Da quattro settimane, “Fringe” in America va in onda il venerdì sera, con grande paura per i suoi fan, che temono che la nuova collocazione possa essere un segno della futura cancellazione dello show. Per ora, però, i piani alti della Fox non si esprimono a riguardo, sottolineando ancora una volta la fiducia nei confronto del telefilm e degli spettatori.
“Sono elettrizzato dai risultati”, ha commentato Kevin Reilly, presidente del network, “quando si ha il giusto show si mostra la fedeltà del pubblico verso un genere. Sono grato a quel pubblico, vorrei stringerli la mano. Abbiamo un sacco di passione per questa serie.”
Parole che, però, sono state pronunciate prima di venerdì scorso, quando “Fringe” ha subìto un brusco calo negli ascolti: dopo essere rimasto sopra i 4 milioni di telespettatori nelle prime tre settimane della nuova collocazione, infatti, l’ultima puntata trasmessa è stata vista da 3,7 milioni di persone. Il rating, nella fascia 18-49 anni, è stato dell’1.4, mentre nelle settimane precedenti era stato dell’1.9 e dell’1.7.



Dopo aver trasmesso in autunno la prima stagione, Rete 4 per il suo sabato sera punta ancora su Cal Lightman e “Lie to me”, la cui seconda stagione andrà in onda da stasera, alle 21:30. In questo caso, però, gli episodi trasmessi saranno due e non uno (vi ricordiamo che, alle 23:25, la stessa rete trasmetterà la prima stagione di “Bones”).
Tim Roth è tornato a vestire i panni dell’affascinante e sfacciato esperto di microespressioni del volto, capace in pochi secondi di capire se chi gli si trova davanti stia mentendo o dicendo la verità. Al suo fianco, anche in questa stagione, la collega Gillian (Kelli Williams), che con Cal avrà un rapporto sempre più intimo senza però sfociare in una relazione vera e propria; Rita (Monica Raymund), ormai ben insediata alla Lightman Group e della cui famiglia sapremo di più; Eli (Brendan Hines), l’assistente di laboratorio fidato del protagonista e Bert (Mekhi Phifer), che abbiamo visto nella prima stagione e che ora diventa personaggio fisso, legando ancora di più i casi di puntata all’Fbi.
Assisteremo ad indagini che coinvolgono i più diversi settori: dalle truffe ai tradimenti, passando per omicidi e scadenze che potrebbero riservare brutte sorprese, ma non solo. S’indagherà anche nella vita privata dei protagonisti: scopriremo così che Cal ha una nemesi, ovvero Rader (Marc Blucas, Riley in “Buffy”), che il rapporto con sua figlia Emily (Hayley McFarland) sta cambiando, e che non sopporta l’autorità per un motivo ben preciso. Inoltre, sapremo qualcosa di più di Bert, coinvolto prima di entrare nel gruppo in una storia che lo ha segnato profondamente.

“Ncis”, con 22 milioni di telespettatori (4.6 rating 18-49 anni), non solo è in cima alla nostra classifica, ma segna anche il suo ascolto più alto di tutti i tempi, tant’è che la Cbs ha appena confermato una nona stagione dello show, oltre a rinnovare il contratto con Mark Harmon per altri due anni (quello attuale scadrà a maggio). Molto bene anche “Ncis: Los Angeles”, con 17,7 milioni di persone (3.8 rat.) e “The Good Wife”, con 12,1 milioni di telespettatori (2.2 rat.).
In casa Nbc, invece, l’unica serie che regge è “Harry’s law” che, al terzo episodio, segna 10,8 milioni di persone (2.1 rat.), mentre l’episodio di “Chuck 4″ (quello che avrebbe dovuto chiudere la serie, prima della notizia dell’ordine di altre puntate) è stato visto da 5,5 milioni di telespettatori (1.8 rat.). Male “The Cape”, con 5,3 milioni di persone (1.5 rat.): la rete non ha cancellato la serie, ma ha ridotto il numero di episodi da tredici a dieci.
La Fox, invece, vede salire gli ascolti di “Human Target” e “Lie to me”: il primo è stato visto da 7,8 milioni di telespettatori (2.2 rat.), il secondo da 7 milioni (2.2 rat.). Di quest’ultimo è andato in onda l’ultimo episodio, che potrebbe essere della serie, a meno che gli ascolti delle ultime settimane non convincano la rete a ordinare una quarta stagione. Dopo il salto, la classifica completa e gli ascolti delle reti via cavo.
Se si tratti di bugia o di verità, non lo sappiamo ancora: la Fox è stata citata in tribunale per una causa intentata dalla John Gertz Prods per avergli rubato l’idea alla base di “Lie to me”, serie ora giunta alla terza (e forse ultima) stagione.
La casa di produzione denuncia di aver acquisito nel settembre del 2007 i diritti di “The Interview Room”, libro di Roderick Anscombe, che ha come protagonista uno psichiatra esperto nel riconoscere quando le persone mentono, alle prese con un paziente molto complicato. La JGP e Anscombe erano andati dalla Fox per proporre una serie da trarre dal libro, al punto da presentare la sceneggiatura del pilot (dal titolo “Lie to lie”) e dell’intera stagione eventuale.
Per tre mesi, si legge nelle carte depositate al tribunale di Los Angeles, il canale e la casa di produzione sono rimasti in contatto, cercando di mettere a posto l’idea, fin quando “gli imputati hanno falsamente detto ai querelanti che avrebbero abbandonato il progetto. In realtà, gli imputati non avrebbero smesso di lavorare alla serie, ma volevano solo liberarsi dei querelanti e del patto che avevano fatto”.
Il pubblico americano ama i telefilm della Fox. Undici delle sedici categorie televisive degli ultimi “People’s Choice Awards”, assegnati stanotte ed in onda sulla Cbs, sono andate proprio a serie ed attori di questo canale, grazie anche alle presenza in nomination di titoli ormai nel cuore dei telespettatori americani e non solo.
Così, a farla da padrone è “Dr. House”, che non solo vince come Miglior Drama, ma anche nelle categorie Miglior attore drama (Hugh Laurie, che è anche il Miglior medico tv) e Miglior attrice drama (Lisa Edelstein). Il successo delle rete continua con “Fringe” (Miglior Sci-fi), “Lie to me” (Miglior crime e, grazie a Tim Roth, Miglior “nemico del crimine”) “Glee” (Miglior comedy e Miglior attrice comedy, con Jane Lynch), “I Simpson” (Miglior famiglia tv) ed “American Idol” (Miglior competition show).
Le “briciole” vanno a Neil Patrick Harris, Miglior attore comedy, e “Dexter” come Miglior “Ossessione tv”. Per le nuove serie, invece, vincono “Hawaii Five-0″ per i drama e “$#*! My Dad Says” per le comedy. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori con le nomination.
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“Lie to me” non ha ricevuto dalla Fox l’ordine di 9 episodi aggiuntivi ai tredici ordinati, che avrebbero permesso alla terza stagione dello show con Tim Roth di arrivare a 22 puntate. Un segnale che lo show potrebbe essere stato cancellato.
Ma proprio come è accaduto con “Life Unexpected” qualche mese fa, la rete non ha ancora deciso se cancellare o no la serie: per ora, la stagione corrente sarà costituita da tredici episodi, ma non è detto che sia l’ultima. La decisione del network verrebbe dal fatto che, conclusi gli episodi del crime, a prendere lo slot delle 21 del lunedì sarà (dal 7 febbraio) “The Chicago Code”, nuova serie di Shawn Ryan.
La terza stagione di “Lie to me” è partita il 4 ottobre, andando a sostituire di corsa “Lone Star”, sospeso dopo soli due episodi. La decisione sul suo destino, però, pare essere rimandata alla primavera, quando la Fox deciderà se ordinare nuovi episodi o no (ma, vista la media delle puntate trasmesse finora, 5,5 milioni di telespettatori, non sembra probabile un rinnovo).
Gwyneth Paltrow riporta “Glee” sopra gli 11 milioni di telespettatori: la serie, che questa settimana ha ospitato l’attrice (la quale non si è fatta mancare alcuni numeri musicali), è stata vista da 11,6 milioni di telespettatori (4.9 rating 18-49 anni). Rimanendo in casa Fox, anche “Dr. House” è risalito rispetto alle scorse settimane, arrivando a 10,9 milioni di telespettatori (4.0 rat.). In salita anche “Lie to me”, con 5,9 milioni di persone (1.9 rat.).
“Mike & Molly” viene visto da 12,1 milioni di telespettatori (3.7 rat.), così come “I Simpson” restano alti, arrivando a 8,8 milioni di persone (3.9 rat.). 11,7 milioni (2.2 rat.) per “The Good Wife”, che questa settimana aveva come guest star Miranda Cosgrove. “No Ordinary Family”, intanto, scende sotto i sette milioni per la prima volta (6,5, 1.7 rat.). Le scorse settimane aveva retto bene, che il pubblico stia iniziando a disaffezionarsi o la concorrenza di “Glee” stavolta è stata troppo forte?
The Cw, infine, ha poco da rallegrarsi. “90210″, “One Tree Hill”, “Gossip Girl” e “Life Unexpected” sono rimaste sotto i due milioni di telespettatori, e sotto l’1.0 di rating. In particolare segnaliamo “Gossip Girl”, visto da 1,6 milioni di persone (0.9 rat.), e “Life Unexpected”, seguito da 1,3 milioni (0.6 rat.). Dopo il salto, la classifica completa.


E’ sempre molto seguito “Glee”: la puntata di questa settimana aveva come tema (in occasione di Haloween) il “Rocky Horror Picture Show”, ed anche in questo caso è stato un successo. 11,4 milioni di telespettatori hanno seguito l’episodio che ha avuto un rating nella fascia 18-49 anni del 4.8, che conferma la serie come la più vista in questa fascia.
Sopra la musical comedy, in valori assoluti, troviamo anche “The Good Wife”, visto da 12,5 milioni di persone (2.4 rat.), così come “Desperate Housewives”, ormai stabile sui 12 milioni (12,1, 4.0 rat.). Lunedì “Castle”, con 11,3 milioni di telespettatori (2.9 rat.), batte “Hawaii-Five-0″, visto da 10,2 milioni di persone (2.8 rat.). Martedì la Fox ha mandato in onda un doppio episodio di “Raising Hope”, visto da 5,8 milioni di persone (2.5 rat.).
Male la Nbc: se “Chuck” rimane stabile (la puntata con Robert Englund è stata vista da 5,4 milioni di telespettatori, 1.9 rat.), le altre serie calano. “The Event” scende sotto i sei milioni (5,9 2.0 rat.), “Parenthood” sotto i 5 (4,9, 2.1 rat.), così come “Chase” (4,8 milioni, 1.3 rat.). Situazione critica anche per “Lie to me”, che ottiene solo 4,2 milioni di persone (1.6 rat.). Buono, infine, il risultato di “90210″, visto da 2 milioni di telespettatori (1.0 rat.). Dopo il salto, la classifica completa.

I fan di “Bones” lo chiedevano tempo, e finalmente lo spostamento per una delle serie più popolari in America è arrivato. Dal 2 novembre, insieme a “Lie to me”, e “Law and order: Unità speciale” si sposta al martedì sera, sempre su Rete 4 ed in prima tv, lasciando il sabato a favore dei film.
Il tutto in prima serata (dalle 21:10), proprio come avviene da qualche settimana di sabato, giornata poco felice per la collocazione di qualsiasi serie televisiva (ne sa qualcosa anche Raidue, i cui “Cold Case” e “The Good Wife”, per quando appassionanti, attirano poco pubblico: sarà anche per questo che, forse, “X Factor 4″ verrà spostato al sabato?).
Il martedì, invece, sembra una giornata che potrebbe regalare ai tre telefilm un maggior pubblico e possibilità di presentarsi anche a coloro che il sabato sera non stanno davanti alla tv. Parliamo proprio di quel target giovanile, verso cui si indirizzano le tre serie, che difficilmente nel weekend stanno a casa.