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L'illazione, il film inedito di Lelio Luttazzi alle 22.15 su Rai5

pubblicato da Debora Marighetti

Lelio Luttazzi
Lelio Luttazzi, scomparso poco più di un anno fa, è stato un personaggio davvero poliedrico e in qualche modo inimitabile: musicista, presentatore, autore di commedie musicali, attore per registi di primaria importanza. In tv l’abbiamo visto, tra le altre, in trasmissioni come Studio Uno con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10, Ieri e oggi. Una delle sue ultime apparizioni è stata al Festival di Sanremo. Rai5 gli rende omaggio con una serata a lui dedicata.

Si parte alle 21.15 con il documentario di Pupi Avati Il giovanotto matto – Lelio Luttazzi, per poi proseguire alle 22.15 con la proiezione di un film inedito, da lui ideato, diretto e realizzato: >strong>L’illazione, tratto dal suo racconto La villa di campagna. E’ una messa in onda di particolare importanza, vista la storia complicata di questa pellicola, mai trasmessa dalla Rai nonostante risalga al 1972. La prima proiezione mondiale è avvenuta proprio oggi al Festival Internazionale del Cinema di Roma.

L’illazione è un film intimista, che racconta di rapporti interpersonali e del lento consumarsi di emozioni tra un gruppo di persone riunite in una villa di campagna. Partendo da innocenti e amichevoli chiacchiere davanti a un bicchiere di vino, un giudice, ambiguo e spietato, imbastisce un processo kafkiano contro l’unico personaggio che in tutto il film non ha neppure una battuta. Vittima o assassino? Innocente o colpevole? Giustizia o ingiustizia?

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Addio a Lelio Luttazzi principe sfortunato della Tv

pubblicato da Marina

lelio Luttazzi

Lelio Luttazzi era bello, ma di un bello alla Dean Martin. Lo ricordo ancora nelle sue molte trasmissioni televisive, così fine, elegante e charmant come pochi. Era un signore e per molti di noi il vero principe, molto sfortunato, della tv. Indossava completi scuri dai pantaloni attillati e le giacche avvitate. Diremmo oggi che era un gran figo.

Molti giornali per ricordarlo titolano che Luttazzi era il il re dello swing all’italiana. Se è per questo era anche un ottimo musicista jazz, autore di quel capolavoro che è Una Zebra a pois e fu uno dei primi e forse tra i pochi, assieme a Arbore e Boncompagni a sdoganare nella tv di Stato questi generi musicali con una tale nonchalance che davvero da Trieste a Canicattì non si faceva fatica a seguirlo. Al cinema ebbe diverse belle interpretazioni, amico di Teddy Reno, seguì l musiche per Totò, Peppino e a’ Malafemmena.

Nato a Trieste nel 1923 studia musica e si laurea in giurisprudenza. Debutta con Musica in Vacanza e conduce poi Studio 1 con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10 e Ieri e Oggi. Con Corrado, Pippo Baudo e Enzo Tortora era uno dei fantastici quattro della televisione italiana, uno dei conduttori più carismatici e belli. Poi la brutta storia che lo vide coinvolto con Walter Chiari nel 1970. Era giugno e il Tg annunciò che Luttazzi era stato arrestato per detenzione e spaccio di droga. Lui conduceva Hit parade alla radio, una delle trasmissioni di musica più seguite. Lo sconcerto fu enorme. E anche se dopo 27 giorni di carcere fu assolto completamente per anni si parlò di quella brutta vicenda quasi mai in maniera elegante, ma anzi con un certo gusto per il morboso. Oggi, a una notizia del genere, nessuno probabilmente ci avrebbe dato più peso del dovuto, ma nell’Italia bacchettona della Dc, fu troppo ghiotta la vicenda di un bello e talentuoso come Luttazzi schiavo e vittima degli stupefacenti.

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Sanremo Question Time - Complimenti a Bonolis per la bella musica, polemiche per lo sforo

pubblicato da Lord Lucas

paolo bonolis Sanremo Question Time: quarto atto. Fabrizio Del Noce è “contento” dei risultati del Festival, ma soprattutto perché è tornato a lavorare con Paolo Bonolis. E quest’ultimo si difende dalle osservazioni sullo sforamento della puntata di ieri, terminata all’1.24.

“Ieri è stata una serata molto particolare, l’irruenza si è avvertita soprattutto dietro le quinte. Era difficile mettere le briglie a così tanta energia. Dalla tv puoi andare e puoi venire. Puoi avere la pancia piena oppure no. Quello che l’ha fatta durata di più non era gratuito”.

Il critico musicale Marco Mangiarotti fa i suoi complimenti alle Nuove Proposte per l’alto livello dimostrato nelle esibizioni di ieri. Una delle strade percorribili per il futuro può essere quella di continuare a non mettere limite anagrafico di età, come era un tempo per Sanremo Giovani. Una nota particolare viene riservata da Gianmarco Mazzi alle scoperte di Sanremo Lab: la Molinari e Arisa vengono definite “due gemme preziose”. Lo stesso Lelio Luttazzi, inizialmente diffidente, ha sposato il progetto con devozione.

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Sanremo 2009 - La terza puntata in liveblogging. Ania vince SanremoWeb. Ripescati Al Bano e Da Vinci. Fuori Zanicchi, Tricarico, Nicolai e Afterhours

pubblicato da Lord Lucas


Festival di Sanremo: terza puntata all’appello condotta da Paolo Bonolis con la partecipazione di Luca Laurenti, l’attrice Gabriella Pession e il modello Thyago Alves. Giovanni Allevi apre questa serata sulle note del celebre tema composto da Ennio Morricone per il film “Il Pianista sull’Oceano” di Peppino Tornatore, per poi eseguire ‘Pianokarate’, una delle sue composizioni più virtuosistiche e sperimentali:

“E’ il brano più antisanremese che si possa immaginare, dove esprimo tutta la mia rabbia e la mia libertà di artista. Quanto alle canzoni in gara al Festival ho bisogno di piu’ tempo perche’ ho un approccio analitico alla musica. Ma ci sono delle cose che mi hanno già colpito. Per esempio l’arrangiamento della canzone di Marco Carta”.

sanremo terza puntata

Questa sera si esibiranno tutti i giovani, accompagnati dai propri mentori, e i sei eliminati tra cui ne verranno ripescati due dal televoto. Iva Zanicchi, Afterhours, Tricarico, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, Al Bano, Sal Da Vinci: chi volete salvare? Buon Festival a tutti!

giovanni allevi sanremo

21.05 Con la magia della Leggenda del Pianista sull’Oceano di Tornatore, film capolavoro tratto dal monologo Novecento di Baricco, si apre il Sanremo di Bonolis dove la musica la fa davvero da padrona. Alla tastiera, in apertura, un magistrale Giovanni Allevi. Arriva il conduttore e dà il benvenuto per questa terza puntata, ancora all’insegna dell’eccellenza. Bonolis mette le mani avanti: questa sera sarà un happening all’insegna di qualche imperfezione. In soldoni non c’è stato molto tempo per provare. Ma l’entusiasmo e il calore sono ancora lampanti, come pure la solita retorica un po’ forzatella (per quanto impeccabile) del conduttore.

oreste lionello sanremo

21.13 E’ doveroso l’omaggio ad inizio puntata all’attore Oreste Lionello, che proprio oggi è venuto a mancare.

cocciante perbellini

21.16 Aprono Filippo Perbellini e Riccardo Cocciante. Suo modello in tutto e per tutto, dalla chioma alle corde vocali. Una canzone che non decolla mai, stantia e ripetitiva e troppo esasperatamente cocciantiana nello stile. Voto: 6. Bonolis intanto celebra la storia dell’artista veterano all’insegna di amarcord ed evergreen a cappella: bella liturgia. Ecco il trucchetto di Bonolis: con l’alibi del supporto il mentore si prende la scena e diventa superospite. Morale della favola: questa sera si chiude a notte fonda e i veri protagonisti sono i miti non in gara. Cocciante si esibisce in un brano-chicca del suo repertorio, molto intenso ma un po’ “fuori traccia”: Quando finisce un amore. Quando nasce ce l’ha già raccontato Anna Oxa. Riappare il figlioccio ad applaudire come un figurante qualsiasi. Bonolis ci ha fregato anche stavolta.

gabriella pession sanremo

21.30 E’ arrivata all’Ariston la signora Leonida. Chi ha pettinato Gabriella Pession venga licenziato subito!!! Più spigliata che incantevole, va detto. Fa un po’ la Veronica Pivetti dell’annata di Raimondo.

pino daniele bonolis

21.35 Pino Daniele, con un pizzetto da camionista, accompagna l’elegante Silvia Aprile. Se non avesse quella voce la farebbe sfigurare in quanto a “presenza”. La solita tiritera sulla forza delle donne: la canzone è troppo banale e non fa onore all’artista. 6.5, giusto per la fiducia sul suo X Factor. Bonolis liquida l’Aprile perché sta per avere un orgasmo al pensiero di avere il suo idolo accanto. Lui canta Quando quando e io dico… tu dimmi quando quando avrai le palle per metterti in gioco… in gara? Ovviamente che sia un grande artista non si discute. Lui parla della città di Napoli, che gli sta sicuramente più a cuore della sua pupilla. Per lui Napule è: non è ingiusto che a lui tocchi il bis perché il conduttore ha un debole?

luca laurenti

21.51 Un sempre più intenso Luca Laurenti ci delizia con l’interpretazione di My Way. Sta affrontando le canzoni più difficili di questo Festival e non prende mai una stecca: dategli un Premio, così gli passa la voglia di fare la bavosa. Simpatica gag. Bonolis: “Lei questa musica come la sente?”. Laurenti: “Con la cuffia”.

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