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Tutti gli articoli con tag lucia annunziata

RaiTre: Lucia Annunziata torna (e raddoppia)

pubblicato da Gabriele Capasso


Alla fine del mese di luglio Lucia Annunziata era ancora priva di un contratto con la Rai per la stagione televisiva prossima, non senza un certa vena polemica aveva sottolineato di rappresentare “un caso aperto” anche se “non ho convocato conferenze stampa per denunciare la situazione“. Alla fine il contratto è arrivato, un rinnovo di un anno per condurre il suo talk show politico della domenica, In mezz’ora, ma anche a sorpresa per ritagliarsi uno spazio in seconda serata.

L’appuntamento con i 30 minuti domenicali di interviste aumentano di frequenza: 40 puntate, presenza sugli schermi per 11 mesi su 12, ma anche la novità di 6 speciali in seconda serata nel tentativo di costruire un “alfabeto politico” per i telespettatori:

Con questi speciali vogliamo riscrivere l’alfabeto politico italiano in un momento in cui tutto sta cambiando. Il mondo politico sta collassando. Noi vogliamo raccontare quello che sta accadendo dall’interno ma anche dall’esterno dei Palazzi del potere, collocandoci dalla parte cittadini e interpretando il loro punto di vista.

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RaiTre, Lucia Annunziata: "Non so se torno"

pubblicato da Marina

Lucia Annunziata Lucia Annunziata annuncia dai microfoni di Radio24 che il suo contratto per la prossima stagione di In mezz’ora non c’è. Almeno, a essere di quelli che vedono sempre il bicchiere mezzo pieno, non c’è ancora. E la Annunziata, un filino polemica (ricordate la sua sfuriata a Annozero? Dopo il salto il video.) ha dichiarato:

Io non ho fatto conferenze stampa in merito, ma il mio caso è aperto.

Non sa neanche, Lucia Annunziata, se il format vivrà vita propria, qualora non le dovessero rinnovare il contratto. E spiega:

Non si sa se vedremo ancora In mezz’ora. Devo rinnovare totalmente il contratto e vediamo che succede. Uno non si sposa con la Rai come si dice, o no?

Vero. Ma in questo periodo strano di epurazioni e repulisti ci manca solo che una delle voci più apprezzate del giornalismo italiano venga fatta fuori impunemente.

Lucia Annunziata si è impegnata anche nella gestione politica della Rai divenendone dal marzo 2003 al maggio 2004 presidente; unica donna con Letizia Moratti che invece lo fu nel 1994.

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Gradi di militanza

pubblicato da Massy


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Maurizio Gasparri contro Gene Gnocchi in Rai: "Sarebbe conflitto d'interessi"

pubblicato da Stefano Sgambati

Maurizio Gasparri contro Gene Gnocchi in Rai: "Sarebbe conflitto d'interessi"La politica proprio non ce la fa a lasciar stare la televisione italiana. Gli “inserimenti” della maggioranza (così come dell’opposizione, sebbene in misura per forza di cose ridotta) all’interno dei fili organizzativi e logistici della scatola magica più amata dalle case del Belpaese stanno succedendosi giorno dopo giorno, senza respiro. Ultimo, ma non ultimo, il capogruppo dei senatori Pdl Maurizio Gasparri che ha dato un’occhiata al nuovo palinsesto Rai e si è scagliato contro l’approdo di Gene Gnocchi col suo spettacolo della domenica sera, Gene Gnocchi Show. Secondo Gasparri tale eventualità provocherebbe un conflitto d’interessi, parola che piace ai politici solo a cottimo, quando fa comodo a loro.

“Se veramente ci fosse la conferma che Gene Gnocchi farà un programma per la terza rete Rai e veramente Gnocchi ha fatto iniziative elettorali per il segretario del Pd, ci sarebbe parecchio su cui riflettere. La sinistra ha un conflitto di interesse con la Rai perché si ritiene proprietaria del servizio pubblico. I suoi autori partecipano alle campagne elettorali poi vanno in video. I giornalisti di sinistra fanno aperta propaganda nelle feste dell’Unità. I comici fanno i ‘testimonial’ dei segretari di partito. Mi limito a osservare che se fosse stato il contrario e cioè un comico avesse partecipato a una manifestazione del Pdl sarebbe scoppiato un caso”.

Maurizio Gasparri ha parlato nel corso della trasmissione di Klaus Davi in onda su You Tube. La sua critica ha centrato nel mirino anche Lucia Annunziata:

“Lei ogni tanto milita per la sinistra qualche volta milita anche per la Telecom, milita con Armando Spataro che in un programma del servizio pubblico fa il suo piccolo comizio politico giustizialista. Diciamo che è una militante a 360 gradi. Ma anche qui c’è stata disparità di trattamento se un giornalista e conduttore avesse lavorato per la Telecom come ha fatto qualcuno sarebbero scoppiate polemiche molto pesanti. Pensiamo se lo avesse fatto Minzolini cosa sarebbee successo?”.

Michele Santoro in conferenza stampa di chiusura: "Garimberti deve dirmi che vuole Annozero, non decido io"

pubblicato da Lord Lucas

anno zero

Michele Santoro sta tenendo a Viale Mazzini un’arringa ambigua e fortemente provocatoria, degna dell’oratore televisivo che è. Il punto di approdo è che resterà ad Annozero, ma solo se il presidente della Rai Paolo Garimberti dichiarerà di volere sinceramente la trasmissione nella sua azienda. Altrimenti si rimetterà alle disposizioni della trattativa già avviata (le famose “consulenze” per docufiction), a suo dire strumentalizzata dalla stampa che l’ha etichettato come traditore:

“La scelta è tra Annozero o l’accordo. O si fa Annozero o si procede con l’accordo. Non è che Santoro si mette nella stanzetta per decisioni editoriali da trascinare per due anni. Le strade nette sono queste due. Per quest’anno non c’è alternativa”.

Il giornalista ritiene di avere tutto il diritto di tutelare i suoi interessi, facendo “core business” con Annozero a differenza dell’Ultima parola di Gianluigi Paragone (a cui non intende - ironizzando - lasciare la liquidazione). C’è spazio anche per una frecciatina contro Giovanni Minoli, che l’anno prossimo dovrebbe togliere spazio a Parla con me di Serena Dandini per la sua tv “innocuamente educativa”. Il suo intervento in conferenza stampa, trasmessa in diretta streaming su Rai.tv, prosegue dopo il salto:

“Gli stipendi della Rai vanno pubblicati nella rete tutti, così ne vedremo delle belle, non solo i miei guadagni in modo distorto. Vedremo anche le consulenze e di quante la Rai si serve, di quante persone hanno compiuto il 65esimo anno di età e di quanti di questi sono necessari. Io sto per compiere 59 anni, la mia prima stagione in prima serata fu nell’ 88-89, presi il posto di un grandissimo giornalista, Andrea Barbato. Sipario si chiamava la sua trasmissione. Io avevo fatto una piccola trasmissione cult in seconda serata, Samarcanda. Allora avevamo un grande direttore, Guglielmi, era il periodo dei grandi direttori. Lui non trovava Samarcanda particolarmente attraente, non gli piaceva, ma vedeva che al pubblico piaceva. Volle che noi andassimo in prima serata. Io non avevo esperienza, all’inizio ero terrorizzato. Allora accettai di andare in prima serata, portando tutte le mie idee di seconda serata in prima. Pian piano le ho corrette. Già nell’89 Samarcanda era diventato un successo. Alla fine ha superato ampiamente la media della rete e di successi ne sono arrivati tanti”.

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In 1/2 ora sbilanciato? La Annunziata: "Sì, a favore del Governo" - E poi Speciale Elezioni

pubblicato da Malaparte


Chi conosce il format di In 1/2 ora, capirà che parlare di programma sbilanciato per una puntata in onda è abbastanza singolare. In 1/2 ora è un’intervista uno a uno, conduttore e intervistato. Nonostante ciò, si grida già alla par condicio violata per la partecipazione di Nichi Vendola al programma.

Ora. Per cominciare, la par condicio inizia 40 giorni prima della tornata elettorale. Dunque, al momento della messa in onda mancava ancora una decina di giorni all’ingresso del regime della par condicio in tv. E, a parte questo, le motivazioni della Annunziata paiono ragionevoli e sostenute anche da Zavoli - che, a margine, invita, giustamente, all’equilibrio globale -, visto che in un programma simile non si può che trarre un bilancio a fine stagione. E la difesa dell’Annunziata è fatta, semplicemente, di numeri. Ecco parte del contenuto della sua lettera.

Le presenze degli ospiti sono finora a favore del governo […] secondo decisioni della stessa par condicio l’equilibrio di In mezz’ora, per la sua formula del faccia a faccia con il giornalista, va valutato a fine serie. Negli scorsi anni questo equilibrio è sempre stato rispettato. Per quanto riguarda infine la par condicio elettorale, che ha regole diverse dalla ordinaria, scatta 40 giorni prima del voto, cioè dall’11 Febbraio. Per In mezz’ora da domenica 14.

Del resto, la querelle ci fu anche l’anno scorso. Come andò a finire?

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Sergio Zavoli - Una lettera per chiedere imparzialità in RAI

pubblicato da Malaparte

Sergio Zavoli - Una lettera per chiedere imparzialità

Si avvicinano le Elezioni Regionali 2010, si avvicina, per la tv, la par condicio. E così, Sergio Zavoli scrive al dg. della RAI Masi, affinché si mantenga l’equilibrio politico in televisione.

Nella circostanza pare utile ribadire la raccomandazione all’azienda di vigilare perché in questa fase - prima dell’entrata in vigore, 45 giorni prima, della disciplina per la comunicazione politica nei periodi elettorali - venga assicurato il dovuto equilibrio nell’assegnazione degli spazi tra diversi schieramenti e candidati. In questo senso ho già scritto una lettera al prof. Mauro Masi, direttore generale della Rai.

Nella fattispecie, poi, Zavoli parla di un’idea della Annunziata (che è nell’occhio del ciclone in questi giorni, ma ha reagito con veemenza: ne daremo conto a breve), che vorrebbe dedicare spazio alle Regionali. Sarebbe bello, diciamocelo, vedere politici parlare, per una volta di politica. Non in talk, non in programmi di infotainment, ma in una tribuna politica seria. E’ ancora possibile?

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Dell'Utri a In 1/2 ora - Intervista censurata in Sicilia (e altrove)?

pubblicato da Malaparte

Dell'Utri a In 1/2 ora - Intervista censurata in Sicilia?

Ieri, Marcello Dell’Utri era intervistato da Lucia Annunziata a In 1/2 ora. La maggior parte dei telespettatori, verosimilmente, ha visto regolarmente la trasmissione, in cui Dell’Utri non ha fatto che confermare posizioni e dichiarazioni già note: Mangano-eroe. Berlusconi accusato ingiustamente. Stampa che monta il caso.

Il che, di per sé, non sarebbe una notizia. Non più di tutte le dichiarazioni che si susseguono in questi giorni a proposito delle esternazioni del pentito Spatuzza e di tutti i commenti relativi e imprescindibili, inclusi quelli sul reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

La notizia però è che l’intervista a Dell’Utri della Annunziata, in Sicilia, sul segnale analogico non è stata mandata in onda. Al suo posto, come rilevano e testimoniano gli utenti del forum HWupgrade.it, è stata mandata in onda la partita di calcio Catanzaro-Siracusa, mentre sul DTT andava regolarmente in onda In 1/2 Ora. In Sicilia, lo switch off non è ancora stato effettuato. Stessa storia anche nelle Marche, con la trasmissione della partita di calcio Sambenedettese-Fermana. La cosa pare quantomeno abbastanza singolare e va segnalata. Ci si aspetta un chiarimento dalla RAI, tuttavia, come ci segnalano, non può che rifarsi a specifiche ordinanze delle varie prefetture che possono decidere di modificare la messa in onda di partite di calcio a rischio ordine pubblico (sic).

Ovviamente ci aspettiamo che voi lettori ci segnaliate se nella vostra zona il programma è stato mandato in onda regolarmente o se avete assistito a episodi analoghi.

Dopo il salto, tutta l’intervista.

Marcello dell'Utri a In 1/2 OraMarcello dell'Utri a In 1/2 OraMarcello dell'Utri a In 1/2 Ora

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Michael Moore a In 1/2 ora - Dal capitalismo a Obama a Berlusconi

pubblicato da Malaparte

Michael Moore

Michael Moore sta facendo promozione per il suo ultimo documentario, Capitalism: A love story (ecco la recensione di Cineblog)- il trailer, potete vederlo dopo il salto. E magari, spiegare al sottoscritto perchè, nella versione italiana, abbiano tolto Sicko e lasciato solamente Bowling for Columbine, Fahrenheit 9/11, sotto la dicitura “dal regista di” - e oggi è stato ospite di Lucia Annunziata nel programma In 1/2.

Il regista, che ha portato al cinema una serie di documentari dal linguaggio decisamente televisivo, si è mostrato in tutta la sua irriverenza. Un’irriverenza amata dai fan e odiata dai detrattori: è difficile che Michal Moore resti indifferente a qualcuno. A voler essere obiettivi, è necessario ammettere che i suoi lavori sono spesso estremamente interessanti, ben fatti, accattivanti, ma che a volte, per arrivare a tutti, rischiano di peccare di approssimazione e di un minimo di strumentalizzazione. Ma il fine - di Moore - giustifica i mezzi: il suo nemico fa della strumentalizzazione l’arma vincente.

Oggi, a In 1/2 ha parlato anche di Obama e Berlusconi e del loro presunto rapporto fraterno.

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RaiDue, Lorena Bianchetti con Milo Infante a "Italia allo Specchio". E la Senette che fine fa?

pubblicato da Marina

Lorena Bianchetti in coppia con Milo Infante su Raidue In un piccolo trafiletto di spalla del Corriere della Sera di oggi (pag.41) leggo che Lorena Bianchetti ex signora di Domenica In passerà con Milo Infante alla conduzione di Italia allo specchio che probabilmente ritornerà a chiamarsi l’Italia sul due. Mette però le mani avanti il CdS che scrive:

Anche se per il momento il direttore di RaiDue Massimo Liofredi preferisce non sblilanciarsi sul nuovo promeriggio della rete, la conferma ufficiale dell’inedita coppia dovrebbe arrivare a breve.

Anche Monica Setta dovrebbe essere ripescata dall’oblio di Domenica In e avere un programma tutto suo che anticiperebbe Italia allo specchio. Secondo Libero-News il nuovo programma che si chiamerà Oggi alle due e partirà intorno alle 13.50, subito dopo il TG2 Costume e società e durerà cinquanta minuti. Il taglio sarà stile In mezz’ora di Lucia Annunziata. Seguirà la coppia Bianchetti/Infante il nuovo Scalo76 Talent condotto da Lucilla Agosti e Alessandro Rostagno.

Insomma, Liofredi che fino a qualche mese fa era capostruttura proprio a Domenica In, dopo la e recente nomina a direttore di RaiDue, non lascia le Del Noce Girls orfane di trasmissione. Nessuna indiscrezione trapela, per ora, sul destino di Francesca Senette attesa nei prossimi giorni da Liofredi per decidere sul suo prossimo destino televisivo.

Massimo Giletti "influenza" più di Santoro: ecco come si formano le opinioni politiche degli italiani davanti alla tv

pubblicato da Stefano Sgambati

Massimo GilettiIl pubblico televisivo si lascia influenzare, politicamente, più da Massimo Giletti che da Michele Santoro. L’avreste mai detto? E’ quanto emerge da uno studio promosso dal quotidiano online Affari Italiani su un campione di oltre 1500 elettori ed elettrici sparsi in tutta Italia. Programmi come “Mattino 5″ e “L’Arena”, sono più penetrativi, dal punto di vista dell’opinione politica, di tribune specifiche come “Anno Zero” o “Ballarò”. il che mi sembra molto interessante, soprattutto se pensiamo alla realtà attuale.

Vediamo questi risultati nello specifico, prima di addentrarci in ipotetiche valutazioni:

    Il vertice della graduatoria, spinti soprattutto dalle donne, si piazzano “Mattino 5″ (Canale 5), e “Domenica in - L’Arena” (RaiUno) a ciascuno dei quali il 16% del campione riconosce di avere influenzato la propria preferenza affidata alle urne. A seguire “La Vita in Diretta” (RaiUno), con il 14%, “Italia allo Specchio” (RaiDue), con il 12%, “Uno Mattina” (RaiUno), con l’11%, “Insieme sul Due” (RaiDue), con il 6%, e “Occhio alla Spesa” (RaiUno), con il 3%. […]
    Solo nei ranghi bassi della graduatoria si trovano programmi quotati di prima e seconda serata, come “Matrix” (Canale 5), “Porta a Porta” (RaiUno), “In mezz’ora” (RaiTre), “Otto e Mezzo” (La7) e “Anno Zero” (RaiDue), che devono accontentarsi, nel complesso, del 6%.

Tutto ciò è spiazzante, se pensiamo a quale cruenta e inelegante (il più delle volte) guerra si scatenino addosso gli uni contro gli altri i programmi di informazione prettamente politica. La realtà dei fatti dice un’altra cosa: cioè che è il re è nudo e che la gente preferisce un minimo addormentamento del cervello a una critica consapevolezza della ragione. Costruirsi un’opinione politica grazie a trasmissioni come “L’Arena” o “Buona Domenica” dovrebbe essere un crimine di Stato: fuori di iperbole, è probabile, anzi quasi certo, che l’elettore medio altro non faccia che rispondere a un cliché, cioè quello di un individuo scarsamente coscienzioso e dedito alla cura di se stesso piuttosto che della comunità. Chi è allora che guarda le tribune politiche? Ad occhio e croce chi dispone già di un’idea politica solida, in una direzione o in un’altra: costui non si farà condizionare da chicchessia, giornalista, opinion leader o politico che sia.

Anche perché c’è un ulteriore dato che emerge dallo studio di Affari Italiani e che sconfessa completamente quanto spesso e volentieri ci diciamo tra di noi o scriviamo nei nostri articoli: alla maggior parte degli italiani intervistati, la “casta” giornalistica piace. I vari Vespa, Santoro, Floris e compagnia cantando sono graditi dal maggior numero degli interpellati.

    Innanzitutto il livello dei programmi e degli approfondimenti di attualità in tv è giudicato buono dalla maggioranza del panel, per una percentuale pari al 34%, mentre per il 25%, più severo, è solo medio. Ancor più critico un 17% che boccia questi programmi per la loro cattiva qualità, agli antipodi rispetto al 20% che li considera ottimi.

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I Palinsesti autunnali di RaiTre: più divulgazione scientifica e serials. Confermato Fabio Fazio e la sua squadra. Dimenticata la tv dei ragazzi

pubblicato da Marina

raitreGiornata di presentazione dei palinsesti autunnali Rai: seguendo i link potete trovare quelli di RaiUno e RaiDue.

Autunno caldo e senza scossoni per RaiTre il cui palinsesto è stato presentato oggi a Roma e Milano da Sipra assieme a quelli di RaiUno e RaiDue. Purtroppo un appunto va fatto: in tutta la presentazione non è stato fatto accenno alla tv dei ragazzi nè a come la rete intenda riservare uno spazio ai più piccoli, attraverso conferme o novità, che a questo punto risultano tagliati malamente fuori dal palinsesto di oggi.

Riconfermati Che tempo che fa con gli speciali e Parla con me. Dunque in campo scendono Fabio Fazio, Serena Dandini, Luciana Littizzetto, Paolo Rossi, Antonio Cornacchione, Antonio Albanese, Dario Vergassola, Enrico Bertolino, Licia Colò, Fabrizio Frizzi, Camila Raznovich, Neri Marcoré. Mentre per la divulgazione culturale e scientifica restano in sella Alberto Angela, Carlo Lucarelli, Sveva Sagramola, Philippe Daverio.

Ma RaiTre punta anche alla informazione di servizio ed ecco che assumono rilievo “Buongiorno Regione”, curato dalle redazioni regionali avviato lo scorso anno prima in quattro regioni e ora esteso a tutto il territorio nazionale, programmazione che ha fatto portare a casa buoni risultati nella fascia 7,30-8,00.

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Ilaria D'Amico traccia il bilancio della sua stagione tra Sky e La7: "Beppe Grillo? Un'occasione persa. Fazio il modello"

pubblicato da Stefano Sgambati

Ilaria D'AmicoLa si ama e la si odia: è come le diete, Ilaria D’Amico. Vuoi avere a che fare con lei solo quando è strettamente necessario: dopo le partite, per esempio, se quello è l’unico sistema per sentire le voci dagli spogliatoi; oppure la ami, e allora bene ti viene, perché è bella, anzi di più e questo, fatalmente, viene prima, molto prima, almeno in Italia è così, dell’effettiva bravura o meno.

Intervistata da La Stampa, la conduttrice di Sky Calcio Show ed Exit (La7), ha fatto un bilancio della stagione televisiva che ha forse più fatto parlare di lei. La consacrazione su Sky, in un anno di importanza strategica epocale per la piattaforma di Murdoch (moltissimi degli spot mandati in onda per promuovere nuove iniziative, artisti e canali avevano il volto di Ilaria come testimonial) e il discreto successo del suo talk show su La7, impreziosito dall’ospitata rumorosissima di Beppe Grillo.

Partiamo proprio dal guru genovese:

“Un’occasione persa. Beppe ha reiterato la politica del vaffanculo. Mi aveva promesso di accettare il contraddittorio. Credo desiderasse davvero andare oltre il monologo, ma è rimasto vittima del suo personaggio. Non potevo non chiedere scusa all’azienda. Mi ha accusata di ‘zerbinismo’? Mi conosce e mi stima. Ci sono cose che si dicono e cose che si pensano. Nel blog ha voluto compiacere il suo popolo. Quando ci rivedremo, lo ammetterà. Se non sarà così, io avrò sopravvalutato lui e viceversa”.

Modelli a cui ispirarsi:

Fabio Fazio e Lucia Annunziata. Fazio è bravissimo ad ascoltare, l’Annunziata sa andare oltre l’ostacolo. E poi Giovanni Minoli: Mixer ha fatto scuola”.

Calcio. Inevitabilmente: la signora della domenica è tale mica per caso. Mourinho:

“Non lo venero, ma senza lui staremmo tutti peggio. Il suo pregio e difetto è l’egocentrismo. Lo spinge a rischiare, ma anche a essere poco lucido. Aveva messo in preventivo le critiche personali, che lo esaltano: non quelle tecniche dei 54 milioni di allenatori italiani. Si è tranquillizzato solo dopo aver vinto”.

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Sabina Guzzanti imita l'Annunziata ad Annozero

pubblicato da kaos

TvBlog Awards 2009

Sabina Guzzanti torna a imitare Lucia Annunziata. Annozero, che ha visto due settimane fa l’abbandono dello studio della giornalista di “In Mezz’ora” accusando Michele Santoro di aver impostato la trasmissione in modo troppo filo-palestinese.

L’occasione è ghiotta e rieccola, dopo l’intervento nelle vesti di Silvio Berlusconi, a parlare di “baletti” e di “bianco e nero”, legata con le corde alla sedia “per non avere la tentazione di scappare via”. Vediamoci questi due video, più satirici che comici, pubblicati alcune ore fa su Youtube. Annozero, non ce la stiamo a raccontare, cavalca la polemica e lo “scandalo” con una furbizia notevole.

Proprio il 16 gennaio, il giorno dopo il colpo di scena della fuga dallo studio, Sabina Guzzanti sul suo blog dedica un articolo dedicato ai massacri a Gaza di Uri Avnery, pubblicato sul Manifesto “A Lucia”, mentre il Corriere della Sera avrebbe fatto passare una sua dichiarazione di sostegno a Santoro riportandola come se fosse quasi il suo esatto contrario:

“La reazione di Santoro e’ stata troppo emotiva, anche se comunque non mi unisco al coro delle condanne”.

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