
Le guru televisive stanno decisamente esagerando. Se il nuovo mensile Condé Nast, Myself, dedica un servizio a Tata Lucia, Benedetta Parodi e Paola Marella in quanto nuove maestre di vita catodiche, il sottoscritto invita la Signora di RealTime a non strabordare troppo come le prime due.
Da sobrie consigliere che agivano in sordina le varie Tate sparse per il piccolo schermo hanno iniziato a invadere studi televisivi, a imporre su qualsiasi settimanale i propri consigli, a firmare stucchevoli rubriche-fotocopia.
Da quando abbiamo visto Tata Francesca a Verissimo destreggiarsi tra la Moreira e Katia del Gf, in una rubrica sulle mamme vip fortemente voluta da Silvia Toffanin, si è capito che Sos Tata - da produzione Sky all’avanguardia - si è svenduto alla generalista commercializzandosi senza ritegno.
Non solo passaggi su La7 e parodie su Colorado: a far snaturalmente letteralmente il format una delle scelte peggiori che la sua regina identitaria, Tata Lucia, potesse fare: cedere alla marketta della Nutella. Dopo le enormi proteste scoppiate online (“Li vizi troppo i tuoi figli e poi cedi sulla Nutella. Pecunia non olet, soprattuto se spalmabile”) arriva la reprimenda di Aldo Grasso sul Corriere:

Salvo Sottile è un giornalista che, in tv, conduce Quarto grado. Anche Mariano Sabatini è un giornalista che, non in tv, si occupa di critica televisiva.
Ora, accade che Sabatini abbia criticato, anche duramente, il programma di Sottile.
E siamo d’accordo: Sabatini non ci andò leggero, soprannominando il conduttore “telebecchino” e “vampirelli del terzo millennio”. Ma il pezzo motivava ampiamente le critiche e, insomma, rientrava, a giudizio del sottoscritto, nel banale - ma sacrosanto - diritto di critica. E anche nel diritto di ironizzare un po’ e di evitare di prendersi troppo sul serio: in fondo, è “solo televisione”
Eppure, come racconta tvZap, Sottile, evidentemente, non ha gradito la critica e ha ritenuto di dover querelare il giornalista, facendo precedere, a quanto si apprende, la querela dalla minaccia di una richiesta di risarcimento epocale: 1 milione di euro.
L’episodio è interessante, se non altro perché permette di fare una riflessione più ampia che riguarda tutti coloro che si occupano di critica televisiva (o forse, che riguarda, più in generale, tutti i giornalisti). La critica televisiva deve potersi esprimere liberamente, anche stroncando un prodotto o persino un personaggio, se questi - a giudizio del critico - meritano di essere stroncati. A meno che non si ritenga che di tv si debba parlare bene, sempre e comunque. In questo senso, la querela per diffamazione - già utilizzata ampiamente nei confronti dei giornalisti d’inchiesta - potrebbe diventare un pesante elemento di dissuasione ad esprimere esplicitamente e senza filtri le proprie opinioni.
In merito, abbiamo sentito proprio Mariano Sabatini, che ci racconta la sua versione dei fatti e che difende, com’è naturale, il diritto alla critica.
Salvo Sottile mi ha sempre insultato pesantemente al telefono ogni volta che mi sono occupato di lui. Non solo su Metro, prima ancora mi era capitato di intervistarlo per Libero, quando collaboravo a quel giornale. Ha avuto da protestare anche in quel caso. Ripeto, si trattava di un’intervista e non di una nota critica. Credo si sentano così le vittime di stalking.
Per farlo contento avrei dovuto dimenticare lui e il suo modo di intendere il giornalismo di nera. Non era possibile: Quarto grado è un brutto programma ma di successo, perché il linea con il desiderio guardonistico che la tv asseconda ampiamente. Non potevo e non potrò evitare di occuparmene come so fare. Il pezzo per cui vengo querelato si riferisce ad un programma e al ruolo pubblico del suo anchorman, nulla di personale o privato. Un articolo, anche irridente e satireggiante, non può essere considerato diffamatorio solo perché turba il peana che Mediaset e certa stampa compiacente intonano.
Continua a leggere: Salvo Sottile querela Sabatini. E Sabatini risponde a TvBlog
Quando parlano di Mediasettizzazione della Rai non hanno tutti i torti. UnoMattina Estate teme, giustamente, il ritorno della vera concorrenza, con il debutto di Mattino Cinque e l’attesa neo-conduzione di Federica Panicucci, e gioca al ribasso. Prima che su Canale5 parta il consueto spazio frivolo, dedicato a La Tribù e gossip vari, sul contenitore estivo generalmente a base di ricette e consigli per massaie sbarcano i reality.
Con un talk all’Arena di Giletti, sulla mancanza di limiti nel genere più discusso della tv, Miriam Leone e Arnaldo Colasanti non badano a sconti in fatto di trash, invitando in studio Flavia Vento. In più gioca il fattore nostalgia, con la presenza di un volto storico di UnoMattina come Luca Giurato. Anche lui è ormai diventato un eminente opinionista da reality, dopo essere stato sdoganato nel ruolo dall’ultima Isola dei Famosi.
Peccato che del reality della Ventura, per ora, non ci sia traccia e l’intero dibattito verta sul vuoto, sul pretestuoso, sul trito e ritrito. Vediamo immagini di repertorio dalla prima edizione del Grande Fratello e addirittura da Music Farm. E’ come intavolare un talk mentre scorrono le immagini di SuperVarietà applicate ai reality.
Continua a leggere: UnoMattina risponde a Mattino Cinque con i reality, Luca Giurato e Flavia Vento
Criticare Caterina Balivo, oltre che uno sport nazionale, è diventato ormai un passo obbligato nella carriera di “noi” critici. Considerato che la materia è abusata, bisogna inventarsi ogni volta qualcosa di nuovo per distinguersi nel mucchio, ma fortunatamente la presentatrice rampante non manca di darci spunti diversi con le sue ininterrotte conduzioni televisive. Merita di essere segnalato un momento di tv verità che l’ha vista protagonista venerdì scorso con Mariano Sabatini.
Quest’ultimo è il critico televisivo di nuova generazione che tutti abbiamo imparato a conoscere, di cui è ben noto il passato tv dietro le quinte e un presente impegnato su più fronti giornalistici (Affari Italiani e Metro tra gli altri). Un bel giorno, però, accade qualcosa che nessuno di “noi” critici, appunto, si augurerebbe. Sabatini è “costretto” a fare promozione del suo ultimo libro Ci metto la firma!, un’interessante disamina sulla gavetta di giornalisti famosi, proprio da colei che ha pesantemente criticato nei suoi pezzi. Risale a inizio maggio, infatti, una sua pesante stroncatura della conduttrice meno amata dagli italiani e dai critici:
Nessuno più di Caterina Balivo sa che “I sogni son desideri”, per lei anche realizzati, soprattutto in campo professionale. Se non ci fosse quel sant’uomo di Fabrizio Del Noce, starebbe ancora a pettinare i materassi Eminflex o a girare i Quattro salti in padella nelle televendite. Ma come!?, direte voi: il personaggio rivelazione del 2009! Sì, ma non dimenticatelo, quel premio glielo ha dato Daniele Piombi… Il giurassico presentatore - fece lui la telecronaca di inaugurazione del Colosseo - pur di palesarsi, una volta l’anno con i suoi Oscar Tv, proclamerebbe rivelazione 2010 Nunzio Filogamo o Mario Riva.
Anche chi non avesse letto prima quest’articolo avrebbe colto l’aria di tensione tra i due, sin dall’annuncio della Balivo che sa già di vendicativo oltre che derisorio per chiunque:
“Festa Italiana è molto generosa, è grande, è una casa, gente che va, gente che viene. Lui è arrivato e andrà via con noi”.
Ora succede questo: la conduttrice sa di poter rinfacciare a Sabatini di aver bisogno del suo programma, seppur orrido, come vetrina promozionale. Perciò tira fuori una “cattiveria” inaspettata, trasformando l’ospite in capro espiatorio di tutte le sue frustrazioni contro la stampa che le è nemica.

A volte ritornano, ma non ci fanno una bella figura. Prendete Nicola Paolinelli, capro espiatorio della categoria “ex-tronisti” nella puntata di Sabato, domenica e… andata in onda stamane. Sonia Grey e Franco Di Mare, storica coppia relegata al weekend invernale, lo invitano per (s)parlare di tronisti, nella certezza che l’argomento tira sempre. Stiamo parlando di un contenitore che fa la muffa da qualche anno a questa parte e che ora, pur di farsi notare, ammicca alla stessa formula dell’Arena, con tanto di sondaggio via televoto e teste calde in studio.
Basta far partire la clip sociologica, mettendoci la faccia della “sacerdotessa De Filippi, artefice di un’inversione dei sessi in tv”, e l’interesse dello spettatore mattiniero è catturato. C’è il critico-guitto Alessandro Rostagno che è isterico già di prima mattina, pronto ad aggredire chiunque gli tolga la parola, Emanuela Falcetti che si ritaglia un po’ di spazio dopo una riduzione delle ospitate che contano, un meno appariscente Mariano Sabatini e soprattutto lei, la rediviva Simona Tagli.
I natali televisivi della procace showgirl si perdono negli stacchetti-spogliarelli di Domenica In, mentre l’apice della sua carriera è stato raggiunto mungendo la mucca Serafina a Il Grande Gioco dell’Oca. Dopo di allora, ha provato a rientrare in tv dall’uscita di emergenza, ovvero quella dei reality show. Risultato? Un ballottaggio perso contro Bambola Ramona per entrare in corsa a La Talpa 2 e un’occasione mancata all’Isola dei Famosi 4 (ha resistito per poco in palafitta non riuscendo ad aggiudicarsi il titolo di naufraga a tutti gli effetti). Sabato, Domenica e… ha deciso di riesumarla in qualità di opinionista dell’indispensabile superfluo, dandole un minimo di tono con dei tailleur da signora bene (giusto per essere all’altezza dei “giornalisti” presenti).
Riceviamo da Mariano Sabatini e, volentieri, pubblichiamo (i link sono del sottoscritto):
A Mariano Sabatini su Metro, Claudio Lippi ha dichiarato: Non ho a disposizione i sondaggi di Berlusconi o Prodi, ma penso che l’invito a spegnere la tivù per un minuto abbia avuto successo.
Molti non sono d’accordo, parlano di una certa freddezza del pubblico nei confronti del suo appello.
Ognuno interpreta come vuole i dati. Certo alcuni giornali, come quello su cui scrive Cesare Lanza, avevano titoli ridicoli. Anche se un po’ meno di un milione di persone ha spento il video lo considero un successo.
Ha notato che tra le 17.30 e le 17.35 sia Rai che Mediaset erano in pubblicità?
Ma certo, chissà perché… Non era mai successo! Ho notato che non c’erano interviste a persone come la Franzoni. È evidente che hanno riconosciuto, almeno con se stessi, di aver sbagliato Questo è il vero trionfo.
La sua azienda le ha dato qualche segnale?
Mediaset si è chiusa in un meraviglioso silenzio. Per fortuna la Rai, Canale Italia e alcuni produttori indipendenti stanno dimostrando un certo interessamento per me”.
A onor del vero, ricordiamo che anche noi su TvBlog abbiamo sollevato parecchi dubbi a proposito dell’effettiva riuscita del “Lippi-Day”, parlando esplicitamente di flop, dati alla mano.