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Tutti gli articoli con tag manuela arcuri

Canale 5 sospende le repliche de Il peccato e la vergogna, da martedì film (si inizia con La matassa)

pubblicato da Paolino

Il peccato e la vergogna
Canale 5 ha deciso di sospendere le repliche della fiction “Il peccato e la vergogna”. Al suo posto, da martedì prossimo, dei film: si inizia con la pellicola di Ficarra e Picone “La Matassa”, che va così a sostituire la serie tv con Gabriel Garko e Manuela Arcuri.

Andata in onda nel 2010, Canale 5 sperava, se non di raggiungere gli stessi risultati, quantomeno di ottenere numeri soddisfacenti, complice una coppia da fiction ben collaudata, come quella Garko-Arcuri. Invece, niente da fare: il pubblico non ha gradito le riproposizioni della fiction, di cui sta invece aspettando la seconda stagione.

La prima puntata, due settimane fa, era stata vista da 3.213.000 milioni di telespettatori (12,37% di share). Un risultato peggiorato con la messa in onda del secondo episodio, martedì scorso, visto da 2.366.000 milioni di persone (8,82%), venendo superato, oltre che da “La figlia del capitano” e da “Ballarò”, anche da “Wild”. La decisione di sospendere la serie è stata quindi immediata: d’altra parte, il torto al pubblico è minimo, visto che si tratta di repliche.

Il peccato e la vergogna
Il peccato e la vergogna su Canale5 con Gabriel Garko e Manuela Arcuri Il peccato e la vergogna su Canale5 con Gabriel Garko e Manuela Arcuri Il peccato e la vergogna su Canale5 con Gabriel Garko e Manuela Arcuri Il peccato e la vergogna su Canale5 con Gabriel Garko e Manuela Arcuri

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Il peccato e la vergogna, le repliche su Canale 5 da stasera (in attesa della seconda stagione)

pubblicato da Paolino

Il peccato e la vergogna
Stasera, alle 21:10, Canale 5 ripropone “Il peccato e la vergona”, la fiction di Ares andata in onda a settembre 2010. Le sei puntate, scritte da Teodosio Losito, George Eastman e Laura Sabatino, dirette da Luigi Parisi ed Alessio Inturri, serviranno a rinfrescare la memoria al pubblico, dal momento che prossimamente (con ogni probabilità dopo la messa in onda delle repliche pare in autunno, visto che deve essere ancora girata), andrà in onda la seconda stagione della serie.

Ambientata a Roma, negli Anni Trenta, la storia ha come protagonista Nito (Gabriel Garko), giovane ribelle che dopo aver passato l’infanzia in orfanotrofio finisce in riformatorio. Una volta uscito, la sua vita continuerà sulla cattiva strada, grazie a Toni (Giovanni Scifoni), il suo unico amico, che lo convince a lavorare per il Bisonte (Massimo Corvo), pericoloso boss mafioso.

Sarà proprio lui ad ordinare ai due di punire Guido Tabacchi (Emilio Bonucci), suo debitore. Il carattere di Nito porterà l’uomo in ospedale, dove il protagonista incontrerà Carmen (Manuela Arcuri), giovane e bella ragazza che lavora come modella. Tra i due scocca l’amore, ma appena Carmen scoprirà il lavoro di Nito, cercherà di allontanarsene subito.

Il peccato e la vergogna
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Il Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembre Il Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembre Il Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembre

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L'Arena - Due contro tutti: Luxuria Vs Almirante a tavolino. E l'Arcuri torna 'santa'

pubblicato da Lord Lucas

Domenica In - Due contro tutti
Fare di un format dualistico all’italiana una rubrica settimanale è sicuramente un’idea vincente. Giletti, dal canto suo, è bravissimo nel creare a costo zero un blocco che ti attrae da subito nella forma: la Rai gli ha anche dato il touchscreen in stile Piroso per “visualizzare” la dialettica tra i due contendenti. Quanto alla sostanza, rischia di rivelarsi ancora una volta labile, ma soprattutto più artificiosa e prevedibile del solito.

La prima puntata de L’Arena - Due contro tutti diventa un Luxuria story per affrontare in modo spicciolo e parziale (nel senso “incompleto” del termine) i più spinosi fatti dell’attualità socio-politica. L’Almirante, che viene contrapposta all’ex parlamentare transgender, è un pretesto scenico per la divergenza di opinioni, prontamente smorzata dal pompiere Giletti quando rischia di diventare troppo rovente.

Così va a finire che entrambe esprimano dichiarazioni da copione e l’intero siparietto sembri costruito a tavolino. Luxuria inizia il solito predicozzo “a gettoni” sui diritti civili delle coppie omosessuali, oltre a indignarsi demagogicamente per il caso Cicciolina:

“Mio padre prenderà 500-600 euro di pensione dopo aver faticato tutta una vita. Io mi sarei vergognata di dirgli, io la prenderò 10 volte per aver lavorato pochi mesi”.

E Donna Assunta, dal canto suo, dice che “un bambino deve avere una madre e un padre”.

Ma il modo in cui è stato trattato il caso Arcuri desta le maggiori perplessità.

Domenica In - Due contro tutti
Domenica In - Due contro tuttiDomenica In - Due contro tuttiDomenica In - Due contro tuttiDomenica In - Due contro tutti

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Manuela Arcuri e Gabriel Garko vincono il premio del Pubblico al RomaFictionFest 2011

pubblicato da Lord Lucas

garko arcuri nudi
Il pubblico sa essere disperatamente sovrano, a volte. Così accade che i primi vincitori del RomaFictionFest 2011, secondo un sondaggio tra i lettori del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, siano Gabriel Garko e Manuela Arcuri (che questa sera riceverà un tapiro a Striscia per lo scandalo intercettazioni).

Il premio, insieme agli altri riconoscimenti, sarà consegnato la sera del 30 settembre, durante la cerimonia conclusiva della manifestazione, all’Auditorium Parco della Musica.

Garko può gongolare per il tris, avendo già vinto il premio del Pubblico nel 2009 in coppia con Alessandra Mastronardi e nel 2010 con Vanessa Incontrada (prima che “rifiutasse” la co-conduzione di Kalispéra con Alfonso Signorini). Il fascinoso attore è sempre ospitato volentieri, in copertina e in tv, dal Direttore.

Il Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembreIl Peccato e la Vergogna contro I promessi sposi - 1 settembre

Striscia la notizia parte col botto: tapiro cammellato a Manuela Arcuri per le intercettazioni tra Berlusconi e Tarantini

pubblicato da Debora Marighetti

Tapiro a Manuela Arcuri
Le intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini apriranno, domani, la nuova edizione di Striscia la notizia (la 24esima), che vedrà ancora una volta al timone gli storici volti di Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Il primo tapiro d’oro della stagione va infatti a Manuela Arcuri, coinvolta a sorpresa nell’inchiesta della procura di Bari sulle escort che l’imprenditore barese avrebbe portato nelle residenza del premier.

Le intercettazioni su Manuelona nazionale sono sicuramente tra le più “gustose”. Stando alle ricostruzioni, infatti, la Arcuri sarebbe stata disposta a concedersi a Berlusconi in cambio di alcuni favori per il fratello (che da qualche anno, guarda caso, è entrato nel mondo dello spettacolo come attore di fiction). E’ quello che emerge dalle chiacchierate telefoniche tra Berlusconi e Tarantini e tra quest’ultimo e Francesca Lana, amica della Arcuri, che avrebbe cercato di convincerla ad accettare lo “scambio”.

Valerio Staffelli ha raggiunto l’attrice sul lungomare di Napoli e le ha consegnato un tapiro d’oro in versione “cammellata” (in una delle intercettazioni si parla di un “cammello” per definire il favore chiesto dalla Arcuri al premier). L’inviato ha cercato in tutti i modi di “estorcerle” alcune dichiarazioni, ma se i suoi tentativi siano andati a buon fine, non è stato ancora reso noto. Striscia in ogni caso parte con un argomento che potrebbe farle fare il botto, vista la curiosità degli italiani verso questo genere di “gossip” e visto che in questo periodo la Arcuri è in onda proprio su Canale5 con Sangue Caldo.

Manuela Arcuri, Silvio Berlusconi e l'intervista alle Iene

pubblicato da Malaparte

Manuela Arcuri fu intervistata dalle Iene, per la precisione dal Trio Medusa in una specie di gioco chiamato Passaparolaccia che proprio non è piaciuto a Silvio Berlusconi: in sostanza, la Arcuri era chiamata a esprimere i propri giudizi sulle prestazioni sessuali di una serie di personaggi che le erano stati attribuiti come flirt.

E’ (anche) questo, quel che esce su tutti i giornali a proposito della Arcuri e che vale la pena di ricordare per rinfrescar la memoria anche a quel Verissimo che invece parla di tutt’altro. Dunque, dall’enormità di intercettazioni che riguardano Silvio Berlusconi risulta che l’imprenditore (e presunto ricattatore) Gianpaolo Tarantini avrebbe voluto far prostituire con il premier sia Manuela Arcuri sia Francesca Lana. E risulta anche, a differenza di quanto sarebbe emerso in un primo momento, che la Arcuri sarebbe stata disposta a concedersi, dopo aver verificato alcune cose. Repubblica ricostruisce il tutto così.

Il 28 gennaio 2009, la Arcuri sarebbe stata preoccupata per un casting del fratello e avrebbe confidato a Tarantini la sua intenzione a chiamare Berlusconi per accennare la cosa. Dopo averlo sentito, richiama Tarantini e gli dice:

che se il presidente le avesse fatto il favore richiesto sarebbe stato da lei ben ricompensato” alludendo - annota la Guardia di finanza - “alla prestazione sessuale richiesta”.

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Toffanin e Signorini 'inchiodano' l'Arcuri in differita: "I giornali non parlano d'altro... che dei tuoi amori"

pubblicato da Lord Lucas

arcuri verissimo
Il titolo della trasmissione è Verissimo, ma non è mai stato così fuorviante. Accade alla prima puntata di stagione che, per ragioni promozionali, Silvia Toffanin si trovi a intervistare Manuela Arcuri, protagonista della fiction di Canale 5 Sangue caldo. L’ospitata - registrata prevedibilmente al ridosso della messa in onda ma prima delle recenti notizie - inizia, manco dirlo, con un giochino sui suoi ex fidanzati veri o presunti, già visto in Kalispéra: lei dovrà riconoscerli dalle loro labbra mostrate sul vidiwall.

Ma l’Arcuri, in questi giorni, sta facendo parlare di sè per ben altro, essendo finita - con una posizione ancora tutta da chiarire - nello scandalo delle intercettazioni telefoniche tra il Premier Silvio Berlusconi e l’imprenditore pugliese indagato per associazione a delinquere finalizzata alla prostituzione e corruzione, Gianpaolo Tarantini.

Si dà il caso che la Toffanin sia la nuora di Berlusconi, che dalle intercettazioni appena trapelate ha mostrato di aver avuto un cambiamento di vedute sull’Arcuri, dopo aver trovato poco elegante una sua partecipazione alle Iene (vi omettiamo i particolari più spinti).

Di tutto questo non c’è traccia a Verissimo, che in sua discolpa ha solo il fatto di essere registrato (in caso contrario il trattamento sarebbe stato diverso?). Ma a un certo punto la Toffanin crea suspense e lascia il telespettatore con il cuore in gola, sperando in un barlume di verità tra tanti falsi convenevoli:

“Scusa, non posso non chiedertelo… Ne parlano su tutti i giornali…”

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Sangue Caldo: buona la storia e la regia, ma resta sempre la fiction "dello stupore" (del cast)

pubblicato da Paolino

Sangue Caldo
Si scrive Teodosio Losito, si legge “autore di fiction con Gabriel Garko”. Anche se quest’ultimo, per dirla tutta, compare solo nella prima ora di “Sangue Caldo”, la nuova fiction di Canale 5 che, ormai da tradizione, inaugura la stagione tv con produzioni fuori dal tempo e dai generi contemporanei.

Si tratti de “Il sangue e la rosa”, “Il peccato e la vergogna” o di “Sangue Caldo”, Canale 5 ha deciso di proporre al proprio pubblico una sorta di universo parallelo, dove la vita si fa fotoromanzo popolare, dove le notizie si danno sempre con enfasi, dove i momenti spensierati servono giusto a spezzare la tensione (o presunta tale) per pochi secondi, pronti a lasciare spazio alla prossima notizia drammatica.

La critica che si vuole fare a “Sangue Caldo” non vuole essere del tutto negativa, anzi: nella prima puntata (senza la futura protagonista Manuela Arcuri che, non temete -se qualcuno, almeno, teme-, ci sarà dalla prossima settimana) gli eventi si succedono con un buon ritmo, la regia segue con fluidità gli avvenimenti ed anche la storia in sè sembra poter catturare fino all’ultimo colpo di scena e la provocazione si insinua, senza però scandalizzare (i protagonisti sono criminali, prostitute e uomini che si esibiscono travestiti, roba che Raiuno trasmetterebbe con un unico bollino rosso, enorme). Allora, cosa manca a “Sangue Caldo” per essere totalmente una buona fiction italiana? La risposta, ahimè, è semplice: la credibilità di buona parte del cast.

Sangue Caldo
Sangue caldo - Foto dal set Sangue caldo - Foto dal set Sangue caldo - Foto dal set

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Sangue Caldo: su Canale 5 la fiction con Asia Argento, Manuela Arcuri e Gabriel Garko

pubblicato da Paolino

Sangue Caldo
La tripletta di fiction in partenza su Canale 5 di questa settimana si conclude stasera, alle 21:20, con la messa in onda della prima puntata di “Sangue Caldo”. Un romanzo popolare in sei puntata prodotto da Ares Film, la stessa di “L’Onore e il Rispetto” e “Il Peccato e la Vergogna“, così come dietro al progetto c’è Teodosio Losito, a cui si devono anche le due fiction appena citate.

Ancora una volta, Losito ci porta indietro nel tempo, nel 1958, quando la legge Merlin pone fine alle case chiuse. Da qui parte la storia, che vede protagonista inizialmente Anna (Asia Argento), una prostituta che decide di fare questo lavoro per tirare avanti e far crescere i due figli Antonia e Sergio. Anna spera un giorno di smettere, e il sogno sembra realizzarsi quando incontra Mister (Gabriel Garko), rapinatore che si innamora di lei.

Mister decide di cambiare vita e progetta la sua ultima rapina prima di “ritirarsi”: un bottino che permetterà a lui ed Anna di formare una vera famiglia senza più ostacoli. L’ambizione di Gianni Fontana (Bruno Eyron), complice di Mister, porterà però ad uno sfortunato epilogo, nel quale il sogno di Anna sarà infranto.

Sangue Caldo
Sangue caldo - Foto dal set Sangue caldo - Foto dal set Sangue caldo - Foto dal set

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Alessandra Barzaghi, (pure) a Star Academy. Con Daniele Battaglia

pubblicato da Lord Lucas

barzaghi star academyDa qualche anno a questa parte a RaiDue possono avvicendarsi le direzioni, andarsene le punte di diamante, darsi il cambio i talent show. Ma c’è un’unica insostitubile certezza, ormai granitica quanto quella di Michele Guardì: la conferma di Alessandra Barzaghi.

E’ dall’inizio del 2010 che la sua presenza in video è inarrestabile, quasi bulimica. Anche se il suo vero debutto televisivo risale al 2005, nel Tim Tour su Rai Doc, è emersa l’anno scorso in prima serata nella postazione internet de Il più grande (italiano di tutti i tempi), flop clamoroso di Francesco Facchinetti affiancato pure da Martina Stella.

Poi ha iniziato a condurre in daytime il programma della famiglia di Voyager A come Avventura. Nella scorsa stagione si è divisa tra il daytime di Extra Factor - in cui è stata ancora addetta all’interattività web - e la co-conduzione di I Love Italy con Massimiliano Ossini.

Anche RaiUno le ha aperto le porte, seppur delle sue retrovie. L’estate scorsa ha co-condotto la consueta serata Una voce per Padre Pio con Massimo Giletti, mentre con Fabrizio Gatta ha diviso il palco estivo di Stessa spiaggia stesso mare. Che ne sarà della Barzaghi la prossima stagione?

Alessandra Barzaghi
Alessandra BarzaghiAlessandra BarzaghiAlessandra BarzaghiAlessandra BarzaghiAlessandra Barzaghi

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Canale 5: dal 7 settembre Anna e i cinque 2, dal 9 Sangue caldo. Safroncik, Farnesi ed Arca per Le tre rose di Eva

pubblicato da Redazione TvBlog

Anna e i cinque 2 Sangue caldo
Canale 5 affila le armi per la prossima stagione televisiva, e si prepara a trasmettere le fiction su cui punta per partire alla grande negli ascolti. Come gli anni passati, anche questa stagione si inizia presto, a settembre, con due produzioni in prima tv: “Anna e i cinque 2″ e “Sangue caldo”.

“Anna e i cinque” tornerà dal 7 settembre con Sabrina Ferilli nei panni della tata di giorno e spogliarellista di notte Anna. Sei puntate nelle quali vedremo, oltre a Pierre Cosso, anche le new entry Paolo Conticini, Carolina Benvenga e non solo.

Il 9 settembre, invece, sarà la volta di “Sangue caldo”, una delle novità più attese della prossima stagione, che avrà come protagoniste Manuela Arcuri ed Asia Argento, con Gabriel Garko guest star. Una storia ambientata nel 1958, quando la legge Merlin pose fine alle case chiuse. Anna (la Argento) decide di smettere di fare la prostituta e di mettere su famiglia con Mister (Garko), rapinatore che pensa all’ultimo colpo prima di “ritirarsi”. Ma le cose, ovviamente, non andranno per il verso giusto…

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Elena Russo a TvBlog: "In Sangue caldo metterò in evidenza la mia anima partenopea e prenderò una sbandata per Francesco Testi"

pubblicato da Michele Biondi

Elena Russo in Sangue caldo
A settembre la vedremo a fianco di Manuela Arcuri, Gabriel Garko, Asia Argento, Francesco Testi, Angela Molina e Vincent Spano in “Sangue Caldo” su Canale 5. Stiamo parlando di Elena Russo che interpreterà il ruolo di una prostituta nella fiction prodotta da Ares Film. Abbiamo intervistato l’attrice che ci ha raccontato come si è trovata a lavorare in questa produzione nella quale ha ritrovato molti attori con i quali aveva recitato ne L’Onore e il Rispetto e Io non dimentico. Per quanto riguarda la vita privata ci ha svelato anche qualche particolare del suo nuovo ‘ruolo” di zia.

Nel prossimo autunno farà parte della fiction Sangue caldo interpretata tra gli altri da Manuela Arcuri, Asia Argento e Gabriel Garko. Ci racconta il suo personaggio e la storia?

“Interpreto Ciacià una prostituta un po’ particolare che si chiama così perché spesso conclude i propri discorsi con un passo di ballo. La storia è incentrata in una casa di appuntamenti degli anni ’60 nella quale io, Asia, Angela Melillo facciamo il cosiddetto mestiere più antico del mondo. Ad un certo punto ad Asia arrivano molti soldi da parte dell’uomo che ama e che poi morirà durante la storia e saremo inseguite dalla mala che vuole impossessarsi del bottino. Questo personaggio mi ha dato l’opportunità di esprimermi al meglio poiché, essendo napoletana, ho potuto anche fare una battuta in più del dovuto”.

Ho letto una bozza della trama e si dice che lei in questa fiction sarà la rivale di Anna, ossia Asia…

“Sì, diciamo che mi snobberà un po’. Quando riuscirà a trovare l’amore e si fidanzerà, mi metterà da parte. Diventeremo rivali, non ce le manderemo di certo a dire e gli intrecci porteranno a doverci confrontare in una serie di battute molto appassionanti”.

In Sangue caldo è presente un cast molto ricco e variegato. Come si è trovata?

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Sangue caldo: a settembre la fiction con Manuela Arcuri, Asia Argento, Francesco Testi e Gabriel Garko

pubblicato da Michele Biondi

Sangue Caldo - Asia Argento, Gabriel Garko
Da alcuni giorni sono già in onda i promo su Canale 5 della nuova e attesa fiction Sangue Caldo che verrà trasmessa a settembre. Prodotta da Ares Film (che ha all’attivo successi recenti come “L’Onore e il Rispetto” e “Il Peccato e la Vergogna“), vedrà protagonisti tra gli altri Manuela Arcuri, Francesco Testi, Asia Argento, Angela Molina, e la partecipazione straordinaria di Gabriel Garko, ormai indissolubile presenza insieme alla Arcuri.

Una storia drammatica forte e appassionante in 6 puntate ricche di colpi di scena, diretta dai registi Luigi Parisi e Alessio Inturri e sceneggiata da Teodosio Losito che potrà contare su un cast ricco formato anche da Vincent Spano, Angela Molina, Rosalinda Celentano, Mirko Petrini, Brando Giorgi, Elena Russo, Giulio Berruti, Bruno Eyron, Valeria Milillo, Raniero Monaco di Lapio e Nathalie Rapti Gomez. Una fiction nella quale si mischiano sapientemente melò e poliziesco che vede protagoniste principalmente due donne, una madre e la rispettiva figlia: la prima pronta a tutto pur di difendere i propri figli, e la seconda che da adulta avrà come unico obiettivo quello di vendicare la memoria della madre.

La storia è ambientata a Roma nel 1958, l’anno in cui fu approvata la famosa legge Merlin (dalla senatrice che la promosse) che mise fine alle case d’appuntamento. Anna Rosi (Asia Argento) è una prostituta che ha deciso di lasciare la casa chiusa per sposare il bel Arturo la Paglia detto Mister (Gabriel Garko), un rapinatore dall’animo nobile deciso a fare l’ultimo in colpo in banca per poi ritirarsi con la sua amata e i figli di lei, Antonia e Sergio. La rapina per così dire riesce però sarà anche la causa della fine del sogno. Il complice di Mister infatti, Gianni Fontana (Bruno Eyron) è disposto a tutto per impadronirsi del malloppo, e arriverà a compiere azioni efferate infrangendo di fatto il sogno della famiglia appena creata. Passeranno alcuni anni quando Antonia Rosi (Manuela Arcuri) ormai adulta si troverà proprio faccia a faccia con il terribile Fontana per una resa dei conti senza esclusione di colpi.

Sangue caldo - Foto dal set
Sangue caldo - Foto dal setSangue caldo - Foto dal setSangue caldo - Foto dal setSangue caldo - Foto dal set

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Cda Rai diviso: la rivincita di Manuela Arcuri su Belen?

pubblicato da Lord Lucas

arcuri ferro tette

A gettar luce sul baillamme che sta imperversando quest’oggi sulla Rai è Oggi.it, chiarendo che l’ipotetico mandante della linea-anti Presta di Lorenza Lei potrebbe essere Silvio Berlusconi. A quanto pare l’influente agente avrebbe trovato nel premier un nemico dal Festival di Sanremo 2011 (al di là del fatto - ricordiamolo - che Presta è stato consulente di tutte le trattative di Santoro, oltre a rappresentare Benigni):

“Lorenza ama il low profile, le buone maniere, e detesta i tipi come Presta, che tendono a essere per lei tipi troppo sicuri di se stessi. Ricorda molto bene, Lorenza, anche l’arrabbiatura di Silvio Berlusconi di fronte al rifiuto del manager, in tempi sanremesi, di far salire sul palco dell’Ariston una fanciulla molto cara al presidente. Presta preferì Belén, si rivelò un successo ma questo non bastò per spegnere il dissapore. Non è solo vulgata infatti che il premier avesse perso le staffe confidando ai suoi fedeli collaboratori «che non l’avrebbe dimenticato» e che sapeva bene che «’anello debole per Presta si chiama Perego”.

Oggi non fa nomi ma proviamo a farli noi, rimettendoci semplicemente alle cronache. L’accreditata “fanciulla” non dovrebbe esser altro che Manuela Arcuri, l’unica che fu effettivamente spodestata - a un passo dalla conferma - da Belen al Festival. Allora se ne parlò tanto sui giornali, quando campeggiava l’ipotesi di una co-conduzione Vespa, Baudo, Arcuri e Canalis. Allora va detto che tutti esultarono per il prevalere dell’alternativa di Presta, che offriva un cast decisamente più appetibile, Morandi e Luca e Paolo su tutti.

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Me lo dicono tutti (che il varietà non ha bisogno di tornare agli anni '90)

pubblicato da Paolino

Me lo dicono tutti
La prima puntata di “Me lo dicono tutti” conferma le aspettative: nulla di nuovo sul fronte occidentale. Il programma condotto da Pino Insegno, con la regia di Jocelyn, non solo non mostra poche novità fondamentali rispetto al programma “Una giornata particolare”, suo simile andato in onda nel 2004, ma sembra inseguire uno stile che ricorda tanto gli show degli anni ‘90 della tv commerciale, dove la gente veniva a contatto con i Vip nei modi più (ai tempi) originali.

L’uso della candid camera, per iniziare, è trito e ritrito: se un programma del sabato sera vuole puntare su qualcosa, non può davvero basarsi solo su queste (sulla cui effettiva veridicità, poi, si può sempre dubitare), per quanto possano far ridere -ma non è questo il caso o, per lo meno, siamo così assuefatti agli scherzi in tv che sono davvero poche le reazioni che sorprendono-.

I vip, poi, sono una variabile che può determinare il successo o meno delle stesse candid camera: una Manuela Arcuri, per interderci, che per fare la toilettatrice deve avere un copione come se fosse la protagonista de “L’onore e il collare”, non rende come un Gabriele Cirilli, molto bravo nell’improvvisare con i clienti di un’autorimessa tanto che i suoi scherzi hanno occupato buona parte del programma. Poco serve l’aggiunta di outsider come Lino Banfi, capaci di catturare un pubblico maggiore ma poco utili a dare più brio allo show.

Me lo dicono tutti, prima puntata
Me lo dicono tutti, prima puntata Me lo dicono tutti, prima puntata Me lo dicono tutti, prima puntata

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