Come ogni anno, RaiUno festeggerà il Capodanno con un programma in diretta, L’Anno che Verrà, appuntamento giunto ormai alla settima edizione. Come avevamo già avuto modo di dire, a presentare la serata di quest’anno non sarà il solito Carlo Conti, ma il buon Fabrizio Frizzi. La partenza del programma è fissata per giovedì 31 dicembre alle 21.10, in diretta dal Piazzale Fellini di Rimini e in collaborazione con la Ballandi Entertainment. Sarà come sempre una lunga serata fatta di musica, di ospiti e giochi per festeggiare la fine del 2009 e salutare il nuovo anno.
Saranno presenti, come cantanti e come “intrattenitori”: Max Pezzali, Massimo Ranieri, Imagination, Little Tony, Fausto Leali, Malika Ayane, Luisa Corna, Piero Mazzocchetti, Divas, Emanuela Aureli, Los Locos, Miss Italia 2009, Battaglia & Miseferi, i tre bambini Luigi, Sofia e Viola di “Ti Lascio una Canzone” e tanti altri ancora. Ma L’Anno che Verrà si collegherà anche telefonicamente con i telespettatori per assegnare televisori di ultima generazione alla vigilia del vero ingresso nell’era del Digitale terrestre.
Ci sarà inoltre l’elezione della prima Miss dell’Anno, che accederà direttamente alla fase finale di Miss Italia, oltre al classico appuntamento con l’Oroscopo e un ricordo delle pagine più belle del 2009 che si sta chiudendo.
I migliori anni è partito subito bene, vincendo la serata e raggiungendo oltre 5 milioni di telespettatori, soddisfatto?
Molto soddisfatto al di la delle più rosee previsioni. Siamo alla terza edizione e partire cosi forte non era scontato. C’era molta concorrenza con la fiction di Canale5 e Colorado su Italia1 che ha in prevalenza pubblico giovane. Ma anche il nostro programma, abbracciando tutta la famiglia, ha pubblico giovane come dimostrano i messaggi che riceviamo, ed in effetti il nostro è proprio un racconto degli anni passati rivolto anche a chi non c’era, quindi ai gioavnissimi.
Qual è il segreto del successo di questa trasmissione?
E’ un programma per tutti, costruito artigianalmente con amore. Ogni dettaglio è curato: dalla scenografia, dalle musiche agli arrangiamenti fino agli ospiti. Lo costruiamo proprio noi che abbiamo inventato questo programma. C’è poi anche la gioia di vederlo in versione spagnola o francese, visto che lo stanno vendendo in tutto il mondo. Un vera soddisfazione poi corroborata dal fatto che anche in quei paesi va molto bene. Il segreto dei “Migliori anni” è che fa leva su una memoria collettiva che s’incontrra con la memoria singola di ciascuno di noi, o viceversa ovviamente. Non è un programma nostalgia è più un gioco di memoria, è da vivere con il sorriso sulle labbra.
Molto bello poi il segmento finale del programma quel “Noi che..”
E’ una cosa che va fortissimo. Dalla prima edizione infatti ho scritto un libro, il cui incasso ho devoluto in beneficenza, raccogliendo tutti i “Noi che..” che ci aveva mandato il pubblico.
Sabato è partita la sfida fra la lotteria su RaiUno di Affari tuoi condotto da Max Giusti e la collauditassima C’è posta per te con Maria De Filippi, con la vittoria netta per quest’ultima, cosa pensi di questo risultato?

Tempo di serate di beneficenza associata alla religione in Rai: dopo “Nel nome del cuore” ieri sera in onda da Pietrelcina “Una voce per Padre Pio“, giunta quest’anno alla nona edizione. Alla conduzione, ancora una volta, Massimo Giletti (sempre più esperto di ammiccamento alle telecamere, ma fintamente più pacato, perché la religione si racconta così) e Tosca D’Aquino, tirata fuori da un freezer Rai, che recita quando presenta e parla senza mai unire le estremità delle due labbra. Pochi secondi, e dopo qualsiasi cosa, il numero per gli sms benefici sovra impressione.
Ad esaltare la profondità emotiva e culturale della serata l’attore (stavolta un po’ troppo per caso) Riccardo Sardoné, che nel leggere poche frasi, non si rende conto della lontananza del microfono e si inceppa una parola su cinque. Rendendo meno della vecchia signora che legge i salmi per far vedere gli orecchini di madreperla. Pessima figura.
Silvia Mezzanotte apre la serata con dei ballerini discutibilmente vestiti e continua un’immancabile ma anche un po’ mancata Amy Stuart. Più che un galà religioso sembra l’ufficio di collocamento singer low price (anche se sulla qualità inopportunamente investiva, niente da dire). La migliore è stata Anna Tatangelo, in piena linea di idee con il Cattolicesimo (per la canzone sull’amico gay, si capisce) che canta un raffinato playback e (anche) un ottimo live mostrandosi una donna sinceramente affezionata al frate di Petralcina. Un po’ svilente è vedere poi la grande voce di Alexia (tornata nel mercato discografico con il nuovo album “Alé”) si mostri in tv in una serata del genere, tra l’altro non live.
Continua a leggere: Una voce per Padre Pio: Giletti, D'Aquino e il nulla attorno
- Loredana Berté: premio città di Sanremo
- Tricarico: premio della critica
Classifica finale:
1° posto: Giò di Tonno e Lola Ponce, Colpo di fulmine
2° posto: Anna Tatangelo, Il mio amico
3° posto: Fabrizio Moro, Eppure mi hai cambiato la vita
4° posto: Toto Cutugno, Un falco chiuso in gabbia
5° posto: Finley, Ricordi
6° posto: Paolo Meneguzzi, Grande
7° posto: Sergio Cammariere, L’amore non si spiega
8° posto: Gianluca Grignani, Cammina nel sole
9° posto: Little Tony, Non finisce qui
10° posto: Eugenio Bennato, Grande Sud
Pronti per seguire insieme a voi su TvBlog la finale di questo travagliato Festival di Sanremo. Nel corso della serata, verrà reso omaggio alle morti bianche.
Poi, per tornare a questioni decisamente meno importanti, si renderà necessaria una profonda riflessione da parte dei vertici Rai a proposito del Festival stesso e del suo futuro.
La giuria di questa sera sarà composta da Fabrizio Frizzi, Giancarlo Magalli, Gianni Boncompagni, Tiziana Ferrario, Giampiero Mughini, Martina Colombari, Emilio Fede, Gloria Guida, Mariolina Simone e Eleonora Abbagnato.
Sigla, omaggio preannunciato, Baudo, Osvart e Guaccero e Silvia Battisti. Poi Chiambretti fa capolino dalla sala stampa e si augura - come tutti noi - che la serata non prosegua fino a notte inoltrata.
21:24: i Sonohra si esibiscono nuovamente. Andrò controcorrente. Li trovo semplicemente terribili. Se volete un giudizio più moderato, semplicemente inutili. Ma c’è di peggio, eh? Nel frattempo, ecco altre due dirette che meritano di essere seguite: quella di Soundsblog e le pagelle in diretta di Gino Castaldo.

21:30: Piero Chiambretti presenta la giuria di qualità di cui sopra. Alle 21:34 non si è ancora esibito nessuno e siamo già al primo messaggio promozionale (fastidiosissimo).
21:38: Paolo Meneguzzi è il primo big a esibirsi. Ho sentito e risentito il pezzo, visto il video, fatto le mie considerazioni. Niente di interessante, a meno che non si sia ammiratori sfegatati dl ragazzo. La giuria la pensa come me, sostanzialmente, ma non possono, per scelta, scendere sotto la sufficienza: Voti della giuria: Mughini 7 Guida 8 Boncompagni 7 Abbagnato 8 Magalli 9 Ferrario 7 Frizzi 7 Colombari 7 Fede 6 Mariolina Simone 7 - totale 73. Castaldo, sul blog di repubblica, gli rifila un bel 3. Magalli si rivela già il buono della situazione. Mio dio.

21:43: è già la volta di Gianluca Grignani, con Cammina nel sole. Voti alti: 8 7 7 9 9 8 8 8 7 10. Totale 81.
Un 10 quasi incomprensibile, non fosse per la bella presenza di Gianluca. Castaldo gli tributa un 6-.
Tocca a Little Tony. E superiamo i 130 anni in due sul palco, con Pippo. E’ l’apologia del bypass.
Finisce qui. E’ quello che ci auguriamo tutti. Come possa aver dato 10 al piccolo Antonio, la Colombari, è mistero della fede. Comunque, i voti arrivano a 81. Il che significa che Tony e Grignani sono alla pari. Lo sono anche per il sottoscritto. Abbondantemente sotto la sufficienza. Tony si becca un 5 anche da Castaldo.
22:01: una nota decisamente positiva. Il promo di Non esiste più la mezza stagione. Si ricomincia, con Chiambretti e Osvart schierati. Chiambretti riprende - volontariamente o no? - la polemicuzza del dopofestival e definisce Cutugno “molto amato nei paesi dell’est”. Poi, la cattiveria di Piero:
Pippo è arrivato a 13, e questo è l’ultimo
Finito il momento goliardico, Toto si esibisce. Dire qualcosa su questo monumento della canzone melodica italiana è quasi impossibile. Potremmo commentare il vestitino di pelle nera. Potremmo dire che la versione degli Elii con medley-Lasciatemi-cantare-style era molto meglio. Ma lo perdoniamo, è Toto, cos’altro può fare?
La giuria è generosissima. 84, con lo scontato 10 di Magalli e il 9 di Frizzi. E’ primo. Ma perché? Perché non si può criticare?
Gino Castaldo, invece, che non è sul palco, si permette - giustamente - di tributargli un bel 2.
Continua a leggere: Finale del 58° Festival di Sanremo - In diretta su TvBlog

Eccoci pronti per seguire la seconda puntata della 58a edizione del Festival di Sanremo, in attesa di scoprire se lo scarso successo della prima serata sarà bissato o se ci sarà una ripresa degli ascolti. I cantanti che si esibiranno questa sera saranno, per la categoria big (non in ordine di apparizione) Loredana Bertè, Sergio Cammariere, Giò di Tonno con Lola Ponce, Finley, Gianluca Grignani, Little Tony, Mietta, Amedeo Minghi, Tiromancino e Mario Venuti. Per i giovani, Ariel, La Scelta, Rosario Morisco, Francesco Rapetti, Sonora, Jacopo Troiani e Valeria Vaglio. Ad ognuno di loro daremo anche un voto simbolico (ricordatevi che si tratta di un gioco, non pretendiamo di essere esperti critici musicali). Ricordo che potete seguire anche una “diretta tecnica” su Soundsblog.
Ore 21.08. Via con l’Eurovisione, si parte. Sigla! Medley musicale…perché Sanremo è Sanremo, senza Gianni Morandi a cantare Volare questa sera. E senza cloni di Pippo Baudo: è il patrono in persona stavolta a dare il benvenuto al pubblico in modo “classico”. Stacco di Pippo Caruso ed ecco anche il compagno di merende Piero Chiambretti - che ricorda che “bisogna essere stretti” -, questa sera di nero vestito ma con le immancabili scarpe tricolori, un must to have. Non è solo però: entra sul palco anche il Commissario Rex, il cane, quello vero, per un Festival “commissariato”. Uno dopo l’altro, ne entrano una decina, ma non se ne capisce molto il motivo.
Ore 21.18. Clip con i campioni in gara questa sera, ringraziamenti di rito e via col primo campione: Mario Venuti, al quarto Festival, che canta A Ferro e Fuoco. Canzone dal ritmo leggero che potrebbe funzionare alla radio. Nulla di particolarmente originale, ma il ritornello facilmente memorizzabile è un punto a suo favore: un 7- per lui.
Torna sul palco Chiambretti che si dichiara innamorato di Andrea Osvart, ma non è un aggancio per l’entrata di Bianca Guaccero. No, è il momento del messaggio promozionale.
Continua a leggere: Sanremo 2008: seconda puntata in diretta su Tvblog

Tutto è pronto per il la 58a edizione del Festival di Sanremo, in partenza stasera dopo mesi di chiacchiere e “pettegolezzi”, conferme e smentite. Pippo Baudo, alla 13a presenza nella ridente cittadina ligure, scalpita; Piero Chiambretti è agguerrito, in attesa di dimostrare di poter tenere testa al vero padrone di casa. Ad affiancare i due conduttori, lunedì 25 febbraio sarà l’attrice e modella ungherese Andrea Osvart, martedì 26 febbraio invece la nostrana Bianca Guaccero, lanciatissima nelle fiction: non saranno delle semplici vallette, a quanto si dice, ma delle vere e proprie show-girl. Non mancherà ovviamente la diretta su Tvblog.
Cinque serate - da questa sera fino all’1 marzo, con una pausa mercoledì - che promettono innovazioni, a partire dalla scenografia, che cambierà di serata in serata. Saranno 20 i big in gara (in calce al post trovate l’elenco completo e la divisione delle serate), 14 invece i giovani: metà concorrenti si esibiranno la prima serata, l’altra metà la seconda serata, ma solo per i giovani sono previste eliminazioni, mentre i big arriveranno “integri” alla finale dell’1 marzo, con la possibilità quindi per il pubblico di sentire ogni canzone per ben tre volte nell’arco delle cinque serate.
Saranno tre le tipologie di voto di questa 58a edizione: sarà presente una giuria demoscopica, composta da fruitori di musica dai 14 anni in su, che sarà presente in tutte e cinque le serate e “peserà” il 50% del voto finale; il televoto invece influirà per il 30% dei voti complessivamente espressi e sarà aperto giovedì 28 febbraio per i big (fino all’1 marzo) e solamente il 29 marzo per i giovani; ci sarà inoltre una giuria di qualità (20% del totale dei voti) formata da esperti scelti nel campo della musica, della cultura e dello spettacolo, che opererà nella quarta serata (per i giovani) e nella quinta (per i big).
Continua a leggere: Sanremo 2008: Baudo, Chiambretti, Osvart e Guaccero ai nastri di partenza
Che lo si ami o lo si odi, un’occhiata al Festival di Sanremo la si dà quasi sempre, anche solo per criticarne la conduzione o le canzoni in gara. E se le prime critiche sul cast artistico sono già arrivate, non manca però anche chi ha già iniziato a farsi la più classica delle domande: chi vincerà?
Il gruppo è, come al solito, molto variegato. Vecchie glorie, nomi nuovi, stili diversi si alterneranno sul palco del teatro Ariston a partire dal 25 febbraio e capire a priori quali potrebbero essere i favoriti, è davvero difficile. Ci “aiuta” però la Sisal, che, come ogni anno, ha iniziato con largo anticipo a diffondere le prime quote per le scommesse.
Nonostante queste quote siano soggette a variazioni, è interessante dare loro uno sguardo, visti gli “studi” alla base dell’elaborazione delle quote stesse.
Eugenio Bennato 36,00
Loredana Berté 20,00
Sergio Cammariere 10,00
Toto Cutugno 30,00
Giò Di Tonno e Lola Ponce 20,00
Finley 20,00
Frankie Hi NRG 12,00
Max Gazzé 10,00
Gianluca Grignani 12,00
L’Aura 20,00
Little Tony 36,00
Paolo Meneguzzi 10,00
Mietta 16,00
Amedeo Minghi 16,00
Fabrizio Moro 12,00
Anna Tatangelo 10,00
Tiromancino 6,00
Tricarico 26,00
Mario Venuti 12,00
Michele Zarrillo 6,00
Come previsto, Pippo Baudo ha annunciato nel corso di Domenica In i nomi dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo 2008.
Eccoli: Fabrizio Moro con “Eppure mi hai cambiato al vita”, Tricarico con “Vita tranquilla”, Loredana Berté con “Musica e parole”, Max Gazzé con “Il solito sesso”, Toto Cotugno con “Un falco chiuso in gabbia”, Sergio Cammariere con “L’amore non si spiega”, i Finley con “Ricordi”, Mietta con “Baciami adesso”, Federico Zampaglione con “Il rubacuori”, Michele Zarrillo con “L’ultimo film insieme”, Gianluca Grignani con “Cammina nel sole”, Eugenio Bennato con “Grande sud”, L’Aura con “Basta”, Paolo Meneguzzi con “Grande”, Little Tony con “Non finisce qui”, Frankie Hi NRG con “Rivoluzione”, Amedeo Minghi con “Cammina cammina”, Gio Di Tonno e Lola Ponce con “Colpo di fulmine”, Mario Venuti con “A ferro e fuoco”, Anna Tatangelo con “Il mio amico”.
Manca, come aveva già più volte annunciato, il vincitore dello scorso anno, Simone Cristicchi. Scongiurato il duetto Tatangelo-D’Alessio e la deriva post reality Manuela Villa. Alcuni nomi giovani (L’Aura e i Finley), ritorni graditi (Frankie - cantò insieme alla Cortellesi la meravigliosa “Non mi chiedermi”, ovviamente fuori concorso -, Gazzé e Cammariere su tutti), gli intramontabili (Little Tony e la Berté), ripescaggi dal de profundis (Michele Zarrillo, Mietta). Tutto sommato, di nuovo un Festival che cerca di ammiccare a un pubblico abbastanza eterogeneo: è il tentativo di Baudo di non far morire questo scampolo di paleotelevisione. Un tentativo che mostra una volta di più l’abilità di Baudo nel costruire un cast pressoché perfetto per il target sanremese, con ammiccamenti qua e là.