Il terzo round del nuovo varietà di Rai1 condotto da Carlo Conti Tale e Quale show è stata la proposta televisiva della prima rete del servizio pubblico, a cui Canale5 ha contrapposto l’ultima puntata dello storico varietà dell’ammiraglia Mediaset Zelig, condotto da Paola Cortellesi e Claudio Bisio. Sulla seconda rete della Rai sono andati in onda i telefilm NCIS: Los Angeles e Blue Bloods, mentre sulla terza rete, in diretta da Roma una nuova emissione di Robinson condotto da Luisella Costamagna. Italia1 ha diffuso il lungometraggio Hostage con Bruce Willis, mentre su Rete4 una nuova puntata del programma dedicato ai casi di cronaca nera Quarto grado, diretto da Salvo Sottile. La proposta di La7 è stata il varietà con Sabina Guzzanti Un, due, tre stella. Spazio alla fotografia della serata con le nostre curve dello share minuto per minuto.
Partiamo dall’access time con la curva arancione di Striscia la notizia che precede la curva blu di Affari tuoi, la prima che parte dal 19% e chiude al 32% di share, la seconda che parte dal 15% e chiude al 26% di share. Terzo posto diviso fra le curve del Tg2 delle 20 e 30 e di Un posto al sole di Rai3. Prime time con la curva blu della terza puntata di Tale e Quale show che parte da subito al comando, al di sopra della linea del 20% di share, con la curva arancione di Zelig al di sotto di questa soglia. Nel corso della serata vediamo la curva di Zelig che fatica ad arrivare al 20%, con la curva blu del varietà condotto da Carlo Conti che rimane stabile al di sopra della soglia del 20%.
Terzo posto assoluto in questa fase della serata per la curva gialla di Quarto grado che partita attorno al 9%, strada facendo guadagna un paio di punti sfondando così la soglia del 10% di share. Seconda serata con la curva blu di Tale e Quale show che si conferma al primo posto, riuscendo a sfondare a fine puntata il muro del 25% di share, mentre la curva arancione di Zelig in questo frangente non va oltre al 20%. Con la chiusura dello show di Rai1, la curva arancione di Zelig riesce a toccare, per i pochi minuti in cui è ancora in onda, il 25% di share, con la curva gialla di Quarto grado che tocca la soglia del 15% di share, seguono le curve di Italia1 e di Rai1, con la curva rossa di Rai2 in ascesa con l’avvio dell’Ultima parola.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Tale e Quale Show vs Zelig: La terza sfida
Con la quinta ed ultima puntata del game musicale Non sparate sul pianista condotto da Fabrizio Frizzi su Rai1 si è chiusa la sfida con il varietà comico di Canale5 Zelig presentato da Claudio Bisio con Paola Cortellesi. Su Rai2 la serata del venerdì è come sempre dedicata ai telefilm NCIS Los Angeles e Blue Bloods, mentre su Italia1 è stato trasmesso il film d’azione Shooter. La proposta di Rete4 è stata Quarto grado diretto come sempre da Salvo Sottile, mentre fra Rai3 e La7 si è consumata l’ultima sfida fra i talk show condotti da Luisella Costamagna e Daria Bignardi Robinson e Le invasioni barbariche, quest’ultimo giunto alla sua ultima puntata di stagione. Spazio alle curve degli ascolti minuto per minuto per fotografare la serata di ieri.
Access time con il consueto testa a testa fra la curva arancione di Striscia la notizia, che prevale di poco e la curva blu di Affari tuoi, la prima che parte dal 20% e chiude al 30%, la seconda che parte dal 15% e chiude al 25% di share. Prime time con la curva arancione di Zelig che parte subito in vantaggio scorrendo sulla linea del 20%, mentre la curva blu di Non sparate sul pianista scorre attorno al 16%. Segue la curva gialla di Quarto grado attorno all’11% di share. Nel corso della serata vediamo la curva arancione di Zelig e quella blu dell’ultima puntata del “Pianista” perdere qualcosina, mentre le curve di Rete4 e di Italia1 salgono di qualche punto di share.
Nella seconda serata c’è la curva di Zelig che si rialza sfondando il muro del 20%, guadagna qualcosa anche la curva blu del varietà di Rai1, che dalle 23 circa in poi agguanta il varietà di Canale5 sulla linea del 20% di share, con la curva azzurra del finale del film di Italia1 che si alza ulteriormente sfondando il muro del 15% di share. Stabile poi anche in seconda serata la curva gialla della seconda parte di Quarto grado nella corsia fra il 10 ed il 15% di share. La sfida fra Robinson e le Invasioni barbariche vede dapprima vincente il programma di Rai3 sopra alla linea del 5%, poi nel corso della serata calo della curva verde, con la curva nera de La7 che opera il sorpasso proprio sulla linea del 5% di share.
La sfida dei varietà del venerdì sera ha occupato la programmazione delle reti ammiraglie, dove su Rai1 è andata in onda la terza puntata del programma condotto da Fabrizio Frizzi Non sparate sul pianista, mentre Canale5 ha trasmesso l’ormai rodatissimo appuntamento con Zelig condotto da Claudio Bisio e Paola Cortellesi. Su Rai3 e su La7 è proseguita la sfida fra i due talk show Robinson condotto da Luisella Costamagna su Rai3 e Le invasioni barbariche presentato da Daria Bignardi sulla rete di Telecom Italia. Italia1 ha mandato in onda il bel film di Quentin Tarantino Bastardi senza gloria interpretato da un grande Brad Pitt, mentre l’appuntamento del venerdì su Rete4 è con Quarto grado capitanato da Salvo Sottile. Fotografiamo la serata auditel con le nostre consuete curve dello share minuto per minuto.
La serata parte con l’access time dove vediamo la curva arancione di Striscia la notizia prevalere sulla curva blu di Affari tuoi, ma è sempre evidentissimo come il tg satirico di Canale5 parta in vantaggio, nella fattispecie di ieri sera con uno share del 20% a fronte del 15% del game di Rai1. Prime time con la curva arancione di Zelig che parte praticamente appaiata con la curva blu di Non sparate sul pianista a metà strada nel corsia fra il 15 ed il 20% di share, con la curva di Zelig che poi prende il volo toccando prima del primo nero il 23% di share a fronte di un leggero calo della curva blu del varietà di Rai1 fin verso il 16%. Nel corso della prima serata il distacco delle due linee rimane pressoché invariato, mentre è evidente come dalla seconda serata la curva arancione cali e la curva blu del pianista di Rai1 prenda il comando sulla linea del 20%.
Fra le altre curve, dopo un sostanziale pareggio ad inizio serata fra Italia1 e Rete4, vediamo la curva gialla di Quarto grado decollare fino a sfondare in seconda serata il muro del 15%, guadagnandosi il terzo posto. Per quel che riguarda la sfida fra i talk show di Rai3 con Robinson e La7 con Le invasioni barbariche , vediamo una prevalenza nella prima parte della serata per il programma condotto da Luisella Costamagna, mentre dalle 22 e 45 circa in poi c’è il sorpasso della trasmissione presentata da Daria Bignardi, entrambe le produzioni confinate nella corsia fra il 2 ed il 5% share, all’ultimo posto del nostro grafico.

Grazie alla conferenza stampa di presentazione di Volo in diretta, il nuovo programma di Rai3 con Fabio Volo, è stato possibile per alcune testate intervistare Antonio Di Bella, direttore di Rai3, che ha fatto alcune dichiarazioni interessanti. Su Italia Oggi, ad esempio, ha fatto un bilancio dei programmi che ancora funzionano - come gli storici Ballarò, Report, Che tempo che fa e Chi l’ha visto - e di quelli che, invece, non stanno dando soddisfazioni, come il nuovo Robinson condotto da Luisella Costamagna:
La Costamagna è una brava conduttrice con un bel gruppo di lavoro, ma la trasmissione, per ora, non ha incontrato il favore del pubblico, inutile nascondercelo. Abbiamo battuto la Bignardi, una concorrente diretta su la7, ma è una magra consolazione per un programma di Rai3. Direi che la collocazione di Robinson, in prime time al venerdì, è difficile. Per ora andiamo avanti, verificheremo i correttivi da apportare. […] Al venerdì siamo costretti ad andare in prima serata, perché in seconda ci sono già sia Vespa che Paragone
Di Bella spiega che la prima serata è una fascia molto difficile da rinnovare, proprio per questo motivo il nuovo programma di Volo, che come costruzione sarebbe potuto andare tranquillamente in prima serata, è stato messo in seconda:
Preferiamo partire con la seconda serata perché il pubblico ha bisogno di lentezza, di abitudine, di andare a cercarsi il programma. Gli ascolti non andranno giudicati sulla singola puntata, ma sulla media. Volo va in onda il mercoledì, quando avrà il traino di Chi l’ha visto, e il giovedì e venerdì, quando invece non avrà grandi traini.
Serata di debutti quella di ieri con la prima puntata su Rai1 dello spettacolo musicale condotto da Fabrizio Frizzi Non sparate sul pianista mentre sulla terza rete della televisione di stato è andata in onda la premiere del programma di attualità, che vedeva il ritorno in video di Luisella Costamagna, Robinson. Completa l’offerta generalista del servizio pubblico radiotelevisivo la serata proposta dalla seconda rete con i telefilm NCIS – Los Angeles, seguito da Blue Bloods e Dark blue. Consuetudine per Canale5 con una nuova puntata del varietà comico Zelig, mentre Italia1 ha diffuso il bel film fantasy diretto da Sam Raimi Spider Man, a cui Rete4 ha risposto con l’appuntamento del venerdì sera con la cronaca nera di Quarto grado, condotto da Salvo Sottile. Sull’onda della consuetudine anche la proposta del venerdì sera con il talk show condotto da Daria Bignardi e le sue Invasioni barbariche.
Spazio alla fotografia della serata auditel con l’access time dove vediamo la curva arancione di Striscia la notizia che prevale su quella blu di Affari tuoi, anche se la forbice fra i due programmi non appare poi così ampia, anzi sul finale di puntata vediamo come la curva blu del game di Rai1 raggiunga la linea del tg satirico di Canale5 attorno al 24% di share, partendo però da meno 4 punti rispetto al programma di Canale5 (Striscia parte al 18%, Affari tuoi al 14%). Prime time con una buona partenza di Non sparate sul pianista attorno al 19%, sopra alla curva arancione di Zelig, c’è stata quindi un’apertura di credito da parte del pubblico televisivo per la nuova serie del programma prodotto da Ballandi.
Vediamo però che nel corso della serata la trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi, perde qualche punticino di share, a favore del varietà di Canale5, ma soprattutto a favore della curva gialla di Rete4 dove come sappiamo andava in onda Quarto grado. Bene anche la curva azzurra di Spider Man che tallona da vicino la linea gialla di Rete4 appena al di sopra della soglia del 10% di share, mentre la curva rossa di Rai2 scorre nella corsia precedente. La curva verde del debutto di Robinson staziona fra il 3 ed il 5% di share prevalendo di poco sulla curva nera delle Invasioni barbariche.
La curva verde di Robinson riesce poi a sfondare il muro del 5% durante il finale che vedeva il faccia faccia con il vecchio leone della televisione italiana Pippo Baudo.
Robinson - prima puntata con Mara Carfagna e Pippo Baudo





Finalmente un programma in cui la padrona di casa ha un’antipatia contagiosa. Da questa sera ne abbiamo la conferma: se In onda su La7 è mediaticamente morto, la Costamagna è viva e lotta su RaiTre. Il suo Robinson, a partire dalla fotografia e dalla scenografia, sembra un po’ l’Isola dei talk di approfondimento, con un taglio narrativo molto “apritemi il collegamento”.
In questa prima puntata, assolutamente convincente sul piano delle intenzioni e delle motivazioni programmatiche, l’ex antagonista di Telese ha confermato la sua vis dialettica. Non si è tirata indietro, anche stavolta, dal fare il pelo e il contropelo ai fatti di attualità e costume, affrontandoli con il suo solito piglio militante e sardonico.
La puntata di questa sera si è aperta con un blocco sul precariato giovanile, con testimonianze apparentemente “prevedibili” ma non per questo meno forti. A fare da collante tra un servizio e il commento in studio qualche inserto satirico impillolato, Sora Cesira compresa: questo potevano risparmiarselo visto che ormai lo fanno tutti. Ben più apprezzabile il collegamento con Flavio Soriga e le suore Paoline, opinioniste sui generis che non le mandano a dire a nessuno, Celentano in primis.
A Robinson, a fare la vera differenza, è la carismatica credibilità di Luisella, che pure si è trovata invischiata in un vero e proprio duello in diretta. A metterla in difficoltà la rivale che non ti aspetti, Mara Carfagna, riuscita con fine maestria retorica a demolire tutti i capi di accusa della conduttrice.
Luisella Costamagna sarà in onda dal 9 marzo su Rai3 con Robinson, un nuovo talk d’attualità del quale vi avevamo parlato, “metafora di un paese che sopravvive al naufragio”. Robinson vedrà il suo ritorno sulla scena dopo la cacciata - mai ben chiarita in realtà - da La7, dove ha condotto per tre edizioni In Onda, assieme a Luca Telese (ora alla guida del programma con Nicola Porro).
Intervistata da Vanity Fair, la Costamagna ironizza sulla situazione attuale degli ascolti del programma, calati dopo la sua dipartita:
A me non riguarda più. Ora mi interessa il mio programma. E chi se ne frega de La7.
E racconta sommariamente il suo nuovo Robinson, in onda il venerdì in prima serata, nella difficile collocazione che ha visto floppare Maria Luisa Busi:
Un mix di fatti d’attualità e battute comiche, con la collaborazione di Blob e Spinoza, incursioni di Antonio Cornacchione e servizi. Un tentativo di fare qualcosa di diverso dai soliti talk.
Vedremo e giudicheremo. Peccato che, almeno sulla carta, sembri proprio La7 la rete che potrebbe farle maggiore concorrenza, con Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi.
Dopo essere stata sostituita alla conduzione del talk show d’approfondimento del week end di La7 In onda con il vice direttore del Giornale Nicola Porro, con strascico di polemiche e con risultati di audience non propriamente brillanti e come vi avevamo annunciato, Luisella Costamagna torna alla conduzione di un programma televisivo con Robinson in prima serata su Rai3 dal prossimo venerdì 9 marzo in diretta concorrenza con le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi su La7. Robinson sarà un programma d’informazione e di approfondimento in cui l’attualità ed il costume saranno al centro della scena. Si racconteranno i fatti che hanno suscitato maggior interesse nel corso della settimana in chiave giornalistica, ma lasciando spazio anche alla satira e all’ironia.
In particolare questo spazio di satira, sullo stile della copertina di Maurizio Crozza a Ballarò, verrà garantito dalle incursioni in diretta di Antonio Cornacchione, ma anche da altri interventi sempre in stile satirico che faranno parte del menu del nuovo programma condotto dalla Costamagna. Nel corso della nuova trasmissione, che andrà in onda fino al 25 di maggio, ci saranno dei collegamenti in diretta con luoghi di ritrovo “collettivo” dove lo scrittore Flavio Sorega coordinerà questi gruppi di ascolto sui temi che saranno affrontati nella puntata.
Con questa nuova trasmissione sta prendendo sempre più forma la nuova Rai3 voluta dal direttore Antonio Di Bella, che a partire dal 21 marzo avrà anche un nuovo appuntamento in diretta in seconda serata (il mercoledì, giovedì e venerdì) con il nuovo programma condotto da Fabio Volo il cui titolo sarà “Volo in diretta”, ma di questa nuova produzione ce ne occuperemo prossimamente con tutti i particolari.
Continua a leggere: Luisella Costamagna con Robinson da venerdì 9 marzo in prima serata su Rai3
Luisella Costamagna ingaggiata da Di Bella per condurre un programma d’approfondimento su RaiTre? Secondo le indiscrezioni riportate da Marco Castoro su Italia Oggi l’ex conduttrice di In Onda, brutalmente defenestrata da La 7 e dal simpaticissimo Luca Telese per far spazio al gradevolissimo Nicola Porro, potrebbe essere la prima “conquista” della terza rete Rai.
Dopo la fuga di Serena Dandini e Roberto Saviano, entrambi non graditi dalla dirigenza della tv pubblica e presto ospitati dalla rete ora diretta da Paolo Ruffini, la Costamagna rappresenterebbe il primo scambio in direzione opposta. La giornalista è stata ospite nella prima puntata di Servizio Pubblico, ma sulla Rai avrebbe una trasmissione tutta sua con la probabile collocazione in seconda serata al lunedì.
La personale stima per la Costamagna mi rende felice alla prospettiva che lei possa tornare in tv, anche se proprio nella sua presenza a Servizio Pubblico i telespettatori che l’avevano seguita nella sua ospitata a Tv Talk hanno potuto apprezzare una certa incoerenza. Nel programma di RaiTre aveva criticato Mentana per lo scoop di Lavitola, salvo poi porre allo stesso personaggio lei stessa delle domande nel programma di Santoro. Io, per la cronaca, ero d’accordo con la Costamagna che non aveva gradito la presenza del latitante in collegamento televisivo su La 7.
La7 propone la prima puntata del suo nuovo In Onda, del quale si è detto molto e sul quale ci sono state ampie polemiche (ultima, ma solo in ordine di tempo, la Costamagna che si difende e attacca Telese).
Il risultato? Vediamo. La puntata si intitola Intercettare la crisi. Ospite in studio Antonio Martino (PdL), collegato invece don Gallo (che già fece ottimi ascolti nell’edizione estiva del programma).
Luca Telese finalmente (per lui, non per il telespettatore) fa il padrone di casa a tutto tondo: detta i tempi, lancia la pubblicità, lancia il collegamento e via dicendo. Nicola Porro è poco più di un ospite o una spalla. Fra i due non scattano affatto scintille: è Telese a dover ricordare più volte che lui e Nicola Porro hanno idee diverse sulle intercetazioni. Porro tenta di discutere con don Gallo: se il prete sui generis fa filosofia, cita de André e invita a ricominciare dalla piazza, il giornalista chiede due o tre volte cosa fare in concreto. Due piani di discussione diversi, che non si intersecano mai. Mentre i metodi d’intervento dei due conduttori - fermo restando che il pallino è di Telese, che può condurre a suo piacimento - sono pressoché identici: non si avverte alcuna sana tensione narrativa né giornalistica. C’è solo piattezza, e qualche sorriso troppo compiaciuto fra i due. Buono il collegamento con la Grecia a cura di David Parenzo (anche se la domanda di Porro: “Di chi è la colpa secondo i greci” ammazza l’intento d’approfondimento).
Questo discorso non piacerà a Luca Telese. Ma a questa nuova versione di In Onda manca ritmo. E soprattutto manca fortemente quella gradevole - e preparata - padrona di casa che era Luisella Costamagna. Manca qualcuno che non dia l’impressione di sentirsi sempre superiore a tutti, ospiti, colleghi e telespettatori. Naturalmente ce ne faremo tutti una ragione, ma andava detto per dovere di cronaca.
E la Costamagna dovrebbe rimpiangerla anche Telese. Che comunque cadrà in piedi: alla peggio, avrà sbagliato chi l’ha sostituita con Porro, no?
In Onda - Prima puntata del 17 settembre 2011




Continua a leggere: In Onda - Telese conduce, Porro fa la spalla. Noi rimpiangiamo la Costamagna

Polemiche a non finire accompagnano la nuova messa in onda di In Onda, e l’argomento è di quelli interessanti e che suscitano anche curiose reazioni da parte dei lettori. Non solo: ci pensano anche i diretti interessati a farsi vivi online, con qualche supporter imprevisto sulla carta stampata.
Comincia Luca Telese, ad accendere la miccia: il conduttore e giornalista non ha gradito l’atteggiamento di alcuni telespettatori che gli hanno fatto sapere che non avrebbero più seguito il programma dopo l’epurazione di Luisella Costamagna. Così, li rimbrotta e si sfoga sul suo blog personale su Il Fatto quotidiano. Scrive, fra l’altro:
Ho ricevuto una decina di messaggi come questo [di lettori che non vedranno più “In Onda”, ndR]. Pochi, in proporzione alle tante mail che ricevo ogni giorno, ma troppi rispetto all’idea bella che ho del pubblico, alle intelligenze che incontro per strada, nella vita di tutti i giorni, e che mi danno un feedback importantissimo su quello che diciamo e facciamo in tv. Dietro l’anonimato di Internet, invece, proliferano i piccoli integralismi, le invettive apocalittiche e i veti e gli ultimatum.
Poi esalta le possibilità di confronto con qualcuno (Nicola Porro) che ha un’idea diversa dalla sua - questo almeno quel che si racconta insistentemente negli spot promozionali del programma -, dice che la Costamagna ha ricevuto un’altra offerta da La7 e infine scrive, di un pezzo sul Giornale che oggi parla della vicenda:
La cosa che può divertire i cultori della lotta anti-censura é che oggi c’è un quotidiano che titola in prima pagina sull’”epurazione” di Luisella, e che esalta – giustamente – le sue doti, annunciando che potrebbe approdare nei Comizi d’amore di Santoro. É il Giornale. Avete capito bene. Il Giornale di Nicola Porro su cui Laura Rio fa un bell’esercizio di scrittura a schiena dritta, come direbbero su questo blog, senza nessuna reverenza per il suo vicedirettore.
Meditate, gente, meditate. L’informazione in Italia é una questione complessa, che non si risolve con l’estetica della Curva sud.
In realtà, il taglio del pezzo della Rio è altro e lo si evince fin dl titolo: Anche la Costamagna epurata: non sarà su La7 Ma il Cavaliere non c’entra e nessuno s’indigna. E la Rio non è certo particolarmente ficcante nei confronti del suo vicedirettore. E non ci sembra che faccia molti complimenti alla Costamagna. Anzi, è piuttosto ironica quando chiude:
Ci aspettiamo che ora Luisella si metta a strepitare, a gridare allo scandalo e raggiunga veloce il suo mentore Santoro (con cui mosse i primi passi a Moby Dick) per realizzare il nuovo network «più libero che ci sia».
Se no, scusate, il mondo è proprio capovolto.
Se questo è fare un complimento “a schiena dritta” alla giornalista, forse non l’abbiamo colto. Infine, interviene la Costamagna stessa. Seria, affatto prolissa e difficilmente criticabile. Per dire che Telese sta mentendo sul suo conto.
Continua a leggere: Costamagna, Telese, Porro, Il Giornale e Il Fatto: la polemica In Onda

Comincia questa sera la nuova edizione di In Onda, con una nuova coppia di conduttori: Nicola Porro (de Il Giornale) ha preso il posto di Luisella Costamagna e affiancherà Luca Telese che invece conserva la poltrona (e che della Costamagna, diceva, quando evidentemente già sapeva del cambio in vista: Luisella è molto: ‘Vorrei ma non posso’. Vorrebbe essere riconosciuta come la grande intellettuale della sinistra, ma anche che le guardino le tette).
Un vero peccato, se me lo consentite, giacché la Costamagna era sicuramente co-artefice del lancio e del successo del programma, gradevole e professionale insieme: la vediamo sparire così, francamente senza alcuna motivazione plausibile da consegnare allo spettatore.
Telese e Porro fanno come Sandra e Raimondo fin dagli spot promozionali del programma - semplicemente orrendi -: la coppia che si dà contro per forza, con una serie di argomentazioni da bar (negli spot è necessaria la brevità, si potrà obiettare) che rasentano lo stereotipo delle due opposte fazioni che si presume rappresentino i due. Anche se in pochi, quando raccontano quella che dovrebbe essere l’anima del nuovo In Onda - ovvero lo scontro fra il Telese di sinistra e il Porro di destra - ricordano che Luca Telese è un ex collaboratore de Il Giornale (dunque ex collega di Porro) e quindi un po’ paradossalmente individuato come giornalista di sinistra. I due pare proprio che, fuori dalle telecamere, vadano d’amore e d’accordo e se si punzecchieranno, be’, lo faranno ad uso e consumo del programma: una sit com, niente rivalità vera.
Comunque, stasera si riparte con la coppia tutta al maschile e vedremo come andrà.
Maurizio Costanzo è ospite, questa sera, a In Onda - che bissa l’ospite monografico, dopo la puntata di ieri con don Andrea Gallo. La puntata, come aveva anticipato Luca Telese, è registrata: Luisella Costamagna, che con costanzo ha lavorato al Costanzo Show, a Tutte le mattine e a Buon Pomeriggio, non sapeva ancora che sarebbe stata rottamata per Nicola Porro.
Enrico Mentana è fuori campo, a quanto pare col figlio (L’ho portato a vedere da vicino Maurizio Costanzo, dirà il direttore del TgLa7). Telese si alza dalla sua postazione e porta Mentana, in maniche di camicia, nel bel mezzo del programma. Gli chiede di dare una definizione di Costanzo. Mentana risponde:
Costanzo è la televisione.
Poi, viene mandato in onda il celeberrimo frammento di Acquario con Rino Gaetano.
Si può ancora fare quella televisione? E se no, perché?
Costanzo ha le sue idee. Si potrebbe, forse - Da Da Da lo dimostra - ma non si fa più. Perché?
La televisione racconta il paese in cui viviamo
E in che Paese viviamo, chiede la Costamagna a Costanzo? Lui - vecchio lupo della televisione - evita di rispondere interpretando i segni che vengono fatti fuoricampo: C’è la tassativa, devi mandarla. Al rientro, Costanzo dice che forse in Italia mancano proprio i personaggi. E ricorda, appunto, da Acquario, vari ospiti: Rino Gaetano, Susanna Agnelli, Cicciolina (era il 1978). In particolare, Cicciolina venne fatta entrare in diretta mentre parlava il Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza, l’onorevole Bubbico.
Bisognerebbe ricordare anche Carmelo Bene, più volte ospite del giornalista e conduttore.