A lui si devono, infatti, le inquadrature oblique ed angolate dal basso, così come l’uso, per i cartoni animati, dello split screen e dei fermi immagine su disegni particolarmente ben fatti (creando delle “cartoline ricordo”, come le chiamava lui). Scelte che, pensando ai titoli sopra citati, sono diventati presto una loro cifra stilistica, che hanno contribuito al loro apprezzamento in tutto il mondo.
Dezaki (nato a Tokyo il 18 novembre 1943) proveniva dalla scuola di Osamu Tezuka, per cui fu disegnatore e direttore dell’animazione di alcuni episodi di “Astro Boy” (1963) e “Kimba il leone bianco” (1965). Il passo alla regia avvenne nel 1970, con la trasposizione del manga di Takamori Asao e Chiba Tetsuya “Rocky Joe”.
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Su di un canale dedicato al pubblico femminile non potevano mancare i cartoon di genere shojo per le fan dell’animazione. Partono, infatti dal 2 agosto su La5, canale in digitale terrestre free targato Mediaset, due anime cult come “Una spada per Lady Oscar”, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.25, e “Kiss Me Licia”, a seguire, alle 20.45.
Per gli appassionati di anime é inconsueto e una bella novità vedere gli anime alle 20.25 nell’access prime time. E come non iniziare meglio se non con due serie animate che hanno spopolato in Italia?
Nella prima, “Una spada per Lady Oscar” tratto dal fumetto “Versailles no Bara” di Riyoko Ikeda rivedremo l’affascinante spadaccina Lady Oscar che sconvolse ed entusiasmò il pubblico italiano quando venne trasmesso in Italia nel marzo del 1982. La serie a cartoni animati che consacrò la figura di Lady Oscar forte e coraggiosa ma allo stesso tempo sensibile e leale nei confronti delle persone che le sono vicino, e diede il via all’anime dove la storie d’amore tra i personaggi delineati con cura fanno da sfondo ad un trama complessa, articolata, avventurosa, ambientata ai tempi della Rivoluzione Francese (anche se molti episodi non sono storici ma romanzati).
Tutti questi elementi uniti a uno stile d’animazione eccezionale (il character design é di Shingo Araki, artista che curò anche “I Cavalieri dello Zodiaco”), contribuirono a fare di questa serie animata un vero e proprio capolavoro.
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Gli anime di ‘cappa e spada’ hanno accompagnato tutta la nostra esistenza: storie che si svolgono prima o durante la Rivoluzione Francese hanno intrattenuto schiere di telespettatori. Basti pensare alla mitica eroina Lady Oscar nella serie omonima (Berusaiyu no Bara) che ha affascinato per la dedizione e il coraggio con cui difende strenuamente Regina e regno, o Simone Lorène alias La Stella della Senna, l’eroina mascherata della serie animata del 1975 dal titolo “Il Tulipano Nero” (Ra Sēnu no Hoshi) in cui però la rivoluzione é vista con gli occhi del ‘popolo’ contadino di Parigi. E ancora “D’Artagnan e i moschettieri del re” (Anime Sanjushi) del 1987, trasposizione animata tratta dal romanzo “I Tre Moschettieri” di Alexandre Dumas indirizzato però a un pubblico più giovane.
Questa volta però il personaggio dell’anime “Le Chevalier D’Eon” (Shuvarie) prodotto nel 2006, in onda a luglio su Man-Ga, é un uomo realmente esistito e vissuto nella metà del 18esimo secolo, nel periodo prima della Rivoluzione sotto il Regno di Luigi XV. L’autore del romanzo da cui é stato tratto l’anime Tow Ubukata, scrittore esperto del genere fantasy, é più interessato alla storia che ai giochi di palazzo e di potere della Reggia di Versailles. Abile con la spada, il protagonista, viene reclutato dal Re per fare da spia e da diplomatico sotto le sembianze di donna (similitudine, alla lontana, con Lady Oscar anche se D’Eon, al contrario di Oscar sembra sereno nel ricoprire un ruolo femminile). D’Eon é più agente segreto che cavaliere, più stratega che soldato operativo in prima linea per la difesa della Corona.
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Dal sito ufficiale della casa editrice milanese Yamato Video apprendo di una mostra dedicata a Lady Oscar (Versailles No Bara), la bionda spadaccina nata dal genio dell’ autrice Riyoko Ikeda, che avra’ luogo il 23 gennaio a Milano presso lo Yamato Shop, lo store ufficiale della società.
I fan potranno ammirare in via Tadino dalle 9.30 alle 19.30 una collezione di pezzi rari e preziosi come gadget, bambole, pubblicazioni, libri, riviste, locandine e poster, oltre a illustrazioni che hanno come protagonisti non solo Oscar ma anche la sua amata regina Maria Antonietta. Gli oggetti ripercorreranno la storia del manga e dell’ anime mettendoli in relazione con la realta’ storica che fa da sfondo alla produzione, analizzando e accostando le figure di finzione con i personaggi realmente vissuti, in carne e dossa.
Per chi ha la fortuna di essere a Mlano, e’ un’ occasione da non perdere. Provo molta nostalgia per la coraggiosa Rosa di Versailles!
La paladina più coraggiosa e affascinante dei cartoni animati ritorna su Italia 1, a partire dal 31 marzo (alle 18.00). L’anime Una Spada per Lady Oscar (Berusaiyu no Bara) visto in Italia per la prima volta negli anni ‘80 (con il titolo ‘Lady Oscar’), é tratto dal fumetto omonimo di Riyoko Ikeda, pubblicato a partire dal 1972.
Ogni tanto Mediaset replica il cartone ma rivederlo non stanca. Quanto impazzivo per l’energico Capitano delle Guardie Reali (ma nell’intimo, sensibile Madamigella) che nella sua elegante divisa impartiva ordini ai soldati. O per il bello e infelice Andrè che innamorato pazzo, e non ricambiato, rincorreva Oscar senza troppo successo.
Il complesso anime non si riduce solo ad una storia d’amore, ma il mio ricordo più vivido é per i silenzi, gli intensi sguardi, la passione sconfinata ma sempre controllata del ex compagno di giochi e poi attendente di Oscar. La sua moderazione contro l’impulsività del Capitano che respingerà per un bel po’ il suo lato femminile. André dovrà sopportare di tutto prima di approdare alla famosa scena d’amore (censurata rispetto alla prima versione andata in onda fino agli anni ‘90) e mai vista dalle nuove generazioni (nel dvd curato da Yamato Video c’è invece la versione integrale).