Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag mai dire gol

Mediaset a tutta amarcord con Super Show

pubblicato da Michele Biondi

Super ShowDa stasera ogni domenica alle ore 20:40 circa su Canale 5 andrà in onda Super Show, ovvero la riproposizione dei momenti di intrattenimento e non solo che hanno caratterizzato quasi 30 anni di storia televisiva sulle reti Mediaset.

Update: la puntata di oggi avrà tra gli altri i seguenti protagonisti: Ale & Franz, Claudio Bisio e Fabio De Luigi.

Chi non si ricorda del mitico Drive In? E chi rammenta di Emilio? E che dire di Risatissima con un irresistibile Lino Banfi e una bravissima Milly Carlucci? E perchè non ricordarsi del primo Mai Dire Gol che ha lanciato personaggi del calibro di Luciana Littizzetto e Antonio Albanese? Finalmente, dopo vari annunci che risalgono addirittura ad un anno fa, Canale 5 ha realizzato il programma amarcord che farà conoscere ai più giovani e rivedere a quelli più attempati sketch, gags, eventi che hanno fatto parte delle reti del Biscione.

Super Show si prefigge di raccontare con un ritmo incalzante i vari momenti della televisione Mediaset. Nelle prime cinque puntate il filo-conduttore sarà la comicità: sarà l’occasione per rivedere i divertenti sketch tra Teo Teocoli, Luciana Littizzetto, Antonio Albanese, Maurizio Crozza, Corrado Guzzanti e tanti altri comici che hanno iniziato la propria grande carriera proprio su Canale 5, Italia 1 e Rete 4.

Continua a leggere: Mediaset a tutta amarcord con Super Show

Mai dire Tintoria: non c'è più niente da ridere?

pubblicato da Lord Lucas

mai dire gialappa'sPer far ridere ai giorni nostri non occorre spremersi troppo le meningi. Ci si accontenta di sbeffeggiare gli Zero Assoluto, vivere un po’ di rendita con il repertorio di Jean Claude e, perché no, fare a gara con la concorrenza per chi sfotte meglio Dr. House. Niente di più facile: basta spiare la ricreazione di qualsiasi scuola secondaria (o guardare le imitazioni di Pasqualino ad Amici) per assistere a siparietti di analoga fattura. Mentre, un tempo, le nuove generazioni venivano educate dagli artisti della risata a un più sapiente uso dell’arma dell’ironia.

La vera comicità è un’altra cosa: era il guizzo inventivo del Trio, diventato preistorico in una generazione che pur vive di scopiazzamenti dal passato. Era il genio parodistico di Avanzi, che pur avendo un orientamento satirico ben preciso non risparmiava perle umoristiche a tutto tondo. Era Mai dire Gol, prima ancora di cambiare nome a seconda del giorno della settimana, prima delle cretinate sulla Tim Tribù e dello spazio dato a sedicenti comici nati da questo o quel circo del tormentone. L’era delle Cortellesi, dei Covatta, dei Marcorè è finita: ora ci sono gli Ubaldo Pantani, che sembra sempre stia imitando Lapo Elkann, le Paola Minaccioni, prevedibili e insapori, i reduci da Colorado Cafè, che ha funzionato per qualche motivo non pervenuto e quindi si eleva a fucina di talenti aziendali.

Mai dire Tintoria è un po’ l’emblema di questa accozzaglia di genere, che vede qualsiasi marchio omologato all’altro senza più distinzioni di identità e qualità. Scorie che imita il cinismo alla Mai Dire e la gnocca de La Tintoria, La Tintoria che invita il vip di turno per metterlo alla berlina come la Gialappa’s e quest’ultima che a sua volta rinuncia ai toni sferzanti per puntare sulle imitazioni lavate a secco. Andando avanti di questo passo non ci sarà davvero più niente da ridere, a partire dalla satira politica che, come sottolineato da un articolo di Venerdì di Repubblica, ha ormai mollato gli ormeggi:

Continua a leggere: Mai dire Tintoria: non c'è più niente da ridere?

Le sigle di Mai dire... /8

pubblicato da Debora Marighetti

Si cambia totalmente genere con la sigla di oggi di Mai dire gol.
Siamo all’edizione 96-97 e in quella stagione vennero proposte sia la versione domenicale che quella del lunedì del programma. Della sigla del lunedì abbiamo già parlato qualche settimana fa, si trattava della vivace Balla coi barlafus, mentre per la domenica era stata scelta una veste più “sobria” e insolita.
Il video è girato in un teatro ed una bravissima cantante lirica canta Viva viva el goleador. A fianco dei musicisti troviamo Aldo, Giovanni e Giacomo vestiti da tenori che ballano goffamente la macarena, mentre tra l’orchestra scoviamo verso la fine un giovane Roberto Baggio, che calcia un pallone tra le braccia di…Josè Carreras.

....
condividi 5 Commenti

Le sigle di Mai dire... /7

pubblicato da Debora Marighetti

Riprendiamo, dopo una piccola pausa, con le geniali sigle di Mai dire.
Siamo all’edizione 95-96 e, sempre ad opera di Elio e le storie tese, ad aprire Mai dire gol è Il concetto di banana, canzone che è stata successivamente mutata nel testo ed intitolata Lo stato A, lo stato B.
Protagonisti del video stavolta non sono i calciatori della serie A, come successo spesso in precendenza, ma gli allenatori (oltre ad un cameo di Peppino Di Capri nel finale), tra i quali riconosciamo Capello, Eriksson, Boskov, Mondonico e tanti altri. Il testo infatti parla di squadre che retrocedono e di mister che vengono “silurati”. E in quella stagione vari allenatori che hanno partecipato al video sono proprio stati mandati a casa…

....
condividi 3 Commenti

TvBlogger per l'estate 2007/37

pubblicato da Debora Marighetti

Per la nostra rubrica TvBlogger per l’estate, Matteo ci invia un lungo scritto sulla storia di Quelli che il calcio. Un post che in qualche modo potremmo definire di “amarcord”, un po’ nostalgico verso i “bei vecchi tempi” e critico nei confronti delle ultime edizioni.

C’era una volta “Quelli che il calcio”
Di Matteo

Quelli che il calcioEra il 1993 quando a Raitre decisero di dare un tocco in più alla domenica pomeriggio classica, caratterizzata da contenitori di varietà e musicali, e allo stesso tempo ridare vita ad un programma radiofonico, “Tutto il calcio minuto per minuto”, che a causa delle nuove tecnologie come la pay-tv che già avanzava cominciava a perdere smalto. L’idea era quella di produrre un contenitore calcistico che potesse divertire come “Mai Dire Gol” della Gialappa’s Band in onda su Italia 1.
La scelta cadde su Marino Bartoletti, volto noto del giornalismo sportivo in Rai e precedentemente anche nelle reti dell’odierna Mediaset, Carlo Sassi e alla regia Paolo Beldì, che ha firmato i primi “Mai dire Gol”. Con questo trio nacque “Quelli che il calcio”.
La trasmissione venne affidata a un conduttore giovane emergente, Fabio Fazio. Lo scopo del programma era informare i telespettatori degli aggiornamenti delle partite di Serie A, ma farli allo stesso tempo divertire sul mondo calcistico con uno stile diverso da quello gialappiano, pur chiaramente occupandosi dello stesso tema.
La prima sigla del programma fu firmata da Enzo Janacci ed era già indicativa per capire lo stile della nuova trasmissione. Fondamentali per il programma furono le radiocronache di tifosi d’eccezione, come quella di Idris, giornalista sportivo senegalese e sfegatato juventino (per la cronaca, la moglie è interista, mentre la figlia milanista, ndr), che con quel suo modo di seguire le vicende della Juve è riuscito a diventare simpatico anche ai non-juventini.
Nel programma non c’era solo calcio, ma importanti erano i momenti musicali con ospiti internazionali e i collegamenti da ogni parte del mondo affidati a Paolo Brosio, ex inviato del Tg4 di Emilio Fede, che sapeva mettersi in gioco e stare allo scherzo tra servizi improbabili, come un viaggio in Transilvania in visita nel castello del Conte Dracula e la presenza semi-fissa del principe Emanuele Filiberto.
Nella prima serie c’è stato anche l’economista Everardo Della Noce - grande tifoso della Spal - per il Milan. In risposta a Idris seguiva le partite la Mamma di Paolo Brosio e in seguito poi Teo Teocoli. Tra gli altri personaggi si distinsero Peter Van Wood, che aveva il compito di fare i pronostici sulla partita di cartello ma portando spesso sfortuna a quella che dava per favorita, e i radiocronisti di “Tutto il calcio minuto per minuto”, che intervenivano nei goal e nei momenti salienti delle partite.
“Quelli che…” ben presto diventò un cult domenicale, tanto da mettere in difficoltà i contenitori classici Buona Domenica e Domenica In.

Continua a leggere: TvBlogger per l'estate 2007/37

Le sigle di Mai dire... /6

pubblicato da Debora Marighetti

La cinica lotteria dei rigoriPurtroppo per la sigla di oggi non sono riuscita a trovare un video di qualità, ma mi sarebbe spiaciuto non parlarne perché è una delle più “particolari”. Si tratta de La cinica lotteria dei rigori, edizione 1994/1995 di Mai dire gol.

La sigla non può ovviamente che trattare il tema della sconfitta in finale della nostra Nazionale ai Mondiali di calcio di USA ‘94. Ma, come si diceva, Elio e le storie tese lo fanno in modo particolare, ossia attraverso un coro di alpini. Il testo, cantato a cappella, così recita:

Il capitan della compagnia
sta piangendo perche’ ha sbaglia’
Il Daniele l’ha fa’ cilecca
e il buddista l’ha svirgola’

Un chiaro riferimento ai rigori sbagliati da Baresi, Massaro e Baggio, che hanno consegnato la vittoria del Mondiale al Brasile.

Gli alpini del video sono, come al solito, i calciatori dell’epoca, mentre i primi 30 secondi di sigla sono la parodia di uno spot Nike di quell’anno.

Continua a leggere: Le sigle di Mai dire... /6

Le sigle di Mai dire... /5

pubblicato da Debora Marighetti

La sigla che vi propongo quest’oggi è in assoluto la mia preferita, un vero e proprio capolavoro. Lasciamo per un momento da parte Mai dire gol per prendere in considerazione “la sua costola”, Mai dire mondiali.

Siamo nel 1994 e per la prima volta i Mondiali si tengono in Nord America, più precisamente negli Stati Uniti, nazione che non ha sicuramente una grande tradizione calcistica. Vuoi per “preveggenza”, vuoi perché hanno preso atto di una cosa risaputa, Elio e le storie tese compongono quella che diventerà non solo la sigla di Mai dire Mondiali, ma anche un piccolo “inno”, Nessuno allo stadio. E infatti USA ‘94 non solo è ricordata per i nostri rigori sbagliati, ma anche per il disinteresse del popolo americano e la sua scarsa partecipazione all’evento.

Oltre alla versione breve che fa da sigla alla trasmissione, nella quale partecipano molti calciatori dell’epoca, potete gustarvi anche l’intero video della canzone. Elio in versione Bee Gees è impagabile.


Continua a leggere: Le sigle di Mai dire... /5

Le sigle di Mai dire... /4

pubblicato da Debora Marighetti

Sunset Boulevard è la sigla di oggi. Tema di apertura dell’edizione 93/94 di Mai dire gol, composta da Elio e le storie tese, vede la partecipazione (anche in qualità di cantanti) di numerosi calciatori dell’epoca: Gullit, Casiraghi, Tacconi, Pagliuca, Peruzzi, Signori, Lombardo e molti altri.

Come si può capire già dal titolo, il Sunset Boulevard a cui si riferisce la canzone è il viale dei tramonto dei campioni del calcio, la fine della carriera a cui tutti sono destinati ad arrivare, prima o poi. Un’esortazione al ritiro, prima che sia troppo tardi: “meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto, appendi le scarpe al chiodo, appendile!”.

Unica presenza comica dell’edizione di Mai dire gol, anch’egli presente tra il gruppo di calciatori, Teo Teocoli.

....
condividi 6 Commenti

Le sigle di Mai dire... /3

pubblicato da Debora Marighetti

Saltiamo qualche anno per la nuova puntata delle sigle di Mai dire…, per arrivare all’edizione 96/97 di Mai dire gol.

La mia intenzione iniziale era quella di andare in ordine cronologico, ma la sigla che vi propongo oggi un vero gioiellino ed ho deciso di anticiparla. Si tratta di Balla coi Barlafus, ancora una volta creata da Elio e le storie tese. Una versione “un po’” particolare di Time Warp, famosa colonna sonora del Rocky Horror Picture Show.
Nel video viene ricreata l’ambientazione sinistra dello spettacolo teatrale (e del successivo film), ma al posto dei protagonisti troviamo gli immancabili EeLST e i comici di quell’edizione di Mai dire gol (Aldo, Giovanni e Giacomo, Marina Massironi, Daniele Luttazzi, Bebo Storti, Paolo Hendel) e il cameo di Sabrina Ferilli.
E al posto del ritornello “Let’s do the time warp again!“, sentiamo l’esilarante “Palla di pelle di Po” (diventata “Palla di pelle di pus” nella seconda strofa), con tanto di ballo di gruppo ad accompagnare il tutto.
Imperdibile.

Continua a leggere: Le sigle di Mai dire... /3

Le sigle di Mai dire... /2

pubblicato da Debora Marighetti

Continua la nuova rubrichetta sulle sigle di Mai dire… e anche stavolta il video che vi proporrò riguarderà Mai dire gol (come la maggior parte di quelli che pubblicherò, d’altra parte).
La sigla di oggi è un “must” che in quegli anni ha spopolato, Amico Uligano, brano di Elio e le storie tese utilizzato come tema d’apertura per l’edizione 92/93 della trasmissione. “Un brano scomodo”, come l’hanno definito simpaticamente gli EeLST, “un’indagine accurata fra le motivazioni che spin­gono un giovane a dare colpi di spranga ad un altro giovane che indossa una sciarpa diversa”.
Nel video - purtroppo di scarsa qualità, ma non ho trovato di meglio -, oltre ai componenti del gruppo, vediamo “l’incursione” di un personaggio singolare, Eritreo Cazzulati, il simpatico vecchietto nato dalla penna di Enzo Lunari.

....
condividi 6 Commenti

Le sigle di Mai dire... /1

pubblicato da Debora Marighetti

Visto il clima estivo, con agosto alle porte e le città svuotate, ho deciso che il momento è perfetto per iniziare una piccola rubrichetta che ci porterà alla prossima stagione televisiva. Come potete capire dal titolo del post, si parla di sigle e nello specifico di quelle di Mai dire… nelle sue tante versioni (gol, lunedì, domenica, mike, ecc.).

Nella scelta delle sigle per le proprie trasmissioni, la Gialappa’s band ha sempre dimostrato una certa genialità, non a caso, la creazione della maggior parte dei temi di apertura (e chiusura) dei loro programmi è stata affidata da un gruppo che adoro - coloro che seguono il blog con costanza lo sapranno già -, Elio e le storie tese.
Non saranno però “gli Elio” i protagonisti di questa puntata. Vedremo infatti la primissima sigla di Mai dire gol - sono giunta alla conclusione si tratti della prima dopo aver “studiato” parecchio, dato che la memoria in questo caso non mi ha aiutato -, stagione 90/91, un insieme di frasi celebri pronunciate da calciatori e altre personalità dell’ambiente, alcune delle quali sono entrate nella storia, come “Sono pienamente d’accordo a metà col mister” pronunciato dall’allora calciatore del Lecce Luigi Garzya.

....
condividi 9 Commenti

Caressa mi fa un baffo

pubblicato da Gabriele Capasso

Fabio CaressaNegli ultimi anni attorno alle tecniche e agli stili delle telecronache delle partite di calcio si è aperta un’autentica guerra. Gli italiani abituati all’istituzionale aplomb e compostezza di Nando Martellini prima e di Bruno Pizzul poi, complice l’esplosione delle pay tv e la conseguente crescita esponenziale delle partite trasmesse in diretta, hanno cominciato a sentire ed apprezzare le telecronache derivate dallo stile rumoroso ed enfatico tipico delle tv sudamericane di Fabio Caressa e quelle tipicamente british di Massimo Marianella e Nicola Ruggero su Sky.

Grazie a Calcioblog possiamo proporvi uno spezzone di una vecchia edizione di Mai Dire Gol nel quale la Gialappa’s mostrava il lavoro originale e sopra le righe di un pioniere delle telecronache enfatiche e “partecipanti“.
Francesco Marcozzi, appassionato telecronista di un Giulianova - Frosinone di qualche anno fa…