
Due auto della polizia distrutte a Napoli. Non due auto “vere”, ma due “props”, due oggetti di scena, due vetture da fiction che avrebbero dovuto essere utilizzate per le riprese della nuova serie de La Squadra a partire dal 6 settembre.
E’ “Il Mattino” a raccontare del raid, avvenuto nel centro di Piscinola: è da dieci anni che vi si registrano le puntate della serie tv, e non c’era mai stato alcun tipo di incidente del genere.
Naturalmente, gli inquirenti sono al lavoro per stabilire la natura dell’accaduto: bravata, atto vandalico, oppure peggio. Per esempio, un avvertimento mafioso, o magari un’azione violenta da parte di qualche ditta esterna che avrebbe voluto lavorare alla produzione. In tempi in cui la mafia pare utilizzare anche gli sms di una trasmissione televisiva, non stupirebbe di certo.
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Dopo la sbornia di Sanremo 2010 i sabati sera di RaiUno tornano ad essere presidiati da Milly Carlucci e dal clan di Ballando con le stelle dalle ore 21 di domani sera. Con Ballando tornano anche i nostri appuntamenti settimanali con le interviste ai protagonisti dello show targato Ballandi, oggi è la volta dell’attrice napoletana classe 1985 Benedetta Valanzano, già protagonista di un piccolo giallo proprio da noi svelato. Parleremo anche di questo nel nostro colloquio, non trascurando ovviamente di discutere dei rapporti con i suoi colleghi ballerini e del suo futuro professionale.
Da grande favorita alla finale ti sei ritrovata eliminata nella scorsa puntata. Un vero fulmine a ciel sereno?
“Non me la aspettavo io e come ho notato nemmeno tutto il web. Voi siete un blog che da spazio alle parole della gente e ho visto che nemmeno loro se lo aspettavano. Io e Dima abbiamo sempre pensato alle coreografie e non a fare scenette, polemiche o fiction. Eravamo focalizzati ad andare avanti. La sesta puntata era partita alla grande non so poi cosa possa esser successo, i giudici hanno radicalmente cambiato i loro pareri e sono stata eliminata dopo che il tesoretto è andato ad un’altra persona. Mi dispiace abbiano voluto rischiare su di me, ma forse sono contenti di esserci riusciti.”
Sei stata battuta nel ballottaggio finale da Lorenzo Crespi, al centro ultimamente di svariate polemiche. Credi che tutte queste chiacchiere possano aver influito nel risultato finale?
“E’ difficile la situazione. Le chiacchiere hanno influito più che altro sullo stato generale del programma. Lorenzo ha alzato una discussione un po’ fine a se stessa. Lui è sempre stato premiato dai giudici in tutte le puntate ed ancora adesso non capisco da cosa sia nata, sul serio, questa polemica. “
Tutte le tue speranze ora sono nel ripescaggio. Ci speri?
“Spero di ballare perché è quello che la gente mi sta chiedendo. Il pubblico di “Ballando” non è un pubblico amante delle risse o dei reality ma che vuole distrarsi vedendoci ballare. L’unico mezzo per ringraziare il pubblico è quindi mettercela tutta ballando bene. Ho sempre dato il massimo perché mi sentivo la responsabilità del pubblico che mi sosteneva. L’unica richiesta potrebbe essere quella di non ballare alla fine del programma in modo che il pubblico abbia materialmente la possibilità di votare.”
Nelle scorse settimane abbiamo evidenziato 5 presunti anni di corsi di danza presenti nel tuo curriculum. Come stanno realmente le cose?
Scaramucce tra ex Gieffini. Cose che succedono, tra professionisti della nullafacenza che, improvvisamente, si vedono proiettati nell’universo del lavoro che conta. Pietro Taricone e Luca Argentero: la Casa li ha resi famosi, più belli e ricchi. Uno, il palestrato campano, ha messo su famiglia con la Smutniak, attirandosi gli strali gelosi di chiunque serbi ormoni maschili in corpo; l’altro, bello e calendariatissimo, nel giro di un paio di stagioni ha girato più film di Al Pacino. Taricone ha da poco abbandonato il set de “La Squadra” e già orfano di RaiTre se la prende - bonariamente s’intende - con il collega, colpevole di risucchiare tutti i ruoli decenti: “Ormai è difficile lavorare. Tutti i ruoli adatti a me se li prende Luca Argentero… Nessun copione per ora all’orizzonte”. Così parlò “O guerriero” in un’intervista al magazine “Vivo”: in attesa di rivederlo sul piccolo schermo nella fiction Rai “Tutti pazzi per amore”, l’ex reality showman anticipa in quale veste lo ritroveremo in televisione: “Faccio cose assurde. Mi metterò a cantare e ballare come un pazzo! Mi cimenterò con brani del mitico Eros Ramazzotti, un ribelle vero”.
Non sarà come essere Luca Argentero, ma è un inizio…
Signore e signori, benvenuti - anzi bentornati - nel magico mondo del Moige. Le ultime osservazioni del Movimento Italiano Genitori vertevano, soprattutto, sulle presunte “vergogne” del Grande Fratello, additato come il peggiore dei mali possibili. Questa volta, invece, l’incubo dei palinsesti si scaglia contro degli insospettabili, quali, ad esempio, Squadra Antimafia - Palermo Oggi.
Accettabile, secondo loro, solo la figura del vicequestore Claudia Mares (Simona Cavallari); pessimi, invece, gli atteggiamenti della squadra stessa che, citando testualmente, “sembra vivere situazioni di solitudine e incomprensione dove la responsabilità del proprio lavoro diventa causa, alibi e fuga contemporaneamente. Questi elementi, sommati alle immagini forti di violenza propri della fiction, ovviamente non adatti alla fascia protetta hanno reso il prodotto poco gradito alle famiglie che hanno così espresso un giudizio negativo”. Il Moige, però, attenzione al colpo di genio, alla fine sostiene che Squadra Antimafia sovverta, in qualche modo, il concetto espresso da un’altra serie sulla mafia, “Il Capo dei Capi”, che era stato accusato di “apologia” di Cosa Nostra. Ciò per quanto riguarda Mediaset.
Rai: nel mirino E.R. e Annozero. Partiamo dal primo. Ecco l’accusa, secondo comunicato stampa:
“Aver cambiato il principio ispiratore perché i medici non sono più eroi che con una scarsa retribuzione sacrificano la propria vita per salvare quella dei pazienti, ma personaggi che affrontano le emergenze nella confusione più totale, con freddezza e eccessiva rapidità. Immagini molto forti riguardanti interventi e medicazioni e il costante scontro con i familiari dei pazienti che evidenzia uno scontro di interessi, rendono la situazione ulteriormente cinica e la visione assolutamente non adatta ai minori”.
Capito che roba?

Toni Sperandeo non sarà più nel cast de La Fattoria 4. Sarebbe dovuto partire per il Brasile così da unirsi domenica prossima al resto del cast, ma ha deciso di rinunciare per presunti motivi personali. Difficile non pensare che la causa principale possa essere lo scontro con Fabrizio Corona avvenuto nella prima puntata, a cui è seguito un richiamo piuttosto pesante di Paola Perego per conto della produzione.
Il noto attore, di recente impegnato ne La Squadra - per girare le ultime scene della nuova serie il suo ingresso nel reality era stato posticipato - sarebbe stato senza ombra di dubbio “una testa calda”, in grado di smuovere le finzioni autoriali e di tirar fuori un’autenticità forse “pericolosa” per un programma televisivo.
Sperandeo dichiarava in una recente intervista a Oksalute di attraversare seri problemi psicologici:
“Aiutatemi, altrimenti mi ammazzo piano piano. Quelli dati allo psicologo mi sono sempre sembrati soldi buttati. Sette anni fa il suicidio di mia moglie. Ora non dormo più la notte”.
Ne sentiremo senza ombra di dubbio la mancanza e siamo in attesa di ulteriori delucidazioni ufficiali. Dopo il salto, foto e video.
Via | Corriere
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Deve chiudere “La Squadra” o non deve chiudere? Secondo Mario Landolfi, componente della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, che questa mattina ha visitato a Napoli gli studi della popolare ma tribolata fiction, lo spettacolo deve continuare.
“L’abbandono di questa imponente struttura equivarrebbe ad un clamoroso tradimento nei confronti della città. Il servizio pubblico radiotelevisivo non si misura solo a colpi di share ma deve tener conto anche di altri ed ugualmente importanti fattori come la valorizzazione delle professionalità interne, la salvaguardia degli investimenti effettuati e, nel caso di specie, il ruolo di presidio di legalità esercitato su un territorio particolarmente degradato. Parlerò con il direttore generale Cappon per chiedergli di rivedere questa assurda decisione e di venire a Napoli per rendersi conto di persona degli straordinari risultati ottenuti dal Centro di Produzione partenopeo”.
Già ai primi di febbraio, Landolfi si era espresso drasticamente sfavorevole a una decisione di tal genere. Vale la pena andarsi a rileggere quelle dichiarazioni, rilasciate all’Ansa il 3 febbraio:
“Alla prima seduta utile chiederò al vertice Rai di spiegare davanti alla commissione parlamentare di Vigilanza il perché di una decisione tanto assurda e quali interventi urgenti intendano adottare per evitare la dispersione ed il depauperamento di un così importante patrimonio di competenze, esperienze e creatività come quello evidenziato in questi anni dal centro di produzione partenopeo”.
Curiosa questa vicenda che mischia i più classici temi delle curve d’ascolto televisive con i meccanismi sociali che tengono in piedi i centri e le comunità d’Italia. Giova anche ricordare che “La Squadra” è per l’appunto ambientata a Napoli nell’immaginario “commissariato Sant’Andrea” nel quartiere Piscinola.
Non c’è pace per La Squadra di RaiTre. Poiché la “nuova” versione non ha dato i suoi frutti, anzi ha allontanato ancora di più il pubblico per la sua marcata componente cattivista, la Grundy sarebbe scettica a continuare. Lo scrive quest’oggi Luciano Giannini per Il Mattino, attestando la stesura di un documento sindacale, nonché di una lettera aperta firmata dagli oltre duecento tecnici della troupe che lancia l’allarme:
“La chiusura di questa fiction pare inevitabile… La Squadra è una produzione a basso costo (circa 600 mila euro a puntata ndr) che paradossalmente lavora al ritmo più alto di tutte le altre in Italia: tre troupe al giorno, coordinate per realizzare due episodi di 50 minuti in soli 14 giorni… Senza contare che in ogni serie coinvolgiamo qualcosa come duemila comparse… Inoltre, siamo a due passi da Scampia che non è solo Gomorra. La gente ci ha accolti con calore e tanti studenti hanno visitato il set. Non abbiamo mai ricevuto pressioni camorristiche, mentre abbiamo accolto chi aveva bisogno di possibilità per riscattarsi dagli sbagli del passato. Eppure anche noi siamo periferia. Perché siamo sempre stati ai margini della programmazione televisiva (l’anno scorso andava in onda al mercoledì prima contro Amici, la Champions e il campionato e poi contro un competitor interno come Capri ndr)”.
Attualmente si sta girando una nuova serie (orfana di Pietro Taricone) ma la Rai avrebbe dimezzato il numero delle puntate previste: dalle tradizionali 22 si è passati a 11 e pare che non andranno in onda prima del prossimo autunno. Pertanto gli attori del cast protestano alla sola eventualità che La Squadra chiuda i battenti. Primo fra tutti Rolando Ravello, già volto di Marco Pantani nella fiction Pirata di RaiUno, nonché ispettore capo dei “falchi” Sergio Vitale ne La Nuova Squadra:
“E’ folle pensare di cancellare una fiction che fa lavorare tanta gente di Napoli a Napoli, è un esperimento unico di coproduzione tra Rai e privati (la Grundy), è girata non in appalto ma solo con troupe interne Rai e in dieci anni, assieme a Un posto al sole, ha permesso di costruire professionalità altissime”.
Continua a leggere: La Squadra di RaiTre rischia la chiusura
Chiudiamo quest’oggi la rassegna dei palinsesti estivi delle reti Rai e Mediaset con RaiTre. Un palinsesto tutto sommato “semplice”, ma con molte conferme anche durante l’estate di programmi di qualità e adatti ad un vasto target.
Partiamo dalla domenica: ad aprire la giornata, il programma per bambini E’ domenica papà, condotta da Armando Traverso, cui seguirà il programma per adolescenti Screen saver e un film. Alle 12, varie rubriche di informazione della rete e alle 14.30, dopo il Tg, pomeriggio di film. Nel preserale, dalle 18.10 in poi, due telefilm seguiti da Blob (alle ore 20) e da Pronto elisir (alle 20.30). Prima serata con Licia Colò e la sua bella trasmissione Alle falde del Kilimangiaro, che si alternerà a Blu notte; seconda serata invece dedicata ancora ai film.
Dal lunedì al venerdì, la mattina inizierà con le news di RaiNews24, cui seguiranno le rubriche di RaiEducational e un film. Alle 12.00, Cominciamo bene estate, fino alle 13.10 e poi un telefilm da definire. Nel pomeriggio, alle 14.30 spazio ai bambini con Trebisonda fino alle 16.30 e poi con Pomeriggio sportivo (sospeso nel periodo delle Olimpiadi) e un telefilm. Alle 18.10 tornerà Sveva Sagramola con Geo Magazine e poi ancora sport. Dal 6 al 25 luglio però gli appuntamenti pomeridiani saranno sostituiti dal Tour de France. In access prime time sarà tempo di soap con Un posto al sole, che cederà poi il passo a Un posto al sole estate.
La prima serata del lunedì prevede la messa in onda di Chi l’ha visto, che si alternerà poi ad Amore criminale con Camila Raznovich; il martedì spazio ai film fino al ritorno di Ballarò; il mercoledì ritorna Il circo per i mesi più caldi, e poi la fiction La squadra; telefilm il giovedì con Un caso per due, che sarà poi sostituito da un film; il venerdì si alterneranno Enigma di Corrado Augias e La grande storia, salvo l’11 luglio nel quale andrà in onda il Golden Gala. In seconda serata, il lunedì Racconti di vita, il martedì Speciale Gianni Minà, il mercoledì La tintoria, il giovedì Sfide e poi telefilm; il venerdì la rubrica Le cose ultime e poi film e telefilm.
Continua a leggere: Il palinsesto estivo di RaiTre dal 6 luglio al 13 settembre
La Nuova Squadra, che vi ha puntualmente presentato Malaparte, fa il suo esordio su Raitre (mentre su Canale 5 si danno battaglia le due squadre di Amici). Cambia tutto e il primo ad accorgersene, a malincuore, è Tony Sperandeo, una delle poche vecchie leve sopravvissute al cambio della guardia:
“Quest’anno è cambiato tutto, forse troppo. Solo io e altri due attori delle vecchie edizioni ci siamo salvati. E io mi sono incazzato. Credo di essere un bravo attore, fra i migliori d’Italia, e non mi va che nelle prime puntate, per lanciare i nuovi protagonisti (Rolando Ravello, il Pantani di Raiuno, e Pietro Taricone, ndr), si sacrifichino quelli della vecchia guardia come me”.
Quando - sempre quelli di Vanity Fair si intende - gli chiedono se lo convincono i nuovi attori, domanda lui per primo, provocatoriamente, chi siano:
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E’ stato approvato dal cda Rai il piano di produzione per le fiction 2008, che andranno in onda presumibilmente nella stagione 2009. Saranno in totale 171 (107 per RaiUno, 42 per RaiDue e 22 per RaiTre). Il 2007 non si è chiuso benissimo per questa struttura, ricordiamo il caso dell’ex direttore Agostino Saccà che ha dovuto lasciare la poltrona per cause di forza maggiore e le polemiche dovute allo sciopero degli attori di Capri 2, rimasti diverso tempo senza stipendio.Il posto di Saccà per il momento è stato preso dal vice direttore generale Giancarlo Leone, vediamo quali sono i titoli che ha presentato al consiglio d’amministrazione.
Il titolo più forte è quello sulla vita di Papa Paolo VI, due puntate curate dalla LuxVide dirette da Farbizio Costa e scritte da Francesco Arlach, Maura Nuccettelli e Gianmario Pagano costate 5 milioni di euro esattamente quanto le due puntate (sempre curate dalla Lux) dedicate alla storia del celebre manager dell’Eni Enrico Mattei, con la regia di Giorgio Capitani e la sceneggiatura di Claudio Fava e Monica Zappelli.
La società di Matilde Bernabei, moglie di Giovanni Minoli, ha prodotto anche la settima serie di Don Matteo e quella dedicata alla vita di Sant’Agostino. Per le dodici puntate delle avventure del sacerdote interpretato da Terence Hill la Rai ha sborsato ben 15 milioni di euro, 4,50 milioni di euro il costo della fiction dedicata al celebre Santo. Ma le fiction più costose sono Butta la luna 2, Medico in famiglia 6 e Medicina Generale 2 per le quali Rai sborserà 50 milioni di euro. In totale l’investimento di viale Mazzini ammonta a quasi 284 milioni di euro.
TFM ci scrive per ricordarci, giustamente, che ieri sera con l’episodio numero 220 è terminata l’ottava stagione di un telefilm che abbiamo sempre un po’ “snobbato”, ossia La Squadra.
Diamo direttamente la parola a lui, scusandoci con i fan de La Squdra e delle altre serie che - involontariamente - trascuriamo.
Ieri, dopo otto stagioni, è finito il telefilm La Squadra, almeno nel formato conosciuto finora. Per l’occasione sono tornati tutti i protagonisti storici, tra cui Carpentieri, Wertmuller, Bramati, Cecilia Dazzi e l’episodio conclusivo ha visto la morte dell’ispettore Pietro Guerra alias Massimo Bonetti, l’indistruttibile, l’unico o quasi presente dalla prima puntata.
Ora. Capisco che non se lo filava più nessuno, però un trafiletto, un post-ino, una frase che celebrasse il de profundis della serie poliziesca italiana più longeva potevate dedicargliela! ;)
Anche perchè, come saprete, a Marzo torna e sarà tutta un’altra Squadra, con Pietro Taricone a dare manforte al sopravvissuto Tony Sperandeo.
Ad ogni modo, io ve l’ho ’suggerito’.
Riceviamo una lettera dal Fan Club Ufficiale de La Squadra, la fiction prodotta dalla Grundy Italia (la stessa dell’altrettanto partenopea soap opera Un posto al Sole) per Raitre, in agitazione per la paventata chiusura della loro serie preferita.
Nella lettera, che volentieri pubblichiamo, il Fan Club si domanda, visto lo stato di salute degli ascolti, per quali ragioni l’ottava serie (attualmente in corso e trasmessa ogni Mercoledì sera alle 21) sarà l’ultima. Per gli appassionati suona come una beffa l’annuncio di un più che probabile spin-off che dovrebbe trovare posto nei palinsesti Rai nella prossima stagione televisiva.
Gentile redazione di TvBlog,
Siamo il fan Club ufficiale de “La Squadra”, la serie poliziesca di Rai 3 giunta in questi giorni all’importantissimo traguardo della puntata numero 200.
Le scriviamo perchè abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia delle risposte o almeno ci aiuti a formulare pubblicamente le domande, e lei può esserci d’aiuto.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un’escalation di anticipazioni continue che ci ha demoralizzati non poco, anticipazioni che soprattutto giungevano inaspettate dal momento che la fiction che sosteniamo è uno dei prodotti meglio criticati della nostra tv, nonchè uno dei più longevi. Dati a cui va aggiunto lo share soddisfacente che si sta raggiungendo in questa ripresa di messa in onda.
Continua a leggere: Il fan club ufficiale de La Squadra in agitazione
Comincia domani la settima stagione de La Squadra (sito ufficiale). Numerose le novità: girata in alta definizione e con nuovi personaggi, La Squadra proviene direttamente dalla scuderia Grundy (quelli di Un posto al sole, giusto per dirne una). E’ la seconda serie a essere girata in HD dopo Gente di Mare. Il primo episodio della nuova stagione inizia con una vera e propria guerra di camorra.
Il 17 febbraio a Foggia inizia, fra l’altro, un vero e proprio tour che prevede una serie di incontri fra attori e autori e professori delle scuole medie. Un’iniziativa interessante, per un prodotto televisivo-industriale, decisamente molto particolare per la realtà italiana