
Alla sua prima apparizione in una rete generalista, purtroppo di nicchia (dopo le proteste di Simona Ventura per l’ostracismo televisivo verso X Factor), Francesca Michielin conferma il suo punto di forza: una semplicità disarmante.
Dopo un’interpretazione memorabile di Distratto (meno intonata del solito, ma molto più vissuta e con un ritrovato timbro graffiato), la cantante 16enne conferma, nella trasmissione domenicale Ma anche no, di essere a una spanna sopra molti coetanei. A renderla speciale, e strutturata come l’ha definita SuperSimo, è sicuramente la sua passione per lo studio, oltre che la padronanza di una spiccata cultura musicale.
Francesca smentisce di far parte di una generazione svogliata e “distratta”, perché lei è contenta di imparare e nutrirsi dai libri, specialmente quelli di latino. Il 9 gennaio, infatti, la vincitrice di X Factor 5 è tornata a fare l’allieva:
Francesca Michielin a Ma anche no




Continua a leggere: Francesca Michielin a Ma anche no. Disarmante
L’esperimento di Ma anche no nel pomeriggio domenicale di La7 starebbe per finire, complice un ascolto che non compensa lo “sforzo” - una replica de L’Ispettore Barnaby farebbe più o meno lo stesso - e alcune richieste di Antonello Piroso non ascoltate dai vertici della rete Telecom. Dagospia lo dà per certo:
Piroso ha deciso di staccare la spina dopo la puntata di domenica 22 gennaio.
Domenica prossima, quindi. Ma Dagospia dà per certo anche il passaggio di Piroso a Rai2, una voce che vi avevamo riportato già un mese fa e che già allora non era una novità, anche se è sempre mancata l’ufficialità. Si legge sul noto sito di Roberto D’Agostino:
Dopo le feste, il direttore Pasquale D’Alessandro ha fatto sapere al suo staff che l’accordo era in dirittura d’arrivo, e che mancava solo la parte economica avendo comunque Piroso accettato un ridimensionamento del trattamento garantitogli da La7
Sarebbe quindi cosa fatta, salvo l’accordo economico in senso stretto. L’inizio del programma inoltre sarebbe confermato per l’8 marzo, giorno di partenza del fantomatico talk show indicato da tempo nel palinsesto primaverile Rai e, fino ad ora, senza conduttore ufficiale. L’8 marzo, sottolineiamo, è un giovedì e ciò equivale ad uno scontro con Servizio Pubblico di Michele Santoro e PiazzaPulita di Corrado Formigli. Insomma, per un nuovo talk di informazione, un suicidio.
Un Maccio Capatonda particolarmente macabro, ma come sempre ironicissimo, quello visto quest’oggi, 15 gennaio 2012, a Ma anche no. Il talk show di Antonello Piroso ha mandato in onda una nuova puntata di Unreal Tg, il finto telegiornale nel quale Maccio veste i panni dell’inviato Neri Pupazzo.
Questa volta Neri si trovava a Scorpacciate sul Lardo per commentare “un’ottima tragedia” avvenuta la notte di Capodanno. Johnny Boscolo, un ragazzo obeso, ha perso la vita per aver preso in parola quanto detto dal Presidente del Consiglio Monti: ha stretto la cinghia talmente forte da scoppiare.
Non è tutto: le sue interiora, per una sfortunata coincidenza, sono state consumate dai suoi parenti nel corso del cenone di San Silvestro. Il finale, come al solito, è tutto da vedere.
Sono poche le certezze che rendono un teledipendente in pace con la sua coscienza. Quando vedi Che tempo che fa ti aspetti di non trovarci mai l’ex gieffino, a meno che non si chiami Argentero e non si sia ripulito altrove, così come a C’è posta per te non ci vedrai mai Roberto Saviano.
Peccato, però, che in certi programmi non si butti via niente, o che i personaggi-rivelazione diventino linfa nuova per la vecchia guardia catodica. Di qui lo shock di proporzioni opposte provate dal sottoscritto, nel beccare ieri Carlo Cracco a Verissimo e oggi Massimo Boldi a Ma anche no di Piroso.
Nel caso dello chef stellato consacrato dal talent di Cielo, vederlo irretito nel salotto mainstream mi ha provocato serio imbarazzo. Invece Boldi su La7, lo stesso che a Kalispéra ha fatto un provino a Melissa Satta per il suo prossimo cinepanettone, ha suscitato in me una grande ilarità. E non per una sua battuta o tormentone.
Nuovo trailer di Maccio Capatonda nella puntata di Ma anche no di ieri, 1 gennaio 2012, per festeggiare l’anno nuovo alla grande. Protagonista del presunto film questa volta è Herbert Ballerina, che si trova alle prese con un nuovo amico veramente “speciale”, purtroppo non accettato da tutti.
Non vi diciamo il titolo per non rovinarvi la sorpresa, dato che questa volta rivela qualche particolare di troppo, ma vi consigliamo ovviamente la visione del trailer, anche questa volta davvero geniale e particolarmente realista.
Nel trailer di questa settimana Maccio Capatonda ha un ruolo secondario, ma tra i protagonisti troviamo il mitico Rupert Sciamenna.
Un’altra esilarante puntata di Unreal Tg andata in onda a Ma anche no del 25 dicembre 2011. Maccio Capatonda ha riproposto la parodia della tv del dolore, con l’inviato Neri Pupazzi in collegamento: un imprenditore brianzolo, stanco delle tante rapine - compresa quella di Equitalia, dice la moglie - si è ribellato all’ennesima visita dei malviventi sparando dei colpi di pistola alla cieca.
Ma questa volta non si trattava di veri rapinatori, ma della banda musicale di Rapinatori, piccola frazione della provincia di Bergamo e l’epilogo è stato tragico.
Tra interviste e testimonianze surreali, un’altro episodio di Unreal Tg tutto da vedere. Il video dopo il salto.
Continua a leggere: Maccio Capatonda - Unreal Tg a Ma anche no del 25 dicembre 2011 (video)

Antonello Piroso potrebbe passare alla Rai, in particolare a Rai2. In un periodo in cui assistiamo ad una vera e propria migrazione dalla tv di Stato verso altri lidi, a fare il salto contrario potrebbe essere il giornalista di La7, neo-conduttore della domenica pomeriggio della rete Telecom con il suo Ma anche no, nonché protagonista della mattina con (Ah)iPiroso. Ne parla, tra gli altri, Leggo.
L’arrivo di Piroso, per il quale si dice che la Rai stia lavorando in gran segreto, servirebbe a colmare il vuoto lasciato da Michele Santoro col suo Annozero. Il suo nome sarebbe stato fatto dal direttore di Rai2, Pasquale D’Alessandro, che sarebbe pronto a portare la proposta al prossimo consiglio di amministrazione.
D’altra parte, non è un segreto che nel palinsesto primaverile di Rai2 sia previsto un nuovo talk show il giovedì sera, anche se al momento l’unica informazione che si ha è la data di partenza, l’8 marzo. Manca però il conduttore e manca il team autorale, anche se Leggo dà un’indiscrezione anche su questo punto: sarebbe stata contattata la squadra di Mi Manda Rai3, da qualche settimana rimasta disoccupata.
La scelta di puntare su Piroso, se confermata, è sicuramente condivisibile sia per la professionalità che per l’esperienza. Non si può dire però altrettanto analizzando il passaggio dalla parte del giornalista, che finirebbe per lasciare una rete con la quale collabora da anni senza particolari pressioni - gli ascolti non sono certo l’interesse primario di La7 - per approdare in uno spazio dove dovrebbe assolutamente portare a casa un buon risultato. E stupirebbe se Piroso riuscisse a fare gli ascolti di Santoro…

Maccio Capatonda torna a Ma anche no, il talk domenicale di Antonello Piroso, con un nuovo video: Unreal Tg. Nella puntata di ieri, 18 dicembre 2011, il comico ha proposto al pubblico una parodia così reale da lasciare davvero l’amaro in bocca, quella della cosiddetta tv del dolore, sempre pronta a calpestare i sentimenti delle persone pur di avere una dichiarazione in esclusiva.
Un fantomatico inviato di un telegiornale (dall’accento sibillino) si trova a Milano sul luogo di una tragedia. Un giovane ha appena perso la vita nel tentativo di dimostrare alla madre che riesce a fermare un treno col pensiero. Ma il macchinista, pur essendo arrivato in stazione, preso dal panico…ha accelerato.
Nel video, un paio di minuti esilaranti in cui si susseguono finte interviste ad amici - che lo definiscono “un ragazzo basso” e “magro” -, testimoni e, ovviamente, alla madre, che però piange e non riesce ad aprire bocca.
La fine è tutta da vedere.
Continua a leggere: Maccio Capatonda - Unreal Tg a Ma anche no del 18 dicembre 2011 (video)
Ma anche no, il nuovo talk della domenica pomeriggio di La7 condotto da Antonello Piroso, continua a mandare in onda i nuovi (finti) trailer dei film di Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia. Un’idea intelligente e si spera duratura, visti i contenuti sempre originali e pungenti dei lavori del comico.
La settimana scorsa vi avevamo proposto il divertentissimo Italiano Medio, uno spaccato della nostra società tanto ironico quanto reale. Anche il filmato trasmesso quest’oggi tocca un problema a noi molto vicino, ma lo fa “tingendosi di giallo” (con anche un po’ di horror). Il titolo è: Tagli al personale.
In un’azienda dove tutto funziona a meraviglia, dove tra datore di lavoro e personale regna l’armonia, un misterioso uomo mascherato inizia a compiere dei gesti tremendi. Di chi si tratterà? Anche il fantomatico regista del trailer di questa settimana è l’ormai celebre Dino Crisi.

Continua l’appuntamento settimanale in cui vi llustriamo gli ospiti del weekend. Anche il menu di questa domenica è piuttosto ricco, da L’Arena di Giletti fino a Quelli che il calcio, a cui si aggiungono gli appuntamenti in access con Che tempo che fa e In onda. Nessuna notizia, sino alla pubblicazione del post, sugli ospiti di Domenica In - Così è la vita di Lorella Cuccarini, né di Domenica Cinque.
Gli ospiti di domenica 11 dicembre 2011




Continua a leggere: Gli ospiti della domenica - 11 dicembre 2011. De Gregori e Mengoni da Piroso
La prima puntata di Ma anche no, il nuovo contenitore domenicale del pomeriggio di La7 condotto da Antonello Piroso, ci ha convinti a metà, alternando momenti “alti” a qualche chiacchiera banale di troppo.
Nel corso della puntata, però, ha trovato spazio anche il grande Marcello Macchia, lanciato televisivamente dalla Gialappa’s e conosciuto soprattutto per il suo personaggio di Maccio Capatonda, con uno dei suoi filmati satirici tanto divertenti quanto, purtroppo, reali. Il titolo è Italiano Medio.
Il filmato rappresenta, nel tipico stile di Maccio Capatonda, un finto trailer cinematografico. Il protagonista, un uomo colto, interessato all’economia e preoccupato per il destino del paese, si trasforma in un uomo “comune” grazie all’assunzione della pillola Italiano Medio. Il sesso, il calcio e il Grande Fratello diventano le sue passioni principali.

L’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, lo show record d’ascolti dell’ammiraglia Rai, sarà in onda domani sera con ospiti attesissimi del calibro di Roberto Benigni e Jovanotti. Già oggi però si respira “aria di Fiorello” praticamente ovunque. Parecchie trasmissioni, sia sulla tv di Stato che su La7, hanno infatti strizzato l’occhio in modo più o meno velato allo showman, e tutte contemporaneamente. Un vero e proprio monopolio televisivo.
Partiamo da L’Arena di Massimo Giletti su Rai1, che per parlare della manovra di Mario Monti non solo ha intitolato il talk La più grande manovra dopo il weekend, ma ha mostrato degli spezzoni dello spettacolo di Fiorello più o meno inerenti all’argomento. Per quasi tutta la puntata, di fianco al faccione di Monti sul ledwall, la scritta sembrava ci volesse ricordare non solo che sta per essere varata la manovra, ma che domani sera sarà nuovamente in onda Fiorello, per battere ogni record d’ascolto.
Anche Rai2 ha dato il proprio contributo alla sponsorizzazione di Fiorello, sebbene in modo meno palese, ospitando a Quelli che il calcio Catena Fiorello, la meno nota dei fratelli Fiorello, ma ugualmente facente parte dello showbiz. Va detto che Catena non è una new-entry, essendo stata spesso ospite della trasmissione calcistica anche ai tempi della conduzione di Simona Ventura, per seguire la sua squadra del cuore, il Catania. Di questi tempi, però, la sua presenza passa chiaramente meno inosservata.
Se la pubblicità più o meno occulta in casa Rai è comprensibile, quello che non ci si aspetterebbe di trovare è Fiorello anche su La7. Complice un momento talk con dei bambini, Antonello Piroso nel suo nuovo Ma anche no ha parlato del mattatore, chiedendo ai piccoli ospiti che cosa ne pensassero e lanciandosi anche un piccolo paragone con Checco Zalone. Sull’argomento, però, i bimbi non sono parsi particolarmente preparati.
Fiorello monopolizza la tv della domenica




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Il talk show? “Ma anche no”: mai titolo fu così specifico, nel nuovo contenitore domenicale di La 7 condotto da Antonello Piroso. Specifico nell’indicare l’assenza di un dialogo, quanto meno nelle prime fasi della trasmissione che si propone come alternativa approfondita ma non “pallosa” -come ha detto lo stesso conduttore- alle trasmissioni della concorrenza.
Il nuovo programma di Piroso rimarca lo stile del conduttore, abile oratore ma anche incapace di coinvolgere subito studio e cast del programma (ovvero Miriam Mafai, Barbara Romano, Fabrizio Roncone ed Andrea Scanzi, costretti ad intervenire solo a programma ben avviato). Tant’è che gli unici momenti in cui Piroso condivide la scena sono tre, ed in ogni caso lui resta protagonista.

Parliamo della presenza in studio di una sagoma del Presidente del Consiglio Mario Monti pronto a tenere un discorso, pretesto per lanciare la domanda (”Cosa starà tenendo in mano?”) rivolta al pubblico che, tramite Facebook, ha iniziato a rispondere e sopratutto a popolare la pagina del programma che, nel giro di un’ora, ha visto più che raddoppiati i “mi piace”. Eppure, con una manovra finanziaria sulla bocca di tutti, non sarebbe stato il caso, forse, di parlare di Monti sotto un aspetto meno ironico e più approfondito?

La domenica in tv su La7? “Ma anche no”. Questo il titolo del nuovo contenitore domenicale, in partenza da oggi, (della durata più ridotta rispetto a quelli della concorrenza, dal momento che andrà in onda dalle 14 alle 17) della rete di Telecom Italia e che sarà condotto da Antonello Piroso, l’ex direttore del Tg La7 ed ora conduttore ogni mattina in terza serata di “(ah)iPiroso”.
Una domenica pomeriggio alternativa, che però non vuole aggredire i suoi competitor puntando su scoop e rivelazioni dell’ultim’ora. Queste, almeno per ora, le intenzioni di Piroso e della sua squadra, che cercheranno piuttosto di affrontare i temi d’attualità con più approfondimento. A spiegare l’idea del programma è stato lo stesso conduttore all’Ansa:
“La domenica è ricca di offerte e c’é il calcio ma credo ci sia posto per una trasmissione che si rivolge a una platea forse ‘orfana’ di un approccio meno enfatico e più ragionato alle storie e alle persone, dove ‘ragionato’ va inteso come documentato e strutturato in modo brillante, e non come palloso. I talk show basati sullo scontro tra opposte tifoserie hanno fatto il loro tempo”.