Scritto così il titolo di questo post sembra parafrasare uno dei tanti terroristic movies o disaster movies che popolano sempre piu’ spesso le nostre reti generaliste; in realtà L’Ombra di Satana è una nuovissima produzione di Fiction presentata al Roma Fiction Fest nella giornata odierna. Talmente nuova da non essere neppure iniziate le riprese e neppure completato il cast.
Nella conferenza tenutasi oggi sia Nils Hartmann, uno dei massimi dirigenti, sia Flavio Natalia, capo ufficio stampa di Sky hanno tenuto a ribadire quanto ormai stia diventando importante l’investimento nella serialità italiana anche per la pay tv di Rupert Murdoch. Certo, dando un’occhiata a Romanzo Criminale ieri, di cui trovate una recensione molto apprezzata dal nostro Malaparte, e ascoltando il plot de L’Ombra di Satana ci si rende conto di quanto le serie Sky stiano agli antipodi rispetto a quelle mandate in onda dalla tv generalista. Un linguaggio all’avanguardia, una ricerca del particolare (oggi ad esempio il regista della miniserie in due parti Alex Infascelli ha tenuto a ribadire che il cast sarà composto da persone di Trieste dato che la serie si girerà in quella città) che difficilmente rileviamo nelle fiction di Rai e Mediaset.
Una delle sceneggiatrici della miniserie, Paola Barbato, che proviene dalla scrittura di alcuni Dylan Dog, ha evidenziato la sinossi del progetto. Logico pensare ad un istant movie, dato che le cronache italiane sono piene anche in questi giorni di notizie riguardanti le cosiddette Bestie di Satana ma questo non è quanto vogliono fare produzione (FilmMaster Television) e autori. L’ombra di Satana è un prodotto difficile che raramente si potrebbe vedere su una generalista visto il tema scabroso e ne è protagonista un attore che per la prima volta accede alle fiction nostrane dopo anni di cinema d’autore: Fabrizio Bentivoglio.