
Doveva esserci Davide Mogavero direttamente da X Factor 4 e non ci sarà a causa dell’esclusiva Rai. Ma a Verissimo, il talk show condotto da Silvia Toffanin in onda domani alle 15:30 su Canale 5, sarà presente un nutrito gruppo di ospiti, a cominciare da Vanessa Incontrada, dal ritorno di Marco Masini e ai Take That.
Con etichetta Sony (come lo stesso Davide) si esibirà Pierdavide Carone, protagonista anche di un’intervista, e sempre intervistata dalla Toffanin, alla vigilia della conduzione di Let’s Dance con Claudio Amendola, sarà ospite la bellissima Vanessa Incontrada. Inoltre, tornerà sui teleschermi il cantautore Marco Masini, spesso additato inspiegabilmente come ‘portasfiga’ che minaccia:
“Purtroppo queste voci in qualche ambiente continuano a circolare. Ho perdonato alcune persone ma altre no. Siccome queste voci partono da presentatori ed editori radiofonici che hanno un certo potere e continuano a far credere di essere dei santi, ecco, prima o poi i nomi e i cognomi verranno fuori”.
Oltre ai sopraccitati, a Verissimo ci sarà anche Corinne Clery che parlerà della sua storia con Beppe Ercole, scomparso lo scorso anno e Filippa Lagerback nello spazio dedicato alle mamme.
Sta per iniziare la quarta serata del Festival di Sanremo 2010, quella che vedrà la finale dei giovani di Sanremo Nuova Generazione. Vi ricordiamo che avete ancora tempo per partecipare al nostro toto-giovani: attualmente i preferiti dai lettori di Tvblog sono Nina Zilli e, a poca distanza, Tony Maiello. La serata vedrà inoltre l’esecuzione delle 12 canzoni dei big, che verranno giudicati con sistema di votazione misto, giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso percentuale del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto (con peso percentuale del 50%).
Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri. Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e i 10 artisti più votati saranno ammessi alla Serata Finale. Vi ricordiamo i duetti: Arisa con Lino Patruno & Jazz Band; Malika Ayane con Sabina Brazzo; Simone Cristicchi con il Coro dei minatori di S. Fiora; Irene Fornaciari e i Nomadi con Mousse T & Suzie; Irene Grandi con Marco Cocci; Marco Mengoni con i Solis String Quartet; Fabrizio Moro con Jarabe De Palo e Dj Jad; Noemi con i Kataklò; Povia con Marco Masini; Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Marcello Lippi; Enrico Ruggeri con i Decibel; Valerio Scanu con Alessandra Amoroso.






Ore 21.05. Puntuassimi si parte con l’anteprima sanremese. Qualche immagine dal backstage, ma arriva subito la pubblicità…protagonista la Clerici, ovviamente. Per fortuna non dura troppo e poi si inizia davvero: partenza scoppiettante con la dance di Bob Sinclair. Una vera serata ggggiovane! Entra Antonella Clerici, finalmente con un vestito che le rende un po’ giustizia pur facendola sembrare una sirenetta e annuncia che la serata sarà fortissima.
Ore 21.16. Nemmeno il tempo di terminare, che entra uno dei comici più amati di Zelig, Giovanni Vernia, che finge di non riconoscere Antonellina e chiede se ci sia in giro “Dj Vessicchio”, poi dà un paio di occhiali da sole alla presentatrice, le dice di fare uno sguardo da figa e scatta una foto col cellulare, prima di fare un paio di battute e lasciare il palco alle esibizioni canore.
Ore 21.22. Si apre il televoto per la prima gara, quella che vede protagonisti i big che si cimenteranno nei duetti, e iniziano le esibizioni: entra sul palco Malika Ayane, accompagnata dalla prima ballerina della Scala Sabina Brazzo. La canzone è Ricomincio da qui e, va detto, ascolto dopo ascolto convince, anche se la sottoscritta non ama particolarmente il timbro della Ayane. Questo brano dall’ottimo sound potrebbe proprio essere il vincitore di quest’edizione sanremese.
Ore 21.30. Secondo ad esibirsi è Simone Cristicchi col suo brano Meno male. Molto divertente l’intro del Coro dei minatori di S. Fiora che accompagna il cantante sul palco. Anche questo brano - testo ironico e musica coinvolgente - è piuttosto forte e sicuramente non verrà eliminato in questa serata. Le possibilità di vittoria però sembrano poche.
Ore 21.35. Si va veloci: fuori Cristicchi e dentro (la nonna di) Irene Grandi, accompagnata da quel figaccione di Marco Cocci - perdonate l’ormonosa che c’è in me - con La cometa di Halley. Non si sa se sia un caso oppure no, ma fino ad ora sono uscite alcune delle canzoni migliori di questo Festival. Con il duetto questo brano, che già di per sé è godibile, acquista qualche punticino in più. L’unica pecca è l’effetto “già sentito” che le canzoni della Grandi danno ultimamente.
Si accorcia la strada verso il Festival di Sanremo. Manca meno di una settimana al fatidico 16 febbraio e tra interviste ad Antonella Clerici che racconta di essere finita in clinica a forza di dimagrire, costretta dalle tante foto promozionali, passando per gli scandaletti conditi ad arte sulla tossicodipendenza di un cantante, motivo questo per portare all’indignazione un paese intero, spunta fuori il nome di Belen Rodriguez. Mancava giusto la gnoccolona a condire il Festival di Sanremo (per ora) meno canoro della storia d’Italia (l’unico decente che c’era l’hanno fatto fuori). La signora di Fabrizio Corona affiancherà Toto Cotugno nella serata delle coppie del venerdì sera. Lo ha confermato lo stesso direttore artistico Gianmarco Mazzi, il qualche ha anche chiarito le altre accoppiate: Povia e Marco Masini, Fabrizio Moro con Jarabe De Palo, Malika Ayane accompagnata dai primi ballerini della Scala. Confermato anche Marcello Lippi, insieme al trio Pupo-Filiberto-Canonici. Resta solo da capire quale sarà la serata deputata a celebrare la morte della musica italiana.

Aspettando il vincitore, la serata finale del Festival di Sanremo 2009 comincia qui.
Inizio spettacolare, come al solito. Questa volta, il film di turno è Billy Elliot, colonna sonora Il canto dei cigni, e poi è la volta dell’annunciato omaggio alla danza classica, sulla quale si ironizza elegantemente, grazie a Giuseppe Picone e Caroline Rice, e palloni sul palco, ché l’italianità, quella difesa e elogiata da Bonolis, si consuma anche sul campo da calcio (ma l’Inter, squadra cara a Paolino, ha vinto, ahimé, nuovamente grazie a un palese fallo di mano del suo campione Adriano).
20:53: come d’abitudine, Paolo Bonolis fomenta galleria e platea, cosa buona e giusta, ricorda il perverso meccanismo del televoto e poi annuncia Arisa, che finalmente ha occasione dei presentarsi sul palco dell’Ariston infagottata nel suo vestitino anni ‘30 a un’orario decente. In prima serata. E sarà gagliarda, nella sua Sincerità. Un riff facilmente memorizzabile e fischiettabile, uno swing piacevole - che ricorda un po’ Neffa - una voce piacevole, una cantante-personaggio. Un ritorno al passato che rende tutto piacevole e ai limiti del tormentone.
L’unica cosa difficile è immaginarsi quale altra cosa potrà cantare Arisa, da oggi in poi. Bisognerà ascoltare l’album al più presto. Di seguito, le sue dichiarazioni di ieri, poche ore prima della vittoria (i video che vi proponiamo sono tratti dallo speciale Sanremo di Dada, realizzati da iK Produzioni
21:02: al telefono c’è Antonella Clerici. Questa mattina è nata la piccola Mael, Bonolis l’avrebbe voluta avere, come quattro anni fa, sul palco dell’Ariston - la Clerici, non Mael -, ma la maternità ha reso la cosa impossibile. E così, parte la telefonata. Sarà contento, il direttore Fabrizio Del Noce, che alla Clerici toglierà La Prova del Cuoco.
21:03: Paolo Bonolis cerca di invitare il pubblico a valutare le partiture, la canzone. Ma servirà, questo invito a non lasciarsi contagiare dalla partigianeria? In proposito, ecco che il sorteggio del notaio per l’uscita dei cantanti in gara premia Sal Da Vinci, che si esibisce per primo. Ripescato, primo sul palco, neo-melodico urlatore napoletano con testo di Gigi D’Alessio. Gli ingredienti per arrivare in zona podio, signori miei, ci sono tutti. Peccato che non ci sia anche l’originalità della canzone, che sembra uno scarto di quelle di D’Alessio. Detto tutto.
21:10: Paolo Belli e Pupo, probabilmente, sono riusciti a far desiderare ardentemente a Youssou Ndour di andarsene via dall’Italia al più presto. O perlomeno, di lasciare Sanremo dignitosamente.
Subito dopo l’improbabile trio, ecco uno dei momenti destinati a fare la storia di questo Festival di Sanremo.

Per la prima volta nella sua vita, Maria De Filippi, dopo una breve gag di intrattenimento allo stato puro, con la voice over della popolare conduttrice a imperversare nello studio, senza che lei esca, per la paura di quella benedetta scala, dopo una colonna sonora sbagliata, ecco che con Berry White la De Filippi si palesa. E manifesta il desiderio di fare esclusivamente la valletta. Così, il suo primo ingresso in Rai viene sfruttato per farle annunciare una telepromozione.
Ore 21:23: Franco Schipani è in collegamento da New York, con gli italiani all’estero che commentano il Festival, che quest’anno - musica a parte - è decisamente internazional-popolare.m Momento un po’ autocelebrativo di cui forse si poteva fare a meno. Spunta Jovanotti, cui hanno detto che il livello musicale è molto alto. Forse il fuso orario ha fatto confondere qualcuno.
Ore 21:29: terzo a esibirsi, Povia. Una madre che vuole troppo bene, una separazione, un gay convertito, cose così, messe insieme come nel riassunto di un Bignami di un esame preparato male a Psicologia. Andavo con gli uomini per non tradire mia madre è un verso che dovrebbe essere messo al bando. Gli ansimi della corista Monia Russo hanno un ché di erotico - così come il suo abbigliamento serale -. Il punto è che il ritornello è ammiccante. Quindi, magari qualcuno ci casca. il cartello di questa sera, Ognuno difende la sua verità, è un inno al relativismo che non ha nulla a che vedere con la canzone.
21:34: Maria rientra. Stesso vestitino, ha facoltà di entrare dal retropalco risparmiandosi i sedici gradini della scaletta. E annuncia Patty Pravo, E io verrò un giorno là. E il primo annuncio ufficiale di Maria De Filippi in RAI è impeccabile, persino troppo didascalico.
Impeccabile come riesce a essere la Pravo, che, come aveva promesso, questa sera, finalmente contiene le stecche e interpreta come non l’abbiamo vista fare in questo festival, fino a stasera.
21:40: ritmo frenetico, festival veloce, musica al centro di tutto, come ci piacerebbe vedere spesso. Francesco Renga, tocca a lui e al suo Uomo senza età: la prende altissima, altissima e mostra quanto possa essere un virtuoso della voce. Di seguito, ecco un estratto delle sue dichiarazioni di ieri in conferenza stampa.
Comunque vada, per esecuzione e qualità del pezzo, Francesco Renga è il mio vincitore del Festival.
Luca Laurenti ha diritto al suo momento di gloria e canta Sogni d’oro, una lullaby (anche detta ninnananna) che però ci fa un po’ rimpiangere il Laurenti esecutore di cover. Eppure, Luca resta l’uomo che si trasforma in cigno quando canta, e quando parla torna brutto anatroccolo. Dedica al figlio Andrea, e a tutti i bimbi del mondo.
Ore 21:57: David gandy è il modello della serata, per la gioia delle signore e delle fanciulle. E Bonolis può sfoggiare nuovamente il suo anglo maccheronismo che qui amiamo.
Ore 22:01 è il momento di Marco Carta, che entra fra gli applausi dell’Ariston, visibilmente stanco. Di seguito, le dichiarazioni che ha rilasciato oggi.
Roco e aiutato dai coristi che pompano come non mai, si esibisce comunque contro la febbre, sciolto e a proprio agio. Sorride e ci crede, ed è, decisamente, il favorito per la vittoria finale.

22:09 tocca all’altro ripescato, Albano (magari apriamogli il microfono). Altro urlatore ancora in gara grazie al televoto, fa la stessa canzone da dieci anni e francamente, lasciatecelo dire, non se ne può davvero più. Anche dell’amore non corrisposto. Che, facciamocene una ragione, non è amore.
22:14: Maria di bianco vestita torna in scena per un nuovo annuncio. Ma non ha la cartelletta, che - rima baciata Arisa-style - non fa più valletta. Nuova gag, con un Paolo Bonolis che mostra tutta la propria autoironia, e una De Filippi particolarmente divertita. E piumosa. Che annuncia Marco Masini: entra sulle note di T’innamorerai e si prepara a cantare L’Italia. E la cartelletta sostituisce il gobbo elettronico con successo.
Di tutta la canzone di Masini, mi resta un curioso interrogativo, che magari qualche lettore potrà risolvere, illuminandomi. Perché Marco se la prende con Dino Zoff? (è un paese l’Italia / che resta tra i pali / come Zoff).
Maria, raddolcita e sorridente, ci ha preso gusto e rimane accanto a Bonolis: ora annuncia Fausto Leali, che canta i figli che vanno di fretta e che non danno retta. Tematica che francamente, come al primo ascolto, mi pare un po’ stantia. Del resto, di figli parlò già con Anna Oxa, vincendo. E la voce non è più quella di un tempo. Gli urli - già, urlatore anche lui - sono rochi e poco gradevoli.
Altro discorso per Biancaneve di Alexia e Lavezzi. Perché Alexia, la voce ce l’ha eccome, anche in questa sua versione post-punk-atomica. Lavezzi non regge il confronto, ma se non altro è divertito. E la canzone è financo piacevole: a renderla tale, il controcanto e la grinta di Alexia. Una donna che con la voce può fare tutto quello che vuole.
Anche loro sono stati annunciati dalla De Filippi: qualcuno aveva creduto veramente che quest’occasione televisiva sarebbe stata sprecata con le solite quattro uscite striminzite? 
Encomiabile il ritmo per compattare tutti e dieci - si sono già esibiti, straordinario - i finalisti entro le 22:30. Chapeau e nuova nota di merito per Paolo Bonolis.

Festival di Sanremo: è la volta della quarta e penultima puntata. Paolo Bonolis presenta i 12 artisti di fama rimasti in gara, che si esibiscono accompagnati da ospiti speciali. I brani vengono votati con il televoto (e una giuria formata dai direttori d’orchestra). I primi 10 partecipano alla serata finale di domani. Le 10 canzoni delle Proposte vengono votate da una giuria di giornalisti, da una di rappresentanti delle radio e con il televoto. Ed è subito proclamata la vincitrice.
Ad aprire la serata saranno il soprano Dimitra Theodossiou ed il tenore Gianluca Terranova nel segno dell’amore per la lirica divenuto cifra stilistica dell’intero Festival. Ospiti internazionali saranno il fondatore di Playboy Hugh Hefner che porterà con sé le sue Conigliette ed il ballerino Daniel Ezralow (noto al grande pubblico come speciale coreografo di Amici). Il modello e volto di All Music Ivan Olita sarà invece l’incarnazione della bellezza maschile, finalmente tutta italiana e parlante.
Ogni Big, infatti, si esibirà in questo terzo appuntamento della 59esima edizione del Festival di Sanremo con un ospite d’eccezione.
Marco Carta con i Tazenda. Dolcenera con Syria. I Gemelli Diversi con la BMB Marching Band. Fausto Leali con Fabrizio Moro che sul palco dell’Ariston ha visto nascere la sua fortuna.
Patty Pravo con musicisti statunitensi Todd Rundgren, Nathan East e Dave Weckl. Il trio Pupo-Belli- Youssou N’Dour con Gianni Morandi. Alexia e Mario Lavezzi con Teo Teocoli. Francesco Renga con Daniela Dessì. Marco Masini con la compositrice belga Lara Fabian con Francesco Benigno. Povia con il disegnatore Alessandro Matta. Ripescati grazie al televoto: Al Bano Carrisi con l’attore Michele Placido, Sal Da Vinci con l’autore della sua canzone Gigi D’Alessio.

21.09 Apertura, come annunciato, prima ispirata dal mitico Federico Fellini e poi all’insegna della grande lirica. Benvenuti a una nuova serata di estasi musicale regalataci dal babelico Bonolis, che ha dimostrato di padroneggiare i più svariati linguaggi della comunicazione e dello spettacolo di qualità. Da Memory a We are the Champions: a coreografare ed esibirsi è il grande Daniel Ezralow, che ha vera fama internazionale (altro che Amici): è lui ad aver costruito il mitico Across dei Universe, film con la colonna sonora dei Beatles. Da notare il look più casual di Bonolis, previsto per questa serata di consacrazione del “giovane” vincitore.

21.15 Bonolis annuncia i codici per i Big che concorrono alla gara. Due verranno fatti fuori e non arriveranno a domani.

21.19 Solo posti in piedi sul palco dell’Ariston. Al trio dei patetici Pupo Belli e N’Dour ci mancava solo Gianni Morandi (storico amico e creditore del prossimo conduttore dei Raccomandati). All’oratorio apprezzeranno di sicuro. NON LI SALVO e come voto do un 4. Più che ‘Si può dare di più’ non potevamo vederci più?

21.28 Patty Pravo continua a stonare e deludere, con la differenza che musicisti internazionali della portata di Todd Rundgren, Nathan East e Dave Wecklper devono prestarsi a questa lagna tremenda. Voto 4.5 (la ragazza del Piper non doveva farci questo).

21.36 Bonolis e Laurenti questa sera hanno il tipico spirito godereccio di chi va a putt… ehm a conigliette. Sulle note di Like a Virgin, fin troppo vestite, arrivano le playboncine… E che bocconcine. Si chiamano Sarah Nile, Micol Ronchi e Cristina De Pin ma per ora non conta: neanche le microfonano. C’è qualche intoppo con l’audio e Bonolis ne approfitta per scherzarci su con la solita ironia da vero professionista. Poi dà alla moglie della miglior coniglietta che ci sia: mai complimento fu più sexy.

La giuria demoscopica del Festival di Sanremo ha decretato i tre esclusi della seconda serata: sono Sal Da Vinci, Al Bano e Niki Nikolai & Stefano Di Battista, questi tre artisti dovranno contendersi i due “ripescaggi” insieme a Tricarico, Afterhours e Iva Zanicchi eliminati ieri. Il meccanismo voluto da Bonolis sembra funzionare, i 6 che hanno patito il giudizio della giuria presente all’Ariston avranno la possibilità di rientrare appellandosi al “popolo” attraverso il televoto nella puntata di domani, fair enough.
Dopo gli ascolti piuttosto confortanti dell’esordio (ma era difficilissimo fare peggio di Baudo e non c’era controprogrammazione Mediaset), e giudizi della critica sulla confezione del Festival più che lusinghieri, Bonolis si conferma anche in questa serata. Il Festival scorre piuttosto rapido, gli intermezzi non sono mai noiosi e stravince l’idea di portare la coppia con Laurenti alla ribalta su RaiUno.
Personalmente non sono fra quelli che si sarebbe stracciato le vesti dopo un flop di Sanremo ed un suo conseguente ridimensionamento televisivo, inutile negarlo, ma questo Bonolis II sorprende in positivo. L’istrionica capacità del conduttore si unisce a qualche licenza rispetto all’impostazione classica del Festival, per una volta le canzoni suonano, pur se non originalissime, quantomeno ben equilibrate in un mix sapiente.

Mentre Max Giusti apre gli ultimi pacchi di Affari Tuoi, o meglio “li scavicchia” (cit.) per poi aprirli, siamo pronti per seguire la seconda serata del Festival di Sanremo chiamata a replicare il successo negli ascolti di ieri, stasera però Mediaset non ci va morbida e propone il talent Amici. Bonolis saprà difendersi dalla sua futura ospite? (Fotogallery della seconda puntata)
21.08 - Altra partenza anomala, spezzone di Amadeus, il film di Milos Forman dell’84 che racconta la vita di uno dei geni della storia della musica: Wolfgang Amadeus Mozart. Le immagini del film, con Salieri che cerca di seguire la dettatura del Requiem di un Mozart malato. Sfuma la sequenza del film e si entra nel teatro Ariston, arrangiamento rock che diventa un omaggio ai Pink Floyd. Azzeccatissimo, chissà cosa ne penserebbero però i due giganti Mozart e Pink Floyd di ritrovarsi proiettati sullo stesso palco di Povia e dei Gemelli Diversi.
Bonolis entra in scena e difende la Zanicchi, in qualche modo “vittima” del monologo di Benigni. Roberto scherzava, ma può aver avuto un effetto nocivo sul giudizio della giuria demoscopica, il conduttore “non vuole influenzare nessuno”, però lo fa. Giustamente.
Partono le 13 esibizioni della serata, con Alexia e Mario Lavezzi. Il duetto anomalo funziona, il pezzo è scritto con Mogol e riesce ad esaltare le cose migliori dei due interpreti. Il conduttore spiega il senso della giuria demoscopica in sala per stilare questa classifica: “con il televoto i cantanti che si esibiscono dopo hanno a disposizione un pubblico minore…la gente va a letto“. Ecco, magari si potrebbe farlo durare meno, no?
Entra Eleonora Abbagnato, la ballerina italiana che ricopre il ruolo della “bella” di serata. Dall’Opéra di Parigi arriva e ringrazia Bonolis per aver confessato che il suo accento francese “lo attizza”. Complimenti allo spirito d’adattamento.
21.30 - Riecco Povia, il pubblico in sala gradisce in maniera “anomala” con tanto di battimano sulla strofa “rappata”. La canzone è bruttina, il testo di una banalità irritante, manca solo che Luca amasse i fiori e i fiorai quando era adolescente. Lui raccoglie l’applauso anticipato e abbandona il palco lasciando al suo posto il cartello “Nessuno ha sempre ragione”. Le polemiche gli stanno montando la testa.
Al Bano è uguale a se stesso, ma stavolta appare particolarmente “confuso”, urla con sforamenti nella lirica messe lì un po’ a caso. C’è a chi piace. Bonolis è letteralmente osannato da tutto il teatro Ariston, con i giurati in galleria a fare gli ultras, non sarà un po’ presto? Arriva anche il momento di Luca Laurenti che abbandona nuovamente il suo consueto farsetto da vittima di Bonolis per cantare New York, New York di Frank Sinatra. Furbescamente modera l’assolo finale, troppo difficile. Altro super applauso, potrebbe diventare fastidioso alla lunga.

Niki Nikolai con Stefano Di Battista, la canzone di “Lorenzo Cherubini” risulta molesta con la sua forzata solarità, peccato per il musicista vero con Di Battista. Innocua, non pare in grado di andare lontano, né al Festival né nelle classifiche. Sal Da Vinci, la “tassa” che il Festival deve pagare alla musica neomelodica campana, servirà ma non è certamente un valore aggiunto.

Perché negarlo? Fin da quand’ero bambino, l’uscita di Tv Sorrisi e Canzoni la settimana precedente al Festival di Sanremo - che seguiremo, ovviamente, di concerto con i colleghi di Soundsblog - era un piccolo evento: la curiosità di leggere i testi, magari - ma decisamente meno forte - la curiosità di leggere qualche dichiarazione da parte dei cantanti. Anche oggi, dunque, si consuma quel rito.
E permettetemi di farvi sorridere, il verso che voglio citare in apertura di questo editoriale settimanale è quello della canzone di Iva Zanicchi, Ti voglio senza amore: fai quello che ti piace, però non finire presto. Sì, avete capito bene: si parla proprio di quello, di sesso. E non c’è niente di male, anche se il verso lo citiamo col sorriso perché ci immaginiamo donne che si accompagnano a presunti grandi amatori ad annuire, a questa dichiarazione zanicchiana. Questi sono i veri problemi della vita.
Non certo come Marco Masini, che se la prende con L’Italia - ah, quante volte lo si fa anche qui - e apre con un perentorio E’ un Paese l’Italia dove tutto va male. Ma niente paura, il finale è quasi consolatorio: si chiude con storia d’amore. E poi. E poi c’è il luogocomunismo del trio Pupo-Belli-N’Dour, il finto maledettismo dei Gemelli Diversi, la scontata dichiarazione d’amore di Marco Carta, le fragole di Tricarico (ma quelle di Sally, santocielo, erano meglio), e il dilegua o notte di Renga che omaggia Pavarotti, e l’amore ovviamente abbandonato di Patty Pravo e il sole che cita De André di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista (testo di Jovanotti), di nuovo amore (unico) per Dolcenera e quella che non te la dà per Sal Da Vinci. Scontri generazionali per Fausto Leali (ma non ci avevano già provato i Facchinettis’?). E poi l’amore - e daje - di Al Bano e l’amore - favolistico - di Alexia col big boss Mario Lavezzi.
Il testo che mi sembra, a naso, più interessante, è quello degli Afterhours, vera anomalia di questo Festival. Per le nuove proposte, be’, ne parliamo più in là.
Come dite? Vorreste conoscere il testo della canzone di Povia che ha suscitato tanto scalpore prima ancora di essere reso noto, se non altro per il titolo Luca era gay, e per certe dichiarazioni del cantante - nonché per le prese di posizione sulla fiducia da parte dell’Arcigay? Be’, non vi è dato saperlo, perché Povia ha deciso di non farlo pubblicare.
Continua a leggere: Editoriale - Aspettando il Festival di Sanremo ecco i testi

Sono stati resi noti poco fa i nomi dei cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo, l’edizione numero 59 per la precisione, che vedrà la sapiente guida di Paolo Bonolis (coadiuvato da Gianmarco Mazzi). Parecchie le conferme tra i nomi che giravano in queste ultime settimane ed una grossa novità: il numero di partecipanti alla categoria degli Artisti non è 15 come precedentemente annunciato, ma 16, mentre le 10 Proposte 2009 da 8 sono state portate a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati 2 artisti della categoria Artisti anziché 1. Ricordiamo che la nuova edizione sarà in onda dal 17 al 21 febbraio 2009.
Come avrete modo di vedere, sono molti i concorrenti provenienti dai nostri talent show - Marco Carta, Silvia Aprile e Karima Ammar - così come sono molti anche i “figli di”: Irene, figlia di Zucchero Fornaciari e Chiara Canzian, un’altra figlia dei Pooh (di Red Canzian, naturalmente).
Ecco tutti i nomi:
AFTERHOURS, Il paese è reale
AL BANO, L’amore è sempre amore
ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
DOLCENERA, Il mio amore unico
GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
MARCO MASINI, L’Italia
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
POVIA, Luca era gay
PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
TRICARICO, Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore