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Tutti gli articoli con tag marco paolini

La 7, dopo il successo di Ausmerzen di Marco Paolini si replica

pubblicato da Marina

Paolini in Ausmerzen

Replica, domani in prima serata su La7 per Ausmerzen (qui il link che vi porta al video su La 7), Vite indegne di essere vissute, opera teatrale di Marco Paolini andato in onda giovedì in diretta dall’ex-ospedale psichiatrico “Paolo Pini” di Milano, e che ha fatto il boom di ascolti: è stato seguita da ben 1.709.000 telespettatori, share 6,44%.

Dello spettacolo ne parlava qui Malaparte, sottolineando come Paolini abbia sempre incontrato successo di pubblico ma poco spazio sulle reti ammiraglie. Insomma, l’impressione è che produzione e autori in Tv vadano in senso opposto alle reali esigenze del pubblico, preferendo, evidentemente, produrre programmi di bassa qualità ma spendibili sul mercato pubblicitario. Ossia, garantire all’inserzionista lo zoccolo duro del consumatore tipo.

Paolini, con i suoi spettacoli scardina un po’ l’algoritmo dei pubblicitari, almeno di un certo tipo, perché porta davanti il teleschermo persone disposte a pensare e non a vagheggiare dietro le immagini di lustrini, culi e tette. Il che costringerebbe i pubblicitari a limare gli spot per quel pubblico di teste pensanti, a sovvertire una serie di blocchi già predisposti e commissionati: in soldoni si tratta di ripensare una filiera con investimenti e non guadagni.

Bene, vi invito a vedere questo spettacolo perché, e forse è questa la reale paura di chi rifiuta di farlo passare su RaiUno o su Canale 5, riunisce nel filo del racconto dell’orrore i buoni con i cattivi, gli Stati Uniti, la Svezia, la Danimarca con la Germania di Hitler…

Marco Paolini ritorna su La7 il 26 gennaio. Con Gad Lerner

pubblicato da Malaparte


Sono lontani i tempi in cui il teatro civile di Marco Paolini trovava spazio in prima serata Rai emozionando milioni di spettatori. Il che non è un problema di Paolini, sia chiaro. Piuttosto, è un problema per gli spettatori e per il servizio pubblico che non propone più certe perle televisive.

Per chi volesse, Paolini ritornerà in televisione il 26 gennaio, alla vigilia del giorno della memoria, con un racconto dal titolo Ausmerzen (parola tedesca per “sradicare, estirpare”). Dall’ex manicomio Paolo Pini, Paolini racconterà l’epurazione di disabili e malati di mente praticata dal regime nazista. E quale location migliore, per un simile racconto, se non un’ex struttura manicomiale - realtà italiana mai abbastanza raccontata, troppo spesso dimenticata, in nome di quell’italiani brava gente che ci accompagna da sempre -. Lo spettacolo, dice Paolini, è

frutto di due anni di ricerche, di incontri con testimoni e specialisti, una narrazione cruda e razionale. Faccio da cronista e non intendo indulgere in nessun rito della memoria.

La serata, interamente in diretta e senza interruzioni pubblicitarie, proseguirà con un dibattito-approfondimento a cura di Gad Lerner, che dichiara:

al modo delle mie vecchie trasmissioni Milano, Italia e Profondo Nord. Per capirci, non banalizzerò con un talk-show a poltroncine il lavoro di Paolini. Girerò armato di microfono tra un pubblico selezionato di un centinaio di ospiti. Perché la riflessione partirà dagli anni trenta, ma arriverà, da qui la scelta del Paolo Pini, alle realtà degli ex degenti dei manicomi e degli psichiatri che vi hanno operato. Ma anche a una riflessione su quelle società che, di fronte a una crisi come fu quella del ’29, si chiedono se sia giusto o meno tagliare i rami secchi, gli elementi superflui. Quando il direttore di rete Lillo Tombolini mi ha proposto il programma ho accettato subito, perché considero la collaborazione con Paolini un traguardo

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Mediaset, Marco Paolini: "La generalista non crollerà". E pensa ad un unico periodo di garanzia da settembre a luglio

pubblicato da Michele Biondi

Mediaset La scorsa settimana, alla luce dell’attuale switch over in Lombardia e in vista dello switch off in autunno, Mediaset ha promosso un interessante workshop a Milano con la presenza di Marco Paolini, direttore marketing strategico di Mediaset e del direttore di Canale 5 e La5, Massimo Donelli, per spiegare agli analisti finanziari, agli addetti ai lavori e alla stampa “Dove sta andando la nostra televisione?“. Da una ricerca da parte dei ricercatori marketing del Biscione è emerso che la tv generalista prima con lo sviluppo del satellite e successivamente con il digitale terrestre, è passata da una media del 90,7% nel 2000 agli attuali 75,3%. E soprattutto negli ultimi quattro anni lo share delle tv locali e di quelle digitali è andato raddoppiandosi passando dal 6,2% del 2006 al 12,4% di oggi mentre quello di Sky e del satellite ha subito una leggera flessione (dall’8,7% all’8,1%).

Update: la direzione di Boing precisa in un commento quanto segue riguardo ai propri ascolti:

“Per maggiore chiarezza vorrei precisare che il dato di 1,3% di audience attribuito a Boing nelle aree all digital è stato, per coerenza con quanto fatto per le altre reti, calcolato dal marketing RTI sul target commerciale (15-64) e non sugli individui. Ovviamente se ad un canale bambini togliamo l’ascolto dei bambini il dato scende. Il dato corretto per Boing su tutto il pubblico nelle aree all digital è di 1,6 aggiornato a giugno 2010 (circa il 9% invece sul 4-14)”.

http://www.tvblog.it/post/20645/mediaset-marco-paolini-la-generalista-non-crollera-e-pensa-ad-un-unico-periodo-di-garanzia-da-settembre-a-luglio/1#3228085

Logico quindi che vada fatta una riflessione in vista dal futuro e con l’avvicinarsi sempre più prossimo della trasmissione in solo digitale terrestre. Secondo Paolini, “Sky non ha sofferto granchè l’avvento del digitale quanto invece abbia dato fastidio la presenza di Mediaset Premium“. Entro il 2012 i ricercatori del marketing di Mediaset prevedono che il 94% della popolazione, oltre a seguire la tv generalista, potrà guardare le tv digitali free come Boing, Iris o La5 (in costante ascesa) e le tv locali che si trasferiranno sulla nuova piattaforma. Nessun timore quindi per l’arrivo imminente dello switch off: la tv tradizionale non crollerà e le previsioni danno al 2011 un’audience stabile al 69,6%.

Marco Paolini, direttore marketing strategico MediasetTutto questo per dire dunque che anche il verdetto dell’Auditel giornaliero (e chi vi scrive se ne occupa ormai da quattro anni) dovrà necessariamente essere analizzato con un altro concetto: non più quello del canale singolo che batte il competitor anche perchè la cosiddetta multicanalità ‘farà vincere la serata’ a Rai 1 o Canale 5 con share assolutamente inferiori agli attuali. Nessun dramma: ciò che andrà perso nella generalista, verrà recuperato dal canale tematico o free.

Scriveva lunedì Aldo Grasso nel suo consueto editoriale quotidiano:

“Chi è maggiormente premiato dal terremoto digitale? Sono le cosiddette reti free (mini -generaliste, tematiche) che lo spettatore si trova in casa con lo switch-off. Sono queste a fare ‘boom’: il ‘multichannel’ sul Dtt conquista poco meno di 8 punti di share. In sostanza, dove Rai, Mediaset e La7 perdono sulla generalista, solitamente re-incamerano con i nuovi canali (42 nell’offerta complessiva)”.

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La7 e Paolini - Un successo annunciato

pubblicato da Malaparte

Marco Paolini

Il 3 novembre 2007 scrivevo, a proposito della bella performance di Marco Paolini, che proponeva Il sergente (da un’opera di Mario Rigoni Stern):

“La7 sorprende nella sfida degli ascolti con “Il Sergente” di Marco Paolini”. Così titola Repubblica, così si meravigliano quasi tutti gli addetti ai lavori. Cosa ci sia, di sorprendente, non si sa.

All’epoca, Paolini totalizzò 1 milione 232 mila spettatori pari al 5,5% di share, e grandi sorprese immotivate, appunto. Oggi, come sapete, Paolini con il suo Miserabili. Io e Margaret Tatcher, sfiora il 5% (4,79% per 1.040.000 spettatori), in un lunedì da leoni contro medici in famiglia e reclusi-osservati speciali.

Questa volta non si sorprende nessuno. Tantomeno il direttore di LA7, Lillo Tombolini, che anzi esulta:

Sono felicissimo dell’ottimo risultato raggiunto da LA7 con il palinsesto dedicato al 20° anniversario dalla caduta del muro di Berlino. Gli approfondimenti del TgLA7, Atlantide nel pomeriggio, e lo speciale di Otto e Mezzo di Lilli Gruber, uniti alla straordinaria performance di Marco Paolini in diretta dal porto di Taranto sono motivo di grande soddisfazione di tutta la rete. Ancora una volta Paolini ci ha regalato un momento di televisione unico e irripetibile. Siamo orgogliosi di averlo accompagnato in questo viaggio, offrendo al pubblico una serata di intrattenimento e riflessione, di altissima qualità.

Come dire, la prossima volta che sento qualcuno affermare che qualità e buoni risultati non vanno d’accordo, non saprò risparmiarmi. E sarò avvalorato, in questa personalissima battaglia, anche dallo speciale-Saviano di domani sera, è fuori discussione. Come dite? Ah, sì, certo. Non c’erano interruzioni pubblicitarie. Va be’, ci mancherebbe altro, a teatro.

Marco Paolini su La7: da stasera un nuovo ciclo di teatro civile con I Miserabili

pubblicato da Stefano Sgambati

Marco Paolini su La7Marco Paolini è uno degli autori più interessanti di quest’ultimo decennio, come minimo. Troppo snobbato dalla televisione “che conta”, le sue comparsate catodiche sono state pietre miliari, una su tutti Vajont che, con affondi pasoliniani, tratteggiò una delle più tragiche catastrofi naturali della nostra storia: come il poeta bolognese tradusse in sostanza l’idea di una poesia civile “di sinistra”, così il drammaturgo Paolini ha saputo riportare sul piccolo schermo un teatro civile capace di raccontare i fatti quotidiani e portarli alla comprensione del grandissimo pubblico. Questa sera, lunedì 9 novembre, alle ore 21.30 su La7, Paolini torna in televisione con I Miserabili, una collana di ritratti dei grandi personaggi dell’ultimo mezzo secolo, tra società, politica, storia e attualità. Il primo racconto tratterà di Margareth Thatcher e verrà ripreso in diretta dal porto di Taranto, senza stacchi pubblicitari. Le argomentazioni verteranno anche sul Muro di Berlino, nel ventennale della sua caduta.

E’ la terza volta che Paolini si presenta su La7: lo scorso gennaio era stata la volta de Il Milione, poi La macchina del capo. Al termine dello spettacolo di questa sera, Paolini si tratterrà col pubblico presente per il cosiddetto “terzo tempo”, un momento di confronto e analisi con gli spettatori, mutuato dal rugby, sport di cui l’attore è grandemente appassionato.

Cosa Vedrai? Prime time del 9 novembre 2009

pubblicato da Paolino

Cosa Vedrai? 09 novembre 2009
Su Raiuno un’altra puntata di Un medico in famiglia 6 che tra i personaggi protagonisti ha tali Ave, Dante, Inge, Melina, Palù, Fanny, Tracy…C’è uno schema dietro tutto ciò o sono stati semplicemente presi dal dizionario dei nomi più strani?

Poteva Voyager, su Raidue, non occuparsi dell’influenza A e di quello che si cela dietro la tanto nominata pandemia? Ovviamente no, e chissà che non venga fuori che la suina c’era già ai tempi dell’antico Egitto…

Continuano le ricerche di Chi l’ha visto?, su Raitre. Per chi non smette mai di pensare che il nuovo vicino di casa potrebbe nascondere qualcosa di più dietro al suo trasloco.

Gabriele ha fatto outing dentro la Casa del Grande Fratello. E gli autori esultano: anche stasera la puntata è fatta.

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La Macchina Del Capo di Paolini - Teatro live su La7

pubblicato da kaos

Marco paolini la macchina del capo

Teatro di Narrazione. Teatro di narrazione in diretta. In diretta su La 7. Con Marco Paolini con “La macchina del Capo - Racconto di Capodanno“. No, non ci sono errori, è tutto vero ed è accaduto ieri sera. Siamo talmente maleducati dalla tv odierna che uno spettacolo come questo, prezioso come pochi in una cornice incantevole come il vecchio tribunale di Padova, che a vedere tutto questo si scopre di nuovo l’America. E un linguaggio al quale non siamo più abituati. E una comicità che non prevede l’uso di volgarità e sfarzi.

Utilizza solo i ricordi del passato e la banale semplicità delle nostre vite. In questo spettacolo live ha unito pezzi di racconti mescolando estratti dei suoi “Album Teatrali” di inizio carriera, con un pizzico di novità. Questo non toglie nulla della sua magica ricezione positiva per il pubblico giovane, che rimane incantato da questa fiaba comica e nostalgica, una di quelle che i bambini conservano e non dimenticheranno mai.

E il pubblico impazzisce per lui, anche su internet. Il ragazzo con problemi di udito che vorrebbe ottenere la versione con i sottotitoli, persone che vorrebbero il video disponibile via web perché si sono persi questo raro appuntamento e persone che sempre sul sito di La7 scrivono:

Non ci sono commenti, solo emozioni, fortissime, ribollono confuse dentro di me. Paolini e Fo si ascoltano in silenzio, dalla prima all’ultima parola, cercando di assorbire tutto, per poi restituirlo in forma entusiastica a tutti.

Una televisione che trasmette entusiasmo, era ancora possibile? Un milione 65 mila telespettatori, con il 4,76 per cento di share. A seguire un estratto dello spettacolo di 10 minuti pubblicato oggi da La7.

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Fantashare e Cosa vedrai? Prime time dell'1 gennaio 2009

pubblicato da Debora Marighetti



Nell’augurare a tutti un buon 2009, andiamo a vedere brevemente - che anche chi scrive è alle prese con un risveglio difficile - che cosa propone la nostra tv generalista per questa serata di inizio anno.

RaiUno propone un delicato film di Roberto Benigni, La tigre e la neve, che non ha bissato il successo di La vita è bella, ma è comunque un prodotto da guardare.

RaiDue dedica la serata di inizio anno ai più piccoli, col film di animazione Chicken Little - Amici per le penne. Carino.

Dopo il primo capitolo della saga mandato in onda la settimana scorsa, RaiTre propone Il padrino - Parte II.

Canale5 continua la messa in onda de Il capo dei capi. Che l’altro ieri, stranamente, è andato meglio del previsto.

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La 7 non smobilita (tranne Chiambretti). Almeno fino a dicembre

pubblicato da Lord Lucas

chiambretti marketteA dispetto degli allarmi lanciati nei giorni scorsi, La7 “resisterà” almeno sino a fine 2008. In particolar modo la stagione autunnale non dovrebbe risentire dell’aria di disarmo annunciata, dato che i contratti in essere preservano i suoi dipendenti e molte trasmissioni almeno sino a fine dicembre. L’unico nome che resta a serio rischio è quello di Piero Chiambretti, che ha detto addio a Markette perché troppo costoso per la rete (e perché lui stesso non l’avrebbe condotto con budget più ristretto).

Così, mentre il Pierino Nazionale si concede un ultimo incontro con il neo-direttore Giovanni Stella, tutti gli altri restano regolarmente ai loro posti. Daria Bignardi, regina dei fantomatici “fighetti” della rete, continuerà Le Invasioni barbariche almeno fino a dicembre (ma il suo contratto copre anche il 2009). Maurizio Crozza è già in palinsesto con Crozza live, nonostante debba ancora sciogliere le ultime riserve. Ilaria D’Amico è confermata col talk Exit, come anche Antonello Piroso al timone di Niente di Personale, e Gad Lerner tornerà con l’approfondimento settimanale L’infedele. Marco Paolini, reduce da monologhi di successo, continuerà a curare nuovi eventi.

E’ ancora un’incognita la sorte di Otto e Mezzo che, orfano di Giuliano Ferrara, sarebbe stato addirittura proposto alla Bignardi già sotto contratto. Insomma, se di svolta si deve parlare non resta che aspettare l’inizio del nuovo anno, tra le promesse di una linea editoriale più nazionalpopolare e la necessità di risparmiare. A pesare sulla bilancia, infatti, sono quegli 88 milioni di passivo accumulati dal “generoso” Antonio Campo Dall’Orto (di cui 60 però sono investimenti sulle nuove tecnologie digitali). Per correre ai ripari si parla di un incremento di pubblicità e telepromozioni, ma per ora aver soltanto rinunciato alle Markette è già un buon modo per rientrare in pari.

Via | Messaggero

TvBlog Consiglia: Chi ga vinto?

pubblicato da Malaparte

Marco Paolini Appena in tempo per un consiglio decisamente particolare: niente prime time, niente assurdi orari notturni, ma assurdi orari pomeridiani. Eppure, siete ancora in tempo almeno per programmare la registrazione di Chi ga vinto?, documentario di Marco Paolini per la regia di Enrico Lando in cui si parla di uno sport che non ha bisogno di presentazioni e che ha provato a esportare - con poco successo, perché negarlo - il terzo tempo nel calcio.

Stiamo parlando, ovviamente, del rugby. Paolini ci guida a scoprire le sue regole, le sue origini e il suo stato dell’arte, con un’ikntervista all’ex capitano della nazionale inglese Lawrence Dallaglio e alla bandiera della nazionale francese Pierre Villepreux qualcosa come quattro decenni fa.

Senza dimenticare l’Italia, ovviamente. E senza dimenticare che nel rugby, il rispetto delle regole e dell’avversario è una questione fondamentale di onore e di vanto. Uno sport che non divide, come dice un certo spot.

Ore 14:10 su La7.

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Chi si sorprende del Sergente Paolini

pubblicato da Malaparte


Marco Paolini “La7 sorprende nella sfida degli ascolti con “Il Sergente” di Marco Paolini”. Così titola Repubblica, così si meravigliano quasi tutti gli addetti ai lavori.
Cosa ci sia, di sorprendente, non si sa.

Il sergente, messo in onda da La7, è stato un evento.
Paolini fa un teatro assolutamente televisivo, fa un teatro narrativo.
Paolini è bravo e le sue precedenti sortite - in particolare tengo a ricordare quella a me più cara, quel Vajont che fu un altro vero e proprio evento, non soltanto televisivo, non soltanto teatrale ma anche di inchiesta -, hanno avuto un successo straordinario.

E allora da cosa nasce lo stupore?
Ci si meraviglia forse per il tema? Certo, Rigoni Stern non è Federico Moccia, perché negarlo.
O ci si meraviglia perché la mancanza di interruzioni pubblicitarie è stata evidentemente apprezzata dal pubblico?

Sveglia!
La meraviglia, lasciatemelo dire, bisognerebbe riservarla a altro.
Bisognerebbe, per esempio, riservarla al fatto che lo spettacolo di Paolini senza pubblicità avrebbe potuto - e forse dovuto - essere un grande evento da prima serata RAI.

Al fatto che questa La7 da primato è così penalizzata dai sistemi di misurazione e dal campione e che sono abbastanza convinto - e non sono solo in questa mia convinzione - che i numeri (1 milione 232 mila spettatori pari al 5,5% di share) non rispecchino l’effettiva platea degli spettatori.

Dopo il continua, la prima parte di Vajont e la prima parte de Il sergente

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Marco Paolini e Il Sergente, su La7

pubblicato da Debora Marighetti

Marco PaoliniStasera su La7, a partire dalle 21.30, andrà in onda uno di quegli spettacoli che fa amare questa rete così poco commerciale: l’attore e regista Marco Paolini, in esclusiva proprio per La7 ed in rigorosa diretta (con 6 telecamere a disposizione), metterà in scena il monologo Il Sergente, tratto da un’opera di Mario Rigoni Stern.
La particolare diretta avverrà all’interno di una suggestiva cava di pietra bianca ora dismessa nei pressi di Zovencedo (VI), davanti a 500 spettatori (probabilmente infreddoliti, come lo stesso narratore). Nell’arco delle due ore non avverrà alcuna interruzione pubblicitaria, questo proprio per permettere agli spettatori di godere appieno di un’opera, Il sergente della neve, che racchiude in sè un’esperienza tragica, una vicenda storica vissuta in prima persona da Rigoni Stern che rimane dolorosa anche a distanza di oltre sessant’anni e che si è lasciata alle spalle oltre 30mila morti.

Ambientato nell’inverno 1942-43, il diario autobiografico affronta uno degli episodi più drammatici nella storia del nostro esercito: la ritirata dei soldati attraverso la taiga russa.
Pubblicato per la prima volta nel 1953, il libro colpisce per la forza della testimonianza e la verità umana che emerge dall’analisi essenziale e priva di retorica degli avvenimenti. Attraverso la propria esperienza, Rigoni Stern racconta il dolore e l’inutilità della guerra, il freddo, la paura, la fame. Un’analisi toccante che rievoca certi momenti d’umanità, come nel caso dell’incontro coi soldati russi in un’isba ove nemici dividono il cibo con nemici, in un clima di pace e serenità.

Tutta la giornata del 30 ottobre, spiega Antonio Campo Dall’Orto a La Stampa, sarà dedicata allo spettacolo di Paolini:

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