
Blog - La versione di Banfi esordisce stasera in prima serata su Rete4, dopo l’esperimento estivo che, in termini di ascolti, non aveva avuto particolare successo. La novità sostanziale del talk d’attualità condotto da Alessandro Banfi, rispetto alla versione sperimentale, sta nel titolo: quel “blog” aggiunto all’ultimo momento, per dare un senso di freschezza e di giovinezza al programma e per sottolineare che ci sarà un’interazione diretta con il web (che va tanto di moda, ultimamente).
La conferma di una trasmissione che non aveva fatto ascolti eclatanti, è abbastanza strana. Ma si tratta evidentemente di una dimostrazione del fatto che la rete - o addirittura i vertici Mediaset - crede in Banfi e nel suo talk. D’altra parte, sebbene senza particolare esperienza al centro della scena, Banfi, condirettore di Videonews, “dietro” ne ha parecchia. E, a dirla tutta, la visione della versione sperimentale non ci era dispiaciuta. Ora bisogna solo capire se convincerà gli spettatori.
Al centro del primo appuntamento troveremo una domanda politica: approvata la nuova manovra finanziaria, abbiamo davvero finito di pagare? E hanno pagato tutti? Le risposte verranno da collegamenti in diretta con le piazze, da reportage e interviste. In studio saranno presenti Guido Crosetto (sottosegretario alla Difesa), RobertoFormigoni (presidente della Regione Lombardia), Sergio Chiamparino (ex sindaco di Torino), Tiziano Treu (senatore Pd ed ex ministro), Aldo Cazzullo (giornalista del Corriere della Sera), Franco Bechis, (vicedirettore di Libero), Stefano Feltri (giornalista del Fatto), Luigi Zingales (professore a Chicago e commentatore del Sole 24 ore) e Angiola Tremonti (sorella del ministro dell’Economia).
La versione di Banfi, dopo l’ultima puntata che andrà in onda giovedì 28 luglio 2011 su Retequattro, tornerà in autunno. Come rivela oggi la giornalista Alessandra Menzani del quotidiano “Libero”, il programma di approfondimento politico condotto da Alessandro Banfi è piaciuto ai vertici Mediaset i quali hanno deciso, nonostante gli ascolti non siano stati eccezionali, di dargli una possibilità in periodo di garanzia.
Partito con una media disastrosa del 3,69% e cresciuto poi giovedì scorso al 5,69% 4,59% (pur restando sotto media di rete) in una puntata che ha parlato di casta, di crisi di Seconda Repubblica e di nuova Tangentopoli dopo l’autorizzazione del Parlamento all’arresto di Alfonso Papa, La Versione di Banfi ha convinto i vertici Mediaset a tentare la carta in garanzia dell’approfondimento politico. Del resto l’estate un tempo (oggi meno) era terreno di sperimentazione e i programmi venivano testati in vista della stagione autunnale. Certo, gli ascolti non sono stati esaltanti, forse come dice il nostro Lord Lucas, Banfi è troppo sincero o forse come scrive Aldo Grasso è antitelevisivo; nonostante questo, tornerà in autunno.
Banfi ha messo in piedi un programma non urlato per nulla fazioso (basti pensare che nella scorsa puntata ospiti erano Paolo Mieli, Italo Bocchino, Carolina Lussana, il giornalista del Corriere Sergio Rizzo - autore insieme a Stella del libro sulla Casta -, Franco Bechis) prendendo pure in prestito “dichiarato” l’imitatissima intervista doppia de Le Iene per commentare l’arresto di Papa, ma collegandosi anche nel giorno topico con Roberto Maroni e con la Festa de L’Unità dove parlava il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani.
La serata di ieri è scivolata via fra proposte ormai relegate all’estate come Superquark di Rai1, a cui si è affincata la fiction Angeli e Diamanti su Canale5, incastonate fra lo speciale di Rai2 Emozioni, ieri sera dedicato ad uno dei big della musica leggera italiana di sempre quale è Lucio Battisti, contrapposto su Italia1 dal telefilm CSI e su Rai3 dal telefilm Sulle tracce del crimine. Nuova la proposta informativa di Rete4 che trasmetteva il talk giornalistico La versione di Banfi, condotto dall’ex direttore del Tg5 Alessandro Banfi, mentre su La7 andava in onda la pellicola Zitti e mosca con Massimo Ghini ed Athina Cenci, tuffiamoci ora nel mare delle curve dello hare minuto per minuto attraverso i nostri tradizionali grafici.
La sfida dei Tg delle 20 vede ancora in testa la curva blu del Tg1 che viaggia nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, seguita dalla curva arancione del Tg5 fermo alla corsia precedente. La curva nera del Tg La7 scorre ormai costante sopra alla linea del 10% di share. Access time con un appassionante testa a testa fra la curva arancione di Paperissima sprint e quella blu di Rai1 che con la puntata di ieri sera di Da Da Da sembra aver ritrovato lo splendore, parlando del fronte ascolti, dello scorso anno.
Prime time con la curva blu di Rai1 nettamente in testa con il Superquark di Piero Angela, che riesce a battagliare ed in alcuni tratti a prevalere con la curva marrone del totale delle digitali sommate alle pay nella corsia fra il 20 ed il 25% di share, quest’ultima quasi sempre al comando in questa estate catodica, tanto di cappello quindi al decano dei giornalisti scientifici della nostra televisione. Seguono quasi appaiate le curve di Canale5, Italia1 e Rai2 appena sopra alla linea del 10%. Seconda serata nettamente in mano alle digitali più pay che volando fino al 35%, seguite dalla curva azzurra di Italia1 ad una distanza di circa 20 punti al di sotto.
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Un flop memorabile pure per Rete4, persino più di quelli della Folliero, ma che lascia l’amaro in bocca. La Versione di Banfi, al debutto ieri sera con una puntata sperimentale estiva, ha riportato ascolti disastrosi: 651.000 telespettatori, 3.69%. Quel che più resta sconcertati, però, è che il pubblico sia scappato dinanzi a un raro esempio di approfondimento sincero sulle reti Mediaset.
Il condirettore di Videonews si è presentato sin dal principio con una grande umiltà, chiarendo l’omonimia tra lui e il noto comico per non essere confuso con lui. Ha dichiarato di lavorare per l’azienda da dieci anni, ma di essere uno di quei topi da dietro le quinte che non si vedono mai. E si è occupato di un tema intricatissimo per i tempi di oggi, l’Italia.
Nel suo programma si discuteva finalmente di manovre finanziarie, caste, insomma politica pura, senza pruriti del gossip o morbose intromissioni di cronaca nera. A fare la differenza anche un dibattito in studio, con tra gli altri ospite la Meloni, pacato e costruttivo, senza la rissa a tutti i costi.
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A Superquark, il documentario della Bbc dedicato ai deserti, il censimento della Cina, come funziona la Farnesina, le proprietà benevoli del cioccolato e la medicina in relazione al singolo individuo.
Su Raidue, Emozioni. Sulle tracce di Lucio Battisti, di Simona Ercolani.
Su Raitre, Sulle tracce del crimine.
Per Canale 5, seconda puntata di Angeli e diamanti.
Su Italia 1, Csi.
Rete 4 propone La versione di Banfi, nuovo programma di approfondimento politico.
Spesso ci lamentiamo della mancanza di sperimentazione nella tv estiva, quindi accogliamo positivamente l’esordio, indipendentemente dalla qualità del prodotto, del talk show La versione di Banfi, domani sera alle 21.15 su Retequattro. Si tratta del debutto di Alessandro Banfi, giornalista, condirettore di Videonews e curatore di Matrix, come conduttore televisivo. Banfi sarà in onda per tre prime serate, il giovedì, a partire da domani, 14 luglio, in diretta sulla terza rete Mediaset.
Il titolo, La versione di Banfi, cerca di mettere in risalto la sperimentale performance di un esordiente “a metà”, già a proprio agio col mezzo televisivo, ma solo per quanto riguarda il dietro le quinte. Banfi, stando a quanto si legge, proporrà un suo punto di vista molto tagliato, inaspettato e a tratti anche irruento.
Al centro del programma, i temi dell’attualità politica di questo periodo di fine stagione particolarmente turbolenta. Sono previsti ospiti in studio, grandi protagonisti politici del momento, importanti commentatori e reportage di giornalisti ad illustrare l’attualità politica e sociale del momento.
Partirà il 14 Luglio prossimo il nuovo programma d’approfondimento di Rete 4. Si chiamerà la Versione di Banfi, parafrasi del titolo del romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler La Versione di Barney, e dovrebbe rispondere all’esigenza più volte indicata sia dal direttore Feyles che da Pier Silvio Berlusconi di inserire nei palinsesti Mediaset una talk show politico sul modello di Ballarò.
Il conduttore della trasmissione sarà Alessandro Banfi, condirettore di Videonews e storico curatore di Matrix insieme ad Alessio Vinci. Senza voler fare recensioni preventive c’è una bella differenza fra Giovanni Floris, giornalista che Pier Silvio avrebbe voluto portare in Mediaset, e Banfi, almeno dal punto di vista dell’orientamento politico.
La Versione di Banfi andrà in onda al giovedì, non è ancora noto se si tratterà soltanto di un esperimento estivo di tre settimane oppure se diventerà un appuntamento fisso della prima serata di Rete 4. Per Banfi si tratta di un esordio davanti alle telecamere dopo tanti anni nella veste di autore anche delle prime edizioni di Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque, oltre che in qualità di vicedirettore agli albori del Tg5 sotto la direzione di Enrico Mentana.