Dopo due anni, torna Spartacus, con un nuovo volto ed un nuovo obiettivo: farla pagare a chi gli ha rovinato la vita. “Spartacus: La Vendetta”debutta stasera alle 21:10 su Sky Uno (gli episodi senza censure andranno in onda da domani, ogni giovedì, alle 23:00). Si tratta della seconda stagione della saga di “Spartacus”, che aveva come protagonista nella prima stagione Andy Whitfield. Il ritardo della realizzazione dei nuovi episodi è dovuto alla malattia dell’attore, motivo per cui Starz ha posticipato le riprese. Whitfield, però, è morto lo scorso settembre.
Starz ha dovuto quindi cercare un nuovo interprete dello schiavo trace in cerca di vendetta verso i Romani, e l’ha trovato nell’australiano Liam McIntyre. Così, dopo due mesi di allenamento intensivo, l’attore è arrivato sul set pronto per far proseguire le avventure di Spartacus e degli altri gladiatori.
-Attenzione: spoiler-
Al centro della seconda stagione, come si evince dal titolo, c’è la vendetta: quella verso i Romani, dicevamo, soprattutto verso Gaio Claudio Glabro (Craig Parker), responsabile della cattura del soldato trace e di sua moglie e diventato poi gladiatore nella Domus di Batiato, ma anche di Crisso (Manu Bennett), alleatosi col protagonista, per cercare di ritrovare Naevia (Cynthia Addai-Robinson, altro nuovo ingresso, visto che nella prima stagione era stata interpretata da Lesley-Ann Brandt).

Lucy Lawless deve aver imparato davvero tanto da Xena, la guerriera che ha interpretato per sei anni. Così tanto da decidere di unirsi ad un gruppo di cinque attivisti di Greenpeace (di cui è ambasciatrice dal 2009) nel salire abusivamente su una nave petrolifera della Shell, raggiungendo la torre di trivellazione ed impedendone così la partenza verso i mari dell’Artide.
Tutto è iniziato venerdì, quando l’attrice (ora in “Spartacus: Vengeance”) è salita con altre cinque persone a bordo della nave, che si trovava nel porto di Taranaki, pronta a salpare nei giorni successivi per un giro di perlustrazione. Obiettivo che non è mai stato raggiunto: il gruppo di attivisti è rimasto a bordo della nave, resistendo e protestando contro la Shell.
Solo ieri i sei sono scesi, e per loro sono subito scattate le manette. Accusati di furto (non si sa bene di che cosa, ma la polizia ha deciso di imputare loro questo reato, invece che quello più coerente di abbordaggio illegale), però, la Lawless ed i suoi compagni di avventura sono subito stati rilasciati.
Lucy Lawless attivista di Greenpeace (foto tratte dalla pagina Facebook di Greenpeace International)

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Parte oggi, alle 15:35, una nuova serie tv su Italia 1: “No Ordinary Family”. Trattasi di un family dramedy/sci-fi, trasmesso lo scorso anno dalla Abc e composto da una stagione di venti episodi, a detta di molti chiaramente ispirati al film d’animazione “Gli Incredibili”.
Protagonista, infatti, è una famiglia, i Powell, composta dal padre Jim (Michael Chiklis, “The Shield”), poliziotto d’ufficio, addetto agli identikit dei criminali, Stephanie (Julie Benz, “Angel” e “Dexter”), scienziata che si divide tra lavoro e casa, ed i figli Daphne (Kay Panabaker) e JJ (Jimmy Bennett). Una famiglia che sta perdendo quei valori a cui teneva un tempo, ed i cui componenti si stanno allontanando sempre di più.
Proprio per questo, Jim propone a Stephanie ed ai figli di rimediare, con una vacanza in Brasile, per staccare dalla routine che sta disintegrando il nucleo familiare e ritrovarsi l’un l’altro. La famiglia si riunirà, ma in una circostanza inaspettata: in volo, l’aereo con i Powell a bordo si schianta nella foresta Amazzonica ed i protagonisti, finiti nel Rio delle Amazzoni, seppure salvi dovranno convivere con un cambiamento che mai avrebbero voluto.
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Ci sono voluti quattro film (tra cui il più celebre, “Spartacus”, è del 1960, per opera di Stanley Kubrick e con Kirk Douglas come protagonista) prima che la leggenda di Spartaco arrivasse in televisione con una serie vera e propria -una miniserie fu fatta qualche anno fa-, con “Spartacus: sangue e sabbia”, in onda da stasera alle 21:10 su SkyUno (il giovedì andrà in onda la versione “regolare”, mentre domenica alle 23:10 la “uncut”, con le scene più forti). E non solo quelli.
La serie, prodotta da Sam Raimi (”Spider Man” al cinema e, in tv, “Xena” ed “Hercules”), è infatti figlia nella fotografia dai colori vivaci, nelle scene violente e nei dialoghi “spartani” di film come “300″ ed “Il Gladiatore”. Un telefilm che manca nella novità vera e propria, quindi, ma che non per questo non ha saputo far parlare di sè.
Combattimenti al ralenti, sangue come se piovesse e scene di sesso spinto hanno fatto di “Spartacus” una delle serie più audaci mai viste in televisione, tanto che Starz, il canale che la trasmette in America, ha dato carta bianca agli stessi autori che, vedrete, non si sono limitati. Ma il successo dello show si deve anche al cast, tra tutti Andy Whitfield, nei panni del protagonista, ruolo da lui coperto solo per questa prima stagione, per colpa di un cancro che l’ha colpito poco prima dell’inizio delle riprese della seconda stagione e che lo ha obbligato a lasciare la serie.

The Locator viene da Happy Town
Il “locator”, ovvero il personaggio che vedremo nel diciannovesimo episodio di “Bones 6″ e che potrebbe diventare protagonista di un futuro spin-off, dovrebbe essere stato trovato: trattasi di Geoff Stults, visto in “Settimo Cielo”, “October Road” ed “Happy Town”. L’attore dovrebbe interpretare Walter Sherman, ex soldato che, una volta tornato dall’Iraq, ha iniziato a lavorare come investigatore privato.
Se il personaggio di Sherman dovesse piacere al pubblico, potrebbe diventare protagonista di una nuova serie che la Fox manderà in onda il prossimo anno. Accanto a lui, vedremo Michael Clarke Duncan, nei panni del collega Leo. Intanto, in Italia Rete 4 trasmetterà, dal 5 febbraio alle 23:25, la prima stagione dello show. Un modo, insomma, per tornare alle origini di Booth e Brennan.
Parkman diventa Big Mike
Greg Grunberg sarà protagonista dell’episodio pilota di “Big Mike”, serie di A&E scritta da Ed Decter e John Strauss, autori di “Tutti pazzi per Mary”. L’ex Parkman di “Heroes” (che vedremo anche in “Love Bites”) sarà Mike, detective (e buona forchetta) di San Diego la cui conoscenza della città e di chi ci abita gli permette di risolvere i suoi casi.
Venerdì su Starz è terminata la prima stagione di “Spartacus: Blood and Sand”, serie che nel corso delle settimane ha aumentato il suo pubblico e che, ancora prima della sua messa in onda, era stata confermata per la prossima stagione. Con la notizia del cancro diagnosticato al protagonista Andy Whitfield, però, le riprese dei nuovi episodi slittano a data da destinarsi.
A confermarlo la sceneggiatrice Maurissa Tancharoe, nella sua pagina Twitter: “La seconda stagione è ferma per via dei problemi di salute di Andy Whitfield”. Che fare, allora, nel caso le cure all’attore si dovessero prolungare oltre i termini per mandare in onda lo show a gennaio? L’idea che al momento circola ai piani alti del network sarebbe quello di realizzare un prequel della serie.
Il set della prima stagione potrebbe così essere riutilizzato, e l’attesa del pubblico per le nuove puntate verrebbe colmata con una storia che ci aiuterebbe a capire meglio il passato del protagonista. Non resterebbe altro, dunque, che trovare un nuovo cast (o almeno un nuovo protagonista: ancora non si sa se e come potrebbero far parte dell’idea gli altri attori della serie, come Lucy Lawless) ed una sceneggiatura valida, che sarebbe comunque scritta dagli stessi autori dello show originale.
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Prendete un po’ di sesso, sangue e di “Gladiatore”. Moltiplicate tutto per…“300″. Ecco che otterrete la formula alla base di “Spartacus: blood and sand”, il nuovo telefilm storico che Starz manderà in onda dal 22 gennaio e di cui online circolano già i preair dei primi due episodi (dopo il salto il trailer).
Sembra che Steven S. DeKnight, Sam Raimi e Robert Tapert, alcuni dei creatori e produttori della serie, abbiano preferito giocare delle carte già viste dal pubblico cinematografico, proponendo una storia che, almeno in ciò che s’è visto in rete, offre davvero poco di nuovo. La novità, semmai, sta nel fatto che l’uso di così tanti effetti speciali sia tutto a favore di una serie televisiva, su cui il network crede così tanto al punto da rinnovarla già per una seconda stagione.
La serie s’ispira -un po’ troppo- ai due film prima citati: dal capolavoro di Ridley Scott prende la storia, adattandola a quella del trace Spartaco -disertore delle truppe romane che per vendetta finisce schiavo e costretto a combattere per salvarsi e ricongiursi alla moglie-, mentre il film tratto dalla graphic novel di Frank Miller fornisce ampi spunti per gli effetti speciali, soprattutto quelli relativi ai momenti di lotta nell’arena, con tanto di slow motion per il sangue che sgorga dalle ferite dei combattenti.
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Succede che una serie televisiva come “Southland” venga rinnovata e poi cancellata prima che la seconda stagione vada in onda, ma può anche accadere il contrario. Starz ha infatti deciso di ordinare una seconda stagione del drama storico “Spartacus: blood and sand”, il cui esordio americano è atteso per il prossimo 22 gennaio (qui il trailer).
Con il via libera dato dalla rete via cavo, i produttori esecutivi Rob Tapert, Sam Raimi, Joshua Donen e Steven S. DeKnight possono così mettersi al lavoro per la produzione di tredici nuovi episodi, le cui riprese partiranno in Nuova Zelanda già nei primi mesi del 2010. La storia dello schiavo Spartaco, quindi, avrà un’evoluzione con la seconda stagione, che secondo i rumors dovrebbe intitolarsi “Spartacus: Vengeance”.
Ricordiamo che Andy Whitfield (foto) sarà il protagonista, un uomo che, cercando di tornare a casa dalla moglie, finire per essere acquistato come schiavo e poi come gladiatore dalla perfida Lucrezia (Lucy Lawless) e da suo marito Batiatus (John Hannah), a capo di una vera e propria scuola di guerrieri capitanata da Doctore (Peter Mensah). Il tutto, accompagnato da effetti speciali e riprese che cercheranno di portare in tv lo stesso clima de “Il Gladiatore” e di “300″. Ma c’è dell’altro.

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Prendete una storia di complotti e onore, come in “Roma”, aggiungetele un po’ di cruda violenza e scene alla “300″ ed infine datele il suggestivo sfondo visto ne “Il Gladiatore”: questo sembra essere, almeno stando alle prime visioni, l’idea alla base della nuova serie di Starz, ovvero “Spartacus: blood and sand”.
Come potete vedere nel trailer dopo il salto (decisamente accattivante, bisogna ammetterlo), nei 10 episodi previsti a partire da gennaio 2010 l’azione e le scene di sangue non mancano. Questo vuole essere, per il network, uno dei punti di forza dello show, come ha detto al Comic Con lo sceneggiatore Steven S. DeKnight, che ha sottolineato come la rete voglia con questo telefilm oltrepassare il limite di ciò che si è visto finora in tv:
“Il network ha voluto che ci spingessimo oltre i limiti. Ci sono state delle volte che Starz ci ha detto: andate un po’ più oltre, vi diremo noi quando avrete superato il confine”. E, a giudicare dalle prime immagini, pare che questo confine sia stato messo ben lontano da quanto siamo abituati a vedere.
