La colpa è di Pippo Baudo: è lui che ha scoperto Valerio Merola e che ha deciso che il giovane era un talento televisivo. Dunque, dobbiamo a lui se c’è Merola in Tv. Lo ricordo dai suoi esordi alla disavventura legale e penso che effettivamente una seconda chance la meriti: dunque benvenuto in onda, caro Merola, da domani con la sua nuova trasmissione La Giostra sul due.
Era il 1996 quando scoppiò lo scandalo sui presunti favori sessuali ricevuti in cambio di partecipazioni televisive, in cui fu coinvolto con Gigi Sabani e Gianni Boncompagni. La vicenda legale finì con l’assoluzione degli imputati mentre restò il danno d’immagine per i suoi protagonisti. Di quella brutta storia conserviamo ancora un modo di dire: “il merolone”, che nel bene o nel male, è entrato nella storia della Tv nazionale.
Eppure Valerio Merola fino ad allora era una delle promesse della Tv italiana. Non solo per la professionalità con cui affrontava i programmi ma anche per la passione e il carisma. Eravamo negli anni ‘80 e la Tv stava mutando rapidamente: avanzavano i programmi commerciali. La battaglia, dopo anni di monopolio della tv di Stato iniziava a farsi dura. Sempre più telespettatori, alias consumatori, migravano verso le paillettes, i luccichii e le sinuose pin-up della tv commerciale. Questo ragazzo bruno, molto a suo agio davanti le telecamere era merce preziosa in quegli anni, poiché aveva dimostrato di essere in grado di fare la differenza nella conduzione: coinvolgente eppure distaccato; professionale eppure alla mano; grande senso del tempo; sorriso ampio e sguardo malandrino; presenza fisica eppure non ingombrante o invadente. Insomma, uno che bucava lo schermo restando familiare.
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Dopo aver chiarito la sorte di Ricchi di energia, è il turno del ritorno televisivo (dai nostri lettori indesiderato) di Valerio Merola. Viene subito da chiedersi se certi programmi, dai debutti incerti, siano a gentile richiesta del telespettatore o unicamente a beneficio del conduttore. Niente più Italia sul Due Estate (o Restate sul Due, che dir si voglia) per il Merolone, ma La Giostra sul Due, ovvero erede estivo di Matinée nella fascia 11.30-13.00. A ufficializzarlo oggi è il quotidiano Il Giorno, a cui Valerio Merola rilascia una delle tante interviste che lo vedono sui giornali questa settimana. Ha parlato a chiunque per promuovere il suo ritorno: Gioia, Tv Oggi, Vanity Fair…
A Vanity Fair, con tanto di lancio in copertina, Merola non conferma né smentisce una delle voci che lo vogliono personaggio di punta della prossima stagione tv, addirittura come prossimo conduttore della Vita in diretta al posto di Lamberto Sposini. E, anche sulla presenza al suo fianco di Ingrid Muccitelli, quotatissima nel mondo del gossip sui piani alti, dice di “averne sentito parlare anche lui, ma che non è ancora sicuro”:
“Insomma, il conduttore sono io. Ingrid, o chi per lei, mi affiancherà. Magari saranno più di una. Lei l’ho vista qualche volta in tivù e ci avrò scambiato si e no dieci parole. Le relazioni con i potenti non conviene pubblicizzarle, diventano un ostacolo. E, comunque, non servono. Solo con il talento si arriva in alto, davvero. Quanto ai nomi fatti anche di Laura Barriales e Linda Santaguida non ne so niente. Il rinvio del programma, dal 26 luglio al 2 agosto, dipende dal fatto che ho fatto un intervento agli occhi per distacco della retina”.
Merola aggiunge che ora vive a Montecarlo, perché “gli piace il posto” e non per motivi fiscali. E conferma di aver avuto un flirt con Bianca Berlinguer, “l’unica donna che avrebbe sposato”. Ora il suo unico obiettivo è di “scrollarsi di dosso l’etichetta di Merolone, anche se è sempre meglio che Merolino”.