
Ieri si è concluso Lo Zecchino d’oro, con una promessa disperatamente autoconsolatoria della sua conduttrice fissa - da qualche anno a questa parte - Veronica Maya: che resterà su RaiUno. Il problema non è che lo Zecchino d’oro abbia fatto il suo tempo e che quest’edizione non abbia registrato ascolti esaltanti (dopo il salto, vi proponiamo un boxino di confronto delle puntate finali dell’anno scorso e di quest’anno).
Il vero problema è che non si investe più sui volti della tv dei ragazzi. Salire sul carrozzone dell’Antoniano è diventato talmente chic per il “conduttore medio”, ma al tempo stesso cheap per un fuoriclasse (figuriamoci se la Clerici - che pure ne ricicla i motivetti da anni - si piegasse a risollevarlo), che a rimetterci è solo il baby-telespettatore.
Un tempo lo Zecchino aveva dei suoi scudieri esclusivi, che ci credevano sul serio e non lo difendevano solo per interessi professionali. Lo Zecchino era Cino Tortorella, Cristina d’Avena, Topo Gigio, persino Heather Parisi ai tempi delle Feste della mamma. Lo Zecchino era fatto di volti rassicuranti, fuori dai giri delle scuderie o dei contratti aziendali.
Da diverse edizioni, invece, lo Zecchino d’oro è diventato la borsa di Prada di Veronica Maya, che vi ha messo le grinfie in una maniera morbosamente autocelebrativa. La conduttrice, che pure è impeccabilmente posata in Verdetto Finale e si è fatta apprezzare per la sua spigliatezza a Uno Mattina Estate (lì l’avevo incensata), ha dentro di sé una pericolosa sindrome, che è quella della soubrette a tutti i costi. Ci aveva provato - senza successo - a dimostrare di essere cresciuta a pane e Lorella Cuccarini in Incredibile, flop in prima serata. Qui il suo storico can can e qui un altro classico degno del Bagaglino, Amado mio.
Poi l’hanno relegata in daytime con tailleur gessati e Veronica si è dovuta “sfogare” in altre sedi (dalle pagine di gossip, in cui è quasi sempre in costume o in mises seducenti, alle feste private con la sua compagna di ‘goliardate’ Manuela Arcuri - ricordate Bikini?).
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Cino Tortorella, 77 anni, ieri sera è stato ricoverato all’ospedale Sacco di Milano per un malore che poi si è rivelato essere un’ischemia cerebrale. Il popolare conduttore sarebbe arrivato al Pronto Soccorso in coma, stato nel quale si sarebbe trovato per trenta minuti circa, come ha confermato ad Apicom la figlia Chiara, anch’essa conduttrice.
“Sta meglio, si è ripreso”: con queste parole la figlia di Tortorella ha poi chiarito la situazione del padre che, una volta svegliatosi dal coma, non si sarebbe ricordato di aver avuto un malore. Da qui, la decisione dei medici di ricoveralo per ulteriori accertamenti e stabilire le sue condizioni di salute.
La notizia del malore di Cino Tortorella giunge dopo due settimane dalla decisione del conduttore, diventato famoso grazie al ruolo di “Mago Zurlì” allo “Zecchino d’Oro”, di fare causa all’Antoniano di Bologna ed al suo presidente, fra Alessandro Caspoli, per danni morali.

Lo Zecchino d’oro 52a edizione




Su RaiUno sta per essere eletto il vincitore della 52esima edizione dello Zecchino d’oro, verdetto che verosimilmente non interessa affatto agli internauti. Ed è giusto così, visto che lo Zecchino resta un appuntamento liturgico, come la messa della domenica o il Natale il 25 dicembre, che andrebbe visto con i bambini senza pretese sensazionalistiche o chissà quali aspettative moderniste.
Posto che la baby-kermesse è un programma senza tempo, a ereditarla sono due volti giovani e belli, che vorrebbero avere qualcosa da dire al pubblico odierno. Stiamo parlando dell’ambiziosa conduttrice Veronica Maya e del manzo più quotato della commedia all’italiana, sia televisiva che cinematografica, Paolo Conticini. Per l’occasione i due sfoderano i propri sorrisi più smaglianti e una dose di melassa non indifferente, trasformandosi in personaggi da fiaba.
Li vediamo cimentarsi in medley giurassici, spaziando da Aladdin a Mary Poppins, lei più incastrata che mai nel ruolo di fatina catodica (che sotto sotto vuole imporsi come showgirl) e lui alquanto a disagio nelle vesti di principe azzurro (da notare, più imbolsito dell’anno passato). Sarà che non siamo più abituati, o che forse lo Zecchino è una parentesi rosa tre le parole trash e Auditel, la coppia riunitasi per il secondo anno consecutivo è totalmente fuori contesto.

Non c’è Zecchino d’oro senza polemica. A confermarlo a poche ore dalla prima puntata Striscia la notizia, dopo aver dedicato una puntata di Striscia la domenica alla storia delle diatribe legate alla baby-kermesse. Questa sera il tg satirico dà voce al Direttore dell’Antoniano, fra’ Alessandro Caspoli, in merito agli scandali che hanno colpito lo Zecchino d’Oro nel corso degli anni.
Dal 1997 il Tg satirico si è occupato in diverse occasioni dello Zecchino d’Oro mostrando irregolarità nelle selezioni del concorso a cui era più semplice accedere acquistando un’enciclopedia, stranezze nella scelta degli autori delle canzoni che risultavano essere sempre gli stessi e scandali orchestrati a scopo pubblicitario (a quanto pare dallo stesso Cino Tortorella).
Dichiarandosi estraneo a qualunque scandalo pilotato per promuovere il programma (“All’epoca io non c’ero, ma sono convinto che Cino Tortorella facesse di sua iniziativa”) frate Caspoli ai microfoni di Striscia afferma che dal 2006, grazie ai servizi realizzati da Striscia la Notizia, sono stati presi dei provvedimenti drastici: le selezioni non sono più appaltate a società esterne ma gestite internamente all’Antoniano. Da tre anni per accedere ai provini non è più necessario quindi acquistare un’enciclopedia.
Che La talpa 3 - dovesse condurre, prima o poi, un nuovo prime time per Mediaset, è cosa nota da tempo.
La collocazione di questo prime time dovrebbe essere primaverile. Tempo fa, al settimanale Tu, la Perego lasciò intendere che avrebbe potuto trattarsi di una produzione di Maria De Filippi. Ora, un’Ansa ribatte la notizia e la ripropone, nell’incertezza generale (ovviamente) sotto forma di nuove dichiarazioni della conduttrice, le cui quotazioni sono ovviamente salite in maniera esponenziale.
La Perego dichiara:
Non so ancora con certezza se è un programma prodotto da Maria De Filippi. Di certo non si tratta di una co-conduzione.
Fra le due, che si dividono la domenica pomeriggio di Canale5, corre decisamente buon sangue. Chissà che questa eventualità non possa incarnare in Paola Perego il sogno produttivo di Maria, che vorrebbe finalmente firmare un successo senza metterci per forza la faccia?
Nata a Monza il 17 aprile 1966, la Perego ha una carriera decisamente longeva, che inizia come modella e indossatrice a soli 16 anni. Il passaggio alla tv (Antenna 3 Lombardia) è cosa rapida, e altrettanto rapido è il passaggio all’allora Fininvest (Autostop, Record, Superecord, American Ball, Cadillac e Grand Prix, Azzurro, Calciomania) e trova il tempo di sposarsi - velina ante litteram - con un calciatore, Andrea Carnevale, che poi lascerà in seguito a noti fatti di cronaca.
Ma la sua carriera non si sviluppa solamente nel network berlusconiano, che abbandona per un po’ nel 1991. La sua biografia televisiva prosegue dopo il salto, e al termine della stessa troverete una nutrita gallery di immagini.
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Quando saremo grandi, lo Zecchino D’Oro bimbo resterà, recita la canzone iniziale. Dopo 50 anni finalmente è stata attuata una leggera ma significativa spolverata al formato del programma, cominciato ieri su Raiuno alle 17 e in onda fino al 29 novembre sotto la conduzione di Veronica Maya (che smette gli abiti surreali di “Verdetto finale“) e Paolo Conticini, il famoso attore che tutti riconoscono quando si collega con una freccia retorica a Christian De Sica.
Cinque pomeriggi e dodici canzoni in gara con le quattro prime giornate con giurie differenti (personaggi famosi, bambini dai tre ai sette anni, nonni, autori) per un micro-premio quotidiano per poi arrivare venerdì alla finalissima con la classica giuria dagli 8 ai 12.
Una sigla in stile musical, una grafica accattivante, Cino Tortorella in splendida forma e sempre meno coinvolto nella conduzione e la presenza di Jolly, tre per ogni giornata tranne per la finale, cantanti più o meno famosi (o più o meno cantanti) che assistono e sostengono il loro piccolo concorrente.
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Avevamo aspettato prima di pubblicare una vostra segnalazione non del tutto confermata: la conduzione dello Zecchino d’Oro affidata a Lorella Cuccarini. E a quanto pare è valsa la pena temporeggiare vista la tragica sentenza pubblicata da Diva e Donna. Stando al settimanale diretto da Silvana Giacobini, il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce (che a quanto pare uscente lo è solo in teoria, visto che sta decidendo l’intera stagione tv) avrebbe cassato Lorella Cuccarini preferendole una delle sue quattro Grazie, Veronica Maya.
Posto che su quest’ultima si sono spese parole di riguardo fin dal principio, perché resta la più preparata e versatile del gruppo, ufficializzare la sostituzione di una grande professionista della tv con l’ultima arrivata fa gridare allo scandalo. Probabilmente lo Zecchino d’Oro sarebbe stato un contentino per la conduttrice più amata dagli italiani e le avrebbe fatto ripetere l’errore de La sai l’ultima?. Non a caso la Cuccarini ripete da lungo tempo di voler tornare in tv con qualcosa di totalmente nuovo che ne attualizzi l’immagine (ma intanto non può fare a meno di ospitate-revival).
Resta il fatto che chi sognava di rivedere Lorella in Rai, al timone di una manifestazione storica guardata dai bambini, resterà deluso. Da martedì 25 novembre torna Lo Zecchino d’Oro probabilmente con la Maya protagonista assoluta (nella scorsa edizione affiancava in incursioni quotidiane presentatori ufficiali come Massimo Giletti, Lorena Bianchetti e Veronica Pivetti). UPDATE: Stando a un rumor non confermato che ci segnala un nostro lettore, la Cuccarini potrebbe però aver accettato la proposta di condurre il nuovo Re per una Notte, in partenza martedì 11 novembre dagli studi Elios di Roma. Attendiamo conferme (dopo che Claudio Amendola ha dato picche e si è fatto anche il nome della Marcuzzi).