Dopo il primo round dello scorso sabato vinto da Ballando con le stelle sulla Corrida era la volta ieri sera della seconda sfida fra i due varietà del sabato sera televisivo delle ammiraglie capitanati da Milly Carlucci e da Flavio Insinna. Partiamo subito dai dati nudi e crudi che vedono vincere per la seconda volta consecutiva il talent di Rai1 che totalizza di media nei 201 minuti di trasmissione 5.477.000 telespettatori con il 25,03% a fronte dei 4.089.000 e il 18,34% per il varietà di Canale5, durato 189 minuti (identico il dato di sovrapposizione con una manciata di telespettatori in più nella media per Ballando essendo terminato 11 minuti dopo, ma con il medesimo dato di share fermo al 25%, picco di Ballando alle 21:33 con 6.843.000 telespettatori). Due punti e mezzo in meno per Ballando e un punto in più per la Corrida rispetto allo scorso sabato, con le pay tv che fanno registrare ieri sera 3 punti in più rispetto alla scorsa settimana, ricordiamo che ieri sera era in onda su sky e su mediaset premium la partita di cartello del campionato di calcio di serie A Juventus-Milan.
Dati di permanenza sostanzialmente stabili rispetto allo scorso sabato per entrambi gli show con il 29% per la Corrida e il 33% per Ballando, copertura di quasi 17 milioni di telespettatori per lo show di Rai1 e di 14 milioni per Canale5. Ma passiamo subito a fotografare la serata con le nostre curve dello share minuto per minuto partendo dal totale individui dove vediamo come la curva blu di Rai1 si posiziona immediatamente al comando dalla partenza di Ballando toccando da subito la linea del 25% di share, con la curva arancione della Corrida che si piazza terza a metà strada nella corsia fra il 15 ed il 20%, dietro alla curva marrone delle pay tv che si posiziona appena sotto la soglia del 25% durante Juventus-Milan. Il divario fra Ballando e la Corrida si fa ancora più netto in seconda serata, dopo la fine di Juve-Milan, quando la curva blu di Rai1 decolla ulteriormente fino a sfondare il muro del 30%, chiudendo al 35%.
La curva arancione della Corrida, in seconda serata pure sale di circa 5 punti di share, ma fermandosi a circa 10 punti dal varietà di Rai1, con la curva marrone delle pay tv fra il 15 ed il 20% di share. Nel target 4-44 anni è vincente la curva marrone delle pay tv che scorre durante Juve-Milan fra il 25 ed il 30% di share, con la curva azzurra di Italia1 al secondo posto attorno al 20% e la curva della Corrida che precede di poco la linea blu di Ballando.Nel target successivo 45-64 anni ancora al comando in prime time la curva delle pay tv fin sopra al 25%, con la curva di Ballando seconda fra il 20 ed il 25% di share e quella della Corrida terza sotto al 20%. Appena terminata Juve-Milan decolla la linea blu di Ballando al comando fino a sfondare il 30% di share, con la linea della Corrida che fibrilla appena sopra al 20%.
UPDATE Rita Dalla Chiesa a Flavio Insinna: “Sai quanta gente ha detto, ‘Stiamo ricominciando a vedere La Corrida’? C’è un’atmosfera molto particolare, diversa e familiare. Ognuno ha il proprio stile”. Chissà come l’avrà presa Gerry Scotti. Una dichiarazione del genere, da una collega oltre che da una dipendente Corima, suona come una frecciatina.
Flavio Insinna è la dimostrazione vivente di quanto Mediaset, quando ha un artista per le mani, lo costringe al presenzialismo più urticante. Eppure non è un caso che lo si stia vedendo ovunque negli ultimi giorni. Dopo la promozione pressante delle prime settimane, che lo hanno visto piegarsi alla retorica di Kalispéra e al buonismo di Verissimo, l’attore-conduttore si è appena trasformato in un testimonial d’eccezione per contrastare Ballando con le Stelle.
Da domani, infatti, la Corrida inizia ad avere un vero competitor, contro cui parte a tratti avvantaggiato, vista la fidelizzazione di chi gioca d’anticipo, ma per molti versi penalizzato: lo show di Canale 5 ha iniziato, infatti, a perdere ascolti creando via via un senso di assuefazione alla dialettica strabordante di Insinna. Per di più, sabato scorso non era in diretta per via del Festival e sconta, dunque, una settimana di stop. Ballando con le stelle, in compenso, resta l’unico marchio rimasto alla Rai per essere competitiva al sabato sera.
E, se Milly domani sfodera Vecchioni e la Titova e un cast di medio appeal, la gara di dilettanti allo sbaraglio si apre per la prima volta agli ospiti vip: Raoul Bova e Ricky Memphis. Perché, quando il gioco si fa duro, i duri del people show cominciano a giocarsi i famosi che non ti aspetti. Sempre per insidiare la concorrenza, Mediaset ha mandato il buon Flavio lunedì scorso al Grande Fratello, con un siparietto promozionale tra lui e Antonella Elia. Nel daytime di stamane, invece, abbiamo assistito alla provocazione più inaudita: far ballare Rita Dalla Chiesa a Forum.

Antonella Elia torna oggi su TvBlog nel bel mezzo del suo nuovo impegno a “La Corrida”, in onda il sabato sera su Canale5. E’ l’occasione per tracciare un primo bilancio su questa importante opportunità ma anche per parlare del suo compagno d’avventura Flavio Insinna. Antonella Elia, come sempre schietta e sincera, dichiara a gran voce la felicità di questo suo presente professionale senza dimenticare, nonostante l’ospitata recente al “Grande Fratello”, la sua grande passione per “L’Isola dei Famosi”.
Sul finale dell’ultima intervista a TvBlog dichiaravi ironicamente che per il futuro sognavi l’Oscar. Nel frattempo è arrivata però la Corrida..
“Non me l’aspettavo. Tra i miei sogni non c’era La Corrida perché neanche ci pensavo. Io La Corrida la avevo fatta per 4 anni con Corrado e pensavo di aver già dato. E’ un momento bellissimo, gratificante. E’ un ritorno televisivo che mi diverte veramente tanto ed è sicuramente il massimo che potevo desiderare di fare. ”
Ricordi il momento preciso in cui te l’ hanno proposta?
“Me lo ricordo benissimo. E’ successo tutto veramente in fretta. A venti giorni dall’inizio della trasmissione Marina Donato mi ha chiamata per chiedermi se l’idea di tornare alla Corrida mi entusiasmasse. Ovviamente ho risposto di sì. Dopo qualche riunione mi hanno ufficializzato questo grande regalo. L’ennesimo regalo che mi ha fatto la vita.”
Quale è stata la prima impressione sul tuo compagno d’avventura Flavio Insinna?
“Flavio è simpaticissimo. Già di primo acchito capisci quanto è figo. Conoscendolo lo scopri però ancora più amabile e simpatico. Mi ha messo fin da subito a mio agio e con lui si è instaurato un bel rapporto di amicizia.”
Si può dire che hai trovato un nuovo amico?
Con la serata di ieri si chiude la sfida fra i varietà del sabato sera delle due reti ammiraglie “Attenti a quei due” sulla prima rete della televisione pubblica e “La Corrida” sulla prima rete della televisione commerciale. Un sfida che ha visto vincente ancora una volta la proposta di Canale5, seppur in calo rispetto alle settimane precedenti, un calo per la verità progressivo che è continuato settimana dopo settimana, dopo l’ottimo esordio della prima puntata di questa nuova versione targata Insinna/Elia del celebre varietà inventato e portato al successo prima in radio e poi in televisione dal grandissimo ed indimenticato Corrado.
Oggi ci concentreremo ad esaminare ciò che è successo nella serata di ieri, grazie come sempre ai grafici con le curve dello share minuto per minuto. Il primo dato evidente è la vittoria della linea marrone che rappresenta il totale dei dati delle televisioni a pagamento (satellite+digitale terrestre), questa curva infatti scorre al comando fin dall’inizio della partita di calcio in programma ieri Napoli-Roma sulla linea del 20%, per poi strada facendo salire, fino a toccare sul finire del match il 25% di share. Passando alle proposte delle due ammiraglie vediamo una curva tutta in salita per la linea della Corrida che parte attorno al 16% per poi raggiungere il 22% durante l’intervallo di Napoli-Roma.
Durante l’intervallo è la curva della Corrida che vince nettamente contro quella blu di Attenti a quei due, mentre con la partenza del secondo tempo c’è una sostanziale parità fra le due linee, mentre al termine della partita la curva arancione prende nettamente il comando toccando il 30% e lasciando la curva di Rai1 al 20%. Nel target 15-44 anni è ancora più evidente il dominio della curva marrone delle pay tv, la vediamo scorrere infatti attorno alla linea del 30%.
Continua a leggere: Analisi Auditel – L’ultima sfida fra Attenti a quei Due e La Corrida








E’ appena terminata la terza puntata de La Corrida su Canale 5. Con un Flavio Insinna sempre più sciolto, completamente a proprio agio nel tempio che fu del grande Corrado Mantoni e poi di Gerry Scotti, anche stasera abbiamo assistito ad uno spettacolo con dilettanti di ogni tipo. Varia umanità i dilettanti di stasera, provenienti da ogni parte d’Italia: dal nord al sud, persino di origine straniera.
E tra una Antonella Elia felicissima di essere tornata nel programma che l’ha lanciata e una Elena Coniglio che riesce magnificamente a far ballare anche Insinna, tra il pubblico un divertito Giorgio Restelli, Direttore delle Risorse Artistiche Mediaset, sicuramente soddisfatto dell’acquisto effettuato con lo showman romano alla conduzione di uno dei programmi storici e più amati del Biscione.
I concorrenti di questa sera sono stati:
- Gianluca Pratesi che si è esibito in varie imitazioni (a modo suo) di Al Pacino, Matrix, Jason Bourne
- Daniela Nicoli che ha cantato “Respect” di Aretha Franklyn
- Angelo Pignataro di Corigliano Calabro (CS) che ha suonato con il trombone “Io vagabondo”
- Roberta Prosperini di Ardea (RM) che ha interpretato la ‘Paura’ di Antigone
- Antonia Moldovan di Roma che ha cantato “Non ti scordar di me”
- Urbano D’Agrippino di Ilari (PI) che si è esibito in una versione riveduta e corretta di “50 special”, rinominata “Panda Special”
- Renato Ariotti di Palazzolo sull’Oglio (BS) che ha cantato “Piove”
- Massimo Fagone di Senigallia (AN) che ha cantato la colonna sonora di “Piccoli problemi di cuore”, in giapponese
- Cosimo Donadei e i suoi amici (Republic Funk) della provincia di Lecce che si sono esibiti nella breakdance con il pallone
Dopo il salto la gallery di tutti i protagonisti.
La Corrida - Terza puntata del 22 gennaio 2011





Nella seconda puntata de La Corrida, ancora in onda su Canale5 mentre scriviamo, Flavio Insinna ha tirato fuori quel pizzico di “Gerry Scotti” che è in lui, versando una lacrimuccia dopo l’esibizione di uno dei suoi dilettanti allo sbaraglio, una signora di origini scozzesi che ha cantato I believe i can fly di R. Kelly. Sembrava proprio di vedere il collega Scotti in uno dei suoi (tanti) momenti di commozione mostrati al pubblico in questi anni non solo alla Corrida, ma anche nel più recente Italia’s Got Talent o a Io Canto.
Eppure si trattava di Flavio Insinna, uno che, almeno all’apparenza, sa controllare la propria emotività. Che non significa non sapersi emozionare, o rimanere completamente “distaccato” da ciò che sta accadendo, dalle esibizioni a volte toccanti - tra le tante divertenti e caciarone - che il programma di Canale5 mostra, ma solamente riuscire a trattenersi, padroneggiare le proprie emozioni, visti anche gli anni di teatro alle spalle.
Ma le lacrime di Insinna sono state solo una piccola parentesi in una puntata che ha mostrato “di tutto un po’”, dalla poetessa veneta che recitava in napoletano, al bresciano imitatore di Rocky; dai divertenti illusionisti improvvisati, al cantante lirico che dedicava Nessun dorma al padre scomparso da poco; dal classico bravo rumorista, al taglialegna che balla la tarantella. Pochi gli applausi, molti i fischi.
La Corrida - Tutti i concorrenti della seconda puntata del 15 gennaio 2011




Continua a leggere: La Corrida - La seconda puntata con le lacrime di Flavio Insinna

Attenti a quei due, su Raiuno. La donna da conquistare, stasera, è Martina Colombari, mentre in giuria ci saranno Gloria Guida, Paola Barale e Gigliola Cinquetti.
Cold Case e The Good Wife, per Raidue.
Nati Liberi, su Raitre, ci porta al Nairobi National Park.
Seconda puntata de La Corrida, su Canale 5. Dopo l’esordio, Flavio Insinna non si può più considerare dilettante.

Ogni tanto è divertente e costruttivo rispolverare gli archivi di TvBlog, per cui il sottoscritto scrive di televisione dal 2006. Oggi l’ho fatto tornando con la mente a un mio primissimo articolo dedicato a Flavio Insinna, ai tempi in cui chiunque avrebbe detto ‘Carneade, chi è costui?’. Diffidente a mia volta verso le scommesse sui volti nuovi, ritenevo azzardata la sua scelta per la conduzione di Affari Tuoi. Rileggendo però le sue dichiarazioni al Giornale di allora, l’ansia di prestazione era la stessa di quella della vigilia della Corrida, con annessa lungimiranza e capacità di restare coi piedi per terra:
“Mi permette di fare gli scongiuri? Magari salta tutto. Me lo sono chiesto anch’io, cosa c’entro con un quiz? Questi mesi di Affari tuoi saranno solo una vacanza dalla fiction. Io non sono un conduttore. E mai lo sarò. Io ho già dato la mia disponibilità solo fino a Natale, poi passerò la mano, magari proprio a Pupo e tornerò a recitare in una fiction Rai sulla storia di un marito e di una moglie poliziotti.”
Fiction che poi Insinna ha fatto sul serio e in cui ha creduto fortemente: Ho sposato uno sbirro. Allora, questo buffo scapolone impenitente era reduce dall’ennesimo tentativo fallito dell’access, la sitcom a telecamera fissa Cotti e mangiati (con Marina Massironi). Testata senza successo nell’access estivo, fu dopo poche puntate retrocessa al daytime. Eppure, Insinna era già disincantato:
“In realtà le prime puntate dopo il tg uno hanno registrato ottimi ascolti: quattro milioni di telespettatori a episodio e nella baraonda dei mondiali di calcio. Poi non so perché Cotti e mangiati sia stato spostato dopo il tg uno dell’economia o nel pomeriggio. Sono scelte aziendali nelle quali non mi intrometto. Ma anche nella nuova collocazione la sit com va bene, sul dieci per cento, fino a punte del 19 al pomeriggio. E poi sa una cosa. L’importante è che io mi diverta ad interpretarlo”.
Ora vi riporto il mio commento di allora, a tratti prevenuto ma in qualche modo già colpito dall’anticonvenzionalità del personaggio.
La Corrida - prima puntata con Flavio Insinna dell’8 gennaio 2010




Continua a leggere: Il segreto del successo di Flavio Insinna: temere sempre "il pacco"