
Si è tenuta ieri a Milano la conferenza stampa per la presentazione della copertura Sky delle Olimpiadi di Londra 2012 (data di partenza 27 luglio), quella che è stata definita dagli organizzatori “un’esperienza totale” grazie a mezzi all’avanguardia, lunghissime dirette e 24 commentatori particolarmente esperti, in quanto ex atleti olimpici.
Sky ha promesso una copertura totale (o quasi) delle gare, grazie a 12 canali dedicati in HD a cui va aggiunta una novità per il nostro panorama televisivo: un canale 3D completamente dedicato ai Giochi. Saranno così oltre 2000 le ore di gare in diretta, con tutte le 959 medaglie in palio e il 100% delle competizioni degli azzurri.
Alla copertura live delle gare saranno affiancate oltre 100 ore di approfondimento da Londra e oltre 500 ore di sintesi delle gare in vari momenti della giornata, per consentire a tutti gli abbonati di “godere della magia dell’Olimpiade senza perdere neanche un minuto di emozioni“. Grazie al tasto verde del telecomando, inoltre, si potranno vedere in contemporanea a mosaico tutti e dodici i canali dedicati.

Le Olimpiadi 2012 su Sky cominciano oggi, esattamente un anno prima dall’inizio dei Giochi Olimpici di Londra, con uno speciale dal titolo Pronti, partenza, via - Verso Londra 2012. Del resto, SKY è diventata rete olimpica al di là di ogni dubbio, avendo acquisito i diritti anche di Sochi 2014 e dei giochi estivi del 2016 di Rio De Janeiro.
Così questa sera Giovanni Bruno, che avrà come ospiti
curiosità, retroscena, medaglie e atleti che hanno fatto la storia dei cinque cerchi.
Ci sarà anche la giovanissima Fabrizia D’Ottavio (ginnasta) che mostrerà come i social network siano già “posseduti” dalla febbre di Londra 2012. Dalla capitale del Regno Unito, Carlo Vanzini e Juri Chechi racconteranno come si sta preparando all’evento la città. Una città in cui si annuncia, con orgoglio, che a un anno esatto dalla cerimonia di apertura sono stati ultimati i lavori previsti per il 90% del totale e il budget di 11 miliardi di euro sarà rispettato (cose che in Italia appaiono sempre aliene).
Una serie di interviste esclusive e poi Olympic Magazine e Obiettivo Olimpiade Remix, per chiudere lo speciale con un meglio di tratto dalla rubrica quotidiana di Sky Sport24.
Sky Italia segna un nuovo colpo nell’assegnazione dei diritti tv per le Olimpiadi. Dopo essersi assicurata i giochi invernali di Vancouver 2010 e estivi di Londra 2012, già al centro di uno scambio con la Rai in grado di offrire l’esclusiva su tutte le partite del Mondiale di Calcio in Sud Africa del 2010, è giunta ad un accordo anche per le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 e per i giochi estivi del 2016 ancora in attesa di essere assegnati fra le quattro candidate rimaste: Rio de Janeiro, Tokyo, Madrid e Chicago.
Sky ha acquisito i diritti trasmissivi per tutte le piattaforme dalla pay tv ad internet, dal mobile fino alle trasmissioni in chiaro, garantendo che quest’ultimi saranno ceduti per garantire al maggior numero di spettatori possibile di seguire la manifestazione sportiva. Così come conferma Andrea Zappia, vice presidente di Sky Italia:
Condividiamo con il Comitato Olimpico la volontà e l’impegno di rendere i Giochi disponibili su varie piattaforme e a quanti più utenti possibile, garantendo agli italiani la possibilità di assistere sulla tv in chiaro a una copertura comparabile a quella delle precedenti edizioni.
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La notizia ha sorpreso tutti, tutti tranne gli osservatori che avevano da tempo individuato la debolezza della Rai nel trattare l’acquisizione dei diritti tv legati ai grandi eventi sportivi. Il successo di Sky nel riuscire a portare a casa le due edizioni delle Olimpiadi di Vancouver 2010 e Londra 2012 ha suscitato qualche preoccupazione negli abbonati alla pay-tv di Rupert Murdoch. Il timore più diffuso è naturalmente quello di un aumento del prezzo degli abbonamenti, timore rinforzato dal riserbo sull’importo della transazione con il CIO.
E’ balzato agli occhi, infatti, la mancanza di notizie sulla cifra, sicuramente con diversi zeri, che Sky Italia dovrà versare per poter proporre le Olimpiadi nella sua offerta, ovviamente dopo aver ceduto i diritti in chiaro e per le altre piattaforme ad altri soggetti nel rispetto della normativa antitrust europea. Al momento Sky ha una politica che, per quanto calcio-centrica, valorizza tutti gli eventi sportivi proposti. Il sistema che include nell’offerta Sport la Champions League per “obbligare” i calciofili al doppio abbonamento con il pacchetto Calcio, riservato al nostro campionato di Serie A, è ingegnoso ma indigesto a molti utenti.
Chiaro il timore che un ingente impegno economico sulle Olimpiadi si traduca in aumento dei prezzi del pacchetto Sport, tramutandolo in una pillola che molti potrebbero non aver voglia di mandar giù vista l’alternativa meno completa ma nettamente più economica di Mediaset Premium. Andrea Zappia, vicepresidente di Sky, ha per questo cercato di rassicurare tutti in un’intervista rilasciata ieri a La Gazzetta dello Sport e che vi proponiamo dopo il continua. Staremo a vedere.
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Sky Italia ha annunciato di aver raggiunto con il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, l’accordo per l’acquisizione dei diritti tv di due edizioni delle Olimpiadi, quella invernale di Vancouver 2010 e quella estiva di Londra 2012. Così come già accaduto nel caso dei Mondiali di Calcio in Germania Sky ha acquistato i diritti per “tutte le piattaforme tecnologiche, comprese la tv in chiaro, la pay tv, internet e il mobile“, diritti che per poter sfruttare a pieno sarà costretta a cedere ad altri operatori.
La Rai esce di fatto sconfitta da una trattativa nella quale non si è voluta impegnare ritenendo troppo elevate le richieste economiche. La tv di stato, nonostante abbia a disposizione le risorse del Canone, non è in grado di competere con Sky quando si tratta di acquistare in blocco i diritti televisivi di grandissimi eventi planetari che la sua “mission” richiede trasmetta a beneficio di tutti gli italiani.
Aldilà di imprevedibili colpo di scena Viale Mazzini resta comunque l’unica alternativa credibile per riacquistare i diritti in chiaro, ma risulta evidente la sua “staticità” nel non volersi porre nel redditizio ruolo di “broker” che preferisce far ricoprire alla pay tv di Rupert Murdoch. Da parte sua Sky sfrutterà certamente al meglio questa possibilità come già fatto ai tempi di Germania 2006, avendo dalla sua la qualifica di “rete olimpica”, una disponibilità di canali praticamente illimitata che permette la copertura totale, compresa la possibilità di mandare in onda una parte degli eventi in Alta Definizione.
Quello che vedete qui a fianco - e che probabilmente avrete già visto altrove - è il logo scelto per rappresentare le Olimpiadi di Londra del 2012. Ovviamente, come accade in qualsiasi occasione del genere, non mancano le polemiche.
Verrebbe da dire, tutto sommato, che questa volta le polemiche sono abbastanza fondate, considerato il fatto che il logo appare semplicemente brutto. Ma non finisce qui. Le polemiche riguardano anche lo spot che le televisioni britanniche stanno diffondendo in seguito alla presentazione di detto logo - si sa, gli inglesi fanno le cose per bene, anche se mancano qualcosa come 5 anni al loro personalissimo appuntamento olimpico.
Ora, si dice che questo spot avrebbe già provocato dodici ricoveri per crisi epilettiche. A me sembra, sinceramente, la solita leggenda metropolitana. Comunque, lo spot, ovviamente, si trova già su Youtube, e possiamo vederlo insieme. Il mio modestissimo parere? Come il logo - anzi, se possibile un po’ di più - è semplicemente brutto.
Continua a leggere: London 2012 Olympic Logo (e le crisi epilettiche)