
In un’intervista di Leandro Palestini per “Repubblica”, il neo-direttore di La7 Paolo Ruffini parla dei successi della sua rete, attribuendosi il merito anche di programmi pensati e collocati dall’ex direttore Lillo Tombolini, passato al marketing. Ruffini, arrivato da poco più di un mese alla guida della tv del Gruppo Telecom Italia Media amministrato da Giovanni Stella, parla di La7 quale ormai ufficialmente ‘terzo polo’ televisivo.
Grazie alla crisi politica, alla fame di informazione e, diciamolo pure, ad uno schieramento politico ben visibile della rete, La7 è riuscita a ritagliarsi un proprio pubblico consolidato e fedele (spesso e volentieri in concorrenza con quello di RaiTre) che l’ha portata a far crescere la raccolta pubblicitaria a 123 milioni di euro. Per questo Ruffini parla senza indugi di campagna acquisti: arriveranno a breve Serena Dandini al sabato sera con un varietà, Antonello Piroso alla domenica pomeriggio (già a dicembre) e Sabina Guzzanti con uno show.
I numeri della rete sono decisamente in crescita (il direttore parla di una media a novembre del 6%) con il TgLa7 di Enrico Mentana stabilmente al 12% di share; con Otto e Mezzo di Lilli Gruber all’8%; con Piazzapulita di Corrado Formigli al 5% nonostante la presenza di Servizio Pubblico di Michele Santoro sulle altre reti e con lo straordinario successo di Italialand - Nuove attrazioni starring Maurizio Crozza che venerdì ha toccato 3.164.000 telespettatori e l’11,88% di share.
“The Kennedys” ha finalmente trovato una rete che la manderà in onda: la miniserie di Joel Surnow con Greg Kinnear e Katie Holmes, inizialmente destinata ad History Channel, andrà in onda su ReelzChannel, rete via cavo che ha così la sua prima serie originale. L’appuntamento è a partire dal 3 aprile.
Lo show era stato rifiutato da History Channel che, dopo averlo visionato, lo aveva ritenuto poco adatto nei contenuti per la rete, da sempre attenta all’attinenza storica. E’ iniziato così il viaggio della serie verso altri canali: Showtime e Direct Tv hanno rifiutato di mandare in onda la produzione, che sembrava sempre più destinata solo alla messa in onda al di fuori dell’America.
Nelle scorse ore, infine, la notizia che ReelzChannel trasmetterà la serie. Le otto puntate saranno viste anche dagli americani, per poi passare, appunto, alla trasmissione oltreoceano. Tra le varie reti che hanno acquistato la serie, c’è anche La 7, come detto dal direttore Lillo Tombolini in un’intervista al “Corriere della Sera”, senza però annunciare quando sarà trasmessa.
Ancora una volta, La 7 punta ad una programmazione fuori dal coro, che punta ad un pubblico attento e diverso dalle altre reti, come dimostra la messa in onda in prima tv del film “Il Divo”, prevista per stasera.

Le Invasioni Barbariche riprende da dove era stato interrotto, su La7 al venerdì. A partire da domani, 1° ottobre alle 21:10 e per oltre 3 ore di diretta, Daria Bignardi tornerà sui teleschermi della rete di Telecom Italia dopo l’esperienza da lei definita “kafkiana” su Rai 2 con ‘L’Era Glaciale’. Questa mattina, davanti ad un nutrito gruppo di giornalisti, la ‘barbarica’ conduttrice ha illustrato come sarà questa nuova edizione del programma. E per essere all’avanguardia, ha anticipato una grande novità: per la prima volta un programma televisivo sarà visibile live su Facebook, il social network che, secondo le stime raccolte dalla sez. multimedia di Telecom Italia, potrà far dialogare virtualmente fino a 18 milioni di persone. La visione su Facebook sarà moderata da una vecchia conoscenza del web, quel Gianluca Neri titolare del blog Macchianera che proprio di recente ha consegnato a TvBlog la palma di miglior blog televisivo per quest’anno. “Speriamo non si impalli tutto…“, ha detto la Bignardi, corretta da Gianluca Visalli responsabile multimedia di Telecom, “Speriamo succeda invece, significherebbe un successone senza precedenti” riferendosi alla possibilità che una diretta live su Facebook possa generare un afflusso tale da mettere in crisi i potenti server del social network.
Nella prima puntata in onda domani saranno 3 come sempre le interviste previste: la prima, sul personaggio di attualità, vedrà la partecipazione di Renzo Bossi che per la prima volta si racconterà ai microfoni di Daria Bignardi; la seconda, avrà la presenza di Alessandro Gassmann e la terza, molto attesa, ancora una volta Morgan. E proprio Morgan, ha confidato Daria in conferenza, potrebbe anche diventare un collaboratore fisso del programma se riusciranno a incastrare gli impegni del cantante sia dal punto di vista live, sia con il programma di Rai 2 che lo vedrà protagonista. “Non so che deciderà lui, lo scopriremo solo in diretta“, ha precisato la Bignardi.
Paolo Bassetti, presidente e amministratore delegato di Endemol Italia che produce il programma ha salutato positivamente il ritorno di Daria Bignardi a La7 con Le Invasioni:
“Ringrazio La7 che ha fatto ritornare a casa la nostra Daria. Abbiamo fatto una parentesi in Rai, che non definirei negativa ma forse un po’ faticosa. Quando Daria è partita con questo programma era una delle prime, a cui hanno fatto seguito tanti altri. Tanti programmi sono arrivati, ormai tutti fanno interviste, ma Daria ci mette sempre un valore aggiunto perchè anticipa i tempi a modo suo, chi viene ospite non sa mai cosa succede, vista la sua imprevedibilità. Sono certo quindi che anche quest’anno farà di questo programma una cosa unica nel suo genere”.

Oggi, 23 giugno 2010, nello studio de “L’Infedele” (e di “Victor Victoria”) è stato presentato davanti ad un folto gruppo di giornalisti e un parterre d’eccezione formato da tutte (o quasi) le star della rete, il Palinsesto autunnale di La7. La grande novità della giornata è stata la conferma ufficiale dell’acquisto di Enrico Mentana in qualità di direttore del Tg La7 e della Testata Giornalistica al posto di Antonello Piroso. A quest’ultimo il vicepresidente Stella avrebbe offerto di mantenere la conduzione di “Omnibus” e probabilmente anche “Niente di Personale” da mandare nella serata domenicale, ma l’ormai ex direttore del Tg non avrebbe ancora dato risposta.
Inutile dire che buona parte della presentazione (e delle domande dei giornalisti) sono state incentrate sull’arrivo dell’ex direttore del Tg5, ma c’è stato modo anche di raccontare da parte dei dirigenti della rete e del Gruppo Telecom Italia Media l’andamento degli ascolti nell’anno in corso. La rete del gruppo Telecom, come ha spiegato il direttore generale Marco Ghigliani, sostanzialmente tiene negli ascolti mantenendo un 2,81% complessivo rispetto al 2,96% e raggiungendo nel mese in corso una media del 3,2% nonostante i Mondiali di calcio. Un risultato positivo nonostante il leggero calo considerato che le altre reti generaliste hanno pagato con il passaggio al digitale circa 2,5 punti percentuali.
“Dal mese di giugno viene rilevato da Auditel anche l’ascolto di La7d che oggi è stimato nello 0,10% di share, già a livello di altri canali semigeneralisti come RaiSat o RaiExtra e superiore a SkyUno”.
Il motivo della nascita di un canale dedicato ad un pubblico femminile ma non solo è spiegato da Ghigliani:
“Il valore che ha costruito il nostro canale nel tempo e nei suoi programmi è confermato dalle nostre ricerche: parole come qualità dell’offerta, originalità, innovazione, alternatività sono quelle che rappresentano meglio ciò che il pubblico riconosce ne La7 e i suoi programmi. Da questo brand abbiamo pensato di sviluppare nella nuova offerta del digitale terrestre il canale La7d che è partito il 22 marzo e in coerenza con il valore della rete principale si propone ad un target giovane e femminile. La D sta ovviamente per Donna, ma anche per Digitale, Divertente e altro ancora…”.
Niente puntata de L’Infedele stasera su La7. La direzione di rete ha di fatto cancellato la trasmissione che avrebbe dovuto raccontare l’inchiesta sullo scandalo del riciclaggio di denaro che sarebbe stato messo in atto da alcune compagnie telefoniche. Come noto nella rete dei magistrati è finita anche Telecom Sparkle, una società controllata da Telecom Italia proprio come Telecom Italia Media a cui La7 fa capo.
Gad Lerner non potrà dunque condurre una puntata per la quale erano già andati in onda un promo nel quale compariva una copertina del 2007 de L’Espresso con un bel primo piano di Tronchetti Provera e il titolo “Telecom, La Maxi Evasione” e che avrebbe avuto come ospiti Nicola Gratteri, Francesco Micheli, Massimo Mucchetti, Cecilia Guerra, Vittorio Malaguti, Ugo Maria Tassinari e Ugo Bertone.
Il direttore de La7 Lillo Tombolini ha spiegato che:
all’annullamento della puntata ha contribuito senza dubbio il nuovo regolamento sulla par condicio ma soprattutto il lavoro in corso dell’Autorità giudiziaria sul tema del riciclaggio che doveva essere al centro de L’Infedele. Non c’era proprio il tempo di poter mettere in piedi una nuova puntata, tanto più con le complicazioni che il regolamento sulla par condicio introduce.

Il 3 novembre 2007 scrivevo, a proposito della bella performance di Marco Paolini, che proponeva Il sergente (da un’opera di Mario Rigoni Stern):
“La7 sorprende nella sfida degli ascolti con “Il Sergente” di Marco Paolini”. Così titola Repubblica, così si meravigliano quasi tutti gli addetti ai lavori. Cosa ci sia, di sorprendente, non si sa.
All’epoca, Paolini totalizzò 1 milione 232 mila spettatori pari al 5,5% di share, e grandi sorprese immotivate, appunto. Oggi, come sapete, Paolini con il suo Miserabili. Io e Margaret Tatcher, sfiora il 5% (4,79% per 1.040.000 spettatori), in un lunedì da leoni contro medici in famiglia e reclusi-osservati speciali.
Questa volta non si sorprende nessuno. Tantomeno il direttore di LA7, Lillo Tombolini, che anzi esulta:
Sono felicissimo dell’ottimo risultato raggiunto da LA7 con il palinsesto dedicato al 20° anniversario dalla caduta del muro di Berlino. Gli approfondimenti del TgLA7, Atlantide nel pomeriggio, e lo speciale di Otto e Mezzo di Lilli Gruber, uniti alla straordinaria performance di Marco Paolini in diretta dal porto di Taranto sono motivo di grande soddisfazione di tutta la rete. Ancora una volta Paolini ci ha regalato un momento di televisione unico e irripetibile. Siamo orgogliosi di averlo accompagnato in questo viaggio, offrendo al pubblico una serata di intrattenimento e riflessione, di altissima qualità.
Come dire, la prossima volta che sento qualcuno affermare che qualità e buoni risultati non vanno d’accordo, non saprò risparmiarmi. E sarò avvalorato, in questa personalissima battaglia, anche dallo speciale-Saviano di domani sera, è fuori discussione. Come dite? Ah, sì, certo. Non c’erano interruzioni pubblicitarie. Va be’, ci mancherebbe altro, a teatro.

L’autunno 2009 di La7, presentato questa mattina alla Triennale di Milano, è all’insegna di poche novità e tante conferme, visto che la squadra più radical-chic della tv è dura a cambiare schieramento. Oltre ai programmi già noti, il palinsesto verrà arricchito da due nuovi spazi ascrivibili al genere “tv di servizio”: un programma di economia in seconda serata, curato da Myrta Merlino, e un’ambiziosa fascia pomeridiana in diretta condotta da Luisella Costamagna (le servirà la “gavetta” con Costanzo a Buon Pomeriggio), dedicata alla cronaca e all’attualità. Dopo La Vita in Diretta e Pomeriggio Cinque avremo una terza scelta più autenticamente giornalistica, un po’ come accade al mattino con l’immancabile appuntamento di Omnibus.
Per l’informazione, oltre alle consuete edizioni del TgLA7, si confermano anche i reportage di Reality, e il successivo arricchimento di Omnibus Life. L’area news, diretta da Antonello Piroso, accenderà l’attenzione come sempre sui più importanti fatti di cronaca con dirette e speciali del TG.
In prime time tornano la nuova stagione de L’Infedele di Gad Lerner al lunedì, il rinnovato presidio al venerdì sera di Antonello Piroso con Niente di Personale (è ormai l’erede in quanto a identità e ascolti delle Invasioni barbariche), Exit con Ilaria D’Amico al mercoledì. Inoltre, ritroveremo Lilli Gruber al timone di Otto e Mezzo, mentre tra i nuovi arrivi si è parlato di Luca Barbareschi senza ulteriori dettagli sul suo ruolo effettivo (in realtà starebbe per lasciare la politica e questo dimostra la sua improvvisa nostalgia per la tv).
Anche sul fronte dell’intrattenimento LA7 non cambia di troppo le carte in tavola. Per ora appare “decurtato” l’ingaggio di Maurizio Crozza, che condurrà soltanto due appuntamenti a dicembre in prima serata in attesa di una nuova trasmissione (per ora in forse) da realizzare entro la primavera 2010. Dopo l’iniziale scusante della tv che si deteriora, è emerso ai margini della conferenza stampa, alla presenza del vicepresidente e dell’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella e Mauro Nanni, insieme col direttore di La7, Lillo Tombolini, che anche sul ridimensionamento di Crozza avrebbe influito la variabile del budget, il che ha prodotto un improvvisato show del comico.
Ieri si è tenuta in una sala conferenze del prestigioso hotel Principe di Savoia di Milano la presentazione dei palinsesti autunnali de La 7, l’emittente che fa capo al gruppo di Telecom Italia Media e che, contrariamente a quanto si era letto e scritto nei giorni scorsi, si presenta con un palinsesto, compatibilmente con i propri budget, agguerrito e ricco atto a generare soprattutto redditività.
Giovanni Stella, vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media ci tiene a sottolineare che non bisogna decretare il de profundis della rete e che si sta lavorando per portare i conti economici a livelli accettabili rivedendo costi ma investendo sul prodotto e sulle idee. “Lillo Tombolini e gli altri responsabili stanno facendo un buon lavoro e questo lavoro” - afferma il massimo dirigente di Telecom Italia Media - “Sarà più evidente quando nel 2009 il tasso di innovazione sarà più profondo. Dobbiamo come sapete rispettare dei contratti in essere pertanto alcuni prodotti che noi giudichiamo ancora ad alto budget in autunno ci saranno ancora; stiamo lavorando per mantenerli anche da gennaio in avanti rivisitando i costi“.
Lillo Tombolini, prima assistente di Antonio Campo Dall’Orto e ora promosso a direttore programmi, inizia parafrasando un modo di dire che era consono di Gianfranco Funari: “Jela fa“, riferendosi alla televisione che tutti davano ormai per spacciata dopo la dipartita di nomi importanti e la richiesta della proprietà di ridurre i costi visto il buco di bilancio cospicuo a cui era arrivata. Non c’è Piero Chiambretti, sempre più vicino a passare a Mediaset su Canale 5 e Italia 1, ma per tutto l’inverno almeno ci sarà ancora Daria Bignardi con Le Invasioni Barbariche e qualche chicca di palinsesto che, come le altre reti ammiraglie, inizierà alle 21:10 (ridotto quindi lo spazio di 8 1/2 per il quale si sta cercando un forte sostituto di Giuliano Ferrara). “La 7 è al terzo posto come unica televisione insieme alle due spagnole che nonostante la contrazione del mercato della generalista è aumentata rispetto allo scorso anno” - cita il direttore - “E a questo si aggiunge anche il buon risultato dell’ultimo semestre e il record di ascolti di giugno (3,3%) mai raggiunto da questa emittente. In autunno proprio per questo il bacino pubblicitario sarà portato al livello delle altre tv generaliste, compatibilmente con quanto ci consente la legge.”