio). Se la televisione degli albori ha ormai fatto il suo tempo, la musica e le tendenze imperanti nei mitici decenni che vanno dalla metà del ‘900 ai giorni nostri sono destinate a farsi rimpiangere.

TvBlog consiglia: Markette

pubblicato da Malaparte

Kasia Smutniak Conclusa la parentesi in Rai, Piero Chiambretti torna su La7 con Markette.

Si parlerà, ovviamente, del Festival di Sanremo, con un collegamento speciale da Mosca. Dalla capitale russa nella finestra Markette International, l’inviato Leonardo Griglié ospiterà Toto Cutugno - per il rapporto fra Cutugno, la Russia e il Festival cfr. il Dopofestival e il litigio di Toto con Luzzato Fegiz -.

In studio: Giuseppe Gazzoni Frascara, ex presidente del Bologna, per presentare il suo libro “La rete”. E poi, nello spazio Sussurri e grida, la meravigliosa Kasia Smutniak (nell’immagine) si sottoporrà al questionario di Chiambretti-Proust.

L’orario è come al solito un po’ inclemente (23:50), ma mai quanto le lungaggini del Festivàl.

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Come rivalutare le Markette... con Chiambretti

pubblicato da Lord Lucas

Markette Chiambretti nuova edizione

In tempi di Tvblog Awards, in cui eleggiamo le trasmissioni dell’anno per ogni categoria cercando di contemperare auditel e qualità, tributi obbligati e giudizi di valore, viene da domandarsi una cosa. Qual è la tv che piace a noi? Cosa ci piace guardare quando torniamo a casa, stanchi da una giornata di studio e lavoro che ci ha visti impegnati in tutt’altro?

Da qualche sera il sottoscritto non riesce a resistere a un appuntamento prezioso (specialmente grazie alla “comodissima” replica su Comedy Central, che precede di circa un paio d’ora l’inizio della nuova puntata su La7) : quello con Piero Chiambretti. Non importa che programma faccia o se il senso di opportunità lo abbia trasformato nel pagetto di Mamma Rai, tutto preso nel contemplare l’istituzione Baudo e quel suo tempio inviolabile che è Sanremo. Chiambretti riesce a farsi perdonare qualsiasi cosa, anche un carattere non proprio encomiabile (sembra sia scontrosetto, come molti genii della televisione).

Se in più ci mettete l’immersione nella movida smeralda al seguito di Flavio Briatore e il banale trasporto per le gnocche senza cervello, il suo lato privato rischia di non onorarne gli innegabili meriti professionali. Eppure, le sue debolezze sono quelle di ogni comune mortale, con la differenza che a nobilitarle è una sagace padronanza del mezzo davvero fuori dal comune. Perché lui, per fortuna, è uno che ci mette ancora le idee.

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TvBlog consiglia: Speciale Chiambretti e Markette

pubblicato da Debora Marighetti

Piero ChiambrettiLa mia simpatia verso Piero Chiambretti mi spinge oggi a consigliarvi l’esordio della nuova edizione di una delle sue brillanti trasmissioni, Markette, che torna da stasera su La7 con un triplo appuntamento settimanale (dal martedì al giovedì) e con lo speciale “Doppio brodo” ogni sabato sera dalle 20.30.
Grande novità di quest’anno, l’inserimento di un pre-trasmissione di una ventina di minuti, il martedì e il mercoledì, dal nome Speciale Chiambretti (alle 23.30), un programma dal forte taglio giornalistico che procederà il Markette vero e proprio, in onda a partire dalle 23.50.

Novità anche nel cast, con l’arrivo di nuovi personaggi ed ospiti fissi, a cominciare da Vanja Rupena, modella, ex Miss Croazia, già vista a Ciao Darwin. Sul fronte dei contenuti, con Markette International sono previste finestre informative dalle principali città del mondo. Spazio anche alla politica, al costume, alla società e alla musica con interventi di Natalia Aspesi, Lina Sotis, Fabrizio Rondolino, Gianlunca Nicoletti, Barbara Alberti e molti altri.
Tornano molti volti storici del programma: Costantino della Gherardersca nelle vesti di Maga Maghella e nel nuovo ruolo di giornalista di stampa estera, Alessandra Faiella, il Cromatologo, la Nonnina, la coppia Jonathan-Moretti, le tre Stagiste, i Galatieri, Vhelade, il Coro Gospel e, ovviamente, Adriano Aragozzini.

Nonostante i video non facciano solitamente parte del nostro TvBlog consiglia, quest’oggi “alleghiamo” al consiglio anche l’imperdibile spot pubblicitario del ritorno di Markette, con Chiambretti e i tanti protagonisti dello show in versione supereroe.

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Alessandro Cecchi Paone - I naufraghi dell'Isola /4

pubblicato da Malaparte

Alessandro Cecchi Paone

Alessandro Cecchi Paone, giornalista e conduttore romano, classe 1961, è uno dei personaggi televisivi più controversi di questo scampolo di storia del tubo catodico italiano.
Ha appena confessato che uno dei suoi obiettivi è quello di perdere peso (sic!) ma, in una lunga intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni il giornalista ha chiarito almeno in parte le ragioni della sua partecipazione all’Isola.
Che giunge, lo ricorderete bene, dopo una sua dura presa di posizione contro i reality show culminata con l’invettiva lanciata nel corso della premiazione dei Telegatti, ai concorrenti del Grande Fratello prima edizione (e al programma tutto): a Cecchi Paone non andò giù il premio come miglior programma culturale a un reality - come dargli torto? - mentre i suoi programmi venivano tagliati fuori dai premi (all’epoca conduceva La Macchina del Tempo e Appuntamento con la Storia, entrambi su Rete4).

Ecco cosa dichiara:

A fine giugno mi ha chiamato Giorgio Gori dicendomi che l’Isola aveva bisogno di sparigliare le carte introducendo nel cast personaggi di un certo livello. […] Non sono affatto pentito di quella uscita (ai Telegatti, ndR), la rifarei oggi tale e quale. Pochi ricordano che me l’ero presa perché il Grande Fratello aveva vinto il premio come miglior programma di costume e cultura […] Il mio era un grido d’allarme perché prevedevo che il boom del Grande Fratello e dei reality avrebbe inevitailmente portato a un impoverimento del livello generale e a una progressiva scomparsa dei programmi divulgativi. E così, purtroppo, è stato.

Insomma, Cecchi Paone, all’Isola, ci va per salvarla, e per trasformare il reality in altro:

in un modo nuovo e divertente di fare divulgazione. Ho già in mente il termine: edu-reality

Recente protagonista di un coming out e di un pesante litigio con Sgarbi, recente esonerato (insieme Eva Henger) dalla conduzione di Azzardo, ha attraversato trent’anni di televisione.
Il suo curriculum è impressionante e inizia negli anni ottanta, quando vince il concorso Un volto nuovo per gli anni ‘80, ma già nel 1977 conduceva su RaiDue 30 minuti giovani, un tg per ragazzi in bianco e nero.

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Andrea Lehotska: la caduta di un mito?

pubblicato da Gabriele Capasso

Andrea LehotskaQuando l’ho vista nel “cast” dell’ultimo reality, quello con il nome più trash di sempre, Uno, due, tre…Stalla! ci sono rimasto piuttosto male.

Andrea Lehotska
è una modella slovacca 25enne con molta gavetta alle spalle, un’amicizia con la collega Melita Toniolo del Grande Fratello 7, ma non solo. Personaggio fuori dagli schemi, o almeno così è arrivata in tv, ha fatto il suo esordio televisivo a Markette, sapientemente “coltivata” da Piero Chiambretti e ha colpito molti per il suo modo di fare stravagante. Prima della televisione la Lehotska era stata “l’ossessione” di Vasco Rossi comparendo come protagonista e non in tutti e 12 i videoclip dell’album “Buoni o Cattivi” poi raccolti in un dvd di due ore, un esperimento di movieclip, dal titolo È solo un rock’n'roll show.

Da personaggio “parlante” si è distinta nella notte di La7 per un atteggiamento anticonformistico, la capacità dialettica sorprendente per una straniera (acquistata anche grazie ai suoi studi alla Scuola Interpreti e Traduttori di Bologna), le battute al fulmicotone e spregiudicate sul sesso, sul rapporto con la bellezza (che a lei non manca di certo), sfidando gli stereotipi delle bellone “mute e nude”. Sopra le righe, particolare, sfacciata e presunta autrice di un libro (Sex Appeal di un cotton fioc) che è probabilmente una beffa orchestrata con la complicità di Chiambretti.
Sono state proprio le sue battute a renderla celebre, più dei suoi penetranti occhi azzurri, frasi come:

-”Io ero in fila per il cervello nel momento in cui Dio distribuiva le tette”.
-”Quanti tipi di donne ci sono? 2 tipi: le zoccole e le pure. Le zoccole sono zoccole; e le pure? pure!”
-”L’uomo e la corrente hanno una cosa in comune……possono essere sostituiti da una candela.”

Cosa ci fa un personaggio così a Uno, due, tre Stalla!?! Scopriremo forse che c’era qualcuno a reggere un gobbo quando interagiva a Markette con Chiambretti oppure vedremo l’effetto che fa una ragazza bella, intelligente e spregiudicata in un reality della d’Urso?

Dopo il salto uno dei videoclip di Vasco Rossi (E…) di cui è protagonista e la gallery fotografica a lei dedicata ulteriormente aggiornata rispetto a quelle delle altre contadine.

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Chiambretti costretto ad una pausa

pubblicato da Gabriele Capasso

Pietro ChiambrettiL’attività frenetica dell’ultimo periodo ha provato particolarmente Piero Chiambretti che, complice un malore che lo ha colpito venerdì scorso, è costretto ad una vacanza/riposo forzato.

Cinque giorni fa, sul set di uno spot pubblicitario, il piccolo conduttore torinese è stato colto da una colica che lo ha costretto ad un breve ricovero all’ospedale Niguarda di Milano.
La conseguenza immediata è stata la “sospensione” di una settimana del suo Markette, sospensione comunque rintuzzata dalla rete con la trasmissione dei “Markette Greatest Hits” e “Markette Doppio Brodo“, nel consueto orario delle 23.35.
In ogni caso tutto in regola, da Martedì prossimo si riparte regolarmente fino al termine della stagione televisiva, come ha assicurato lo stesso Chiambretti dichiarando ironico:

Mi sento cosi’ bene che il prossimo anno sono pronto a condurre un festival perfino con Del Noce direttore.

L’impegno stressante del Dopo Festival non gli ha fatto certamente bene alla salute, ma la sua conduzione è stata una delle scelte più azzeccate di Pippo Baudo, che ha intuito le potenzialità di “mattatore notturno” di Chiambretti e ha vinto l’ennesima scommessa, nonostante Del Noce sorprendentemente non facesse il tifo per lui.

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Pippo Baudo e il baudismo. E Markette

pubblicato da Malaparte

Pippo Baudo al Dopofestival, rivisto da Markette Capezzone nel suo editoriale a Markette parla - sembra quasi inevitabile - del Festival di Sanremo. E si schiera palesemente a favore di Pippo Baudo e delle sue esternazioni, coniando il termine baudismo. Per la precisione, fra le altre cose, Capezzone difende il lavoro del baudone nazionale e la sua straordinaria dedizione al Festival.

Sarebbe bello che [dirigenti RAI e politici] facessero per sei mesi il loro lavoro con la stessa determinazione con cui l’ha fatto Baudo.

Che questa determinazione valga davvero 750mila euro, spicciolo più spicciolo meno, però, è un tasto che Capezzone non vuole toccare. In fondo va bene così: prima di sentirsi in dovere di pontificare, Baudo era più che condivisibile. Poi ci siamo accorti tutti di quanto guadagna, e tanti saluti alla credibilità.
La puntata di Markette, frattanto, prosegue, interamente dedicata al Festival. Rivediamo la deliziosa Marina Deor, che torna a defogliarsi su un testo letto da Albertazzi - Le mille bolle blu -, rivediamo, ovviamente, il vincitore del Festival.
E Chiambretti e la sua squadra dimostrano quanto possano essere bravi, metatelevisi, squisitamente kitsch. Mentre scrivo, lo stesso Chiambretti ha appena annunciato che Momo (nome d’arte di Simona Cipolloni) entrerà a far parte del cast di Markette, e qui non riusciamo a immaginare personaggio più adeguato.

La Venier torna sulla lite Zequila-Pappalardo

pubblicato da Gabriele Capasso

Mara VenierLe manovre di riavvicinamento al piccolo schermo di una delle “signore” della televisione italiana riprendono slancio.
Mara Venier, dopo aver perso la conduzione di Domenica In, si è presa una lunga pausa, un periodo sabbatico grazie al quale riuscire a far dimenticare la sua compartecipazione alla tele-rissa per eccellenza, quella fra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo.

L’occasione è stata l’intervista concessa ieri sera a Il Senso della Vita di Bonolis. Una nuova apparizione televisiva, dopo quella di qualche tempo fa a Markette, sicuramente più consona per ritornare a parlare del “fattaccio”, e questa volta discolparsi in maniera chiara.

Le parole della Venier sono dirette e vanno dritta al punto, non è sua la piena responsabilità di quanto successo, ma del capostruttura Rai presente in studio:

“Quando la lite é iniziata, io ho guardato il capostruttura della Rai Massimo Liofreddi che era accanto a me e gli ho detto ‘io chiudo’, ma lui mi ha risposto ‘no, va avanti e riporta la calma’. Ma io avrei riportato la calma solo se fossi stata Tyson”.
L’unica persona che ha pagato sono stata io: sono stata criminalizzata e cacciata via dalla Rai, ma io sono la stessa persona che qualche anno addietro, durante la diretta di un gioco ha smascherato una truffa, dopo che un telespettatore mi aveva dato una risposta a una domanda che io non gli avevo formulato. Quella volta ho mantenuto la calma: se avevo le palle prima, le ho anche adesso

Tanto di nome e cognome, una presa di posizione che denota una notevole intelligenza “tattica”. La Venier ha compreso che sarebbe stato inutile al tempo, quando le polemiche causate dalla lite infuriavano, recriminare per la sospensione di una settimana e la successiva “cacciata” dal programma battendo su questa circostanza e scaricando la colpa sul capostruttura. Ora, a distanza di tempo, chiarire la situazione può rivelarsi un buon punto a suo favore per tornare presto in video, magari proprio nel programma in coppia con Simona Ventura a cui fece riferimento nella sua intervista a Diva e Donna.

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Sgarbi Vs Cecchi Paone, scoppia la rissa "culturale"

pubblicato da Lord Lucas

cecchi paone sgarbi rissa marketteLa trasmissione Markette teatro di una nuova rissa. Dopo la celeberrima lotta intestina tra Vittorio Sgarbi e Alessandra Mussolini nella giuria de La pupa e il secchione e le rimostranze mosse da Alessandro Cecchi Paone ai Grandi Fratelli di tutti i tempi, i due uomini di “cultura” più presenzialisti della tv si sono accapigliati mercoledì sera da Chiambretti (di cui non è ben chiara la posizione da padrone di casa, tra lo smarrito e il compiaciuto).
Tutto nasce da una questione squisitamente ideologica che degenera nell’insulto gridato.
Cecchi Paone rivendica la laicità di chi esige riconoscimenti giuridici ed extra-ecclesiastici, complice il suo coming out degli ultimi anni, Sgarbi lo etichetta prima come prete della laicità, poi come ignorante, merda secca e (tra le righe) culattone. Ancora una volta a diventare oggetto del contendere è l’esibizione mediatica dell’omosessualità, definita dall’assessore alla Cultura di Milano un’oscenità che Pasolini (con il suo rifiuto della normalità a tutti i costi) avrebbe di sicuro ripudiato.

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