In alto uno degli sketch, a mio parere più divertenti e dissacranti dello Zalone Show andato in onda ieri sera in prime time su Canale5: La canzone di Marinella trasformata nella canzone della D’Addario. Lo spettacolo è stato piacevole, ironico e con un pizzico di satira non premiato, però, dall’audience: 14,68% contro il 13% di Report e il 26,84% di RaiUno che ha presentato la nuova fiction Tutta la Verità con Vittoria Puccini e Daniele Pecci.
Lo show è stato registrato a settembre al Teatro Ariston di Sanremo, quello mitico del Festival e Checco Zalone ne ha approfittato per cantare un po’ con tutti, dividendosi in collaborazioni con cantanti in carne e ossa e con quelli da lui stesso imitati ma sopratutto, non ha perso l’occasione per una sana satira politica. Non erano ancora i tempi delle polemiche Santoro-AnnoZero-intervista D’Addario, ma Luca Medici, alias Checco Zalone, ha saputo sfottere talmente bene da risultare attualissimo. Era da tempo che mancava dalla tv una satira politica così intelligente e tagliente senza per questo risultare offensiva. Ci sono le parolacce, non dico di no, ma nell’insieme di una parlata con cadenza barese, ecco non stonano e gliele perdoni. Bravissima anche Teresa Mannino a reggere per quasi due ore il ruolo della spalla.
Mitico lo sfottò a Marco Materazzi a proposito delle sua capacità di paroliere e dell’unica parola detta a Zidane o della creazione delle ronde leghiste con Balotelli… Marco non è un personaggio incline allo scherzo, anzi è un tipetto permaloso (ricordate la querela all’ispettore Coliandro?), ma con Checco Zalone cede e canta il Nabucco, Inno nazionale della Lega. Dopo il salto il video. A voi le considerazioni.
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Questa sera su Canale 5 andrà in onda il terzo degli speciali di Zelig, e forse quello più atteso, il Checco Zalone Show. Il celebre attore-cantante neomelodico all’anagrafe Luca Medici, venuto alla ribalta nel teatro comico di Gino e Michele capitanato da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada con la hit “Siamo una squadra fortissimi”, sarà protagonista di un vero e proprio spettacolo dal Teatro Ariston di Sanremo. (Foto di Ivan Lilla)
Nella registrazione dello show, avvenuta a fine settembre, vedremo il cantante cabarettista affiancato dalla conduttrice di Zelig Off, Teresa Mannino intrattenere il pubblico per oltre due ore. In una scenografia psichedelica a pannelli molto colorata che ricorda la disco anni ‘80 e un gigantesco ledwall che talvolta comparirà Checco Zalone si cimenterà in cavalli di battaglia vecchi e nuovi grazie ad un’orchestra dal vivo e un corpo di ballo di giovani ragazze che eseguiranno le coreografie. Ospiti d’eccezione della serata (annunciati la scorsa settimana in anteprima da TvBlog) saranno la cantante Arisa, performer del brano “Sincerità” che ha trionfato a Sanremo Giovani e il duo amato dai giovani Zero Assoluto. I cantanti si esibiranno insieme al cabarettista, dando vita a duetti musicali esilaranti, ma ci sarà spazio anche per un ospite fuori dal coro, Marco Materazzi, difensore dell’Inter che interverrà sul palco in una veste insolita.
Checco riproporrà le parodie di canzoni di Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Negramaro e Jovanotti. Inoltre, agghindato come Giovanni Allevi, si cimenterà in una suonata al piano. E lancerà la campagna per la nuova versione dell’Inno Nazionale, puntando sul Nabucco di Verdi che per l’occasione sarà riscritto da un autore particolare…
Dopo il salto, il filmato della parodia di “A te” di Jovanotti eseguita da Checco Zalone durante ArciZelig con lo stesso cantante presente.
Domani sera, alle 21.05 su RaiDue, una nuova avventura dell’Ispettore Coliandro, forse la fiction in questo momento qualitativamente e drammaturgicamente più rilevante del panorama italiano. Il motivo - o uno dei motivi, Marco Materazzi a parte - è da ricercare sicuramente nella buona regia dei fratelli Manetti e nella scrittura dello story editor Carlo Lucarelli, apprezzatissimo “giallista” e curatore della trasmissione cult “Blu Notte”, anche questa di casa Rai, e certamente tra le più interessanti degli ultimi anni nel panorama dell’approfondimento di fatti d’inchiesta.
E’ proprio Lucarelli a raccontare i segreti dietro L’Ispettore Coliandro. Le sue parole sono state riportate dal magazine MyMovies e rivelano il grande lavoro di ricerca e scrittura alla base di un prodotto di successo:
“L’idea nasce letterariamente per un racconto, una serie di romanzi, e dalla volontà di raccontare la mia città che è Bologna, soprattutto da un punto di vista metropolitano, di un noir metropolitano e, quindi, sono andato a cercare un personaggio di poliziotto che, però, fin dall’inizio ha avuto questa connotazione molto scorretta, molto strana, negativa, ma molto ironica. Ecco che è venuto fuori Coliandro per raccontare una sorta di metropoli che non esiste, come la Bologna di Coliandro, che ha delle connotazioni molto noir. E’ uno di quei personaggi che serve a raccontare la società in trasformazione di oggi; è un personaggio che vive per la strada, che vive anche tutti i pregiudizi che ci sono verso la contemporaneità ed è in grado di far vedere dove i luoghi comuni siano tali oppure dove corrispondano alla realtà. È un personaggio molto vivo, che si fa passare addosso tutto quello che succede e quindi può servire a raccontare molte cose”.
Forse avrà un epilogo a lieto fine la querelle, sfociata in querela, tra Marco Materazzi e l’ispettore Coliandro: i fratelli Manetti, registi e autori della fiction vorrebbero il campione del mondo come protagonista di uno dei prossimi episodi della serie e non solo come forma di risarcimento, ma proprio per creare un confronto e un chiarimento con l’ispettore.
Dunque i fratelli Manetti, cercano la via della pace e dicono:
Materazzi si è offeso perché nella scena dell’episodio Coliandro lo chiama “bastardo”. In realtà siamo certi che lui non abbia visto quella puntata perché è andata in onda mentre giocava Italia-Brasile (cosa che ci ha massacrato a livello di ascolti) e lui certo non stava davanti alla tv. Quando ci eè arrivata la lettera dell’avvocato che ci chiedeva i soldi siamo rimasti molto sorpresi. Abbiamo cercato di chiarire la cosa, gli abbiamo anche proposto di partecipare ad un episodio di Coliandro, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta.
Intanto a complicare la vicenda anche la decisione della Rai che ha deciso di tagliare proprio la scena della puntata incriminata dal video visibile sul sito, scena altrimenti reperibile, come si vede nel filmato, su youtube.
Dicono i fratelli Manetti:
E’ stata una decisione dell’azienda dopo che le ha scritto l’avvocato ma Meterazzi si è arrabbiato ancora di più e ci ha accusato di averla eliminata per far “sparire la prova”.
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Noblesse oblige: bisogna doverosamente dare spazio a Marco Materazzi, dopo il je accuse di qualche giorno fa. Breve riassunto per i pigroni del click: il difensore dell’Inter ha preso e querelato l’Ispettore Coliandro, brillante fiction di RaiDue, per una frase detta da uno dei protagonisti, il quale incolpava il giocatore di essersi fatto espellere per l’ennesima volta mandando ai pescetti la giornata di Fantacalcio. La frase esatta, come raccontata dai registi della serie, è la seguente: “Si è fatto espellere un’altra volta…”.
E qui casca l’asino.
Perché Marco asserisce, per difendere la propria intelligenza, ancor prima che la propria onorabilità, che i due autori hanno invero omesso una piccola parolina. La frase, mandata in onda, recitava allora: “Quel bastardo si è fatto espellere un’altra volta”. In proposito è intervenuto Materazzi che ha rilasciato la propria posizione ufficiale:
“Quelli della Rai le parole le hanno trovate, ma non tutte. Devono averne persa qualcuna per strada. Dunque, vediamo: questo va bene, questo anche, questo è impreciso ma non importa… Eppure mi sembra che manchi qualcosa… Trovato! La Rai mi ha riabilitato! Non sono più un ‘bastardo’ e mi sento un po’ come un figliol prodigo riammesso alla mensa paterna. Il sig. Manetti ha dichiarato testualmente: ‘Abbiamo ricevuto una denuncia di Materazzi perché durante un episodio della scorsa stagione un attore, avendo perduto al Fantacalcio, ha commentato riferendosi al giocatore: si è fatto espellere un’altra volta’. Vista così, ci faccio una gran figuraccia, da grande, grosso, cattivo e anche un po’ sciocco: querelare l’Ispettore Coliandro (grande, grosso, buono e intelligente) per così poco… Peccato che la frase completa, pronunciata al minuto 51 e 30 secondi della puntata del 10 febbraio 2009, fosse in realtà: ‘Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere un’altra volta’. Ma si sa: il tempo passa, le cose si dimenticano, le parole sfuggono, i buoni propositi scemano… I bastardi, però, generalmente restano”.
Caro Marco, lo spazio per la replica noi te lo abbiamo correttamente concesso: ora, per piacere, non entrarci in tackle scivolato, altrimenti più che l’ispettore Coliandro servirà il Dr House…
Se gli avessero dato della schiappa cosa avrebbe fatto? Avrebbe chiesto il ripristino della pena capitale? Marco Materazzi, fumantino difensore dell’Inter, nonché della Nazionale campione del mondo, ha querelato - udite udite - nientemeno che l’Ispettore Coliandro, fiction Rai che riprenderà le trasmissioni il 1 settembre, cioè domani. Ne danno notizia i due registi della fiction, Marco e Antonio Manetti:
“Materazzi se l’è presa perchè in una puntata della scorsa serie, un personaggio che gioca al Fantacalcio perde per colpa sua. Questa cosa non gli è andata giù”.
Sono cose che farebbero inalberare anche Gandhi, effettivamente. Toccatemi tutto ma non il fantacalcio. C’è gente che ha ucciso per molto meno. La puntata in questione si intitola: “Mai rubare in casa di ladri”. Uno dei personaggi sostiene, parlando di Materazzi: “Pure stavolta s’è fatto espellere”. Da qui il ricorso alla magistratura. Continua il regista Marco Manetti, tra il serio e il faceto:
“La cosa ironica è che io sono tifoso dell’Inter, infatti nella serie ci sono continui riferimenti alla squadra”.
Il giocatore, che chiesto un euro per ogni spettatore raggiunto dalla puntata, ha rifiutato un accordo extragiudiziale. Si andrà in aula.