Un mistero, più che un crimine, su cui nemmeno il commissario Montalbano potrà fare piena luce, se non accodandosi al già nutrito numero di spalle alzate che gli italiani atteggiano con rassegnazione mansueta davanti a notizie di questo tipo. Un provino, un casting, un funzionario che ti guarda e ti dice: “Non vai bene, non sei abbastanza raccomandato” e ti rimanda a casa. Succede in casa Rai, lo racconta lo stesso Luca Zingaretti, interprete del più famoso “indagatore” siciliano in un’intervista al settimanale “A” in edicola domani:
“Un giorno la Rai mi cacciò perché non ero raccomandato. Quando ho iniziato a fare questo mestiere non avevo il physique du role del protagonista. Per il ruolo principale di una fiction, molto tempo fa, vinsi il provino, ma la tv di Stato mi rifiutò perché mi fu detto chiaramente che ‘non ero un nome e non avevo santi in paradiso’. Ci rimasi malissimo. Quel funzionario è ancora al suo posto”.
Certo, il nostro attore si è poi rifatto con gli interessi, diventando un nome di punta proprio sotto il tetto della Rai. Un commento Zingaretti lo esprime anche sul piano personale, facendo riferimento alla storia con la sua compagna:
“Sono pronto a diventare padre. Se oggi, a 47 anni, dicessi che non lo sono sarei davvero uno stupido. Ma non si ha voglia di un figlio in maniera astratta, si ha voglia di un figlio con una persona specifica. Speciale. Finora non ci avevo mai pensato, ma Luisa in questo momento è la mia vita e spero lo rimarrà per sempre”.
Auguri.

Quattro nuovi episodi del Commissario Montalbano, una delle serie più amate dal pubblico italiano, stanno per essere realizzati. Accanto al protagonista Luca Zingaretti, potrebbe esserci anche Belen Rodriguez, stando almeno a quanto rivela Sorrisi e Canzoni. Se la sua partecipazione nel seguito di Così fan tutte di Tinto Brass era solo una bufala, questa notizia è piuttosto certa, anche se non si hanno al momento ulteriori particolari.
Altre guest star dei nuovi episodi di Montalbano sarebbero Isabella Ragonese, lanciata da Virzì in Tutta la vita davanti, e Ana Caterina Morariu, vista anche in Intelligence con Raoul Bova. I quattro nuovi episodi sono L’eta’ del dubbio, La danza del gabbiano, Il campo del vasaio e La caccia al tesoro. Si inizierà in Sicilia ma poi il set si sposterà a Roma.
Gli ultimi episodi di Montalbano risalgono al novembre 2008. Fino ad ora ne sono stati realizzati 18 in totale, andati in onda per la prima volta nel maggio del 1999.
Partito la scorsa settimana con il grande successo di audience che tutti sappiamo è già il momento di buttarsi di nuovo nella sala da ballo più celebre della televisione italiana. L’appuntamento è infatti per stasera alle 21 su RaiUno con la seconda puntata dell’edizione numero 6 di “Ballando con le stelle” . TvBlog ha deciso di dar voce, settimana dopo settimana, alle stelle componenti del cast del programma, per raccontarci le loro impressioni, esperienze e vicende vissute all’interno del varietà principe del sabato sera di RaiUno. Prima dunque di far accendere le luci dell’auditorium del foro italico diamo la parola quindi al primo degli eliminati dalla gara, stiamo parlando di Maurizio Battista, che ha accettato di raccontarci questa sua esperienza agli ordini del General Carlucci nell’intervista che segue.
Come è arrivata la proposta di partecipare a Ballando e come l’hai accolta?
La proposta è arrivata dal Milly e l’ho accolta benissimo. Io di certo non sono arrivato a Ballando per mostrare le mie qualità di ballerino, che ovviamente non ci sono. Ma solo per far divertire il pubblico, io so fare il comico.
Cosa ti ha convinto a dir di si?
Sicuramente il programma , che trovo molto nelle mie corde. Una trasmissione per famiglie, garbata, ben fatta, elegante, che ti permette di essere visto da milioni di persone.
In tv il pubblico vede solo le esibizioni del sabato. Quanti sforzi e allenamenti ci sono durante la settimana?
Francamente il programma in quanto ad allenamenti e sforzi fisici è molto stancante. Quando ho accettato non credevo fosse cosi faticoso. Per fortuna mi hanno eliminato subito (ride)
Una volta in campo non tutti gli sforzi sono stati premiati visto che dalla giuria è arrivato anche un zero.Mancanza di rispetto verso il lavoro svolto?

Anche La 7 si prepara alle festività natalizie, mettendo a punto una contro-programmazione per la serata del 25 e del 31 dicembre prossimi. La scelta per San Silvestro è di nicchia, buona per intercettare i delusi (e specialmente le deluse) dai festeggiamenti mai all’altezza delle aspettative nella convulsa ultima notte dell’anno, con una maratona Sex & The City che partirà nella seconda serata del 31 e si concluderà all’alba del 1 gennaio del nuovo anno.
A presentare, nel ruolo di speaker, gli episodi del telefilm cult delle quattro amiche newyorchesi Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha ci sarà l’attrice italiana Claudia Gerini. Il 25 dicembre sarà la volta della proposta più interessante, un lungometraggio molto particolare con Luca Zingaretti dal titolo “Terzo Tempo“. Dopo il classicone “Febbre da Cavallo” in prima serata e uno speciale documentario a tema ippico “La Tris“, alle 23.20 l’attore rimasto nell’immaginario per le interpretazioni del Commissario Montalbano ci porterà nell’oratorio di San Paolo Ostiense a Roma.
Da un punto di osservazione privilegiato Zingaretti, con la testimonianza di ragazzi, genitori ed educatori, racconterà la realtà che ha formato scolasticamente e sportivamente migliaia di giovani romani cresciuti sui campetti dell’oratorio. Per il 26, giorno di Santo Stefano, sarà la volta di uno speciale del magazine sportivo “Senza Tituli” che proporrà la consueta carrellata sul meglio dello sport nel 2009, dal calcio con le vittorie di Inter in campionato e Barcellona in Champions League al Sei Nazioni di Rugby passando per i trionfi di Federica Pellegrini nel nuoto.
Gabriel Garko è felice del boom di ascolti de l’Onore e il Rispetto 2 e dedica il successo al regista Samperi. Ma dice che lui l’altra sera in tv non si è visto la sua puntata ma Porta a Porta con Vespa e Berlusconi. Io penso che un po’ di zapping lo abbia fatto anche se non lo vuole ammettere. Comunque, la domanda da porsi secondo me è un altra, al di la del peso e probabile débâcle politica decretata dai dati Auditel dell’altra sera: perché il pubblico ha scelto di non vedere la trasmissione che Bruno Vespa ha dedicato alla ricostruzione post terremoto de L’Aquila con in studio la presenza del Premier Sivio Berlusconi e ha preferito seguire la fiction L’onore e il rispetto 2 su Canale5 in prima serata?
Garko risponde così al Corriere della Sera:
Oddio, ancora non mi rendo conto, questa cosa mi è caduta addosso così all’improvviso, aiuto. Ovvio però che sono contentissimo, vuol dire che la fiction era fatta bene. Perché il pubblico ha scelto me? La gente di questi tempi ha voglia di distrarsi.
Vero, in parte è vero che la gente ha voglia di divertirsi e che la fiction sia un buon prodotto. Ma la fiction in questione tratta un argomento grave per il nostro Paese: la mafia ci ha portato via pezzi di Stato e di Democrazia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Faccio un passo indietro: tempo fa vi parlavo dell’iniziativa di tre pubblici ministeri, dunque magistrati, impegnati in procure calde come Palermo o Torre Annunziata che riferendosi alle fiction tv le accusavano di rendere bella e seducente la mafia. Puntavano il dito contro Il capo dei capi, che fu una delle fiction più seguite della stagione, considerato agiografico rispetto al personaggio del capomafia trattato. E forse, la riflessione richiesta dai tre magistrati, ha effettivamente necessità di essere affrontata.
Continua a leggere: Gabriel Garko Vs Berlusconi: in Italia vince l'estetica della Mafia
Va bene, in confronto alle star americane, facciamo ridere i polli. Abbiamo visto quanto i vari protagonisti delle serie tv a stelle e strisce riescano a percepire di cachet per ciascuna puntata. In Italia le cose vanno un tantino più al ribasso, ma comunque ci si difende niente male. Tv Sorrisi e Canzoni ha stilato una classifica, grazie alle rivelazioni di agenti, produttori e responsabili, dei più pagati della nostra televisione. Al primo posto assoluto figura il signor Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, una delle fiction di punta della Rai. A ruota Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Rivela Carlo Degli Esposti, produttore de “Il Commissario Montalbano”:
“Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film. Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro. E poi ci sono anche attori italiani che costano più di lui”.
Interviene l’agente Giancarlo De Simone:
“In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago. Discorso diverso per la lunga serialità: un attore medio è pagato sui 50 o 60 mila euro a puntata”.
Nemmeno Luca Zingaretti sa se il Commissario Montalbano vivrà ancora. Sullo schermo s’intende. L’attore romano, siciliano quantomeno per induzione da tubo catodico, sta aspettando notizie ufficiali da parte della Rai in merito al prosieguo o meno della fortunatissima serie televisiva incentrata sulle peripezie del personaggio inventato dallo scrittore Andrea Camilleri. Lui, Zingaretti, parla chiaro a Il Giornale:
“Per dire sì o no le proposte devono fartele. E dalla Rai finora non sono arrivate. Ma io sono pronto. Sbagliai quella volta a dire basta. Infatti ci ho ripensato, era una stupidaggine. Non è questione di soldi. Montalbano è come un vecchio amico, la Sicilia mi manca, con Sironi (il regista - ndr) ci si intende. Forse l’unico ritocco da fare è al tono delle gag: stanno diventando un po’ meccaniche, ripetitive”.
Intanto l’attore sta girando il nuovo film di Pupi Avati, “Il figlio più piccolo”:
“Sono protagonista accanto a Christian De Sica e Laura Morante. Una storia dura, di soldi, di scatole vuote, di ingordigia. Parla di finanzieri d’assalto, molto disinvolti. Christian è un immobiliarista in crisi, piuttosto giuggiolone. Io faccio un suo collega, una specie di Iago”.
Quanto al delittuoso enigma se sia meglio fare tv o cinema, Zingaretti risolve così:
“Leggo tanti copioni, vaglio molte proposte. In generale, penso sia meglio fare buona tv popolare che cattivo cinema d’autore”.
Il suo successo in Italia ha fatto epoca, le avventure del Commissario Montalbano, celebre personaggio nato dalla penna dello scrittore siciliano Andrea Camilleri, ottiene ottimi risultati anche in Inghilterra. La fiction di RaiUno viene messa in onda dalla BBC sul suo canale satellitare, BBC 4, e sta sorprendendo tutti. Nei due giorni in cui sono state proposte i primi due episodi BBC 4 ha visto raddoppiare il suo indice di gradimento.
In assenza di dati auditel per i canali satellitari, questo il sistema inglese, l’unico riferimento è proprio l’indice sparito dalle classificazioni dell’auditel italiano (ndr ahinoi). Insomma, Inspector Montalbano, piace anche ai sudditi della Regina e finisce per essere promotore di una rinnovata attenzione europea ai programmi prodotti dalla nostra televisione.
Il Commissario Montalbano è infatti la prima fiction Rai acquistata dalla BBC dopo oltre 30 anni, l’ultima in ordine di tempo era stata la storica Piovra, curiosamente un altro prodotto di genere poliziesco che aveva connessioni con la Sicilia, seppur in quel caso non con il crimine comune, ma con la piaga della Mafia, uno dei fenomeni italiani tristemente più noti all’estero.
Continua a leggere: Il Commissario Montalbano è un successo anche sulla BBC
Forse era prevedibile, forse no, viste le indecisioni di Luca Zingaretti di qualche tempo fa nel tornare a rivestire i panni del personaggio del Commissario Montalbano per i 4 nuovi episodi conclusi proprio ieri sera, su Raiuno.
L’enorme successo che la serie tratta dai libri di Andrea Camilleri continua a suscitare nel pubblico non poteva non far pensare alla possibile realizzazione di nuove avventure del Commissario siciliano più famoso d’Italia. Ecco, allora, arrivare la conferma dalle pagine dell’ultimo numero di “Tv Sorrisi e Canzoni”.
Tra la fine del 2009 e la primavera del 2010 verranno girati infatti nuovi episodi, tratti dai più recenti romanzi editi da Sellerio, come annuncia sulle pagine del settimanale il regista della fiction Alberto Sironi:
Continua a leggere: Il commissario Montalbano tornerà con nuovi episodi, ma non prima del 2010
E torniamo, come sempre, a illustrare la prima serata secondo TvBlog, con i nostri game (fantashare e cosa vedrai) come immancabile allegato.
Su RaiUno si abbatte nuovamente il ciclone del Commissario Montalbano, che, complici le vampe d’agosto e la qualità della fiction, aveva terrorizzato Ventura & co., suggerendo un opportuno spostamento al martedì, poi sconfessato dai buoni risultati dell’Isola della settimana scorsa. Annoiato dalle ammazzatielle, Montalbano/Zingaretti non annoia e si prepara a replicare il successo. Per poi spianar la strada alle repliche.
Su RaiDue, l’Isola dei Famosi, appunto. Che si trasformerà, a scelta, in una difesa a oltranza del fedifrago Rossano Rubicondi o in un martirio a oltranza della pettegola Vladimir Luxuria. Con grande gioia del pubblico che, diciamocelo, i reality li guarda anche perché spera che le magagne dei vip vengano fuori.
RaiTre propone Chi l’ha visto? che recentemente, per aver mostrato i video di certi facinorosi in piazza, ha causato un’irruzione nella sede RAI di via Teulada, che altri hanno definito una pacifica passeggiata notturna. O tempora, o mores.
Grazie alla presunta liason fra Belen Rodriguez e Rossano Rubicondi (presunta, badate bene!) e all’ironia del calciator Borriello, della Belen fidanzato, scopriamo che lo stesso Borriello questa sera si sintonizzerà su Zelig. Uno spettatore in più per un programma che segna il passo e che fa sorridere, a tratti, e pure amaramente.
Italia1 cede le armi all’agguerrito prime time dei competitor e propone Grease. Unico merito di questa scelta, di questa pellicola ormai stantia - ma da vedere una volta nella vita - è la presenza di canzoni in lingua originale: all’epoca la barbara usanza di tradurre e ridoppiare anche quella, chi sa perché, non era ancora stata introdotta.
Rete4 cerca di arginare i danni che può subire un vaso di coccio circondato da vasi di ferro rivolgendosi molto in alto, e propone Padre Pio, film tv con Sergio Castellitto.
Su La7 torna Gad Lerner, L’Infedele come tutti i lunedì. A ritagliarsi scampoli di ascolto e di informazione, fra fiction e reality. Augurandoci che l’ondata di celebrazioni pro-Obama, dimentichi dell’età media della nostra, di classe politica, stia volgendo al termine.
MTV propone la consueta raffica MTV the Most, MTV the Most Videos e poi Il testimone.
Su All Music l’inutilità live dei Sohnora e Deejay chiama Italia, undici anni e non sentirli. O forse, farli sentire agli ascoltatori (che diventano telespettatori). Anche troppo, a volte.


Cominciamo da mancavano i competitor, per questa prima puntata del Commissario Montalbano? E cominciamo da questo. La vampa d’agosto, una prima di quattro che ha talmente terrorizzato Mediaset da indurla a opporre alla fiction interpretata dal bravo Luca Zingaretti l’ennesima replica di Ghost. Del resto, come fare altrimenti? Rischiare di bruciare una prima visione? Programmare qualcosa di forte? La scelta è stata quella della ritirata.
Ma il lunedì, questa sera, per intenderci, la lotta sarà fra colossi, e sarà interessante vedere come andrà a finire. Montalbano pigliatutto? Vedremo come andrà, ma è probabile.
Le ragioni di un successo, però, non stanno solamente nell’assenza di una vera controprogrammazione, ci mancherebbe altro. Anzi, la scelta stessa di non controprogrammare è motivata da un successo annunciato. Questi sono numeri eccezionali, di questi tempi.
Come ho avuto modo di sottolineare, tanto per cominciare Montalbano è il risultato di quel che ci si aspetterebbe da un’industria dell’entertainment degna di tal nome.
Personaggio fisso tratto da una serie di libri di uno scrittore italiano di successo, Montalbano è un prodotto curato. Non è il genere di fiction che guarderei a priori, ma è inutile negarlo: funziona, per scrittura, interpretazione, regia.
Funziona anche per il battage della prima scappatella del commissario (una scena dopo il salto, qui invece la gallery della bella Serena Rossi), ma è marginale. Funzionerà anche stasera, Le ali della sfinge è il titolo del secondo episodio. Funziona perché Montalbano è un personaggio a tutto tondo.
Montalbano racconta storie e non è rassicurante per niente. Ecco perché funziona.
Continua a leggere: Montalbano - Le ragioni di un successo annunciato
Si chiama Serena Rossi l’attrice che interpreta la bella Adriana Morreale. E bella, è proprio bella. Da far girar la testa, formosa e mediterranea.
Non stupisce che il povero Montalbano rimanga in balia di questa ragazza disinibita e desiderabile, nel caldo torrido di una Sicilia che ancora una volta gli propone un caso di omicidio da risolvere. Non stupisce affatto (dopo il salto, con la gallery fotografica, anche il primo bacio).
Ma questa è storia del personaggio. L’attrice, invece (sito ufficiale), è ben nota agli appassionati di Un posto al sole. Ventidue anni, viene notata dalla Grundy grazie a un’esperienza nel musical C’era una volta… Scugnizzi. Sono cinque anni che il suo personaggio, Carmen, è protagonista delle storie della soap di RaiTre. In esso confluisce l’altra grande passione di Serena: la musica.
RaiTrade ha pubblicato insieme alla Grundy un cd con cinque brani cantati dalla Rossi (e arrangiati dall’autore delle musiche di Un posto al sole, Antonio Annona), che sta lavorando al suo primo album.
Montalbano ricomincia domenica. Anna e i cinque è appena finito, con successo.
Montalbano è un prodotto nostrano, ritenuto dai più molto più che dignitoso, oltre a essere tratto dai libri di un ottimo scrittore nostrano e di successo. Cosa auspicabile, in un sistema produttivo in salute e funzionale.
Anna e i cinque è, invece, un riadattamento di un format straniero - e daje - ritenuto dalla critica decisamente vecchio, a tratti inguardabile.
Montalbano è stato sempre trasmesso con buoni ascolti, ed è appena stato venduto alla BBC, che proporrà le prime due puntate-test con tanto di sottotitoli. Questa, a giudizio di chi scrive, è una buona notizia per la fiction italiana.

Anna e i cinque ha battuto Carramba. Questo, ovvero il nudo dato dell’ascolto rilevato con l’Auditel - insieme al fatto che si è trattato di una delle poche vittorie stagionali di Mediaset contro la RAI nel prime time - è sufficiente per far dire che potrebbe esserci un sequel. Anna e i cinque 2. Che si legge Anna e i cinque due, con la solita, ridicola progressione numerica dei titoli italici, che in questo caso diventa ancor più ridicola. Questa, a giudizio di chi scrive, non è una buona notizia per la fiction italiana (Qui la mia recensione ai tempi del Roma Fiction Fest. Questa invece la recensione positiva di Lord Lucas. A riprova che su TvBlog possono coabitare pareri differenti)
Sono stati presentati ieri, ad oltre un anno dall’annuncio dell’inizio della produzione, i 4 nuovi film per la tv del Commissario Montalbano che andranno in onda nel mese di Novembre. Il primo, dal titolo “Vampa d’agosto“, in programma Domenica in prima serata su Raiuno, vedrà come annunciato il personaggio interpretato da Luca Zingaretti “cedere alla passione“.
L’ultimo atto dell’innovativa campagna di marketing, lanciata attraverso il sito Montalbano.tv, è stata la classica conferenza stampa nella sede Rai di Viale Mazzini con l’attore protagonista, il regista Alberto Sironi e alcune fra le attrici presenti in questi 4 nuovi capitoli televisivi tratti della saga di Andrea Camillari, Mandala Tayde, Pia Lanciotti e Francesca Chillemi.
Zingaretti spiega anche la ragione per le quale fino a questo momento, nei 14 episodi già editi e replicati 64 volte con enorme successo, era potuto sembrare così anomalo ai telespettatori che il Commissario non intrattenesse rapporti di natura passionale, mantenendo la sua eterna fidanzata Livia a debita distanza dalla sua vita e dalle sue indagini. Tutto sta nella differenza di età fra l’attore e il personaggio immaginato e descritto dalla penna di Camilleri.
Continua a leggere: Torna Domenica il nuovo Montalbano, il primo a cedere alla passione
Che Montalbano ritornasse ad indagare, non è certo una novità. I 4 nuovi film tratti da altrettanti romanzi di Andrea Camilleri (”La luna di carta”, “La vampa d’agosto”, “Le ali della sfinge” e “La pista di sabbia”) sono già in fase di realizzazione, e potremo vederli nella prossima stagione su Raiuno.
Set blindati, da cui, come spesso accade, si riesce però ad ottenere qualche indiscrezione sulle novità che ci aspettano. Novità che riguarderanno la vita privata del commissario interpretato da Luca Zingaretti: come annunciato da “Sorrisi e Canzoni” qualche settimana fa, ci saranno ben due donne che faranno perdere la testa al protagonista, oltre che alla sua storica fidanzata Livia (Katharina Böhm).
Una sarà una giovane di nome Adriana, interpretata da Serena Rossi (“Un posto al sole”), coinvolta nel caso raccontato ne “La vampa d’agosto”. L’altra entrerà in scena nell’ultimo episodio, “La pista di sabbia”, e sarà una cavallerizza di origini tedesche e sposata con un italiano. A darle voce e volto, Mandala Tayde (gallery). E, se queste novità non vi bastassero, ecco arrivare per i più assetati di news il sito montalbano.tv, da cui sarà possibile vedere i backstage dei nuovi film e rivedere tutti i 14 episodi già girati, integralmente e direttamente dal proprio computer (grazie a tupet per la segnalazione).
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