
Tutti Pazzi per la Tele ha già contagiato il sottoscritto, che non mancherà per nulla al mondo alla festa più pazza della tv. La tele che è nel titolo suona di retro, ma al gusto asfittico per l’amarcord si preferiranno i toni del divertimento e di una memoria allegramente condivisa. Una vera anomalia della programmazione di RaiUno (”un programma tanto scritto e pensato”), che potrebbe far rientrare in target il telemaniaco popolo della rete. In occasione della presentazione, tenutasi ieri a Viale Mazzini, sono emersi interessanti particolari sullo show, con un occhio di riguardo alle differenze con la versione francese.
Les enfant de la télé, infatti, presenta una collocazione impensabile per la tv italiana, in termini di costi e di rendita: dieci speciali spalmati una volta al mese. In più - aggiunge l’autore Gregorio Paolini chiamato per una consulenza dalla Endemol - in Francia parlano troppo, con quell’aria da salotto che spesso lascia spazio a frivole sciocchezze. Nell’adattamento nostrano, invece, prevarranno i toni da commedia, che caratterizzano la tradizione del nostro varietà. Tradizione e innovazione, dunque, per uno show tutto giocato sull’effetto sorpresa, sull’autoironia degli ospiti (solo nella prima puntata Paolo Bonolis, Lorella Cuccarini, Amanda Lear, Veronica Pivetti, Luca Giurato, Iva Zanicchi e l’internazionale Pamela Anderson, mentre Mal sarà una ciliegina sulla torta) e sulla loro capacità di scendere dal piedistallo per diventare telespettatori comuni.
Al centro dello studio, circondato dal pubblico, ci sarà un tavolo pronto ad accoglierli e a spiazzarli. Gli otto invitati si divideranno poi in due squadre, partecipando a un gioco per saggiare le proprie conoscenze televisive. Attraverso immagini evocative, che spazieranno dallo spettacolo alla fiction, dallo sport ai programmi per bambini, dovranno stabilire “che anno era” e “chi era”.



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“Tutti pazzi per la tele“, il nuovo programma condotto da Antonella Clerici in arrivo dal 16 settembre con la partecipazione di Carlo Pistarino è, come già detto, un format francese trasmesso su Tf1 dal titolo “Les Enfants de la télé“. Proviamo a capire meglio di cosa si tratta.
La traduzione letterale del titolo è “I figli della televisione”, espressione che simpaticamente raccoglie tutte quelle generazioni nate e cresciute con la tv. Va in onda dal 1994 sotto la conduzione di Arthur e Virginie de Clausade. Si tratta di un talk stilisticamente molto simile a “Cronache Marziane“, dove gli ospiti attorno al tavolo discutono tra colpi di scena, informalità e filmati di repertorio televisivo che puntano all’ironia e allo “scandalo”, sul quale poi discutere e sorridere insieme ai diretti protagonisti e a ospiti d’eccezione.
Un prodotto con materiali di confine tra “Supervarietà” e “Blob“, quindi. Non vi è dubbio che questo programma permetterà alla Clerici di tirare fuori tutta la sua sfrontatezza e la sua passione smodata per il mezzo televisivo, trasferendo su schemi più liberi lo stile di conduzione familiare de “La prova del cuoco“. “Tutti pazzi per la tele”, se non lo stravolgono, sarà un vero programma di rottura per la Rai, per linguaggio e ritmo. Staremo a vedere.