
La discografia ha unito ciò che la televisione ha diviso. L’ep Oltre della vincitrice di Amici 9 Emma Marrone è secondo nella classifica Fimi di questa settimana a 3 settimane dall’uscita (mentre Pierdavide Carone è primo e Loredana Errore è terza). Dopo sette settimane, invece, il finalista sanremese Marco Mengoni scende soltanto dalla quarta alla quinta posizione e Noemi - che ha preferito prendersi tempo per un nuovo cd - è settima con Sulla mia pelle (da 27 settimane in classifica). Il vincitore del Festival Valerio Scanu è appena decimo, mentre la vincitrice che gli rubò lo scettro di Amici 8 e ha duettato con lui, Alessandra Amoroso, lo incalza alla tredicesima posizione con Senza Nuvole (in classifica da 28 settimane) e alla trentesima con Stupida (il suo primo ep uscito ben un anno fa).
Emma e Marco, le due star musicali del momento consacrate dai talent show - nuova frontiera del successo musicale - sono entrambi ospiti a Top of The Pops. E a presentarli con Ivan Olita è un’ospite d’eccezione che sancisce fino in fondo l’armistizio tra i due format rivali: Platinette. L’opinionista doc di Amici è, infatti, in studio per annunciare non solo la regina del suo show, ma anche il re matto della concorrenza:
“Lui non solo c’ha l’X Factor ma di factor ce ne ha tanti”.
Poi, ancora, Platinette aggiunge sul fenomeno talent:
“E’ vero che si accelerano i tempi, ma nessuno fuori dai negozi o quando scarichiamo legalmente ci obbliga a farlo. Se lo facciamo è perché quella musica ci piace”.
Intanto la macchina di Amici si riposa. Niente Casting al sabato pomeriggio, perché non c’è un’Academy del ballo su RaiDue da contrastare. E niente concerti, visto forse lo scarso successo di quello finale dell’anno scorso, o l’esigenza immediata di “liberare” i ragazzi dal marchio. Amici ha bisogno di riposare, in attesa di una decima edizione da antologia che merita un lungo lavoro. E, anche volendo, chi ci lavora è ora impegnato sul fronte Italia’s got talent (il gruppo autorale è capitanato da Chicco Sfondrini e Mauro Monaco, quest’ultimo autore di Amici insieme a Luca Zanforlin).
Top of The Pops: Emma Marrone, Marco Mengoni e Valerio Scanu




Marco Mengoni, canta live nel metrò milanese. La sorpresa è stata organizzata da Victor Victoria ieri. Ha detto Mengoni:
Vorrei regalare una canzone a chi, come ogni mattina, si sta recando in ufficio.
Ed è partito intonando Credimi ancora, il successo sanremese. Il calore dell’improvvisato pubblico, sorpreso e divertito, non si è fatto attendere e Marco ha ricambiato l’affetto.
La sorpresa è stata organizzata da Victoria Cabello. Infatti in metrò anche le telecamere di Victor Victoria e la performance andrà in onda il 6 aprile su LA7. Marco racconterà un po’ della sua vita e le emozioni provate durante il live in metrò.

La volete sapere la verità? Valerio Scanu e Marco Carta fanno l’amore in tutti i luoghi e financo in tutti i laghi. Altro che guerra. Il cantante vittorioso a Sanremo lo precisa a TgCom, dopo che il settimanale Oggi aveva invece lasciato intendere che tra i due, entrambi appartenenti alla “scuola” di Maria De Filippi, non corresse affatto buon sangue. Il più grande amatore ittico degli ultimi 150 anni (cit.) s’affretta a dire che no, la contrapposizione non esiste:
“Certo, con Marco non ci sentiamo tutte le sere per andare fuori a cena, ma ci sentiamo abbastanza spesso. L’ho sentito al telefono per commentare la notizia e mi ha consigliato, ridendo, di lasciar perdere ‘il caso’ perché tanto alla fine ne diranno sempre di tutti i colori su di noi. Tra l’altro a Sanremo hanno cercato di mettermi in combutta con Marco Mengoni e non ci sono riusciti, quindi adesso stanno attingendo a fonti vecchie e affermazioni che Marco Carta aveva detto non conoscendomi e hanno cercato di metterci in contrapposizione”.
Il giornalista di TgCom, con puntualità, suggerisce a Valerio Scanu l’esistenza di un certo “accanimento” nei confronti della sua figura di artista. Il cantante sceglie la via della diplomazia per rispondere:
“Sono nell’occhio del ciclone e avendo vinto Sanremo, bisogna trovare la polemica perché tutto fa notizia, ma fa parte del gioco”.
Da segnalare, intanto, che il pezzo sanremese di Scanu, Per tutte le volte che è salito questa settimana al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia per quanto riguarda Internet, mentre il disco che contiene il brano ha raggiunto la seconda posizione della classifica Music Charts-GFK dei dischi più venduti in Italia.

Francesco Facchinetti, seduto in prima fila alla Finale del Festival di Sanremo per sostenere i ragazzi di X Factor, ci confessa in anteprima di essersi preso una rivincita:
“Ha vinto il popolo di X Factor. Questo risultato è come uno scudetto. Marco e Noemi sono le due punte che hanno portato alla vittoria tutta la squadra”.
Così il conduttore del talent show di RaiDue commenta a TvBlog (per poi diramare una nota alle agenzie) il risultato clamoroso della classifica Fimi - precedentemente riportato dal nostro Stefano Sgambati - che vede Marco Mengoni e Noemi rispettivamente in vetta alle chart di vendita e di download.
“X Factor non è solo un programma televisivo di successo ma ha anche confermato di essere amato dal pubblico che compra i dischi. Quando il televisore ed i telefonini si spengono la musica rimane e questa classifica lo dimostra. E’ proprio vero, X Factor è tutta un’altra musica .
Ovviamente, la frecciatina alla concorrenza non è affatto velata, vista la “più bassa” posizione in classifica di Valerio Scanu, vincitore del Festival nonché reduce dal “competitor” Amici. Valerio ha dalla sua lanciato una frecciatina a Marco Mengoni in una recente intervista, dichiarando di essere arrivato a Sanremo “regolarmente”, per aver venduto prima dei cd, e non di diritto in quanto vincitore di X Factor.

Come già successo, la classifica dei dischi più venduti ribalta i risultati della finale del Festival di Sanremo. Anche nella “realtà”, tuttavia, a farla da padroni sono i ragazzi dei reality, da X Factor ad Amici. Marco Mengoni, con il suo Re Matto, conquista la vetta della top ten degli album più acquistati. Noemi, nemmeno in finale all’Ariston, è prima nei download con il singolo Per tutta la vita.
Insomma, non sembra esserci più spazio in questo mondo della musica per quegli artisti che si sono fatti da soli, senza l’aiuto di televoti, mossettine e pianti in prime time. Maluccio il vincitore Valerio Scanu: solo a metà di entrambe le classifiche. Fuori da ogni gioco Pupo-Emanuele Filiberto e Luca Canonici: il trio non risulta in classifica da nessuna parte. Riguardo i dati delle vendite, rispetto allo scorso anno quelle degli album sono raddoppiate mentre non si contano i download (+164% sul 2009).
Questo il commento in proposito del direttore artistico del Festival Gianmarco Mazzi:
”Le belle notizie che arrivano dall’industria discografica aumentano il valore dell’edizione di quest’anno. Il Festival 2010 vince la prima sfida con il mercato a testimonianza dell’attualità delle scelte artistiche. Il bilancio di Sanremo 2010 si arricchisce di un nuovo grande risultato. Ringrazio l’industria con la quale, nel rispetto reciproco dei ruoli, non è mai venuto meno un rapporto costruttivo di collaborazione”.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo ai più puntuali colleghi di Soundsblog.
Annozero ai tempi della par condicio. La puntata di questa sera della trasmissione di Michele Santoro si intitolerà Proibito e, tra gli ospiti, avrà Morgan che canterà, per la prima volta in televisione, La sera, il brano escluso dal Festival di Sanremo in seguito alle dichiarazioni del cantante sulla droga. In onda su RaiDue alle 21.05, la puntata odierna parlerà ovviamente anche del tema degli stupefacenti nel mondo della politica. Si legge nel comunicato Rai:
“Morgan canterà per la prima volta in tv la sua canzone esclusa da Sanremo, racconterà la sua storia e le reazioni che ha suscitato, la sua esclusione dal Festival e la sua presenza nei talk-show. Tutta questa cosa è stata un’alzata di scudi ipocrita da parte di un mondo, quello dello show-business, oppure la giusta risposta alle parole di un uomo di spettacolo che ha molti fan e può diventare un modello negativo? Il mondo politico che fa il test volontario a meno della metà dei parlamentari e non dice chi è il deputato risultato positivo alla cocaina, ha le carte in regola per giudicare e fare la morale? Ne parleranno in studio, oltre a Morgan, il filosofo Stefano Bonaga, il conduttore radiofonico Marco Baldini, lo scrittore Antonio Scurati e la giornalista Barbara Palombelli”.
Intanto, sempre a proposito di Morgan, ci sono delle novità in merito alla questione sollevata dall’artista sulla canzone sanremese di Marco Mengoni, Credimi Ancora, a dire del giudice di X Factor pesantamente plagiata da un suo stesso testo.

Come già molti lettori avevano fatto notare ieri nei loro commenti i voti dei tabulati sono da leggere diversamente rispetto a quanto riferito dal quotidiano Avvenire. Lo ha specificato anche Mauro Mazza direttore di RaiUno ieri a Porta a Porta dal Vespa nazionale che ha chiarito che nella fase finale i voti sono stati azzerati e si è ripartiti daccapo.
Nella serata finale di Sabato ci sono stati due televoti e dunque secondo le spiegazioni di Mazza e secondo i tabulati, non sono da sommare. Ricapitoliamo: nella prima fase del televoto, quella che si è chiusa alle 23,12 e che decretava i tre finalisti si sono classificati al primo posto Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici che portano a casa 212.482 voti di cui 128.239 giunti da telefono fisso; Valerio Scanu porta a casa 138.588 voti con 35.018 voti giunti da telefono fisso; Marco Mengoni 80.287 voti con 15.417 voti da fisso.
La seconda fase del televoto dura 53 minuti, dalle 23.39 alle 00.32 e vede i tre finalisti Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici contro Valerio Scanu e Marco Mengoni. In pratica coloro che avevano fino a quel momento votato per Pupo smettono di farlo e iniziano a votare per Valerio Scanu che riceve 235.105 voti (56.066 da fisso), cioè il 37,01% delle preferenze; mentre a Pupo vanno 213.866 voti (113.284 da fisso) cioè il 33,53% e a Marco Mengoni 187.913 voti di cui 34.866 da fisso e il 29.46% di preferenze.
Infine, il direttore Mazza ha specificato che il televoto probabilmente resterà e che, anche se non si sta ancora pensando all’edizione 2011 di Sanremo, già circola il nome del prossimo conduttore, che potrebbe essere Carlo Conti.
Grazie a Enrico Longobucco per la segnalazione
I tabulati telefonici pubblicati da Avvenire

[Foto | Avvenire]

Avvenire svela il televoto al Festival di Sanremo 2010 oggetto di polemiche da parte delle associazioni dei consumatori. Gigio Rancilio, l’autore dell’articolo spiega che è venuto in possesso dei tabulati, ritenuti segreti segretissimi, per una serie di circostanze casuali (trattandosi di Avvenire è lecito credere al miracolo) e rivela le ondate che hanno portato dapprima al vertice il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici e poi alla rimonta di Valerio Scanu durata appena 53 minuti.
Sono giunti in totale, e il ricavo è stato evidentemente altissimo considerato il costo di 0,75 cent. per voto, per la categoria Giovani, 371.944 televoti da apparecchi fissi e 822.125 da cellulari. Per la categoria Big 878.848 televoti da casa e 1.534.033 da cellulari.
Scrive Avvenire:
Sabato sera i televoti, arrivati dalle 20.43 alle 23.12, avevano creato la seguente classifica: 1° Pupo il principino con 212.482, 2° Valerio Scanu (135.588 voti), 3°Marco Mengoni (80.287), 4° Povia (61.125 voti), 5° Arisa (37.069 voti), 6° Irene Fornaciari e i Nomadi (36.210 voti), 7° Noemi (23.089), 8° Malika Ayane (21.668), 9° Irene Grandi 18.358, 10° Simone Cristicchi (16.031).
Ma come si arriva perciò a Valerio Scanu vincitore del 60° Festival di Sanremo se alle 23.12 di Sabato notte Il trio Pupo, Principe, Luca Canonici con 212.482 voti, cioè il 32,95 delle preferenze aveva praticamente già vinto il Festival? Spiega Avvenire:
A questo punto – per capirci bene – dobbiamo citare il regolamento di Sanremo 2010: «Le tre canzoni più votate accedono alla finalissima, con nuova votazione solo del pubblico attraverso il sistema del televoto. La canzone più votata verrà proclamata vincitrice assoluta». In questo momento tutto cambia. Sono le 23.39 e 52 secondi. Il televoto resta aperto fino alle 00.32 e 58 secondi. Poco meno di 53 minuti, durante i quali ai fan del Trio patriottico – che fino a qui aveva dominato – si aggiungono soltanto 1.384 voti in più, mentre Valerio Scanu ne raccoglie ben 96.517 in aggiunta a quelli già accumulati prima. I risultati parlano chiaro: Scanu vince con 235.105 televoti, pari al 37,01% dei votanti. Dai telefoni fissi riceve 56.066 voti, dai cellulari 180.039. Pupo & company ne raccolgono 113.284 dai telefoni fissi e 100.582 dai cellulari. Per un totale di 213.866, pari al 33,53%. Marco Mengoni – classificatosi terzo - ne riceve 34.866 dai telefoni fissi e 153.047 dai cellulari. Per un totale di 187.913, pari al 29,46% dei voti.
Per comprendere però appieno il meccanismo che ha portato Valerio Scanu alla vittoria sono da conoscere i voti, pari al 50%, attribuiti dall’Orchestra di Sanremo. Restiamo in attesa di un secondo miracolo di Avvenire.

Televoto sotto accusa. Il Festival di Sanremo e la sua scia amara. La vittoria del cantante-meno cantante che si sia mai visto nella storia del carrozzone ligure (dopo i Jalisse, d’accordo. D’altra parte passare dai fiumi di parole ai laghi, il passo non è stato poi tanto lungo) non è bastata per rendere una kermesse canora qualcosa di perfettamente diverso: un’agenzia di collocamento per reduci dai talent. Tiene banco la questione televoto. Il popolo bue, per dirla alla Morgan (si può dire “Morgan” su TvBlog?), ha fatto il danno: si sono ribellati tutti tranne Maria De Filippi. Anche il Codacons ha detto la propria. L’associazione dei consumatori presieduta da Carlo Rienzi ha chiesto alla Guardia di Finanza e all’Autorità per le garanzie nella comunicazione di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza (per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate). Addirittura è stato richiesto di annullare la classifica finale.
La polemica è nata tenendo conto dei forti sospetti che hanno animato le ore immediatamente successivi alla finale: com’è stato possibile che le preferenze degli orchestrali, che contribuivano al 50% per il giudizio finale, abbiano influito talmente poco per gli esiti finali? Come mai non sono stati resi pubblici dalla Rai i dati relativi al televoto, cioè quelli relativi al numero di voti assegnati a ciascun cantante e all’andamento dei flussi. Segnalati anche problemi con gli sms: alcuni giornalisti che hanno provato a votare tramite il telefonino hanno parlato di messaggini non accettati e problemi tecnici di ricezione. Ma questo potrebbe essere stato dovuto al sovraffollamento.
Così il direttore artistico Gianmarco Mazzi:
“Io sono molto contrario al televoto, perché in apparenza è il sistema più democratico e giusto ma nella realtà non lo è, favorisce artisti di alcune zone d’Italia, per esempio”.
Un commento, ben più interessante, da parte di Pippo Baudo:
“Ormai i big non vengono più in gara a Sanremo, data la benevolenza verso i talent show: questo è un problema da porsi in futuro”.
Nei giorni in cui la musica in tv fa più notizia che mai, TvBlog dà voce a una professionista del settore veramente in gamba: Francesca Cheyenne. Una delle vee-jay più “mature e patentate” della categoria, tornata da qualche anno a Match Music alla luce di un’esperienza da vendere, da domani lancia una nuova sfida nel suo storico programma, nonché marchio di punta della rete.
Territorio Italiano, in onda su Match Music (canale 716 di Sky) ogni martedì, da domani alle 18.00 avvia una partnership con il concorso artistico web U Sound. Il portale, dalla vocazione simile a Myspace ma con origini tutte “italiane”, darà la possibilità ai suoi iscritti più gettonati di approdare alla vetrina televisiva satellitare. Abbiamo contattato Cheyenne per partire dalla sua ennesima scommessa che va controcorrente, un’alternativa alla “talentcrazia” più che l’utopia di un’inversione di tendenza.
La tua nuova missione è, dunque, “largo alla musica indipendente che non si vede mai”, almeno su Match Music.
“Era ora! E’ un’iniziativa encomiabile, in tempi - non per fare polemica - invasi da talent show e prodotti a tavolino, ovvero semplici operazioni di marketing. Io trovo che U Sound possa rappresentare una valida alternativa, un banco di prova ulteriore per i giovani emergenti. E il tutto avviene perfettamente in sintonia con lo sviluppo tecnologico. Si può, infatti, scaricare una “suoneria alternativa” di un artista sconosciuto, rispetto alla musica passata nelle radio e nei principali network televisivi”.
La vera occasione resta, però, l’opportunità di ricevere promozione in tv, non trovi?
“Certo, il gruppo o artista più votato viene in studio da noi e ha una vetrina dove potersi esibire. Poi può raccontare il suo percorso e le sue aspirazioni. A una sola condizione: deve essere sconosciuto davvero. E’ questo il nostro obiettivo: partire da zero”.
Per te “lanciare artisti” è una sorta di ritorno alle origini. Ci ricordi per quanto tempo sei stata via da Match Music?
“Ho lavorato a Match Music, a volte dividendomi su più fronti, dal 1995 al 2002. Poi sono tornata da qualche anno riprendendo in mano Territorio italiano, la rubrica musicale che è sempre stata mia. Nel frattempo ho lavorato a Raidue, poi ho fatto teatro, radio su Rtl 102.5 e altre esperienze. Match Music, in ogni caso, la considero la mia casa, è la tv in cui sono nata. E mi sta molto a cuore il programma, perché è cresciuto con me negli anni”.
Com’è stato tornare a occuparsi di musica in tv, dopo un lungo periodo di stop? Quali cambiamenti hai riscontrato da insider?
“Tantissimi. Negli anni ‘90 noi credevamo in un gruppo e lo portavamo avanti, facevamo interviste, seguivamo live. Gruppi come Afterhours, Marlene Kuntz, Subsonica, Bluvertigo, sono tutti nati insieme a noi e ne sono orgogliosa. Questa è un’operazione che ora non potrebbe essere fatta. Il ruolo delle case discografiche è stato sostituito dai talent show. E’ subentrato un altro sistema che, per carità, è il sistema di oggi. Io non ho nulla contro i talent”.
Convinti che chiuso il Festival di Sanremo si siano chiuse le polemiche? Macché! E questa edizione sembra promettere strascichi mediatici che andranno ben oltre i 30 giorni fisiologici. Perché di Sanremo se ne parla prima, durante e molto anche dopo. Questa volta a fomentare la polemica Simona Ventura con la sua nuova web tv, Morgan e Marco Mengoni.
Dunque, Marco Mengoni con Malika Ayane è uno dei vincitori morali della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. A me la canzone piace da matti. Ma Morgan, il grande escluso per questioni moralistiche e affatto etiche, accusa Mengoni di plagio e fa sapere nell’intervista che a ore sarà mandata in onda sulla web tv Simona Ventura che “Credimi ancora” contiene parti di una sua vecchia canzone mai incisa.
Mengoni si difende. E al Pippo nazionale, durante la consueta Domenica In dedicata al Festival, e spiega che:
Credo che non ci sia neanche da parlarci perché la canzone è stata scritta da questo pugno qua (e indica la mano). Dopo X Factor non ho più rivisto Morgan. Sono contento che la canzone gli sia piaciuta talmente tanto al punto che pensa di averla scritta lui.
Dopo il salto la difesa di Mengoni a Domenica In.
Continua a leggere: Marco Mengoni accusato di plagio da Morgan per "Credimi ancora"
Il vincitore del Festival di Sanremo 2010 è Valerio Scanu con Per tutte le volte che. E per la seconda volta consecutiva il Festival - dopo Marco Carta - è in mano a uno degli Amici di Maria De Filippi.
Come a dire che Sanremo è Sanremo ma è anche Amici e X Factor? Chi lo sa. Di certo quest’anno il televoto ha palesemente falsato il risultato finale della competizione canora.
Il terzetto composto da Pupo, Emanuele Filiberto con Luca Canoncini ha conquistato addirittura il secondo posto. Solo terzo dunque il favoritissimo della vigilia, Marco Mengoni.
Il premio della Critica viene assegnato a Malika Ayane con Ricomincio da qui.
I tre finalisti del Festival di Sanremo 2010 sono, in realtà, 5: Marco Mengoni,Valerio Scanu, e il terzetto Pupo-Filiberto-Canonici. Si esibiranno in questo ordine per la fase finale, dopo estrazione in diretta controllata da un notaio.
Il risultato ha del paradossale, consentitemelo, oltre a aver generato una specie di bagarre nell’Ariston, con pubblico e orchestra a lamentarsi del risultato. Chi vota da casa è il pubblico già abituato a farlo, e così trionfano due concorrenti da talent show: Mengoni e Scanu.
E trionfano anche Pupo e Emanuele Filiberto, che il pubblico di RaiUno conosce bene: e chissenefrega, se la canzone è brutta. Ma chi sarà, dunque, a vincere il festival?
Tutto è pronto per seguire insieme la finale del Festival di Sanremo 2010. Importante: questa sera la puntata avrà inizio alle 20.35 circa, subito dopo il Tg1. Dopo l’eliminazione di Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro, ecco gli artisti e le canzoni rimasti in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
Vi ricordiamo che avete ancora un po’ di tempo per votare il nostro gioco sul toto-vincitore. Dopo oltre 330 partecipanti, il nostro “podio virtuale” vede trionfare Noemi con il 15% delle preferenze, seguita da Irene Grandi e Malika Ayane. Fanalino di coda per Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.
Ore 20.38. E’ Daniel Erzalow ad aprire l’anteprima assieme ad un gruppo di bambini che ballano fuori dal teatro Ariston. Il coreografo entra a teatro e i bambini sono tantissimi, riempiono il palco e accerchiano Antonella Clerici, che poi li “caccia” per iniziare la presentazione della serata. E a proposito della Clerici, finalmente questa sera è elegante senza sembrare né una matrona romana, né una sirenetta. Il televoto viene subito aperto e si inizia velocissimi la gara.
Ore 20.45. Ad entrare sul palco per primo è Valerio Scanu con la sua Per tutte le volte che. Dopo due serate passate a duettare con la Amoroso, probabilmente Valerio non si sente più a proprio agio da “single” e fa un paio di stecche ben udibili. Il look è lo stesso delle serate precenti, da “Banderas dei poveri”, come l’ha definito qualche lettore. Il pubblico comunque applaude con entusiasmo. Alla fine dell’esibizione, la Clerici gli chiede come si faccia a fare l’amore in tutti i laghi senza che vengano i reumatismi. Imbarazzato, Scanu risponde che “dipende dalle stagioni”.
Ore 20.51. Fuori un talentuoso, dentro un’altra, Noemi con la sua bella Per tutta la vita. Abbiamo già avuto modo di dirlo: questa è una delle canzoni migliori di questo Festival, sebbene i vestiti di Noemi lascino un po’ a desiderare…ma per fortuna il giudizio non si basa sull’estetica dei cantanti. Che effetto fa sentire la sua canzone in tutte le radio?, chiede la Clerici. Emozione indescrivibile, risponde Noemi. E che altro potrebbe mai dire? In ogni caso, brava Noemi.
Ore 20.58. L’abbiamo detto proprio oggi, Tutti pazzi per amore 2 sta per arrivare sugli schermi di RaiUno e giustamente al Festival si fa un bello spottone. Presente Emilio Solfrizzi e parte del cast della fiction che si cimentano in un’esibizione particolare e divertente su un tipico motivo da film bollywoodiano.
Ore 21.04. Si torna alla gara con Marco Mengoni.

Un talento. Un talento sprecato con questa canzone. Visibilmente emozionato, parla del suo look, il bianco e nero, dedicato al contrasto.
21:08: tocca a Povia. Sì, la sua canzone sarà anche una canzone che racconta solo l’amore, ma La verità ha avuto il merito, come al solito con Povia, di portar fama in anticipo al cantante e al suo pezzo. Un pezzo che è un po’ piccione, un po’ fanno oh, un po’ era gay. Al termine dell’esibizione, Povia:
Tu hai fatto un festival efficace e normale
E giù di standing ovation. Deh, Italietta.

21:19: con voce accorata, Antonella annuncia il tributo a Michael Jackson: clip, balletto con corpo di ballo di Jackson e il suo ultimo coreografo.
Per la prima volta sono senza parole, dice Antonella. La prima?
Poi, parte l’intervista: Come l’hai conosciuto? Oh, Zeus.
21:32: rieccoci in gara con Malika Ayane. Anche lei talento vero, anche lei in bianco e nero. Fa piacere vedere che la Clerici interagisce coi cantanti, anche se mi permetto d’avanzare qualche dubbio sul contenuto delle domande.
21:39: Irene Grandi e la sua grinta con La cometa di Halley. E poi, la domanda. Questa volta, Antonella precisa: un autore mi ha detto di chiederti se hai la stessa grinta anche in amore.
21:44: pubblicità. Anzi, reclame.
21:50: a rientro, tocca al trio Pupo-Filiberto-Canonici, ripescati e giunti in finale. Come al solito, applausi e fischi. Comunque un tifo da stadio, chiosa giustamente la Clerici. Cosa chiederei al trio dopo l’esibizione se potessi? Semplicemente: “Ma perché? Perché?”. Stessa domanda che rivolgerei al pubblico dei televotanti. Tutte le volte che sento Emanuele Filiberto dire - non cantare - “credo nella mia cultura e nella mia religione” provo una profonda, accorata amarezza.
21:57: Irene Fornaciari feat. Nomadi. Che, nonostante tutto, continuano a chiedersi Perché il mondo piange.

22:05: Lorella Cuccarini in un momento molto interessante con il suo musical; un bel numero, bella grafica, grandi effetti speciali: decisamente singolare per una serata da Festival. E molto atteso, anche, visto il look all nude (chitarra a parte).

Si scherza sul lato B della Cuccarini e la Clerici la copre, intabarrandola in una specie di gigantesco kimono. “La rivincita delle ultraquarantenni”, dice la Cucca. In grandissima forma.

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