Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag mario de scalzi

Clemente Mimun colpito da un ictus? Wall Street Italia è certa di sì

pubblicato da Malaparte

Clemente Mimun - Il direttore del Tg5 ha avuto un ictus?

Clemente Mimun, il direttore del Tg5, avrebbe avuto un ictus e sarebbe stato ricoverato nello stesso ospedale di Roma dove venne operato d’urgenza Lamberto Sposini.
L’unica fonte per questa notizia - che sarebbe addirittura piuttosto vecchia e che ci segala un lettore - è, al momento, il sito Wall Street Italia (sito indipendente di economia, finanza, politica e news con sede negli Stati Uniti), che scrive:

Il direttore del TG5 Clemente Mimun, colpito diversi giorni fa da un ictus, è stato ricoverato nello stesso ospedale di Roma dove fu assistito Lamberto Sposini per la stessa identica patologia, anche se e’ difficile comprendere tanto clamore all’epoca per Sposini e silenzio assoluto per Mimun. Da due giorni Mediaset ha ufficializzato indirettamente le difficolta’ al vertice del telegiornale nave ammiraglia del gruppo televisivo di Silvio Berlusconi, nominando Mario De Scalzi, già vicedirettore del Tg2, nuovo vicedirettore del TG5.

Naturalmente, quando è stato nominato De Scalzi - l’annuncio venne commentato da un comunicato stampa firmato dallo stesso Mimun, in cui si leggeva è la conferma della volontà di Mediaset di rafforzare al massimo il nostro telegiornale anche attraverso una squadra guidata da un gruppo dirigente coeso, di grande qualità e in grado di far fronte alle nuove sfide nel settore dell’informazione - non si poteva immaginare che dietro potesse esserci anche un simile mistero. Eppure, Wall Street Italia è certa che le cose stiano così e scrive anche che la notizia sarebbe stata in qualche modo occultata.
E le condizioni di Mimun farebbero comunque ben sperare, visto che il direttore del Tg5 sarebbe in sé e partecipe delle questioni lavorative. Il sito d’informazione prosegue:

secondo alcune voci di ambienti Fininvest provenienti da Milano il direttore del TG5 sarebbe in questo momento in stretta osservazione in una clinica di Israele. Sotto le cure degli israeliani, il decorso post-operatorio seguito all’ emorragia cerebrale e’ stato buono al punto che la paresi di parte del viso e’ andata via via migliorando. Cosi’ Mimun, che di carattere e forza di volonta’ e’ ben fornito, da qualche giorno e’ nettamente migliorato e riesce perfino a partecipare alle riunioni di redazione del TG5, via telefono, senza peraltro aver annunciato ufficialmente - si dice in ambienti Fininvest - di non essere in Italia.

Se la notizia di Wall Street Italia fosse vera, ci sarebbe da chiersi perché non sia stata ripresa da nessun mezzo d’informazione fino ad ora. Diversamente, è lecito attendersi una smentita da Mediaset.

Mario De Scalzi dal Tg2 passa a Mediaset

pubblicato da Hit

Mario De Scalzi dal Tg2 passa a Mediaset

Dopo essere stato per ben due volte direttore ad interim del Tg2, la prima quando Mauro Mazza passò alla direzione di Rai1 e la seconda, recentemente, quando Mario Orfeo andò dalla sera alla mattina a dirigere il Messaggero di Roma, Mario De Scalzi , vice direttore storico della testata giornalistica della seconda rete Rai, che vide fra i direttori nei suoi primi anni di vita gente del calibro di Andrea Barbato, Ugo Zatterin ed Antonio Ghirelli, avrebbe deciso di passare a Mediaset, che sarebbe ben felice di accoglierlo fra le sua braccia.

Il vicedirettore vicario del Tg2 infatti si è visto sfuggire per ben due volte la direzione del telegiornale per cui lavora da anni per un soffio, visto che le regole Rai non ammettono direzioni ad interim per più di 3 mesi, terminati i quali scatta la nomina a direttore automaticamente. Nella prima occasione fu nominato direttore Mario Orfeo, la seconda poco tempo fa Marcello Masi, già vice direttore del telegiornale di Rai2, quest’ultimo ancora ad interim. Una testata quella di Rai2 senza direttore da molti mesi, che De Scalzi avrebbe gradito dirigere e che la decisione del cda Rai di assegnare a Masi ancora ad interim, proprio poche ore prima che scattasse il tempo utile per diventarne direttore, avrebbe creato in lui una ovvia e prevedibile forte delusione.

Secondo Italia oggi, De Scalzi avrebbe quindi deciso di lasciare la Rai per passare alla redazione giornalistica di Mediaset, probabilmente all’interno del Tg5, dove ritroverebbe così l’amico Clemente Mimun, suo direttore per tanti anni proprio al Tg2, che lo accoglierebbe all’interno del suo telegiornale molto volentieri, magari con un incarico proprio da vice direttore.

Continua a leggere: Mario De Scalzi dal Tg2 passa a Mediaset

....
condividi 7 Commenti

Anche il TG2 sbaglia le date del referendum - Video

pubblicato da Gabriele Capasso

Proprio in Rai non riescono a fissare in mente le date della prossima consultazione referendaria. Dopo l’impresa del Tg1 il Tg2 si ripete. Il primo ha come direttore Augusto Minzolini, il secondo non ce l’ha (c’è il povero De Scalzi ad interim), sarà per questo che si somigliano?

I due telegiornali Rai sono proprio convinti, per loro il Referendum sul Nucleare, l’Acqua Pubblica e il Legittimo Impedimento si terrà il 13 e il 14 Giugno. Non vogliono sentire ragioni, nonostante la data, soprattutto dopo i vari richiami dell’AgCom a non oscurare la consultazione, sia chiarissima a tutti.

Se volete dare un’occhiata, visto che ormai le date (vere) per il voto si approssimano (Domenica 12 e Lunedì 13 Giugno), potete affidarvi ai nostri colleghi di PolisBlog che sembrano meno impreparati dei giornalisti Rai che commettono casualmente lo stesso errore sullo stesso tema a distanza di pochi giorni. Chi è che li distrae così?

Minzolini e De Scalzi indagati con Berlusconi per abuso d'ufficio

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo la denuncia dei Radicali per le interviste a reti unificate di Silvio Berlusconi la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il premier e i due direttori di Tg1 e Tg2, Augusto Minzolini e Mario De Scalzi, per il reato di abuso di ufficio. La denuncia era stata presentata da Emma Bonino e Marco Cappato per la natura degli interventi di Berlusconi nei telegiornali.

La contestazione parte non solo dalla messa in onda, ma soprattutto dai temi trattati (tutti o quasi sugli imminenti ballottaggi delle amministrative) e “sulla scenografia con tanto di simbolo elettorale alle spalle dei veri e propri spot elettorali assolutamente vietati nei notiziari“.

Per lo stesso reato era stata presentata denuncia alla Procura di Milano che dovrà valutare la posizione di Emilio Fede, direttore del Tg4, Clemente Mimun direttore del Tg5 e di Giovanni Toti alla guida di Studio Aperto. Si resta in attesa di una decisione in merito da parte degli uffici milanesi. Bisogna ricordare che la messa in onda delle interviste ha già portato alla sanzione da parte dell’AgCom che aveva punito in particolar modo il Tg1 e il Tg4 in quanto recidivi a comportamenti in aperta violazione della Par Condicio.

Il Cda Rai blocca la nomina della Petruni, interim per il Tg2

pubblicato da Gabriele Capasso


Stallo nel Cda Rai sulle nomine proposte da Mauro Masi. Mario De Scalzi, vicedirettore del Tg2, ottiene il mandato per l’interim dopo le dimissioni di Mario Orfeo. Il direttore generale deve registrare uno stop alle sue proposte di nomine che prevedevano l’affidamento della poltrona più ambita del Tg della seconda rete a Susanna Petruni. Minzoliniana di ferro, attualmente al Tg1, la Petruni è (a ragione) non considerata in grado di garantire equilibrio ed imparzialità.

La sua figura è indelebilmente legata non solo alla direzione di Minzolini, ma anche ad una serie di servizi sulle imprese di Silvio Berlusconi che hanno spesso rasentato il paradosso. La Petruni ha firmato alcune delle pagine più nere della gestione Mimun - Minzolini del Tg1. Tanto per fare qualche esempio proprio lei tagliò ed incollò gli applausi destinati a Kofi Annan facendo sembrare che l’assemblea generale dell’Onu accogliesse in trionfo il nostro presidente del consiglio.

Impossibile dimenticare il racconto del discorso d’insediamento alla presidente dell’Unione Europea del nostro premier che si contraddistinse per gli insulti al capogruppo dei socialdemocratici Schulz. I Tg di tutto il mondo mostrarono le immagini di Berlusconi completamente fuori di senno che dava del “kapò” all’europarlamentare tedesco, ma la Petruni decise che non era proprio il caso di dare in pasto la notizia ai telespettatori del Tg1. Il fatto che Masi stia pensando a lei per la direzione del Tg2 è preoccupante più di quanto sia confortante sapere che anche il Cda a maggioranza PDL - Lega ritenga la sua nomina decisamente spericolata.