
“Un amore e una vendetta” in Italia, “Revenge” in America. Il romanzo di Dumas “Il Conte di Montecristo”, quest’anno, è passato sia tra le mani degli sceneggiatori italiani che di quelli americani, tanto da ottenere due versioni televisive, riviste e adattate al contesto moderno. E così, eccoci con due serie tv dove la vendetta diventa il piatto (freddo) principale di una storia di intrighi, segreti e colpi di scena.
Non partiamo, però, col pregiudizio (a volte, ahimè, fondatissimo) che in America le serie siano ottime ed in Italia qualsiasi cosa vada in onda merita il patibolo. “Un amore e una vendetta”, in effetti, regge il confronto con la “sorella” americana, anche se non mancano i difetti che caratterizzano da sempre la fiction italiana.
Se in “Revenge” protagonista del perfido piano contro le persone che le hanno rovinato la vita è una donna, interpretata da Emily Van Camp, nella fiction di Canale 5 al centro della vicenda c’è Alessandro Preziosi, nei panni di Lorenzo, facoltoso imprenditore giunto a Trieste per fare affari con Marco (Lorenzo Flaherty) ed Alberto (Ray Lovelock), padre di Laura (Anna Valle), futura sposa di Marco. In entrambe le serie, come nel libro di Dumas, a smuovere la trama è la doppia identità dei protagonisti: Emily in realtà è Amanda, figlia di un imprenditore caduto in una trappola finanziaria di quelli che considerava i suoi amici; Lorenzo è Andrea, ex fidanzato di Laura che Marco ha ucciso dieci anni prima insieme agli amici Luca e Paolo.

Parte stasera, alle 21:10, su Canale 5, “Un amore e una vendetta”, nuova fiction in otto puntate la cui ispirazione è decisamente “alta”. La serie tv, prodotta da Mediavivere e diretta da Raffaele Mertes, infatti, trae ispirazione niente meno che da un capolavoro della letteratura francese, ovver “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, pubblicata tra il 1845 ed il 1846.
Non si tratta di una vera e propria versione contemporanea dell’opera, ma di una serie “liberamente tratta” dalle avventure di Edmon Dantes che, nel libro, decide di vendicarsi di tutti coloro che in passato lo hanno tradito e portato a numerose sofferenze. In “Un amore e una vendetta”, il tema portante sono proprio i due sentimenti che formano il titolo della serie, e che animano i protagonisti.
-Attenzione: la trama contiene spoiler-
La storia è ambientata a Trieste ed inizia con il matrimonio tra Laura (Anna Valle), figlia del noto imprenditore della cantieristica cittadina Alberto Castellani (Ray Lovelock), e Marco (Lorenzo Flaherty). La cerimonia, però, viene interrotta dalla scoperta, in mare, di una cassa all’interno della quale viene ritrovato uno scheletro in abito da sposa. Negli stessi giorni, a Trieste arriva Lorenzo Bermann (Alessandro Preziosi), affascinante e misterioso imprenditore, che nessuno conosce, o meglio, riconosce: Lorenzo è infatti molto vicino a Laura e Marco ed è pronto a vendicarsi per quello che ha subìto in passato.
Dopo il film tv andato in onda con successo il 22 aprile 2009, torna Al di là del lago, questa volta in sei serate - 12 puntate da 50 minuti l’una - che andranno in onda a partire dal 30 dicembre in prima serata su Canale5. Si tratta di una produzione Fidia Film per R.T.I.; la regia è affidata a Raffaele Mertes. Ritroviamo tra i protagonisti Kaspar Capparoni, Roberto Farnesi e Gioia Spaziani. Ci sarà anche la partecipazione di Fabio Testi, Martina Colombari e Lorenzo Flaherty.
Al centro delle sei serate, un mistero da svelare. Bambini alle prese con le inquietudini dell’adolescenza. Rapporti familiari che si tendono e si scontrano in cerca di un’armonia che pare un miraggio. Si tratta di un connubio tra favola, mistery e commedia romantica, ambientata in un antico borgo arroccato sopra a un laghetto che si dirama lungo una valle incontaminata. A Poggio Sant’Angelo, Barbara (Gioia Spaziani), dopo la scomparsa del suo amato compagno Valerio (Roberto Farnesi), tenta di ritrovare il sorriso insieme a Luca (Kaspar Capparoni), che è anche il padre di suo figlio Lorenzo (Brando Pacitto).
La prima puntata inizia due mesi dopo l’incendio al maneggio. Per Barbara la situazione è ancora difficilissima: la donna deve elaborare il lutto per la scomparsa del marito Valerio e deve anche capire come comportarsi con suo figlio Lorenzo e con Luca, il suo ex-fidanzato tornato in paese dopo la tragedia per dare l’estremo saluto al suo amico d’infanzia.
Al di là del lago - La serie tv di Canale5
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UPDATE: al posto della fiction, mercoledì prossimo, andrà in onda il film “Una moglie bellissima”, con Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi e, ironia della sorte, Gabriel Garko. Coincidenza o Canale 5 prova la “carta Garko”, seppur compaia non da protagonista?
Alla luce dei non brillanti risultati de “Le due facce dell’amore”, Mediaset ha deciso di togliere la serie da Canale 5. Però, a differenza di altre volte in cui una fiction non di successo della rete veniva spostata su Rete 4, questa volta si è deciso di provare un esperimento: da mercoledì prossimo, infatti, “Le due facce dell’amore” andrà in onda alle 21:10 su La5, canale del digitale terrestre.
La rete trasmetterà così i restanti quattro episodi della fiction con Daniele Liotti, Nathalie Rapti Gomez, Lorenzo Flaherty e Lola Ponce. Una decisione presa evidentemente anche alla luce del pubblico che, fino ad ora, ha seguito la serie: più giovani donne tra i 15 ed 44 anni che uomini, lo stesso pubblico a cui fa riferimento La 5.
Il canale, nato la scorsa primavera, ha già “scippato” alla rete generalista “Alisa”, ottenendo ottimi riscontri. Stavolta, si tratta di un passaggio forzato, ma che potrebbe servire a La5 per farsi conoscere ancora di più, e rafforzare la propria immagine di rete dedicata principalmente al giovane pubblico femminile in cerca di emozioni.
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Da stasera, mercoledì 6 ottobre 2010 alle 21:10 su Canale 5 prenderà il via la serie in 6 puntate “Le due facce dell’amore“, una storia d’amore appassionante vissuta sullo sfondo di una periferia dove il sogno di un amore romantico si scontra con una realtà dura e violenta popolata da giovani delinquenti e ragazze in cerca di una vita migliore. Una storia di seduzione, innocenza, vendetta e perdono con protagonisti Daniele Liotti, Nathalie Rapti Gomez, Lorenzo Flaherty e Lola Ponce. Tra gli altri interpreti, Silvia Kutica, Francisco Bass, Adrian Yospe, Ivan Espeche. La regia è firmata da Monica Vullo e Maurizio Simonetti.
La versione internazionale da cui ha preso spunto la serie, la colombiana “Sin Tetas No Hay Paraiso“, grande successo in Colombia e poi in Spagna, tratta dall’omonimo bestseller di Gustavo Bolivar, è stata riadattata per il pubblico italiano. Meno cruenta (in quella sudamericana una 14enne si faceva travolgere dall’amore per un narcotrafficante con l’obiettivo di trovare i soldi e realizzare quello che considerava un sogno, rifarsi il seno ed essere così accettata dagli altri), l’edizione italiana prodotta da Roberto Sessa per Fremantlemedia in co-produzione con l’Argentina, è stata addolcita e si è trasformata in una sorta di Romeo e Giulietta in chiave moderna. Va detto che fu TvBlog nell’intervista realizzata con Roberto Sessa già il 30 settembre 2009 ad annunciare la realizzazione di una versione italiana di Sin Tetas.
La protagonista della storia, Caterina (Nathalie Rapti Gomez), giovane ragazza dai solidi principi e più adulta di quella colombiana, è innamorata di un amico che ha conosciuto in tenera età divenuto nel frattempo un boss della malavita, Alessandro (Daniele Liotti) detto il Duca. Il loro è ovviamente un amore impossibile tra due mondi completamente opposti che porterà Caterina a frequentare delinquenti, festini e ambienti dai quali il Duca vorrebbe tenerla fuori. La ragazza dovrà fare i conti anche con Jessica (Lola Ponce) sua rivale sentimentale che userebbe il suo amore per Alessandro per allontanarsi dalla periferia ed entrare nel mondo che conta. E in più c’è un ispettore, Diego Torre (Lorenzo Flaherty) che indaga sui traffici del Duca e della malavita e su un misterioso delitto.
Dopo il salto la sinossi della prima puntata. SPOILER.
Una grande data in arrivo per la prima soap opera italiana, Un posto al sole. Il giorno venerdì 9 aprile la serie, prodotta da Raitre, Rai Fiction, Grundy Italia e dal centro di produzione Rai di Napoli, in onda su Raitre dal lunedì al venerdì alle 20.40, taglierà infatti il traguardo dei 3000 episodi trasmessi. Non male per un prodotto comunque giovanile e certamente di non elevatissimo spessore dal punto di vista della scrittura e della drammaturgia e che punto tutto sulla leggerezza e l’intrattenimento (sebbene le puntate trattino temi di spiccata attualità sociale). Per l’occasione è anche in uscita un istant book dedicato alla soap, firmato da Marco Mele, giornalista de Il Sole 24 Ore, dal titolo Metti un posto al sole. Così la storia partorita (anche) dalla mente di Giovanni Minoli, è arrivata al quattordicesimo anno di programmazione, roba da Beautiful: la prima volta fu nell’ormai lontano 21 ottobre 1996: la soap ha anche il merito di aver lanciato più 3000 attori nel corso della sua vita, tra cui Laura Chiatti, Lorenzo Flaherty, Walter Nudo, Serena Autieri, Maurizio Aiello e, nientemeno, il regista Gabriele Muccino. Tra le guest star, Catherine Spaak, Amanda Lear, Carlo Lucarelli, Barbara Bouchet, Dario Vergassola, Heather Parisi, Pupo, Brigitte Nielsen, Peppino Di Capri.
“Intelligence” continua a stupire: la fiction di Taodue, dopo aver fatto parlare di sè per l’alto budget ed essere una delle fiction più viste dell’autunno, stasera -sempre su Canale 5- ospiterà il primo crossover italiano con un’altra serie, ovvero “Ris-Delitti imperfetti”.
Ma cos’è un crossover? Spesso ne sentiamo parlare quando si tratta di telefilm americani, dove ormai è diventata una consuetudine: il crossover altro non è che la realizzazione di un episodio di una serie nel quale i protagonisti incontrano i personaggi di un altro telefilm, creando così la curiosità di vedere due diversi cast per una volta sullo stesso set.
Questo, quindi, accadrà stasera, quando nella quinta puntata di “Intelligence” (l’ultima andrà in onda venerdì prossimo) sulla scena di un delitto saranno chiamati ad esaminare le prove il Capitano Venturi, il maresciallo De Biase ed il tenente Daniele Ghirelli, interpretati rispettivamente da Lorenzo Flaherty, Ugo Dighero e Fabio Troiano (foto).
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Lorenzo Flaherty esce allo scoperto e dichiara tutta la sua amarezza per non interpretare più il Capitano Venturi nella sesta serie dei R.I.S. in onda dal 2010 su Canale 5. Lo sfogo è affidato alle pagine di Sorrisi in edicola da martedì e ne dà anticipazioni Leggo.
Ha detto Flaherty/Venturi:
Capisco il periodo storico nel quale viviamo, la crisi economica, la necessità di risparmiare. Capisco e sono pure d’accordo. Ma si sarebbe potuto trovare un giusto equilibrio tra i costi e un gruppo di attori ormai affiatato dall’esperienza. E non inserire un elemento di rottura così forte nella scelta del cast.
Lo strappo tra Flaherty e la TaoDue, ampiamente annunciato da Tvblog, è avvenuto la scorsa primavera, quando laconici comunicati lasciavano intendere che l’attore si sarebbe dedicato maggiormente alla carriera cinematografica di cui sembrava sentire un gran bisogno.
Effettivamente Flaherty non è rimasto con le mani in mano e ha iniziato a lavorare da subito ad una sua idea:
Sto cercando di realizzare un mio progetto cinematografico, del quale oltre che interprete sarò produttore. Il titolo del film che dovremmo iniziare a girare a novembre è “Coppia da sballo”, dove l’altra metà della coppia avrà il volto di Ricky Memphis. Si tratta di un action movie brillante, di genere anglosassone, sul modello di pellicole come “Arma letale” e “48 ore”. Una storia di terrorismo internazionale.
Ma il film che si appresta a girare non lenisce la delusione:
Nella nuova serie, la sesta, non ci sarò. E devo ammettere che quando sono venuto a saperlo sono rimasto sorpreso. E dispiaciuto.

La notizia tvblog l’aveva anticipata da tempo e oggi arriva la conferma: l’amato capitano Riccardo Venturi dei R.I.S - Delitti imperfetti su Canale5, interpretato da Lorenzo Flaherty, non ci sarà nella nuova edizione 2010 e con lui andranno via anche Ugo Dighero (Maresciallo De Biase) , Gea Lionello (Claudia Morandi), Michele Venitucci (tenente Giovanni Rinaldi) e Magdalena Grochowska. Restano della vecchia guardia, Jun Ichikawa, alias Flavia Ayroldi e Fabio Troiano che interpreta Daniele Ghirelli il geniale esperto informatico.
Lorenzo Flaherty lascia dopo che per 4 serie ha interpretato uno dei personaggi più amati della Tv per il desiderio di nuove sfide professionali. E Pietro Valsecchi, produttore della fiction con TaoDue, consapevole di quanto il pubblico sia legato al Capitano, lascia una porta aperta a Venturi che non muore ma è promosso Maggiore e cambia sede. La sesta serie, in 10 puntate da due episodi ciascuna, sarà trasmessa nei primi mesi del 2010 e la location non sarà più Parma ma Roma e Fabio Troiano- Daniele Ghirelli con Jun Ichikawa - Flavia Ayroldi sarà trasferito a Roma dove avrà un nuovo capo: Lucia Brancato interpetata da Euridice Axen. Tra i nuovi volti anche Primo Reggiani e Mary Petruolo.
Dice Fabio Troiano nella lunga intervista che ha concesso a Dipiù Tv (nr.26) a proposito della sua sostituzione con Venturi:
Ce la metterò tutta per essere all’altezza della fiducia che la produzione mi ha dimostrato. Del resto devo molto a R.I.S: Delitti imperfetti: quando sono entrato a farne parte, tre anni fa, non ero un attore molto conosciuto, e grazie al successo di questa serie ho guadagnato popolarità. E sono certo che anche la nuova serie piacerà molto al pubblico.
Gli sceneggiatori hanno lavorato molto sul copione con l’obiettivo di far sentire il meno possibile la mancanza di Flaherty-Venturi e hanno puntato perciò sull’azione rimescolando le carte dei vari interpreti e puntando alle nuove sostituzioni. Dice Troiano:
Ci saranno nuovi casi, nuove indagini, ma anche nuove storie personali molto avvicenti.

Dopo i Ris, i Ros. Non è uno scioglilingua ma il prossimo progetto targato Mediaset. Per la produzione della Taodue di Pietro Valsecchi, già mente e portafoglio dietro le cinque serie dei “Ris” e quasi tutte le serie di ficiont griffate Biscione, farà il suo debutto televisivo la vicenda drammatica e professionale dei Ros, appunto, ovvero il Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma, organo investigativo con competenza sia sulla criminalità organizzata che sul terrorismo e che dipende direttamente dal Comando generale: il tutto verrà trasmesso da Canale5. Queste le parole di Valsecchi rilasciate all’AdnKronos:
“Attualmente la prima serie di sei puntate è in fase di scrittura. Dovrebbe andare sul set all’inizio del 2010. E in onda su Canale 5 nell’ottobre 2010. Il protagonista? Ancora non lo abbiamo scelto, stiamo parlando con molti attori che lavorano con noi. Come sempre ci faremo assistere dai veri Ros. Per ora stiamo lavorando sulle storie nella consapevolezza che il poliziesco è un genere molto amato, soprattutto in questo periodo. Il pubblico lo ama anche perché infonde quella sicurezza sulle grandi istituzioni, che è fondamentale soprattutto i momenti di crisi come quello attuale”.
Valsecchi sussurra qualche indiscrezione pure sulla prossima stagione di “Ris”, ventilando una vera e propria rivoluzione drammatica:
“Il ‘Ris 6′, che verra’ girato in estate per andare in onda su Canale 5 all’inizio del 2010, sara’ tutto nuovo, con una protagonista donna a capo del Ris. Da Parma la scena si sposterà a Roma. Il capitano Venturi interpretato da Lorenzo Flaherty uscirà di scena e sarà una nuova serie molto al femmile. Ma non posso ancora fare i nomi degli attori…”.
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La scorsa serie di “Ris-Delitti imperfetti” non aveva brillato nè in originalità, nè in termini di ascolto. Mancavano i grandi numeri dei primi anni, l’aura di “serie evento” si era ormai affievolita, e le storie iniziavano a stancare. L’uso di trame tratte dall’attualità -un caso su tutti: la vicenda di Erba che diventa fonte di ispirazione-, non sempre hanno quindi garantito al crime di Canale5 di mantenere le aspettative.
Nonostante tutto ciò, “Ris 5″ (gallery) è pronto al debutto, questa sera, con 20 nuovi episodi e dieci prime serate all’insegna del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma e di nuovi casi che richiedono il loro intervento. Ancora una volta, protagonista sarà il Capitano Venturi (Lorenzo Flaherty), che ogni anno sfida un grande cattivo, elemento comune dell’arco narrativo di ogni serie. Stavolta -l’attualità domina ancora- si tratta di una setta di giovani disposti a tutto pur di portare a termine l’obbiettivo del loro guru, uno scrittore morto suicida che predicava un pensiero razzista ed eugenetico.
La cosiddetta “Setta degli Eletti” inizierà a farsi notare già dal primo episodio di stasera, in cui Venturi e soci ritrovano il cadavere di una ragazza in un bosco. Sarà quest’omicidio ad aprire la linea gialla della quinta serie, che si presenta inquietante e pronta a coinvolgere i protagonisti fino all’ultimo episodio. Riuscirà a coinvolgere anche i telespettatori?
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Accantonati almeno per una sera le vicende nelle corsie d’ospedale e in divisa, Canale5 ha voluto provare ad inizio anno una serata mistery proponendo il film tv “Il Mistero del Lago” che prende corpo dal romanzo Giro di Vite di Henry James, che in passato già ispirò il film Suspense (1961 con Deborah Kerr e Michael Redgrave) e ricordato anche nel più recente di “The Others” con Nicole Kidman. Così come nella fiction “Io Ti Assolvo” con Gabriel Garko, Canale5 ricerca nuovamente le atmosfere cupe con il film tv di Marco Serafini con protagonista Caterina Morariu e Lorenzo Flaherty, il verdetto del pubblico, come sempre fotografato dalle nostre esclusive curve.
Entriamo dunque nei nostri grafici con le curve dello share minuto per minuto, pubblicate come sempre dopo il continua, partendo dal dato del totale individui. Partenza a razzo per la fiction “Il mistero del lago” che conquista il 25% di share , poi nel corso della serata il successo si sbiadisce leggermente arrivando ad una media attorno al 20%, ma comunque conservando sempre il primo posto. Davvero ottimo il riscontro del film “La mia super ex ragazza” di RaiDue rappresentato dalla curva rossa, che precede di poco la curva blu di RaiUno che proponeva “Super Quark” nel corridoio fra il 15 ed il 20% di share.
Estremamente deludente la partenza della serie americana “Gossip Girl” che floppa clamorosamente, la curva azzurra di Italia1 infatti è visibilmente all’ultimo posto fra il 5 ed il 7%, ci riserviamo di occuparcene in un’analisi più dettagliata dopo il prime time di stasera. Target 15-24 anni vincente per il film TV di Canale5 con la curva arancione che fluttua, quasi sempre al comando, fra il 20 ed il 25% con picco finale del 32%. Conferma dunque anche in questo target del risultato negativo di “Gossip Girl”, che a fatica mantiene il secondo posto, spesso superato dalla curva rossa di RaiDue che tocca e supera il 20% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Il Mistero del Lago vince e mette d'accordo tutti
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Andrà in onda tra poche ore su Canale5 il primo dei tre film per la tv di genere fantastico, in prima visione, proposti dalla rete. Si tratta di Il mistero del lago, produzione italiana (come quelle che seguiranno) RTI - Leader Production di Raffaello Monteverde e Cristina Zucchiatti, con Ana Caterina Morariu, Simona Borioni e Lorenzo Flaherty, per la regia di Marco Serafini. Liberamente ispirato al romanzo “Giro di vite” (tit. originale: “The turn of the screw”) dello scrittore americano Henry James (1843-1916), il film tv è ambientato nell’Italia dei primi anni venti.
In una villa affacciata sulle sponde di un lago, arriva la giovane istitutrice Teresa (Ana Caterina Morariu), chiamata a provvedere in casa agli studi per l’educazione dei piccoli Flora e Milo De Dominici (Angelica Cinquantini e Gabriele Manfredi). Teresa deve prendere il posto della precedente istitutrice, la signora Eleonora Petri (Simona Borioni), che è stata bruscamente licenziata da Elia (Lorenzo Flaherty), un uomo rude e dai modi spicci a cui i bambini, orfani di padre e di madre, sono stati dati in affidamento. Teresa incontra anche gli altri abitanti della casa: la governante Signora Grossi (Barbara Wussow), e le cameriere Marta (Sabina Began) e Arianna (Ilaria Cramerotti).
L’arrivo della ragazza nella villa viene però funestato da un tragico evento, il suicidio della Signora Petri, il cui corpo sfigurato viene ritrovato alcuni giorni dopo sulle rive del lago. Da quel momento Teresa sarà l’involontaria testimone di una serie di manifestazioni soprannaturali ed avvenimenti misteriosi che si svolgono nella villa coinvolgendone via via tutti i suoi abitanti, e soprattutto i piccoli Flora e Milo. E proprio per difendere i bambini a lei affidati Teresa cercherà di scoprire i misteri ed i segreti che circondano la casa ed i suoi abitanti, rivivendo nel frattempo i suoi drammi, consci ed inconsci, legati alla sua infanzia.
Continua a leggere: Il mistero del lago, questa sera in prime time su Canale5

Gli obiettivi della fiction Mediaset si fanno sempre più ambiziosi: “provare a produrre, con un budget di 250 milioni di euro, almeno 130 prime serate di Canale 5″. Lo dichiara Giancarlo Scheri, da un anno responsabile del settore dopo sette anni di direzione di Retequattro, in un’intervista a Elena Martelli del Venerdì. Come già emerso in una recente conferenza stampa, è ormai ufficiale il prestito di un grande nome della regia cinematografica alla serialità italiana. Stiamo parlando di Gabriele Muccino, direttore artistico di un nuovo pilota per Canale 5 che aprirebbe l’Italia alle porte del mercato internazionale. Sulla falsariga della strategia satellitare, che ormai chiama autori di grido come Gabriele Salvatores e Michele Placido per impegnarli all’occorrenza in spin-off tratti dai loro film, l’apporto mucciniano preannuncia un’apertura alla distribuzione estera, in gara con la Spagna nel ruolo di fortunata esportatrice.
L’esperimento in questione si intitola Four single fathers ed è una commedia romantica incentrata sulle vicende di quattro padri single. Verrà girato in inglese in America durante l’estate e sarà prodotto dall’Indiana dello stesso Muccino. Se riporterà un buon ascolto, da una costola del tv movie nascerà una lunga serie a tutti gli effetti. Ricordiamo che qualche precedente italiano c’è già, se pensiamo a due debùt di successo come Piper e Due imbroglioni e mezzo (dal prossimo gennaio arriveranno sei puntate della fiction diretta dai Vanzina e quattro della serie con la Ferilli e Bisio), mentre non si può dire lo stesso per Un Dottore quasi perfetto (Luca Ward ha perso la sfida lanciata al Dr. House).
E’ importante, in ogni caso, l’investimento in fuoriclasse sinora allergici al tubo catodico o atipici per una tv commerciale. Pensiamo a Margherita Buy, che dopo anni di ostilità al piccolo schermo ha accettato di entrare nel cast di Amiche Mie, produzione Endemol che sbarcherà in autunno sull’ammiraglia del Biscione. Poi c’è Edwige Fenech, nata come attrice di b-movies e poi dedicatasi a tempo piano alla produzione, principalmente di film. Dopo essere stata uno storico volto Rai - tra la fiction e le ospitate nei varietà - produrrà un tv movie per Mediaset. Si tratta di Un amore di strega, il famoso remake di Mia moglie è una strega (se ne parla da diverso tempo e si era fatto inizialmente il nome di Michelle Hunziker). A sorpresa, la sua protagonista sarà Alessia Marcuzzi, che aggiunge all’impegno in una nuova sitcom di Fatma Ruffini l’interpretazione di una wedding planner dotata di poteri speciali.

Dopo otto anni e due spin-off di altrettanto successo, torna stasera su FoxCrime -canale 112 di Sky- l’inedita ottava stagione di “C.S.I”. Nuovi casi, colpi di scena e adrenaliniche sequenze sono sempre garantite anche in questa stagione da 17 episodi, e non 24 per via dello sciopero (qui la gallery con alcune immagini di questa nuova serie). Per chi fosse in attesa della settima stagione, questa prenderà il via mercoledì prossimo in prima tv su Italia1.
Quello che mi ha incuriosito è osservare che, sempre questa sera, Canale5 propone gli ultimi episodi di “R.I.S. 4”, che agli esordi venne accusato di essere un doppione del telefilm trasmesso dalla Cbs. Il produttore Pietro Valsecchi ha spesso negato questa somiglianza, e bisogna dargli ragione. Non è detto, però, che sia un punto a favore per la sua serie.
E’ impossibile non ammettere che entrambe le produzioni prendano spunto dalle nuove tecniche investigative sviluppatesi negli ultimi anni grazie al progresso tecnologico e scientifico, elemento che ha portato aria di innovazione nel filone poliziesco seriale. E’ anche vero, però, che purtroppo la serie italiana è ancora legata ad un modo di fare più da fiction nostrana che da telefilm, e quando si osa, si punta su una strage recente il cui processo è ancora in itinere, come se la pubblicità prevalesse sulla qualità.
Continua a leggere: R.I.S. e C.S.I.: stessa base per risultati lontani anni luce