
Paola Perego, fuori dalla Rai dopo il flop di Se… a casa di Paola, potrebbe tornare nuovamente a Mediaset. Ad anticiparlo è il settimanale Oggi, che dà un’indiscrezione di quelle da far scoppiare un terremoto sul web: ad attenderla una nuova edizione dell’unico suo vero successo, La Talpa.
Dopo aver provato ad affrancarsi dallo stereotipo di ‘regina del trash’ la Perego tornerebbe al suo primo amore, il reality show, riconsegnando alla televisione italiana uno dei reality game più avvincenti e amati dal pubblico, ma anche il più bistrattato dai palinsesti.
Ricordiamo che - dopo l’enorme successo della terza edizione su Italia 1 - della Talpa non c’è stata più traccia per problemi di costi sulla rete giovane Mediaset. I vertici, però, ne hanno sempre scongiurato la promozione sull’ammiraglia per problemi di budget. In compenso, si è provato a partorire su Canale 5 il suo spin-off, il fantomatico La Tribù Missione India cancellato ancor prima di cominciare tra ritardi produttivi e costi insormontabili.
Continua a leggere: Paola Perego rifarà La Talpa a Mediaset (da cui non si sentiva tutelata)?

Nonostante sia passato del tempo, tra gli interrogativi irrisolti del sottoscritto ce n’è sempre stato uno: “Perché Barbara Alberti lasciò come opinionista La Talpa?”. Mi trovai a seguire in tempo reale il liveblogging - tra i più cliccati nella storia di TvBlog - assistendo così a una delle risse televisive più irresistibili degli ultimi anni, con protagonista la poi eletta vincitrice Karina Cascella.
L’opinionista più colta della tv e il personaggio più isterico dei reality si tennero testa con insulti vari: l’Alberti diede a Karina della iena e prese a compassione la famiglia zulu costretta a convivere con lei, mentre la Cascella la accusò di dire “stronzate”. Da quella puntata la nota scrittrice non si presentò più in studio e allora pensai che non volesse più cadere nei tranelli del trash (l’abbiamo poi rivista nelle vesti di preside del garbato Academy).
Invece l’Alberti, oggi ospite a Mattino Cinque per presentare il suo ultimo libro, ha finalmente chiarito la reale ragione della sua auto-esclusione di allora:

Alla vigilia della nona puntata, in onda questa sera su Raidue, Roberto Fiacchini racconta a TvBlog la propria esperienza sull’Isola Dei Famosi. Una esperienza cercata con forza dal figlio adottivo di Renato Zero che però è finita prima del previsto con uno strascico di polemiche sui suoi compagni d’avventura. L’ex naufrago racconta i motivi che lo hanno spinto a partire per il Nicaragua con le delusioni arrivate dal momento dello sbarco all’eliminazione.
Nonostante l’attenzione dei media per te e tuo papà Renato Zero non ti sei mai dimostrato troppo attratto dalla Tv. Cosa ti fermava?
“Non mi ero mai proposto e nemmeno avevo mai fatto capire di essere interessato alla Tv. Sono una persona molto timida e faccio veramente fatica a esprimermi davanti alle telecamere. Al video di presentazione dell’Isola, in cui non si è capito nulla, ho dovuto interrompere la registrazione non so quante volte perché proprio non riuscivo a parlare. L’idea di andare davanti a un pubblico mi imbarazzava ma volevo vincere questa paura.”
Perché hai deciso invece di accettare la partecipazione all’Isola dei Famosi?
“Era già da tre anni che volevo parteciparci. Mi piaceva questo tipo di avventura sia dell’”Isola” che magari de “La Talpa”. Ho cercato quindi di far giungere voce a Simona di questo mio interesse, ma non ci ero mai riuscito. Quest’anno ho scritto una lettera toccante a Simona Ventura dove raccontavo chi ero e da dove venivo con i problemi che lei conosce perfettamente. Mi disse che mi avrebbe fatto chiamare all’apertura dei casting per vedere se potevo andar bene per il reality. Dopo una chiacchierata con loro, mi hanno fatto il contratto.”
Come mai tuo padre era contrario a questa tua scelta?
“Lui è sempre stato abituato a lottare per conquistarsi la propria libertà e aveva pura che io partecipando al reality potessi riaprire discussioni su di lui come e’ successo un po’ infatti con Busi. Non aveva voglia di giustificare magari tante cose. A me però non interessava e pur tenendo conto della sua volontà non mi sono tirato indietro.”
Una volta tornato come ti ha accolto?
E’ il momento del secondo concorso della Community di TvBlog - in attesa di una bella sorpresa che speriamo di poter garantire al più presto a tutti gli amanti di reality show -: questa volta vi chiediamo di scegliere il miglior concorrente da reality di tutti i tempi.
Partecipare è molto semplice: basta commentare sotto i loghi dei reality o nell’apposita discussione, segnalando il nome del/la vostro/a preferito/a (una preferenza a testa, non di più). Ma non basta certo indicare un nome: date sfogo alla fantasia, scrivete una bella motivazione per sostenere la vostra scelta, magari aggiungete una foto o un momento cult con link a relativo video. Insomma, cercate tutte le testimonianze per sostenere il vostro o la vostra preferita: le più interessanti verranno pubblicate su TvBlog. E poi redazione e lettori sceglieranno il vincitore fra tutti i partecipanti (la redazione farà una scrematura prima del game finale) che avranno saputo convincerci del fatto che, sì, quello che hanno scelto è proprio il miglior concorrente da reality di tutti i tempi.
Ovviamente, potete attingere alla banca dati di Grande Fratello, Isola dei famosi, La talpa, La fattoria e chi più ne ha più ne metta, senza dimenticare i talent show come X Factor e Amici. Naturalmente, chi primo arriva si prenota la scelta, e gli altri, be’, dovranno ripiegare usando la fantasia.
Forza, partecipate, dimostrateci che in fondo i reality possono produrre qualcosa di buono e… portatevi a casa il premio da 50 euro spendibile in uno shop online.
Il Reality Show, signore e signori è un mostro trash o la rappresentazione aspra della nostra realtà? Una domanda totale cui proveranno a rispondere questa sera i ragazzi di Studio 254, l’accademia romana di spettacolo e comunicazione fondata dal giornalista e celebre autore televisivo Cesare Lanza (La Talpa, Questa Domenica, Domenica In, La Fattoria): presso il Teatro Sala Umberto di Via della Mercede a Roma, infatti, gli allievi dibatteranno sul palco, in una sorta di anomala e intrigante pièce a metà tra il teatro sociale e il talk show, di questo fulcro nodale della speculazione filosofica televisiva.
Abbiamo intervistato lo stesso Cesare Lanza, a poche ore dallo spettacolo, entrando nel merito dell’oggetto della rappresentazione da lui ideata e curata:
Come si è arrivati a questa tipologia di spettacolo?
“L’indirizzo che ho cercato di dare alla mia scuola è quello di evitare teorie a mio parere inutili o superflue (basta acquistare qualche libro, per impossessarsi della teoria) e attrezzare, preparare gli iscritti a Studio 254 all’approccio, aspro e imprevedibile, della realtà “vera”. Coerentemente con questa logica, abbiamo evitato il rituale saggio di fine anno riservato ad amici e parenti pronti ad applaudire qualsiasi esibizione e abbiamo preparato uno “show”, mixando con alcune figure professionali: sarà, per quasi tutti, una sorta di debutto, rischioso e significativo, in un teatro tra i più noti di Roma - la sala Umberto - con cinquecento spettatori”
Non a caso il pubblico presente sarà composto da elementi di spicco della tv e del giornalismo. Moderatore sarà Raffaello Tonon. Tra gli ospiti, Paola Perego, Sandra Milo, Alessandro Meluzzi, Anna Pettinelli, Aldo De Luca, Gabriella Germani, Lina Carcuro, Roberto Alessi, Maurizio Mattioli, Floriana Secondi, Milo Coretti, Pasquale Laricchia, Emanuela Tittocchia, Vincenzo Cantatore.
Come si pongono gli allievi della scuola davanti alla pochezza media del concorrente-tipo del Reality Show? Chi studia e si applica può, oggigiorno, sentirsi “minacciato” da chi arriva alla fama in un attimo senza credenziali o talento?
Dai reality sono uscite personalità importanti. Un nome per tutti: Luca Argentero. Tra le linee guida che cerco di trasmettere ai miei allievi c’è questa, che vale anche per la vita: rispetto per tutti, massimo rispetto; paura di nessuno.
Qual è, dunque, la risposta alla domanda delle domande: il Reality è un mostro trash o è la rappresentazione aspra della nostra realtà?
Per me è neorealismo televisivo. I tronisti di Maria De Filippi sono gli sciuscià di Rossellini. E Maria è un genio di oggi come Rossellini lo fu nel dopoguerra. I critici non sanno riconoscere, spesso, la realtà mel mom ento in cui si presenta. Dopo, è troppo facile. Il reality racconta una realtà che non piace, ma comunque realtà: aspra, volgare, rude, brutale… ciò che si vuole, ma realtà. Anche la realtà del dopoguerra non piaceva, anche Rossellini e De Sica furono accolti con malagrazia.
Pubblichiamo oggi, anziché ieri - giornata di anteprime -, l’ultimo appuntamento con le lezioni di Paolo Taggi su TvBlog (la foto a sinistra è tratta da una sua lezione in carne e ossa alla Scuola di Televisione di Cesare Lanza). In questo incontro conclusivo faremo un tuffo nella tv di intrattenimento degli anni ‘90, cogliendo i primi elementi anticipatori della nuova era dei reality. Poi il nostro autore di riferimento dirà la sua sul problema della crisi della famiglia in tv, oggetto del suo attuale impegno in Vuoi ballare con me?. E dulcis in fundo dispenserà qualche piccolo consiglio agli aspiranti addetti ai lavori di TvBlog, a partire dal suo ultimo libro La scatola dei format.
La famiglia è una brutta gatta da pelare in tv, oggetto di pregiudizi, sempre più sinonimo di buonismo. La sensazione è che sia in crisi sul piccolo schermo come a livello istituzionale, dalle critiche sociologiche mosse a La Sposa Perfetta al flop degli Orlando al Grande Fratello 8, passando per l’eliminazione delle lettere dei familiari da Amici… Che ne pensi?
“Io trovo che la famiglia sia un tessuto di relazioni complesso. Sullo sfondo solitamente c’è la famiglia, ma in primo piano una relazione a due, che è la base di tutte le relazioni drammaturgiche. Forse un programma che racconta la famiglia da anni, di successo e bene, è Chi l’ha visto? e in America è molto più puntato sulla ricerca reale di chi è scomparso che in Italia. Anche nei game è difficile quest’operazione di racconto, basti pensare ad Affari tuoi - programma che io considero perfetto da un punto di vista drammaturgico - dove la famiglia si limita a un consiglio, un contorno”.
Tagliamo la testa al toro. Anche su Sky non vedremo mai sdoganato un coming out nel mondo della danza? I talent show sono ancora molto “imbarazzati” dall’argomento, nel caso di genitori e figli gay a confronto avrebbe fatto ancora più notizia…
“Diciamo che a tal proposito lasciamo intravedere qualcosa di soft, in modo tale che chi vuole lo coglie. All’interno delle nostre dinamiche, nelle famiglie con figli maschi ci sono atteggiamenti diversi rispetto alla sessualità del figlio: qualche mamma è più pronta ad accettarlo, qualcun’altra meno. Secondo me la tv satellitare sarebbe pronta a sdoganare il tema, ma non lo sono i protagonisti, e in questo caso il nostro non è buonismo nel tirarci indietro, ma è rispetto dei loro tempi e del rapporto fiduciario instaurato con loro. O ne parli veramente in una trasmissione lunga, oppure è una cosa che lasci un po’ intuire rispetto che dirla, anche perché non credo che la stessa Lorella sarebbe il personaggio giusto per andare a fondo in questo. Quando nel confessionale ci sono stati momenti di apertura, poi i ragazzi stessi hanno detto che è stato un momento di debolezza. Che motivo c’è di infierire? Magari tieni qualcosa di più universalizzabile come la figlia che insulta un genitore, perché può succedere in tutte le famiglie perbene che il figlio si ribelli e che il genitore dica, com’è possibile, non lo conosco. Nel caso di Vuoi ballare con me?, le nostre famiglie vivono della loro simpatia di maschera, più che per la possibilità di raccontare una storia e per i loro vissuti interiori. Se li ripeti diventano ridondanti, per questo è meglio lasciarli sullo sfondo, anche perché i nostri eliminati escono e li finiscono, hanno più un pubblico di transito che di fedeltà”.
Quindi ritieni anche tu, come più d’uno ha notato, che Vuoi ballare con me fosse più indicato per la tv in chiaro?
“Di certo la generalista, con temi forti come genitori e figli, ci avrebbe consentito di raggiungere un pubblico largo con una permanenza maggiore e un grosso indotto intorno. Personalmente, l’impressione che ci vuole un tempo per raccontare la famiglia in tv ce l’ho da tempo…”.
Come possono convivere in tv il bene e il male? E il dualismo di fondo che alberga nell’anima professionale di Paolo Taggi, stimato professore del piccolo schermo con un prezioso curriculum autoriale alle spalle. Drammaturgia è la parola chiave del suo approccio al mezzo televisivo, che lo ha visto in questa stagione dividersi tra due produzioni uguali e diverse. Prima La Talpa 3, in qualità di memoria storica del format sin dal debutto su RaiDue, ora Vuoi ballare con me?, talent show sui generis testato su SkyUno. Da una parte il cattivismo, il pecoreccio, il trash che diventa cult grazie a Paola Perego, dall’altra la bontà di intenti, la sobrietà, la ricerca di uno stile nuovo valorizzato dal garbo di altri tempi di Lorella Cuccarini.
Un’intervista che diventa un corso universitario a puntate aperto ai lettori di TvBlog: nelle prossime due parti proporremo un’analisi comparata a cura di Taggi dei talent show Academy e Amici e una retrospettiva sui varietà degli anni ‘90 (Non è la Rai tra gli altri), per poi non trascurare qualche consiglio agli aspiranti addetti ai lavori nascosti tra i lettori di TvBlog. Per chi volesse saperne di più, Paolo Taggi ha appena pubblicato un nuovo libro, La scatola dei format, con l’ambiziosa proposta di una formula da cui ricavare tutti i programmi del mondo.
“Prima di iniziare posso condividere con il tuo pubblico, sempre così attento, una piccola osservazione, o se preferisci una chicca?”
Certo, siamo qui per questo.
“Nessuno di noi è ancora in grado di capire bene i flussi di pubblico sulla tv satellitare, per valutare se ci sono pubblici simili o si ignorano. Nella generalista so che metto un film tedesco su Raidue il sabato sera, se su Raiuno c’è il varietà. Eppure ci credete che il target di Talpa e Vuoi ballare con me non è così diverso? Si tratta di aree Nielsen particolari, molto ricercate, composte da un pubblico metropolitano, nonostante stiamo parlando di due prodotti diversi a cui ho lavorato quest’anno e che hanno come elemento in comune la continua ricerca. Poi magari sbaglio anch’io come tutti, ma non c’è puntata di Talpa e Vuoi ballare in cui non ci sia novità. Parzialmente anche le produzioni sono le stesse, c’è una compartecipazione, nel senso che su Sky attualmente viene impiegata una parentesi di Triangle e qualcuno di noi viene dalla stessa esperienza. In più abbiamo coniugato lo stile Wilder, elegante, con un suo genere. Io li conoscevo per la qualità di immagine, oltre che per l’attenzione molto forte ai contenuti, vedi Tetris. Abbiamo cercato di mettere insieme tradizioni diverse”.
Dopo questa curiosa premessa, si è capito che mi sta molto a cuore la tua ultima avventura professionale, nonostante io non lavori per te e non mi paghi per farmi piacere il tuo programma. Ricordo che hai curato tu l’adattamento di un talent puro come Your mama don’t dance per trasformarlo nel nostro Vuoi ballare con me?, in onda su SkyUno. Che bilancio ti senti di fare a poche puntate dalla fine?
“Il bilancio di Vuoi ballare con me? è sicuramente rispondente alle aspettative perché a monte c’era una scelta precisa, quella di sperimentare un’altra maniera stilistica. E’ un programma con un suo linguaggio e quelli di Sky sono stati bravi a prenderlo, mentre sono stati poco lungimiranti quelli della generalista. In caso contrario, con sapori più forti, avrei potuto adattarlo benissimo per la tv in chiaro. Se fossimo ricorsi allo stereotipo degli altri reality si sarebbe creata una contraddizione e con la contraddizione non prendi nessuno: il pubblico non le ama mai. In compenso può piacere il genere che sconfina in un altro, con l’introduzione di elementi diversi come la poesia iniziale, la frase fuori campo… I testi sono sempre molto pensati in questo programma”.
Una breve carrellata sui diversi modi per chiudere questo 2008 e passare, catodicamente, al 2009.
RaiUno presenta il consueto appuntamento-varietà che traghetta dalla prima serata alla mezzanotte e qualcosa: L’anno che verrà, con Carlo Conti che sarà accompagnato da ospiti musicali (i Pooh, Gloria Gaynor, Tony Hadley degli Spandau Ballet, Paola e Chiara, Cristina D’Avena, Simona Bencini, i Sonhora, Rosalia Misseri, Samanta Discolpa, Luisa Corna, le Village girls e Antonino di Amici), da Miss Italia Miriam Leone e da Cristiano Malgioglio. Trash ma live.
RaiDue festeggia sui generis con un film drammatico, Scandalo al sole, dalle 23:50. Niente brindisi.
RaiTre propone i festeggiamenti più originali, senza dubbio: Blob in festa 2008/2009, dalle 23:10 all’1:20. Uno speciale con i collage televisivi più “blobbeschi” del 2008, per il programma di Enrico Ghezzi che festeggia 20 anni ad aprile.
Canale5 festeggia con Paola Perego, il cast de La Talpa, Valeria Marini, Carmen Russo e compagnia bella. Trash e registrato giorni fa.
Italia1 ci propone, dalle 23:25, uno speciale di Saturday Night Live - Speciale Capodanno (appunto), con Nina Moric.
Rete4, geriatrica fino in fondo, dalle 23:15 propone un Omaggio a Pavarotti.
Per La7 questo è un giorno come tutti gli altri - come dar loro torto? - ed è un’ottima occasione per mandare in onda, dalle 23:00, Herbie il maggiolino sempre più matto. Prosegue il prime time che propone il primo film della serie.
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Tempo di saluti nel panorama televisivo del giovedì sera. Si è chiusa definitivamente nella serata di ieri sia la terza edizione de La Talpa, che con la reunion ha riesumato tutti i momenti cult di questa fortunata annata ma anche la fiction Raccontami di Raiuno. Nel frattempo, chiudeva anche l’appuntamento del giovedì con Paola Cortellesi che ha così salutato al meglio il pubblico di RaiTre con una staffetta di esibizioni e imitazioni a 5 stelle. Un programma quello di Paola che ha dimostrato come qualità ed intelligenza non sempre fanno rima con audience.
Ed a proposito di Paola qui di seguito Vi proponiamo la sua splendida interpretazione del pezzo portato al successo da Mina: “Se stasera sono qui” durante il finale di trasmissione:
Le alternative sulle altre emittenti variavano dalla replica di una fiction alla replica di film cult o con Kevin Costner o con Whoopi Goldberg. Una serata da periodo di garanzia chiuso, ma che ha saputo regalare momenti di sicuro interesse. Serata partita con il testa a testa in access tra “Affari tuoi” e “Striscia la notizia” , con una leggera prevalenza per il game di RaiUno. In prime time, dopo una fiammata iniziale di “Anno Zero” del 22% durante la presentazione degli ospiti, c’è il primato della curva blu di RaiUno con la chiusura di “Raccontami 2” che porta la rete diretta da Fabrizio Del Noce nel corridioio fra il 20 ed il 25% di share. Al secondo posto si assesta nel corso della serata la curva di Santoro, che poi registra il consueto picco nel finale di trasmissione, questa volta del 30%. Sotto a tutto ciò, troviamo le curve delle due reti Mediset, con una prevalenza della curva arancione di Canale5 su quella azzurra di Italia1.
La Reunion della Talpa 3 andato in onda ieri sera aveva un sapore residuo inequivocabile, ma si è rivelata una serata con alcuni contenuti interessanti. Pochi, pochissimi, certamente molto replicanti e poco creativi, ma va bene così. A deliziarci con un tocco di originalità non è Paola Perego (sarebbe stato possibile?) ma l’omonima e preziosa Paola Barale, che posta di fronte alla sua “capa”, una sembra una contessa e l’altra una donna alla pari. A voi la scelta.
Tra gli interessanti discorsi sui toupet dell’inviata e sulle sue voglie sessuali sugli africani (e su qualche membro dello staff tecnico del reality, pare) si fa sfuggire quello che tutti avremmo preferito non sapere: il bacio con la talpa Franco Trentalance era previsto da copione, a differenza del ballo sexy di Melita Toniolo davanti al porno attore, assolutamente improvvisato.
Mentre ci mostrano (ancora una volta) le pessime inquadrature e gli stacchi grafici che hanno riservato nella finalissima della scorsa settimana la stessa tensione de “La casa di Topolino“, prima degli stacchi pubblicitari ci fanno capire con una breve anteprima dei contenuti futuri che è tutto registrato. Non cambia quasi nulla, ma a conti fatti è sempre meglio non dedurlo.
Ripercorriamo in questo numero speciale i 5 momenti più cancellabili della storia di Karina Cascella a La Talpa 3. Dalle crisi di pianto alle scenate isteriche, passando per momenti teneri ed esultazioni da vincitrice. E’ stata lei l’anima trash di questa edizione e le dedichiamo un appuntamento extra di questa rubrica, che torna a gennaio 2009 mentre dalla prossima settimana vi proponiamo un meglio di, LA BEST STOP 5 2008.
5°POSTO->La Karina vittoriosa
PRIMA PERSEGUITATA E POI PREMIATA
Nei momenti di retorica, ovviamente, la lacrima è d’obbligo e anche la Cascella non sa proprio farne a meno. Salvo ridiventare isterica l’attimo dopo.
4° POSTO->La Karina minacciosa
LEI NON DEVE DIRE STRON….
Da notare che ci voleva lei per chiudere la bocca a Barbara Alberti. Da quando le ha tenuto testa sul ring della rissa verbale, a colpi di lingue biforcute e urla malefiche, se ne è scappata a gambe levate.
3°POSTO->La Karina carina
IL BAMBINO CHE AVEVA ORRORE DI LEI…
Secondo l’Alberti il piccolo Tito era terrorizzato dalla Cascella. A vederli così non si direbbe: su di lei ha avuto una funzione più efficace del Valium.
2° POSTO->La Karina provata
UN SALTO NEL BUIO
Al momento del Bungee Jumping la Cascella si tira indietro, mostrandosi disperata come prima di qualunque altra prova. Anche queste sue “proteste” hanno dato grandi soddisfazioni a detta della stessa Paola Perego.
Dopo il salto, la prima posizione “stoppata” della Karina story
Che La talpa 3 - dovesse condurre, prima o poi, un nuovo prime time per Mediaset, è cosa nota da tempo.
La collocazione di questo prime time dovrebbe essere primaverile. Tempo fa, al settimanale Tu, la Perego lasciò intendere che avrebbe potuto trattarsi di una produzione di Maria De Filippi. Ora, un’Ansa ribatte la notizia e la ripropone, nell’incertezza generale (ovviamente) sotto forma di nuove dichiarazioni della conduttrice, le cui quotazioni sono ovviamente salite in maniera esponenziale.
La Perego dichiara:
Non so ancora con certezza se è un programma prodotto da Maria De Filippi. Di certo non si tratta di una co-conduzione.
Fra le due, che si dividono la domenica pomeriggio di Canale5, corre decisamente buon sangue. Chissà che questa eventualità non possa incarnare in Paola Perego il sogno produttivo di Maria, che vorrebbe finalmente firmare un successo senza metterci per forza la faccia?
Nata a Monza il 17 aprile 1966, la Perego ha una carriera decisamente longeva, che inizia come modella e indossatrice a soli 16 anni. Il passaggio alla tv (Antenna 3 Lombardia) è cosa rapida, e altrettanto rapido è il passaggio all’allora Fininvest (Autostop, Record, Superecord, American Ball, Cadillac e Grand Prix, Azzurro, Calciomania) e trova il tempo di sposarsi - velina ante litteram - con un calciatore, Andrea Carnevale, che poi lascerà in seguito a noti fatti di cronaca.
Ma la sua carriera non si sviluppa solamente nel network berlusconiano, che abbandona per un po’ nel 1991. La sua biografia televisiva prosegue dopo il salto, e al termine della stessa troverete una nutrita gallery di immagini.
Continua a leggere: Paola Perego - Un prime time in primavera. Prodotto da Maria De Filippi?

E’ Karina Cascella, la più sospettata dal pubblico per tutta la durata del reality, a vincere la terza edizione de La Talpa. Con suspence zero la stessa conduttrice Paola Perego è stata travolta dall’annuncio sul ledwall della vincitrice, che si aggiudica l’intero montepremi del gruppo sottratto alla Talpa sospettata dal pubblico, Franco Trentalance. Napoletana come il secondo classificato Clemente Russo, segue bizzarramente le orme del vincitore della scorsa edizione Gianni Sperti, suo compagno di lavoro da anni.
Karina è entrata nel cast dell’adventure game, infatti, dopo essere divenuta famosa come perfida consigliera del date show di Maria De Filippi. La conduttrice rimase colpita dal suo talento trash sin da Vero Amore, reality show a cui partecipò con l’allora fidanzato Emanuele. E’ lì che conobbe i due fratelli Angelucci, entrambi partecipanti in qualità di tentatori. L’ex-tronista di Uomini e Donne Salvatore Angelucci, suo attuale fidanzato, ha partecipato sempre con Cristiano al cast di quest’edizione de La Talpa.
Questa vittoria, con il 54% dei voti, coincide con l’anniversario della morte della madre di cui non ha mai parlato (ma che questa sera era stata ricordata anche da Candida Morvillo). Karina è stata premiata per i suoi Show, per le crisi di panico e per i suoi ‘uno contro tutti’ che l’hanno resa motivo centrale delle dinamiche più interessanti del programma.

Vladimir Luxuria, in questa sfida impossibile ma doverosa che TvBlog propone ai suoi lettori. Chi vincerà, fra le due vincitrici dei due reality show appena conclusi?
Karina e Vladimir, la Talpa e l’Isola, due modi di interpretare il reality show e, a dire il vero, anche due personaggi diametralmente opposti, due icone di due monti separati e contigui. Karina è, probabilmente suo malgrado, l’icona del futile e del superfluo, del mondo plasticoso e iperreale degli amori mediatici.
Vladimir è, probabilmente per scelta, l’icona dell’impegno e delle cause civili, che però si concede alla televisione normalmente ritenuta bassa, a parole - vedremo se con i fatti - per perorare la causa del diverso.
Karina viene da Uomini e Donne, Vladimir è una transgender ex politica.
Karina vince La Talpa, reality da sempre ritenuto paradiso del trash. Vladimir vince l’Isola dei Famosi, che di trash, a tratti, ha saputo regalare abbondantemente quest’anno.
Due personaggi a confronto. O forse, appunto, due mondi a confronto. Quale mondo scegliete, cari lettori?

E’ giunta l’ora di risolvere un dilemma che ci attanaglia da diverse trash-puntate a questa parte. Chi sarà La Talpa di questa terza edizione? Karina Cascella, Pasquale Laricchia, Clemente Russo, Melita Toniolo o Franco Trentalance?
Vi ricordiamo che questa sera un altro dei cinque concorrenti rimasti in gara verrà eliminato dall’ultima zona test, mentre saranno in quattro a giocarsi la vittoria. Vincerà un sopravvissuto del gruppo o La Talpa?
Buona diretta a tutti!
A SEGUIRE L’ESITO PARZIALE DEL SONDAGGIO:
PUOI ANCORA VOTARE CHI E’ LA TALPA

21.10 E’ la resa dei conti, bentornati alla Talpa: un rvm monografico dell’intera edizione ripercorre il meglio del trash 2008. Targato Talpa ovviamente. In bocca al lupo alla conduttrice Paola Perego per una serata che si preannuncia lunga e faticosa.
21.14 E’ tornata Candida Morvillo tra gli “illustri opinionisti”. Alla faccia di Signoretti che serviva solo a promuovere lo “sgup” con Giada De Miceli. Ma noi volevamo l’incontro tra Barbara Alberti e Karina Cascelli: piatto forte della reunion di giovedì prossimo? Una macchina sta accompagnando il cast di finalisti in studio. Gli eliminati, intanto, rosicano dagli spalti.
21.15 “Mille acconciature, mille paia di scarpe, mille modi diversi… su tacchi mozzafiato”. La super-inviata Paola Barale entra in studio vestita peggio che in tutte le altre sere. In pratica stasera ha un look all’altezza dell’Africa pur essendo tornata in Italia. Le due Paola insieme, mentre una terza Paola va in onda su RaiTre (e, va detto, meriterebbe più attenzione). Un rvm celebrativo anche per lei, che almeno non ha fatto vedere solo i muscoli e si è realmente distinta in personalità. La Perego la stuzzica sul bacio dato a Trentalance la scorsa settimana: pare averlo apprezzato molto… Udite udite, la Barale ha cambiato idea su determinati programmi. E ci crediamo, il cachet cambia qualsiasi prospettiva e ancor di più la prospettiva di un bis “seriale” del format. Bel momento di sinergia tra le due, anche se resta il beneficio del dubbio sulla loro reale amicizia. La Barale tifa per la vittoria di Karina!
