
E’ arrivata ieri al gran finale la fiction di Rai1 con Virna Lisi “La donna che ritorna” con la quarta ed ultima puntata che si è contrapposta, nel giorno festivo del 1° novembre, ad una nuova puntata di “Ballarò” su Rai3. Canale5 ha trasmesso invece, dopo numerosi rinvii, il commuovente film in prima Tv con Owen Wilson e Jennifer Aniston “Io & Marley” . L’analisi grafica della serata auditel di ieri parte con la sfida dei Tg delle ore 20, vinta nettamente stavolta dalla curva blu del Tg1 che scorre al comando nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, con picco finale fin verso il 26%.
La curva arancione del concorrente Tg5 si ferma nella corsia precedente fra il 15 ed il 20%, partendo nettamente al di sotto rispetto al Tg1 di circa 5 punti di share. La curva nera del Tg La7 scorre appena sopra alla soglia del 10%. Nell’access time prevale di poco la curva arancione di Striscia la notizia che scorre dal 16 al 24% di fine puntata, mentre la curva blu dei Solti ignoti parte al 14% e chiude anche lei attorno al 24%, ma scorrendo nella sovrapposizione di circa un punto sotto.
Il prime time vede la partenza di Ballarò con la propria curva verde al comando durante il monologo di Maurizio Crozza al 22%, per poi scendere al di sotto della linea del 20% e starci fino alla chiusura della fiction di Rai1, quando poi decolla fin verso il 28% finale. Al contrario la curva blu dell’ottima fiction di Rai1 “La donna che ritorna” con l’intramontabile e bravissima Virna Lisi, parte attorno al 20%, per poi salire nel corso della serata fino a chiudere vicino alla linea del 30% di share. La curva arancione di Canale5 che ieri sera trasmetteva la pellicola “Io e Marley” scorre costante al terzo posto assoluto sulla linea del 10%, seguita rispettivamente dalla curva rossa di Rai2, azzurra di Italia1, gialla di Rete4 e per chiudere nera di La7.
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Su Raiuno, l’ultima puntata de La donna che ritorna, fiction di successo con Virna Lisi. Marco, Alice e Paola indagano sul passato della donna che non ricorda nulla di sè, per capire se sia legata al killer. Mentre si restinge la cerchia dei sospettati, Alice entra in una casa dove farà una scopertà che cambierà la situazione.
Su Raidue,ancora due episodi della sesta stagione di Criminal Minds, sempre in prima tv.
Per Raitre, nuova puntata di Ballarò. Si parlerà del nuovo calo delle borse, pochi giorni dopo la lettera presentata dal Governo all’Unione Europea. Ospiti Antonio Di Pietro dell’Idv, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi del PdL, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, il ministro per le Politiche Europee Anna Maria Bernini, il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli, il presidente di ASSONIME e della BNL Luigi Abete e l’economista Giacomo Vaciago.
Canale 5 prova a mandare in onda Io & Marley, dopo gli spostamenti delle ultime settimane. Se dovesse andare in onda, preparate i fazzoletti. Amanti degli animali e non, la storia diverte e commuove.
Su Italia 1, Eagle Eye. Jerry (Shia LaBeouf) è un ragazzo accusato di essere coinvolto in una cellula terroristica, così come la madre single Rachel (Michelle Monaghan). Tutta colpa di un supercomputer.
Rete 4 trasmette due episodi, in prima tv, di The Mentalist.
La terza delle quattro puntate della fiction “La Donna che ritorna” con Virna Lisi consegna nuove soddisfazioni a Rai1 anche questa settimana. Il terzo appuntamento ha sfidato ancora una volta “Ballarò” di Rai3 mentre Canale5 in prima serata con il film “Mamma Mia” subisce l’assalto di Italia1 con “L’era Glaciale 3” ma domina con lo speciale Matrix dedicato al grande Marco Simoncelli.
L’analisi grafica dell’andamento auditel della serata di ieri parte con il sorpasso, piuttosto netto, della curva arancione del Tg5, che partita al 21% di share, uguale alla linea blu del Tg1, nel corso dell’edizione decolla fino al 26% di chiusura, con la curva del Tg1 che si ferma al 24%. Stabile la curva nera del Tg La7, parte al 9% per arrivare strada facendo fino al 13% di share. Nell’access time è ancora una volta la curva arancione di Striscia la notizia che precede la curva blu dei Soliti ignoti, la prima che sfonda il muro del 20%, arrivando al 24%, la seconda che tocca il 20% sul finale di puntata.
Nel prime time è vincente la curva blu della fiction di Rai1 con Virna Lisi, che supera il tetto del 20% di share, con la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommato alle pay tv, che ieri sera ospitava il match Juventus-Fiorentina, vicinissima. Segue la curva verde di Ballarò su Rai3 che tocca il 30% nel finale di puntata. Quarto posto per la curva azzurra di Italia1 che nel corso del prime time, supera la curva arancione di Canale5 che con il film “Mamma mia!” scivola dal 15% iniziale fino a crollare sotto la soglia del 10% di share, in compagnia della curva rossa di Rai2.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La Donna che ritorna vs Ballarò




“La donna che ritorna” di Raiuno è una donna misteriosa, interpretata da una sempre brava Virna Lisi, capace di far intenerire lo spettatore di fronte ad un personaggio che non ricorda nulla del suo passato e che ha paura del suo futuro. La storia si sviluppa attraverso su due piani: quello della protagonista, appunto, e quello dell’Ispettore Leoni (Luca Bastianello), alle prese con il caso dell’omicidio di una modella russa.
La serie segue entrambe le vicende raccontandole senza fretta: far parlare il personaggio della Lisi dopo quasi venti minuti di messa in onda si rivela una mossa azzeccata, che incuriosisce ed aiuta ed entrare nella storia senza forzare troppo la mano, così come svelare l’evolversi del caso poliziesco attraverso i punti di vista dell’ispettore e della collega Roberta (Margherita Tamanti).
“La donna che ritorna” è una fiction…calma. Scene d’azione pari a zero, dialoghi piatti, recitazione abbastanza superficiale (fatta eccezione per la protagonista), musiche fuori posto che seguono poco l’evolversi delle vicende. Nonostante questi difetti, è una fiction adatta a Raiuno, o meglio, a quella fetta di pubblico che difficilmente si stacca dalla rete nazionale e che non vuole subire traumi dalla visione di una fiction di prima serata.
Capita che ogni tvblogger abbia un amico pronto a chiederti, contando tu ne sappia più di lui, che fine ha fatto il suo film preferito in palinsesto. E tu non sapresti spiegarglielo sui due piedi, così gli dici di prendersela con le variazioni di palinsesto che sovvertono le guide tv.
Così ho risposto per la prima volta ad Andrea, quando mi ha chiesto che fine avesse fatto Io e Marley, previsto su Canale5 martedì 20 settembre. Allora la colpa era di Anna e i Cinque, fiction con la Ferilli che Canale5 decise di spolpare con più appuntamenti settimanali, rinunciando alla prima tv del film con Jennifer Aniston.
Una settimana fa l’ho contattato rassicurandolo e dicendogli che Io e Marley sarebbe stato proposto, in prima tv, questa sera. Così, infatti, titolavano le guide tv. Peccato che poco fa mi abbia ricontattato, segnalandomi che di Io e Marley in prima tv non c’è di nuovo traccia. Una semplice maledizione o c’è dell’altro? In realtà una strategia di palinsesto c’è e, oltre che con Andrea, voglio condividerla con voi.

Virna Lisi torna in tv, dopo “Fidati di me” e “Caterina e le sue figlie”, in “La donna che ritorna”, miniserie in quattro puntate in onda da stasera alle 21:10 su Raiuno (la seconda puntata andrà in onda domani). La serie, prodotta da Endemol, ha il soggetto di Peter Exacoustos (”Terra Ribelle”, “Come un delfino”), che firma la sceneggiatura con Daniela Bortignoni. La regia è di Gianni Lepre.
Al centro della storia una donna, interpretata dalla Lisi, che viene trovata in stato confusionale vagare per Roma con indosso un cappotto da uomo, un abito da sera e delle scarpe da ginnastica. La donna, che non ricorda nula di sè, viene portata alla Polizia, dove riceve le attenzioni dell’ispettore Marco Leoni (Luca Bastianello), costretto dal commissario a restare in ufficio nonostante un delitto appena avvenuto su una spiaggia e che riguarda una modella russa.
A chiedere della donna arriva così un uomo, Fulvio (Alessandro Bertolucci), che sostiene che la donna sia sua madre e si chiami Paola Silenti. Pensando che il caso sia risolto, Marco lascia andare la donna, che viene ricoverata in una clinica privata. Nonostante le amorevoli cure, però, non riesce ancora a ricordare nulla, se non alcuni frammenti di memoria che la collegano all’omicidio della modella avvenuto la stessa notte.
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Oggi, lunedì 12 settembre 2011, cominciano le riprese della nuova produzione Mediavivere “Le tre rose di Eva“, prevista su Canale 5 nel 2012 per 12 serate. I protagonisti saranno Anna Safroncik e Roberto Farnesi e attorno a loro ruoteranno una ventina di altri personaggi ognuno con un ruolo ben definito. Abbiamo incontrato il direttore fiction di Endemol Italia Massimo Del Frate per farci raccontare in anteprima come sarà questa nuova fiction di cui inizialmente si era parlato come una supersoap da prime time. Il dirigente inoltre ci ha parlato degli imminenti “Un amore e una vendetta” con Alessandro Preziosi ed Anna Valle a metà ottobre su Canale 5 e “La donna che ritorna” con Virna Lisi su Rai 1. Infine per il futuro, Endemol sta lavorando un progetto da 6 puntate per Rai 1 dal nome “Rosso San Valentino“, ambientato nel mondo della cosmetica.
Lunedì 12 settembre iniziano le riprese de “Le tre rose di Eva”, una produzione di Mediavivere in 12 serate da 80 minuti l’una. Quali saranno i protagonisti di questa lunga storia?
“C’è un cast di 22 attori di cui due protagonisti assoluti, Anna Safroncik e Roberto Farnesi. Gli altri, ognuno con una storia a sé molto significativa, sono nell’ordine Barbara De Rossi, Giorgia Wurth, Karin Proia, Paola Pitagora, Luca Capuano di Centovetrine, la nostra nuova scoperta Rocco Giusti e Licia Nunez (Vivere). Poi ci saranno Fiorenza Marchegiani , Victoria Larchenko, Luca Ward, Elisabetta Pellini (a breve anche in Un amore e una vendetta), Stefano Abbati, Paolo Maria Scalondro, Alfredo Pea, Edoardo Sylos Labini (Dov’è mia figlia), Sara D’Amario, Giulio Pampiglione e Francesco Arca (Ho sposato uno sbirro 2) . Inoltre, e ne siamo molto contenti, potremo contare su Kaspar Capparoni come guest star. Un cast quindi molto composito con attori che provengono da esperienze diverse ma ognuno noto per uno specifico motivo”.
Un cast imponente. Ma di cosa parlerà questa serie?
“Il genere appartiene al melò thriller. Ci saranno grandi passioni e grandi intrighi a tinte molto forti. E’ ambientato in Toscana e protagoniste sono due grandi famiglie produttrici di vino e rivali tra loro. Il tutto nasce con un antefatto 8 anni prima: Aurora (Anna Safroncik) è accusata di aver ucciso il padre del suo amato, Alessandro Monforte (Roberto Farnesi). Scontata la pena e uscita dal carcere i due ex amanti si incontrano e dovranno scoprire la verità su chi ha ucciso il padre del nostro protagonista e capire se il loro amore è ancora vivo. In questa fase avranno contro tutti perché intorno a loro ci sarà un misterioso complotto che vuole vederli sconfitti.”
Ieri abbiamo pubblicato la prima parte dell’intervista esclusiva che abbiamo realizzato con il direttore della fiction di Endemol, Massimo Del Frate. In questa parte conclusiva il dirigente traccia un bilancio della serie “La Ladra” andata in onda qualche mese fa su RaiUno, parla della seconda stagione della sitcom “Così fan tutte” anticipando nuovi progetti con Alessia Marcuzzi e infine spiega la sua strategia per rilanciare la fiction sulla tv generalista.
Tra le fiction che avete realizzato per RaiUno in autunno è andata in onda “La Ladra” interpretata da Veronica Pivetti che ci aveva anticipato nella precedente intervista. E’ soddisfatto dei risultati ottenuti?
“I risultati sono stati buoni. La fiction è andata in onda la domenica in pieno periodo di garanzia e ha chiuso con una media di quasi 5 milioni di spettatori risultando sempre vincente contro Distretto di Polizia su Canale 5 e affrontando le partite del Campionato su Sky e Premium. Nel contesto dei risultati della fiction attuale, lo considero un buon risultato. E’ una serie che abbiamo molto amato e ci piacerebbe realizzarne una seconda edizione, ma la decisione spetta alla Rete. Veronica Pivetti è un volto amato della commedia contemporanea e con lei stiamo sviluppando nuove idee”.
A proposito di Veronica Pivetti, l’abbiamo vista nel secondo tv-movie della Befana. Il primo era andato molto bene, il secondo meno. Proseguirete su questo filone?
“Abbiamo sperimentato un nuovo linguaggio basato sulla contaminazione fra fantasy e commedia ed esplorato nuove possibilità di racconto grazie all’utilizzo degli effetti speciali, ma per il futuro vogliamo intraprendere nuove strade”.
Ci sono novità di sequel per marchi storici come “Donna Detective”?
“Dopo il successo delle prima serie e il buon risultato della seconda, la terza serie di Donna Detective, sempre con Lucrezia Lante della Rovere e Kaspar Capparoni, è in avanzato stato di scrittura, ma per ora non ci è stata commissionata dalla Rai”.
In occasione dei festeggiamenti dei 10 anni di Centovetrine e in vista del lancio di 4 nuove serie per la televisione in onda prossimamente su Rai e Mediaset, siamo tornati ad intervistare dopo 3 anni il direttore della fiction di Endemol Italia, Massimo Del Frate. In questa intervista esclusiva che pubblicheremo in due parti, abbiamo parlato delle anticipazioni di Centovetrine per i prossimi mesi e delle nuove fiction di Canale 5 e RaiUno. Abbiamo dunque avuto qualche informazione in più su L’Amore e la Vendetta con Alessandro Preziosi, Dov’è mia figlia? con Claudio Amendola, La donna che ritorna con Virna Lisi e Provaci ancora Prof 4 . La seconda parte verrà pubblicata domani. Buona lettura.
Avete appena festeggiato i 10 anni di Centovetrine. Si aspettava un successo come questo per questa soap che supera spesso anche Beautiful?
“E’ stata una storia incredibile, all’insegna della sfida:‘Centovetrine’ è nata quando su Canale 5 andava già in onda ‘Vivere’, una soap di grande successo. La sfida fu quella di raddoppiare l’appuntamento con le soap, creando una diversificazione a livello editoriale dei due prodotti che ha comportato un grande investimento da parte di Canale 5. Sul piano industriale e produttivo la realizzazione delle due soap fu concentrata interamente all’interno di Telecittà a San Giusto Canavese in stretta sinergia con la Regione Piemonte e la Film Commission di Torino. Questo importante polo industriale per la produzione della fiction seriale di day time, a suo modo unico in Italia, in tutti questi anni ha garantito continuità occupazionale a centinaia di addetti ai lavori nel Nord Italia. Dopo dieci anni Centovetrine continua ad essere un prodotto leader negli ascolti della sua fascia e al tempo stesso strategico dal punto di vista economico perchè racchiude in ogni puntata due break pubblicitari di 4 minuti l’uno e due telepromozioni. E questo per una tv commerciale è fondamentale”.
Ce lo disse anche nell’intervista che realizzammo nel luglio 2008, i vostri metodi di produzione per Centovetrine sono differenti dalle soap americane.
“In questi dieci anni sono cambiate molte cose. Prima il sistema economico di mercato sosteneva maggiormente la fiction adesso, invece, si deve far fronte da una parte ad una crisi del settore televisivo legata al calo della pubblicità, dall’altra bisogna tener conto anche di un contesto televisivo che è mutato a causa della frammentazione degli ascolti. Abbiamo fatto parecchi sforzi perché il budget di ‘Centovetrine’, dal 2010, ha subito una riduzione intorno al 15%. Siamo intervenuti sulle riprese in esterno e sul metodo di produzione. Per non tagliare posti di lavoro, abbiamo strutturato un nuovo sistema produttivo realizzando le stesse puntate in minor tempo. Prima producevamo 5 episodi a settimana, ora 6. Tutto il ciclo della filiera produttiva della soap si è ristretto, contenendo le ripercussioni lavorative per le persone che lavorano a ‘Centovetrine’, senza però rinunciare alla qualità del prodotto”.
Qual è secondo lei la soluzione per sopperire alla crisi che ha coinvolto l’industria televisiva?
“Per reagire all’attuale contesto di crisi del settore televisivo la nuova sfida che Endemol vuole proporre ai broadcaster nel settore della fiction è quella di creare un nuovo modello di fiction seriale e industriale per il prime time. Con standard produttivi alternativi alla fiction artigianale di stampo cinematografico specializzata nel produrre miniserie o tv movie . Questo aumentando il controllo del rapporto fra scrittura e messa in scena e la gestione dei tempi di ripresa attraverso l’utilizzo costante di doppie troupe. E applicando inoltre nuovi strumenti come il product e il plot placement capaci di attirare nel settore nuovi investimenti e incrementando le capacità multimediali del prodotto fiction attraverso lo sviluppo di contenuti originali per il web e la telefonia”.
Che cosa ci può anticipare di queste nuove puntate di Centovetrine?