
Nella fiction Rai, sul cui destino ci stiamo interrogando su TvBlog, hanno fallito, di recente, giovani promesse del cinema come Riccardo Scamarcio e Luca Argentero. A funzionare sono favole senza tempo come Cenerentola, personaggi dal gradimento sicuro come Gabriella Pession e, soprattutto, i grandi classici come Don Matteo. E come Montalbano.
Peccato che la Rai si permetta di congelare il destino di uno dei suoi cavalli di razza. Luca Zingaretti, storico interprete del Commissario, ha esternato il proprio disappunto al Festival di Roma, nell’anteprima del suo nuovo film La kryptonite nella borsa, recesito dai colleghi di Cineblog in anteprima:
“Io ho voglia di fare Montalbano tutta la vita, ma nessuno ha firmato niente. Si parlava di quattro nuovi episodi, ma chissà. In questo paese ci si dimentica velocemente del successo”.
Poi aggiunge, risentito:

Quarta puntata al via per C’è Posta per Te, il people show di Canale5 ideato e presentato da Maria De Filippi. Nuove storie, nuovi messaggi da consegnare per i postini del programma, che, assieme alla conduttrice, tenteranno di aiutare i protagonisti delle storie a ricucire un rapporto con i propri cari, a rivedere un affetto dopo tanti anni o a risolvere questioni rimaste in sospeso.
Anche la settimana scorsa C’è Posta per Te è risultato il programma leader del sabato sera, con ascolti sostanzialmente simili a quelli della settimana precedente. Dopo aver ospitato Greggio, Iacchetti e Zanetti, questa settimana il programma manderà in onda ancora delle storie con protagonisti dei vip: sarà il turno di Luca Zingaretti e Alexandre Pato.
Come da tradizione dello show, si tratta di un celebre attore (oramai volto internazionale, vista l’acquisizione da parte della BBC dei film su Montalbano) e di un famosissimo calciatore, noto anche ai più gossippari per la sua storia d’amore con Barbara Berlusconi. Per entrambi si tratta della prima ospitata nel programma defilippiano.
Luca Zingaretti a C’è Posta per Te




Alexandre Pato a C’è Posta per Te




Continua a leggere: C'è Posta per Te, quarta puntata con Luca Zingaretti e Alexandre Pato
Sarà Mario Calabresi, direttore del quotidiano torinese “La Stampa” a condurre, o meglio a narrare cioè che accadrà nel nuovo programma d’attualità “Hotel Patria” in onda su Rai3 da lunedì prossimo in prima serata. Nello studio TV3 del centro di produzione Rai di Corso Sempione a Milano, con la scenografia di Dario Cavaletti, in cui viene ricorstruita la hall di un hotel d’altri tempi con un grande schermo circolare sul quale scorrerranno le immagini delle storie raccontate dai loro protagonisti, si svolgerà questa nuova trasmissione ideata dal vice direttore di Rai3 Fernando Masullo. Nelle quattro puntate previste per 4 lunedì di seguito in diretta prime time sulla terza rete, verranno raccontate 2 storie a settimana e ciascuna puntata sarà dedicata ad altrettanti temi: passione, coraggio, amore e talento.
Ci saranno per esempio nella prima puntata i bambini della scuola elementare con la più alta densità di allievi stranieri, per raccontare cosa può essere l’integrazione multietnica; poi il macellaio imprenditore diventato costruttore di barche a vela per onorare la memoria del fratello scomparso che aveva iniziato a costruirsi in casa una imbarcazione. Storie di persone che non si arrendono alle difficoltà della vita di tutti i giorni, ma anzi le usano per avere ancora più forza e coraggio per superarle e rendere possibili le loro idee anche a prezzo di grandi sacrifici. Storie di una Italia troppo spesso nascosta dai grandi media che questa trasmissione tenterà di rendere più visibili. Queste vicende saranno ricostruite con il linguaggio cinematografico toccando temi e situazioni di attualità, lette attraverso i sentimenti ed i valori dei loro protagonisti.
Nella prima puntata, all’interno di questa hall d’albergo che ricorderà un teatro vittoriano riarrangiato ai nostri tempi, saranno ospiti Aldo, Giovanni e Giacomo, in particolare Aldo racconterà il suo percorso di meridionale, arrivato nella grande capitale del nord Italia: Milano, dove ha poi incontrato i suoi colleghi-amici Giovanni e Giacomo. Ci sarà poi il grande poeta musicista Vinicio Capossela, che a margine della storia del macellaio comasco che costruisce barche, racconterà attraverso la sua musica, il sapore del mare. Altro ospite dell’esordio di lunedì sarà il grande cestista milanese Dino Meneghin. Passando poi alla seconda puntata di lunedì 13 giugno sarà ospite Luca Zingaretti.
Quarto ed ultimo appuntamento, domani sera alle 21:10 su Raiuno, con “Il Commissario Montalbano”. Il film dal titolo “L’età del dubbio”, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri scritto tre anni fa e pubblicato da Sellerio, chiude il ciclo di 4 episodi con protagonista Luca Zingaretti, ancora una volta campione d’ascolti (i tre film andati in onda lo scorso mese hanno superato sempre i 9 milioni di telespettatori).
Sarà una chiusura col botto, dal momento che “L’età del dubbio” si avvarrà di tre interessanti guest star. La prima è Ana Caterina Morariu, interprete di Vanna Digiulio, ragazza occhialuta che Montalbano incontra durante un temporale e che aiuta a recuperare la propria auto in panne. Vanna racconta di essere in attesa della zia, in arrivo a Vigàta con il suo yacht.
La zia, Livia Giovannini (a cui dà il volto Caterina Vertova), racconta di aver fatto tardi per colpa del ritrovamento di un cadavere sfigurato in mare. Montalbano, forte del suo intuito, le fa qualche domanda, sospettando che nel caso c’entri proprio Vanna, che nel frattempo si è dileguata. Montalbano e la sua squadra iniziano ad indagare, con l’aiuto della Capitaneria di Porto e del tenente Laura Belladonna, interpretata da Isabella Ragonese.
Al terzo episodio di questa nuova serie il Commissario Montalbano si riconferma ancora una volta come una delle fiction più viste e più apprezzate della televisione italiana, il cui merito non si ferma agli straordinari ascolti che ogni settimana riesce a raccogliere (ieri sera 9.293.000 telespettatori per 16.492.000 contatti, 56,35% permanenza) ma, al pari di un altro programma che ha presidiato per alcune settimane lo scorso autunno la serata del lunedì e cioè “Vieni via con me” di Rai3, riesce a raccogliere davanti alla tv pubblico che solitamente non frequenta assiduamente il piccolo schermo, sopratutto quello generalista, come vedremo dal risultato delle digitali più pay di ieri sera al di sotto delle consuete cifre. Ottimo comunque il Grande Fratello 11 che riesce a totalizzare cifre di tutto rispetto, comprese quelle della serata di ieri quando ha portato a casa 15.497.000 contatti con una media di 6.323.000 telespettatori ed il 40% di permanenza.
Numeri che ora andremo a tradurre visivamente con i nostri grafici con le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto, anche nei target per sesso. Partiamo dai valori assoluti dove vediamo la curva arancione di Striscia la notizia, con il debutto di Ficarra e Picone alla conduzione, che supera la curva blu di Affari tuoi. Poi in prime time c’è subito il netto distacco fra la curva blu del Commissario Montalbano, che passa al comando nettamente sfilando vicina alla linea dei 10 milioni di telespettatori e quella arancione del GF che si stabilizza a metà strada nella corsia fra i 6 e gli 8 milioni di telespettatori. Inutile dire che queste due proposte cannibalizzano l’offerta televisiva relegando stavolta la curva marrone delle digitali più pay al terzo posto, appena sopra alla soglia dei 2 milioni di telespettatori.
Al termine di Montalbano crollo della curva blu di Rai1 che scivola assieme alle altre sotto alla linea dei 2 milioni di telespettatori, mentre la linea arancione del GF11 rimane sostanzialmente stabile sopra alla soglia dei 6 milioni di telespettatori fino alle ore 23:54, poi cala strada facendo fino a toccare i 4.236.000 telespettatori alle ore 00:24 a fine trasmissione. Passando alle curve dello share minuto per minuto vediamo la curva blu di Montalbano che scorre nella prima parte della serata appena sopra alla soglia del 30%, con la curva del GF11 appena sopra al 20%, nel corso della serata entrambe le curve salgono fino al 36% di Montalbano sul finire dell’episodio ed il 25% del GF11.
Il terzo appuntamento dei quattro film dedicato al Commissario Montalbano andrà in onda stasera, alle 21:10, su Raiuno. Il titolo di questa terza nuova avventura è “La caccia al tesoro” e, come sempre, è tratto dall’omonimo libro di Andrea Camilleri pubblicato da Sellerio lo scorso anno.
Questa volta il personaggio interpretato da Luca Zingaretti avrà a che fare con un misterioso personaggio, un assassino che si diverte a lasciare alcuni strani indizi prima di compiere un omicidio. Tutto inizia da un’operazione della polizia, nella quale vengono arrestati due anziani che si erano barricati in casa ed avevano iniziato a sparare all’esterno.
Nell’abitazione, Montalbano trova una bambola gonfiabile con delle strane “ferite”. Un’altra bambola, con gli stessi segni, viene ritrovata dal Commissario il giorno successivo. Montalbano è consapevole che non si tratta di una coincidenza, e cerca di capire cosa ci sia dietro, quando inizia a ricevere alcune lettere con indovinelli ed enigmi. La consapevolezza di avere a che fare con un pericoloso personaggio arriva quando sparisce Ninetta, una giovane ragazza.
Continua a leggere: Il Commissario Montalbano - La caccia al tesoro, stasera su Raiuno

Il commissario Montalbano, la serie con Luca Zingaretti




Il Commissario Montalbano ha esordito col botto. La settimana scorsa Il campo del Vasaio, il primo dei 4 nuovi film per la tv messi in onda da RaiUno è stato visto addirittura da 9.561.000 telespettatori, share del 32,59% (qui l’analisi Auditel). Merito della presenza di Belen Rodriguez? Semplice “amore” del pubblico verso il personaggio creato da Andrea Camilleri e interpretato alla perfezione dal bravo Luca Zingaretti? Lo scopriremo probabilmente questa sera con la messa in onda del secondo film, La danza del Gabbiano.
SPOILER. La pellicola si apre con un fatto assai insolito: una mattina Fazio non si presenta al commissariato. Non si riesce a rintracciarlo in nessun modo, non è a casa, il cellulare è spento. Giunge addirittura il padre dell’ispettore, che rivela a Montalbano di essere preoccupato, perché aveva un appuntamento col figlio, che non si è presentato, e non riesce a trovarlo in nessun modo. Il commissario capisce che Fazio deve avere intrapreso un’indagine in solitaria, di testa sua, senza dire niente a nessuno, e probabilmente ha avuto qualche problema.
Seguendo labili tracce, Montalbano individua il posto dove Fazio si era recato la sera precedente e vi trova i segni di una sparatoria. Tremendamente angosciato, non può che concludere che il suo ispettore è stato ucciso o catturato. Senza concedersi neppure un minuto di sonno, Salvo continua le indagini e finalmente viene contattato da un latitante, che ha qualcosa di importante, ma purtroppo non rassicurante, da raccontargli…
Continua a leggere: Il Commissario Montalbano - La danza del Gabbiano

Luca Zingaretti torna a vestire i panni del famoso commissario Montalbano, il personaggio creato dal celebre Andrea Camilleri, con quattro nuovi appuntamenti su Rai1. Il primo domani, lunedì 14 marzo 2011, alle 21.10 circa. Nuovi coinvolgenti casi da risolvere per il siciliano Salvo Montalbano, nato e cresciuto in una terra tanto bella quanto difficile, che lo ha forgiato nel carattere rendendolo duro, anche un tantino spigoloso ma capace comunque di vedere oltre l’apparenza. Montalbano si ritrova alle prese con il “malessere” del tempo che passa e lascia spazio ai sogni. Firma la regia, ancora una volta, Alberto Sironi, che racconta:
Questa volta, per la prima volta il pubblico vedrà i sogni del commissario Salvo Montalbano. In due dei quattro film “Il campo del vasaio” e “L’età del dubbio”, l’incipit è rappresentato dal mondo onirico del protagonista. Atre volte Camilleri ci aveva raccontato gli incubi di Montalbano ma non c’era mai stata la possibilità o l’opportunità di metterli in scena. Per un regista, avventurarsi nel mondo dei sogni significa raccontare qualcos’altro: le angosce, paure, desideri o premonizioni, che comunicano emozioni sottili e colorano la realtà con le ombre della psiche. Ho scelto la strada di raccontare i sogni come fossero episodi veri, senza trascolorare la fotografia o indicare un mondo parallelo: così sogna Montalbano.
Il Salvo Montalbano che ritroveremo sugli schermi nelle nuove quattro avventure sarà un po’ diverso, cresciuto, alle prese con il tempo che passa e con gli effetti che l’età lascia e non solo sulla pelle. E’ il momento della maturità, della retrospezione. Una sorta di viaggio onirico, un tuffo nei sogni di Montalbano, come diceva Sironi, quelli ancora da realizzare e quelli ormai perduti, che non torneranno più. E c’è in particolare una storia d’amore, mai vissuta, ma tanto fortemente immaginata da essere percepita come un’occasione perduta, un rimpianto. E anche in questo caso il percorso non sarà facile, perché Montalbano una persona facile non lo è mai stata.
Il commissario Montalbano, la serie con Luca Zingaretti




Continua a leggere: Il commissario Montalbano torna da domani su Rai1 con quattro nuovi film tv
L’amato commissario Salvo Montalbano, nato dalla penna di Andrea Camilleri, ritorna su RaiUno protagonista in 4 nuovi episodi diretti da Alberto Sironi (nella foto a sinistra con Luca Zingaretti/Montalbano).
In una bella intervista concessa a Vittorio Zucconi su Sette (nr.8) di questa settimana Sironi fa l’annuncio di alcune novità, conseguenze delle preoccupazioni manifestate da Luca Zingaretti che non voleva rimanere incastrato nel personaggio.
Si torna alle origini
Più azione. Il personaggio era un po’ invecchiato. Camilleri negli ultimi romanzi lo aveva intellettualizzato un po’ troppo: biblioteche, riferimenti letterari.
I sogni di Montalbano
Nell’episodio ispirato a Il Campo del vasaio la scena di Riina che si intrufola nella cucina di Montalbano.
Belen Rodriguez.
Interpreta una sudamericana. Ultra professionale. Concentratissima. Potrebbe diventare una brava attrice. Ma dovrebbe cominciare a pensare più a recitare e meno a far soldi con la pubblicità.
Continua a leggere: Montalbano è ringiovanito e frequenta Belen Rodriguez: parola di Alberto Sironi
Ieri si sono fermate le produzioni televisive e cinematografiche a causa dello sciopero indetto da Sia-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil di attori,doppiatori, maestranze e produttori. Hanno incrociato le braccia tutti i lavoratori del settore dello spettacolo a causa dei tagli alla cultura, adottati dalla recente finanziaria.
Il Fus, Fondo unico per lo spettacolo ha subito un taglio drastico, dai 408 milioni di euro del 2010 si è passati ai 262 milioni per il 2011. Dopo il salto il video della lista scritta da Andrea Camilleri e letto da Luca Zingaretti del perché si mangia con la cultura letta ieri a Vieni via con me.
Qualcuno ha detto che la cultura non si mangia, eppure gli attori di fiction e film sono convinti dell’esatto contrario. Alla presidenza del sindacato degli attori il Sia-Cgil c’è Giulio Scarpati che da tempo sta sostenendo diverse battaglie. Tra queste appunto il sostegno economico alle produzioni e la lotta alle delocalizzazioni delle produzioni. Cosa vuol dire? Che se il governo italiano o una Regione finanziano una fiction, ad esempio, questa deve poi essere prodotta per intero localmente e non avere come location posti sperduti o famosi ma lontanissimi. A causa della localizzazione dei set in Italia si sono perse 155 mila giornate lavorative mentre le giornate lavorative all’estero sono passate da 20 mila a 80 mila nel biennio 2008-10.
Continua a leggere: Attori in sciopero causa tagli alla cultura

Il Commissario Montalbano è sempre un successo, che sia in prima tv o che vada in replica. Si è pensato quindi di farne una sorta di prequel, raccontandone le gesta da giovane (e forse coi capelli), come rivela il sito Cinemotore. Ad essere stato scelto per interpretare il giovane Montalbano è Michele Riondino, attore pugliese di 31 anni, una delle nuove leve più apprezzate del nostro cinema, già visto in diverse stagioni di Distretto di polizia e prossimamente con Riccardo Scamarcio nella fiction Il segreto dell’acqua.
La serie tv del giovane Montalbano si comporrà di 6 puntate che andranno in onda su RaiUno. La regia è di Gianluca Maria Tavarelli (lo stesso di Borsellino e dell’atteso Le cose che restano, in anteprima al Festival di Roma). La mini-serie racconterà le prime indagini del commissario, naturalmente sempre tratte dalla penna di Andrea Camilleri.
La notizia della scelta di Michele Riondino è stata confermata anche da Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova fiction di Raiuno Terra ribelle. Dopo le 6 puntate, verranno prodotti 4 nuovi episodi del Montalbano “ufficiale”, quello interpretato da Luca Zingaretti.
Un mistero, più che un crimine, su cui nemmeno il commissario Montalbano potrà fare piena luce, se non accodandosi al già nutrito numero di spalle alzate che gli italiani atteggiano con rassegnazione mansueta davanti a notizie di questo tipo. Un provino, un casting, un funzionario che ti guarda e ti dice: “Non vai bene, non sei abbastanza raccomandato” e ti rimanda a casa. Succede in casa Rai, lo racconta lo stesso Luca Zingaretti, interprete del più famoso “indagatore” siciliano in un’intervista al settimanale “A” in edicola domani:
“Un giorno la Rai mi cacciò perché non ero raccomandato. Quando ho iniziato a fare questo mestiere non avevo il physique du role del protagonista. Per il ruolo principale di una fiction, molto tempo fa, vinsi il provino, ma la tv di Stato mi rifiutò perché mi fu detto chiaramente che ‘non ero un nome e non avevo santi in paradiso’. Ci rimasi malissimo. Quel funzionario è ancora al suo posto”.
Certo, il nostro attore si è poi rifatto con gli interessi, diventando un nome di punta proprio sotto il tetto della Rai. Un commento Zingaretti lo esprime anche sul piano personale, facendo riferimento alla storia con la sua compagna:
“Sono pronto a diventare padre. Se oggi, a 47 anni, dicessi che non lo sono sarei davvero uno stupido. Ma non si ha voglia di un figlio in maniera astratta, si ha voglia di un figlio con una persona specifica. Speciale. Finora non ci avevo mai pensato, ma Luisa in questo momento è la mia vita e spero lo rimarrà per sempre”.
Auguri.

Quattro nuovi episodi del Commissario Montalbano, una delle serie più amate dal pubblico italiano, stanno per essere realizzati. Accanto al protagonista Luca Zingaretti, potrebbe esserci anche Belen Rodriguez, stando almeno a quanto rivela Sorrisi e Canzoni. Se la sua partecipazione nel seguito di Così fan tutte di Tinto Brass era solo una bufala, questa notizia è piuttosto certa, anche se non si hanno al momento ulteriori particolari.
Altre guest star dei nuovi episodi di Montalbano sarebbero Isabella Ragonese, lanciata da Virzì in Tutta la vita davanti, e Ana Caterina Morariu, vista anche in Intelligence con Raoul Bova. I quattro nuovi episodi sono L’eta’ del dubbio, La danza del gabbiano, Il campo del vasaio e La caccia al tesoro. Si inizierà in Sicilia ma poi il set si sposterà a Roma.
Gli ultimi episodi di Montalbano risalgono al novembre 2008. Fino ad ora ne sono stati realizzati 18 in totale, andati in onda per la prima volta nel maggio del 1999.
Partito la scorsa settimana con il grande successo di audience che tutti sappiamo è già il momento di buttarsi di nuovo nella sala da ballo più celebre della televisione italiana. L’appuntamento è infatti per stasera alle 21 su RaiUno con la seconda puntata dell’edizione numero 6 di “Ballando con le stelle” . TvBlog ha deciso di dar voce, settimana dopo settimana, alle stelle componenti del cast del programma, per raccontarci le loro impressioni, esperienze e vicende vissute all’interno del varietà principe del sabato sera di RaiUno. Prima dunque di far accendere le luci dell’auditorium del foro italico diamo la parola quindi al primo degli eliminati dalla gara, stiamo parlando di Maurizio Battista, che ha accettato di raccontarci questa sua esperienza agli ordini del General Carlucci nell’intervista che segue.
Come è arrivata la proposta di partecipare a Ballando e come l’hai accolta?
La proposta è arrivata dal Milly e l’ho accolta benissimo. Io di certo non sono arrivato a Ballando per mostrare le mie qualità di ballerino, che ovviamente non ci sono. Ma solo per far divertire il pubblico, io so fare il comico.
Cosa ti ha convinto a dir di si?
Sicuramente il programma , che trovo molto nelle mie corde. Una trasmissione per famiglie, garbata, ben fatta, elegante, che ti permette di essere visto da milioni di persone.
In tv il pubblico vede solo le esibizioni del sabato. Quanti sforzi e allenamenti ci sono durante la settimana?
Francamente il programma in quanto ad allenamenti e sforzi fisici è molto stancante. Quando ho accettato non credevo fosse cosi faticoso. Per fortuna mi hanno eliminato subito (ride)
Una volta in campo non tutti gli sforzi sono stati premiati visto che dalla giuria è arrivato anche un zero.Mancanza di rispetto verso il lavoro svolto?