Per ora sono solo rumors che si rincorrono a Viale Mazzini, ma la posta in gioco è davvero alta. Proprio quest’oggi parlavamo della grande Eredità di Raiuno, sia in termini di ascolti che di presa del format. Udite udite, proprio alla luce del crescente successo di pubblico il quiz più amato dell’ammiraglia Rai potrebbe essere promosso dal prossimo autunno all’agognata fascia dell’access prime time.
Il blando riscontro di Affari Tuoi registrato nelle ultime settimane (che hanno rivisto la netta rimonta di Striscia la notizia) avrebbe incentivato i piani alti a una ridiscussione radicale della fascia di access, che neanche l’effetto novità dei I Soliti Ignoti è riuscita a rianimare. Così, da settembre, il quiz condotto da Carlo Conti potrebbe lasciare il preserale e andare in onda dopo il tg, con un inevitabile riadattamento vista la netta differenza tra le due collocazioni.
Il pubblico di Raiuno si è abituato a finire la cena con un game show dalla formula poco macchinosa, concentrata su un unico gioco a premi nelle mani di un partecipante piuttosto che su una gara ad eliminazione tra più concorrenti. Un tentativo di cambiare rotta si era avuto con Le Tre Scimmiette, dal meccanismo troppo contorto, mentre in Tutto per tutto, a partire da settembre 2006, si corse ai ripari con la versione quiz, che vedeva il concorrente rispondere ad alcune domande prima di aspirare al montepremi.
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Dire a un personaggio dello spettacolo che non cambierà mai, all’occorrenza, può diventare un complimento. Nel caso della signora Ventura, invece, una strigliatina d’orecchie sarebbe quantomeno doverosa, visto che non fa che cambiare le carte in tavola. Fino a qualche settimana fa la sua versione dei fatti, in un’intervista rilasciata a Maria Volpe sul Corriere Della Sera, era quella di una donna diversa, che voleva lasciarsi alle spalle il passato rutilante da SuperSimo e ripartire da un’immagine più matura e coscienziosa.
Peccato che, ad un passo dal ritorno all’ovile, la conduttrice più volubile dello star system sia quantomeno costretta a rivestire i panni dell’indomabile condottiera, con gli artigli affilati e quelle pose da vamp che l’hanno ormai trasformata nella Madonna Italiana (il caschetto dimesso già lascia il passo a una folta chioma lucente). In fondo, tolto l’involucro appariscente e le manie da primadonna, dalla gestualità esasperata e e la comunicativa travolgente, non resta che una donna fragile e insicura, consapevole dei propri limiti da conduttrice tradizionale e obbligata a tenere premuto l’acceleratore per restare a galla:
“Ho sbagliato a pensare che, per andare a Raiuno, dovevo cambiare me stessa. Infatti, torno a fare L’Isola e Quelli che il calcio e…, trasmissioni adatte a me, e in cui mi sento a casa. Ho capito che non sono una presentatrice classica, ma una conduttrice che ha portato in Tv una sua cifra personale. Tornerò su Raiuno, ma con un programma nuovo, cucito addosso a me: lo stiamo preparando col direttore Fabrizio Del Noce”.
La nuova Simona Ventura, che cambia una definizione mediatica al mese, è come l’Araba Fenice che risorge dalle ceneri (ma il titolista è lo stesso della videointervista di Tgcom a Max Orsi?). A farla risorgere - racconta sul nuovo numero di Vanity Fair, è stato il fantomatico flop di Colpo di Genio, che definisce una sferzata di cui aveva bisogno (per la Ventura i flop sono tutti formativi, soprattutto quando deve giustificarne uno dopo l’altro sulla rete ammiraglia, da Le tre scimmiette al Festival di Sanremo)…
Fino a qualche ora fa era solo una voce di corridoio ma ormai è ufficiale: Simona Ventura, da anni reginetta della seconda rete di stato, ha firmato il fatidico contratto con l’ammiraglia Raiuno. A darne conferma, il settimanale Chi in un’intervista esclusiva:
“Farò la prima serata di Raiuno con Gli inventori ad aprile, Il Musichiere a settembre e, forse, nel 2008 Portobello. Mi piace l’idea di omaggiare i grandi del passato televisivo: è una nuova scommessa. E continuerò con Quelli che… il calcio, perchè è un programma che amo molto”.
Smentite le voci di un ipotetico ritorno al domenicale calcistico di Fabio Fazio, affiancato dal suo storico collega Marino Bartoletti, la Ventura è riuscita a strappare il primo contratto ‘trasversale’ nella storia della Rai.
Ma rinunciando comunque alla trasmissione più onerosa e stridente nell’ottica di un restyling televisivo: il reality di successo L’isola dei famosi:
“Quello è un programma magico, che ha significato molto per me. Devo misurarmi con altre trasmissioni, è giusto che lo faccia anche qualcun altro. Mi sarebbe piaciuto trovare delle nuove chiavi per rifare il programma: l’azienda, però, è l’unica che deve poter decidere. Alla nuova conduttrice auguro buon lavoro”.
Antonio Ricci da anni ormai spaccia per pillole di cattiveria e informazione un programma di intrattenimento collocato nella fascia strategica dell’access-prime time. Striscia la Notizia ha grossi meriti, nessuno li mette in dubbio: sollevò, lo ricordiamo, il caso Tucker e il caso Missione Arcobaleno giusto per citare due dei servizi più importanti ormai persi nella notte dei tempi televisivi, quelli in cui ancora non c’era il nemico Bonolis/Banalis (così lo chiama Ricci) da combattere a ogni costo.
Ma con il passare delle edizioni sembra aver perso la sua forza eversiva.
Massacrata dai pacchi di Endemol-Bonolis, ha avuto vita facile e nuovo vigore contro il game-obbrobrio condotto da Simona Ventura, Le Tre Scimmiette, di cui si trova ancora traccia solamente su Rai International. Adesso Striscia è di nuovo sotto in termini di share, ma Bonolis, forse, passerà al nemico. Chissà, non è questione di soldi, dice lui.
Ricci intanto non sta a guardare e arricchisce lo spaccio di Striscia che, compatibilmente con i suoi impegni romani, vedrà presto alla conduzione Maria De Filippi, la cui ascesa sembra inarrestabile.
Riserbo sul nome del collega di conduzione, anche se voci insistenti vorrebbero al fianco della De Filippi un certo signor Emilio Fede.