
Chi ha incastrato Peter Pan? riparte e lo fa nella nuova collocazione del giovedì (dal 7 ottobre), in diretta concorrenza con programmi come Annozero ed in una serata storicamente “complicata” per Canale 5. Dalle parti di Cologno Monzese c’è la voglia di puntare forte sul giovedì, da qui la scelta di spostare un programma di punta come quello condotto da Paolo Bonolis in mezzo alla settimana.
Bonolis, sempre affiancato dal fido Luca Laurenti e della “squadra” di spigliati bambini che regala momenti di involontaria comicità e ingenuità alla tv, parte forte con ospiti vip di primo livello: Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi, Juliana Moreira e la Gialappa’s Band al completo, sulla carta ideali “spalle” dei veri protagonisti dello show.
Le candid saranno ingrediente fondamentale della scaletta, autentico punto di forza al punto che il finale sarà dedicato ad alcune delle candid più divertenti delle vecchie edizioni. Nel cast del programma anche l’attore Remo Remotti, autentico veterano del mondo dello spettacolo, attore, scrittore e poeta, un artista a tutto tondo che compare ancora una volta in un ruolo, ancora una volta minore ma prezioso, sul piccolo schermo.

Se per lo scorso anno era il fenomeno nuovo della fiction di RaiUno sia per stile che per risultati d’ascolto, ricordiamo viaggiava oltre i 5 milioni e mezzo raggiungendo oltre il 20% di share ed in alcuni casi per il secondo episodio di serata oltre il 25%, quest’anno Tutti pazzi per amore, sembra che abbia subito una battuta d’arresto, almeno per quello che riguarda gli ascolti. Infatti anche ieri sera la serie non è riuscita a raggiungere i 5 milioni, fermandosi a poco più di 4 con il 17% nel primo episodio. Forse le trovate stilistiche un po’ troppo sopra le righe, unite al cambio della protagonista, non hanno incontrato i gusti del pubblico. Ma vediamo subito attraverso la nostra analisi come è andata la serata di ieri.
Partenza davvero alla grande per la curva blu di RaiUno che grazie all’ottimo Soliti ignoti di Fabrizio Frizzi, vola fino alla linea del 25% di share, facendo quindi davvero da ottimo traino per Tutti pazzi per Amore 2. Segno che la fiction è mal digerita dal pubblico di RaiUno è il crollo letterale della linea blu che precipita di 10 punti di share planando sulla linea del 15% e poi risollevandosi leggermente durante il primo episodio di Tutti pazzi, ma comunque non raggiungendo la linea del 20%, soglia minima di sopravvivenza per una fiction trasmessa da RaiUno.
In questo frangente anzi la curva blu di RaiUno viene raggiunta dalla curva nera del satellite che ospitava la partita di calcio Milan-Lazio. Leggera risalita della curva blu a calcio terminato fino al finale sul 26%. Analizzando le curve del target 4-24 a cui dovrebbe essere dedicata Tutti pazzi, vediamo come la linea blu comunque non riesca a raggiungere la linea del 20%, superata per alcuni tratti anche dalla linea arancione di Canale5 che proponeva il film di Leonardo Pieraccioni. La curva nera del satellite la fa da padrone in questo target avvicinandosi alla linea del 30%. Il target degli over 65…
Continua a leggere: Analisi Auditel – Tutti pazzi per Amore 2: La Regressione

Carlo Conti arriva a Sanremo per ritirare il premio di Personaggio Maschile dell’Anno al 50° Premio Tv 2010. E si concede alle domande, parlando dei progetti futuri.
Tanto per cominciare, c’è Aria Fresca, una specie di anti-Zelig in quattro puntate in prime time su RaiUno, il giovedì, in una situazione che Conti definisce Come a casa mia. Ci saranno, ospiti, i suoi amici comici Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni. Ma parteciperanno anche altri comici che Conti ha incontrato nel corso del suo cammino televisivo: Anna Maria Barbera, Max Pisu, Emanuela Aureli, Manlio Dovì, Lucio Caizzo, Maurizio Battista.
Poi ci sarebbe la questione del Festival di Sanremo 2011. Luca Dondoni dice che ai piani alti si penserebbe di fare un Festival che cominci con doppia conduzione (Antonella Clerici - personaggio femminile dell’anno al Premio Tv - e Carlo Conti, appunto, per poi passare il testimone al solo Conti).
Su RaiUno, la seconda puntata di Io e mio figlio - Nuove storie per il Commissario Vivaldi.
Su RaiDue, Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna. Dopo il flop su Canale5 per il terzo capitolo della saga, il secondo canale rai manda in onda il primo. In un’escalation di aggettivi numerali ordinali. Diretto da Gore Verbinski con Johnny Depp (Jack Sparrow), Geoffrey Rush (Capitan Barbossa), Orlando Bloom (Will Turner), Keira Knightley(Elizabeth Swann).
Su RaiTre, Ballarò che, recentemente, secondo il sondaggio Demos pubblicato da Repubblica, è risultato il programma di informazione di cui gli italiani si fidano di più.
Su Canale5, Una moglie bellissima, con Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Gabriel Garko, Massimo Ceccherini, Francesco Guccini, Rocco Papaleo, Tony Sperandeo, Chiara Francini, Alessandro Paci, Giorgio Ariani.

Su RaiUno Medicina Generale 2: continuano le avventure “mediche” di Nicole Grimaudo, per la regia di Luca Ribuoli.
Su RaiDue X Factor 3: la finalissima del talent show di RaiDue. La spunterà davvero Marco Mengoni, ovvero la risposta canora a Solange?
Su RaiTre Un caso per due: poliziesco alla tedesca.
Su Canale5 Occhio a quei due: commedia con Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti.
Su Italia1 C.S.I. Miami: a seguire The Mentalist, infine Californication. Ce n’è proprio per tutti.
Su Rete4 Il Patriota: kolossal di Roland Emmerich con Mel Gibson.
Su La7 Exit - uscita di sicurezza: approfondimento.

Su RaiUno Medicina Generale: Serie Tv di ambientazione medica con Nicole Grimaudo, in questi giorni di scena anche ne Il Mostro di Firenze su Fox Crime nel ruolo del sostituto procuratore Silvia Della Monica.
Su RaiDue Senza Traccia: telefilm poliziesco newyorchese. A seguire Law & Order.
Su RaiTre Ballarò: approfondimento politico. Conduce Giovanni Floris.
Su Canale5 Il paradiso all’improvviso: commedia tipica di Leonardo Pieraccioni. Tipica nel senso che non fa ridere nemmeno a spingere forte.
Su Italia1 Van Helsing: Stephen Sommers presenta un film fantastico (nel senso del genere) che prende spunto dalle vicende notissime legate al medico che “combattè” Dracula.
Su Rete4 Vite straordinarie: neanche a dirlo delle biografie catodiche di personaggi televisivi che hanno fatto la storia (Corrado, per esempio)
Su La7 Impero: rubrica di Valerio Massimo Manfredi.

Reduce dalla conduzione della serata finale di “Miss Italia nel mondo” e dal set del nuovo film di Leonardo Pieraccioni “Io e Marilyn”, che uscirà nelle sale cinematografiche a Natale, Biagio Izzo ci ha concesso in esclusiva questa intervista, in cui ci racconta i suoi esordi ed i suoi progetti futuri. Una chiacchierata a cuore aperto che tocca sia temi professionali che risvolti umani di una professione come quella del comico e dell’attore e che ci consegna un lato di Biagio Izzo differente, spesso sacrificato dai copioni “solo risate” a cui il cinema ci ha abituati.
Televisione, cinema, teatro, cosa preferisci?
Teatro assolutamente. Ho una mia compagnia da quasi dieci anni. Dico sempre che il mio mestiere è il teatro, poi faccio qualche film, un po’ di televisione ma il mio vero mestiere è il teatro. E’ proprio il mio habitat naturale, è un luogo che ti permette di sperimentare. Io nasco con il teatro, ho avuto la gioia, la fortuna e l’onore di lavorare con Rosalia Maggio e lei mi ha insegnato tantissime cose. Il teatro o lo ami oppure no. In teatro non puoi barare, vengono subito a galla i difetti.
Nel teatro poi c’è il contatto diretto con il pubblico
Assolutamente si, però il contatto con il pubblico lo puoi avere anche con le serate. Il teatro però è proprio una forma di scuola. Nelle serata di piazza può capitare una persona che casualmente passa di lì allora si ferma a guardarti, mentre in teatro lo spettatore ti sceglie e paga il biglietto. Per questo il teatro è una forma di spettacolo: la più difficile in assoluto, è proprio l’arte dei poveri, perché si fatica tanto, si guadagna pochissimo, difficilmente si diventa famosi e per farlo ci vuole quindi grande amore.
Una disciplina dello spettacolo che ti dà notorietà ed in cui si guadagna di più rispetto al teatro è il cinema
Si per la notorietà senz’altro, mentre per i soldi ti dico in tutta franchezza che ora non è più così. Anche al cinema c’è crisi, i cachet non sono più quelli di una volta. C’è tanta concorrenza i soldi sono quelli. Però amo molto fare cinema, ci si diverte, si tenta di sperimentare. E’ una disciplina diversa dal teatro e dalla televisione. Mi piace fare un po’ di tutto, mettermi in discussione, fare esperienze ed il cinema mi ha dato questa possibilità. Poi se i registi continuano a chiamarmi certamente non sono io che li minaccio, evidentemente va bene il mio modo di essere, di fare comicità.
Che ne pensi del famoso luogo comune in cui in ogni attore comico c’è un attore drammatico?
Su RaiUno Affari tuoi - Speciale per due. Basta. Basta. BASTA!
Su RaiDue E.R. Medici in prima linea. La sanità americana come non sarà mai nella realtà.
Su RaiTre Speciale: Elezioni Europee: siamo ancora in tempo per rivalutare TANTISSIMO Affari tuoi su RaiUno?
Su Canale5 Ti amo in tutte le lingue del mondo. Leonardo Pieraccioni alla ricerca della prima battuta che faccia veramente ridere.
Su Italia1 Inside Man: per la regia di Spike Lee uno dei più bei film moderni sul tema delle rapine in banca.
Su Rete4 Black Rain - pioggia sporca: bellissimo action movie firmato Ridley Scott. Due giovanissimi Andy Garcia e Micheal Douglas combattono la malavita giapponese a suon di sganassoni, sparatorie e belle femmine coi lustrini.
Continua a leggere: Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 29 maggio 2009

Scandali, lussuria, tradimenti e ossessioni alla corte di Enrico VIII, questo il succo di questa nuova serie televisiva sbarcata nell’estate di Canale 5 giovedi scorso. Una serie che ha raccolto crescente entusiasmo negli Stati Uniti d’America, facendo registrare ottimi risultati d’audience, soprattutto fra i giovani e grandi consensi anche dalla critica che l’ha premiata con sette Irish Film and Television Awards. Non entro oltre nel merito di questo telefilm visto che ne ha già parlato diffusamente e ottimamente il nostro Paolino in questo articolo. Andiamo invece ora ad analizzare come nostro costume qual è stato l’impatto auditel nel pubblico italiano alla visione dei primi episodi andati in onda su Canale 5 giovedì scorso.
Partiamo dai dati nudi e crudi che sono stati di 2.802.000 telespettatori con il 16,82% di share. La copertura (numero di telespettatori che si sono sintonizzati per almeno un minuto) è stata di 12.156.000 telespettatori, i minuti visti 29:56 pari ad una permanenza del 23,05%. Come vediamo numeri non altissimi ma neppure bassi, in una serata vinta da Superquark di Piero Angela e con un buon risultato anche per la pellicola di Leonardo Pieraccioni “Il pesce innamorato” che su RaiTre ha totalizzato un buon 14%. Ed è proprio il film del regista toscano che ha più dato filo da torcere alla fiction in costume, infatti come notiamo dalle curve dello share minuto per minuto totale individui che trovate dopo il salto, ha superato spesso e volentieri la curva arancione di Canale 5, curva quest’ultima che poi ha infatti preso il largo subito dopo il termine del film di RaiTre.
Questa situazione la vediamo fotografata ancora meglio nel grafico relativo al target 15-24 anni, dove notiamo ancora come la curva verde di RaiTre spesso si avvicini e in certi casi superi quella arancione di Canale 5, segno che qui la contro programmazione abbia funzionato in maniera egregia. Evidentemente i due prodotti avendo in prevalenza il medesimo target si sono cannibalizzati a vicenda facendo uno degli esempi più classici di “competitive programming”. Il discorso si ripete sostanzialmente anche nel target successivo, quello che va dai 25 ai 44 anni, con la sola differenza della curva blu di RaiUno che acquista qualche punto di share in più. Mentre le curve di RaiTre e Canale 5 si posizionano entrambe nella corsia 15-20%.

Grande Fratello e Uomini e Donne, due uffici di collocamento per il mondo dello spettacolo spesso sottovalutati.
Quattro esempi recenti pronti all’uso: Diego Conte, ex Uomini e Donne, ex La Talpa, ex protagonista del sexy video con Brigitta Bulgari, recentemente nel ruolo di attore all’interno di una trash comedy ispirata a Diabolik (come è stato mostrato nell’ultima puntata di Lucignolo) e Luca Dorigo, ex Uomini e Donne, ex figurante al Grande Fratello 7, ex “Uno due tre, Stalla!“, si preparano a Venezia per la registrazione di un nuovo video del rapper di fama internazionale Coolio. Sarà quasi certamente una semplice comparsa, ma fatta da due nomi decisamente pop della tv italiana, fa il suo effetto. Basti pensare al motivo per il quale in Italia conosciamo bene Nina Moric.
Gli altri due sono la bella Laura Torrisi del Gf6 e Raniero Monaco di Lapio del Gf7. La prima, ormai lanciatissima (senza esagerare) nel ruolo da attrice nel film di Leonardo Pieraccioni “Una moglie bellissima” e il secondo, al suo esordio come attore, faranno parte del cast di “L’Onore e il rispetto 2“, a fianco di Gabriel Garko. Le registrazioni della fiction stanno iniziando in Sicilia proprio in questi giorni.
Qualcuno direbbe che queste collocazioni lasciano il tempo che trovano e che la credibilità professionale di questi personaggi è molto labile, ma se da qualche parte dovranno pur cominciare, c’è da dire che qualcuno li fa lavorare volentieri e un espediente per apparire e guadagnare lo trovano sempre. Anche e soprattutto per il trascorso “professionale” e per la riconoscibilità del loro nome. Il mercato televisivo nel suo estremo più commerciale, oggi più di ieri, funziona così.
E’ imbarazzante solo l’idea di dover offrire un “servizio” a chi, inspiegabilmente, cercherà Premio Barocco su Google. Commentare queste serate è quanto di più desolante ci possa essere per qualsiasi appassionato della vera tv, che spera di vedere carne fresca in prime time ed è costretto a un impietoso bilancio: gli eventi come questo fanno male all’intrattenimento.
Volendo ricostruire un hit parade ideale dell’horror vacui - per cui una tv di stato riduce la programmazione estiva a una serie di convenzioni comunali per riempire falle di palinsesto e introiti aziendali - Anna Falchi in versione madrina è sicuramente al primo posto. La sua ansia di rimuovere a tutti i costi il reato mediatico commesso con Ricucci l’ha trasformata in un risibile clone di Valeria Marini, con la stessa voglia di rientrare nel giro e un presenzialismo sterile, paragonabile a quello di Valeriona dopo la rottura con Cecchi Gori.
Ad una Falchi che denuncia falsità da tutti i pori, destreggiandosi con faccia tosta tra Lucignolo e i cinepanettoni, si aggiunge un’Ornella Muti sorridente per cachet. E’ da anni che, oltre a non fare nulla che sia degno di nota, si trincera dietro l’aura di attrice cult da trattare con i guanti. Ogni sua apparizione sa di coccodrillo anticipato, mentre sfoggia un fisico imbalsamato in grado di farla vivere solo di immagine. Ed è tutto un déjàvu, pare di rivivere insistentemente quei varietà inzuccherati di Ballandi con la diva straordinaria in superficie, che dispensa sorrisi, prende il bottino e scappa.
Poi è la volta dei grandi big, i fuoriclasse di quest’edizione che con la loro verve hanno imposto alla produzione di correre ai ripari: via l’incapace Luisa Corna, dentro il veterano Fabrizio Frizzi. Solo uno come lui poteva interagire sul palco con degli interlocutori sin troppo sprecati come ospiti di una kermesse. Con Paolo Bonolis ha condiviso la conduzione a staffetta di Luna Park e le gag nei programmi di Baudo quando ancora ne facevano i portaborse. Ora, però, che il Premio Barocco invita un dipendente Mediaset per fare Il Senso della Vita su Raiuno, è come provare un coito interrotto di cui si rimanda il piacere al secondo appuntamento.
La caratteristica più divertente del desolato e desolante panorama del mondo dello spettacolo italiota è decisamente la capacità dei suoi protagonisti di prendere le posizioni più disparate per difendere quelli che, in quel momento, sono i propri interessi. A dire il vero, forse non è una caratteristica solo del mondo dello spettacolo. Ma qui ci occupiamo di televisione, dunque non ci è dato parlar d’altro.
Capita così che Leonardo Pieraccioni, nuovamente sul grande schermo, nuovamente con un film - già stroncato dalla critica - che vede protagonisti lui medesimo e una bella signorina, si trovi improvvisamente a difendere - senza che nessuno li avesse attaccati. Non più del solito, almeno - i reality show. Dichiarando esplicitamente, per tutelare i diritti degli ex concorrenti di un reality:
Chi partecipa si porta dietro un marchio di infamia, una specie di lettera scarlatta cucita sulla camicetta come se avesse fatto 12 anni in isolamento ad Alcatraz. La mia è una missione: combattere lo stupido snobismo verso questo tipo di programma, tutti lo guardano ma nessuno lo ammette; inoltre a volte vi partecipano anche dei potenziali bravi personaggi dello spettacolo: da Tarricone a Luca Argentero a Laura Torrisi.
La quale Laura Torrisi, guarda un po’, è la protagonista del film di Pieraccioni Una moglie bellissima, nonché ex concorrente del Grande Fratello 6.
Continua a leggere: Pieraccioni che difende i reality. E Laura Torrisi. E il suo film